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venerdì 24 gennaio 2014

A ISM 2014 BENEO presenta il bubble gum non cariogeno con Palatinose






A ISM 2014 BENEO presenta il bubble gum non cariogeno con Palatinose™
Dal 26 al 29 gennaio 2014, Colonia, sala 10.2, stand F62

In occasione di ISM 2014, BENEO, leader nella produzione di ingredienti funzionali, presenta le nuove possibilità, nell'ambito dei prodotti confectionery per bambini, che, grazie all'utilizzo di Palatinose™, non danneggiano i denti. Grazie a proprietà tecnologiche e nutrizionali davvero uniche, il carboidrato funzionale di BENEO consente lo sviluppo di prodotti dolciari più sani come la prima gomma da masticare con dolcezza e sapore simili allo zucchero, priva di polioli e non cariogena.

Da una ricerca Datamonitor condotta tra i consumatori è emerso che, nel complesso, l'83% degli intervistati ritiene importante la salute orale. Tale dato, unito al trend del continuo sviluppo dei mercati della gomma da masticare in Europa e Nord America, mette in luce la fondamentale importanza dell'innovazione e creazione di prodotti a valore aggiunto per ridar vita a questa categoria. Introducendo il carboidrato funzionale, non cariogeno, Palatinose™ di BENEO, ora i produttori di confectionery possono conferire una dimensione salutistica alla propria gamma di chewing-gum, aprendo questo segmento di mercato a una nuova categoria di prodotti "acquistati dagli adulti per i bambini".

giovedì 23 gennaio 2014

Nel 2014 l'influenza arriva a febbraio, Influweb è già pronta a sorvegliarla




NEL 2014 L'INFLUENZA ARRIVA A FEBBRAIO,
INFLUWEB È GIÀ PRONTA A SORVEGLIARLA

Complice un inverno piuttosto mite, quest'anno l'influenza stagionale arriverà un po' più tardi del solito. "I dati che abbiamo raccolto, confermati da quanto sta avvenendo nel resto d'Europa, indicano un probabile picco nella seconda metà di febbraio, circa due o tre settimane dopo rispetto agli anni precedenti", dice Daniela Paolotti, project manager di Influweb, rete di sorveglianza online coordinata dalla Fondazione ISI di Torino e basata sul contributo attivo della popolazione. 

Nato nell'ambito del progetto europeo Epiwork, Influweb (www.influweb.it ) è il ramo italiano di Influenzanet (www.influenzanet.eu ), un grande sistema continentale di sorveglianza dell'influenza in crowdsourcing, dove i dati sulla diffusione dell'infezione vengono forniti dai cittadini attraverso un regolare aggiornamento online. Il progetto è coordinato dalla Fondazione ISI di Torino, sotto la guida del professor Alessandro Vespignani e di Daniela Paolotti. Con la recente aggiunta di Danimarca e Irlanda, la copertura riguarda ormai quasi l'intera area occidentale e settentrionale dell'Europa: Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Regno Unito, Irlanda, Belgio, Olanda, Danimarca e Svezia.

Gli utenti sono invitati a partecipare al progetto compilando un questionario sul sito Influenzanet del proprio paese (in Italia, www.influweb.it ). Completata la registrazione, l'utente riceve ogni settimana un reminder via email, contenente un link diretto alla pagina dalla quale può aggiornare i dati relativi al suo stato di salute e a quello dei membri del suo gruppo o nucleo familiare, segnalando eventuali sintomi influenzali e rispondendo a poche semplici domande. Per garantire l'efficacia del servizio, gli aggiornamenti devono avere la maggiore regolarità possibile, anche in caso di assenza di sintomi influenzali. Dalla fine del 2012, l'aggiornamento può essere eseguito anche su smartphone, attraverso la app Influweb compatibile con i sistemi operativi iOS (iPhone, iPod Touch) e Android.

