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martedì 30 luglio 2019

SALUTE: TORCICOLLO, MAL DI TESTA E MAL D'ORECCHIE. LA CHIROPRATICA PUO' INTERVENIRE QUANDO IL FASTIDIO DIVENTA UNA CAUSA IMPEDIENTE

SBALZI DI TEMPERATURA, CERVICALGIA E LOMBALGIA: COSA FARE QUANDO IL FASTIDIO DIVENTA UNA CAUSA IMPEDIENTE

Torcicollo, mal di testa e mal d'orecchie, i malanni stagionali causati dall'aria condizionata

 

Fastidi stagionali, e neanche a dirlo, scrivendo aria condizionata viene già in mente il più temuto degli ostacoli alla serenità quotidiana: il torcicollo, che insieme al mal di testa e al mal d'orecchie si aggiudica il podio dei malanni estivi. I primi problemi nascono a seguito del passaggio da una temperatura esterna percepita molto alta, quando inevitabilmente il corpo suda ed è accaldato, ad una zona rinfrescata artificialmente con impianti di aria condizionata a temperature molto più basse. In questi casi si può verificare una sorta di shock termico. Il risultato è che la muscolatura tende a contrarsi in maniera anomala fino ad arrivare allo spasmo muscolare, che è un tipico segnale di blocco acuto, solitamente in zona cervicale o lombare. In Italia, ma anche in tutto il resto d'Europa, la disabilità legata ai problemi del rachide è la prima causa di assenza dal lavoro. In Svizzera, per ovviare a questo problema il Ministero della salute ha deciso di inglobare la Chiropratica nel sistema sanitario nazionale e il risultato è stata una diminuzione drastica del numero di giornate perse a causa dei dolori legati alla colonna. È stimato (Parson et al 2011*) che oltre l'80% della popolazione adulta europea, incorre almeno una volta nel corso della propria vita in un episodio di sintomatologia legata alla disfunzione della colonna. Dopo un'attenta verifica, se le condizioni lo permettono, il Dottore Chiropratico può correggere l'assetto vertebrale facendo in modo che le radici dei nervi spinali non abbiano più compressioni che creano un'interferenza nella normale trasmissione del messaggio neurologico. Data la continua esposizione a questi frequenti sbalzi di temperatura è consigliabile attrezzarsi sempre di un indumento da utilizzare al bisogno come protezione (foulard, sciarpe e simili). Qualora queste difese non bastassero a prevenire l'attacco di cervicalgia o lombalgia, ci si può rivolgere al proprio Dottore in Chiropratica che valuterà quale sia l'approccio migliore per aiutare il recupero dalla situazione dolorosa.


La linea guida della Associazione Italiana Chiropratici (AIC) è quella di consigliare uno stile di vita sano in cui esercizio fisico costante e alimentazione corretta siano il carburante quotidiano che permette al nostro motore di girare in maniera ottimale. « In questo modo le nostre difese saranno più efficienti quando chiamate in causa.  All'interno del complesso sistema della scatola cranica esistono alcune strutture che fungono da canali di passaggio, come ad esempio il canale uditivo e i seni frontali e paranasali -   spiega il Dottore in Chiropratica Luc Meersseman-. Quando ci si espone ripetutamente a sbalzi di temperatura caldo-freddo e viceversa, la muscolatura si contrae in maniera anomala e di conseguenza si può alterare o infiammare con conseguente dolore dei punti di passaggio». Nel caso in cui l'eccessivo raffreddamento dovesse causare febbre il Dottore Chiropratico consiglierà al paziente di consultare il proprio medico curante che prescriverà la terapia più indicata. «Qualora, invece, la sintomatologia non fosse così grave- prosegue il Dr Meersseman- ma comunque molto fastidiosa il Dottore in Chiropratica concentrerà il suo lavoro sulla zona dell'alta cervicale per far in modo che la muscolatura si rilassi e che il nervo del trigemino, responsabile del collegamento sensoriale dai seni craniali verso la corteccia somato-sensoriale, non abbia interferenze di sorta, date per esempio da un disallineamento della prima vertebra cervicale, detta anche atlante. Ristabilendo un normale assetto della colonna il paziente sentirà immediatamente un beneficio che si protrarrà nel tempo».

*Parson S, Ingram M, Clarke-Cornwell AM, Symmons DPM. A Heavy Burden The occurrence and impact of musculoskeletal conditions in the United Kingdom today. .




