CorrieredelWeb.it Arredo&Design Arte&Cultura Cinema&Teatro Eco-Sostenibilità Editoria Fiere&Sagre Formazione&Lavoro Fotografia


IltuoComunicatoStampa ICTechnology Marketing&Comunicazione MilanoNotizie Mostre Musica Normativa TuttoDonna Salute Turismo



Cerca nel blog

mercoledì 4 maggio 2016

Disruptive Week Milan - SMART HEALTH: il contributo della Fondazione Don Gnocchi


CONVEGNO SMART HEALTH
11 MAGGIO 2016 h. 14.30-17.30
CENTRO DI GUIDA SICURA ACI-SARA DI ARESE

 

Quando l'interazione è… salutare: l'Internet delle Cose favorisce la qualità della vita

Quali sviluppi nelle soluzioni medico-assistenziali grazie alle nuove tecnologie? Se ne parlerà l'11 maggio al convegno "Smart Health", punto di incontro della comunità di professionisti che operano nell'innovazione digitale in ambito sanitario, realizzato da Innovability, in collaborazione con Fondazione Don Gnocchi

 

I nuovi scenari tecnologici introdotti dalla Internet of Things, caratterizzata dalla capacità sempre più diffusa degli oggetti di comunicare tra loro, unita alla possibilità di integrazione con sensori di vario genere, rappresenta una notevole opportunità di sviluppo nell'ambito sanitario e socio-assistenziale. I progressi fatti sono sempre più evidenti e vanno ben oltre l'utilizzo di mobile apps per monitorare i propri parametri biomedici e migliorare le proprie prestazioni. Dalla diagnostica alla teleassistenza, dalla gestione ed elaborazione dei dati biometrici al rapporto tra medico e paziente, l'IoT potrebbe portare in tempi brevi a una rivoluzione nelle modalità consolidate di erogazione dei servizi legati alla salute delle persone.

In un'epoca in cui la popolazione è sempre più anziana e/o bisognosa di supporti assistenziali, una delle maggiori opportunità create dall'IoT è quella dei processi di "deospedalizzazione", a favore di ricoveri nelle cosiddette residenze protette, ma ancor meglio facendo sì che le persone affette da patologie o disabilità croniche possano rimanere a casa, in un'ottica di continuità assistenziale che garantisca il massimo dell'autonomia possibile.

I vari dispositivi medici possono infatti raccogliere le informazioni sullo stato di salute del paziente e metterle a disposizione dello staff medico-riabilitativo, permettendo un miglioramento della cura e dei trattamento cui il paziente è sottoposto. Inoltre, i trattamenti effettuati con l'ausilio di tecnologie avanzate permettono la raccolta dei dati sull'evoluzione del percorso clinico-assistenziale e una sua continua messa a punto personalizzata.

Ad esempio, i robot riabilitativi mantengono il paziente sempre al centro del trattamento, le macchine si adeguano al suo deficit e amplificano il comando umano, potenziando le capacità residue del paziente. In altre parole, i sistemi robotici non solo aiutano il fisioterapista a comprendere gli scompensi e le necessità del paziente, ma riescono a misurarlo in modo oggettivo, naturalmente e in modo dinamico, registrando nel tempo, gli effetti del trattamento. L'esperienza della Fondazione Don Gnocchi dimostra che un altro punto di forza della "riabilitazione robotica" è la partecipazione del paziente che a differenza della riabilitazione tradizionale vive a pieno l'esperienza tecnologica, si cala in una realtà più stimolante che - è dimostrato - contribuisce notevolmente ad aumentare l'efficacia del trattamento.

In sintesi, la tecnologia deve essere l'estensione potente della volontà del paziente e della capacità del terapista. Capofila in questo particolare progetto è il Centro "S. Maria della Provvidenza" della Fondazione Don Gnocchi di Roma, insieme ad altri Centri della Fondazione Don Gnocchi in Italia.  Il supporto della tecnologia continua anche a casa con soluzioni di teleriabilitazione – ora in sperimentazione alla Fondazione Don Gnocchi – in un'ottica di vera continuità assistenziale.

