Primo Mastrantoni, segretario dell'Aduc.
COMUNICATO STAMPA DELL'ADUC
Associazione per i diritti degli utenti e consumatori
URL: http://www.aduc.it
Ufficio stampa: Tel.055290606 – Email: ufficiostampa@aduc.it
--
Redazione del CorrieredelWeb.it
FOCUS CARDIOVASCOLARE
fibrillazione atriale ed ictus.
LA PREVENZione e/è la CURA
Giovedì, 11 ottobre 2012 ore 8.30 – 16.00
CAMERA DEI DEPUTATI
Palazzo Marini - Sala della Mercede
Via della Mercede, 55 - Roma
Ictus e infarto: i killer degli Europei.
Ogni anno, in Europa, quasi due milioni di persone sono colpite da ictus e infarto.
Dati epidemiologici evidenziano che la fibrillazione atriale è responsabile dell'85% degli ictus dovuti ad aritmie cardiache e di oltre il 50% delle forme cardioemboliche. Infatti, i soggetti con fibrillazione atriale presentano un alto rischio di stroke se ipertesi, diabetici, di età superiore a 75 anni, con scompenso cardiaco e/o pregresso evento cerebrovascolare.
L'ictus cerebri è la terza causa più comune di morte e la principale causa di incapacità funzionale nei paesi occidentali, colpendo per il 50% soggetti di età inferiore ai 65 anni e per il 12% soggetti al di sotto dei 45 anni. Tali dati non sono assolutamente confortanti, se solo si pensa che l'incidenza della fibrillazione atriale aumenta con l'età, ed infatti dopo i 55 anni, in ogni decade successiva di vita, a sua incidenza raddoppia.
Chi soffre di fibrillazione atriale ha un rischio di ictus 7 volte maggiore rispetto a pazienti con ritmo sinusale, in quanto, in genere, la lesione del sistema nervoso è più grave ed anche la disabilità che ne consegue appare maggiormente marcata. Infatti, gli ictus correlati alla fibrillazione atriale sembrano avere esiti particolarmente gravi e più precisamente:
nel 20% dei pazienti, l'ictus si rivela fatale;
nel 60% dei pazienti è causa di disabilità;
tra coloro che sono colpiti da ictus in seguito a fibrillazione atriale il 50% muore entro il primo anno.
La fibrillazione atriale è una patologia che, in passato, è stata a lungo sottovalutata e della quale soltanto di recente si stanno chiarendo le gravi implicazioni cliniche.
Tuttavia, in conseguenza e a causa di una generalizzata disinformazione, molti pazienti non sono a conoscenza della reale portata del problema e delle moderne terapie capaci di prevenire l'ictus. A tal proposito, occorre sensibilizzare l'opinione pubblica sulla fibrillazione atriale, sul suo stretto legame con l'ictus e sulle modalità di prevenzione, terapia e cura.
In tale direzione, ancora una volta l'Associazione Culturale "Giuseppe Dossetti: i Valori – Sviluppo e Tutela dei Diritti"(www.dossetti.it) da sempre impegnata nella tutela del cittadino contribuisce, attraverso i Convegni, a sensibilizzare opinione pubblica, Istituzioni ed Industrie ed organizza per il prossimo 11 ottobre il "Focus Cardiovascolare. Fibrillazione Atriale ed Ictus. La prevenzione e/è la Cura", presso la Sala della Mercede di Palazzo Marini, Camera dei Deputati.
Accredito giornalisti
La procedura dell'Ufficio Stampa della Camera dei Deputati prevede l'invio di un fax di accredito al n. 06 6783082, completo della richiesta di ingresso per apparecchi di registrazione e/o computer.
A SEGUIRE IL PROGRAMMA DELL'EVENTO:
CON IL PATROCINIO DI:
Ministero della Salute, FIASO, SIC, ANAAO–ASSOMED, SICOA
SONO STATI RICHIESTI I SEGUENTI PATROCINI:
Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Regione Lazio, Provincia di Roma, Comune di Roma, ASSOBIOTEC-FEDERCHIMICA, A.S.SO.FARM., ASSOGENERICI, Croce Rossa Italiana, FIMMG, FIMP, fism, FNOMCeO, Fondazione Gianni Benzi Onlus, GISE, FOFI, SIF, SIFO, SIGU, SIMG, SIMMESN, ANMCO.
