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sabato 30 settembre 2017

I Premi Teva ‘Comunicare la Salute’ a Nicole Orlando, a Ubaldo Bonucelli e a Franco Mosca.


Montecatini Terme, Festival della Salute 30 settembre 2017 - Sabato 30 Settembre, nell'ambito del Festival della Salute 2017, alle Terme Tettuccio di Montecatini Terme, sono stati consegnati i Premi Teva 'Comunicare la Salute', momento culminante della Festa per la decima edizione del Festival. Medicina e Sport al centro del Premio che, nella sua edizione 2017, a Montecatini Terme, riconosce la concreta testimonianza di personalità impegnate nella diffusione e nella condivisione di salute e benessere, come obiettivi e valori irrinunciabili: Nicole Orlando, Atleta parolimpica; Ubaldo Bonucelli, Neuroscienziato; Franco Mosca, Professore Emerito di Chirurgia.

La cerimonia si è svolta alla presenza La cerimonia si svolgerà alla Presidente del Consiglio della Regione Toscana Eugenio Giani, del Sindaco del Comune di Montecatini Terme Giuseppe Ballandi. Fra le autorità presenti: Salvatore Conte , del Comitato Italiano Parolimpico; Lucia Giachini, referente Miur Special Olympics; Edita Punciskaite, campionessa di Ciclismo.

Il Premio è stato ideato e organizzato come uno dei momenti centrali del Festival della Salute. L'iniziativa è in linea con la missione del Festival, mirata alla prevenzione e allo 'stare bene', declinati in molteplici forme, con un'attenzione particolare allo Sport, nella cornice di Montecatini Terme, Città Europea dello Sport 2017.

Ed è proprio allo Sport che sono dedicati l'impegno e la vita di Nicole Orlando, atleta parolimpica. Di recente nominata Ambasciatrice del Comitato Italiano Parolimpico, ha iniziato la sua attività sportiva, pluridisciplinare, a soli 3 anni. Il Premio Comunicare la Salute riconosce la sua carriera, costellata dai più numerosi successi e la sua vita, testimonianza di dove possono portare: impegno, passione e determinazione. Le cinque medaglie (quattro d'oro e una d'argento) vinte ai mondiali in Sud Africa l'hanno resa una delle donne e delle sportive più celebrate del nostro paese e a livello internazionale, citata anche dal Presidente Mattarella, nel suo discorso di fine anno. Il motto di Nicole Orlando: "Vietato dire non ce la faccio."

Padre della trapiantologia toscana, tra i fondatori della trapiantologia italiana: il Prof Franco Mosca. Il Premio Comunicare la Salute riconosce la sua testimonianza professionale e personale dedicati al Trapianto e al 'rinnovamento della vita', con decine di migliaia di interventi seguiti direttamente o dai suoi allievi, e alla Formazione. A lui si deve la creazione della Fondazione Arpa, per la formazione, in chirurgia, anestesia e diagnostica di medici e infermieri di nazioni disagiate e zone a rischio. Di recente ha fondato anche il Festival Internazionale della Robotica, perché i robot possano rivelarsi una grande opportunità nella vita e nella chirurgia.

Ha dedicato lo vita e la ricerca allo studio e alla cura delle malattie neurodegenerative. Il Prof. Ubaldo Bonucelli è una delle menti a livello europeo e mondiale impegnate contro quella che Umberto Veronesi aveva definito come la nuova malattia del secolo: l'Alzheimer. È da sempre impegnato in progetti nazionali e internazionali, ai più alti livelli. Il Premio Comunicare la Salute riconosce la sua testimonianza professionale e personale dedicati alla Ricerca, alla Cura e alla Formazione. Ha fondato di recente la Scuola per il Parkinson e per l'Alzheimer: per pazienti e famigliari, delle più varie fasce di età, la Scuola aiuta fra l'altro a riconoscere per tempo la malattia, per affrontarla al meglio.