Ma c'è dell'altro: la Predictive Analytics applicata ai Big Data avrà un ruolo fondamentale. La quantità enorme di dati rilevati dai sensori - non solo sul singolo ma anche sull'aggregazione di ampi campioni di persone - e opportunamente elaborati con avanzati sistemi di analisi consentirà sempre più di agire preventivamente.

La domanda che si pone allora è con quali modelli gestionali l'innovazione resa possibile dall'Internet of Things nel contesto socio-sanitario possa avvenire introducendo benefici in termini economici e di efficacia.

Il Convegno Smart Health presenterà  soluzioni e case history della Fondazione Don Gnocchi e di startup vincenti e innovative, nonché l'esperienza e le applicazioni di un gigante tecnologico come Microsoft. In sintesi, il workshop porterà alla luce il modo in cui la tecnologia ha cambiato e cambierà sempre più il modo di fare assistenza e cura.

Il convegno fa parte del palinsesto di Disruptive Week Milan, settimana di appuntamento per operatori delle tecnologie in ambito IoT, Wereable, Energy, Healthcare, Industry 4.0, Cybersecurity, Smart Home, Robotica.

Per maggiori informazioni www.disruptiveweek.it/smart-health



--
www.CorrieredelWeb.it

Mal di schiena, ne soffre l'80% della popolazione: ecco i 9 rimedi per alleviarlo

«Il mal di schiena che si protrae per più di tre mesi si definisce cronico: spesso la causa non è riconoscibile o non è curabile. La neurostimolazione una soluzione senza effetti collaterali ancora poco praticata» dicono al Barolat Neuromodulation Center

 

L'80% della popolazione adulta ne ha sofferto almeno una volta nella vita. Colpisce uomini e donne in egual modo ed e la causa più comune di assenza dal lavoro: oltre tre quarti delle persone ne hanno sofferto negli ultimi 3 mesi. È il mal di schiena, uno dei disturbi maggiormente diffusi. «Il dolore può essere la conseguenza di un incidente o del trasporto di carichi pesanti oppure può insorgere con gli anni, in seguito a cambiamenti della spina dorsale» afferma Giovanni Frigerio medico anestesista, terapista del dolore e specialista del Barolat Neuromodulation Center di Appiano Gentile (Como) insieme con i colleghi Rodolfo Bucci di Torino e Claudio Reverberi di Carpi (Modena).

Di solito, il mal di schiena è acuto e può durare da qualche giorno a qualche settimana, quindi si risolve in modo spontaneo senza lasciare conseguenze. «Spesso la causa è in parte meccanica, ossia deriva dal modo in cui i componenti (spina, vertebre, nervi) sono insieme e si muovono - spiega ancora Frigerio -. Se il dolore però si protrae oltre le 12 settimane si definisce cronico: si stima che circa il 20% di chi soffre di mal di schiena in forma acuta, in un anno sviluppi i sintomi di quello cronico. In qualche caso i trattamenti sono efficaci nel risolvere il mal di schiena cronico, in altri invece il dolore persiste dopo trattamenti medici,fisici e chirurgici. In alcuni casi mal di schiena cronico associato a dolori agli arti inferiori sono una conseguenza indesiderata di interventi chirurgici sulla colonna vertebrale (FBSS )».

Dopo aver eseguito degli esami diagnostici per chiarirne la natura, escludendo quello oncologica, sono diversi i trattamenti per alleviarlo, che dipendono dalla storia clinica del paziente, dal tipo e dall'intensità del dolore. Ecco i rimedi più comuni.

1)       Riposo. Qualche giorno di riposo può consentire ai nervi e ai tessuti danneggiati di migliorare, ma non deve durare troppo altrimenti porta a un indebolimento dei muscoli. Chi non fa esercizio in modo regolare, tende a soffrire di mal di schiena più a lungo.

2)    Impacchi caldi e freddi. La terapia con il caldo e/o il freddo può aiutare. Qualche paziente preferisce impacchi caldi, altri freddi: si possono anche usare in modo alternato.

3)    Medicazioni. Molti trattamenti riducono I'infiammazione, che è causa di dolore, mentre altri inibiscono la trasmissione dei segnali di dolori al cervello.