Nel 2014 proseguiranno anche le collaborazioni locali e internazionali di Influweb, per migliorare il monitoraggio dell'influenza sia su scala territoriale che a livello globale. Da metà gennaio sono ripartite le pubblicazioni di FluNews, bollettino settimanale sull'influenza in Italia, compilato dal reparto di Epidemiologia delle malattie infettive del Cnesps-Iss, in collaborazione con Fondazione ISI di Torino, con il Centro interuniversitario di ricerca sull'influenza e con il SSEpi-SeREMI Asl AL della Regione Piemonte. Il bollettino raccoglie e integra i risultati di tre differenti sistemi di sorveglianza –  Influweb, Influnet (segnalazioni di medici e pediatri) e gli accessi ai Pronto Soccorso – ed è disponibile ogni giovedì all'indirizzo www.influeweb.it/flunews . Inoltre, si rinnova la collaborazione con Flu Near You, il progetto di sorveglianza online degli Stati Uniti curato dal Children's Hospital di Boston, nell'ottica di uno studio della diffusione dell'influenza su scala globale e in tempo reale.


La
Fondazione ISI, Istituto per l'Interscambio Scientifico (www.isi.it), è un ente di ricerca privato fondato nel 1983, sostenuto da Regione Piemonte, Provincia di Torino, Città di Torino, Fondazione CRT – Cassa di Risparmio di Torino e Compagnia di San Paolo. Con una spiccata vocazione allo studio della complessità, settore di cui è leader in campo internazionale, la Fondazione investe in svariati campi di ricerca fondamentale come la fisica, la matematica, la biologia con grandi progetti su Data Science, Social Science and Smart cities, Computational Epidemiology and Public Health – e ha ottenuto negli anni importanti risultati scientifici. Fondazione ISI sostiene anche attività di formazione, con l'obiettivo di creare in Piemonte un ambiente cosmopolita e all'avanguardia nell'ambito della ricerca scientifica internazionale.

www.isi.it
https://twitter.com/ISI_Fondazione


Fondo sanitario nazionale il Ministero della Salute precisa

In riferimento alle critiche avanzate dal M5S sull'esattezza delle cifre richiamate dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, nel corso dell'audizione tenuta presso la Commissione XXII della Camera  sul nuovo Patto della Salute, riguardo al finanziamento dello Stato al Servizio sanitario nazionale per il triennio 2014-2016, si fa presente che gli importi degli stanziamenti corrispondono a specifiche disposizioni legislative, segnatamente a quelle contenute nelle Leggi annuali di stabilità e di bilancio.  Pertanto, e non potrebbe essere altrimenti, non sono "numeri" elaborati in autonomia dal Ministero della salute. 

Quanto, poi, ai valori del PIL, cui le disposizioni vigenti ancorano la crescita del finanziamento dello Stato al SSN, occorre ricordare che  le stime ufficiali sugli andamenti del PIL sono cristallizzate nel Documento di Economia e Finanza, in particolare nella nota di aggiornamento del DEF approvata con risoluzioni parlamentari alla fine del 2013 e comunicata alle Istituzioni comunitarie competenti.

 


mercoledì 22 gennaio 2014

I colori della guarigione_San Camillo Forlanini


I COLORI DELLA GUARIGIONE

Per la prima volta una mostra di opere d arte all interno del San Camillo Forlanini di Roma

Il 23 GENNAIO 2014, alle ore 12, presso l Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini di Roma, in Circonvallazione Gianicolense 87, nell Aula A-Padiglione Piastra della Direzione San Camillo (2° piano), si terrà la presentazione dell iniziativa  I COLORI DELLA GUARIGIONE , promossa dall'Associazione ALBA San Camillo Onlus, in collaborazione con l Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini di Roma.

Ideata con la finalità di migliorare il servizio di assistenza fornito da ALBA San Camillo alle persone che vivono quotidianamente il disagio della malattia, questa iniziativa si articola in due giornate dedicate all informazione e alla formazione sul tema dell arte terapia, rivolte al personale medico e infermieristico, alle famiglie dei pazienti dei reparti ematologia adulti e bambini, ai volontari di ALBA.

All incontro parteciperanno Aldo Morrone, Direttore Generale Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini, Paola Maoddi, Presidente Associazione Alba, Cinzia Fiaschi artista performer, Alessandra Cristiani artista performer, Antonio Cossu FABI Federazione Autonoma Bancari Italiani. Al termine, i giornalisti visiteranno in anteprima la mostra dell artista Tetsuro Shimizu installata presso il Padiglione Cesalpino dell Ospedale.

