CorrieredelWeb.it Arredo&Design Arte&Cultura Cinema&Teatro Eco-Sostenibilità Editoria Fiere&Sagre Formazione&Lavoro Fotografia


IltuoComunicatoStampa ICTechnology Marketing&Comunicazione MilanoNotizie Mostre Musica Normativa TuttoDonna Salute Turismo




Cerca nel blog

sabato 20 ottobre 2018

Nonno Ascoltami! porta a Napoli gli screening uditivi e dell’equilibrio


"Nonno Ascoltami!" porta a Napoli gli screening uditivi e dell'equilibrio

Appuntamento domenica 21 ottobre in piazza Plebiscito

Arriva a Napoli la nona edizione di "Nonno Ascoltami! - L'ospedale in piazza", la campagna di screening gratuiti dell'udito, che quest'anno tocca 34 città in 16 regioni, promuovendo una nuova cultura della prevenzione su tutto il territorio nazionale.
Appuntamento domenica 21 ottobre, in piazza Plebiscito (Ansa San Carlo), dalle 10 alle 19. 

All'interno delle tende messe a disposizione dalla Croce Rossa, ci saranno il prof. Umberto Barillari (direttore Clinica Audiologia e Foniatria Università della Campania "L.Vanvitelli"), il prof. Ettore Cassandro (direttore Clinica Otorinolaringoiatrica Università degli studi di Salerno), il dott. Antonio Della Volpe (direttore UOSD Impianti cocleari e Diagnostica audiologica, AORN Santobono-Pausilipon), il prof. Nicola Ferrara (direttore della Scuola di specializzazione in Geriatria "Università Federico II" - Napoli), il prof. Carlo Antonio Leone (direttore UOC Otorinolaringoiatria e Chirurgia cervico-facciale AO Specialistica dei Colli "Monaldi-Cotugno-CTO"), il prof. Elio Marciano (direttore cattedra di Audiologia e Foniatria "Università Federico II" - Napoli), il prof. Gaetano Motta (direttore ORL Università della Campania "L.Vanvitelli").
Sarà presente anche l'Assessore al Welfare del Comune di Napoli, Roberta Gaeta.
In piazza a Napoli una grande festa per tutta la famiglia, anche per i più piccoli, grazie alla collaborazione della Fondazione Sorrisi onlus.
Ma Nonno Ascoltami! non è solo prevenzione dei disturbi udito. Da quest'anno infatti prende il via lo screening contro i disturbi dell'equilibrio.
In alcune piazze pilota, tra cui Napoli oltre ai controlli dell'udito sarà possibile effettuare un esame vestibolare per identificare il rischio di patologie labirintiche che, insieme ad altre condizioni cliniche, possano portare al rischio di cadute.
Nel 20% delle persone anziane è presente una disfunzione vestibolare, spesso misconosciuta, la cui identificazione precoce riduce tale rischio. Si ricorda che ogni anno cade il 30% delle persone di età superiore ai 65 anni e il 50% delle persone over 80.
«Il 20-30% di coloro che cadono riducono la loro mobilità ed indipendenza e hanno un aumento del rischio di morte prematura - spiega il professor Ettore Cassandro, promotore del progetto -. Le cadute sono il risultato di una complessa interazione di fattori di rischio: cercare di individuarne i principali, anche in persone in età molto avanzata, e correggerli, aiuta a prevenirle».
Negli anni, "Nonno Ascoltami!" si è distinto come un vero e proprio momento di festa per tutta la famiglia: oltre ai controlli dell'udito, infatti, in piazza ci saranno associazioni sportive e ludiche per una giornata di giochi, sport e divertimento per tutte le fasce di età, con attività e consigli dedicati alla salute.
Quest'anno "Nonno Ascoltami" 2018 ha un testimonial d'eccezione, l'attore Lino Banfi, già promotore dello slogan avete afferrèto? pensato per incoraggiare i più giovani a non trascurare il proprio udito.
L'evento a livello nazionale, è patrocinato dalla Presidenza del Consiglio e dal Ministero della Salute ed è realizzato con il supporto dell'OMS. La tappa di Napoli è realizzata grazie al sostegno del partner tecnico Audika Centri Acustici.