4)    Esercizi per il mal di schiena. L'esercizio fisico è un punto fondamentale. Bisogna seguire un programma di esercizi mirati e a difficoltà progressiva, in modo da avere una spina dorsale più forte e flessibile.

5)     Attività aerobiche a basso impatto. Oltre a esercizi specifici, si consigliano attività a basso impatto come la camminata che aiuta a portare ossigeno nei tessuti morbidi della schiena. Anche nuotare o fare sport in acqua hanno lo stesso effetto.

6)     Manipolazione chiropratica o osteopatica: aiuta le funzioni della spina dorsale contribuisce a far diminuire il dolore e l'infiammazione.

7)     Iniezione di steroidei epidurali: portano gli steroidi direttamente nell'area dolorante riducendo I'infiammazione. Non curano il dolore, ma lo attenuano per un breve periodo.

8)     Chirurgia per la schiena. Tranne che in alcune situazioni di urgenza, la chirurgia deve essere considerata come un'ultima alternativa, quando tutte le modalità terapeutiche sopra elencate si sono dimostrate inefficaci. Per le ernie discali con sciatica, viene di solito praticata una microdiscectomia con lo scopo di ridurre il dolore con il rilascio della pressione sulla radice dei nervi. Interventi di fissazione lombare per dolori di schiena in regione lombare raramente hanno dimostrato una buona efficacia.

9)     La neurostimolazione. È un'eccellente e sicura alternativa in caso di dolore cronico, anche se poco conosciuta e praticata. Deve venire presa in considerazione solo dopo avere esaurito le modalità terapeutiche esposte, anche se non necessariamente deve seguire un intervento chirurgico sulla colonna vertebrale. Anzi, a volte, l'intervento di neurostimolazione può essere indicato come alternativa più efficace e meno invasiva dell'intervento chirurgico. «Dei piccoli elettrodi sono impiantati nella spina dorsale e sono attivati da un piccolo pacemaker impiantato sotto pelle - spiega Giancarlo Barolat, medico torinese che da 40 anni si occupa di alleviare il dolore non oncologico, che ha fondato il centro di Como e ha un centro a Denver, negli Stati Uniti -. II segnale elettrico che raggiunge il midollo spinale cattura il segnale di dolore riducendolo a un livello tollerabile. Visto che l'elettricità è il modo naturale di funzionamento del sistema nervoso, la neurostimolazione non ha effetti negativi a lungo termine. Gli elettrodi possono essere impiantati sia nella spina dorsale, sia lungo le piccole terminazioni nervose nella zona dorsale e lombare, di solito nello strato sottocutaneo. I pazienti hanno un telecomando esterno, attraverso cui possono controllare il funzionamento del device, accenderlo, spegnerlo o mandare un segnale più debole o più forte. La neurostimolazione può essere provata in modo temporaneo e il paziente può decidere, in base al test, se proseguire o meno con l'impianto finale. Si può portare per decenni senza avere effetti collaterali. Nella mia esperienza, è efficace nel ridurre il mal di schiena e o delle gambe nel 70% dei pazienti impiantati. In molti casi è più efficace della chirurgia sulla spina dorsale. Importante è pero che sia eseguita da professionisti ben formati: nel mio centro a Denver arrivano pazienti da tutti gli Stati Uniti e quasi la metà ha un impianto di elettrostimolazione eseguito in modo non corretto».

 

In cosa consiste la neurostimolazione? Si innestano uno o più elettrodi posizionati strategicamente in modo da trasmettere degli impulsi elettrici che impediscono di sentire il dolore. Gli elettrodi possono essere impiantati in tre sedi diverse: 1- nello spazio epidurale a livello della colonna vertebrale 2- a livello dei nervi periferici (per lo più negli arti) 3- nei tessuti sottocutanei, per stimolare le piccole branche terminali dei nervi. I tre "targets" possono essere combinati anche nello stesso impianto. Gli elettrodi sono attivati da un piccolo "pacemaker" impiantato in sede sottocutanea. Si tratta di una tecnica reversibile e poco invasiva - soprattutto in confronto alle altre soluzioni disponibili come interventi di stabilizzazione del rachide o resezione delle radici nervose - e in sostanza priva di effetti collaterali. Non ci sono limiti d'età: il dottor Barolat ha impiantato pazienti con uno spettro di età dai 9 ai 90  anni. Le controindicazioni sono minime. Lo scopo della neurostimolazione non è di "guarire" il dolore (cosa che e spesso impossibile nei dolori cronici non-oncologici), ma di ridurlo a livelli ben più tollerabili. Molto spesso si riesce ad ottenere una riduzione del dolore tale da migliorare in maniera sostanziale la qualità di vita. Sono necessarie due sedute: una di prova (per valutare I'efficacia della neurostimolazione) e l'altra per I'impianto definitivo, che avviene in sedazione in day hospital. Seguono controlli periodici una o due volte l''anno. Importante e che la neurostimolazione sia eseguita da esperti, altrimenti può non dare i risultati sperati.

