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giovedì 4 maggio 2017

CELIACHIA: IBIS PRESENTA I PRIMI TRAMEZZINI IN ITALIA SENZA GLUTINE




1 PERSONA OGNI 100 È CELIACA,

PIÙ ESPOSTE LE DONNE, SOPRATTUTTO NEL NORD ITALIA. 

CELIACHIA: AUMENTANO I CASI, MA RESTANO DIFFICILI LE DIAGNOSI E PER FAR FRONTE ALLE NUOVE ESIGENZE ALIMENTARI, IBIS LANCIA I PRIMI TRAMEZZINI GLUTEN FREE


Milano, 4 maggio 2017 – Continua a crescere il numero dei celiaci, in Italia e nel mondo. Solo nel bel Paese sono oltre 182 mila le persone a cui è stata diagnosticata l'intolleranza al glutine, sostanza presente in frumento, orzo, segale, farro e kamut. 

Per questo, IBIS, brand storico nel settore dei salumi e degli snack controllato da Italia Alimentari (Gruppo Cremonini), questa mattina, presso il Roadhouse Restaurant di Milano, ha presentato i primi tramezzini senza glutine in Italia

Un prodotto moderno e innovativo che per la prima volta regala tutto il piacere del cibo «free»: libero dal glutine e da ogni difficoltà nel concedersi una pausa appetitosa ed equilibrata.

Fino a qualche tempo fa, infatti, la celiachia condannava a scelte alimentari fatte di grandi privazioni: usare alimenti privi di glutine per i pasti ha sempre richiesto molta attenzione, specie fuori dalle mura domestiche, dove non è semplice trovare prodotti capaci di combinare gusto ed esigenze alimentari. 

E questo, nonostante la celiachia sia molto diffusa e colpisca circa l'1% della popolazione. Il Ministero della Salute, infatti, stima che almeno 600 mila persone in Italia potrebbero esserne affette

In particolare, secondo la Relazione Annuale al Parlamento sulla Celiachia, in Italia nel 2015 si contavano almeno 129.225 donne celiache, il doppio degli uomini, 53.633. In soli due anni, dal 2012 al 2014, i celiaci sono aumentati del 15%. 

La metà delle persone che ne soffrono vivono nel Nord Italia: solo in Lombardia se ne contano ben 30mila. Il 48% delle diagnosi, infatti, è concentrato al Nord, il 22% al Centro, il 19% al Sud e l'11% nelle Isole.

«La celiachia è una delle patologie permanenti più frequenti che può comparire in qualsiasi fase della vita, dallo svezzamento fino alla terza età. La dieta "senza glutine" è l'unica terapia capace di garantire al celiaco un perfetto stato di salute. E' stata inoltre identificata da pochi anni una ipersensibilità al glutine "non celiaca" che sembra essere addirittura più frequente della celiachia. Il regime alimentare senza glutine può essere scelto anche da chi non ha problemi di celiachia: il glutine, infatti, non ha un valore nutrizionale ed eliminarlo non toglie nulla di essenziale alla propria dieta» -­‐ ha spiegato il prof. Alberto Ravelli, medico pediatra presso gli Spedali Civili di Brescia, specializzato in gastroenterologia pediatrica e malattie del fegato e del ricambio, intervenendo alla presentazione.

Non è sempre semplice o immediato arrivare alla diagnosi di celiachia: ad oggi in Italia solo il 30% circa dei celiaci attesi viene identificato e possono passare anche anni dall'esordio dei sintomi prima che un paziente celiaco venga diagnosticato.

Per questo, IBIS, ha lanciato una gamma costituita da 4 ricette gourmet di tramezzini senza glutine: prosciutto arrosto e funghi, mozzarella senza lattosio e pomodori, tonno e pomodori con olive, nonché gamberi e verdure con salsa cocktail. 

I nuovi tramezzini sono prodotti nello stabilimento di Gazoldo degli Ippoliti a Mantova dove è stato realizzato un reparto completamente separato dal resto delle attività produttive, certificato e autorizzato a confezionare snack liberi da glutine.