8.30 Registrazione dei partecipanti
9.00 Indirizzo di benvenuto Claudio Giustozzi
Presidenti Cinzia Cianfrocca, Claudio Giustozzi
Saluti Istituzionali:
Prof. Adelfio Elio Cardinale Sottosegretario di Stato alla Salute
Sen. Emanuela Baio Segretario della Presidenza del Senato
Sen. Avv. Cesare Cursi Presidente X Commissione Industria, Commercio e Turismo
Sen. Luigi D'Ambrosio Lettieri Segretario della XII Commissione Igiene e Sanità
On. Paola Binetti XII Commissione Affari Sociali
Introduzione ai lavori:
800 MILA ITALIANI CON FIBRILLAZIONE ATRIALE, 50% SENZA CURE PER ICTUS…..PREVENIRE E' MENO COSTOSO CHE CURARE.
Cinzia Cianfrocca
I SESSIONE - IL PUNTO DI VISTA LEGISLATIVO ED ECONOMICO
Presidenti: Claudio Giustozzi
Moderatore: Cinzia Cianfrocca
9.30Organizzazione ospedaliera e accesso alle cure in base al nuovo Piano
Sanitario Nazionale
Sebastiano D'Anna
9.45Organizzazione territoriale e accesso alle cure: ruolo del medico di
famiglia
Claudio Cricelli
10.00 Disabilità del paziente con ictus cardioembolico e suo IMPATTO SOCIALE
Gian Paolo Cioccia
10.15 La strategia di un'azienda farmaceutica nell'era del risparmio
Davide Piras
10.30 SOSTENIBILITA' DEL SSN E NUOVI RIMEDI TERAPEUTICI
Lorenzo Giovanni Mantovani
10.45 PATOLOGIE CARDIOVASCOLARI: NUOVE MALATTIE ORFANE DEL FUTURO?
Arturo Zanni
II SESSIONE – PILLOLE DI F.A.
Presidenti: Claudio Giustozzi
Moderatori: Stefano Benussi, Massimo Santini
11.00 FIBRILLAZIONE ATRIALE ED ICTUS: UN RAPPORTO PERICOLOSO
Letizia Riva
11.15 PAZIENTI A RISCHIO ICTUS PER CURE INADEGUATE
Marino Scherillo
11.30 "CUORI MATTI IN AUMENTO: LA F.A. CRESCE ANCHE TRA I PIU' GIOVANI A CAUSA DI ALCOL
E DROGA. IN ARRIVO NUOVE TERAPIE
Alessandro Capucci
III SESSIONE – IL PUNTO DI VISTA SCIENTIFICO
Presidenti: Claudio Giustozzi
Moderatori: Cinzia Cianfrocca, Stefano Benussi
11.45 EPIDEMIOLOGIA DELLA FIBRILLAZIONE ATRIALE: DIMENSIONI DEL PROBLEMA
Furio Colivicchi
12.00 FARMACI ANTIARITMICI VECCHI E NUOVI: PROTOCOLLI TERAPEUTICI
Antonio Castro
12.15 "RATE CONTROL" VS "RYTHM CONTROL": UNA CONTROVERSIA ANCORA IRRISOLTA
Massimo Santini
12.30 LA CARDIOVERSIONE ELETTRICA: QUANDO, COME, QUANTE VOLTE
Vincenzo Guido
13.00 DISCUSSIONE
13.15 PAUSA
14.00 L' ABLAZIONE TRANSCATETERE : ATTUALITÀ E PROSPETTIVE
Leonardo Calò
14.15 LA TERAPIA CHIRURGICA DELLA FIBRILLAZIONE ATRIALE: "CONCOMITANTE" O "STAND
ALONE"
Giuseppe Speziale
14.30 FIBRILLAZIONE ATRIALE SILENTE: QUALE REALE SIGNIFICATO CLINICO
Carlo Lavalle
14.45 RISCHIO CARDIOEMBOLICO E RISCHIO EMORRAGICO
Leopoldo Bianconi
15.00 ICTUS CEREBRALE CARDIOEMBOLICO: PREVENZIONE PRIMARIA E SECONDARIA
QUANDO LA TERAPIA ANTIAGGREGANTE E QUANDO LA TERAPIA ANTICOAGULANTE
Maria Concetta Altavista
15.15 LA GESTIONE DELLA TERAPIA ANTICOAGULANTE: IL RANGE TERAPEUTICO, I CENTRI DI
SORVEGLIANZA ED IL "MEDICAL CARE"
Michele Bertini
15.30 I NUOVI FARMACI ANTICOAGULANTI: DAI TRIAL ALLA PRATICA CLINICA
Michele Bertini
15.45 DISCUSSIONE
16.00 CONCLUSIONI E CHIUSURA DEI LAVORI
RELATORI E MODERATORI
Maria Concetta Altavista A.C.O. San Filippo Neri, Roma
Stefano Benussi Ospedale S. Raffaele, Milano
Michele Bertini A.C.O. San Filippo Neri, Roma
Leopoldo Bianconi A.C.O. San Filippo Neri, Roma
Leonardo Calò Policlinico Casilino, Roma
Alessandro Capucci Università Politecnica delle Marche, Ancona
Antonio Castro Ospedale Sandro Pertini, Roma
Cinzia Cianfrocca A.C.O. San Filippo Neri, Roma
Gian Paolo Cioccia Associazione A.L.l.C.E.
Claudio Cricelli Presidente S.I.M.G., Firenze
Furio Colivicchi A.C.O. San Filippo Neri, Roma
Sebastiano D'Anna ASSL Veneto
Vincenzo Guido Policlinico Luigi Di Liegro ASL/RMD
Carlo Lavalle A.C.O. San Filippo Neri, Roma
Lorenzo Giovanni Mantovani* Università degli Studi di Napoli Federico II
Davide Piras Presidente Bristol-Myers Squibb
Letizia Riva Unità Operativa di Cardiologia Ospedale Maggiore, Bologna
Massimo Santini A.C.O. San Filippo Neri, Roma
Marino Scherillo Azienda Ospedaliera Rummo, Benevento
Giuseppe Speziale Anthea Hospital, Bari
Arturo Zanni Amministratore Delegato Sanofi
(*) In attesa di conferma
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
UFFICIO STAMPA
Associazione Culturale Nazionale ONLUS "Giuseppe Dossetti: i Valori - Sviluppo e Tutela dei Diritti"
Presidente Ombretta Fumagalli Carulli
Segretario Nazionale Claudio Giustozzi
Sede Nazionale: Via Giulio Salvadori, 14/16 - 00135 Roma Tel. 06 3389120 - Fax. 06 30603259 - e-mail: ufficiostampa@dossetti.it - http://www.dossetti.it
Una sentenza innovativa la n. 16754 resa in data odierna dalla Suprema Corte che di fatto rafforza il «diritto di aborto» quella portata all'attenzione da Giovanni D'Agata, fondatore dello "Sportello dei Diritti".
Secondo la Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione, infatti, hanno diritto al risarcimento in conseguenza degli esami clinici inadeguati durante la gravidanza non solo la madre, ma anche tutta la famiglia e il bambino nato con una malformazione.
Nella fattispecie, i giudici del Palazzaccio hanno accolto il ricorso della madre di una bambina nata con la sindrome di Down, della piccola stessa, del padre e degli altri fratelli.
La forza innovativa dell'importante sentenza sta nel fatto che per la prima volta i giudici di legittimità hanno esteso il diritto al risarcimento del danno per violazione del diritto di aborto a tutta la famiglia, e quindi anche nei confronti del figlio nato con la patologia invalidante.
In particolare, affermano testualmente gli ermellini: «la responsabilità sanitaria per omessa diagnosi di malformazioni fetali e conseguente nascita indesiderata va estesa, oltre che nei confronti della madre nella qualità di parte contrattuale (ovvero di un rapporto da contatto sociale qualificato), anche al padre e prima ancora alla stregua dello stesso principio di diritto posto a presidio del riconoscimento di un diritto risarcitorio autonomo in capo al padre stesso, ai fratelli e alle sorelle del neonato, che rientrano a pieno titolo tra i soggetti protetti dal rapporto intercorrente tra il medico e la gestante, nei cui confronti la prestazione e dovuta".
È un dato di fatto che anche il padre ed i fratelli subiscano un grave danno per il mancato esercizio del diritto di aborto. Danni che perdurano sia per tutta l'esistenza dei genitori che devono dedicare maggiori cure al neonato disabile sia dopo che passano a miglior vita.
I supremi giudici sulla scorta di alcuni assunti della nota sentenza della Corte Europea dei diritti umani di Strasburgo del 28 agosto che ha censurato parzialmente la legge "40" sulla procreazione assistita, hanno statuito un nuovo principio al fine di affermare la risarcibilità dei danni al nascituro considerato dal nostro ordinamento come non ancora soggetto di diritto, rilevando che «la propagazione intersoggettiva dell'illecito legittima un soggetto di diritto, quale il neonato, per il tramite del suo legale rappresentante, ad agire il giudizio per il risarcimento di un danno che si assume in ipotesi ingiusto (tuttora impregiudicata la questione del nesso causale e dell'ingiustizia del danno lamentato come risarcibile in via autonoma dal neonato)».