Ore 12:00 Inizio Presentazione  I COLORI DELLA GUARIGIONE
Ore 12:30 Anteprima mostra di Testuro Shimizu

Per maggiori info:

AZIENDA OSPEDALIERA SAN CAMILLO FORLANINI
 0658702585 e 2505

Sicurezza Alimentare. Le macchine per caffè libererebbero troppo piombo

Lo dice uno studio dell'Istituto tedesco per la valutazione del rischio sicurezza alimentare tedesca Bfr. Il rilascio di piombo potrebbe essere causato dall'uso di decalcificanti. Il numero di macchine per caffè testate è troppo esiguo per allarmare

Alcuni tipi di macchine per caffè esaminate nei laboratori dall'Istituto federale tedesco per la valutazione del rischio (BfR) rilascerebbero quantità elevate di piombo.

La notizia ha destato in Germania un certo scalpore e sono circolate informazioni errate su molti giornali.

Per questo motivo l'Istituto tedesco per la valutazione del rischio (BfR) ha diramato un comunicato ufficiale dove dice che il progetto ha interessato otto nuove macchine per caffè per uso domestico, all'interno di uno studio sul rilascio di metalli pesanti dovuto a materiali a contatto con alimenti.

Il set sottoposto a test comprendeva tre macchine per caffè espresso domestiche con filtro tradizionale che utilizzano caffè macinato (non la moka italiana per intenderci), tre macchine a cialde e due macchine a capsule tipo Nespresso.

In laboratorio è stato simulato l'utilizzo per più giorni, inserendo anche operazioni di pulizia con l'impiego di sostanze decalcificanti consigliate dai produttori stessi. Le macchine per caffè testate evidenziavano un certo rilascio di piombo che però tende a diminuire  con il passare del tempo. Si è notato che 2 delle 3 macchinette a filtro cedevano all'acqua concentrazioni di piombo superiori di oltre  100 volte rispetto ai parametri stabiliti dall'Unione Europea per l'acqua potabile (10ug/Kg, con un valore massimo di accettabilità fino a 40 ug/Kg). Il picco massimo di rilascio avveniva dopo la pulizia con agenti decalcificanti.

Tutte le altre tipologie di macchinette (cialde, capsule),  rispettavano invece i limiti relativi alla migrazione di piombo, prima e dopo l'operazione di pulizia, avvicinandosi alla soglia dei 10 mg/Kg senza superarla.

Il rilascio di piombo potrebbe essere causato dall'uso di decalcificanti.

Se il numero di macchine per caffè testate è ritenuto troppo esiguo per allarmare, Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", chiede alle autorità sanitarie, europee ed italiane un approfondimento per eliminare ogni ombra di dubbio circa pericoli per la salute.

La ragione di questi risultati, infatti, secondo il BfR, starebbe nel fatto che il piombo potrebbe derivare da parti metalliche intaccate dall'acidità dei prodotti decalcificanti.

Ad ogni modo, è utile ascoltare i suggerimenti dell'Istituto tedesco che consiglia di risciacquare abbondantemente le macchinette con cicli a vuoto dopo il trattamento con agenti anticalcare, ma anche al termine di ogni utilizzo, come consigliato dai produttori sulle istruzioni.

Le marche coinvolte  non sono state rese note  perché l'esiguo numero di macchine testate non può essere rappresentativo di un problema reale. Una questione simile venne rilevata nel 2007 dall'Official Chemical and Veterinary Control Office di Stoccarda: l'indagine portò allo studio di una norma tedesca specifica a carattere volontario (DIN) per limitare la migrazione di metalli pesanti (piombo e nichel) cedute da apparecchiature per produrre bevande calde.

 


martedì 21 gennaio 2014

Il cioccolato fondente potrebbe contribuire a scongiurare il rischio di diabete

Il cioccolato fondente potrebbe contribuire a scongiurare il rischio di diabete e proteggere milioni di Italiani contro questo flagello. Anche la frutta rossa o blu può avere questi effetti

 

Una nuova ricerca ha rivelato che i potenti composti che si trovano nel cioccolato – così come il vino rosso, tè e frutti di bosco – potrebbero servire a scongiurare alcune malattie.

In particolare, mangiare "supercibi" che sono ricchi in flavonoidi offrirebbe protezione dal diabete di tipo 2, che è causa della rovina della vita di milioni di persone.

Gli scienziati hanno scoperto che un'alta assunzione di flavonoidi è associata con la bassa resistenza all'insulina e al miglioramento della regolamentazione del glucosio nel sangue. Il residuo è stato scoperto negli alimenti di origine vegetale – come cipolle, mele, bacche, cavoli e broccoli che possono avere concentrazioni più alte.

Il ricercatore professor Aedin Cassidy, della University of East Anglia della Norwich Medical School, ha detto che: "la nostra ricerca ha esaminato i vantaggi del mangiare determinati sottogruppi di flavonoidi". Ed ha continuato: "Ci siamo concentrati su flavoni, che si trovano in erbe e verdure quali prezzemolo, timo, sedano e antociani, e in bacche, uva rossa, vino e altri tipi di frutta e verdura colorata rosso o blu".

Lo studio che ha coinvolto quasi 2.000 persone, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", ha dimostrato che questi composti bioattivi abbassano il rischio di diabete, obesità, malattie cardiovascolari e cancro.

 


Come gestire l'ansia con la meditazione e la creatività. I consigli dello psicoterapeuta


Come gestire l'ansia con la meditazione e la creatività. I consigli dello psicoterapeuta
Respiro che si accorcia, sensazione di dover fare qualcosa impellentemente, confusione, paura non ben identificata, difficoltà a rilassarsi e a riposarsi. Vi è mai capitato? Giovanni Porta, psicoterapeuta ed attore ci spiega come limitare i danni e affrontarla per sconfiggerla.

L'ansia come la paura può essere affrontata e sconfitta. Giovanni Porta, psicoterapeuta ed attore, ha messo a punto un metodo che mischia meditazione e creatività.
"L'ansia è strettamente connessa alla paura, - spiega lo psicoterapeuta Giovanni Porta - ma mentre la paura presenta un oggetto identificabile, l'ansia non è connessa a nessuna minaccia specifica. Si tratta di una sensazione generica di preoccupazione riguardo al futuro che è difficile da combattere proprio perché poco chiara, generica, apparentemente non legata a nulla in particolare. Chi soffre d'ansia ha ben presente come il tempo a propria disposizione sembri abbreviarsi, e si viva nella perenne sensazione di essere in ritardo, di dover assolutamente fare qualcosa ma non si sa che cosa. L'ansia, in altre parole, abbrevia lo spazio tra me e il futuro, quasi che l'evento temuto dovesse verificarsi a breve, brevissimo, e non in un futuro magari lontano".
Cosa fare allora? "Il primo passo per affrontare l'ansia consiste nel trovare la calma e il coraggio per guardarci dentro e capire quale sia la situazione che temiamo. - continua Giovanni Porta - Finché questa situazione rimane nascosta, non avremo possibilità di affrontarla né di fare le cose necessarie affinché ci procuri il minor danno possibile. In questa operazione di "chiarimento del pericolo" può essere di grande utilità la meditazione: fermarsi qualche momento e fare spazio dentro di noi, lasciare che tutte le nostre parti si esprimano senza giudicarle.
L'ansia è parente stretta della paura, e come tale ha un importante significato adattivo: segnalare la presenza di un pericolo, dandoci la possibilità di prepararci ad esso per poterne uscire indenni.
Dato che l'oggetto temuto che genera l'ansia si trova a volte in una dimensione non consapevole, ecco che ci può venire in aiuto l'arte: creando una rappresentazione artistica, ad esempio pittorica, di ciò che temiamo, possiamo trovare un importante mediatore che permetta alle nostre parti non consapevoli di esprimersi, lasciandoci chiara testimonianza del loro passaggio.
Una volta identificata la minaccia, attraverso il lavoro di psicoterapia, è possibile trovare il modo di confrontarsi con essa, di prepararsi ad affrontarla oppure di scegliere una strada che ci permetta di evitarla, se riteniamo di non avere sufficienti risorse per farvi fronte.
La psicoterapia è infatti un processo di scelta, e di indirizzamento delle nostre risorse nella direzione che consapevolmente riteniamo migliore per noi".