Per informazioni sui trattamenti si può contattare il Barolat Neuromodulation Institute Europe di Appiano Gentile (Como) al call center 342-0590517.



--
www.CorrieredelWeb.it

LA SALUTE IN BOLLETTA: CON "ENGIE FIT" PIU' CAMMINI E PIU' RISPARMI

UNA NUOVA FUNZIONALITÀ NELL'APP MOBILE DI ENGIE PERMETTE DI RISPARMIARE TENENDOSI IN FORMA

 

 

ENGIE Fit è la nuova funzionalità completamente gratuita che permette di ricevere un bonus in bolletta. E' sufficiente scaricare l'app ENGIE – Luce, gas e servizi da uno smartphone Android o da un iPhone. "ENGIE Fit" conterà i passi effettuati sincronizzandosi con le app Google Fit o Apple Health.

Per ottenere il bonus basterà semplicemente camminare: al raggiungimento di un determinato numero di passi, si potrà riscattare il bonus. La prima delle sfide programmate durerà due settimane; si dovranno percorrere in media 6000 passi al giorno (circa 4 km).

ENGIE, tra i protagonisti dell'energia anche in Italia, è il primo operatore del settore "utilities" a offrire questa opportunità.

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità camminare un'ora al giorno, ovvero compiere circa 10.000 passi, fa bene al cuore, ai muscoli e aiuta a mantenersi in forma. Uno stile di vita sano permette di vivere meglio, inquinare meno e, adesso, anche di risparmiare sulla propria bolletta. Tutto quel che c'è da fare è scaricare l'app, attivare "ENGIE Fit" e tenersi in forma. Non serve correre o praticare uno sport in particolare, ma basta fare una bella passeggiata, evitando di prendere l'automobile.

ENGIE ha considerato la grande crescita che stanno registrando le soluzioni fitness sul web: già oggi, oltre il 7% degli Italiani utilizza app per svolgere e monitorare esercizi fisici, mentre un altro 10% si dichiara interessato; le app più popolari sono stabilmente al di sopra di 1.000.000 di utenti. Nel mondo, sono disponibili 40.000 app sulla salute, l'area fitness è già presente nel 20% dei device e i fitness tracker sono stati tra le categorie più scaricate dall'inizio 2016.

ENGIE ritiene che il digitale possa dare un fondamentale apporto allo sviluppo del settore energia, creando nuove opportunità sia per i consumatori, sotto il profilo del risparmio e della conoscenza, che per gli operatori del settore, nella rimodulazione e innovazione della loro offerta.

 

Per maggiori informazioni visita la pagina http://www.gdfsuez.it/servizi-mobile/app.

 

 

 

 

 

ENGIE

ENGIE pone la crescita responsabile al centro delle proprie attività (elettricità, gas naturale e servizi energetici) per affrontare le grandi sfide della transizione energetica verso un'economia a basse emissioni di carbonio: accesso all'economia sostenibile, attenuazione e adattamento al mutamento climatico, sicurezza degli approvvigionamenti e ottimizzazione dell'uso delle risorse. ENGIE in Italia propone offerte globali sull'intera catena del valore dell'energia, dalla fornitura ai servizi, con particolare attenzione ai prodotti innovativi e alle soluzioni di efficienza energetica e di gestione integrata. Con 2.600 dipendenti in più di 50 uffici sull'intero territorio nazionale, ENGIE in Italia è il primo operatore nei servizi energetici, il quarto nel settore del gas, sesto nell'elettricità. ENGIE è presente in tutti i segmenti, dal residenziale al terziario, pubblico e privato, fino alla piccola e grande industria.