Per farla breve, la protezione di colui che deve nascere non scaturisce in via assoluta dalla sua istituzione
Tecnologia e salute: approvato dalla FDA un nuovo defibrillatore salvavita impiantato sotto la pelle inventato dal cardiologo italiano Riccardo Cappato. Un nuovo strumento meno invasivo
Una notizia che per Giovanni D'Agata, fondatore dello "Sportello dei Diritti", dovrebbe far sentire orgogliosi tutti gli italiani perché riguarda il rapporto tra il mondo della ricerca, troppo bistrattata in Italia da una politica che non comprende come sia importante investire risorse in innovazione, e salute. Questa volta anche l'amministrazione federale degli Stati Uniti, per della Food and Drug Administration, l'Agenzia americana che si occupa della sicurezza dei farmaci e dei cibi, riconoscono il genio italico attraverso l'approvazione ufficiale del primo defibrillatore sottocutaneo che non richiede una connessione via cavo al cuore inventato da un cardiologo italiano il dott. Riccardo Cappato.
Si tratta di un nuovo strumento che ha tutte le caratteristiche per rivoluzionare la gestione delle aritmie pericolose.
I defibrillatori standard - progettati per fornire un impulso elettrico e sopprimere un battito cardiaco rapido o irregolare – sinora hanno utilizzato un filo elettrico che viene inserito attraverso una vena direttamente nel cuore.
Il nuovo sistema S-ICD, al contrario, utilizza un cavo che viene impiantato sotto la pelle lungo la parte inferiore della gabbia toracica.
L'approvazione dell'ente federale è arrivata dopo uno studio effettuato su 321 pazienti dei quali ben 78 casi di aritmia spontanea (battito cardiaco irregolare) sono stati risolti dal defibrillatore.
Come i defibrillatori impiantabili finora in uso si tratta quindi di un'importante sentinella salvavita: se il cuore va in tilt per una fibrillazione ventricolare (un'accelerazione del battito tanto rapida e tumultuosa da provocare l'arresto cardiaco), dall'elettrodo dell'apparecchio parte una scossa elettrica che richiama all'ordine il battito. La differenza con quelli tradizionali sta nel fatto che nei primi il catetere con l'elettrodo è inserito nel cuore; nel nuovo dispositivo, invece, viene semplicemente appoggiato sottopelle, vicino allo sterno. Un accorgimento semplice, ma con un bel po' di vantaggi.
L' energia necessaria per dare la giusta scossa elettrica al cuore è più alta, ma l'inserimento è molto più semplice e veloce: bastano 10 o 15 minuti anziché i consueti 45 - 60 minuti.
Le complicanze si riducono del 90 per cento: non dover entrare in cuore e attraverso i vasi implica un minor rischio di infezioni, perforazioni ed emorragie.
E, cosa da non sottovalutare, si elimina lo spauracchio più temuto coi defibrillatori tradizionali, l'espianto: in un caso su cinque dopo 7 o 8 anni il catetere non funziona più a dovere e andrebbe tolto. Succede perché la corrente del cuore, col sangue che circola a 85 metri al secondo, alla lunga logora anche lo strumento più affidabile. Ma il catetere si unisce fortemente al cuore e rimuoverlo è pericoloso. Tale circostanza lo rende un limite che nei casi dubbi fa spesso pendere la bilancia a sfavore dell'impianto.
In tal senso, sono i dati a parlare chiaro: su 170 mila i italiani ad alto rischio di fibrillazione ventricolare, si impiantano ogni anno solo 10 mila defibrillatori. Poter inserire il sistema sotto la pelle significa poterlo rimuovere in ogni momento, fattore molto importante, ad esempio, nei pazienti giovani, in cui l' espianto è praticamente certo.
L'agenzia ha però stabilito che il produttore del dispositivo, la "Cameron Health Inc" di San Clemente in California, dovrà condurre uno studio di post-approvazione di cinque anni per verificare la sicurezza e l'efficacia a lungo termine del defibrillatore.
Lo slogan: "E' cosa buona e giusta …e sana"
Presto on-line un portale dedicato alla
Dieta Mediterranea e a chi la promuove in Italia
Protagonisti, scoperte, centri di ricerca, avvenimenti, iniziative e news
tutta l'attività nazionale nel progetto "Dieta Med-Italiana"
Il termine "Dieta Med-Italiana" è stato coniato un anno fa dai referenti di un progetto dell'Istituto Costa (oggi "Galilei Costa") di Lecce con l'intenzione di creare una forma semplificata e contratta di "Dieta Mediterranea Italiana", ossia la versione squisitamente nostrana dello stile di vita e del regime alimentare più sano e famoso che ci sia. Tutto è iniziato dalla ferma convinzione che una delle leve più importanti su cui bisogna
agire per uscire dalla crisi è proprio quella legata alla valorizzazione della "tripla A" di agricoltura, alimentazione e ambiente, ossia si potrà risollevare l'economica locale e nazionale, secondo i promotori, lavorando non più sull'alta finanza e sulle speculazioni in borsa ma, al contrario, sui mercati reali e concreti di alcuni dei nostri beni più conosciuti ed apprezzati al mondo: i prodotti agro-eno-gastronomici, in pieno regime di ecosostenibilità.
Durante questo primo anno di attività, impegnati nel dare il proprio contributo alla diffusione oltre confine delle particolarità e delle qualità della Dieta Mediterranea e nell'organizzazione dell'edizione zero del "Festival della Dieta Med-Italiana", i responsabili salentini si sono resi conto della mancanza in Italia di un unico centro di informazione in grado di fornire notizie e dati relativi alla ricca e diversificata attività svolta su tutto il territorio nazionale da parte di istituzioni, organizzazioni, centri di ricerca, singoli espertii, etc., a favore della valorizzazione e della diffusione dello stile di vita e nutrizionale mediterraneo,
Da qui l'idea di realizzare sia un portale web ex novo che un nuovo service con due obiettivi primari:
- raccogliere e pubblicare ogni genere di informazione relativa alla Dieta Mediterranea in Italia rendendola fruibile a tutti;
- fornire agli enti, alle organizzazioni, ai ricercatori e ai media impegnati su questo fronte un nuovo e potente strumento di comunicazione in grado di amplificare su tutto il territorio nazionale e, soprattutto, all'estero le iniziative intraprese ed i traguardi raggiunti.
Il nuovo portale, che avrà come slogan "E' cosa buona e giusta …e sana", risiederà all'indirizzo www.dietameditaliana.it (mentre la versione internazionale, in lingua inglese, sarà su www.meditaliandiet.it con lo slogan "Italians do EAT better") e, oltre alla pubblicazione delle caratteristiche fondamentali degli alimenti e dei comportamenti legati allo stile mediterraneo, offrirà informazioni dettagliate su:
- enti, organizzazione e centri di ricerca italiani che hanno fra i propri obiettivi la valorizzazione e la diffusione della dieta mediterranea;
- responsabili e ricercatori italiani particolarmente impegnati in questa attività;
- iniziative ed eventi (convegni, studi, seminari, esposizioni, …) organizzati su tutto il territorio nazionale e persino le partecipazioni delle strutture italiane agli eventi internazionali;
- news in tempo reale relative a scoperte scientifiche, avvenimenti, pubblicazioni, iniziative, etc.;
- attività e pubblicazioni a cura dei media (stampa, radio, tv, web, …) sempre a favore della conoscenza e della promozione della dieta mediterranea.
Mentre sul fronte dei servizi da offrire agli utenti, sono previsti:
- una capillare e attenta attività di social media marketing;
- la diffusione di una newsletter in lingua italiana ed inglese;
- l'attività di mail marketing sul territorio nazionale e all'estero;
- l'invio di comunicati stampa ai media italiani ed internazionali.
I realizzatori del progetto sono già al lavoro e stanno testando la versione beta (sperimentale) della loro nuova "creatura".
Spazio ai giovani, quindi, alle loro idee, alla loro intraprendenza e al loro sapiente e mirato utilizzo delle più innovative tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT).
Alcuni riferimenti utili:
Versione italiana di Dieta Med-Italiana (in lavorazione): www.dietameditaliana.it
Versione internazionale (in lavorazione): www.meditaliandiet.it
Dieta Med-Italiana • Med-Italian Diet
Un'Italia da tripla A: agricoltura, alimentazione, ambiente
Lecce - P.tta De Sanctis, 10 - Tel. 0832/306014
Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.
Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.
Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.
Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).
Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.
L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.
Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.
Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.
Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.
Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