Nel consegnare i Premi, Salvatore Butti - Sr Director BU Generics, OTC & Portfolio di Teva Italia, ha dichiarato: "Teva Italia si impegna, da oltre 20 anni, a promuovere attività e iniziative a sostegno della salute, intesa come concetto a 360°. Per noi, infatti, è fondamentale sapere che grazie ai nostri farmaci e ai nostri servizi aiutiamo le persone a sentirsi meglio ogni giorno. Per questo motivo, siamo molto orgogliosi di poter premiare, nella cornice del Festival della Salute, tre personalità che si sono distinte per i meriti mostrati in ambito medico e sportivo: la diffusione di una maggiore consapevolezza sociale sui temi di salute e benessere, infatti, avviene anche grazie ai valori che queste persone riescono a veicolare tramite la loro attività quotidiana."


Terme Tettuccio e Terme Excelsior di Montecatini Terme * 28 settembre/1 ottobre 2017


"Lo sport al servizio della Salute": il Ministro Lotti al Festival della Salute.




Montecatini Terme, 30 settembre 2017 - Il Ministro dello Sport Luca Lotti ha vistato oggi il Festival della Salute, in corso a Montecatini Terme. Al suo arrivo il Ministro, intrattenendosi con i giornalisti, ha sottolineato il rilievo che i settori della Sanità e dello Sport hanno per la società civile, e come sia necessario orientarsi sempre più verso i valori della prevenzione e dell'attenzione alla salute anche "attraverso lo sport che è per sua nature al servizio della Salute".

Dopo essersi soffermato ad un incontro alla Palazzina Regia con l'assessore alla Sanità della Regione Toscana Stefania Saccardi, con il Sindaco di Montecatini Terme Giuseppe Bellandi e con l'amministratore delegato di The Best Solutions Group Gian Giacomo Cara, il Ministro ha poi visitato il Festival, fermandosi in vari stand fra cui quello della Regione Toscana, lo Stand di Teva, lo stand dell'Ispo, lo stand di Avis, quello di Praesidium Spa - Federmanager, di RBM Salute e altri ancora.

"Il Festival della Salute è una bellissima occasione per dimostrare quanto anche lo sport si connesso alla salute. È bello che la Regione Toscana investa in un'occasione come questa ed è bello che sia Montecatini Terme in questa bellissima giornata a darci il benvenuto. Lo sport ha potenzialità straordinarie" – continua il Ministro Lotti – "e ritengo fondamentale che nelle Istituzioni vi sia un interlocutore che possa sempre relazionarsi con questo mondo. Per tanti anni, purtroppo, è stato erroneamente considerato secondario rispetto ad altri settori, nonostante lo sport abbia evidenti e positive ricadute sull'economia e sul turismo, come sulla salute, sull'educazione e la formazione dei giovani"


nella foto Il Ministro Lotti con il Sindaco di Montecatini Terme Giuseppe Bellandi

nella foto Gian Giacomo Cara ad The Best Solutions Group e l'assessore alla Sanità della Regione Toscana Stefania Saccardi

nella Foto il Ministro Lotti con il Sindaco Bellandi

Air Liquide: importante acquisizione nell’Healthcare in Giappone

Air Liquide annuncia un'importante acquisizione nell'Healthcare in Giappone
Air Liquide espande la propria attività Healthcare in Giappone con l'acquisizione di Sogo Sangyo Kabushiki Kaisha ("SSKK"), attore di primo piano nei settori dell'home healthcare e dei gas medicali in Giappone, in particolare nella regione di Tokyo.

Presente sul mercato giapponese da 60 anni, SSKK è specializzata nel campo dei gas medicali, servendo più di 2000 ospedali e cliniche, e nei trattamenti domiciliari per pazienti affetti da patologie respiratorie tra cui l'apnea del sonno, la bronco-pneumopatia cronica ostruttiva l'insufficienza respiratoria cronica. 

Questa acquisizione rappresenta una tappa importante nello sviluppo dell'attività Healthcare locale, portando a 20.000 il numero dei pazienti serviti a domicilio da Air Liquide in Giappone.

Nota per la competenza del suo personale medico, SSKK ha più di 150 dipendenti e ha realizzato ricavi per circa 27 milioni di euro nel 2016. Air Liquide conterà sull'impegno delle equipe locali per perseguire lo sviluppo dellattività di SSKK.