venerdì 19 ottobre 2018

Ministero della Salute, Carpani nuovo capo di gabinetto

Salute, Carpani nuovo capo di gabinetto

Il ministro della Salute, Giulia Grillo, ha nominato il consigliere Guido Carpani nuovo Capo di Gabinetto. Si tratta di un ritorno a Lungotevere Ripa, dove aveva ricoperto lo stesso ruolo per il ministro Renato Balduzzi.

Il consigliere Carpani è stato capo di gabinetto anche presso i ministeri dell'Ambiente e della Pubblica Amministrazione.

Laureato in giurisprudenza all'Università di Bologna, è consigliere dei ruoli della Presidenza del Consiglio dei Ministri dal 1998. Grande esperto in materia di regioni, enti locali e loro aziende di servizi, raccordi Stato-Regioni e autonomie territoriali, riforma del Titolo V della Costituzione, tutela del consumatore, Servizio sanitario nazionale e tutela dell'ambiente, ha scritto oltre un'ottantina di pubblicazioni.

Dal 2001, per 10 anni, ha lavorato presso la Segreteria Generale della Presidenza della Repubblica dove è stato Vicario del Direttore della Segreteria Generale. Dal 1993 al 2001 ha svolto l'incarico di Segretario generale delle Conferenze Stato- Regioni e Unificata presso la Presidenza del Consiglio.

"Sono molto soddisfatta che il consigliere Carpani sia tornato alla Salute - afferma il ministro Giulia Grillo - perché sono certa che la sua esperienza e il suo contributo al nostro lavoro saranno un supporto prezioso per portare avanti in maniera sempre più concreta ed efficace le battaglie per i cittadini".



--
www.CorrieredelWeb.it

TÜV Italia a MEDICA 2018. I nuovi requisiti per i dispositivi medici

I nuovi requisiti per i dispositivi medici

Gli obblighi per fabbricanti e Organismi Notificati illustrati da TÜV

Monaco/Milano. Gli impatti dei regolamenti UE sui fabbricanti di dispositivi medici (MDR) e di dispositivi medici per la diagnostica in-vitro, saranno i temi di cui maggiormente si parlerà allo stand di TÜV SÜD a Medica 2018 (Hall 10, stand C12), la principale fiera internazionale per il settore medicale, in programma a Dusseldorf dal 12 al 15 novembre 2018. 

TÜV SÜD e TÜV Italia saranno presenti con l'obiettivo di informare tutti i visitatori sui requisiti che devono essere soddisfatti per commercializzare i propri prodotti sui mercati globali.

 

Il nuovo regolamento sui dispositivi medici (MDR) della Unione Europea, che sostituisce le Direttive 93/42/CE sui dispositivi medici (MDD) e la 90/385/CE sui dispositivi medici impiantabili attivi (AIMD), introduce requisiti più severi per i fabbricanti di dispositivi medici ed estende le responsabilità degli Organismi Notificati. Severità maggiori che prevedranno audit senza preavviso, campionamento dei prodotti e test sui dispositivi.

"Con il nuovo MDR, ad esempio, i fabbricanti devono aggiornare la valutazione clinica e la documentazione tecnica pertinente per l'intero ciclo di vita del dispositivo, utilizzando dati raccolti sistematicamente e attivamente", spiega il dott. Bassil Akra, responsabile del Centro clinico di eccellenza presso TÜV SÜD Product Service.

 

Le nuove tempistiche per le relazioni periodiche
I fabbricanti di dispositivi di classe IIa, IIb e III dovranno redigere relazioni periodiche di aggiornamento sulla sicurezza, per ciascuno dei prodotti certificati e, ove applicabile, di ogni categoria di prodotto o gruppo di prodotti, oltre ad aggiornare tali relazioni ad intervalli regolari – ogni due anni per la classe IIa, annualmente per i prodotti di classe IIb e III.

 

Le segnalazioni riguardanti dispositivi medici impiantabili (classi IIa e IIb) e dispositivi di classe III, dovranno essere caricate su EUDAMED – la banca dati europea sui dispositivi medici – e valutate regolarmente dall'Organismo Notificato che ha rilasciato la certificazione. I fabbricanti di dispositivi medici di classe III e di dispositivi impiantabili, ad eccezione di quelli su misura, dovranno redigere e aggiornare annualmente le relazioni sulla sicurezza e sulle prestazioni cliniche. Tutta la documentazione prodotta dovrà poi anche essere resa pubblica.

 

IVDR: dichiarazione di esenzione non prevista

Il nuovo regolamento sui dispositivi per la diagnostica in-vitro (IVDR) differisce in diversi aspetti rispetto alla precedente direttiva IVD.

Le modifiche più importanti riguardano:

-          Ampliamento del campo di applicazione

-          Nuovo sistema di classificazione per classi di prodotto da A a D

-          Requisiti di responsabilità più rigorosi

Il regolamento rafforza anche il ruolo degli Organismi Notificati nella registrazione degli IVD delle classi dalla B alla D, che rappresentano circa il 70% dei dispositivi disponibili sul mercato.

 

"Al momento della stesura dell'IVDR, l'Unione Europea non aveva previsto alcuna clausola di esenzione", sottolinea il dott. Thomas Theisen, direttore del reparto IVD di TÜV SÜD Product Service.

"Tutti i dispositivi medico-diagnostici in-vitro già venduti nell'UE, infatti, devono essere valutati e, se necessario, certificati in accordo ai nuovi requisiti."

 

Entro maggio 2022, i fabbricanti di dispositivi IVD dovranno fornire evidenze oggettive che i loro dispositivi sono conformi ai requisiti dell'IVDR.

TÜV SÜD: competenza internazionale a servizio del mercato
Sono oltre 600 i tecnici di TÜV SÜD, di cui TÜV Italia fa parte, esperti di dispositivi medici operativi in più di 30 paesi, professionisti che offrono alle aziende del settore una conoscenza dettagliata e aggiornata dei requisiti richiesti dai vari mercati di destinazione dei medical device.

I fabbricanti traggono quindi un forte vantaggio, non solo dall'esperienza tecnica di TÜV SÜD, ma anche dai suoi numerosi accreditamenti internazionali, come quello al NRTL, di riferimento negli USA e in Canada, l'accreditamento INMETRO per il Brasile e quello per il Medical Device Single Audit Program (MDSAP), messo a punto dall'International Medical Device Regulators Forum (IMDRF).

 

Esso consente ai fabbricanti di dispositivi medici di garantire la conformità rispetto ai requisiti normativi di diversi paesi, ad esempio Australia, Brasile, Giappone, Canada e Stati Uniti, attraverso un unico audit di verifica della gestione qualità.

TÜV SÜD è stato tra i primi enti ad aver ricevuto l'accreditamento al programma ed è dal 2014 che effettua audit in accordo al MDSAP.

Tutti i riconoscimenti ottenuti dall'ente permettono ai fabbricanti il rispetto del loro "time to market e di accedere ai mercati internazionali con maggiore facilità.

 

Stefano Bolletta e Stefano Foglia, rappresentanti della divisione MHS di TÜV Italia, saranno a disposizione della stampa e dei clienti presso lo stand TÜV SÜD (hall 10, stand c12) da lunedì 12 novembre pomeriggio a giovedì 15 novembre mattina.