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mercoledì 17 luglio 2019

SALUTE. TORCICOLLO, MAL DI TESTA E MAL D'ORECCHIE. LA CHIROPRATICA PUO' INTERVENIRE QUANDO IL FASTIDIO DIVENTA UNA CAUSA IMPEDIENTE

SBALZI DI TEMPERATURA, CERVICALGIA E LOMBALGIA: COSA FARE QUANDO IL FASTIDIO DIVENTA UNA CAUSA IMPEDIENTE

Torcicollo, mal di testa e mal d'orecchie, i malanni stagionali causati dall'aria condizionata

Fastidi stagionali, e neanche a dirlo, scrivendo aria condizionata viene già in mente il più temuto degli ostacoli alla serenità quotidiana: il torcicollo, che insieme al mal di testa e al mal d'orecchie si aggiudica il podio dei malanni estivi. 

I primi problemi nascono a seguito del passaggio da una temperatura esterna percepita molto alta, quando inevitabilmente il corpo suda ed è accaldato, ad una zona rinfrescata artificialmente con impianti di aria condizionata a temperature molto più basse. In questi casi si può verificare una sorta di shock termico. 

Il risultato è che la muscolatura tende a contrarsi in maniera anomala fino ad arrivare allo spasmo muscolare, che è un tipico segnale di blocco acuto, solitamente in zona cervicale o lombare. In Italia, ma anche in tutto il resto d'Europa, la disabilità legata ai problemi del rachide è la prima causa di assenza dal lavoro. 

In Svizzera, per ovviare a questo problema il Ministero della salute ha deciso di inglobare la Chiropratica nel sistema sanitario nazionale e il risultato è stata una diminuzione drastica del numero di giornate perse a causa dei dolori legati alla colonna. 

È stimato (Parson et al 2011*) che oltre l'80% della popolazione adulta europea, incorre almeno una volta nel corso della propria vita in un episodio di sintomatologia legata alla disfunzione della colonna. 

Dopo un'attenta verifica, se le condizioni lo permettono, il Dottore Chiropratico può correggere l'assetto vertebrale facendo in modo che le radici dei nervi spinali non abbiano più compressioni che creano un'interferenza nella normale trasmissione del messaggio neurologico. 

Data la continua esposizione a questi frequenti sbalzi di temperatura è consigliabile attrezzarsi sempre di un indumento da utilizzare al bisogno come protezione (foulard, sciarpe e simili). 

Qualora queste difese non bastassero a prevenire l'attacco di cervicalgia o lombalgia, ci si può rivolgere al proprio Dottore in Chiropratica che valuterà quale sia l'approccio migliore per aiutare il recupero dalla situazione dolorosa.

La linea guida della Associazione Italiana Chiropratici (AIC) è quella di consigliare uno stile di vita sano in cui esercizio fisico costante e alimentazione corretta siano il carburante quotidiano che permette al nostro motore di girare in maniera ottimale. 

« In questo modo le nostre difese saranno più efficienti quando chiamate in causa.  All'interno del complesso sistema della scatola cranica esistono alcune strutture che fungono da canali di passaggio, come ad esempio il canale uditivo e i seni frontali e paranasali -   spiega il Dottore in Chiropratica Luc Meersseman-. Quando ci si espone ripetutamente a sbalzi di temperatura caldo-freddo e viceversa, la muscolatura si contrae in maniera anomala e di conseguenza si può alterare o infiammare con conseguente dolore dei punti di passaggio». Nel caso in cui l'eccessivo raffreddamento dovesse causare febbre il Dottore Chiropratico consiglierà al paziente di consultare il proprio medico curante che prescriverà la terapia più indicata. «Qualora, invece, la sintomatologia non fosse così grave- prosegue il Dr Meersseman- ma comunque molto fastidiosa il Dottore in Chiropratica concentrerà il suo lavoro sulla zona dell'alta cervicale per far in modo che la muscolatura si rilassi e che il nervo del trigemino, responsabile del collegamento sensoriale dai seni craniali verso la corteccia somato-sensoriale, non abbia interferenze di sorta, date per esempio da un disallineamento della prima vertebra cervicale, detta anche atlante. Ristabilendo un normale assetto della colonna il paziente sentirà immediatamente un beneficio che si protrarrà nel tempo».


