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venerdì 31 agosto 2018

Ministero della Salute: Giulia Grillo alle Regioni: presto l’intesa sui piani di efficientamento degli ospedali

Giulia Grillo alle Regioni: presto l'intesa sui piani di efficientamento degli ospedali


Il ministro della Salute, Giulia Grillo, ha chiesto alle Regioni di accelerare il percorso per l'approvazione in Conferenza Stato-Regioni dell'intesa col Governo sui piani di rientro per le aziende ospedaliere, volti all'efficientamento e al miglioramento della qualità delle cure, all'adeguamento dell'offerta dei servizi nonchè all'equilibrio economico-finanziario e patrimoniale. La richiesta del ministro è contenuta in una lettera inviata al presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Stefano Bonaccini, e indirizzata per conoscenza al ministero dell'Economia e al coordinatore della Commissione Salute della Conferenza stessa, Antonio Saitta.

I piani di efficientamento degli ospedali (aziende ospedaliere, Irccs, aziende ospedaliere universitarie, presidi gestiti dalle Asl, altri enti pubblici che erogano prestazioni di ricovero e cura) erano previsti fin dalla legge di Stabilità per il 2016.Il relativo decreto ministeriale di applicazione della norma, che prevedeva un importante impatto in termini di efficientamento del sistema , era stato però bocciato dalla Corte costituzionale (sentenza n. 192 del 2017 su ricorso della Regione Veneto) nella parte in cui non prevedeva una "intesa" col Governo in Conferenza Stato-Regioni, ma solo un semplice passaggio nella Conferenza stessa.

Dopo più di un anno che il decreto è rimasto in stand by, il ministero adesso sollecita nuovamente l'intesa, chiedendo di porre la questione all'ordine del giorno della Commissione Salute regionale, per poterla quindi al più presto portare in Conferenza Stato-Regioni. Tutto ciò nella certezza, conclude il ministro nella sua lettera, "dell'importanza che per prime le Regioni attribuiscono a ogni misura volta a migliorare le prestazioni a disposizione dei cittadini oltre che rendere efficiente e appropriato l'impiego delle risorse destinate alla sanità".



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sabato 25 agosto 2018

BIOMEDICINA, CLIMA E FINANZA: dall'Italia le nuove frontiere dei computer di diamanti

La pubblicazione sulla rivista Optics Letters

BIOMEDICINA, CLIMA E FINANZA: LE NUOVE FRONTIERE DEI COMPUTER DI DIAMANTI

Il team di ricerca del CNR di Milano, coordinato dal giovane talento Shane Eaton, premiato con il prestigioso SIR, fa un passo avanti nello studio dei diamanti per computer quantistici per l'analisi delle condizioni climatiche e degli andamenti finanziari, e crea sensori magnetici ad altissima sensibilità che promettono di rivoluzionare la scienza biomedica, con applicazioni di alta precisione nell'imaging medico.

Milano, agosto 2018 – I diamanti fanno battere il cuore ai computer. Il gruppo di ricerca internazionale coordinato dal ricercatore canadese Shane Eaton dell'Istituto di Fotonica e Nanotecnologie del CNR (IFN-CNR) di Milano, in collaborazione con l'Università di Calgary, ha realizzato un dispositivo integrato che consente di aumentare enormemente le prestazioni di un computer quantistico grazie ai quBit, ovvero ai bit quantistici, a base di diamanti.

Rispetto ai bit tradizionali dei computer classici, i bit quantistici possono essere usati per fare dei calcoli ultraveloci. In più, questi quBit possono essere sfruttati come sensori ultrasensibili per campi magnetici ottenendo una risoluzione nanometrica che assicura performance ottimali in molti settori, a partire dall'imaging medico. Il team di ricerca coordinato da Eaton è riuscito a utilizzare una peculiarità del diamante detta in gergo "difetto" (nel reticolo di atomi di carbonio, al posto di due atomi adiacenti si trovano un atomo di azoto e un "posto libero") per creare quBit particolarmente potenti.

Usando un laser acquistato grazie al finanziamento ottenuto dal progetto del MIUR "SIR Scientific Indipendent of Young Researchers", il team è riuscito a modificare le caratteristiche fisiche del diamante, mettendo in comunicazione tra loro i "difetti". È stato così possibile realizzare una rete 3D di quBit in uno stesso diamante. Obiettivo raggiunto grazie alle competenze del team internazionale, a cui hanno preso parte anche la direttrice dell'IFN Prof.ssa Roberta Ramponi e il giovane ricercatore Indiano Dr. Vibhav Bharadwaj.

«L'applicazione concreta di questa affascinante scoperta è molto variegata: con un computer quantistico fatto da quBit scritti nel diamante potremmo eseguire calcoli molto più veloci per risolvere dei problemi con tantissime variabili, sia per sistemi nanometrici sia a livello macro, legati per esempio allo studio dei cambiamenti climatici, alle previsioni del mercato azionario o alla biomedicina. Inoltre, questi quBit permettono di identificare singole molecole, a partire dagli atomi, studiandone la dinamica e la struttura, aspetto fondamentale per le scienze della vita. Per questo, stiamo studiando un sistema che potrebbe battere tutti i record nella sensibilità magnetica, restituendo immagini molto più precise rispetto a quelle fornite dalla risonanza magnetica nucleare» - dichiara Shane Eaton.

E attenzione: un computer di diamanti non è economicamente inaccessibile. I diamanti usati, infatti, sono quelli sintetici che costano meno di quelli naturali. E con pochi quBit si possono eseguire calcoli straordinari.

Ma per poter concludere la ricerca e avviare le sperimentazioni sul campo, il team è alla ricerca di nuovi finanziamenti, sia a livello italiano che europeo.

«Il progetto SIR, vinto tre anni fa, ci ha permesso di proseguire la ricerca sul diamante, ma si rende necessario ancora un ultimo sforzo, umano ed economico, per poter portare a termine questa ricerca dalle potenzialità enormi, che finora ci ha portato ottimi risultati e grandi soddisfazioni - conclude Shane Eaton. Avevo deciso di trasferirmi a Milano dieci anni fa grazie al mio amore per la cucina italiana e l'Inter. E fortunatamente c'era anche il gruppo più competente al mondo per le microlavorazioni con i laser, gestito dalla Prof.ssa Ramponi e dal Dr. Osellame dell'IFN-CNR di Milano che mi hanno offerto una borsa di tre anni. La mia esperienza qui mi ha reso orgoglioso non solo a livello personale, ma anche per il sistema Italiano, che a mio parere sta migliorando sempre di più. Con dedizione e passione, un ricercatore può avere dei grandi successi in questo paese meraviglioso! Per questo sono convinto che anche questa ricerca, col giusto supporto, si rivelerà un grande successo italiano».



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venerdì 10 agosto 2018

Ossigeno Ozono Terapia: un pieno di vitalità a Villa Eden Leading Park Retreat di Merano (BZ)

Ossigeno Ozono Terapia: un pieno di vitalità

La ricarica naturale per l'organismo

a Villa Eden Leading Park Retreat di Merano (BZ)

 

Stanchezza, mal di testa, difficoltà digestive, insonnia: una serie di sintomi che, pur non costituendo una vera e propria patologia, abbassa notevolmente la qualità della nostra vita. I ritmi stressanti del quotidiano ci portano a indebolire le difese immunitarie, e il corpo risponde con questi segnali di allarme. A Villa Eden Leading Park Retreat è a disposizione degli ospiti l'Ossigeno Ozono Terapia, un procedimento che consente – letteralmente – di fare il pieno di vitalità, restituendo energia a tutto l'organismo. Si tratta di una terapia basata sulla somministrazione, nel sangue, di una miscela di ossigeno e ozono. Il tutto avviene per auto-emotrasfusione: si preleva una piccola quantità di sangue (nella misura stabilita dal medico di Villa Eden) a cui viene addizionato il mix di ossigeno e ozono, per poi rimetterlo in circolo nel corpo. La procedura è di semplice applicazione e consente di apprezzare risultati immediati già dopo pochissime trattamenti. La sua efficacia è legata all'azione antibatterica, funghicida, antivirale, nonché dall'azione antiossidante e di rafforzamento del sistema immunitario. Regalando benefici anti-aging e anti-radicali liberi. Il sangue risulta rigenerato, attivo e vitale, e attraverso la circolazione apporta benessere a tutto l'organismo. Oltre all'applicazione in caso di infezioni, disturbi del metabolismo e infiammazioni, il metodo offre notevoli miglioramenti delle difese immunitarie. Indicato anche per problematiche di dolori con iniezioni intraarticolari. Un vero e proprio booster di energia, che regala nuova forza e vitalità, indicato per ritrovare equilibrio e contrastare gli effetti dello stress.   

 

 

Per informazioni:

Villa Eden Leading Park Retreat

via Winkel  68/70

39012  Merano (BZ)

Tel. 0473.236583



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Psicologia. Limiti e piccole paure della vita quotidiana: 7 italiani su 10 trovano il modo per superarli

LIMITI E PICCOLE PAURE DELLA VITA QUOTIDIANA, SETTE ITALIANI SU 10 TROVANO SEMPRE IL MODO PER SUPERARLI

Dal non saper dichiarare i propri sentimenti al non sentirsi in grado di prendere una decisione: gli italiani si rivelano sempre pronti a tirar fuori le soluzioni giuste per affrontare le proprie insicurezze e superare i propri limiti

 

Limiti, ansie e piccole paure non fermano gli italiani nella routine quotidiana. Dal non sentirsi portato a priori nel fare qualcosa, ai blocchi mentali che impediscono di agire in qualunque contesto: gli abitanti del Belpaese si rivelano infatti sempre pronti a trovare il modo più opportuno per superarle. Sette su 10 infatti non si fermano davanti ai propri limiti, ma si ingegnano a trovare i mezzi più adeguati per affrontarli.