--
www.CorrieredelWeb.it

CNR: Ciclina D3: la sua assenza rende resistenti alla fatica muscolare


Ciclina D3: la sua assenza rende resistenti alla fatica muscolare

 

La mancanza di questa proteina fa prevalere le fibre muscolari che si contraggono lentamente su quelle a contrazione più rapida. Gli animali che ne sono sprovvisti hanno maggior resistenza all'affaticamento ed un maggiore dispendio energetico, con conseguenze sul metabolismo. Ad indicarlo uno studio dell'Istituto di biologia cellulare e neurobiologia del Cnr pubblicato su Scientific Reports

 

Uno studio dell'Istituto di biologia cellulare e neurobiologia del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ibcn) ha dimostrato per la prima volta come l'assenza di ciclina D3, proteina che presiede e regola il ciclo cellulare, sia in grado di influenzare la fisiologia dei muscoli. In particolare, oltre alla sua fondamentale funzione di controllo della proliferazione delle cellule muscolari, la proteina svolge un ruolo cruciale nella regolazione dell'espressione di geni selettivi per specifiche fibre muscolari. Lo studio è pubblicato su Scientific Reports.

"Gli animali che mancano del tutto della ciclina D3 presentano un aumento significativo di fibre muscolari che si contraggono lentamente, cioè quelle specializzate nel lavoro muscolare di tipo aerobico e resistenti all'affaticamento. Le fibre di questo tipo consentono di sostenere attività e sforzi duraturi e prolungati nel tempo, come una corsa su lunghe distanze. L'assenza della proteina permette a queste fibre di 'occupare il posto' di quelle che si contraggono rapidamente, specializzate invece nel lavoro muscolare ad alta intensità e forza ma bassa resistenza alla fatica", spiega Roberto Coccurello del Cnr-Ibcn.

L'assenza di un solo gene regolatore è in grado di rimodellare la composizione delle fibre dei muscoli, facendo prevalere quelle che si contraggono lentamente su quelle che si contraggono rapidamente, e dunque anche di modificare il lavoro muscolare. "Gli animali che mancano di ciclina D3 mostrano, per esempio, una maggior capacità di sostenere una corsa di lunga durata e resistenza all'affaticamento. Sono anche in grado di consumare più energia sotto forma di calorie, indipendentemente dalla loro attività fisica", sottolinea Maurizia Caruso del Cnr-Ibcn.

La cicline sono una famiglia di proteine che intervengono nella regolazione del ciclo di divisione cellulare; possono essere attivate da fattori 'esterni' come fattori di crescita, nutrienti o ormoni e possono intervenire anche sul metabolismo cellulare. "La ciclina D3 può promuovere l'adipogenesi, cioè indurre la formazione di nuovo tessuto adiposo, ma anche regolare l'efficienza delle cellule pancreatiche che presiedono al rilascio di insulina. Con questo lavoro scientifico, aggiungiamo una tessera a questo mosaico conoscitivo dimostrando che la ciclina D3 può inibire fattori trascrizionali che promuovono lo sviluppo di fibre muscolari a contrazione lenta e metabolismo ossidativo", prosegue Caruso. Tuttavia, ciò non deve lasciar credere che si possa resistere maggiormente alla fatica inibendo l'espressione di questa proteina. "La concomitante riduzione delle fibre a contrazione rapida indurrebbe gravi deficit motori e patologie muscoloscheletriche, come la sarcopenia; inoltre, un'alterazione nell'espressione di ciclina D3 potrebbe avere un effetto estremamente deleterio sulla proliferazione di alcuni tipi cellulari", conclude Coccurello. "Infatti, una maggiore resistenza all'affaticamento muscolare non può e non deve esser raggiunta compromettendo altre funzioni, come in particolare l'equilibrio con le fibre muscolari a contrazione rapida necessarie a sostenere sforzi rapidi e intensi".

Questa ricerca sperimentale dimostra il ruolo essenziale della ciclina D3 nel coordinamento della regolazione della tipologia delle fibre muscolari e la loro specializzazione ma anche come, sopprimendo l'espressione di questo gene regolatore, si possa alterare direttamente l'intero metabolismo corporeo.

 

Roma, 18 ottobre 2018

 

La scheda

 

Chi: Istituto di biologia cellulare e neurobiologia del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ibcn)

Che cosa: Ruolo della ciclina D3 nella resistenza alla fatica muscolare; "Lack of cyclin D3 induces skeletal muscle fiber-type shifting, increased endurance performance and hypermetabolism", pubblicata su Scientific Reports 




--
www.CorrieredelWeb.it

Di che malattia soffre? la Fibrosi Polmonare Idiopatica scende in strada

"SECONDO TE DI QUALE MALATTIA SOFFRE?"

Sabato 20 ottobre arrivano a Torino le interviste in strada per sensibilizzare sulla Fibrosi Polmonare Idiopatica

Iniziativa del progetto Voci Sott'Acqua di Reverb in collaborazione con l'associazione pazienti del Piemonte "Insieme per Fare" Onlus

 

Torino, ottobre 2018 – La Fibrosi Polmonare Idiopatica (IPF) è una malattia rara che colpisce i polmoni e toglie il fiato. Ad oggi, in Italia, sono circa 15000 le persone colpite, principalmente uomini sopra i 60 anni, ma la sua diffusione è in aumento. Conoscere la malattia e i suoi sintomi è fondamentale per agevolare una diagnosi precoce, strumento determinante per mettere in atto percorsi riabilitativi efficaci.

In pochi però conosco e sanno riconoscere i sintomi dell'IPF, campanelli di allarme di questa patologia.

Per questo motivo il progetto di sensibilizzazione sulla Fibrosi Polmonare Idiopatica Voci Sott'Acqua, ideato e realizzato da Reverb con il contributo non condizionato di Boehringer Ingelheim, scende nelle strade: a Torino sabato 20 ottobre una troupe del progetto insieme ai pazienti della neonata associazione piemontese IPF Onlus, ossia "Insieme per Fare", intervisteranno i passanti, per scoprire se sanno di che malattia si tratti e cosa comporta.

Le interviste verranno riprese per costruire un video-racconto della giornata, da utilizzare online per dare maggiore visibilità possibile alla malattia.

Dalle 11 di mattina il gruppo si troverà tra Piazza Castello, via Roma e via Garibaldi, spostandosi poi, nel pomeriggio, al centro commerciale Le Gru di Grugnisco.

Reverb lavora da più un anno al progetto Voci Sott'Acqua, una campagna di comunicazione dedicata alla patologia che fa tesoro degli strumenti propri del mondo artistico e performativo per realizzare un percorso di scoperta dell'IPF empatico, puntuale e vicino ai pazienti. La pagina Facebook del progetto è la più grande e attiva community d'Italia dedicata alla patologia, ricca di contenuti video, interviste a medici e pazienti, fotografie, video animati, resoconti delle attività live come lo spettacolo teatrale Respirare Sott'Acqua o la Staffetta del Respiro svoltasi durante la Salomon Running Milano.

L'associazione pazienti piemontese "Insieme per Fare" Onlus ha tra i suoi obiettivi principali sostenere i malati di IPF e i loro familiari, agevolare la loro messa in contatto, sostenere la ricerca scientifica, promuovere e diffondere informazioni sulle cure e sulla patologia. Ha sede a Torino e lavora sul territorio piemontese coordinandosi a livello nazionale con la Fimarp, Federazione Italiana IPF e Malattie Rare Polmonari.

 

LA FIBROSI POLMONARE IDIOPATICA

La Fibrosi Polmonare Idiopatica (IPF) è una patologia polmonare di cui non si conoscono le cause che colpisce principalmente gli uomini sopra i 60 anni: gli alveoli si riempiono di tessuto cicatriziale che rende impossibile lo scambio di ossigeno e anidride carbonica del sangue. Si tratta di una malattia che non ha una cura risolutiva e porta alla morte nel giro di alcuni anni, l'unica speranza di guarigione è il trapianto dei polmoni che si può però effettuare solo in alcuni casi. Esistono diversi farmaci che rallentano notevolmente lo sviluppo della malattia e i suoi effetti sul corpo, allungando le aspettative e la qualità della vita dei pazienti. La diagnosi precoce è fondamentale per poter intervenire efficacemente.                                 



--
www.CorrieredelWeb.it

Il Gruppo italiano Dedalus S.p.A. diventa il primo player in Francia nel settore dei software sanitari

Dedalus: concluse le nuove acquisizioni in Francia. Il Gruppo diventa il primo player francese nei sistemi informativi diagnostici e consolida la leadership in Europa

 

Firenze, 19 ottobre 2018 – Dedalus – Gruppo leader nel software clinico in Italia e in Europa - per il tramite della controllata francese Medasys SA, il 16 ottobre ha finalizzato l'acquisizione del ramo d'azienda del software per la anatomia patologica, la genetica e la genomica di Infologic SA, con una quota di mercato del 75% in Francia. L'operazione segue di pochi giorni l'acquisizione di DL Santé, operante nel settore dei software per laboratorio di analisi.

Le recenti acquisizioni consolidano la posizione di Dedalus come primo player europeo, e tra i primi nel mondo, nei sistemi informativi per la diagnostica in vitro con oltre 5.000 clienti, sia pubblici sia privati in oltre 20 paesi in 4 continenti. Oggi, infatti, Dedalus è il primo operatore in Italia ed in Francia nel settore dei sistemi informativi dell'intero ambito diagnostico: dai laboratori di analisi (LIS/LAS); ai servizi di anatomia patologica (PIS), di genetica e genomica; ai sistemi per la gestione dei servizi di imaging (RIS). Circa 3 miliardi di esami all'anno vengono eseguiti dai clienti che utilizzano le applicazioni del Gruppo.

Con l'ultima acquisizione, Dedalus estende il perimetro della copertura dell'offerta gestendo la convergenza dei processi, la condivisione delle informazioni e delle immagini e la multidisciplinarietà. Grazie agli strumenti di interoperabilità ed alla digital trasformation della anatomia patologica, l'intero settore sarà rivoluzionato nei prossimi anni: a muoversi saranno i campioni diagnostici e non più i pazienti, essendoci la possibilità di distribuire le attività su team specializzati e di avviare un processo multidisciplinare e multimetodico nella definizione della diagnosi.

Ma l'elemento sostanziale del percorso di consolidamento è la messa a disposizione al mercato delle grandi competenze cross-country e dei grandi investimenti realizzati in ricerca e sviluppo. Grazie a una metodologia innovativa ed a una nuova famiglia di prodotti sarà infatti possibile garantire ai nostri clienti una trasformazione graduale, "senza stress operativo" delle loro soluzioni potendo inserire, già a partire da inizio del prossimo anno, nuovi componenti e funzionalità. La nuova offerta accompagnerà questa evoluzione, senza però compromettere il funzionamento delle attuali soluzioni, accompagnando ogni cliente nel rinnovamento totale delle soluzioni in essere.

"Abbiamo deciso nel 2016 di perseguire una strategia molto precisa nel settore diagnostico, che già vedeva i primi segnali della digital transformation - ha dichiarato Giorgio Moretti, Amministratore Delegato di Dedalus – Con la nuova offerta che stiamo lanciando, ognuno dei nostri clienti potrà ottenere, senza stress e rischi operativi, il salto generazionale di metodologia clinica e di nuovi modelli di business che tali tecnologie rendono possibili. In due anni abbiamo acquisito società leader nel settore in Francia e in Italia: Noemalife, Medasys, Netika, Dl Santè e Infologic, oltre alla costruzione di alleanze strategiche: Il Gruppo ha moltiplicato il fatturato, decuplicato il numero clienti e soprattutto concentrato il meglio dell'expertise internazionale. Dedalus è passata da circa 8 milioni di fatturato nel settore della diagnostica a oltre 50 milioni con lo scopo di poter razionalizzare gli enormi investimenti in ricerca e sviluppo in tale ambito, che sono alla base della nostra stessa esistenza. Ci attende un futuro molto ben delineato e siamo certi che la nostra nuova offerta rappresenti una garanzia nell'interesse dei pazienti in primis, ma anche per i nostri clienti, che sono impegnati in continue azioni di ridefinizione dei loro modelli operativi per garantire una qualità crescente a un costo sempre minore. La sostenibilità dei sistemi sanitari e la qualità della cura dei pazienti sono sempre più alla base della nostra azione quotidiana".

 

DEDALUS S.p.A.

Costituita a Firenze nel 1990, Dedalus è un operatore europeo - primo in Italia e secondo in Francia  - nel software per la gestione dei processi sanitari e  clinici. Milleottocento persone operano nelle oltre 40 sedi operative, in 25 paesi nei 5 continenti, sviluppando un fatturato previsto per il 2018 di oltre 180 milioni. Ha una piena copertura funzionale di tutte le esigenze ICT di ogni sistema sanitario: in ambito ospedaliero, nei sistemi territoriali e delle cure primarie ed a supporto delle authority locali e nazionali; opera sia in ambito pubblico che privato. Negli ultimi cinque anni ha accelerato l'espansione internazionale diventando il leader europeo nei sistemi informativi ospedalieri e diagnostici ed uno dei co leader mondiale nei sistemi informativi per la diagnostica.



--
www.CorrieredelWeb.it

Osservatorio Nazionale Agorà 2018: tutti i trend della Medicina Estetica

Un settore in aumento con un bacino d'utenza sempre più ampio: non solo donne quindi attente alla loro bellezza ma anche uomini che in misura crescente si rivolgono al Medico Estetico per combattere i segni del tempo. 

Epilazione, rivitalizzanti, filler, tossina botulinica e peeling si confermano i trattamenti più richiesti. Cresce la richiesta di microbotulino: ritornare giovani e belli mantenendo lineamenti naturali ora è must.

Questi i dati in corso di presentazione al 20°Congresso Internazionale di Medicina Estetica Agorà

Milano, 18-20 ottobre 2018
Milan Marriott Hotel

 

Grazie anche agli elevati standard di sicurezza, la Medicina Estetica non conosce crisi. Un settore quindi in continua crescita e sempre più rivolto ad un target variegato che si affida al Medico Estetico per ritrovare la propria forma di bellezza intesa come una migliore qualità di vita.

 

Dati positivi per trend di richieste che tendono sempre più verso un modello di bellezza naturale, è il primo quadro che emerge dall'Osservatorio Nazionale di Medicina Estetica redatto nel 2018 dalla Società Scientifica Agorà.

Una bellezza richiesta da fasce d'età sempre più eterogenee. Un aumento della Medicina Estetica dell'8-10% rispetto al 2017: dai Millenials alle over 60 passando per la crescita del 3% di pazienti uomini.

 

Il primo dato evidenziato dall'Osservatorio riguarda il legame medico-paziente: solo nell'ultimo anno, il 65% dei nuovi pazienti ha consolidato un trattamento o un piano terapeutico e, sempre nel medesimo arco temporale, ne ha rafforzato gli incontri (da 5 a 7 volte) a conferma della piena fiducia creatasi con il proprio Medico Estetico.

Nella classifica dei trattamenti maggiormente richiesti svettano i rivitalizzanti dove si confermano i trattamenti viso per il 92% seguiti immediatamente da una nuova crescita di domanda per collo (82%), decollété (79%) e mani (77%) nella fascia d'età, tutta femminile, 30-60 anni.

 

Anche i filler regnano incontrastati. Oltre il 60% dei Medici intervistati conferma l'utilizzo di device complementari, come aghi canula, nella propria pratica clinica unitamente ai trattamenti comunemente più richiesti: quelli nasogeniani nella fascia d'età 40-60 anni e quelli di ridefinizione labiale per l'armonizzazione delle linee nelle più giovani (18-40).

 

Con la tossina botulinica, che da sempre si conferma tra i più richiesti antiaging nel panorama della Medicina Estetica, assistiamo invece ad un aumento significativo di domanda per il miglioramento dell'area perioculare di oltre il 73,53%, seguita dal trattamento per la cura dell'iperidrosi (plantare del 29%, palmare e ascellare del 26%). Rilevante il dato di incremento del microbotulino che, grazie ad una differente modalità d'impiego del farmaco, consente di levigare i segni del tempo, ritrovando un aspetto più giovane e rilassato, senza stravolgere i lineamenti del volto mantenendo quindi l'armonia dei lineamenti.

 

Infine i peeling, grande classico della Medicina Estetica, continuano la loro inarrestabile ascesa con un incremento di richiesta del 30% soprattutto con trattamenti per contrastare l'iperpigmentazione e le discromie cutanee da photo-aging.

 

"I dati emersi dal nostro Osservatorio rivelano come la Medicina Estetica segua, costantemente, un trend positivo: non si tratta di vanità o per rispondere ad una società sempre più "selfie oriented" ma di un desiderio comune di affrontare lo scorrere del tempo nel miglior modo possibile. Al riguardo, un recente articolo scientifico pubblicato su un'importante rivista internazionale* conferma come le procedure minimamente invasive riducano la negativa percezione del sé per un beneficio psicosociale e generale di qualità di vita: scopo intrinseco della Medicina Estetica", spiega il Prof. Alberto Massirone – Presidente della Società Italiana di Medicina ad indirizzo Estetico Agorà. "Desiderio questo, ormai fondamentale anche per gli uomini che sempre più frequentemente si prendono cura del proprio aspetto fisico con trattamenti antiaging a differenza dei Millennials, sempre attenti all'immagine, che puntano invece per il 56% all'epilazione laser, ai trattamenti per combattere l'acne e a piani alimentari personalizzati. Proprio il desiderio dei giovani e giovanissimi di superare il "complesso dei selfie", è un tema estremamente attuale e in cui anche la letteratura sta ponendo molta attenzione. 
Un recente studio internazionale** infatti mostra come tra gli adolescenti la mania dei "selfie" sia imperante. 
Purtroppo, proprio per la tipologia di fotografia prodotta, le anomalie vengono accentuate influendo sulla fiducia in sé stessi. L'obiettivo dello studio era quello di mostrare l'efficacia e la sicurezza del filler e dell'acido ialuronico in un paziente adolescente con deformità congenita della depressione lacrimale ma non solo: il risultato prodotto, infatti, è stato sì un miglioramento dell'aspetto clinico ma anche un miglioramento su quello psicosociale influendo favorevolmente sull'autostima e percezione di sé.", conclude il Prof. Massirone.

In una società sempre più incentrata sull'immagine e alla qualità di vita, prendersi cura del proprio aspetto è un desiderio legittimo e naturale. 
L'Osservatorio rivela però anche trend inversi: sebbene, infatti, il tatuaggio sia sempre stato un fenomeno di costume come forma di espressione personale, negli ultimi anni, la tendenza indica una richiesta più elevata, soprattutto nella fascia d'età 18-40, di pazienti che desiderano rimuoverlo attraverso le diverse tecnologie laser che il Medico Estetico ha a disposizione.

In conclusione, la Medicina Estetica continua la sua inarrestabile ascesa: la ricerca della bellezza prosegue 365 giorni l'anno sebbene gli esperti registrino un aumento per trattamenti relativi ad adiposità localizzata e cellulite, tallone d'Achille per tutte le donne, in vista della stagione estiva mentre durante la stagione invernale si richiedano principalmente peeling, filler e rivitalizzazione cutanea per una pelle luminosa e splendente anche in assenza di sole.  


*Prospective Cohort Study Investigating Changes in Body Image, Quality of Life, and Self-Esteem Following Minimally Invasive Cosmetic Procedures. - Dermatol Surg. 2018 Aug;44(8):1121-1128. 

**Cosmetic Adolescent Filler: An Innovative Treatment of the "Selfie" Complex. - Ophtalmic Plast Reconstr Surg. 2018 Jul/Aug;34(4):366-368



--
www.CorrieredelWeb.it

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *