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martedì 11 febbraio 2014

Bevande energetiche, alcool, movimento. Un trittico pericoloso


Roma, 11 Febbraio 2014. Combinare bevande energetiche, con caffeina, alcool e attivita fisica puo' essere pericoloso per la salute, specialmente per le persone che hanno problemi cardiocircolatori. Il quadro puo' essere ricondotto alle nottate in discoteca dove, oltre al ballo si assumono bevande energetiche alle quali viene aggiunto l'alcool. Il problema non riguarda solo la movida notturna ma anche l'attivita' sportiva, prima della quale si assumono bevande energetiche per migliorare le prestazioni.
Il consiglio, ovvio, e' quello di limitare l'esposizione al rischio del trittico. Sarebbe necessario che l'avvertenza sugli effetti delle combinazioni pericolose sia riportata in etichetta per informare il consumatore dei rischi che corre. Una sollecitazione, in tal senso, e' stata inviata al commissario europeo ai consumatori Neven Mimica.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

lunedì 10 febbraio 2014

PADOVA: SETTIMANA MONDIALE DEL CERVELLO

Anche quest'anno a Padova... si usa il cervello!


A Padova dal 10 al 16 marzo riflettori puntati sulle varie iniziative organizzate in occasione della "Settimana mondiale del Cervello".
Durante l’intera settimana la Clinica Neurologica dell’Azienda Ospedaliera, in collaborazione con Università, Comune di Padova, l’Associazione Genitori Attenti e la Fondazione Novella Fronda, proporrà una serie di iniziative che puntano a esplorare un organo davvero enigmatico: il cervello.
Cento miliardi di neuroni tra loro connessi da un numero di sinapsi molto più numerose delle stelle che compongono la via Lattea, fanno del cervello un organo così complesso da competere con l’universo.
Aperti al pubblico una serie di incontri divulgativi che affronteranno vari e vasti temi di ricerca condotti fino ad oggi sul cervello: dalla struttura al funzionamento di un cervello sano, alle istruzioni per mantenerlo vivo e in salute il più a lungo possibile. Si affronterà anche il tema dell’identità di genere tra corpo, cultura e diritti delle persone transgender.
Così come si scoprirà quanto la musica possa influire positivamente sul cervello e cosa può accadergli se “oscurato” da alcool e droghe: Fino a quando quest’organo si “spegne” e si apre, quindi, lo scenario del dono.
“La settimana Mondiale del cervello” ci mette in mano una guida per imparare a conoscere meglio questo organo affascinante, perché la sua conoscenza sia accessibile a tutti, per avvicinarci e scoprire azioni, reazioni, amici e nemici di una “macchina” che stimola e sfida la scienza.
Il programma completo sui siti dell’Azienda Ospedaliera www.sanita.padova.it e dell’Università di Padova www.unipd.it
Coordinata dalla European Dana Alliance for the Brain in Europa e dalla Dana Alliance for Brain Initiatives negli Stati Uniti, la Settimana del Cervello è il frutto di un' enorme
collaborazione internazionale, cui partecipano le Società Neuroscientifiche di tutto il mondo. Dal 2010 hanno aderito all'iniziativa anche la Società Italiana di Neurologia e la European Federation of Neurological Societies.
La promozione dell’iniziativa sarà affidata a 32 monitor a 16 pensiline delle fermate del metrobus, alle immagini che scorreranno all'interno dei 69 bus gestiti da APS Advertising.



Alla Casa di Cura S. Rita parte il reparto di Chirurgia plastica e medicina estetica, per risolvere gli inestetismi causati da patologie ed interventi ed aiutare il paziente a ritrovare il benessere.


Alla Casa di Cura S. Rita parte il reparto di Chirurgia plastica e medicina estetica, per risolvere gli inestetismi causati da patologie ed interventi ed aiutare il paziente a ritrovare il benessere.

Da lunedì 10 febbraio presso la Casa di Cura Santa Rita è operativo il nuovo reparto di Chirurgia Plasti- ca e Medicina Estetica. L'iniziativa nasce per accompagnare i pazienti fino alla completa risoluzione del loro problema e si va ad integrare con la Medicina e Chirurgia già operanti in clinica.
Il problema estetico, infatti, può essere la manifestazione o l'esito di una patologia e se non affrontato con un'anamnesi, accertamenti diagnostici adeguati ed in sinergia con lo specialista idoneo può risol- versi con risultati parziali o deludenti.

"Nell'ambito di questa sempre crescente ristrutturazione della Casa di Cura Santa Rita - spiega il Presidente Walter Taccone - abbiamo attivato questa nuova iniziativa che coinvolge un gruppo di professionisti e la Medicaservice, che fornisce le strumentazioni. Questo nuovo reparto coinvolge interessi sia sanitari sia sociali; la medicina estetica è oggi importante perché il benessere del corpo fisico si accompagna spesso a risvolti psicologici che non sono di minore importanza e che coinvolgono l'aspetto esteriore di una persona. Accanto alla Medicina Estetica abbiamo potenziato un aspetto, la Chirurgia plastica - già in parte presente in clinica ma che oggi si apre a 360° - per accompagnare pazienti come i grandi obesi da noi trattati con la chirurgia bariatrica o le persone che hanno subìto interventi chirurgici demolitivi come le mastectomie. Dopo aver risolto un problema di salute, drammatico e con interventi necessariamente drastici, il paziente ha poi bisogno di ritrovare un'immagine corporea soddisfacente ed idonea ad una normale vita di relazione. Avremo perciò laser ed apparecchiature di ultima generazione, personale adeguatamente formato e uno staff medico guidato dal dott. James Gaetano Aliberti per affrontare, con un'ottica e sistemi medici, anche gli inestetismi del viso e del corpo di entità più lieve".

Presenti all'incontro anche la Responsabile della Qualità della Santa Rita prof. Virginia Mazzon, vera anima di questa nuova iniziativa, ed il prof. James G. Aliberti che si è intrattenuto con le persone inter- venute per il primo "Question time con i pazienti", per rispondere ai dubbi ed alle curiosità di chi vor- rebbe accedere a questo tipo di prestazione ma vuole informarsi di più.

"Nel corso dei prossimi mesi - ha detto il dott. Aliberti - abbiamo in programma iniziative relative alla prevenzione di numerose patologie. Alcuni ritengono la chirurgia plastica come una frivolezza; ovvia- mente non è così, curare il corpo vuol dire anche, ad esempio, fare prevenzione sul melanoma, cono- scere meglio i rischi legati ad abitudini scorrette di vita, eliminare il disagio derivante da segni detur- panti sul viso o sul corpo. Ritrovare la bellezza dopo alcune malattie o vicende personali può essere un grosso incentivo a riscoprire se stessi o ritrovare la voglia di vivere".

Ulteriori informazioni sul sito: www.clinicasantarita.it

venerdì 7 febbraio 2014

ECDC. Pubblicato il rapporto sulle tendenze di consumo di antibiotici nei settori comunitari e negli ospedali in tutta Europa

L'ECDC, l’Ente Europeo per la Prevenzione ed il Controllo delle Malattie, ha pubblicato il secondo rapporto annuo per la sorveglianza degli antibiotici per il consumo nella rete europea (ESAC-Net). 

La relazione si basa sui dati di consumo di antimicrobici nelle comunità (settore di assistenza primaria) e nel settore ospedaliero segnalata all'ECDC per l'anno 2011 da 27 Stati membri dell'UE e due paesi extra-UE di See (Islanda e Norvegia).

Il report presenta i dati per le tre categorie principali di antimicrobici:

•          antibatterici per uso sistemico (gruppo ATC J01);

•          antimicotici per uso sistemico e antimicotici per uso sistemico (gruppi ATC J02 & D01BA);

•          antivirali per uso sistemico (gruppo ATC J05).

L’importanza della conoscenza di questi dati per le istituzioni e per gli operatori sanitari, ma anche  per i cittadini, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” è connessa al fatto che, com’è noto, l’uso improprio e l'abuso di sostanze antimicrobiche è uno dei principali fattori responsabili per lo sviluppo e la diffusione della resistenza agli antimicrobici.

Ciò è diventato una seria minaccia alla salute pubblica, in particolare la causa della comparsa e la diffusione di batteri altamente resistenti, e perché ci sono pochissimi nuovi agenti antimicrobici nella pipeline di ricerca e sviluppo.

Sempre più paesi europei implementano o intendono implementare, azioni per controllare la resistenza antimicrobica nella Comunità attraverso un uso razionale degli antimicrobici, comprese campagne di sensibilizzazione sull'uso prudente degli antibiotici.

I dati sul consumo antimicrobico in Europa e in particolare il consumo di antibiotici, possono informare gli operatori sanitari e i responsabili politici per aiutarli a monitorare i progressi verso un uso più prudente degli antibiotici.

L'ECDC fornisce anche accesso a un database interattivo sul sito dell'ECDC. Permette la visualizzazione dei dati selezionati sul consumo antimicrobico in diversi formati, quali tabelle, figure e mappe. Il database include i dati sul consumo antimicrobico negli Stati membri dell'UE e due paesi extra-UE dello Spazio Economico Europeo (Islanda e Norvegia) dal 1997 al 2011.


Uno yogurt al giorno contro il diabete

Uno yogurt ogni giorno potrebbe scongiurare il diabete. I latticini a basso contenuto di grassi possono aiutare a ridurre il rischio di diabete

 

Mangiare un vasetto di yogurt ogni giorno potrebbe scongiurare il diabete. I prodotti lattiero-caseari a basso contenuto di grasso riducono il rischio di sviluppare la malattia. Lo dice una nuova ricerca del Epidemiologic Medical Research Council dell'Università di Cambridge che Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, ritiene opportuno portare all’attenzione del pubblico italiano troppo spesso abituato a falsi stereotipi connessi all’alimentazione.

Mangiare regolarmente un vasetto di yogurt può ridurre la probabilità di sviluppare il diabete di tipo 2 addirittura del 28 %.

Sempre secondo gli scienziati inglesi, altri latticini a basso contenuto di grassi, come il formaggio fresco e la ricotta possono ridurre il rischio di diventare diabetico del 24 %.

La gente potrebbe aiutare a prevenire questa patologia aggiungendo una piccola ma regolare quantità di questi prodotti alla loro dieta.

Il ricercatore Dr. Nita Forouhi ha dichiarato: "Questa ricerca evidenzia che alimenti specifici possono avere un ruolo importante nella prevenzione del diabete di tipo 2 . "

I prodotti caseari sono fonti importanti di proteine, vitamine e minerali. Ma contengono anche grassi saturi che possono aumentare i livelli di colesterolo e danneggiare il cuore e le arterie .

L'associazione tra il consumo di latticini e diabete di tipo 2 è stata chiarita dopo i risultati inconcludenti di studi precedenti .

Questa nuova ricerca ha coinvolto i partecipanti al grande studio Epic- Norfolk che ha osservato i legami tra dieta e cancro in più di 25.000 persone che vivono nel Norfolk .

I ricercatori hanno compilato un registro giornaliero dettagliato di tutto il cibo e le bevande consumati nel corso di una settimana da 4.255 partecipanti, tra cui 753 hanno sviluppato il diabete di tipo 2 oltre gli 11 anni.

 


giovedì 6 febbraio 2014

Il gene Nemo tra le cause di disturbi dell'apprendimento


Alterazioni del gene responsabile dell’Incontinentia pigmenti possono provocare, in età scolare, difficoltà nella lettura e nel calcolo. Lo suggerisce, per la prima volta, uno studio dell’Igb-Cnr di Napoli, in collaborazione con l’Irccs-Fondazione Santa Lucia di Roma. I risultati sono stati pubblicati su Plos One

Tra i fattori che possono causare i disturbi dell’apprendimento in età scolare, rientrano anche alcune alterazioni del gene ‘Nemo’, noto come causa dell’Incontinentia pigmenti (Ip): una malattia rara considerata finora di natura principalmente dermatologica. È quanto rivela uno studio, pubblicato su Plos One, frutto della collaborazione tra i ricercatori dell’Istituto di genetica e biofisica del Consiglio nazionale delle ricerche (Igb-Cnr) di Napoli e l’Istituto di ricovero e cura a carattere sanitario (Irccs) Fondazione Santa Lucia di Roma.

L’Ip, mortale per i maschi, si manifesta nelle bambine già alla nascita con una caratteristica infiammazione cutanea: oltre alla pelle, la malattia può colpire unghie, denti, capelli, occhi e provocare crisi epilettiche. Il 30% dei casi, poi, è aggravato da alterazioni nel sistema nervoso centrale, che possono causare una disabilità intellettiva: questi dati hanno spinto i ricercatori ad indagare le relazioni con i disturbi nell’apprendimento.

“Per la prima volta si è cercato di delineare il profilo cognitivo dell’Incontinentia pigmenti attraverso un’esaustiva valutazione neuropsicologica”, spiega Matilde Valeria Ursini, ricercatrice dell’Igb-Cnr. “Nel 70% delle pazienti abbiamo diagnosticato, in assenza di ritardo mentale, un disturbo nell’apprendimento del calcolo, nel ragionamento matematico e nella lettura, ma non nella scrittura, mentre le restanti presentavano disabilità intellettive da lievi a gravi”.

   Il gene Nemo, le cui mutazioni causano l’Ip, è stato scoperto nel 2000. Da allora l’Igb-Cnr di Napoli, per ciascuno dei circa 200 casi identificati in Italia, ha catalogato tutte le varianti patologiche, raccogliendo in un database le caratteristiche cliniche ed eseguendo una diagnosi genetica relativa alla presenza di un’alterazione del gene, che gli autori dello studio candidano anche quale responsabile dei deficit riscontrati.

“Individuare precocemente i disturbi dell’apprendimento è fondamentale per attuare terapie adeguate e ridurre le ripercussioni in età adulta: pertanto, il nostro lavoro suggerisce di utilizzare la valutazione delle capacità di apprendimento delle bambine in età scolare quale prassi diagnostica dell’Ip”, aggiunge Francesca Fusco, dell’Igb-Cnr.

Lo studio, co-finanziato dalla Fondazione Roma - Terzo Settore 'Sportello della Solidarietà', ha potuto contare sulla collaborazione dell’Associazione italiana di genitori e pazienti Ip, Ipassi onlus.

mercoledì 5 febbraio 2014

Farmaci e priapismo


Roma, 5 Febbraio 2014. Un farmaco a base di metilfenidato, usato per la sindrome da deficit di attenzione e iperattivita',  puo' provocare erezioni di lunga durata anche dolorose. Il fenomeno e' definito priapismo. Il termine deriva dal nome della divinità greca della potenza virile Priapo, spesso rappresentato con un fallo di proporzioni esagerate. Si potrebbe ammiccare per tale situazione ma la condizione non e' quella abbinata al desiderio sessuale. Aggiungiamo che il priapismo puo' provocare danni permanenti al pene. I bambini possono non riconoscere il problema o non dirlo, per imbarazzo, ai propri genitori o al personale medico. Il consiglio per i genitori e' quello di parlare di questo problema con i medici e verificare l'insorgere della patologia.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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