Anche per la produzione del pane è stato attivato un meticoloso processo di ricerca affinchè risultasse il più vicino possibile alle caratteristiche di quello convenzionale per sofficità e gusto. L'obiettivo è stato raggiunto grazie ad una ricetta ben bilanciata degli ingredienti, che utilizza un mix a base di amidi ed è rigorosamente palm oil free

I prodotti, inoltre, hanno sul packaging il logo «spiga barrata» dell'A.I.C (Associazione Italiana Celiachia) a garanzia totale del progetto per la tutela dei consumatori affetti dall'intolleranza alla celiachia.

«Sappiamo bene come, anche una volta conclamata la presenza di celiachia, non sia semplice cambiare il proprio stile di vita. Oggi trascorriamo sempre più tempo fuori casa, spesso ci concediamo un pranzo veloce tra un appuntamento di lavoro e un altro, e per chi è intollerante al glutine è davvero difficile riuscire a vivere un importante momento di socialità, come quello dei pasti, nella maniera più naturale possibile. Per questo abbiamo ideato i tramezzini senza glutine. Da sempre IBIS è sensibile alle necessità dei consumatori e considerando la diffusione di questa patologia, non potevamo non pensare a un prodotto capace di soddisfare anche questa esigenza. I nuovi tramezzini, infatti, sono prodotti innovativi che, siamo convinti, potranno significare molto sia a livello nutrizionale che sociale. Garantiranno finalmente a tutti la libertà di essere liberi, in ogni situazione» -­‐ ha dichiarato il direttore commerciale IBIS, Roberto Gheritti.

I tramezzini senza glutine IBIS sono distribuiti a livello nazionale nelle principali catene della GDO (Iperal, Bennet, Conad del Tirreno, Coop nel Nord Italia, in alcuni A&O e a breve negli Auchan ), nei negozi specializzati Mamey senza glutine e indipendenti (farmacie incluse) e nei punti vendita Chef Express (Gruppo Cremonini) di tutta Italia presso autostrade, aeroporti e stazioni ferroviarie.


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Salute: biomedicina, al via progetto Ue per diagnosi e terapia anticancro (nota stampa ENEA)

È partito il progetto europeo SUMCASTEC, al quale partecipano per l'Italia ENEA e Università di Padova, che punta a sviluppare dispositivi microelettronici innovativi per isolare e neutralizzare in pochi minuti le cellule staminali del cancro

Per la notizia completa: 

La notizia è stata diffusa sull'ultimo numero del nostro bisettimanale ENEAinform@ (www.enea.it/it/eneainforma), che ha trattato anche un altro tema legato alla salute: il premio internazionale SOFIA vinto dalla ricercatrice Fiorella Carnevali per aver brevettato un unguento, per uso umano e veterinario, che cura lesioni esterne di qualunque estensione e natura
Per il testo completo: 



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CNR: Segnali, scelte e conflitti: il cervello li sbroglia con attenzione La risoluzione di conflitti cognitivi necessita di attenzione esclusiva. Ecco perché sono potenzialmente pericolosi in situazioni che richiedono un monitoraggio continuo, come la guida di un’automobile. Lo rivela un recente studio, pubblicato su Nature Scientific Reports, condotto dall’Istituto di bioimmagini e fisiologia molecolare del Cnr in collaborazione con l’Università di Milano-Bicocca Distrazioni zero: la risoluzione di conflitti nella percezione dei segnali derivanti dal mondo esterno richiede un’attenzione esclusiva. È quanto emerge da uno studio condotto da Alberto Zani, responsabile del Laboratorio di Imaging Elettrofunzionale Cognitivo dell’Istituto di bioimmagini e fisiologia molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibfm-Cnr), in collaborazione con Alice Mado Proverbio del NeuroMI-Milan Center for Neuroscience e docente di Neuroscienze cognitive presso l’Università di Mila

fig. 1
fig. 2
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La risoluzione di conflitti cognitivi necessita di attenzione esclusiva. 

Ecco perché sono potenzialmente pericolosi in situazioni che richiedono un monitoraggio continuo, come la guida di un'automobile. 

Lo rivela un recente studio, pubblicato su Nature Scientific Reports, condotto dall'Istituto di bioimmagini e fisiologia molecolare del Cnr in collaborazione con l'Università di Milano-Bicocca.


Distrazioni zero: la risoluzione di conflitti nella percezione dei segnali derivanti dal mondo esterno richiede un'attenzione esclusiva. 

È quanto emerge da uno studio condotto da Alberto Zani, responsabile del Laboratorio di Imaging Elettrofunzionale Cognitivo dell'Istituto di bioimmagini e fisiologia molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibfm-Cnr), in collaborazione con Alice Mado Proverbio del NeuroMI-Milan Center for Neuroscience e docente di Neuroscienze cognitive presso l'Università di Milano-Bicocca. L'indagine 'How voluntary orienting of attention and alerting modulate costs of conflict processing' è stata recentemente pubblicata su Scientific Reports della piattaforma Nature.

Un campione di studenti è stato sottoposto a diverse condizioni sperimentali in cui venivano loro presentate sequenze di stringhe contigue di frecce, per indagare l'influenza degli stati funzionali di allerta e attenzione sull'elaborazione cerebrale di informazioni distraenti o conflittuali. 

La direzione della freccia centrale indicava di volta in volta agli studenti con quale mano premere un pulsante alla comparsa di altre frecce laterali in uno di due punti alternativi del campo visivo, che però potevano puntare nella stessa o in un'opposta direzione rispetto a quella centrale. Ciascuna stringa di frecce era preceduta in modo casuale da diversi tipi di segnali di preavviso. 

"In tal modo abbiamo indotto, alternativamente, nel cervello quattro diversi stati di allerta e orientamento dell'attenzione verso una certa direzione, come si può pensare accada con la segnaletica stradale a un bivio a un qualsiasi automobilista" (Fig. 1), spiega Zani: (1) nessun segnale: uno stato, cioè, privo di qualsiasi preavviso prima della reazione 'riflessa' alle frecce (come, ad es., ad un pedone o un'auto); (2) un preavviso al centro dello spazio visivo (al pari dei segnali di preavviso di intersezione e di preselezioneposti al centro di un bivio, per generare uno stato di allerta; (3) un preavviso presentato contemporaneamente nei due punti del campo visivo in cui potevano apparire le frecce (quali i doppi segnali per la stessa località in direzioni opposte, che generano un conflitto decisionale (Fig. 1); (4) ed, infine, la presentazione di un singolo preavviso nel punto in cui poi seguivano le frecce (come i segnali di direzione univoci di conferma di località sulle strade di uscita), così da indurre un orientamento 'volontario' dell'attenzione focale". 

fig. 3
Nel corso di questi esperimenti, è stata registrata l'attività bioelettrica cerebrale (EEG-ERP), analizzandola in funzione dei diversi stati funzionali indotti, nonché della congruenza o incongruenza delle frecce presentate.    

"Per i target incongruenti i tempi di reazione erano sempre rallentati (sia in presenza che in assenza di preavviso, tranne quando i soggetti prestavano volontariamente attenzione in modo esclusivo", spiega Alice Mado Proverbio. 

"L'analisi delle onde cerebrali in relazione alla congruenza delle frecce ha poi rivelato, tra 250-450 millisecondi dopo la presentazione, l'insorgere di una cosiddetta 'negatività da conflitto' (o Conflict Negativity, CN) nei sensori EEG posti sulle aree frontali e prefrontali del capo (Fig 2). 

"La Conflict Negativity si è rivelata un prezioso 'marker' dei processi neurali e comportamentali legati all'elaborazione e alla riduzione del conflitto psicomotorio indotti nel cervello dai contesti segnalatori (Fig 3). È importante anche che il mappaggio di questo neuromarker bioelettrico abbia indicato l'attivazione della corteccia cerebrale cingolata anteriore mediale nella condizione di attenzione volontaria e quella della corteccia prefrontale dorso-laterale dell'emisfero destro nelle condizioni di attenzione riflessa" (Fig. 4), afferma Zani. In generale, i dati rivelano come il cervello gestisca diversamente informazioni rilevanti e interferenti o conflittuali a seconda dei suoi diversi stati funzionali: "una conoscenza da tenere a mente per esempio nella realizzazione di ambienti e macchine ergonomicamente prive di definizioni e scelte conflittuali, così da aumentarne la sicurezza. Ma, soprattutto, lo studio ha notevoli implicazioni per la pratica clinica psicologica e neuropsicologica: nella definizione dei processi cerebrali e mentali sottesi agli stati di conflitto e instabilità decisionale di pazienti affetti da ansia o disturbi maniaco-depressivi e per la diagnostica e riabilitazione dei deficit del controllo esecutivo psicomotorio nei pazienti cerebrolesi frontali", conclude Zani.


Roma, Milano, 4 maggio 2017



Figura 1. Cartelli stradali

Figura 2. Risposte bioelettriche cerebrali alle combinazioni di frecce composte da un bersaglio centrale e distrattori laterali incongruenti (incong.) e congruenti (cong.) ottenute ai sensori fronto-centrali omologhi (FC1 e FC2) per le diverse condizioni di pre-segnalazione – NC = nessun segnale; CC = Segnale centrale; 2C = Due segnali; LC = Segnale locale informativo della posizione di comparsa delle frecce nel campo visivo, mediate per il campione di studenti. Sovrapposte a queste risposte cerebrali medie, sono anche raffigurate le onde di differenza (o DW) collegate al conflitto, ottenute sottraendo le risposte cerebrali alle frecce congruenti dalle risposte alle frecce incongruenti. In queste onde di differenza è stata ottenuta una chiara negatività da conflitto (CN), differenziata a seconda delle condizioni di segnalazione.

Figura 3. Valori di latenza media del picco della CN indotta dalle frecce e relativo indice di variazione tra i volontari del campione (o errore standard) ottenuti nelle onde di differenza tra configurazioni incongruenti e congruenti a seconda delle condizioni di segnalazione - NC = nessun segnale; CC = Segnale centrale; 2C = Due segnali; LC = Segnale locale informativo della posizione di comparsa delle frecce nel campo visivo.

Figura 4.  Sequenze temporali di mappe, calcolate ad intervalli di 10 ms,  del flusso di voltaggio bioelettrico rilevato nelle onde di differenza del cervello tra frecce incongruenti e congruenti nel lasso di tempo di 750-930 ms  dopo la presentazione dei segnali (cioè, 250-430 ms dopo le frecce, dato che quest'ultime seguivano sempre i segnali dopo 500 ms), in funzione delle diverse condizioni di quest'ultima:  NC = nessun segnale; CC = Segnale centrale; 2C = Due segnali; LC = Segnale locale informativo della posizione di comparsa delle frecce nel campo visivo.  Si noti come l'indirizzamento volontario dell'attenzione antecedente alle frecce indotto dalla segnalazione locale (LC) mostri un intenso flusso di voltaggio negativo (in blu) in relazione al conflitto con un inizio ed un dissolvimento molto più precoce (760-870 ms) che nelle altre condizioni di segnalazione, e come, a differenza delle altre condizioni, questo flusso rimanga localizzato sulle zone frontali e prefrontali del cervello.

mercoledì 3 maggio 2017

SALUTE E DIVERTIMENTO.RAINBOW MAGICLAND & ROMA RACE FOR THE CURE IN CORSA PER LA PREVENZIONE!

RAINBOW MAGICLAND & ROMA RACE FOR THE CURE IN CORSA PER LA PREVENZIONE!

Il Parco divertimenti più grande di Roma premia i ragazzi vincitori del contest: #Scuoleperlarace

Rainbow MagicLand, da sempre sensibile alle tematiche sociali vicine alla famiglia, collabora all'evento sulla prevenzione Roma Race for the Cure, premiando con ingressi omaggio la scuola vincitrice del concorso: #Scuoleperlarace.

Si tratta del contest fotografico indetto dalla Susan G. Komen Italia, per coinvolgere gli studenti e i professori delle scuole e delle università, sensibilizzando i ragazzi sul tema della prevenzione dei tumori del seno. 

Le foto che reinterpretando in chiave innovativa il tema della prevenzione hanno ottenuto su Facebook, il maggior numero di "like", verranno premiate nei giorni dell'evento che si terrà il 18-19-20 maggio al Circo Massimo. 

La tre giorni ricca di iniziative dedicate a salute, sport, benessere e solidarietà, culminerà la domenica con la tradizionale corsa di 5 km e la passeggiata di 2 km.

I ragazzi vincitori di questa splendida iniziativa, potranno trascorrere una fantastica giornata fra le attrazioni di Rainbow MagicLand, che garantiscono brividi e adrenalina per i più coraggiosi, come i lanci mozzafiato su Shock o il salto di 70 metri dalla torre Mystika o il vortice sull'indoor spinning coaster Cagliostro. Ma senza dimenticare un giro sul primo Virtual Coaster d'Italia, vincitore del Parksmania Awards. 

Per i bambini, un'intera area dedicata, il Regno dei Piccoli con tanti giochi e attrazioni tematiche uniche: dal Pianeta Winx, alla Ruota Magica alle Tazze Pazze, per un divertimento in tutta sicurezza. 

E tra una magica attrazione e l'altra potranno godere di tutti i nuovi spettacoli dedicati ai piccoli e grandi ospiti al Gran Teatro.

Quale momento migliore per ricordare un'altra corsa, dedicata alle famiglie, giunta ormai alla sua quinta edizione: la Magicland Run! 

A Giugno infatti, Rainbow MagicLand ospiterà, dopo il grande successo e la numerosa partecipazione delle scorse edizioni, la quinta Magicland Run, la running event di 8 km che si snoda all'interno dei 600 mila mq del parco e tra la magia delle 38 attrazioni originali, che rendono questa competizione unica nel suo genere. 

Abbinata alla gara podistica competitiva, torna anche quest'anno la Gattobaleno Run, prova non competitiva aperta a tutti, sulla distanza di 1.200 metri, intitolata alla mascotte del Parco. 

Una occasione irripetibile per vivere una giornata di sport e divertimento per i bambini e tutta la famiglia in una ambientazione da sogno. 

www.magicland.it

Tumore ovarico: in Emilia-Romagna 414 nuovi casi nel 2016. Bologna capitale della lotta al “killer silenzioso” con una rassegna di due giorni



Tumore ovarico: in Emilia-Romagna 414 nuovi casi nel 2016.    Bologna capitale della lotta al Promossa da 107 associazioni di 31 Paesi, torna l'8 maggio la Giornata Mondiale sul Tumore Ovarico con l'obiettivo di dare voce a tutte le donne del mondo per far conoscere la neoplasia ginecologica femminile a peggior prognosi: in Italia colpisce oltre 5.200 donne l'anno e ne uccide circa 3.200; in Emilia-Romagna nel 2016 ci sono state 414 nuove diagnosi e 273 decessi nel 2015. 

A Bologna il 5 e 6 maggio torna "Io Loto, noi lottiamo": una rassegna dedicata a questa patologia e rivolta a tutte le donne, a cura di Loto Onlus. 

Venerdì 5 maggio si riuniscono in un convegno scientifico importanti oncologi italiani per fare il punto sulle nuove prospettive di cura; sabato 6 maggio un appuntamento per tutti: al centro il rapporto tra cibo e tumori, tra scienza, opinioni e mode


In Emilia-Romagna il tumore ovarico ha colpito 414 donne nel 2016 e l'anno prcedente sono morte 273 pazienti a causa di questa patologia. Solo a Bologna, sempre nel 2016, si sono registrati 96 nuovi casi di tumori maligni dell'ovaio, mentre i  decessi accertati nel 2015 sono stati 76 (dati dal registro regionale "I tumori in Emilia-Romagna).


Attualmente più di 42 mila italiane convivono con un tumore dell'ovaio. Un tumore subdolo, di cui non si parla abbastanza; è la malattia tumorale femminile meno conosciuta, più sottostimata, ma anche la più letale: ogni anno, in tutto il mondo, colpisce 250 mila donne e ne uccide 140 mila. Solo in Italia lo scorso anno sono stati diagnosticati 5.200 nuovi casi e meno della metà delle donne colpite sopravvive (dati AIOM).


Una malattia dai sintomi vaghi: la diagnosi precoce è rara e le terapie si contano sulle dita di una mano. Il tumore ovarico sta però uscendo dall'ombra: l'8 maggio si celebra in tutto il mondo la quinta Giornata Mondiale sul Tumore Ovarico: per il Comitato Organizzatore Internazionale, di cui Loto Onlus fa parte, ricerca, informazione e diagnosi tempestiva sono le parole d'ordine per combattere il più pericoloso dei tumori femminili.

A Bologna Loto Onlus - l'associazione no profit nata con l'intento di colmare un vuoto informativo e di consapevolezza sul carcinoma dell'ovaio - organizza "Io Loto, noi lottiamo", una rassegna nazionale dedicata a questa patologia: il 5 e 6 maggio la città ospita due giornate di approfondimento, confronto e sensibilizzazione che coinvolgono la comunità scientifica, le pazienti, le loro famiglie e tutte le donne.


Per capire l'aggressività del tumore ovarico è sufficiente sapere che solo il 45% delle donne colpite sopravvive nei primi 5 anni dalla diagnosi. Le ragioni di questo basso tasso di sopravvivenza sono sostanzialmente due. 

Innanzitutto il tumore ovarico nel 75% dei casi viene diagnosticato quando è già in stadio avanzato, perché la malattia inizialmente si accompagna a sintomi così aspecifici da essere confusi con malesseri meno gravi: dolori e gonfiore addominale persistente, la necessità di urinare spesso, fitte alla pancia, stipsi o difficoltà digestive, ma anche mancanza di appetito e la sensazione di essere subito sazie. 


Sono sintomi generici e comuni, ma se durano da tempo (ogni giorno per un paio di settimane e per due o tre mesi consecutivi), o se non sono mai stati presenti, è meglio rivolgersi al medico per un controllo. In secondo luogo, ad oggi per il tumore ovarico non esistono strumenti di prevenzione, come il pap test per il tumore dell'utero, né esistono test di screening per la diagnosi precoce, come la mammografia per il tumore al seno. 

Tuttavia, una maggiore attenzione ai primi segnali può portare a una diagnosi tempestiva che aiuta a individuare e a curare il tumore a uno stadio iniziale, con buone prospettive di guarigione. 

"Io Loto, noi lottiamo": due giornate, 20 esperti, un convegno e un incontro aperto a tutti
La rassegna si apre venerdì 5 maggio con il convegno scientifico "Tumori dell'ovaio 2017: strategie attuali e prospettive future": importanti oncologi italiani si riuniscono all'Hotel Aemilia di Bologna (via Zaccherini Alvisi, 16) con l'obiettivo di fare il punto sulle nuove prospettive di cura per le donne con tumore ovarico. 

Introduce Claudio Zamagni, Responsabile dell'Oncologia Medica Addarii del Policlinico di Sant'Orsola a Bologna e Direttore del Comitato Scientifico di Loto Onlus.

Dalla comunità scientifica al grande pubblico: sabato 6 maggio tutte le donne sono invitate nell'Aula magna di Santa Cristina dell'Università di Bologna (via del Piombo, 5 dalle 9.30 alle 13.30) dove si parla di "Cibo e tumori: tra scienza, opinioni e mode"

Una mattinata di confronto guidata da oncologi, nutrizionisti, psicologi esperti sui corretti stili di vita e alimentari. Scegliere un cibo sano non è solo questione di grassi e di calorie: l'alimentazione incide in modo rilevante sulla nostra salute e una dieta sana ed equilibrata è in grado di ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, metaboliche e anche di alcuni tumori.  

Ma in che modo il cibo interagisce col nostro organismo e aumenta o riduce il rischio di un tumore?  Nel corso dell'incontro l'argomento verrà discusso con relatori qualificati per cercare di fare chiarezza sui tanti luoghi comuni, sulle tante imprecisioni e illusioni che al giorno d'oggi vengono diffuse sul tema della nutrizione; con i professionisti del mondo della grande distribuzione e del biologico, verranno anche approfondite le caratteristiche che deve avere la produzione sostenibile di cibo sano.

Per info: http://www.lotonlus.org



Loto è un'associazione no profit basata sul volontariato che opera contro il tumore ovarico. Uno degli obiettivi di Loto Onlus è quello di divulgare informazioni e rendere consapevoli le donne su una patologia come il carcinoma dell'ovaio, uno tra i tumori femminili a prognosi più severa e che colpisce ogni anno quasi 5.000 donne in Italia e 250.000 donne nel mondo. Nasce nel 2013 grazie all'iniziativa di un gruppo di pazienti ed amici certi di dover attivare un percorso "pionieristico" per affrontare una patologia di cui non sono note le cause e per la quale non sono ancora disponibili strumenti validi per la diagnosi precoce.L'associazione è composta da un Consiglio Direttivo ed un Comitato Tecnico-Scientifico, i quali si affiancano per contribuire, ciascuno per la propria area di competenza, alla diffusione dell'informazione , al supporto alle donne colpite da carcinoma ovarico e al sostegno della ricerca scientifica. Eventi dedicati, workshop, convegni, il sito internet e le newsletter sono i principali strumenti attraverso i quali si realizza l'attività informativa, di supporto e di sensibilizzazione.Il Comitato Tecnico-Scientifico oltre a organizzare incontri scientifici e di divulgazione, seleziona e propone i progetti di ricerca da sostenere.

Salute. Allergie: utile acqua e sale

Roma, 03 Maggio 2017. Inizia la stagione dei pollini che invadono l'aria con l'effetto, non proprio gradito, agli allergici. 

Congestione e naso gocciolante, prurito e lacrimazione degli occhi, infiammazione delle mucose, tosse continua sono i sintomi piu' comuni che interessano milioni di persone e influiscono in modo sostanziale sulla capacita' lavorativa, di apprendimento e di svolgimento delle mansioni quotidiane e quindi sulla qualità della vita delle persone, con ingenti costi sanitari e sociali. 

Secondo l'Otolaryngology & Head and Neck Surgery della Mayo Clinic (Usa), che ha condotto un esperimento su duecento pazienti, quando si manifestano starnuti da allergia, prima di passare ai farmaci conviene provare un lavaggio del naso un paio di volte al giorno con acqua salata tiepida (un pizzico di cucchiaino di sale in una tazza d'acqua). 

La soluzione lava via pollini e sostante irritanti e, ovviamente, diminuisce o elimina, gli allergeni presenti nelle mucose nasali. 

In commercio ci sono soluzioni saline in fiale o spray che hanno, pero', un costo; per chi vuole risparmiare, o razionalizzare le proprie spese, acqua tiepida e sale vanno comunque bene.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

martedì 2 maggio 2017

Codacons su vaccini Ddl obbligatorietà scuole

VACCINI: PARTE OGGI IN SENATO ESAME DDL SU OBBLIGATORIETA' VACCINAZIONI PER SCUOLE E ASILI

CODACONS SI RIVOLGE A COMMISSIONE SANITA': OBBLIGO E' VIOLENZA E ABUSO VERSO FAMIGLIE. PRIMA REPERIRE VACCINO ANTIDIFTERICO INESISTENTE IN ITALIA



Parte oggi in Commissione Igiene e Sanità del Senato l'esame del Ddl 2679 sull'obbligatorietà dei vaccini, recante "Disposizioni per la reintroduzione dell'obbligatorietà delle vaccinazioni per l'ammissione alle scuole di ogni ordine e grado".

Il provvedimento, spiega il Codacons, mira a reintrodurre "il requisito necessario per  l'accesso ai  servizi educativi pubblici e privati e  alle  scuole di  ogni ordine e  grado, statali, paritarie e degli enti locali, l'aver assolto agli obblighi vaccinali  previsti  dalla  normativa vigente", venuto meno con il decreto del Presidente della Repubblica 26 gennaio 1999, n. 355.

Una norma che, tuttavia, vede la netta contrarietà del Codacons, pronto ad aprire una battaglia legale in caso di approvazione del Ddl.

"Abbiamo scritto oggi alla 12ª Commissione permanente Igiene e Sanità del Senato chiedendo di bocciare il disegno di legge – spiega il presidente Carlo Rienzi – Ciò non perché siamo contrari ai vaccini, che anzi riteniamo assolutamente indispensabili, ma perché l'obbligo di vaccinazione come requisito per accedere alle scuole si tradurrebbe, allo stato attuale, in una violenza e in un abuso nei confronti delle famiglie".

"In Italia infatti non è possibile per le famiglie ricorrere alle sole 4 vaccinazioni obbligatorie per legge, poiché non è reperibile sul mercato il vaccino antidifterico in forma singola – prosegue Rienzi – Il requisito della vaccinazione per la frequentazione di scuole e asili costringerebbe così i genitori a somministrare ai figli il vaccino esavalente, senza alcuna possibilità di scelta e nonostante tale vaccinazione contenga due vaccini facoltativi che, secondo gli stessi giudici italiani, in nessun caso possono essere imposti alle famiglie".

Per tale motivo il Ddl all'esame del Senato è di fatto inapplicabile, circostanza che ha portato oggi il Codacons a scrivere alla Commissione Sanità chiedendo di bocciare la norma.

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