 



--
www.CorrieredelWeb.it

2: CorrieredelWeb.it // prove tecniche di trasmissione


CorrieredelWeb.it // prove tecniche di trasmissione

martedì 3 maggio 2016

WELFARE. FONDAZIONE CRT LANCIA IL BANDO “VIVOMEGLIO”: FINO A 25.000 EURO DI CONTRIBUTI PER PROGETTI SULLA DISABILITÀ

Torino, maggio  2016 – La Fondazione CRT ha aperto  bando "Vivomeglio", stanziando fino a 25.000 euro di contributi per progetti di welfare volti a migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità sul territorio del Piemonte e della Valle d'Aosta. Enti e associazioni non profit potranno presentare le domande fino al 30 giugno sul sito www.fondazionecrt.it.  

Potranno essere finanziati progetti che propongono soluzioni nuove, efficaci e sostenibili per la domiciliarità, l'integrazione sociale, lo sviluppo dell'autonomia e delle abilità personali di donne, uomini, bambini e ragazzi in difficoltà.

Superano così gli 8 milioni di euro le risorse che Fondazione CRT ha investito per "Vivomeglio" dal 2012 a oggi, per un totale di 725 interventi già finanziati. Nell'ultimo anno, in particolare, sono stati sostenuti progetti in grado di aiutare 140mila persone, di cui 8.700 con disabilità: dall'avvio di tirocini e borse lavoro, all'integrazione scolastica ed extrascolastica degli allievi disabili; dall'organizzazione di tornei, attività sportive, laboratori teatrali, di cucina, lettura e perfino yoga, ai programmi di pet therapy e musicoterapia; dalle visite ai musei e dalle serate al cinema, ai soggiorni in montagna e al mare; dalla creazione di spazi di ascolto e sostegno psicologico, all'accompagnamento domiciliare e alla preparazione alla vita indipendente.



--
www.CorrieredelWeb.it

Fisco: 5 per mille ENEA per curare i tumori pediatrici con la protonterapia (comunicato stampa ENEA)

Quest'anno sarà possibile destinare il 5 per mille all'ENEA per la realizzazione di un acceleratore lineare altamente innovativo per il trattamento di tumori oculari, pediatrici e di media profondità dell'adulto, attraverso la protonterapia. 

Si tratta di TOP-IMPLART, Intensity Modulated Proton Linear Accelerator for RadioTherapy, una macchina che rappresenta la nuova frontiera per la radioterapia oncologica attraverso un fascio di protoni caratterizzati da un'altissima precisione e un'eccellente distribuzione della dose rilasciata.

L'acceleratore lineare è da realizzarsi presso il Centro Ricerche ENEA di Frascati, in collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità e gli Istituti Fisioterapici Ospedalieri, e sarà destinato all'Istituto nazionale tumori "Regina Elena" a Roma. 

Per la realizzazione dei componenti, è previsto un forte coinvolgimento di imprese nazionali, in modo da favorire il trasferimento di tecnologie innovative al tessuto industriale del Paese.

In una prima fase, TOP-IMPLART verrà utilizzato a Frascati per esperimenti di standardizzazione dei protocolli e per la valutazione del guadagno terapeutico; al "Regina Elena" verranno effettuate le sperimentazioni precliniche e cliniche.

Il 5 per mille consente di contribuire alla ricerca 'a costo zero', con una piccola quota dell'imposta sul reddito. 

L'ultimo contributo rendicontato e raccolto dall'ENEA attraverso il 5 per mille è stato di oltre 45mila euro ed è destinato alla ricostruzione della Città della Scienza a Napoli, andata distrutta nel 2013 a causa di un incendio.

Per effettuare la donazione basta firmare il riquadro per il finanziamento della ricerca scientifica sui modelli di dichiarazione dei redditi delle persone fisiche e indicare il codice fiscale ENEA: 01320740580

Roma, 3 maggio 2016




--
www.CorrieredelWeb.it

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *