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martedì 4 novembre 2014

A ROMA arriva "Il Tour della Vista": test oculari GRATUITI per tutti!


"IL TOUR DELLA VISTA" A ROMA
DA GIOVEDI' 6 A DOMENICA 9 NOVEMBRE
ESAMI GRATUITI DELLA VISTA 
IN PIAZZA SANTA MADONNA DEL LORETO

Appuntamento con la nuova tappa della campagna di sensibilizzazione sulla prevenzione visiva promossa da Commissione Difesa Vista con il patrocino del Ministero della Salute.

A bordo di uno speciale "TIR della Vista", oculisti e ottici saranno a disposizione dei cittadini dalle 10 alle 19 in Piazza Santa Madonna del Loreto.


Roma, 03 Novembre 2014 – Arriva a Roma l'iniziativa "Il Tour della Vista", promossa da Commissione Difesa Vista (CDV), Assogruppi Ottica, Federgruppi Ottica, Federottica e Vision + Onlus con il patrocinio del Ministero della Salute, di SOI (Società Oftalmologica Italiana) e di Fondazione Insieme per la Vista e con il sostegno di Mido, Mostra Internazionale di Ottica, Optometria e Oftalmologia.

"Il Tour della Vista" – che nei mesi di ottobre e novembre toccherà in tutto 29 città italiane, piccole e grandi, da nord a sud –  rientra in un ambizioso progetto su scala nazionale volto a promuovere la cultura della prevenzione che Commissione Difesa Vista porta avanti da anni. Con lo slogan "Vediamoci in Giro" e un simpatico asinello come mascotte grafica, l'iniziativa vuole contrastare le cifre allarmanti che emergono dalle ultime ricerche: in Italia il 20% non si preoccupa della propria salute oculare e la mancanza di prevenzione risulta più marcata nella fascia di età tra i 18 e 45 anni, inoltre ben il 70% dei genitori non ritiene necessaria una visita oculistica per i propri figli. 

Da giovedì 6 a domenica 9 novembre dalle ore 10 alle 19, in Piazza Santa Madonna del Loreto, ottici e oculisti effettueranno screening gratuiti della vista seguendo un protocollo condiviso: anamnesi refrattiva, esame della refrazione e test di Amsler saranno effettuati dagli ottici, mentre i medici oculisti procederanno a esaminare il tono e il fondo oculare per evidenziare la presenza di eventuali patologie. Al termine dei test sarà rilasciato un foglio esiti che rappresenterà solo un'indicazione utile in vista di controlli più approfonditi. 

Non è prevista la prenotazione; si invitano gli interessati a recarsi direttamente sul luogo nella fascia oraria indicata.

La tappa di Roma si avvale della collaborazione della clinica oculistica dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, del Policlinico Gemelli, e della sede locale di Federottica, mentre per l'intera durata del tour i partner tecnologici Essilor (per la strumentazione degli ottici) e Topcon (per gli strumenti dei medici oculisti) forniranno gli strumenti più all'avanguardia presenti sul mercato per effettuare gli screening visivi.

Per consultare tutte le tappe e le date del tour:

lunedì 3 novembre 2014

NAS nelle farmacie: ritiro volontario dal commercio di alcuni lotti del medicinale ”AMISULPIRIDE" della ditta Sandoz SpA

Risultato fuori specifica nel test di dissoluzione a 12 mesi. L' Amisulpiride non è approvata dalla Food and Drug Administration per l'uso negli Stati Uniti, ma è ampiamente utilizzata in molti paesi europei

I Carabinieri del Nas si sono presentati nei depositi farmaceutici e nelle farmacie di tutta Italia per verificare l'avvenuto ritiro dal mercato del medicinale " AMISULPIRIDE " della ditta Sandoz Spa.L'Amisulpride (venduta con i nomi commerciali di Deniban, Solian, Sulamid, Sulpitac, Amitrex o Soltus), è un antipsicotico atipico utilizzato per trattare la psicosi nella schizofrenia e gli episodi maniacali nel disordine bipolare. A dosaggi più bassi è anche utilizzato come trattamento della depressione maggiore. Fu introdotto in commercio negli anni 90 dalla società Sanofi-Aventis. L' Amisulpride non è approvata dalla Food and Drug Administration per l'uso negli Stati Uniti, ma è ampiamente utilizzata in molti paesi europei (Francia, Germania, Italia, Svizzera, ed altri) oltre che in Australia per il trattamento della psicosi e della schizofrenia.In particolare al dosaggio di 50 mg è anche utilizzata come trattamento per la distimia, è disponibile anche come farmaco generico. Un comunicato dell'AIFA, l'Agenzia Italiana per il Farmaco è eloquente nel precisare che:

" A seguito della comunicazione della ditta concernente un risultato fuori specifica nel test didissoluzione a 12 mesi, ai sensi dell'art. 70 del D. L.vo 219/2006 e per la motivazione sopra evidenziata, comunicasi a scopo cautelativo, il ritiro da parte della ditta del medicinale "ANIISULPIRIDE SANDOZ 50 mg compresse rivestite con film ", AIC n. 039929029, lotti n. DNI3443 scad. 01/2016, n. DV4039 scad. 01/2016, n. DF9210 scad. 08/2015, n. EC5734 scad. 01/2017, n. EH3234 scad. 01/2017 ditta Sandoz SpA, sita in Origgio (VA), Largo U.Boccioni (VA). Resta inteso che, nelle more del ritiro, i lotti sopra riportati non potranno essere utilizzati.La ditta Sandoz SpA dovrà assicurare l'avvenuto ritiro entro 48 ore dalla ricezione della presente comunicazione.II Comando Carabinieri perla Tutela della Salute è invitato a verificare |'avvenuto ritiro e, in caso di mancato adempimento da parte della ditta interessata, procederà al sequestro dei lotti dei medicinale. "

Griffonia: a cosa serve?

Con il cambio di temperatura e l'inizio della stagione invernale molti italiani si trovano a dover affrontare cambi d'umore e uno stato di spossatezza generale.

Se anche voi siete tra queste persone, non rifugiatevi subito nei medicinali, optate per una soluzione più naturale: come spesso accade,  infatti, la natura ci offre un rimedio naturale ai piccoli fastidi della vita quotidiana: la griffonia.

Stiamo parlando di una pianta originaria dell'Africa occidentale, parte della famiglia delle leguminose, i cui semi vengono raccolti quando assumono una colorazione scura: sono proprio questi piccoli frutti a contenere il principio attivo, chiamato 5-HTP, utilissimo per regolarizzare umore, appetito e sonno.

Il 5-HTP è infatti un precursore del neurotrasmettitore della serotonina, la cui diminuzione sembra essere la causa di patologie depressive e disturbi di umore, sonno e alimentazione.

Quali sono allora i più importanti vantaggi derivanti dall'assunzione della Griffonia? Questa preziosa pianta aiuta a combattere la depressione, riduce il senso di fame, riduce i dolori muscolari, aiuta il riposo, allevia i tipici sintomi della menopausa ed è un rimedio efficace contro l'emicrania frequente.

La conversione del principio 5-HTP in seratonina riveste un ruolo primario nell'equilibrio del sistema nervoso centrale: studi dimostrano infatti che la depressione è causata da una diminuzione dei livello di seratonina e che l'equilibrio di questi livelli è strettamente correlato al controllo del senso di fame.

L'utilizzo della Griffonia ha dato risultati positivi anche in pazienti affetti da fibromialgia, una sindrome che colpisce le donne adulte e che si manifesta con dolori muscolari cronici nella zona delle spalle e della schiena.

Sembra esserci poi una stretta relazione tra i livelli di seratonina e la qualità del sonno nella fase REM, per cui una carenza di questo neurotrasmettitore risulta essere la prima causa di insonnia.

Nonostante l'origine naturale della griffonia è importante sapere però che sono possibili un'interazione con alcune tipologie di farmaci, come antidepressivi e anticoncezionali, per cui è sempre consigliabile un consulto medico prima di iniziare l'assunzione.

Esce in Italia il libro Il metodo Ornish: documenta i risultati di una ricerca per la cura delle malattie cardiache.


Il dottor Dean Ornish, nel libro Il metodo Ornish per curare le malattie cardiache, è il primo medico a presentare prove documentate che le malattie cardiovascolari possono essere bloccate o fatte regredire, cambiando il proprio stile di vita. Il volume, edito da Macro Edizioni, è disponibile in libreria ed on line da novembre.

Basato su studi scientifici riconosciuti e apprezzati a livello internazionale, il Metodo Ornish, illustra validi risultati: i pazienti che hanno partecipato alla ricerca hanno ridotto o eliminato i farmaci assunti quotidianamente, hanno visto diminuire o scomparire i dolori al petto, hanno riscoperto energia, felicità e tranquillità. Il loro peso è diminuito senza rinunciare al cibo e le occlusioni delle loro arterie coronarie sono regredite.

 Il dottor Ornish illustra in modo dettagliato le varie fasi del suo programma che va oltre gli aspetti puramente fisici delle malattie cardiache includendo anche i fattori psicologici, affettivi e spirituali che hanno un'importanza vitale per la guarigione.  Il metodo comprende infatti: meditazione, visualizzazioni, tecniche respiratorie e di rilassamento, stretching, ginnastica, yoga e una dieta vegetariana.

Il libro contiene, inoltre, 160 deliziose ricette pensate appositamente per mantenere o recuperare la salute cardiaca.

L'autore

Il dottor Dean Ornish è presidente e direttore del Preventive Medicine Research Institute di Sausalito (California), un'organizzazione nonprofit. Ornish è autore di vari bestseller, ha pubblicato molti articoli su riviste mediche prestigiose ed ha prodotto video e documentari. Dal 1993 ha prestato opera di consulenza per il presidente Bill Clinton promuovendo uno stile dietetico improntato a una dieta più vicina al vegetarianesimo al fine di prevenire la progressione di gravi malattie cardiovascolari.


Il libro

Il Metodo Ornish per curare le malattie cardiache
Un sistema potente e scientificamente provato per curare le malattie cardiache
Autore Dean Ornish 
Macro Edizioni
Collana: Salute & Alimentazione
Isbn: 9788862294577
Disponibile da: 4/5 Novembre  2014
Prezzo: Euro 19,50

domenica 2 novembre 2014

La Toscana riorganizza il sistema delle ASL trova l'appoggio dei medici di famiglia

La Fimmg regionale Toscana concorda con la proposta dal Presidente Enrico Rossi sulla riorganizzazione della ASL in Regione Toscana.

Di questo argomento e della razionalizzazione della spesa farmaceutica si discuterà al Convegno Nazionale del Medico di Famiglia, Firenze 8 novembre 2014
Iscrizione>> http://my.questbase.com/take.aspx?pin=9724-0673-7789
Maggiori informazioni su http://www.festadelmedicodifamiglia.it

La Fimmg regionale Toscana concorda con la proposta dal Presidente Enrico Rossi sulla riorganizzazione della ASL in Regione Toscana.
Molteplici sono le motivazioni e riguardano:
- La sostenibilità del SST
- La necessità di creare a livello di area vasta e forse anche regionale, poli di assistenza specialistica per tutte quelle patologie la cui casistica non può avere come bacino d'utenza una singola azienda
- La necessità di affrontare il problema della coesistenza in una stessa area di due aziende, l'una finanziata a quota capitaria e l'altra remunerata a prestazione e quindi con interessi economici differenziati
- La possibilità di effettuare anche nelle aree dove coesistono Aziende ospedaliere ed universitarie ed aziende territoriali, Pdta unitari che sicuramente migliorano la qualità dell'assistenza ai cittadini.

Leggi l'intera dichiarazione di Vittorio Boscherini, segretario regionale FIMMG toscana
http://www.festadelmedicodifamiglia.it/2014/11/02/la-toscana-riorganizza-il-sistema-delle-asl/


Svolta contro la demenza senile e l’Alzheimer: un farmaco per il cancro che la combatte

E' stato scoperto che un antitumorale aiutare a proteggere le cellule cerebrali dalle devastazioni della patologia.                      

Un medicinale contro il cancro dà nuova speranza nella lotta contro la demenza senile ed il terribile morbo d'Alzheimer.

La scoperta arriva dopo che gli scienziati hanno scoperto che la proteina tossica a lungo ritenuta responsabile d'innescare la demenza non è la vero colpevole. Invece, sarebbe un'altra proteina interamente che  attiva la distruzione delle connessioni vitali del cervello.La ricerca apre la strada ad un trattamento usando il nipotini, farmaco anticancro, che è già assunto da pazienti per combattere un tipo di leucemia.Ciò quando la proteina colpevole dei malfunzionamenti impedisce alle cellule di sgombrare un accumulo di "spazzatura" nel cervello.

I ricercatori della Georgetown University Medical Centre di Washington hanno scoperto che il nilotinib può aiutare a forzare le connessioni del cervello – chiamate neuroni – per cancellare l'accumulo.La ricerca, pubblicata online il primo novembre sulla rivista specializzata "Journal of Molecular Neurodegeneration", è arrivata alla conclusione che i neuroni sono uccisi quando la proteina tau, che è stato sempre conosciuta per svolgere un ruolo nello sviluppo del morbo di Alzheimer, non riesce a funzionare. Il ruolo di Tau è quello di fornire una struttura simile a una pista di treno che permette alle cellule di cancellare l'accumulo di proteine indesiderate e tossiche.

La ricercatrice Charbel Moussa ha detto: "quando il tau è anormale, queste proteine, che comprendono la beta amiloide, si accumulano all'interno dei neuroni. "Le cellule iniziano a rigettare le proteine come meglio possono, così che esse non possono esercitare i loro effetti tossici all'interno della cellula. Capire perché le cellule nervose muoiono nel morbo di Alzheimer è un obiettivo chiave nella ricerca dei trattamenti". "Un farmaco che aiuta a tau fare il suo lavoro può aiutare a proteggere contro la progressione della malattia."

Lo studio suggerisce che è la proteina beta amiloide rimanente – ritenuta a lungo responsabile d'innescare la demenza – che non è spinta fuori che distrugge le cellule, piuttosto che le placche che accumulano all'esterno. La dottoressa Moussa aggiunto: "quando  la tau non funziona, pera la cellula non è possibile rimuovere "l'immondizia", che a quel punto include beta amiloide come grovigli di tau non funzionanti, e la cellula muore.

La tau malfunzionante può verificarsi a causa di geni difettosi o attraverso l'invecchiamento. Quando gli individui invecchiano, per alcune tau è possibile un malfunzionamento mentre resta ancora abbastanza normale che tau aiutano a eliminare l'immondizia. In questi casi, i neuroni non muoiono.

La Dott. ssa Moussa ha detto: "Ciò spiega le osservazioni cliniche di confusione degli anziani che hanno l'accumulo di placca ma senza demenza." Tim Parry, ricercatore dell'Alzheimer Research UK, ha detto: "Capire perché le cellule nervose muoiono nel morbo di Alzheimer è un obiettivo chiave nella ricerca di trattamenti e questo studio aggiunge un importante indizio che punta alla proteina tau come una parte importante di questo processo". Nel 2012 ricercatori di Cleveland, Ohio, hanno scoperto che il bexarotene farmaco anticancro  della pelle potrebbe anche aiutare contro la placca tossica dal cervello.

sabato 1 novembre 2014

Diagnosi dei tumori da un semplice esame del sangue. Un passo avanti per la lotta contro il cancro?

Una nuova speranza nella lotta per il cancro dalla Francia? Sviluppato dalla società francese Rarecells, il test ISET ("Isolamento per dimensione delle cellule tumorali") permetterebbe una diagnosi precoce del tumore con un semplice esame del sangue. Gli studi condotti dal team del professor Hofman (Istituto di ricerca sul cancro e invecchiamento di Nizza IRCAN) lo hanno confermato. Il test sarà commercializzato in Francia nel mese di novembre per i pazienti malati di cancro.

Ad illustrare cosa cambia con questo metodo di rilevazione della malattia sulla stampa francese Patrice Paterlini-Bréchot , professoressa di biologia molecolare e cellulare presso l'Università Paris-Descartes, e fondatore di Rarecells diagnosi. Ciò che è stato dimostrato è la possibilità di fare una diagnosi prima che il cancro sia diagnosticabile da semplici immagini del sangue! E' noto che la diagnosi precoce dà una maggiore possibilità di salvare il paziente. Abbiamo l'esempio dello striscio, il cosiddetto "pap-test", che consente una diagnosi precoce. Ora sappiamo che rileva il 90% dei tumori del collo dell'utero.
Questo è il test di medicina che ha salvato più vite! Il test ISET che è stato sviluppato come un tipo di pap-test del sangue. Si tratta di una vera e propria speranza di cambiare l'aspettativa di vita dei pazienti con cancro. La docente ha poi chiarito come funziona l'esame. Le cellule rare, tra cui il tumore vengono estratte dal sangue mantenendolo integro e senza alcuna perdita. Si deve comprendere che nel sangue, ci possono essere cellule tumorali, ma ci sono anche altre cellule non tumorali rare. Deve essere in grado di distinguere l'uno dall'altro. Deve combinare un test che non può perdere queste cellule rare, e non danneggiarle. Il nostro test ha la sensibilità confermata da altri ricercatori, e validato come riproducibile. Esso ha la capacità di rilevare una cellula tumorale in dieci millilitri di sangue, cioè mischiata in media a cento milioni di globuli bianchi e a 50 miliardi globuli rossi.

Perché è difficile fare un test sensibile? Poiché è più sensibile, più può essere raggiunto precocemente nel corso della malattia. Nello studio sono stati coinvolti duecento pazienti di quarantacinque anni, centosessantotto che soffrono di broncopneumopatia cronica ostruttiva, forti fumatori, e con un alto rischio di sviluppare il cancro ai polmoni. Il test ISET ha rilevato cellule tumorali in questi pazienti. In cinque pazienti, gli scanner, non avevano rilevato noduli evidente. Il nodulo è apparso da uno a quattro anni dopo la comparsa di cellule tumorali. I pazienti sono stati poi controllati immediatamente e la diagnosi del cancro polmonare è stata confermata mediante analisi patologica del nodulo.

Ciò che è straordinario è che nessun segno di recidiva di cancro è stato rilevato sedici mesi dopo l'operazione. Tuttavia, com'è noto, il cancro del polmone è il più mortale. E' molto invasivo, molto "intelligente". In media, cinque anni dopo la diagnosi, l'87% dei pazienti è morto. Le speranze di sopravvivenza sono legate alla diagnosi precoce, nella fase 1. E in questo caso, tutti i pazienti erano in fase 1. Questo è il motivo per cui si può sperare che sono state salvate. Per quanto riguarda gli altri tipi di tumore, tali studi dovrebbero essere fatti su pazienti a rischio, e i soggetti con malattia polmonare sono un obiettivo primario è la ragione per la scelta che è stata fatta. Questo non è l'unico, ci sono altri soggetti della popolazione a rischio. Ma la prova è valida per tutti i tipi di tumore. Tuttavia, attualmente, il test non dice da quale organo derivano le cellule tumorali.

Questo è una degli aspetti della ricerca da sviluppare. La professoressa ha precisato di lavorare su questo argomento da quasi venti anni. Il primo articolo é datato 1997, e due anni dopo era partita la ricerca. "Sulla base di studi su animali, abbiamo capito che le cellule tumorali sono nel sangue per anni prima della prima metastasi. Abbiamo visto una speranza per impedire la formazione della prima metastasi, e salvare il paziente. La nostra squadra ha visto chiaramente che la possibilità di salvare vite dipendeva dalla possibilità di effettuare una prova su un lato, con una sensibilità senza precedenti, e in secondo luogo senza errori. Entrambi erano una sfida. È per questo che abbiamo sviluppato, migliorato, di analisi validato.

Abbiamo fondato Rarecells nel 2009 per l'opportunità di mercato e fare lo studio da altri.Ora ci sono più di trentacinque pubblicazioni scientifiche che utilizzano le alte prove ISET. Questa è la squadra del professor Hofman che ha completato con successo la sfida. Hanno condotto lo studio. Essi sono diventati esperti mondiali di citopatologia per individuare i tumori solidi nel sangue". Allo stato la ricerca é impegnata anche nella diagnosi prenatale per isolare dal sangue di donne incinte le cellule del trofoblasto (placenta, ndr).  Il team sta lavorando anche in questo settore, ed ha condotto una validazione clinica e ha pubblicato numerosi articoli. La rilevazione di trisomia 21 da questo sistema è attualmente in fase di studio. Il vantaggio di questa tecnica è la possibilità di isolare cellule del sangue fetale, in cui il DNA fetale è puro e quindi non mescolato con DNA materno.

Relativamente ai metodi di DNA del plasma, il metodo sarebbe potenzialmente in grado di fare la diagnosi di una malattia genetica, mentre nel DNA plasmatico si sarebbe in grado di rilevare la trisomia e altre aneuploidie (quando le cellule non possiedono il numero normale cromosoma, ndr). Il test sarà venduto entro la fine dell'anno per tutti i pazienti già con diagnosi di cancro. Perché permette la diagnosi precoce dell'invasione tumorale, ma anche di seguire i pazienti per vedere rapidamente quanto il trattamento è efficace o meno. Se il trattamento è efficace, le cellule tumorali scompaiono dal sangue. I pazienti chirurgici sono attualmente seguite da metodi di imaging. Ma quando si verifica la metastasi, spesso è già troppo tardi.

Per l'applicazione del test di ISET al fine della diagnosi precoce del cancro, in soggetti apparentemente senza cancro, vi é l'intenzione di sviluppare più ampi test per determinare l'origine del cancro attraverso l'analisi delle cellule tumorali circolanti. Questi nuovi test determineranno anche se queste cellule tumorali circolanti sono portatori di mutazioni che aiuteranno a scegliere i nuovi trattamenti mirati al sangue semplice, senza la necessità di un'applicazione biopsia chiamata "biopsia liquida".

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