Le tecniche per affrontare l'ansia, spiegate dallo psicoterapeuta ed attore, Giovanni Porta
Date queste due caratteristiche dell'ansia (minaccia non identificata e sensazione di mancanza di tempo) ci sono tre modi per intervenire:

1 ) LA MEDITAZIONE
Meditare consente di fare spazio dentro di sé, cioè si trovare un luogo interno tranquillo in cui prendere atto di ciò che mi sta succedendo: ascoltare le mie emozioni, sensazioni e pensieri senza identificarmi con esse, ma osservandole come si guarda scorrere l'acqua di un fiume. La meditazione permette di rallentare i ritmi, e dunque di interrompere, almeno momentaneamente, la sensazione di stress e fretta, osservando se stessi dall'esterno, se possibile, perfino con un po' di ironia. Un tipo di meditazione che consiglio per la sua semplicità è la "vipassana", antica meditazione di origine indiana in cui, semplicemente, si rimane fermi ad ascoltare ciò che ci succede dentro provando a lasciar scorrere le nostre emozioni, pensieri ecc. senza attaccarci a nessuno di essi.

2) IL DISEGNO
Più che disegnare, scarabocchiare, lasciarsi liberi di usare dei colori su un foglio senza avere il compito di creare nulla di fedele o artistico, ma generare uno scarabocchio puramente a scopo espressivo. Quando non ci si sofferma sui significati e si permette alla propria mente di vagare libera, si esalta l'attività dell'emisfero cerebrale destro, dominante per quanto riguarda gli aspetti emotivi, metaforici e immaginativi. Esprimere la propria ansia con uno scarabocchio o con un disegno permette anche alle preoccupazioni e paure non consapevoli di affiorare sul foglio. Osservando il disegno, in un secondo momento, attraverso un lavoro di ricostruzione logica, è spesso possibile dare un senso a quanto appare sul foglio, dare evidenza ad elementi che prima erano confusi o assenti nella propria consapevolezza, collegare il disegno con quanto si sta vivendo e prendere coscienza di aspetti che magari non sono facili da ammettere.

3) IL LAVORO DI PSICOTERAPIA VERO E PROPRIO
Una volta ripreso il contatto del proprio ritmo respiratorio ed esistenziale attraverso la meditazione e una volta contattate le paure che, se non identificate e proiettate nel futuro, provocano ansia, è possibile lavorare sulla paura, preparandosi all'evento temuto.
La paura è infatti un'emozione fondamentale per la sopravvivenza, in quanto ci avvisa che sta per verificarsi una minaccia (in tempi antichi, ad esempio, l'arrivo di un predatore). L'ansia è una sua cugina, che può anch'essa avere una chiara utilità e non solo essere fonte di fastidi, se ben utilizzata. L'importante, come dicevo in precedenza, è individuare l'oggetto dell'ansia.
Immaginiamo ad esempio che mi senta in ansia in vista un colloquio lavorativo importante che dovrò tenere tra una settimana. L'ansia indica che per me quel colloquio costituisce un evento significativo, magari perché sono alla ricerca di un posto di lavoro.
Chiarito questo, potrò decidere di rimanere in ansia oppure, per esempio, di prepararmi al colloquio studiando, o scegliendo dei vestiti adatti, o informandomi sulla storia e valori dei datori di lavoro che dovrò incontrare. Le azioni appena elencate sono un esempio di come si possa trasformare l'ansia in azione, cosa in grado di far notevolmente diminuire la spiacevole sensazione di ansia.
Perché l'ansia diminuisca ancor di più, è necessario che accetti i rischi connessi all'evento temuto (nell'esempio precedente, il fatto di non venire assunto) e che mi prepari ad affrontare le eventuali conseguenze di questo insuccesso (ad esempio, trovando come partecipare ad altri possibili colloqui di assunzione).


GIOVANNI PORTA
Psicologo psicoterapeuta di orientamento gestaltico, è esperto di poesia e di teatro. Vive e lavora tra Roma e Milano. Da anni realizza laboratori e percorsi in cui l'arte viene utilizzata con finalità terapeutiche. Laureato in Psicologia presso l'Università degli Studi di Padova, si è successivamente specializzato con un master in "Utilizzo di tecniche artistiche nella relazione d'aiuto", ha una specializzazione in Psicoterapia della Gestalt presso l'I.G.F. di Roma, ed una in "Teatro e Psichiatria". 


Riceve a
Roma
, in via Pisa 21
Milano in via Taramelli 59
Pomezia (RM) in via Rimini 11/B
Busto Arsizio (Va) in via Rossini, 3

Per info: www.giovanniporta.it - giovanniporta74@gmail.com.


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