L'ispezione, in attesa delle determinazioni dell'inchiesta giudiziaria, deve accertare se al S. Camillo siano sono rispettate tutte le norme relative alla sicurezza antincendio.
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domenica 1 maggio 2016
Lorenzin: Nas e Agenas al S. Camillo per verifica rispetto norme antincendio
L'ispezione, in attesa delle determinazioni dell'inchiesta giudiziaria, deve accertare se al S. Camillo siano sono rispettate tutte le norme relative alla sicurezza antincendio.
sabato 30 aprile 2016
Sanità disastrata a Firenze. Colonsocopia? Ripassi a ottobre. Trova a pagamento in provincia. Sfascio senza alternative?
Firenze, 30 Aprile 2016. Un anziano signore ha bisogno di una colonscopia urgente, si rivolge all'Asl e il primo posto disponibile a Firenze e' per ottobre. Ma lui sta male ora. Che fare? Si attacca al telefono e trova in alcuni ospedali privatamente a mediamente 400 euro, poi ne trova uno a 230 per maggio. Preso a volo. Cosi' una lettera oggi su un quotidiano locale.
Io, sempre a Firenze, mi sono fatto, presso il SSN una colonscopia a meta' gennaio scorso a villa Ulivella, dopo una ventina di giorni dalla richiesta. Raccomandato? No! Ha fatto tutto il mio medico di fiducia con canali ufficiali e tradizionali, e il giorno dopo ho fatto anche la gastroscopia.
In gergo popolare questo si chiama "culo"! Non saprei come altro definirlo, visto che di storie come quella da cui siamo partiti se ne sentono tutti i giorni, anche in quello che viene chiamato il gioiellino della Toscana, il sistema sanitario che per anni e' stato amministrato dall'allora assessore e oggi governatori Rossi. E prima di queste due mie analisi me ne sono fatte anche altre, di quelle di cui ogni tanto si legge che ci vogliono mesi e mesi, tipo Tac, endoscopia, etc. All'epoca, dopo questo mio tour nel mondo della sanita' fiorentina come utente, ho fatto una osservazione ed una constatazione: perche' le macchine e il personale non lavorano a pieno regime, cioe' 24 ore su 24 o qualcosa del genere, magari facendo pagare meno il ticket a chi si sottopone alle analisi in ore difficili, tipo 4 di mattina, etc. Osservazione e constatazione che mi e' venuta in mente anche perche' non ho visto la ressa davanti ai laboratori di analisi, ma solo le code (anche allucinan
ti) e le facce tristi, sconsolate e rassegnate di chi si registrava per accedervi. Le costose macchine che hanno utilizzato sul mio corpo non erano prese d'assalto, c'era molto spazio e vuoti tra un'analisi e l'altra e il personale mi sembrava rilassato e competente... quindi l'ideale per loro stessi che per gli utenti del servizio.
Dov'e' la differenza tra quello che ho visto io e il signore che ha dovuto spendere 230 euro per un colonscopia, dovendo anche andare fuori citta'? Il caso o la fortuna? No! A queste cose non ci credo. Ma credo all'organizzazione, alla programmazione, alla professionalita' burocratica e alla consapevolezza -di chi opera in tutta la filiera che poi porta all'utente finale- di svolgere un servizio di pubblica, essenziale e fondamentale utilita' per la vita e il benessere delle persone. Consapevolezza, per chi politicamente da' le linee generali ed esecutivamente mette in pratica, da mettere l'utente al primo posto e, solo dopo, ma molto dopo, prendendo anche in considerazioni gli aspetti lavorativi del personale impegnato.
Mi rendo conto che sto parlando di una rivoluzione di competenze, di orari, di personale, di spesa e di attenzione. Cosi' come mi rendo conto che forse qualcuno mi rispondera' che tutto e' al massimo, i fondi sono quelli che sono, l'impegno c'e', etc etc.... Ma il signore che per una colonscopia si e' visto fissare l'apppuntamento ad ottobre, c'e'. Non e' il primo ed ho la certezza che non sara' l'ultimo. Quindi qualcosa non funziona. Io non sono ne' governatore, ne' assessore, ne' ministro, ne' operatore del settore. Sono un semplice utente, osservatore e consapevole che al primo posto va sempre messo l'utente. Altrimenti si e' e si sta fallendo la propria missione civica.
Ma tanto, so gia' come andra' a finire, qualcuno dira': questo vuole che si facciano le tac e le colonscopie alle 4 di mattina, ma questo e' matto, non sa di cosa sta parlando, non sa cosa direbbero i sindacati e i lavoratori costretti a turnazioni del genere.... e poi, ignorante, per certe cose ci sono i pronto soccorso.... suvvia -dico io- non siamo nati oggi, andate ad un pronto soccorso e poi ditemi, districandovi tra quelli che sono li' per un mal di testa o di pancia o perche' la guardia medica non ha voglia o il compito di essere per l'appunto una guardia e rimbalza tutto al pronto soccorso.....
Ci vuole "culo"! Capito?
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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giovedì 28 aprile 2016
Zeiss presenta la lente "anallergica" per combattere le allergie
Milano, 28 aprile 2016 – Con un inverno mite come quello di quest'anno e le alte temperature, stiamo assistendo ad un anticipo delle bella stagione. I pollini di cipressi, tassi e noccioli sono infatti apparsi già da metà gennaio e raggiungeranno il culmine nelle prossime settimane. Insieme a questi, sono ovviamente anche arrivati i primi problemi per chi è più sensibile.
Il 2016 si preannuncia quindi come un anno impegnativo per quella fetta di italiani, sono infatti circa 6 milioni, che soffrono di allergie.
Nulla di grave, ma sicuramente è necessario correre ai ripari.
I consigli degli esperti e i rimedi della nonna non mancano, ma pochi si soffermano su come proteggere i propri occhi dalle allergie.
Prurito localizzato ed eccessiva lacrimazione sono sicuramente i primi sintomi, e chi indossa gli occhiali può essere più soggetto allo sviluppo di tali reazioni, a causa della possibile presenza di micro particelle di polline sugli occhiali, che essendo molto vicino agli occhi, possono rappresentare un possibile fattore del rischio di insorgenza. Le lenti degli occhiali, infatti, sono altamente elettrostatiche e perciò attraggono e permettono una facile adesione degli allergeni alla loro superficie.
Gli esperti Zeiss, per la stagione dei pollini 2016, hanno stilato un decalogo di consigli partici per proteggere i propri occhi dalle allergie:
1 // Utilizzare lenti con trattamento antistatico per limitare l'adesione degli allergeni come ad esempio lenti con trattamento Zeiss DuraVision Platinum, che grazie alle sue caratteristiche specifiche mantiene le lenti più pulite e ne aumenta la resistenza all'usura. Il trattamento antistatico deposto sulla superficie interna e brevettato dai laboratori Zeiss riesce a limitare l'adesione delle particelle e degli allergeni sulla superficie della Lente, conferendogli una maggior resistenza allo sporco. Esternamente lo strato Super Clean Coat permette invece una facile pulizia delle lenti e quindi la completa eliminazione delle micro particelle responsabili della reazione allergica.
2 // Utilizzare occhiali da sole avvolgenti con astine larghe per schermare gli occhi dall'aria e dal pulviscolo che in essa si nasconde
3 // Utilizzare pezzuole in microfibra o pezzuole umidificate, per pulire le lenti durante la giornata, come ad esempio le speciali salviettine umidificate ZEISS, che con la loro combinazione unica di agenti attivi permettono una pulizia delicata e accurata. Test indipendenti confermano che i tessuti ultrasottili di Zeiss offrono le prestazioni di pulizia più efficaci senza causare graffi. Questi tessuti dispongono di una struttura particolarmente fine che non danneggia le moderne lenti per occhiali o i loro trattamenti. Sono inoltre preinumidite con una speciale combinazione di due agenti attivi, prive di sostanze detergenti aggressive e profumazioni artificiali.
4 // Detergere regolarmente gli occhiali, quando si è a casa o in ufficio, con acqua e sapone non oleoso
5 // Idratare l'occhio giornalmente con gocce oculari lubrificanti, preferibilmente monodose.
6 // Se si utilizzano lenti a contatto preferire le giornaliere rispetto alle bimestrali, trimestrali o rigide. La loro pulizia, inoltre, deve essere molto più attenta perché la deposizione dei pollini è più frequente. Il consiglio degli esperti è utilizzare lenti come le Comfort 6 Zeiss che offrono un benessere visivo estremo. Le Comfort 6, essendo immerse in una soluzione multivitaminica contenete acido ialuronico e vitamine B6, B12 ed E, risulta perfettamente lubrificata e conferisce la sensazione di non avere la lente sull'occhio.
7 // Ridurre al massimo il tempo di utilizzo delle lenti a contatto nei momenti di massima presenza di pollini nell'aria. Questa è un'ulteriore accortezza per preservare l'occhio da fastidiose sensazioni. Il consiglio è quello di preferire gli occhiali da vista alle lenti a contatto.
8 // Evitare lo strofinamento degli occhi poiché questo gesto libera istamina, che aumenta il prurito. Inoltre il soggetto allergico solitamente ha una lacrimazione scarsa e la meccanica dello strofinamento potrebbe anche provocare delle lacerazioni alla cornea.
9 // Lavarsi spesso la faccia e alla sera, prima di dormire, fare una doccia, entrambe le azioni per lavare via gli allergeni che si sono posati durante la giornata sul nostro corpo.
10 // Ridurre anche a casa la possibilità di sviluppare allergie con semplici accortezze come:
× Tenete le finestre chiuse e arieggiate le stanze solo in determinati orari; nelle aree rurali la quantità minima di polline è presente nell'aria tra le ore 19 e mezzanotte, mentre nelle aree urbane dalle ore 6 alle ore 8
× Appendete asciugamani inumiditi in casa per intrappolare parte del polline che fluttua nell'aria
× Pulite regolarmente tappeti e moquette con l'aspirapolvere oppure sostituiteli con una pavimentazione in laminato o parquet
× Non spogliatevi in camera da letto, bensì preferibilmente in bagno, dove l'umidità, prodotta facendo una doccia, impedisce al polline presente sugli indumenti di fluttuare nella stanza.
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Due mesi dedicati alla prevenzione del cancro al seno alla Casa di Cura Santa Rita con percorsi dedicati alle diverse età della vita della donna
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Alzheimer: assistenza odontoiatrica per i malati
Parte dal prossimo mese di maggio il nuovo progetto "assistenza odontoiatrica per malati di Alzheimer", avviato grazie all'Associazione Alzheimer Milano in collaborazione con l'Ospedale Luigi Sacco, con l'obiettivo di migliorare la qualità di vita dei malati e dei loro familiari.--
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mercoledì 27 aprile 2016
Lipossina. Asma cronica nei bambini: ecco cosa manca
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Scompenso cardiaco per oltre un milione di persone in Italia: dal 1 all’8 maggio campagna in 41 centri cardiologici per conoscere una patologia sottovalutata
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