 

È quanto emerge da uno studio promosso da Maxibon e condotto con metodologia WOA (Web Opinion Analysis) su circa 2.000 italiani di età compresa tra i 16 e i 55 anni, su oltre 100 fonti fra testate, magazine, portali, blog e community nazionali e su un pool di 20 esperti per capire come e in che modo gli italiani si rapportano con i propri limiti e quali strategie si possono mettere in atto per superarli. La ricerca è stata promossa in occasione del lancio di Maxibon Black Cookie, il nuovo gelato che spinge a scopri i lati nascosti del proprio carattere e della propria personalità.

 

Quali sono i limiti più comuni che gli italiani incontrano nella vita quotidiana? Sette italiani su 10 (71%) individuano come proprio limite il fatto di essere molto timidi; per più di un italiano su 2 (53%) è la propria insicurezza il grande limite che ostacola la routine di ogni giorno, generando diverse paure. Ma anche la troppa sicurezza non è da meno: per quasi un italiano su 2 (49%) la troppa fiducia nelle proprie capacità, si traduce in una forma di perfezionismo che è spesso di intralcio alle relazioni sociali, poiché ci si rende antipatici agli altri. Per il 45% dei soggetti monitorati è piuttosto l'ansia il limite principale da dover affrontare quotidianamente.

 

Quali sono le conseguenze di tali limiti? Da quelli legati alla sfera personale scaturisce, soprattutto nei più giovani, il non sapersi dichiarare alla persona che si ama (48%) e quindi non saper far fronte alla voglia di chiedere un appuntamento (41%) o il numero di telefono (27%). Rispetto a tale conseguenza la Dr.ssa Vera Slepoj, psicologa e psicoterapeuta conferma che in effetti "oggi, più che degli eventi, si ha paura delle relazioni, dell'altro, del diverso, perché si ha una visione esasperata o troppo precaria di se stessi, che impedisce di mostrarsi in modo corretto agli altri".

 

Dalla propria insicurezza deriva invece in non sentirsi in grado prendere determinate decisioni, da quelle più impegnative (38%), quali ad esempio la scelta della facoltà universitaria o quella di sposarsi, a quelle più banali (27%), relativamente alla meta della propria vacanza o alla scelta di acquistare un capo d'abbigliamento piuttosto che un altro.

 

Nei più giovani l'insicurezza genera frequentemente il non sentirsi autenticamente se stessi (43%), ossia l'incapacità di mostrare la propria personalità e la propria unicità, perché si è influenzati dalla logica del proprio gruppo e alle mode del momento, per essere rispettati dai propri coetanei. Dal limite di voler pensare e fare sempre tutto in modo impeccabile, ovvero dal perfezionismo, derivano altri blocchi mentali abbastanza diffusi: quello di sbagliare (39%) e quello di sentirsi a priori non portati verso qualcosa.

 

Afferma la Dottoressa Ilaria Merici, psicologa a Milano: "La paura è un'emozione primaria molto importante che risponde all'istinto di sopravvivenza, va salvaguardata e ascoltata anche in relazione ai propri limiti poiché essi possono essere considerati quali strumenti utili di consapevolezza di sé. Per affrontare e imparare a gestire le piccole paure della vita quotidiana, il primo consiglio utile consiste nel tentare un approccio razionale, chiedendosi: 'Cosa può succedere nel concreto?' Fare un esame di realtà può aiutare a rendersi conto della natura irrazionale di questi comuni timori. Lo si può fare anche scrivendo cosa realmente accade in alcune circostanze su una sorta di taccuino su cui registrare le conseguenze di alcuni eventi. Una volta fatto questo, l'esercizio migliore è sicuramente quello di affrontarle. È un paradosso ovviamente, ma se ci fa paura c'è sicuramente qualcosa che possiamo imparare, e dunque un'esperienza utile da fare".

 

Ecco allora una top 10 dei limiti più sentiti dagli italiani:

1. Non sapersi dichiarare: si sa la timidezza gioca brutti scherzi, soprattutto quando si tratta di chiedere il numero di telefono o di uscire insieme alla persona di cui si subisce il fascino;

2. Non sapersi relazionare: l'eccessiva timidezza o la scarsa considerazione di sé genera, ad esempio, in uno studente quel timore reverenziale verso il professore e in un candidato a un colloquio di lavoro la difficoltà di comunicare al meglio le proprie potenzialità;

3. Fuggire dal giudizio degli altri: l'insicurezza genera il timore di mostrarsi per come si è, ovvero di essere autenticamente se stessi nella propria unicità, senza sentire l'esigenza di dover assecondare le mode del momento o la logica del gruppo per essere accolti e rispettati dai propri coetanei;

4. Non dire/fare qualcosa per non correre il rischio di essere incompresi: l'insicurezza, accompagnata dall'uso di registri linguistici differenti, che mutano frequentemente secondo le generazioni, dà luogo ad ambiguità, suscitando il timore di non essere compresi adeguatamente dagli altri;

5. Non saper prendere una decisione: dall'insicurezza scaturisce il timore dinanzi alle scelte, da quelle più importanti, quali la scelta della facoltà università o quella di sposarsi, a quelle più banali, quali quella di indossare un vestito piuttosto che un altro;

6. Paura di non aver chiuso a chiave l'auto o la porta di casa: talvolta una banale disattenzione può accompagnare lo smemorato fino al suo rientro in casa;  

7. Paura di perdere l'autobus o il treno: è il timore che nasce nel momento in cui si è in preda all'ansia e non si considera in modo ragionevole il proprio tempo;

8. Sentirsi troppo perfezionisti: E' un limite di fronte al quale agli occhi degli altri risultiamo essere troppo "sofisticati";

9. Paura del buio: l'insicurezza genera il timore di camminare in luoghi scarsamente illuminati o di dormire con le persiane completamente abbassate;

10. Paura degli animali: quando non scaturisce da un evento traumatico, è da una lieve forma d'insicurezza personale che deriva sia la paura dei cani mentre abbaiano che quella degli insetti da parte delle ragazze, le quali temono che possano rimanere incastrati tra i loro capelli.




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sabato 4 agosto 2018

Ministro della Salute Giulia Grillo: DDl antiviolenze negli ospedali al prossimo Consiglio dei ministri

Giulia Grillo: DDl antiviolenze negli ospedali al prossimo Consiglio dei ministri

 

"Le ripetute e gravissime aggressioni nei pronto soccorso e negli ospedali ai danni del personale sanitario, non possono avere alcuna spiegazione e tanto meno alcuna giustificazione. I fatti anche di queste ore confermano l'assoluta necessità di un intervento legislativo, come già avevo annunciato. Ho chiesto di presentare al prossimo Consiglio dei ministri un disegno di legge a tutela dei dipendenti del Ssn che lavorano sul fronte dell'assistenza ai cittadini.

Il provvedimento prevede l'inasprimento delle sanzioni penali nei casi di aggressioni al personale  e presidi di Forze dell'Ordine per la sicurezza delle strutture.  Tra le altre misure propongo anche l'istituzione di un Osservatorio anti-violenze e una campagna di comunicazione e di informazione per i cittadini sul ruolo degli operatori sanitari"

 

Giulia Grillo

ministro della Salute



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giovedì 2 agosto 2018

CMS ha assistito Abris Capital Partners per un’acquisizione transnazionale nel campo della medicina estetica

CMS ha assistito Abris Capital Partners per un'acquisizione transnazionale nel campo della medicina estetica.

CMS, tra i primi dieci Studi legali a livello internazionale, ha assistito Abris Capital Partners, importante fondo di private equity, per gli aspetti italiani dell'operazione transnazionale che ha determinato l'acquisizione da parte del fondo, attraverso la sua controllata NEPT Holdings, di una partecipazione strategica in ITP S.A.

ITP S.A. è una multinazionale attiva in più di 45 Paesi nel mondo, che distribuisce e commercializza dispositivi medici, attrezzature per il benessere e per la medicina estetica all'avanguardia. In Italia ITP S.A. controlla ITP S.r.l. e, indirettamente, Matex Lab S.p.A.

CMS ha assistito Abris Capital Partners con un team multidisciplinare guidato dal Partner Paolo Scarduelli e coadiuvato dal Counsel Lorenzo Bocedi per gli aspetti corporate. I profili labour sono stati seguiti dalla Senior Associate Giulia Camilli.


 


CMS è uno dei primi dieci studi legali internazionali per numero di professionisti (Am Law 2016 Global 100). Con 74 uffici in 42 paesi in tutto il mondo, per un totale di 7.500 professionisti e oltre 1.000 partners vanta una comprovata esperienza di consulenza a livello di giurisdizioni locali e internazionali e opera per conto di un'ampia gamma di aziende Fortune 500 e FT Europe 500, oltre che per la maggior parte delle società DAX 30. In Italia CMS è diventato sinonimo non solo di solidità, etica ed affidabilità ma anche di innovazione e rinnovamento. Con uffici a Roma e Milano, è attualmente composto da oltre 130 tra professionisti e collaboratori. 



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