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domenica 23 febbraio 2014

MOZZARELLA BLU: IN ITALIA 534 ALLARMI ALIMENTARI NEL 2013

In Italia nel 2013 si sono verificati 534 allarmi sulla sicurezza di alimenti potenzialmente dannosi per la salute.

E’ quanto afferma la Coldiretti sulla base delle notifiche inoltrate al sistema europeo di allerta rapido per alimenti e mangimi (RASFF) nel commentare il nuovo caso di mozzarella blu rinvenuta da una famiglia residente nella zona di Chieri (Torino) che ha acquistato la confezione una decina di giorni fa in un supermercato.

Solo una minoranza di allarmi è dovuta – sottolinea la Coldiretti - a prodotti nazionali con circa 97 casi di irregolarità ed una tipologia del rischio abbastanza eterogenea: salmonella (20), Listeria (11) ed epatite A in frutti di bosco preparati con materie prime importate (8).

Per le mozzarelle blu la causa più probabile della colorazione potrebbe essere legata – conclude la Coldiretti – ad una contaminazione in fase di produzione, del prodotto o del liquido di governo, da parte di un batterio del gruppo Pseudomonas, non inserito tra gli indicatori di igiene o di sicurezza alimentare da parte dell'Unione europea in quanto non pericoloso per l’uomo, ma ben conosciuto dai produttori del settore lattiero caseario per le sue capacità di causare alterazioni nel latte e nei formaggi.

sabato 22 febbraio 2014

Commercio illegale di farmaci. La foto del presidente Barack Obama su un barattolo di pillole di viagra illegale

Viagra rivenduto sul mercato nero con il volto del Presidente degli Stati Uniti Barack Obama veicolato attraverso internet e in Pakistan.

La virilità è un aspetto fondamentale per essere il capo. Così, quando si tratta di vendere come pillola del sesso un falso Viagra, quale marca potrebbe far colpo sul consumatore se non il più grande di tutti i capi quale “ Il presidente Barack Obama ?”. E non è tutto.

La copertina sfavillante di questo rip-off con base in Asia per lo più Pakistan mette in risalto il presidente degli Stati Uniti con un abito tipo smoking in stile James Bond con pistola e silenziatore in mano. Ma questo è un semplice errore o una presa in giro?

I barattoli delle pillole blu per la disfunzione erettile sono state contrabbandate nella regione dei pashtun del Pakistan confinante con l’Afghanistan, come è noto la patria di alcuni tra i gruppi più estremisti islamici e simpatizzanti dei talebani.

L'efficacia del farmaco è sospetta: in quanto sono state utilizzando sostanze completamente sconosciute. Il farmaco ufficiale per curare la disfunzione erettile è addirittura vietato in Pakistan. Le compresse di contrabbando sono vendute per circa 1 dollaro USA per una scatola di quattro. Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, segnala che a quanto è dato sapere le pillole in questione sono prodotte ''senza licenza, senza sperimentazione e con eccipienti potenzialmente pericolosi'', tanto che possono mettere a rischio non solo la salute ma anche la vita dei loro consumatori.

I rischi diretti e indiretti contro i quali i ricercatori mettono in guardia valgono sicuramente qualche riflessione. Tra i primi vi sono quelli legati alla composizione: ingredienti attivi sconosciuti ed eventuali impurità possono comportare problemi anche gravi.

Inoltre, essendo carente di una composizione dettagliata, aumenta il rischio di possibili interazioni con altri farmaci. Anche sulla posologia non c'è certezza e il rischio di assumere quantità eccessive del farmaco sarebbe reale, con conseguenze non sempre prevedibili.

 


venerdì 21 febbraio 2014

Falsi dentisti e tariffe a prezzi stracciati. E' vero risparmio?


In Italia 10.000 falsi dentisti e 3 italiani su 4 scelgono solo sulla base delle tariffe più basse possibile. E' vero risparmio?
Odontoiatria di qualità. 5 buoni consigli per difendersi nella giungla dei dentisti low cost e low competence.

Dr. Marco Turco (centri dentistici Samadent): "Una visita odontoiatrica deve rispettare determinati standard, verificabili anche da chi non è del mestiere"


Sul web è facile imbattersi in coupon e offerte di ogni genere, anche per visite mediche, che possono essere prenotate a prezzi scontati fino all'80%. Talvolta capita che, per offrire prestazioni a prezzi inferiori, lo studio decida di lavorare su alti volumi di prestazioni e ridurre il tempo dedicato ai pazienti, altre volte, invece, ad offrire questi servizi è un personale non specializzato.

In particolare, molti sono i finti dentisti che nel corso degli anni sono stati smascherati dai numerosi programmi televisivi di inchiesta, addirittura in Italia ce ne sono circa 10.000 secondo recenti studi Albo Odontoiatri Fnomceo. Eppure 3 italiani su 4, pur coscienti dei rischi, scelgono il proprio dentista solo sulla base delle tariffe.

Come fare, quindi, per evitare di finire in mani inesperte e incompetenti?

"Riconoscere una visita odontoiatrica fatta da un professionista è facile anche per chi non è del mestiere. - Spiega il dottor Marco Turco,  responsabile dei programmi di cura dei centri Samadent. - Ecco 5 buoni consigli da tenere a mente per poter scegliere consapevolmente e non incorrere in forti rischi per la propria salute e per il proprio portafoglio".

1) Almeno un'ora. Un primo semplice criterio di valutazione è la durata, che per le visite ad adulti non deve essere inferiore ad un'ora. Per avere tutte le informazioni necessarie, infatti, lo specialista deve fare 3 cose:
- un'anamnesi accurata del paziente e delle sue allergie,
- fare o richiedere un'ortopanoramica per analizzare i tessuti duri
- effettuare un'attenta osservazione con occhialini ingranditori della bocca per guardare i denti, le gengive e le mucose e così rendersi conto se ci sono anche piccole carie, infezioni alle gengive (parodontiti) e lesioni precancerose
Per i bambini invece non bisogna avere mai fretta e dedicare loro tutto il tempo di cui hanno bisogno.

2) Fammi vedere. Usare una telecamera intraorale durante la visita mostra anche al paziente su un monitor tutto quello che vede lo specialista per illustrargli quello che è necessario fare.
Chiedere di farsi mostrare come sono sterilizzati gli strumenti ci aiuta a guadagnare fiducia nella professionalità del centro e nei professionisti che ne sono responsabili.

3) Fammi decidere. Il paziente deve partecipare attivamente alla visita e deve scegliere insieme allo specialista la terapia che pensa sia più adatta a lui in quel momento della sua vita. L'odontoiatra deve fare una corretta diagnosi e prospettare alcune alternative di cura, le terapie da fare vanno decise insieme al paziente.

4) Verifica come sono retribuiti. Chiedere se i professionisti che collaborano con un centro dentistico sono retribuiti per il loro lavoro a percentuale o no. Quando sono retribuiti a percentuale sappiamo che più costoso sarà il lavoro che faremo più è alto il loro compenso. Se la visita che ci hanno appena fatto è gratuita qualche domanda in più ce la possiamo porre.

5) Procedi per fasi e verifica ciò che davvero serve. Normalmente i piani di cura odontoiatrici equilibrati prevedono sempre una fase di bonifica preliminare della bocca che elimini le patologie in atto come carie e infiammazioni gengivali e solo successivamente alla bonifica una o più visite di rivalutazione per valutare gli eventuali interventi più invasivi o semplicemente estetici. In questo modo il professionista può meglio valutare l'evoluzione delle cure nel tempo e decidere meglio e
nell'interesse del paziente le cure da prestare. Alcune prestazioni ipotizzate in prima battuta, possono essere poi riviste nel corso dell'esecuzione: se un dente si può salvare con un'attenta otturazione perché devitalizzarlo per forza?
Quando invece un piano di cure e complesso e prevede già tutto fin dalla prima visita e l'importo preventivato è alto e semmai viene anche finanziato da una società di credito al consumo come facciamo a sapere che durante le cure il professionista sia ancora attento ad eseguire solo le prestazioni  che servono effettivamente al paziente e non sia portato invece ad eseguire tutte le prestazioni preventivate e già finanziate (e quindi già incassate)?

6) E comunque chiedere sempre una seconda opinione, sopratutto in caso di interventi complessi.

Telemedicina Intesa Conferenza Stato-Regioni Linee indirizzo nazionali

 

 

Telemedicina: sancita l’Intesa in Conferenza Stato-Regioni

su Linee di indirizzo nazionali

 

E’ stata sancita ieri in Conferenza Stato regioni l’Intesa sul documento “Telemedicina – Linee di indirizzo nazionali”.

A fronte della diffusione non organica di servizi sanitari erogati con modalità di Telemedicina, il Ministero della Salute, in accordo con le Regioni, ha predisposto le  Linee di indirizzo per disporre di un modello di governance condivisa delle iniziative di Telemedicina, volta all’armonizzazione degli indirizzi e dei modelli di applicazione di questa modalità di erogazione/fruizione di servizi a distanza.

Le Linee di Indirizzo individuano in particolare gli elementi di riferimento necessari per una coerente progettazione ed impiego di tali sistemi nell’ambito del SSN, delineano un quadro strategico nel quale collocare gli ambiti prioritari di applicazione della Telemedicina, analizzano modelli, processi e modalità di integrazione dei servizi di Telemedicina nella pratica clinica, definiscono classificazioni comuni, affrontano aspetti concernenti i profili normativi e regolamentari e la sostenibilità economica dei servizi e delle prestazioni di telemedicina.


Il documento rappresenta un importante risultato, in quanto per la prima volta, a fronte di numerose iniziative progettuali o sperimentazioni concluse ma non messe a sistema, vengono dati indirizzi per una disciplina uniforme della Telemedicina nell’ambito del Servizio sanitario nazionale. Si evidenzia, inoltre, che viene previsto nell’Intesa che il recepimento delle Linee di indirizzo da parte delle Regioni e province autonome è valutato in sede di verifica annuale degli adempimenti regionali da parte del Comitato permanente per la verifica dei livelli essenziali di assistenza, di cui all’Intesa Stato-Regioni del 23 marzo 2005.

 


Mangiare fuori casa. E l'igiene?


Roma, 21 Febbraio 2014. Cosa ne sappiamo dell'igiene di un ristorante, di un bar o di una tavola calda? Nulla. I controlli vengono effettuati, in via ordinaria, dalle Asl ma i risultati non sono disponibili per i consumatori. Come fare, dunque? In Gran Bretagna il problema dell'informazione al consumatore e' stato risolto attribuendo ad ogni locale una valutazione numerica: il Food Hygiene Rating. Ad ogni luogo, dove si puo' consumare o prelevare del cibo, viene assegnato un punteggio dalla autorita' di controllo, che e' riportato su un autoadesivo da collocare nel locale, che varia da un minimo di 0 (urgenza di miglioramento) a 5 (molto buono). Le valutazioni vengono inserite anche sul sito Internet della Food Standards Agency, cosi' si puo' avere l'informazione direttamente da casa prima di uscire. I controlli riguardano la conservazione del cibo, la cottura, il raffreddamento e le condizioni del locale, la pulizia innanzitutto.
Potrebbe essere una buona soluzione per i consumatori. Lo proporremo al prossimo ministro della Salute.


Primo Mastrantoni, segretario Aduc





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Redazione del CorrieredelWeb.it


giovedì 20 febbraio 2014

Il domperidone (Motilium generico) sarebbe responsabile di morti improvvise

Sicurezza dei farmaci. Il domperidone (Motilium generico) sarebbe responsabile di morti improvvise

Un farmaco usato contro nausea e vomito, il domperidone (Motilium generico), sarebbe responsabile di un numero compreso tra 25 a 123 morti improvvise nel 2012 in Francia, e secondo una rivista indipendente dovrebbe essere ritirato dal mercato dalle autorità sanitarie europee.

Il Domperidone (Motilium di Janssen-Cilag, Peridys de Pierre Fabre e altre marche o generico) è un neuroleptico, che ha un'efficacia "modesta" contro banali nausea-vomito, ma "aumenta il rischio di disturbi del ritmo cardiaco e morte improvvisa", secondo un’indagine indipendente effettuata in Francia.

Il Motilium ed i suoi equivalenti sono anche parte della lista nera pubblicata sempre in Francia alla fine di gennaio.

Circa il 7% degli adulti hanno avuto almeno una volta una prescrizione di questo farmaco nel 2012, circa 3 milioni di persone in Francia, secondo i dati di Medicare, nota rivista transalpina.

Mettendo insieme i dati dai rimborsi assicurativi e la frequenza delle morti improvvise in Francia, sarebbero dalle "25 a 120 morti improvvise attribuibili al domperidone nel 2012" in Francia.

Sappiamo che i neurolettici sono esposti a disturbi del ritmo cardiaco.

Dal 2005, diversi studi epidemiologici olandesi e canadesi, hanno dimostrato che la morti a causa di complicazioni cardiache improvvise sarebbero circa 1,6 a 3,7 volte più frequenti a seguito della esposizione al domperidone.

A fine 2011, l'Agenzia francese per il farmaco (ANSM) aveva messo in guardia contro l'uso non autorizzato di Motilium per promuovere l'allattamento al seno.

Il marzo successivo, l’ANSM si pronunciò sul domperidone, ma non prese alcuna misura se non il consiglio di diminuire le dosi o la durata del trattamento.

Per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti", se è vero che si tratta di un’inchiesta indipendente, il solo sospetto di conseguenze così gravi, dovrebbe comportare l’avvio di un’indagine ufficiale da parte delle autorità sanitarie nazionali ed europee.

 


GESTIONE DELL'ANSIA seminario gratuito


 
 
 
 
Un cordiale saluto,

siamo lieti di invitarvi ad un seminario  (gratuito) sul tema:


GESTIONE DELL'ANSIA

STUMENTI E TECNICHE PERSONALIZZATE


Relatore dott. Giuseppe Galassi
psicologo esperto di ipnosi ericksoniana e PNL

nel corso della serata verrà spiegata la natura dell'ansia e
le medodiche a disposizione per gestirne gli effetti.


I presenti potranno inoltre prendere parte ad alcune esperienze pratiche.



Mercoledì 26 febbraio

Hotel DEI PLATANI

Via Oliveti, 76 Miramare di Rimini



Chiedi informazioni al 335 675 4538


oppure scrivi a info@centronuovamente.it


 




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