Il Giappone è oggi il terzo mercato mondiale nell'assistenza respiratoria a domicilio, dopo gli Stati Uniti e la Francia. I servizi Home Healthcare in Giappone hanno grandi margini di sviluppo, sostenuti da un sistema sanitario avanzato e da una copertura sociale che raggiunge quasi il 100% della popolazione.

Con questa acquisizione, Air Liquide rafforza la propria presenza in Giappone sia nel settore dei gas medicali destinati agli ospedali che nell'home healthcare.

François Jackow, membro del comitato esecutivo del Gruppo Air Liquide e supervisore delle attività Healthcare, ha affermato:"Con questa acquisizione Air Liquide prosegue nello sviluppo della propria attività Healthcare in un mercato asiatico in crescita che beneficia di un forte potenziale. Siamo lieti di accogliere le equipe di SSKK nel Gruppo Air Liquide. Grazie al loro know-how, combinato con l'esperienza di Air Liquide, offriremo un valore aggiunto ai professionisti della sanità e ai pazienti. Questa acquisizione, che ci permette di sviluppare le nostre attività in Giappone, contribuirà anche alla nostra crescita futura".



Air Liquide Healthcare
fornisce gas medicali, servizi sanitari a domicilio, prodotti per l'igiene, attrezzature medicali, eccipienti e principi attivi.

Nel 2016 ha servito oltre 15.000 ospedali e cliniche e più di 1,4 milioni di pazienti a domicilio in tutto il mondo. L'attività Healthcare del Gruppo ha raggiunto un fatturato di 3.111 milioni di Euro nel 2016, grazie al supporto dei suoi 15.000 collaboratori.


Air Liquide in Giappone
Presente in Giappone dal 1907, Air Liquide serve oggi più di 15.000 clienti in tutto il paese, in particolare nel settore dell'Elettronica, grazie ai suoi 2.000 collaboratori. Il Gruppo dispone inoltre di un centro di Ricerca e Tecnologia a Tsukuba (vicino Tokyo) e di un centro di Ingegneria a Kobe. Il Giappone funge da base di Tecnologia e Ricerca per Air Liquide, in Asia e nel mondo.

Salute. Domani a Roma giovani con malattie croniche incontrano le startup

IL COWORKING OFFICE JAM OSPITA A ROMA L'INCONTRO TRA I RAGAZZI DEL B.LIVE TOUR E LE STARTUP CAPITOLINE

Arriva domenica a Roma il progetto che apre il mondo del lavoro ai ragazzi con patologie croniche. "Vogliamo far entrare in contatto i ragazzi del B.Live con le startup innovative", ha sottolineato Marco Campagnaro sponsor dell'iniziativa e co-founder di Office Jam, lo spazio di coworking romano che ospiterà l'evento.
Tre api calessino, la forza simbolica di un bullone e tutta l'energia di chi nonostante le difficoltà vuole mettere al servizio della società competenze e voglia di fare. Domenica 1 ottobre arriva negli spazi del coworking Office Jam a Roma il B.Live On Tour, l'iniziativa della Fondazione Near Onlus, che vuole offrire ai ragazzi affetti da patologie croniche l'opportunità di scoprire e incontrare il mondo del lavoro.
Negli innovativi spazi del nuovo coworking capitolino di Via Salento 63, i ragazzi del B.Live On Tour incontreranno le startup. Una location significativa che con i suoi spazi orizzontali e aperti si propone di mettere in comunicazione le giovani imprese innovative con 30 B.Livers per offrirgli la possibilità di conoscere i protagonisti dell'innovazione e dell'economia smart e ad alto contenuto tecnologico.
"Vogliamo aiutare questi ragazzi a conoscere un mondo dinamico come quello delle startup – ha dichiarato Marco Campagnano, sponsor dell'iniziativa e co-founder di Office Jam - Lo faremo negli spazi del nostro coworking, un luogo ideale per far crescere le idee e per mettere in contatto persone e piccole aziende. Ospitare questo evento non è semplice solidarietà, ma è una scelta che abbiamo fatto per aprire ulteriormente il nostro mondo all'energia di questi ragazzi che può essere fucina di idee oltre che insegnamento di vita".
Con lo slogan "Essere, credere, vivere", il viaggio del B.live On Tour è partito da Monza e ha percorso la penisola fino all'incontro di domenica a Roma. Una tappa affascinante che giunge al culmine di un viaggio di oltre due mila chilometri, documentato e raccontato sul blog ilbullone.com.
Dopo aver incontrato grandi aziende e gruppi industriali tra cui Barilla, Coccinelle, Corriere della Sera, Max Mara e Parmigiano Reggiano, i ragazzi avranno l'opportunità di conoscere le principali realtà del mondo delle startup e apprendere così il segreto dei loro successi.
Ogni startup avrà a disposizione 3 minuti per spiegare ai 30 ragazzi dell'associazione la propria identità aziendale, la propria idea di business e le proprie caratteristiche distintive. 

Nei locali di Office Jam, inoltre, ciascuna startup sarà presente con uno stand dedicato dove i ragazzi del B.Live potranno chiedere informazioni sulla loro attività.
Alla presenza di giornalisti televisivi e della carta stampata, l'appuntamento è domenica 1 ottobre alle 10.30 presso la sede di Office Jam in Via Salento 63 a Roma.

venerdì 29 settembre 2017

SETTIMANA NAZIONALE DELLA DISLESSIA 2 - 8 OTTOBRE | DISLESSIA: PIANIFICARE, POTENZIARE, INDIVIDUARE STRATEGIE OPERATIVE, ANTICIPARE E GRATIFICARE, CINQUE AZIONI PER SUPPORTARE I RAGAZZI CON DSA | OSSERVATORIO CENTRO STUDI ERICKSON


Settimana Nazionale della Dislessia
2 - 8 ottobre
 European Dyslexia Awareness Week

OSSERVATORIO CENTRO STUDI ERICKSON

DISLESSIA: Pianificare, Potenziare,
Individuare strategie operative, Anticipare E Gratificare,
CINQUE AZIONI PER supporTARe i ragazzi con dsA


187mila (il 2,1% del totale) è il numero di studenti che secondo il MIUR, nel 2016, manifestavano un Disturbo Specifico dell'Apprendimento. Per la precisione il ministero dell'Istruzione, diagnosi alla mano, ne contava ufficialmente 186.803, di cui 108.844 con disturbi di dislessia, 38.028 di disgrafia, 46.979 di disortografia e 41.819 di discalculia. Eppure, secondo l'Associazione Italiana Dislessia, sarebbero 350mila i ragazzi che hanno questa difficoltà. Nel corso degli ultimi anni le diagnosi di disturbo specifico di apprendimento, nelle sue varie forme, sono infatti notevolmente aumentate da uno 0,7% sul totale degli alunni nell'anno scolastico 2010/2011 a un 2,1% nell'anno scolastico 2014/2015. Forse un effetto del fatto che i DSA non sono più un tabù e insegnanti e famiglie li riconoscono più facilmente. Ecco perché l'Osservatorio del Centro Studi Erickson, a pochi giorni dall'inizio della seconda Settimana Nazionale della Dislessia in programma dal 2 all'8 ottobre, promossa dall'AID in concomitanza con la European Dyslexia Awareness Week, fa un punto su questo Disturbo Specifico dell'Apprendimento, cercando, come suggerito dall'associazione, di mettere in luce le potenzialità dei bambini e dei ragazzi con DSA piuttosto che le loro difficoltà.

E quando si parla di potenzialità si pensa subito al fatto che in fondo la dislessia è un tratto comune a molti personaggi famosi - attori, politici, scienziati, chef - che hanno rotto il tabù raccontando il loro percorso e la via intrapresa per il successo. Sono però sempre di più le storie di persone comuni che raccontano come questa "neurodiversità", pur mettendo alla prova famiglie, insegnanti e soprattutto alunni, può comunque portare a dei percorsi di studio non facili, ma di successo. Come la storia di Filippo Barbera, vicentino classe 1988, che scopre di essere dislessico, disgrafico, disortografico e discalculico in prima elementare. Grazie a un percorso intensivo tra logopedista, neuropsichiatra e compiti supplementari si laurea con lode in Scienze della Formazione Primaria presso l'Università di Padova, consegue un Master di II livello in Psicopatologia dell'apprendimento, si specializza, con il massimo dei voti, nel Metodo Montessori e intraprende la sua carriera di insegnante di scuola e di scrittore. «La dislessia non è una porta murata, ma una porta chiusa a doppia mandata. Per aprirla bisogna trovare la chiave giusta» sostiene Barbera. E poi c'è Giacomo Cutrera, bresciano anche lui classe 1988, autore e protagonista dell'autobiografia "Demone Bianco", che scopre di essere dislessico solo dopo la terza media e grazie all'implementazione di un nuovo modo di apprendere utilizzando diversi canali e miscelando le conoscenze con l'esperienza pratica arriva fino a laurearsi in informatica. «Penso che noi dislessici siamo come i fiumi: se tu metti un masso in mezzo a un fiume, questo non si ferma, ma cerca altre strategie, altre vie e continua a scorrere», afferma Cutrera che assieme a Barbera sarà uno dei relatori al Convegno Erickson "La qualità dell'inclusione scolastica e sociale" in programma a Rimini il 3, 4 e 5 novembre.   

Questi esempi aiutano a comprendere che la dislessia non impone nessun limite a un bambino o alle persone adulte: entrambi possono sviluppare le proprie potenzialità ed esprimere il proprio talento. Le famiglie, la scuola e la comunità devono però essere in grado di aiutarli e di includerli. «In passato, per una diversa sensibilità sulla tematica, il ragazzo con dislessia era considerato un alunno svogliato. Adesso, grazie a una maggiore consapevolezza dei genitori e a una migliore preparazione di insegnanti e psicologi, i ragazzi a cui viene riscontrato questo disturbo hanno il diritto reale a un progetto educativo mirato. Ed è quindi importante costruire una scuola inclusiva, capace di individualizzare bene, rispondendo alle esigenze di tutti» sottolinea Dario Ianes, co-fondatore delle Edizioni Centro Studi Erickson, docente di Pedagogia Speciale e coordinatore scientifico del Convegno

Altro aspetto fondamentale da considerare per supportare i ragazzi dislessici è che un generico progetto d'intervento non può andare bene per tutti. «Aiutare uno studente con DSA è come fare un puzzle: serve l'incastro giusto. Per fare in modo che due pezzi di un puzzle si incastrino perfettamente, non possiamo di certo scegliere a caso un tassello pensando che vada bene per tutti gli altri: dobbiamo trovare quello giusto, che combaci perfettamente con il pezzo che abbiamo in mano. In modo analogo, un generico progetto d'intervento non può andare bene per tutti i DSA», lo spiega così anche Gianluca Lo Presti, nel suo libro "Nostro figlio è dislessico" edito da Erickson. Ogni diagnosi indica, infatti, come sia più opportuno aiutare quel soggetto nello sviluppo dell'apprendimento, con precise indicazioni differenti da individuo a individuo, scritte su misura a seconda del tipo e della severità del DSA. Tutte queste informazioni contenute nella diagnosi dello specialista sono il punto cardine da cui partire. E poi? La vera comprensione da parte del bambino avviene nel tempo, dunque è necessario che il genitore abbia un atteggiamento costante giorno dopo giorno. A questo proposito, si possono consigliare le famiglie con ragazzi con DSA ad adottare i cinque comportamenti speciali.

1. Pianificare 
Prima di iniziare a studiare è bene avere in mente come agire, conoscere qualche tecnica educativa funzionale e provare a evitare modalità che spesso si rivelano inefficaci. 

2. Potenziare 
Dedicare dai 10 ai 20 minuti ad attività di potenziamento dell'abilità specifica. 

3. Individuare strategie operative 
Utilizzare il metodo più idoneo al caso, con creazione di mappe, lettura del testo, sintesi dei contenuti, ecc. 

4. Anticipare
Risulta notevolmente più efficace anticipare il problema, agire prima che un comportamento degeneri. Per fare ciò, appare utile diventare degli ottimi osservatori nelle situazioni. 

5. Gratificare 
Prevedere dei premi e delle modalità di assegnazione.

Questo tema sarà discusso in occasione del Convegno "La qualità dell'inclusione scolastica e sociale" organizzato dal  Centro Erickson al Palacongressi di Rimini i prossimi 3, 4 e 5 novembre



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Forum della Leopolda: Enrique Häusermann (Assogenerici): "Trasparenza sull'uso delle risorse e riordino del copayment per garantire l'omogeneità delle prestazioni"

Risultati immagini per Enrique Häusermann (Assogenerici)
Firenze, 29 settembre 2017  Una norma di legge che impedisca alle Regioni di dirottare le risorse liberate dai farmaci equivalenti e biosimilari verso capitoli di spesa diversi dalla farmaceutica; la totale esclusione delle quote versate di tasca propria dal cittadino dall'ammontare di spesa soggetta al tetto programmato; la compensazione tra i tetti per consentire l'uso cumulativo delle risorse disponibili; il riordino del copayment per fasce di reddito; l'inserimento della spesa farmaceutica nel sistema dei DRG. Queste le proposte avanzate da Enrique Häusermann, presidente Assogenerici, intervenuto stamattina, a Firenze, alla sessione inaugurale del Forum della Leopolda, dedicata alla Governancedel sistema Sanitario tra Stato e Regioni. 

"La creazione di due Fondi ad hoc – uno per i farmaci innovativi e uno per gli oncologici – fuori dal tetto per la farmaceutica diretta non risolve del tutto i problemi di sotto finanziamento della spesa farmaceutica diretta - ha spiegato Häusermann. - Solo nei prossimi 18 mesi con l'arrivo dei farmaci equivalenti di diverse molecole in scadenza potranno essere liberate ulteriori risorse per quasi 700 milioni di euro: è indispensabile che ogni euro risparmiato con generici e biosimilari sia destinato  al Fondo per i farmaci innovativi, con una norma di legge vincolante  che impedisca alle  Regioni di dirottare queste risorse verso altri capitoli di spesa. Questo contribuirebbe ad aggredire una parte del problema relativo al finanziamento del Fondo per gli innovativi - non solo nel breve periodo - e alleggerirebbe anche l'eventuale ripiano a carico delle aziende che hanno avuto accesso a tale fondo".

Per quanto riguarda invece il tema del finanziamento pubblico, il presidente Assogenerici ha rinnovato la richiesta di una maggiore trasparenza sui conti di settore: "La Spending Review 2, del 2012, ha già previsto l'esclusione dal tetto dei differenziali di prezzo versati per l'acquisto di prodotti con prezzi superiori a quelli di rimborso, ma non è accaduto altrettanto con i ticket in quota fissa - ha denunciato. - Si tratta di circa 500 milioni di euro l'anno impropriamente fatti passare per spesa pubblica: è una forzatura che non ha alcuna logica economica. Così come sarebbe irragionevole continuare a non prevedere un meccanismo di compensazione tra i tetti che consenta l'uso cumulativo delle risorse disponibili per questo capitolo di spesa nel suo complesso".

Sotto la lente, infine, l'insidioso capitolo degli sprechi e delle inefficienze: "Quando parliamo di disinvestimento e riallocazione- ha raccomandato Häusermann - dobbiamo sempre aver presente il quadro tracciato in quei ultimi anni dai mille studi sulla povertà sanitaria: ogni anno  un  italiano su dieci rinuncia ad acquistare i farmaci o interrompe le terapie per ragioni economiche, ovvero per l'onere eccessivo della spesa out of pocket. Per questo credo sia necessario un ripensamento complessivo dei meccanismi di rimborsabilità che consenta di concentrare risorse sulle fasce dipopolazione più deboli, individuando un sistema equo di copayment per fasce di reddito come alternativa a qualsiasi ipotesi di delisting dal Prontuario di farmaci di ampio utilizzo e a basso costo, che non farebbe che accentuare il fenomeno della mancata cura.  Così come in prospettiva la corretta gestione delle risorse non potrà non prevedere l'inserimento della spesa farmaceutica ospedaliera nei DRG, unica strategia capace di consentire la corretta valutazione del fabbisogno e degli output delle cure garantite ai cittadini".

"Anche in quest'ottica - ha concluso - è necessario riaprire subito il tavolo della governancedal quale dovrebbero scaturire regole condivise tra tutti stakeholders che garantiscano gli interessi di tutte le parti in gioco, a partire da quelli dei cittadini".


Assogenerici è l'organo ufficiale di rappresentanza dell'industria dei farmaci equivalenti e biosimilari in Italia. L'associazione, fondata nel 1993, rappresenta oggi più di cinquanta tra imprese multinazionali e aziende italiane dislocate su tutto il territorio nazionale, che producono sia per il mercato nazionale che per l'estero, oltre ad aziende impegnate nella produzione di farmaci in conto terzi per tutta l'industria farmaceutica, per un totale di 10mila occupati e quasi  40 siti produttivi.In ambito europeo, Assogenerici è membro di Medicines for Europe (già EGA), la voce delle industrie produttrici di farmaci generici equivalenti, biosimilari e valueaddedmedicines in Europa che rappresenta 350 siti produttivi e di ricerca con un totale di 160mila addetti.

ASSOGENERICI
Accogliamo il progresso,
sosteniamo il futuro

Fondazione TLS - Sanità 4.0 la rivoluzione possibile Firmato protocollo tra TLS, Dedalus, Engineering, GE Healthcare, IBM

Fondazione Toscana Life Sciences
L'accordo prevede un gruppo di lavoro aperto e inclusivo sui temi della salute


Sanità 4.0 la rivoluzione possibile.

Firmato protocollo tra TLS, Dedalus, Engineering, GE Healthcare, IBM




FIRENZE, 29/09/2017 - . Costituire un gruppo di lavoro aperto e inclusivo che possa affrontare in modo efficace le questioni rilevanti per la salute, attraverso un dialogo continuo ed una cooperazione tra le Regioni, le aziende sanitarie, le Associazioni dei pazienti, l'industria, i responsabili dell'economia, della tecnologia e dell'innovazione. 

È questo lo spirito alla base dell'accordo firmato oggi, venerdì 29 settembre, a Firenze al Forum sulla salute tra la Fondazione Toscana Life Sciences (TLS) e le quattro aziende che, a livello mondiale, stanno affrontando questa sfida: Dedalus, Engineering, GE Healthcare e IBM.

Sanità 4.0 Il documento si inserisce nel contesto del protocollo d'intesa sottoscritto tra la Regione Toscana e la Regione Lazio che punta a promuovere sinergie e collaborazioni sul fronte della ricerca, dell'innovazione e della condivisione dei risultati nell'ambito delle life sciences. 

La macro sfida, in ottica Sanità 4.0, è quella di mettere a disposizione di attori pubblici e privati una piattaforma che abiliti la condivisione della conoscenza. 

Una sfida che ha le potenzialità di rivoluzionare il sistema sanitario, partendo dallo sviluppo di programmi/interventi regionali coordinati, anche con il livello nazionale, per lo sviluppo delle piattaforme logistiche e tecnologiche abilitanti l'innovazione degli ecosistemi Sanità e Sviluppo dell'industria farmaceutica, biomedicale e dei dispositivi medici.


Gli obiettivi. 
Tra gli obiettivi del protocollo ci sono la definizione e lo sviluppo di un ecosistema che sfrutti le nuove tecnologie digitali nel settore sanitario secondo i nuovi paradigmi e modelli Industria 4.0

La creazione e la dimostrazione concreta di piattaforme tecnologiche innovative sono un altro punto dell'accordo, che dovranno essere operanti e interoperanti all'interno dell'ecosistema attraverso modalità innovative nei processi di trattamento e cura delle persone a disposizione degli Enti sanitari. 

Il gruppo di lavoro supporterà e creerà occasioni di formazione sui temi dell'innovazione sanitaria e dei nuovi modelli di progettazione, governance e procurement per il settore sanità digitale.

Il ruolo degli attori dell'accordo. 
TLS è un ente no-profit che opera dal 2005 nel panorama regionale con l'obiettivo di supportare le attività di ricerca nel campo delle scienze della vita e di cui la Regione Toscana è uno dei soci fondatori. 

Il ruolo giocato in questa nuova sfida sarà quello di mettere a disposizione gli spazi per la realizzazione degli obiettivi del Gruppo di Lavoro presso le sue strutture di incubazione, di impegnarsi a favorire e governare la collaborazione tra i soggetti firmatari e fare da ponte con le istanze delle aziende sanitarie e aziende del cluster life sciences. 

Le aziende si impegnano a contribuire, attraverso competenze e innovazioni tecnologiche, al raggiungimento degli obiettivi una volta definito il piano di dettaglio.   

Al Festival della Salute il Ministro dello Sport Luca Lotti

IL MINISTRO LUCA LOTTI IN VISTA AL FESTIVAL DELLA SALUTE.
IL MINISTRO LUCA LOTTI AL FESTIVAL DELLA SALUTE
“Lo sport ha potenzialità straordinarie sull'economia e sul turismo, come sulla salute, sull'educazione e la formazione dei giovani”.
 
Premi Teva ‘Comunicare la Salute’ all’Atleta paraolimpica Nicole Orlando, al Neuroscienziato Ubaldo Bonucelli e al Professore Emerito di Chirurgia Franco Mosca.


Montecatini Terme, 29 settembre 2017 – Sarà il Ministro dello Sport Luca Lotti ad aprire la terza giornata del Festival della Salute domani 30 settembre.

“Lo sport ha potenzialità straordinarie” – ha dichiarato il Ministro Lotti - “e ritengo fondamentale che nelle Istituzioni vi sia un interlocutore che possa relazionarsi con questo mondo. Per tanti anni, purtroppo, è stato erroneamente considerato secondario rispetto ad altri settori, nonostante lo sport abbia evidenti e positive ricadute sull'economia e sul turismo, come sulla salute, sull'educazione e la formazione dei giovani”. 

Sempre Sabato alle 15:30 in Sala Porteghesi si svolgerà il talk show “Shared welafare: il sistema sanitario italiano tra governance, sostenibilità e responsabilità sociale”.
A condurlo sarà Giovanni Favero, direttore responsabile della rivista UpSide Risk e saranno presenti Emilia Grazia De Biasi, Presidente Commissione Sanità del Senato; Marco Vecchietti, CEO di RBM Salute; Salvatore Carbonaro, Presidente di Praesidium Spa; Federica Rambaldi avvocato specialista in welfare; Leonardo Cianchi, presidente CFT; Enrico Desideri, Direttore ASL Sud Est Toscana e Daniela Scaramuccia, Responsabile Salute Gruppo IBM.

Infine sabato 30 Settembre, nell’ambito del Festival della Salute 2017, alle Terme Tettuccio di Montecatini Terme, saranno consegnati i Premi Teva ‘Comunicare la Salute’, momento culminante della Festa per la decima edizione del Festival. Medicina e Sport al centro del Premio che, nella sua edizione 2017, a Montecatini Terme, riconosce la concreta testimonianza di personalità impegnate nella diffusione e nella condivisione di salute e benessere, come obiettivi e valori irrinunciabili: Nicole Orlando, Atleta parolimpica; Ubaldo Bonucelli, NeuroscienziatoFranco Mosca, Professore Emerito di Chirurgia.

La cerimonia si svolgerà alla Presidente del Consiglio della Regione Toscana Eugenio Giani, del Sindaco del Comune di Montecatini Terme Giuseppe Ballandi. Fra le autorità presenti: Salvatore Conte, del Comitato Italiano Parolimpico; Lucia Giachini, referente Miur Special Olympics; Edita Punciskaite, campionessa di Ciclismo.

Il Premio è stato ideato e organizzato come uno dei momenti centrali del Festival della Salute. L’iniziativa è in linea con la missione del Festival, mirata alla prevenzione e allo ‘stare bene’, declinati in molteplici forme, con un’attenzione particolare allo Sport, nella cornice di Montecatini Terme, Città Europea dello Spot 2017.

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