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lunedì 27 maggio 2019

SPORT & SALUTE - Non solo ''gomito'', dagli esperti i 10 consigli per prevenire e curare i più frequenti infortuni del tennista

NON SOLO "GOMITO", DAGLI ESPERTI I 10 CONSIGLI PER PREVENIRE E CURARE GLI INFORTUNI PIÙ FREQUENTI DEL TENNISTA

Sono in costante aumento gli sportivi che impugnano la racchetta, un trend che ha visto i tesserati crescere del 150% dal 2001 e che ha contagiato anche star italiane e internazionali. Sono numerosi però i pericoli per il fisico che si possono incontrare su terra rossa, cemento ed erba: in occasione degli Internazionali d'Italia, ecco il decalogo degli esperti per prevenire gli infortuni e recuperare al meglio dagli acciacchi.

 

Secondo lo studio Istat del 2017, gli Italiani sono sempre più inclini a praticare sport in modo continuativo: tra il 2013 e il 2016 si è registrato infatti un incremento della pratica sportiva continuativa del 5,1% nelle regioni del Nord-Est e del 3,1% in quelle meridionali. Ma quali sono gli sport più praticati? Come dimostrato dal Centro Studi e Osservatori Statistici per lo Sport di CONI Servizi, il calcio si riconferma il preferito, seguito però a poca distanza dal tennis con un aumento di oltre il 150% dei tesserati dal 2001. Il tennis è quindi uscito dalla nicchia del professionismo per arrivare a coinvolgere non solo amatori di ogni età, ma anche personaggi celebri. Sono tanti infatti i vip a livello internazionale noti per l'amore verso il tennis, tra cui Natalie Portman, Brad Pitt, Matthew Perry, Kaley Cuoco, Scarlett Johansson e Christine Taylor. Altrettanti sono i volti noti del panorama italiano che hanno scelto di impugnare la racchetta come Marco Mengoni, Maria De Filippi, Rosario Fiorello, Paolo Bonolis, Piero Chiambretti, Massimo Giletti ed Emanuele Filiberto di Savoia, che durante il Vip Master del 2018 si è infortunato lesionandosi un tendine. I pericoli per l'integrità fisica tuttavia non riguardano solo gli amatori: i professionisti affrontano match che hanno generalmente una durata di diverse ore che comportano un aumento esponenziale dei rischi. Età, stato di allenamento, intensità dell'attività e abitudini alimentari sono tutti fattori che possono influenzare l'insorgere di indesiderati problemi fisici: per prevenirli gli esperti raccomandano un'adeguata preparazione fisica, un corretto stile di vita, sane abitudini alimentari e, per ridurre i tempi di recupero in caso di infortunio, i medici dello sport sempre più spesso ricorrono all'utilizzo della laserterapia, tecnologia a cui anche campioni del calibro di Rafael Nadal e Borna Ćorić si sono affidati in passato per risolvere rispettivamente un infortunio al ginocchio e un problema al collo.

 

"Il tennis è diventato sempre più veloce e intenso grazie anche all'evoluzione di materiali e superfici di gioco – spiega il dott. Daniele Checcarelli, medico fisiatra del Dipartimento di Riabilitazione dell'azienda USL Umbria 2 e Componente della Commissione Medica della Federazione Italiana Tennis – Questo porta a un'intensa sollecitazione del sistema osteomuscolare che può dare origine a tendinopatie con varia localizzazione, lesioni muscolari o ancora a sovraccarichi della colonna vertebrale. La mia lunga esperienza a contatto con lo sport professionistico e in particolare come membro dello Staff Medico della Squadra Nazionale Femminile di Tennis mi ha insegnato come la THEAL Therapy, la terapia laser made in Italy di Mectronic, sia un prezioso alleato per riportare in campo gli atleti in poco tempo e in totale sicurezza. Questa innovativa fototerapia consente infatti di mixare diverse lunghezze d'onda e di modulare l'energia laser, adattandosi perfettamente a ogni caso specifico e a ogni patologia, e garantendo risultati eccellenti in un minor tempo. Adottata in combinazione ad un approccio globale, la THEAL Therapy favorisce l'attivazione dei processi riparativi cellulari, riduce il dolore permettendo un miglior recupero della funzione articolare e restituisce elasticità ai tendini e ossigenazione ai muscoli".

 

Ma quali sono gli infortuni più frequenti nel tennis? Il gomito del tennista è uno dei più noti, ma ora, grazie alla rivoluzione dei materiali, colpisce prevalentemente i tennisti amatoriali. Altre patologie invece colpiscono trasversalmente sia i dilettanti sia i professionisti, tra cui la tendinite alla spalla, causata dal movimento di rotazione del braccio sopra la testa, la distorsione alla caviglia, provocata da una sollecitazione eccessiva dell'articolazione, la tendinite al ginocchio, consistente nella degenerazione e nell'infiammazione del tendine che collega la rotula alla tibia, la lombalgia, causata soprattutto dal "servizio" e infine gli infortuni al polso, sottoposto a continue torsioni. Gli infortuni più frequenti riguardano quindi prevalentemente gli arti superiori e inferiori, ma anche la zona pelvica e l'anca sono zone a rischio. Le statistiche riportate dall'Epidemiologia dei traumi sportivi dell'Istituto Superiore di Sanità dimostrano inoltre come gli infortuni causati dalla pratica del tennis siano più frequenti nella fascia d'età tra i 46 e i 64 anni (48%) e in quella tra i 26 e i 45 anni (42%). Negli under 25, invece, l'incidenza di traumi è inferiore (10%).

 

Ecco infine il vademecum degli esperti per prevenire e curare gli infortuni legati al tennis:

 

  1. PRATICARE SPORT REGOLARMENTE E CON MODERAZIONE

Giocare a tennis apporta benefici al corpo, a condizione che questo sport venga praticato correttamente, con regolarità e che gli allenamenti siano idonei alla preparazione fisica di partenza.

  1. SCEGLIERE UN PROGRAMMA DI ALLENAMENTO PROGRESSIVO

Per i giocatori meno esperti un programma di allenamento progressivo e un buon condizionamento aiutano a prevenire gli infortuni.

  1. NON SOVRACCARICARE IL CORPO

Assicurarsi di creare un equilibrio tra i giorni di allenamento e quelli di riposo. Una volta ottenuto, mantenerlo costante senza creare picchi di affaticamento.

  1. SEGUIRE UNA CORRETTA ALIMENTAZIONE

L'alimentazione dev'essere curata attentamente durante tutto il periodo di allenamento. La dieta dev'essere equilibrata con un corretto apporto di zuccheri (55-65%), grassi (20-30%) e proteine (10-15%).

  1. MANTENERE IL CORPO IDRATATO

L'apporto di acqua e sali dev'essere controllato durante la competizione per reintegrare le perdite.

  1. SOTTOPORSI A CONTROLLI PREVENTIVI

Se sussistono condizioni predisponenti individuali, il tennis può causare l'insorgenza di patologie: è necessaria un'accurata valutazione funzionale volta ad individuare precocemente i fattori di rischio.

  1. MUNIRSI DI ATTREZZATURA IDONEA

Scegliere la racchetta che meglio si adatta al fisico e alle esigenze di gioco e acquistare scarpe ben ammortizzate per attutire l'impatto con il terreno.

  1. NON DIMENTICARE MAI RISCALDAMENTO E RAFFREDDAMENTO

Riscaldamento prima dell'allenamento e stretching al termine della pratica sportiva, in particolare degli arti superiori e inferiori, possono abbassare il rischio di infortuni. 

  1. ALLENARE I MUSCOLI ADDOMINALI E DORSALI

Una particolare attenzione dev'essere rivolta a questi muscoli il cui allenamento garantisce stabilità e sostegno alla schiena contrastando la lombalgia.

  1. IN CASO DI INFORTUNIO UTILIZZARE LA LASERTERAPIA

L'approccio riabilitativo vincente è quello che integra concetti funzionali e biomeccanici con programmi di recupero specifici, integrandoli con metodiche terapeutiche all'avanguardia: THEAL Therapy è la grande innovazione degli ultimi anni che permette di raggiungere risultati brillanti sia nella cura sia nella prevenzione delle patologie del tennista amatoriale e professionista.



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sabato 25 maggio 2019

CNR: nuovi materiali intelligenti, verso cuore artificiale

Nuovi materiali intelligenti: un passo verso il cuore artificiale

Un approccio interdisciplinare che vede coinvolti l'Istituto nazionale di ottica del Cnr, l'Università di Firenze e il Lens ha reso possibile lo sviluppo di un innovativo materiale foto-responsivo, capace di riprodurre le proprietà meccaniche del cuore umano. Il risultato è stato pubblicato su Circulation Research ottenendo copertina e selezione come Editor's Picks

 

Combinando competenze in chimica dei materiali, ottica, fisiologia e medicina sperimentale presenti all'interno dell'Istituto nazionale di ottica del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ino), dell'Università di Firenze (Unifi) e del Laboratorio europeo di spettroscopia non lineare (Lens), sono stati sviluppati dei materiali innovativi capaci di contrarsi una volta stimolati con la luce. Tali materiali sono stati implementati in modo da mimare la contrazione del muscolo cardiaco, con il fine di realizzarne un primo prototipo di muscolo artificiale. Il lavoro, pubblicato sulla rivista Circulation Research, ha dimostrato che questi materiali sono potenzialmente in grado di aumentare la performance contrattile del cuore.

"Abbiamo progettato e sintetizzato una vera e propria 'palette' di cristalli liquidi elastomerici capaci di contrarsi sotto stimolazione luminosa", spiega Camilla Parmeggiani del Lens e Unifi. "Questi materiali sono stati caratterizzati meccanicamente come se fossero dei muscoli, con l'obbiettivo di identificare quelli con le proprietà più simili a quelle del nostro cuore".

I risultati sono andati oltre le aspettative. "Abbiamo realizzato un materiale biocompatibile che può produrre livelli di forza paragonabili o superiori a quelli del muscolo nativo, replicandone le proprietà cinematiche", aggiunge Leonardo Sacconi del Cnr-Ino.

"La ricerca è estremamente importante nel contesto di numerose patologie cardiache, sia genetiche che acquisite", conclude Cecilia Ferrantini di Unifi. "Ad esempio, dopo un infarto massivo o in presenza di una cardiomiopatia, il tessuto cardiaco viene irreversibilmente danneggiato e il cuore riduce la sua funzione di pompa. Attualmente, in casi gravi, le alternative chirurgiche a disposizione sono estremamente limitate e invasive, con il trapianto cardiaco come unica soluzione a lungo termine. Abbiamo dimostrato come questi materiali, lavorando in sostituzione o accoppiati al muscolo danneggiato, potrebbero essere impiegati in futuro per assistere efficacemente la funzione contrattile di un cuore malato".

Le applicazioni della ricerca sono molteplici e riguardano diversi settori della medicina. Infatti, benché i materiali siano stati sviluppati per assistere la contrazione cardiaca, il loro utilizzo può essere esteso per assistere la funzione compromessa dei muscoli scheletrico e liscio, come ad esempio nel caso di distrofie muscolari, malattie neurodegenerative e lesioni spinali.

 

Roma, 24 maggio 2019


Immagine: rappresentazione schematica di un cuore artificiale basato su un innovativo cristallo liquido elastomerico capace di contrarsi sotto stimolo luminoso. 




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lunedì 20 maggio 2019

Extreme Networks investe nel mercato della sanità e partecipa al XIX Convegno Nazionale dell'AIIC (Associazione Italiana Ingegneri Clinici)

Extreme Networks investe nel mercato della sanità

Milano, 7 maggio 2019 - Extreme Networks investe nel mercato della sanità, e nell'ambito di questa strategia sponsorizza il XIX Convegno Nazionale dell'AIIC (Associazione Italiana Ingegneri Clinici) "Tecnologie, accessibilità, esiti: l'ingegneria clinica per una sanità di valore", che si terrà a Catanzaro dal 16 al 18 maggio.

Nel corso del convegno, Luigi Di Filippantonio, systems engineer di Extreme Networks parlerà di "Sicurezza per IoT e potenzialità delle moderne reti WIFI" e presenterà alcune soluzioni verticalizzate in modo specifico per il mercato della sanità, come per esempio:

·     Defender for IoT, che permette di proteggere la sicurezza dei sistemi elettromedicali senza dover intervenire sulla rete, e quindi certificare di nuovo l'infrastruttura. Un aspetto estremamente importante per gli IT manager e per i responsabili delle unità operative complesse, che devono assicurare il rispetto delle specifiche.

·     Gli access point wireless, con funzioni di localizzazione che permettono di tracciare la posizione degli apparati elettromedicali mobili per razionalizzare il loro utilizzo condiviso da parte di più strutture all'interno dello stesso campus ospedaliero. Anche questo, un aspetto molto importante per l'ottimizzazione delle risorse.

Secondo Vincenzo Lalli, Country Manager Italia di Extreme Networks: "Le caratteristiche innovative dei nostri prodotti ci consentono di sviluppare soluzioni per il mercato della sanità che rispondono a esigenze particolari, come nel caso di Defender for IoT, ma non obbligano a stravolgere le infrastrutture esistenti, con una sensibile riduzione dei costi per le aziende ospedaliere".

Informazioni su Extreme Network

Extreme Networks fornisce soluzioni di rete basate su software dalla periferia delle reti aziendali al cloud, agili, adattabili e sicure, per dare vita alla trasformazione digitale. Il nostro servizio e supporto, gestito al 100% internamente all'azienda, è il migliore del settore. Anche con oltre 30.000 clienti nel mondo, tra cui metà delle aziende Fortune 50 e numerosi marchi di riferimento nei settori del business, dell'ospitalità, del retail, dei trasporti e della logistica, dell'educazione, della pubblica amministrazione, della salute e della produzione, continuiamo a essere agili e reattivi per assicurare il successo a partner e clienti. Noi lo definiamo Customer-Driven Networking. Fondata nel 1996, Extreme ha sede a San Jose in California.

Extreme Networks e il logo Extreme Networks sono marchi o marchi registrati di Extreme Networks, negli Stati Uniti e in altri Paesi. Gli altri marchi sono proprietà delle rispettive aziende.




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domenica 28 aprile 2019

Salute: Innovazione per la qualità della vita di chi ha subìto danni cerebrali e di chi ha allergie e intolleranze alimentari

                                    

Innovazione per la qualità della vita di chi ha subìto danni cerebrali

e di chi ha allergie e intolleranze alimentari

Banca Etica sostiene due nuovi progetti di Equity crowdfunding su StarsUp

 

aprile 2019 _ Migliorare concretamente la qualità della vita di chi ha subìto lesioni cerebrali e di chi ha allergie e intolleranze alimentari: sono questi gli obiettivi di due progetti di innovation technology - selezionati da Banca Etica - su cui si può investire tramite equity crowdfunding sulla piattaforma starti .it 

Neurab è una start-up innovativa di Trento, che opera nell'ambito delle neurotecnologie e della telemedicina. La società si avvale di un team composto da psicologi, ricercatori, neuroscienziati ed esperti di Information Technology e ha l'obiettivo di introdurre sul mercato strumenti per la riabilitazione neurocognitiva di pazienti a seguito di danni cerebrali. Per questo propone un sistema informatico multipiattaforma di riabilitazione chiamato Neurotablet®. Allenando le diverse funzioni cognitive, grazie a training mirati, il prodotto sfrutta la plasticità cerebrale per restituire o compensare capacità cognitive perse. Il Neurotablet® è quindi pensato per tutti coloro che riportano difficoltà cognitive a seguito di traumi cranici, ictus, demenze, Parkinson, sclerosi multipla, ecc. Il tablet contiene 40 esercizi differenti, con un totale di oltre 10.000 livelli personalizzabili. Gli esercizi si adattano in automatico alle prestazioni del paziente, fornendo un training di intensità sempre ottimale. Il Neurotablet® è stato oggetto di sperimentazione presso il Dipartimento di Scienze Neurologiche, Biomediche e del Movimento dell'Università degli Studi di Verona ed è inserito nel registro dei dispositivi medici del ministero della Salute nella categoria "dispositivi per fisioterapia neurologica". La società utilizzerà le somme raccolte per business development, marketing, sviluppo prodotto e attuazione di progetti "proof of value". Per gli investitori ci sono anche importanti vantaggi fiscali: la legge, infatti, attribuisce, a determinate condizioni, agevolazioni fiscali a chi investe in startup innovative, sia come privato sia come società.

AllerGenio è una start-up innovativa di Firenze che opera nel campo delle tecnologie ICT applicate nel Food & Beverage (Food Tech) proponendo un software – e relativa App – per assicurare nuovi livelli di sicurezza alimentare come richiesto dalla normativa di settore, dai consumatori e dall'industria di riferimento. In particolare, la società ha sviluppato una WebApp che consente a chi svolge attività di ristorazione (ristoranti, gelaterie, pasticcerie, mense, catering, o gastronomie della GDO) di ottemperare al Regolamento UE n.1169/11 e a tutti i consumatori di alimentarsi in sicurezza rispetto ad allergie e/o intolleranze. Grazie a un data base e a un algoritmo, validato dal laboratorio di Scienze della Salute Umana dell'Università degli Studi di Firenze che le è valso il riconoscimento di spin-off accademico, la piattaforma digitale è in grado di identificare automaticamente gli allergeni presenti in oltre 18.000 ingredienti e fornirne il valore nutrizionale. È così possibile tutelare le persone allergiche ed intolleranti garantendo loro – gratuitamente – la possibilità di gustare un piatto fuori casa in totale sicurezza scegliendo i ristoranti certificato AllergenSafe™ e, nello stesso tempo, consentire ai ristoratori di conformarsi facilmente alle prescrizioni di legge e tutelare i propri clienti. Il modello di business è basato sulla vendita di licenze a prezzi accessibili al settore Ho. Re. Ca. L, a fronte di un servizio, scalabile, distintivo e totalmente replicabile in tutti i paesi UE, con un mercato complessivo di 2 milioni di attività e 17 milioni di consumatori allergici. Allergenio s.r.l. è considerata tra le migliori 100 start-up italiane. La versione demo del software è già stata positivamente sperimentata. La legge  attribuisce a chi investe in start-up innovative, sia come privato che come società, un'agevolazione fiscale del 30% sull'importo investito.

Come funziona l'equity crowdfunding

L'equity crowdfunding è una tipologia di investimento che permette agli investitori di entrare nel capitale sociale ("equity") di una società, condividendo in tal modo il "rischio d'impresa" con il socio o i soci già esistenti. Tramite l'investimento si acquisisce un vero e proprio titolo di partecipazione nella società e i relativi diritti amministrativi e patrimoniali, compresi eventuali dividendi futuri o realizzo di plusvalenze a seguito della cessione della partecipazione. Una volta effettuato l'investimento, se la raccolta si perfeziona (ossia se raccoglie entro la scadenza l'intero capitale richiesto di cui almeno il 5% da parte di un investitore professionale o fondazione bancaria o incubatore certificato come "investitore a supporto dell'innovazione") si diventa soci a tutti gli effetti della società emittente.

In caso di mancato perfezionamento dell'offerta, così come nei casi di esercizio del diritto di recesso o del diritto di revoca, i fondi già versati tornano nella piena disponibilità degli investitori.

 

La normativa stabilisce che:

  • l'equity crowdfunding è vigilato dalla CONSOB;

  • solo le «PMI», le imprese sociali e le startup innovative possono effettuare raccolta di capitale di rischio con operazioni di equity crowdfunding ;

  • le offerte possono essere pubblicate solamente attraverso portali on line gestiti da soggetti iscritti in un apposito registro gestito dalla CONSOB stessa, tra cui StarsUp.

 

La collaborazione tra Banca Etica e StarsUp - il primo portale autorizzato in Italia - nasce dalla reciproca condivisione dei valori di fondo di una finanza etica,  democratica e capace di mettere in relazione il risparmio privato con progetti imprenditoriali per il bene comune.

 

Banca Etica è la prima e unica banca italiana interamente dedita alla finanza etica, opera su tutto il territorio nazionale attraverso una rete di filiali, banchieri ambulanti e grazie ai servizi di home e mobile banking. Banca Etica raccoglie il risparmio di organizzazioni e cittadini responsabili e lo utilizza interamente per finanziare progetti finalizzati al benessere collettivo. Oggi Banca Etica conta 41.500 soci e 64 milioni di capitale sociale; una raccolta di risparmio di 1,3 miliardi di euro e finanziamenti per oltre un miliardo a favore di  iniziative di organizzazioni, famiglie e imprese nei settori della cooperazione e innovazione sociale, cooperazione internazionale, cultura e qualità della vita, tutela dell'ambiente, turismo responsabile, agricoltura biologica, diritto alla casa, legalità. Il Gruppo Banca Etica include Etica sgr, società di gestione del risparmio che propone esclusivamente fondi comuni di investimento etici, e la Fondazione Finanza Etica che promuove iniziative di studio e sensibilizzazione sull'educazione critica alla finanza. 



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Salute femminile. La ginnastica in acqua aiuta le donne in gravidanza

Secondo uno studio, riportato sul Journal of Obstetric, Gynecologic & Neonatal Nursing, l'aerobica svolta in acqua aiuti le donne in gravidanza.

 

E' solitamente consigliato alle donne in dolce attesa di fare esercizio fisico per evitare che il peso dell'utero e i cambiamenti ormonali causino lesioni e traumi perineali; tale attività secondo gli esperti risulta assolutamente sicura in acqua grazie all'eliminazione della gravità e alla resistenza al movimento attenuata.


La ginnastica in acqua aiuta le donne in gravidanza


Secondo i medici l'aerobica in acqua riduce il rischio di subire una lesione vaginale durante il parto. Uno studio che ha coinvolto donne incinta conferma tale teoria


L'acqua è la migliore alleata delle donne incinta. Un recente studio riportato sul Journal of Obstetric, Gynecologic & Neonatal Nursing ha dimostrato che le mamme in dolce attesa che hanno svolto esercizi acquatici dalla 20° alla 37° settimana di gestazione avevano quasi 13 volte più probabilità di avere un perineo intatto dopo il parto.

E' quanto riporta In a Bottle in un focus sul rapporto acqua e salute delle donne in gravidanza.

E' solitamente consigliato alle donne in dolce attesa di fare esercizio fisico per evitare che il peso dell'utero e i cambiamenti ormonali causino lesioni e traumi perineali; tale attività secondo gli esperti risulta assolutamente sicura in acqua grazie all'eliminazione della gravità e alla resistenza al movimento attenuata. I ricercatori dell'ospedale universitario San Cecilio di Granada, guidati dall'ostetrica Raquel Rodríguez Blanque, hanno quindi voluto approfondire in che modo l'aerobica in acqua aiuti a rafforzare il perineo e i muscoli maggiormente stressati durante il travaglio.

Per lo studio sono stati confrontati 65 donne incinte che hanno preso parte a un programma di "esercizio acquatico", consistente in 45 minuti di attività aerobica tre volte alla settimana, e 64 neomamme in dolce attesa che non svolgevano alcuna attività motoria. Dopo il parto, i ricercatori hanno scoperto che le donne che si esercitavano in acqua durante la gravidanza avevano 12,5 volte più la possibilità di avere un perineo intatto rispetto alle altre. Inoltre è emerso che l'85,9% di coloro che non hanno completato il programma acquatico ha usato analgesici durante il travaglio, rispetto al 72,3% di coloro che hanno fatto esercizi in  acqua. I ricercatori sperano che il loro studio porti a includere esercizi in acqua nelle linee guida da seguire per le donne in maternità.




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giovedì 25 aprile 2019

"La cura della persona con disabilità intellettiva" a cura della RNDI - Novità Galaad Edizioni


 
Galaad Edizioni
Novità
 

 

 

La cura della persona con disabilità intellettiva

a cura della RNDI - Rete Nazionale Disabilità Intellettiva

Il libro

Il secondo volume della collana Humana Materia rappresenta l'esito di un lavoro collettivo che si sviluppa attorno a due riferimenti essenziali, per tradizione – o, forse, per stanchezza – ritenuti del tutto incompatibili tra loro. Il primo riguarda la figura del disabile intellettivo, il secondo è costituito dalla psicoanalisi. I contributi raccolti nel presente lavoro mirano a riconoscere e mettere in luce, nell'accostarsi al disabile intellettivo, la presenza di una soggettività vitale: sia in lui, nel suo prodigarsi, fosse anche solo nel suo ripetersi, sia in chi scrive, nel suo porsi domande, nel sollevare quesiti, nel render conto di iniziative sviluppate nell'ambito di relazioni di lavoro. Di tutto questo, il libro intende offrire una panoramica la più estesa possibile, nella speranza che ciò possa rivelarsi utile per gli educatori, per gli operatori e in generale per chi è a contatto con persone portatrici di una disabilità intellettiva.

Con i contributi di: Claude Allione, Rossella Bo, Andrea Canevaro, Edgar Contesini, Ambrogio Cozzi, Federico D'Antonio, Ingrid Iencinella, Simone Korff-Sausse, Maria Vittoria Lodovichi, Franco Lolli, Emanuele Montorfano, Adriano Primadei, Fabio Sacconi, Alessandro Siciliano, Elena Veri, Angelo Villa.



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sabato 20 aprile 2019

Fonesa. Lo studio sul Mieloma Multiplo che parte da Torino e arriva a Chicago


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LO STUDIO SUL MIELOMA MULTIPLO CHE PARTE DA TORINO E ARRIVA A CHICAGO


Il Data Center della Fondazione Neoplasie Sangue (FONESA) di Torino coordina e gestisce i dati dello studio UNITO-MM-01/FORTE promosso dall'Università degli Studi di Torino e i risultati preliminari verranno presentati alla comunità scientifica al congresso ASCO (American Society of Clinical Oncology) che si terrà dal 31 maggio al 4 giugno 2019 a Chicago.

Torino, 19 Aprile 2019 – Il Data Center torinese di FONESA svolge un ruolo strategico negli studi clinici nel campo del mieloma multiplo.


È il caso dello studio UNITO-MM-01/FORTE promosso dall'Università degli Studi di Torino e tuttora in corso che coinvolge 474 pazienti con nuova diagnosi di mieloma multiplo. Il Data Center torinese di FONESA gestisce lo studio e si occupa della raccolta e dell'elaborazione dei dati insieme al personale medico di Torino.


I risultati preliminari indicano che le terapie testate risultano fra le più efficaci in questa malattia. Viene evidenziata una particolare efficacia della combinazione con il Carfilzomib, un nuovo inibitore del proteasoma, la Lenalidomide e il Desametasone nei pazienti definiti ad alto rischio. Si è visto, infatti, come gli approcci terapeutici che includono questi tre farmaci con o senza trapianto diano risultati simili in termini di risposta clinica. La malattia residua è stata anche valutata con nuove tecniche di biologia molecolare e oltre la metà dei pazienti risulta "molecolarmente negativa" cioè in una sorta di anticamera della guarigione. 

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I risultati sono stati inviati alla American Society of Clinical Oncology (ASCO) che organizza il più importante congresso al mondo con oltre 40.000 partecipanti. Ogni anno vengono sottoposti all'ASCO migliaia di lavori e report scientifici (6200 nel 2019), ma solo poche decine sono presentati oralmente al pubblico. Lo studio UNITO-MM-01/FORTE sarà tra questi e i risultati preliminari verranno esposti dalla Dott.ssa Francesca Gay, ematologa referente dello studio, domenica 2 giugno al congresso ASCO in programma a Chicago (USA) dal 31 maggio al 4 giugno 2019.


FONESA Onlus in breve

FONESA – Fondazione Neoplasie Sangue - Onlus, nasce nel giugno del 2004 a Torino presso il Presidio Ospedaliero delle Molinette. Realtà no profit impegnata nel sostegno economico, finanziario, operativo e gestionale alle attività di ricerca scientifica sulle malattie ematologiche, con una particolare attenzione al mieloma multiplo, fin dalla sua nascita, partecipa attivamente a gruppi cooperativi a livello europeo e mondiale, promuovendo lo scambio di informazioni e di dati tra ricercatori e scienziati. Tra le attività principali di FONESA l'introduzione di nuovi protocolli di cura e di farmaci di ultima generazione non ancora presenti in Italia ma già supportati da autorevoli studi e pubblicazioni scientifiche, la redazione di articoli scientifici e la partecipazione a congressi. Fondamentale poi il Data Center di FONESA, dove vengono raccolti ed elaborati i dati clinici riguardanti i pazienti affetti da emopatie maligne, al fine di garantire correttezza, qualità e aderenza ai protocolli sperimentali.









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