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mercoledì 28 ottobre 2015

Arriva Halloween. Attenzione alla liquirizia e alle lenti

Roma, 28 Ottobre 2015. Che c'entra Halloween con la liquirizia e le lenti? C'entra, perche' la festa di Halloween e' collegata ad un aumento del consumo dei "dolcetti", ovvero di caramelle alla liquirizia, il che puo' portare problemi alla salute, tanto che la Food and Drug Administration (Fda) americana ha lanciato l'allarme sui rischi da eccessivo consumo di caramelle alla liquirizia. Gli effetti sono aritmia cardiaca, spossatezza ed edemi.
Non sarebbe bello avere gli occhi da vampiro di Twilight per il prossimo 31 Ottobre, giorno di Halloween? O gli occhi viola da abbinare col maglione dello stesso colore? O avere il logo della squadra del cuore nei propri occhi? Si', si possono avere tutte queste opportunita' con le lenti a contatto decorative (chiamate anche lenti a contatto alla moda o lenti a contatto colorate).
La Food and Drug Administration (FDA) ha lanciato un allarme circa l'uso di lenti a contatto per uso "cosmetico", distribuite senza il coinvolgimento di personale competente, perche' possono causare danni permanenti agli occhi e portare alla cecità. Tali ulcere possono progredire rapidamente e, se non opportunamente trattate, possono portare ad infezioni dell'occhio e se non controllate a danneggiamento della cornea e quindi della vista. Nei casi più gravi si può avere cecita' e perdita dell'occhio. Altri rischi associati all'uso di lenti a contatto decorative includono congiuntiviti, edema della cornea, reazioni allergiche ed abrasione della cornea dovuta ad una difettosa adesione della lente all'occhio. Si puo' avere riduzione anche di altre funzioni della vista che possono comportare problemi nella guida o in altre attivita'. Raccomandiamo di non acquistare lenti decorative, che vengono vendute in negozi non specializzati o via internet, senza aver consultato una persona competente in materia.
Insomma, la festa va bene,  attenzione, pero', a non finire al pronto soccorso.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc





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Donazione organi: Ministri Lorenzin e Pinotti siglano protocollo d'intesa

Domani, 29 Ottobre alle ore 17,30 presso il Ministero della Salute, Lungotevere Ripa 1 Roma, il Ministro Beatrice Lorenzin e il Ministro della Difesa Roberta Pinotti sigleranno un protocollo d'intesa per promuovere la cultura della donazione di organi, tessuti e cellule tra il personale delle Forze Armate.

Carni rosse e insaccati pericolosi quanto il fumo? Cominciamo a sospenderli dalle mense scolastiche

Firenze, 28 Ottobre 2015. Dopo la diffusione dell'indagine Oms (1) che ha rilevato come i salumi, gli insaccati e ogni genere di carne lavorata e' cancerogeno, e cosi' anche per la carne rossa e gli insaccati al pari di  alcool, fumo, benzene, naftalina, ne stiamo sentendo di tutti i colori. Oltre ai consigli di chi cerca di moderatamente di affrontare il problema, come sempre in casi del genere, colpiscono le associazioni di categoria legate alle aziende produttrici che cercano solo di minimizzare, financo a negare.
Noi non siamo scienziati, ne' produttori ma consumatori e, vista l'autorevolezza della fonte, cerchiamo di capire come farci meno male. Allo stato dei fatti non lo sappiamo. E pensiamo ai soggetti piu' deboli che, come nel caso dei bambini che mangiano nelle mense scolastiche, non possono neanche scegliere. Preferiamo quindi mettere le mani avanti ed evitare il potenziale peggio:
Chiediamo la sospensione di questi prodotti dalle mense scolastiche.
Sappiamo che al ministero, prima che somatizzino la situazione e decidano provvedimenti cautelativi, ci vuole un po' di tempo.
E intanto? I bambini devono continuare a rischiare? O, visto quanto ci dice l'Oms, preferiamo che i nostri bambini continuino in una situazione che e' come se si fumassero piu' di un paio di sigarette al giorno in attesa che qualcuno ci dica che questo fa loro male?
Per questo chiediamo che le singole amministrazioni comunali decidano subito per questa sospensione cautelativa.
Certo, ci rendiamo conto dei notevoli problemi economici e organizzativi che questo dovrebbe comportare. Ma non ne vale la pena affrontarli, proprio a partire da soggetti piu' deboli come i bambini?
Speriamo solo che chi di dovere prenda in considerazione questa impellente cautela preventiva. Non vorremmo che tutte le famiglie dovessero cominciare a non far utilizzare ai propri figli le mense e, di conseguenza, aprire dei contenziosi per non dover pagare le rette previste, diniego di pagamento legittimo perche' sarebbe venuto meno un principio base dell'alimentazione: la certezza della sicurezza.
Aspettiamo le prime coraggiose mosse da parte degli amministratori locali che -per favore- si esimano da dichiarazioni rassicuranti, magari vantando i mitici "biologico" o "chilometro zero" che -indipendentemente dalla valutazione che ognuno puo' avere in merito- non tolgono nulla alla prevenzione di cui stiamo parlando.

(1) http://salute.aduc.it/notizia/insaccati+cancerogeni+oms_131731.php

Vincenzo Donvito, presidente Aduc




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martedì 27 ottobre 2015

LA CITTA' DEI SEMPLICI, LA RIVOLUZIONE DEL NATURALE Roma, 7 e 8 novembre

7 e 8 novembre 2015
viale Glorioso 5, Roma

LA CITTA' DEI SEMPLICI

LA MANIFESTAZIONE DEL SETTORE ERBORISTICO E DEI PRODOTTI ERBORISTICI
IDEATA E PROMOSSA DA UNERBE - CONFESERCENTI APPRODA
ALLA SCUOLA DELLA SCIENZA E DELLA TECNICA DEL COMUNE DI ROMA

PER SCOPRIRE "LA RIVOLUZIONE DEL NATURALE"
🌿
L'antica tradizione e la radicata cultura erboristica, legata alla conoscenza dei principi attivi delle erbe e al loro potere salutistico, arriva finalmente ad un riconoscimento importante: la Giunta della Regione Lazio nel nuovo Testo Unico del Commercio ha approvato il Testo di Legge per il settore erboristico dove si definisce la figura dell'erboristeria e dell'erborista professionale.
Si tratta di una vera e propria rivoluzione nel settore, per i cittadini, per i professionisti del settore e per chi sceglie di affrontare lo studio di questa scienza. 

Il testo unico (TU) della Regione introduce la definizione di Erboristeria Professionale per consentire l'utilizzo agli esercizi commerciali in cui sia presente un erborista che abbia conseguito i necessari titoli di studio, di una definizione più precisa e qualificante.

In tal modo nelle 'erboristerie professionali' il cittadino sarà sicuro di trovare un erborista abilitato a trasformare e miscelare i prodotti, a venderli e a dare consigli adeguati sull'utilizzo degli stessi. In attesa che la proposta diventi legge, preme ancora di più rafforzare il rapporto di fiducia e informazione con i consumatori che possono individuare Erboristi e Erborsterie Professionali, verificando che all'interno dei locali siano esposti idonei titoli di studio certificanti la professionalità dell'erborista.

La manifestazione verrà ospitata nei locali della Scuola della Scienza e della Tecnica del Comune di Roma di Viale Glorioso n.5, unica in Italia, tra le scuole comunali, a tenere un corso di erboristeria e tecniche fitoterapiche che si pone tra l'altro come uno dei più rinomati e seri di tutto il Paese. 

La Scuola, che taglia quest'anno il traguardo dei trenta anni di attività di formazione, festeggerà questo importante anniversario proprio ospitando LA CITTA' DEI SEMPLICI, manifestazione del settore erboristico e dei prodotti erboristici, ideata e promossa da UNERBE congiuntamente con la Camera di Commercio di Roma, dedicata alle erbe mediche, alla diffusione del loro utilizzo, alla promozione di un uso regolamentato e consapevole, guidato da professionisti del settore.
Il programma della manifestazione, aperta a tutti coloro che aspirano ad una vita sana ed equilibrata per mezzo di prodotti di origine vegetale, agli studenti della scuola stessa, a quelli del corso universitario della Sapienza, agli operatori, ai curiosi e agli appassionati, aspira a mettere in evidenza e rendere sempre più visibile la serietà degli operatori coinvolti attraverso incontri, lezioni e seminari rivolti al pubblico e un convegno rivolto agli operatori del settore.  
SEMINARI E UN CONVEGNO DI SETTORE
Il programma dei seminari è il seguente:
Sabato 7 novembre:
 ore 11.00 seminario: Le piante nella tradizione medica mediterranea.
 ore 12.00 seminario: Spezie fonte di salute.
 ore 15.00 seminario: Le piante del territorio nazionale come volano di sviluppo.
 ore 16.00 seminario: Endemismi ed esotismi, cosa scegliere.
 ore 17.00 seminario: Differenze tra preparazioni da pianta fresca e da pianta secca.

Domenica 8 novembre:
 ore 10.00 CONVEGNO DI SETTORE: Filiera controllata e nuova Legge Regionale Per un'erboristeria d'eccellenza al servizio del consumatore.
 ore 11.30 seminario: Piante spontanee nell'alimentazione umana; una risorsa a costo zero.
 ore 12.30 seminario: Frutta e buoi dai paesi tuoi. L'importanza della filiera corta nell'alimentazione di oggi.
 ore15.00  seminario: Gemmoderivati: nuove frontiere nell'uso degli estratti.
 ore 16.00 seminario: Non solo porcini: i funghi salutistici.

LABORATORI
Nei locali della scuola sarà possibile assistere a laboratori pratici di fitopreparazione, sarà distribuito materiale divulgativo e  sarà possibile confrontarsi con professionisti e appassionati. Soprattutto l'informazione, la formazione e la "pratica" sarà rivolta a bambini e ragazzi con specifiche attività sia teoriche che pratiche con attività di laboratorio.
Sabato 7 novembre:
PER LE SCUOLE
Dalle 09,00  alle 13,00 i ragazzi delle scuole elementari, medie, e superiori potranno partecipare ai laboratori e alle lezioni teoriche condotte dagli allievi della scuola "scienza e tecnica" che alterneranno aula (per la spiegazione teorica) e laboratorio (per le preparazioni) allo scopo di trasmettere i primi rudimenti utili per imparare a produrre oleoliti, unguenti e sciroppi. Ciascuno potrà tenere ed utilizzare il prodotto preparato.

PER I VISITATORI
Dalle ore 15,00 alle ore 18,00 del sabato, i visitatori potranno cimentarsi nella preparazione di un prodotto erboristico, ad esempio: oleoliti, unguenti e sciroppi.
Ciascuno potrà tenere ed utilizzare il prodotto preparato.
Domenica 8 novembre:
Dalle 10 alle 18 Il laboratorio sarà APERTO A TUTTI, le attività avranno inizio ogni ora.
Ciascuno potrà tenere ed utilizzare il prodotto preparato.
MOSTRE
- "ARTE E ARREDO GIARDINI" esposizione di plastici prodotti dagli allievi della scuola
- "ERBARI E PAESAGGI MINIMI" esposizione di acquarelli e dipinti a tecniche diverse,
- "MODA, PIEGATURE E SALDATURE" e la collezione di abiti "Particolari" assemblati con materiali insoliti


DEGUSTAZIONI
Per tutta la durata della manifestazione, degustazione di ottime tisane e gradevoli tè.
La manifestazione è promossa da UNERBE: UNIONE NAZIONALE ERBORISTI     
www.unerbe.it Tel. 06/44250267 Fax 06/44250268 e-mail: info@confesercentiroma.it

UFFICIO STAMPA LA CITTÀ DEI SEMPLICI 2015
Roots Island, promozione, ufficio stampa, organizzazione eventi
Riccardo Rozzera mob +39 393.9818120 roots@rootsisland.com

In collaborazione con
369gradi, centro di produzione e diffusione cultura contemporanea
Benedetta Boggio mob +39 333.2062996 benedetta.bo@gmail.com

PESTICIDI, M5S: “ADDIO GLIFOSATO, MA GOVERNO RESTA ANCORATO A LOBBY”

Bocciata la richiesta di sostenere l’attività di ricerca sugli effetti cumulativi dei pesticidi sulla salute  e di limitare l’uso degli elicotteri per irrorazione aerea
ROMA, 27.10.2015  – “Grazie alla nostra mozione sui pesticidi abbiamo vietato in Italia l’uso del glifosato bandito già in altri stati come la California perché considerato ‘cancerogeno’ dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il Governo resta però ancorato alla lobby dei pesticidi, visto che ha bocciato altre misure importanti come la richiesta di sostenere l’attività di ricerca sugli effetti cumulativi dei pesticidi sulla salute e di limitare l’uso degli elicotteri per irrorazione aerea, consentito solo in condizioni eccezionali”. 
Lo affermano i deputati del M5S della Commissione Agricoltura che hanno presentato alla Camera una mozione sui fitosanitari per regolamentarne l’uso.“Tra le altre vittorie portate a casa dal M5S – proseguono i parlamentari Cinquestelle  - l’impegno del Governo a rendere obbligatoria l’indicazione in etichetta  dell’identità e della alla quantità non solo dei principi attivi ma anche di tutte le sostanze utilizzate e ad attivarsi affinché tutte le sostanze immesse sul mercato siano gradualmente incluse nei programmi di monitoraggio.  Continueremo a vigilare affinché il Governo, dopo l'impegno assunto, renda queste misure operative al più presto ”.
 
“Il Governo – incalza  Silvia Benedetti, portavoce Cinquestelle, prima firmataria della mozione  -    rinnova l’uso dei pesticidi in agricoltura senza regole e senza limiti, continuamente ‘in  deroga alle norme’, come se in Italia fossimo in emergenza ad oltranza . Con la nostra mozione abbiamo infatti proposto di limitare le autorizzazioni per l’uso di fitosanitari previste dalle norme europee in condizioni eccezionali e che invece nel nostro Paese vengono applicate come se fossero la regola. Insomma non si può accettare che su una materia di estrema delicatezza come questa, se esistono delle norme si escogiti il trucco per bypassarle, o esse vengano recepite male e dunque stravolte; ma non si può neanche accettare che là dove le regole non esistono ancora non si faccia nulla per stabilirle ”. 

Tutta la verità sull'olio di palma. L'impatto ambientale.


La Malesia ha destinato il 23,9% deltotale della sua superficie all’agricoltura (l’Italia quasi il doppio con il47%) e si è impegnata a preservare il 50% della superficie totale lasciandolo sotto copertura forestale. 


Il 62% delterritorio malese è sotto copertura forestale. In Italia è il 31% e nella GranBretagna il 12%. 

L’impegno del Governo malese supera quello della maggior parte degli altri paesi del mondo.

L’olio di Palma e l’ambiente
L’olio di palma è da qualche tempo al centro un’intensa campagna accusatoria e di numerose polemiche che vertono dall’impatto ambientale a quello sulla salute. 

Mentre le accuse in termini di salute saranno oggetto di un ulteriore approfondimento, ciò che si vuole dimostrare con questo documento riguarda il ridotto impatto ambientale di questa coltura rispetto ad altri olii vegetali e l’approccio virtuoso di uno dei principali produttori di olio di palma – la Malesia – nella gestione delle foreste e dei territori destinati alla coltivazione della palma da olio.

L’efficienza della palma da olio e il ridotto impatto ambientale
La coltura della palma da olio è, di fatto, la coltura di olio vegetale più efficiente e sostenibile al mondo, in quanto genera più olio per ettaro rispetto agli altri oli vegetali, tra cui la colza e il girasole che sono principalmente coltivati in Europa. 

È dimostrato che il rendimento dell’olio di palma ammonta a circa 4 tonnellate per ettaro, pari a, rispettivamente, 10, 7 e 5 volte i rendimenti di soia, girasole e colza. L’incredibile produttività di questa coltura permette la conservazione e la protezione di più terreno forestale rispetto ad altre colture, e permette ai paesi più poveri di svilupparsi.

L’olio di palma rappresenta, infatti, circa il 30% della produzione mondiale di oli commestibili, occupando solo il 5% della terra destinata alla coltura di semi da olio e lo 0,3 per cento del terreno agricolo mondiale. Per fare un confronto, l’olio di soia rappresenta il 22,5% della produzione mondiale di olii vegetali occupando il 42% delle terre destinate alla coltura di semi di olio.   

Il Centro francese di ricerca internazionale per lo sviluppo agricolo (CIRAD) sottolinea che dei 21 milioni di ettari di foresta che sono stati messi a coltura tra il 1990 e il 2005 in Indonesia, lo sviluppo dell’olio di palma rappresenta solo 3 milioni di ettari, ovvero circa un decimo della terra che è stata destinata ad un uso alternativo.

Il caso della Malesia
La Malesia ha destinato il 23,9% deltotale della sua superficie all’agricoltura (l’Italia quasi il doppio con il47%) e si è impegnata a preservare il 50% della superficie totale della terra lasciandolo sotto copertura forestale. Questo impegno del governo malese risale alla Conferenza di Rio del 1992 e tutt’ora ampiamente rispettato. 

L’impegno del Governo malese supera quello della maggior parte degli altri paesi del mondo, ma raramente viene riportato nei dibattiti pubblici sull’olio di palma.
Per salvaguardare la ricca biodiversità del territorio, la Malesia ha stabilito che più di 5 milioni di ettari di foreste – ossia oltre il 15% della sua superficie totale – sono aree formalmente protette. 

Questo non solo soddisfa, ma supera i requisiti fissati dalla Convention of Biological Diversity (CBD) in tema di conservazione della biodiversità naturale.
 
Per quanto riguarda la deforestazione, il governo malese ha regole molto severe e vieta l'utilizzo del fuoco al fine di convertire le foreste in aree destinate alla coltivazione. La Malesia è tra i firmatari dell'ASEANAgreement on Transboundary Haze Pollution che si pone come obiettivo di porre fine alla combustione all’aria aperta nei paesi del Sud Est asiatico. 

Per quanto riguarda la tutela della fauna, al fine di sostenere gli sforzi locali in tal senso, l’industria dell’olio di palma in Malesia ha costituito il Malaysian Palm Oil Wildlife Conservation Fund (MPOWCF), dotato di 5,91 milioni dollari. Questo progetto fornisce preziose risorse per tutelare e salvaguardare la fauna selvatica in Malesia e riflette l’impegno dell’industria per la protezione dell’ecosistema.

Un occhio di riguardo, infine, viene destinato agli orango tanghi che in Malesia sono specie protette. Si può citare, a titolo di esempio, lo stato del Sabah: ricoperto per oltre il 50% da foreste, è abitato da circa 11.000  orango tanghi che sono tutelati dal Sabah Wildlife Conservation Enactment (1997), secondo il quale sono previsti fino a cinque anni di carcere e multe fino a 100.000 Ringgit per l’uccisione di questi esemplari. 

Infine, la Malesia è attiva anche sul piano delle certificazioni di sostenibilità delle proprie culture agricole. Nel gennaio 2015, la Malesia ha lanciato la certificazione Malaysian Sustainable Palm Oil (MSPO) per dimostrare l’impegno della Malesia in favore della produzione d’olio di palma sostenibile.



MPOC
Il Consiglio Malese per l'Olio di Palma (MPOC) è un'agenzia malese che mira a promuovere l'espansione del mercato dell'olio di palma malese e dei suoi prodotti valorizzandone l'immagine grazie a una migliore accettazione di questo prodotto attraverso la corretta conoscenza dei suoi vantaggi in termini tecnologici ed economici (benefici tecno-economici), nutrizionali e della sostenibilità ambientale.

Qlik mette a confronto le abitudini alimentari europee in un’app: ecco cosa mangiamo e quanto spendiamo


Spagna, Danimarca e Germania sono i Paesi che registrano il maggior consumo di cibo e bevande, mentre l’Italia si posiziona solo al quindicesimo posto


Milano, 27 ottobre 2015 – Mentre l’Expo, che per 6 mesi ha catalizzato l’attenzione dei media e non solo sul tema dell’alimentazione, sta per chiudere i battenti, Qlik® (NASDAQ: QLIK), leader nella Visual Analytics, presenta alcuni dati interessanti[1] relativi alle abitudini alimentari in Italia e negli altri Paesi Europei.  Queste informazioni, insieme ad altre, sono state raccolte all’interno dell’applicazione “Quantosei Europeo?”, per fornire una panoramica completa su somiglianze e differenze tra i Paesi europei.

Navigando l’app gratuita si scoprono dati interessanti e talvolta inaspettati. La Spagna, ad esempio, si aggiudica il primato per consumo giornaliero di cibo e bevande, con un consumo pro-capite di 4,4 Kg, seguita al secondo e terzo posto da Danimarca (3,61 Kg) e Germania (3,45 Kg). L’Italia, forse prediligendo la qualità alla quantità, con un consumo di 2,17 Kg, si posiziona soltanto al quindicesimo posto, con valori vicini a Slovenia (2,13 Kg) e Estonia (2,05 Kg). Ma nello specifico, come imbandiamo le nostre tavole?

I dati mostrano che gli europei prediligono la carne rispetto al pesce (vengono consumati giornalmente 3.108 kg di carne contro 527 kg di pesce), e gli italiani sembrano seguire questa tendenza. Il popolo più “salutista”, almeno per quanto riguarda il consumo di frutta e verdura, sembra essere la Spagna, in testa per entrambe le categorie.  A sorpresa, al secondo posto si classifica la Polonia, mentre l’Italia si trova in terza posizione per il consumo di verdura e al quinto posto per quello di frutta, sorpassata da Austria e Slovenia.

Per quanto riguarda invece le bevande alcoliche, i più appassionati a drink e birra sembrano gli abitanti della Repubblica Ceca, con valori superiori ai 430,00 ml giornalieri, seguiti da irlandesi (372,05 ml), inglesi (313,8 ml) e danesi (299,72 ml). I Paesi più sobri invece sono Ungheria, Lituania e Slovenia, rispettivamente con consumi di 70 ml, 69 ml e 55 ml.

Qlik mostra anche quanto spendiamo in cibi e bevande. Se in Italia il prezzo medio per un cappuccino è di 1,50 Euro, in Paesi come Cipro, Svezia, Finlandia, Inghilterra e Grecia il prezzo sale a 3,50 Euro, e in Danimarca si arriva a pagare anche 4,50 Euro. Quest’ultima si rivela il Paese più caro anche in fatto di ristoranti: una cena per due ha un costo medio di 71,5 Euro. Non possiamo quindi lamentarci se in Italia arriviamo a pagare in coppia 56,50 Euro! A  meno che non confrontiamo il nostro menù con quello polacco, dove una cena a lume di candela non supera i 20 Euro.

Per navigare gratuitamente l’app: http://howeuropeanareyou.eu/it/

A proposito di Qlik
Qlik (NASDAQ: QLIK) è un leader nella Visual Analytics. L’offerta di prodotti soddisfa i bisogni sempre crescenti dei clienti, dal reporting all’analisi visuale self-service, fino alle analitiche guidate, integrate e personalizzate. Circa 37.000 clienti si affidano alle soluzioni Qlik per dare significato alle informazioni provenienti da varie fonti, esplorando le relazioni nascoste tra i dati che portano a intuizioni e attivano buone idee. Con headquarter a Rednor, Pennsylvania (USA), Qlik ha uffici in tutto il mondo e più di 1.700 partner che operano in oltre 100 paesi. Per maggiori info: www.qlik.com/it
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[1] Fonte dei dati analizzati: “EFSA Comprehensive European Food Consumption Database” dell’ EFSA (European Food Safety Authority).  
http://www.efsa.europa.eu/en/datexfoodcdb/datexfooddb

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