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venerdì 30 novembre 2018

Aviva e Martìn Castrogiovanni insieme a Lilt per vincere la partita della prevenzione oncologica

Aviva e Martìn Castrogiovanni insieme a Lilt per vincere la partita della prevenzione

La compagnia assicurativa scende in campo insieme a Martìn Castrogiovanni per MoveMen, la campagna di sensibilizzazione di LILT per la prevenzione al maschile

#laprevenzionecoibaffi #AvivaLaPrevenzione

 

Aviva, Gruppo assicurativo leader in UK e al 7° posto in Italia, rinnova la sua adesione alla campagna MoveMen di LILT Milano che nel mese di novembre ha l'obiettivo di sensibilizzare la popolazione maschile favorendo la cultura della prevenzione oncologica e l'importanza di uno stile di vita sano. Per questa edizione, Aviva e LILT Milano hanno ideato il tour della prevenzione: dal 28 novembre al 1 dicembre, quattro piazze del centro di Milano ospiteranno l'unità mobile allestita in cui sarà possibile regalarsi una visita con i medici specialisti di LILT Milano, urologi, otorinolaringoiatri e dermatologi. Dalle 9 alle 18 nei giorni feriali; dalle 10 alle 19 il sabato.

 

Per dare ancora più voce a questa iniziativa, Aviva ha schierato "in attacco" un partner d'eccezione, Martìn Castrogiovanni, in nome della grande passione sportiva che li accomuna. Dal 2010 il gruppo assicurativo è infatti sponsor ufficiale dell'Aviva Stadium, il tempio del rugby irlandese; per molti anni ha inoltre dato il suo nome "Aviva Premiership", al campionato nazionale inglese al quale ha partecipato, nel ruolo di pilone, il "gigante buono" del rugby italiano. Mercoledì 28 novembre Martìn scenderà personalmente in campo a Milano e "placcherà" bonariamente i passanti per ricordare loro l'importanza della prevenzione e della diagnosi precoce rispetto agli attacchi a sorpresa che i tumori possono ancora giocare.

 

"Questa sfida si gioca sul campo più ostile e imprevedibile che io abbia mai incontrato durante la mia carriera. Grazie all'impegno e all'entusiasmo che Aviva e LILT Milano hanno messo in questo progetto, sono sicuro che riusciremo a raggiungere un risultato straordinario. In un certo senso penso che la prevenzione sia simile all'allenamento: più ti prepari, più possibilità hai di vincere la partita!" commenta Martìn Castrogiovanni.

 

"La diffusione di una cultura della prevenzione e la promozione della salute rappresentano un dovere sociale per Aviva. Da anni siamo impegnati al fianco di LILT Milano per farci portavoce di un tema importante per chi, come noi, guarda al futuro con ottimismo. E quest'anno siamo entusiasti di avere con noi Martìn Castrogiovanni che, dopo la sua lunga esperienza sul campo, ha scelto di tornare a giocare con noi questa partita molto importante per Aviva." ha spiegato Arianna Destro, Chief Customer Officer di Aviva.

 

"Ringraziamo AVIVA per aver condiviso la nostra battaglia contro l'indifferenza e la pigrizia" commenta il professor Marco Alloisio, Presidente di LILT Milano. "La prevenzione gioca un ruolo importantissimo e arrivare prima è fondamentale. Tra le neoplasie esclusivamente maschili, quella alla prostata è la prima per incidenza nel nostro Paese con 35.000 nuovi casi all'anno. La buona notizia è che la sopravvivenza è pari al 91%. Per tutto il mese di novembre vogliamo quindi invitare la popolazione maschile a sottoporsi a visite di diagnosi precoce sull'unità mobile e nei nostri Spazi prevenzione, prendendo esempio dalle tante donne che ormai da anni hanno scelto la strada della prevenzione".

 

I cinque tumori più frequentemente diagnosticati fra gli uomini sono quelli di prostata (18%), colon-retto (15%), polmone (14%), vescica (11%) e fegato (5%). Nel corso dell'anno, in Italia, si stima che si verifichino circa 195.000 nuovi casi di tumore, a fronte dei 178.000 tra le donne - fonte dati: Aiom/Artum 2018.

Il giovane medico romano Alessandro Napoli conquista il 104° meeting della Radiological Society of North America a Chicago

Il giovane medico romano Alessandro Napoli conquista il 104° meeting della Radiological Society of North America a Chicago

La comunità scientifica internazionale premia nuovamente il medico ed  esperto del Dipartimento di Scienze Radiologiche de La Sapienza per i suoi studi sul trattamento dell'ernia del disco con la tecnica della radiofrequenza pulsata

 

All'importante meeting medico-scientifico internazionale che si tiene dal 25 al 30 novembre nella capitale dell'Illinois, l'Italia ne esce protagonista grazie alle ricerche del Dottor Alessandro Napoli, esperto del Dipartimento di Scienze Radiologiche, Oncologiche e Anatomopatologiche dell'Università Sapienza di Roma. Per il secondo anno consecutivo, la ricerca del giovane medico è stata inserita nella lista delle scoperte più interessanti a livello mondiale.

 

Il suo studio clinico di fase III ha visto pazienti affetti da ernia del disco lombare con dolore lombare e sciatica essere sottoposti ad unica seduta (10 minuti) di radiofrequenza pulsata. Il gruppo di controllo è stato trattato con 1-3 sessioni di iniezioni locali di corticosteroidei. In entrambi i casi si tratta di un approccio percutaneo, quindi non chirurgico, svolto sotto la guida in tempo reale delle immagini TC per una migliore precisione e sicurezza della terapia. Lo studio si è svolto nell'arco di 1 anno e mezzo per avere un follow-up minimo di un anno.

 

Su 260 pazienti arruolati sono stati 128 ad essere trattati con radiofrequenza pulsata e 120 con un trattamento di strategia di sola iniezione. I punteggi medi sono diminuiti linearmente in entrambi i gruppi; i pazienti che hanno ricevuto radiofrequenza pulsata hanno ottenuto un miglioramento generale più significativo soprattutto per il dolore e la disabilità durante il primo anno. Il sollievo dal dolore alle gambe (sciatalgia) è stato più rapido per i pazienti assegnati a radiofrequenza pulsata; questi pazienti hanno anche riportato un più rapido tasso di recupero percepito (rapporto Hazard, 1,97, intervallo di confidenza del 95%, 1,72-2,22, P <0,001). La probabilità di recupero funzionale percepito dopo un anno di follow-up è stata del 95% nel gruppo radiofrequenza e del 61% nel gruppo con solo iniezione.

 

Le evidenze a un anno hanno dimostrato che la strategia terapeutica con radiofrequenza pulsata guidata dalle immagini TC è superiore a quella solo infiltrazione. La radiofrequenza pulsata è una scelta di trattamento percutaneo efficace e ripetibile per pazienti con lombalgia e dolore neuro-radicolare (sciatica) acuto o sub-acuto.

 

I risultati di questo studio sono superiori a quelli riportati dalla letteratura per le strategie di cura conservativa (terapia medica, fisioterapia) e le iniezioni abituali e possono evitare interventi chirurgici per un numero considerevole di pazienti con compressione del nervo sciatico da ernia del disco.

Durex per la giornata mondiale per la lotta contro l’AIDS

Durex scende in campo per sostenere la giornata mondiale per la lotta contro l'AIDS

 

Tante le iniziative in occasione del 1° dicembre, World Aids Day

 

 

Prosegue anche quest'anno l'impegno di Durex, leader nel mercato del benessere sessuale e "ambasciatore del sesso sicuro", nel promuovere e sostenere l'educazione sessuale e una cultura preventiva contro le malattie sessualmente trasmissibili.

Attualmente nel mondo ci sono 37 milioni[i] di persone affette da HIV e il 69% della popolazione sessualmente attiva ha un amplesso alla settimana[ii]. Come leader di categoria, è compito di Durex – che da sempre si dedica al benessere di coppia, non solo grazie ai propri prodotti ma anche attraverso progetti educational – contribuire alla protezione dei partner di tutto il mondo.

 

Una partnership tra Durex e (RED)®, l'associazione fondata da Bono Vox e Bobby Shriver, per raccogliere fondi e sostenere un progetto di aiuto umanitario in Sudafrica grazie a un'edizione limitata di preservativi

Il brand annuncia, in occasione della Giornata mondiale contro l'AIDS dell'1° dicembre, una collaborazione internazionale con (RED)® - organizzazione no profit fondata del 2006 da Bono Vox degli U2 e Bobby Shriver.

 

In tutto il mondo da novembre, si potranno acquistare i preservativi dell'Edizione Limitata (DUREX)RED, di cui una parte dei proventi verrà devoluta a favore di un progetto in Sudafrica, nazione dove attualmente vivono 7,2 milioni [iii]di persone affette da HIV. Il programma "Keeping Girls in School" ha come obiettivo quello di ridurre tra le giovani donne i nuovi contagi da HIV e le gravidanze indesiderate, incoraggiandole a proseguire gli studi e migliorando l'accesso ai servizi sanitari per la salute sessuale e riproduttiva.

 

Scopo del progetto è riportare all'attenzione di tutti l'importante tema dell'AIDS.

La collaborazione fa parte di un progetto triennale, durante il quale Durex si impegna – attraverso la partnership con (RED)® – a donare almeno 5 milioni di dollari al Fondo globale per la lotta all'Aids, la tubercolosi e la malaria.

Inoltre, la cifra raggiunta da Durex verrà raddoppiata dalla Fondazione Bill and Melinda Gates, così da raggiungere una donazione di almeno di 10 milioni di dollari.

In Italia è possibile acquistare l'Edizione Limitata (DUREX)RED su Amazon al prezzo consigliato di 14,99 euro nel formato con 20 preservativi, e sarà anche esposta nel primo pop-up store italiano di Amazon, "Amazon loft for XMAS", aperto in Via Dante 14 a Milano dal 16 al 26 novembre.

 

Coinvolta nel progetto globale Durex di veicolare il potente messaggio "fare sesso e salvare vite umane" – #HaveSexSaveLives – anche la famosa artista svedese Zara Larsson, la quale ha commentato "Per la prima volta in assoluto si può davvero dire "Fate sesso e salvate vite umane"! Tutti abbiamo la responsabilità di proteggere noi stessi e il nostro partner, facendo sesso sicuro. Con questo progetto di Durex possiamo contribuire attivamente all'obiettivo utilizzando il preservativo e, allo stesso tempo, aiutando milioni di ragazze sudafricane con la prevenzione e l'educazione sessuale. Nel mondo ogni due minuti un adolescente viene contagiato dall'HIV[iv]. Per me è importante che la mia generazione sia consapevole di questo e di quanto anche una sola voce e una sola azione possano impedire che questo accada".

 

Una campagna istituzionale italiana in tv e in radio, volta a promuovere la cultura del sesso sicuro, e una confezione speciale in farmacia

Una recentissima ricerca[v] condotta per Durex ha rivelato alcuni dati sulle abitudini sessuali degli italiani e il loro approccio per la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili: il 69% degli intervistati ha dichiarato che la sicurezza è il requisito principale nella scelta del preservativo e il 50% utilizza il condom come metodo contraccettivo. 

In Italia, il brand – cosciente di quanto sia importante diffondere sempre più la consapevolezza che il preservativo è l'unico rimedio per la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili – conferma il suo ruolo educational creando una campagna tv e radio che associa comportamenti rischiosi quali l'abuso di fumo e alcool e le violazioni al codice della strada, al pericolo di fare sesso non protetto.

Volto della campagna è Niccolò Torielli, conduttore televisivo e radiofonico.

 

Inoltre, in occasione della Giornata mondiale contro l'AIDS dell'1° dicembre, Durex lancia sul mercato la referenza speciale Jeans x 2, acquistabile in farmacia al prezzo consigliato di 2€ (1€/condom). Un'edizione a un prezzo speciale che vuole dimostrare e sostenere l'impegno del brand dal punto di vista educazionale.

 

 

Tante le iniziative del brand, in Italia e all'estero, che hanno come obiettivo quello di accrescere la conoscenza sull'AIDS e su rischi e conseguenze di fare sesso non protetto.

#HaveSexSaveLives

 

 



[i] Fonte: UNAIDS 2018: p1 

[ii] Fonte: Global Sex Survey Durex 2017: indagine svolta su un campione di 29.735 adulti provenienti da 36 Paesi nel mondo

[iii] Fonte: UNAIDS: Persone affette da HIV 

[iv] Fonte: P8 

[v] Fonte: Ricerca condotta da Praxidia per Durex: indagine svolta su un campione di 2.000 adulti in Italia

Tecnologie per la Salute Made in italy, il rivoluzionario laser brevettato da Mectronic vince il prestigioso "German Design Award" 2019

MADE IN ITALY, IL RIVOLUZIONARIO LASER BREVETTATO DA MECTRONIC VINCE IL PRESTIGIOSO "GERMAN DESIGN AWARD" 2019

iLux XP, il rivoluzionario laser made in Italy brevettato da Mectronic per curare le patologie muscolo-scheletriche, è stato premiato dalla giuria dell'ambito "German Design Awards" come miglior dispositivo modulare nella sezione "Medicina, riabilitazione ed assistenza sanitaria". La cerimonia di premiazione si terrà l'8 febbraio 2019 a Francoforte.

 

Design accattivante unito ad un'interfaccia pratica ed intuitiva. Sono queste le caratteristiche che hanno portato iLux XP, dispositivo made in Italy brevettato da Mectronic allo scopo di effettuare trattamenti di THEAL Therapy, ad aggiudicarsi l'ambitissimo German Design Awards 2019, uno dei più accreditati premi del settore a livello globale. L'importante associazione tedesca German Design Council, che ha oltre 60 anni di storia, premia annualmente non solo i prodotti più originali del design contemporaneo, ma soprattutto i progetti ad alto contenuto innovativo, capaci di tradursi in modelli rappresentativi e iconici. iLux XP è stato scelto da un'apposita giuria di esperti come vincitore nella categoria "Medicina, riabilitazione ed assistenza sanitaria". La cerimonia di premiazione si terrà nella giornata dell'8 febbraio 2019 in Germania, a Francoforte.

 

"Siamo orgogliosi del fatto che iLux XP sia stato premiato da una prestigiosa associazione nel panorama internazionale del design. Punto d'arrivo dopo anni di ricerca e innovazione, il nostro dispositivo rappresenta l'ultima evoluzione della fototerapia e della laserterapia – ha spiegato Ennio Aloisini, CEO di Mectronic – la Theal Therapy, oltre a curare i più forti campioni del mondo, è la terapia laser per tutti. Viene infatti utilizzata con successo in ambiti completamenti diversi: dal trattamento delle patologie di un atleta quali tendiniti e lesioni muscolari, al trattamento del dolore di un paziente amputato di arto inferiore; dalla cura delle ulcere cutanee e diabetiche al trattamento conservativo delle patologie della colonna, come ernie, lombosciatalgie e radicolopatie".

 

iLux XP è il risultato di un percorso iniziato oltre 30 anni fa con la progettazione del primo laser ad alta potenza al mondo per riabilitazione e culminato dopo 15 anni di costante attività di ricerca scientifica e tecnologica con la definizione di questa metodica caratterizzata da 7 distinti brevetti. Il dispositivo è composto da protocolli terapeutici specifici per ottenere i 5 effetti principali della terapia THEAL: Biostimolante, Antalgico, Antinfiammatorio, Antiedemigeno e Decontratturante. Selezionando ogni modalità, iLux XP guida l'operatore nell'impostazione del trattamento più indicato al raggiungimento dell'effetto scelto. Si possono creare protocolli personalizzati in modo semplice e intuitivo, grazie all'ausilio di un editor che definisce tutti i parametri della terapia. I protocolli sono facilmente customizzabili attraverso l'innovativa e pratica interfaccia grafica, che permette di monitorare in contemporanea i valori di tutte le fasi e cambiarli secondo le necessità.



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Salute. Osservatorio Nazionale Amianto: presentati i dati epidemiologici della Lombardia.

Osservatorio Nazionale Amianto: presentati i dati epidemiologici della Lombardia. 

Il presidente ONA Bonanni: "Milano capitale dell'amianto con record di casi di mesotelioma. In Lombardia 2000 decessi solo nel 2017 per patologie absesto correlate". 

Dopo il capoluogo Varese, Bergamo e Brescia le città più colpite

 

"Milano è la città record di casi di mesotelioma e delle altre patologie asbesto correlate che sono in continuo aumento, in particolare in Lombardia, più che in altre regioni e città italiane. Nella cintura industriale di Milano, inoltre, alla quantità si aggiunge una particolare trascuratezza nelle misure di sicurezza che, seppur in sé poco efficaci, avrebbero quanto meno diminuito le esposizioni e dunque l'impatto della fibra killer sulla salute dei lavoratori e dei cittadini". Lo ha detto nel suo intervento l'avv. Ezio BonanniPresidente dell'Osservatorio Nazionale Amiantoin occasione della presentazione dei dati epidemiologici su amianto in Lombardia e del dibattito, organizzato in collaborazione con Labour Network, "Come difendersi dall'amianto: responsabilità civili, penali e profili previdenziali"che si è tenuto oggi nel Salone Valente del Tribunale di Milano.

"L'occasione del convegno di oggi costituisce prova ulteriore della forte sensibilizzazione che si riscontra sui fatti connessi alle neoplasie dipendenti dalle fibre di amianto" – ha spiegato in una dichiarazione a margine del convegno il PM di Milano, Maurizio Ascione, che ha sottolineato: "il mondo del lavoro purtroppo deve registrare negli ultimi anni una lunga serie di casi di questo genere.  La magistratura sta seguendo un complesso e profondo percorso sulla tematica, atteso il principio della obbligatoria azione penale che poi, però, deve confrontarsi con la verifica della responsabilità penale che è personale.  Forse può diventare importante una riflessione, anche in altre sedi, prima di tutto del Legislatore, avendo l'esperienza di processi in questo settore che mostrano la drammaticità' delle vicende esistenziali, nonché l'esigenza di risposte coerenti dal mondo scientifico ed industriale".  A tal proposito è intervenuto il prof. Luciano Mutti, Temple University (Sbarro Institute for Cancer Research) di Philadelphia e comitato tecnico scientifico ONA, "La ricerca sul mesotelioma nel mondo ha sofferto di una scarsezza di fondi disponibili ed in Italia, purtroppo, anche di una gestione politica delle risorse che sono state distribuite con criteri partitici e non certo di merito. Questo non ha impedito che, in laboratori fuori dal nostro Paese (ma con il cuore sempre vicino), ricercatori italiani stiano ottenendo risultati straordinari. Con il Prof Michele Carbone, Università di Hawaii, il Professore Antonio Giordano, in collaborazione con la University College di Londra e con l'ONA stiamogenerando dati che cambieranno il futuro dei pazienti con questa malattia. In particolare, da una parte la scoperta di geni e proteine coinvolte selettivamente nel metabolismo e nei meccanismi di proliferazione di queste cellule tumorali e, dall'altra l'identificazione di molecole che ne possono modulare l'attività, hanno già posto le basi per una rivoluzione nella terapia del mesotelioma".

Fin dal 2008l'Osservatorio Nazionale Amianto ha segnalato la condizione di rischio in Lombardia, con particolare riferimento agli istituti scolastici e alle case popolari presenti nella città di Milano e in tutta la regione

I dati ONA segnano un netto costante aumento dei casi di mesotelioma a partire dal 2000, in linea con le rilevazioni del Registro Mesoteliomi Regione Lombardia. Infatti, lo stesso Registro Regionale riporta, per il periodo dal 2000 al 2014, un totale di 5.897 casiSi va dai 355 casi del 2000 ai 480 del 2011. In alcuni casi, la diagnosi non è certaIl VI Rapporto Mesoteliomi Inail dell'ottobre 2018, conferma i dati ONA fino al 2015: 5.680 casi di mesotelioma

2000

2001

2002

2003

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

2011

2012

2013

2014

2015

TOTALE 

%

277

281

309

313

296

339

323

357

355

359

409

421

403

472

428

338

5.680

20,8

 

 

L'ONA precisa che l'apparente decrescita nel 2014 e 2015 si giustifica soltanto per il fatto che molti dei casi non sono ancora stati censiti per tali anni

I casi di patologie asbesto correlate, anche mortali, in Lombardia sono infatti in costante aumentoRispetto ai casi del 2000 (277), già nel 2010 i casi segnalati sono stati 409, per il 2013 i casi segnalati sono stati 472, per i successivi anni le segnalazioni ricevute da ONA sono in continuo esponenziale aumento e per il 2017 sono più di 500 i casi di mesotelioma segnalati tramite la piattaforma interattiva ONA REPAC(https://onanotiziarioamianto.it/onarepac/).

Il tutto in linea anche con le statistiche e le rilevazioni del VI Rapporto Mesoteliomi, che hanno censito, a partire dal 2000, 5.680 casi (pari al 20,8%).

Se si tiene conto delle altre patologie asbesto correlate, almeno il doppio dei decessi rispetto a quelli provocati dal mesotelioma sono ascrivibili al cancro dei polmoni (altri 1.000 decessi) e, tenendo conto delle altre patologie, si giunge a un conteggio che supera i 2.000 decessi per patologie asbesto correlate solo per quanto riguarda la Lombardia e solo per il 2017.

L'Ona, sulla base delle segnalazioni e dei rilievi, con incrocio dei suoi dati con quelli delle agenzie, ha ripartito i dati epidemiologici (relativi al periodo dal 2000 al 2015) per ogni singola Provincia della Regione Lombardia: 

Milano hinterland: 882 (Sesto San Giovanni: 138; Milano 1: 502; Milano 2: 242)
Milano Città: 653
Bergamo: 564
Varese: 453
Pavia: 491
Monza Brianza: 394
Brescia: 387
Como: 237
Cremona: 171
Lecco: 166 
Mantova: 140
Lodi: 112
Sondrio: 83
Valcamonica: 34 

I dati delle agenzie pubbliche sul mesotelioma sono coerenti con quelli ONA, che però si fermano al mesotelioma. Non vengono censiti i dati relativi alle altre patologie asbesto correlate (tumore polmonare, asbestosi, placche pleuriche, ispessimenti pleurici, tumore alla laringe, alla faringe, al colon, alle ovaie, etc.) e, se se ne tiene conto, occorre osservare che il solo tumore del polmone causato dall'amianto provoca il doppio dei decessi del mesotelioma (quindi circa 1.000 decessi ogni anno solo in Lombardia per tale patologia). 

Amianto in Lombardia

In Lombardia c'è ancora il 33% della presenza totale di amianto in Italiaoltre 210.000 siti censiti in Lombardia, di cui il 12% nel settore pubblico e l'88% in quello privato, con 6 milioni di mq di cui 1,5 di amianto in matrice friabile, che hanno necessità di bonifica e smaltimento, altrimenti si continueranno ad avere ulteriori esposti, malati e decessi correlati. 

La presenza di coperture in cemento amianto in Lombardia è stimata, a tutt'oggi, in almeno 2.053.524 m3, di cui la maggior parte (566.916 m3) si trova nella zona di Milano – Monza Brianza. Per quanto riguarda le altre province:

Brescia: 320.587 m3
Bergamo: 232.552 m3
Varese: 203.682 m3
Mantova: 165.011 m3
Pavia: 150.100 m3
Cremona: 126.019 m3
Como: 117.744 m3
Lecco: 71.449 m3
Lodi: 65.722 m3
Sondrio: 33.741 m3

Le iniziative dell'ONA in sede giudiziaria e/o i processi in corso

L'ONA ha supportato le vittime dell'amianto in Lombardia al fine di ottenere giustizia e ha contribuito a promuovere i procedimenti giudiziari in sede civile e penali relativi ai seguenti siti industriali e di vita:

Case popolari di Milano (tra gli associati ONA, ad esempio il sig. Roberto Marchitto, presente all'iniziativa con la sua testimonianza, ha perso la madre per mesotelioma per esposizione nelle case popolari e l'associazione ha ottenuto il rigetto di ben due richieste di archiviazione);
Fibronit (Tribunale di Pavia e Corte di Appello di Milano e Corte Suprema di Cassazione);
Morti per mesotelioma tra i macchinisti delle FF.SS., in particolare a Cremona (caso Dilda);
Enel (centrale di Turbigo);
Franco Tosi (risarcimento dei danni in sede civilistica e impegno in sede penale);
Alfa Romeo (Arese);
Teatro La Scala;
Pirelli;
Vittime della Breda (a sostegno delle iniziative del Comitato per la difesa della salute nei luoghi di lavoro e nel territorio, presieduto dal Sig. Michele Michelino);

Per il caso delle case popolari di Milano e della Lombardial'ONA ha ottenutol'approvazione di una mozione della regione finalizzata al sostegno degli enti locali per la bonifica. Sono intervenutiall'incontro, inoltre l'Avv. Giuseppe ColucciPresidente di Labor Networksul tema "Responsabilità civili del datore di lavoro relativi dall'esposizione all'amianto", l'Avv. Gabriele MinnitiConsigliere dell'Ordine degli Avvocati di Milano"La sicurezza del lavoro e prevenzione nel modello di organizzazione ex Dlgs 231/2001", il Dott. Giorgio ReposoProcuratore Capo della Repubblica di Pavia"Responsabilità penali del datore di lavoro derivanti dall'esposizione all'amianto", il Prof. Nicola De MarinisConsigliere presso la Suprema Corte di Cassazione"La giurisprudenza della Suprema Corte sui casi di esposizione all'amianto nei rapporti di lavoro", e il Prof. Morando SoffrittiPresidente onorario dell'istituto Ramazzini e segretario generale del Collegium Ramazzini"Patologie oncologiche asbesto correlate".



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