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Salute
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martedì 6 agosto 2013
Telethon finanzia progetto di ricerca su RING14
domenica 4 agosto 2013
NAS nelle farmacie. Rischio di tossicità da oppioidi per Paracetamolo Angenerico, Lonarid bambini e Tachidol sciroppo
I Carabinieri del Nas si sono presentati nei depositi farmaceutici e nelle farmacie di tutta Italia per verificare l'avvenuto ritiro dal mercato dei medicinali dopo che l'Aifa (Agenzia italiana del farmaco) ha pubblicato sul suo sito web un comunicato relativo al divieto di utilizzo al di sotto dei 12 anni di età dei medicinali antidolorifici contenenti codeina ed il ritiro delle confezioni ad esclusivo uso in bambini al di sotto di tale età.
Il divieto è stato disposto dopo l'allerta proveniente dall'EMA sulla valutazione dei medicinali antidolorifici contenenti codeina. Le conclusioni della rivalutazione del rapporto beneficio-rischio di tali medicinali portano a considerare ancora favorevole il profilo beneficio-rischio nei bambini solo di età superiore ai 12 anni, mentre al di sotto di tale età la codeina non deve essere utilizzata come antidolorifico a causa del rischio di tossicità da oppioidi.
Tale rischio è aumentato nei bambini metabolizzatori ultra-rapidi della codeina e in pazienti pediatrici sottoposti ad rimozione chirurgica di tonsille e/o adenoidi.
Pertanto l'Agenzia italiana del farmaco, tramite una circolare, trasmette il provvedimento con cui stabilisce il divieto di vendita dei seguenti medicinali:
- TACHIDOL Bambini 125 mg/5 ml + 7,5 mg/5ml Sciroppo – flacone da 120 ml – AIC 031825019;
- TACHIDOL Bambini 125 mg/7,5 mg granulato effervescente – 10 bustine – AIC 031825033;
- LONARID bambini 200 mg+5mg supposte, 6 supposte – AIC 020204119;
- PARACETAMOLO + CODEINA ANGENERICO 125 mg + 7,5 mg granulato effervescente 10 bustine – AIC 034370027
E' stato anche vietato l' utilizzo sotto i 12 anni di questi farmaci registrati per adulti sempre contenenti codeina per evitare effetti collaterali legati a questo oppiaceo che funziona molto bene ma porta con se effetti collaterali anche importanti.
Già il 1 Luglio l' agenzia europea del farmaco EMA aveva stilato questo comunicato che aveva focalizzato l'attenzione sugli effetti collaterali dei farmaci contenenti codeina .
Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti" riporta questa notizia non per creare allarmismo ma per evidenziare che anche in questo caso lo studio e le valutazioni di rischio beneficio riguardo ai farmaci evolvono con il passare del tempo con l'obiettivo di ridurre i rischi di utilizzo.
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Redazione del CorrieredelWeb.it
sabato 3 agosto 2013
Equivita: un passo avanti, in Italia, per la ricerca biomedica
Tel. +39.06.3220720, Cell. 335.8444949, Fax +39.06.3225370 emailto: equivita@equivita.it
www.equivita.it; facebook: http://www..facebook.com/
Antidolorifici Ibuprofene richiamati in Canada per errore di etichettatura
Le etichette attuali affermano erroneamente che i prodotti sono confezionati con tappo a prova di bambino. Lo "Sportello dei Diritti" chiede se il problema riguarda anche l'Ue e l'Italia
Nella costante attività di monitoraggio delle allerte lanciate dalle autorità sanitarie internazionali e di ogni paese, lo "Sportello dei Diritti", in data odierna segnala quella lanciata dal Ministero della Sanità canadese che ha emesso un advisory nel quale afferma che centinaia di Safeway Ibuprofene Liquid Capsules (200 mg capsule, 72 in ogni contenitore) e Ibuprofene capsule liquide (200 mg, 72 capsule in una bottiglia) sono stati richiamati a causa di un errore di etichettatura.
Attualmente, le etichette sulle bottigliette riporterebbero erroneamente la dicitura che sono confezionati con un tappo a prova di bambino. I prodotti, in realtà potrebbero rappresentare un rischio per i bambini che potrebbero aprire la bottiglia e ingerirne il contenuto.
Il dicastero della Salute del Canada ha avvertito che il rischio di ingestione da parte dei bambini può causare un'overdose di ibuprofene e gravi conseguenze per la salute tra cui convulsioni, insufficienza renale, problemi cardiaci sino al coma. I primi sintomi di sovradosaggio comprendono nausea, vomito, letargia e dolore addominale. L'istituzione del paese nordamericano ha consigliato i consumatori che sono in possesso attualmente del farmaco, di tenerlo fuori dalla portata dei bambini e restituire le bottiglie in questione dove sono state acquistate. Alla luce di tale allerta,Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", chiede alle autorità sanitarie europee ed italiane se il problema riguarda anche l'Ue o l'Italia ed in caso affermativo di adottare urgentemente analoghe misure.
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Redazione del CorrieredelWeb.it
venerdì 2 agosto 2013
Epatite A da frutti di bosco surgelati. Raddoppiati i casi
sulla tracciabilità dei prodotti e delle materie prime.
Consigli? Sarebbe opportuno sospendere il consumo di frutti di bosco surgelati in attesa di ulteriori indagini.
(1) http://www.epicentro.iss.it/problemi/epatite/Hav2013.asp
(2) http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=1176
Primo Mastrantoni, segretario Aduc
Associazione per i diritti degli utenti e consumatori
giovedì 1 agosto 2013
Incontro tra Federlazio-Salute e Assessore Cutini
COMUNICATO STAMPA
FEDERLAZIO-SALUTE INCONTRA L'ASSESSORE ALLE POLITICHE SOCIALI RITA CUTINI
Roma, 1 agosto 2013 - Si è svolto oggi un incontro tra Federlazio-Salute e l'Assessore al Sostegno Sociale e Sussidiarietà di Roma Capitale, Rita Cutini. L'incontro si è svolto presso la sede dell'Assessorato.
"Quello con l'Assessore Cutini – ha dichiarato il Vicedirettore Generale di Federlazio, Luciano Mocci - è stato un primo incontro conoscitivo ma decisamente proficuo, utile a mettere le basi per prossime collaborazioni tra l'Assessorato e la nostra Associazione".
Toccati nel corso dell'incontro i principali temi del Sociale (emergenza caldo/freddo, assistenza psichiatrica, ecc.) e messe le basi per un progetto, su queste stesse tematiche, che Federlazio-Salute presenterà il prossimo autunno all'Assessore.
Calzini per proteggere i piedi dalle sostanze chimiche in alcuni tipi di ciabatte di plastica
La WDR (Westdeutscher Rundfunk Köln), l'emittente radiotelevisiva pubblica locale del Land tedesco dell'Nordrhein-Westfalen, affiliata ad ARD con sede principale situata a Colonia, ha commissionato dei test sulle ciabatte di plastica di diversi produttori ed ha scoperto che in ben sei su dieci tipi di scarpe sono state trovate sostanze altamente cancerogene. Ed è arrivata alla conseguenza, certamente antiestetica, che per evitare possibili rischi connessi alla tossicità bisogna almeno indossare i calzini.
Gli zoccoli di plastica colorati, quindi, potrebbero contenere sostanze altamente cancerogene che sarebbero assorbite attraverso la pelle. A questo risultato si è giunti a seguito di analisi chimiche effettuate per conto della tedesca Radio West (WDR), come ha annunciato l'emittente, anticipando un suo servizio, lunedì scorso. In tutte le fasce di prezzo, sarebbe stata scoperta una parte di pericolosi cocktail chimici. Solo i calzini ridurrebbero i rischi per la salute di chi è abituato ad indossare queste comode calzature.
Sarebbero particolarmente problematici, secondo il media tedesco, gli idrocarburi policiclici aromatici trovati (IPA), che, invero, sono considerati in medicina altamente cancerogeni. Gli esperti dell'Agenzia federale tedesca per l'ambiente hanno da tempo chiesto un abbassamento della soglia di tollerabilità per l'uomo per queste sostanze, che però non è ancora entrato in vigore. In sei dei dieci paia di scarpe, il laboratorio che ha provveduto ai test ha rilevato che l'IPA erano in concentrazioni spesso ben al di sopra di questo limite.
In un paio di sandali di un noto marchio di una multinazionale di questo tipo di scarpe non c'erano IPA, ma due solventi che possono causare irritazioni cutanee e allergie, secondo le stime dell'Istituto federale tedesco per la valutazione dei rischi. Anche in cinque altri tipi di scarpe di plastica sono stati trovati solventi.
Un tipo di calzature erano, invece, addirittura contaminate da metalli pesanti. Anche se questi non potrebbero essere assorbiti attraverso la pelle. Ma quando finiscono un giorno nella spazzatura, cromo, piombo e cadmio possono costituire minacciare per l'ambiente.
La soluzione, per Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti" non sono di certo i calzini per scarpe che solitamente ed anche per fattori estetici vengono indossate a piedi scalzi, ma un'indagine conoscitiva europea da parte delle istituzioni sanitarie all'uopo dedicate, per verificare se ai test in questione corrispondano effettivi rischi per la salute eliminando in tal caso e prontamente dal mercato i modelli "incriminati".
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Redazione del CorrieredelWeb.it
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