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venerdì 12 luglio 2019

Estate e benessere: gli esperti consigliano tè, infusi e tisane calde per combattere la calura di stagione


ESTATE, GLI ESPERTI CONSIGLIANO TÈ, INFUSI E TISANE CALDE PER COMBATTERE LA CALURA DI STAGIONE

 

Bibite ghiacciate, gelati e granite, contrariamente a quanto si è soliti pensare, non aiutano a combattere il caldo, in quanto danno una sensazione di benessere solo momentanea. Gli esperti consigliano bevande calde poiché aiutano il corpo a rilasciare calore e a diminuire la temperatura interna.

 

 

Una bibita ghiacciata, un gelato, ma anche una granita o un ghiacciolo: chi l'ha detto che, per contrastare le alte temperature tipiche di questa stagione, il vero rimedio siano le bevande fredde? Molte persone sono convinte che per trovare un po' di refrigerio basti bere qualcosa di fresco, ma questa non è la soluzione: la sensazione di benessere, infatti, durerà per poco, per poi tornare a percepire il caldo in maniera più intensa. Ricercatori e nutrizionisti lo affermano, la scienza lo conferma: sorseggiare bevande calde è il modo più efficace per dissetarsi e contrastare la calura estiva. Che sia in spiaggia sotto l'ombrellone, durante un pomeriggio di shopping o alla sera prima di andare a dormire, non importa. Tè, tisane e infusi caldi sono sempre di più l'alleato perfetto per combattere il caldo, da bere soli o in compagnia, in qualsiasi momento della giornata, seguendo la tendenza internazionale del "Wonderful Time".

 

E' quanto emerge da uno studio di Clipper Teas, condotto attraverso un monitoraggio su oltre 200 fonti fra testate, magazine, portali, blog e community lifestyle internazionali e un pool di oltre 50 nutrizionisti, per sondare i benefici derivanti dal bere una bevanda calda in estate.

 

Che il consumo di bevande calde sia un modo per dissetarsi e combattere le temperature elevate dell'estate è sostenuto da uno studio realizzato da Ollie Jay, ricercatore presso l'University of Ottawa's School of Human Kinetics. Quando fa caldo, la temperatura corporea aumenta e, con l'assunzione di bevande ghiacciate, la sensazione di refrigerio è solo momentanea. Con quelle calde, invece, all'inizio potrebbe verificarsi una percezione di maggior calore, salvo poi giungere il sollievo poiché, essendo aumentata la temperatura interna rispetto a quella circostante, il corpo rilascia calore. L'unico modo per abbassarla è sudare: attraverso questo processo il calore viene assorbito dall'aria e la temperatura del corpo diminuisce. Quindi, con le bevande calde, più si suda e più ci si raffredda.

 

"Durante l'anno, ma soprattutto in estate – commenta la Dott.ssa Annalisa Olivotti, biologa nutrizionista specializzata in Patologia Generale – è importante bere abbondantemente e idratarsi correttamente per contrastare la disidratazione e recuperare i liquidi persi tramite la sudorazione. L'assunzione di tè, infusi e tisane, ad esempio, può essere un ottimo strumento per combattere la sete e rafforzare il proprio organismo: queste bevande, infatti, hanno proprietà antiossidanti, diuretiche, anti-infiammatorie e, secondo recenti studi, esercitano anche un'azione regolatrice sul sistema cardiovascolare. E' bene consumarle calde e, non è un caso che, tradizionalmente, le popolazioni originarie dei paesi caldi o che vivono nel deserto le bevano così. Consiglierei di evitare l'uso di bevande ghiacciate a favore di quelle calde, ma non bollenti: al termine del pasto, per favorire il processo digestivo, ma anche durante il resto della giornata, in qualsiasi momento, per contrastare la sete e idratarsi. L'assunzione di bevande calde, infine, potrebbe aumentare la sudorazione, ma è un processo fisiologico di raffreddamento del proprio organismo che non risulta dannoso, ma, anzi, favorevole, specialmente in presenza di caldo secco".

 

Il rituale della preparazione del tè, ma anche del consumo di bevande calde come infusi e tisane, è tema diffuso in diversi film che hanno fatto la storia di Hollywood. Ne è un esempio "Il tè nel deserto", film del 1990 diretto da Bernardo Bertolucci, dove questo infuso è visto come simbolo di un cerimoniale ed elemento di "culto" non soltanto per gli inglesi, gli indiani o i cinesi, ma anche per la gente del Sahara, i Tuareg, popolo misterioso ricoperto di abiti blu. In "Sex and the City 2", girato nel 2010 da Michael King, ricorre questo tema: nel lussuoso resort di Abu Dhabi, infatti, al momento del check-in, le protagoniste vengono accolte dai camerieri dell'albergo con, appunto, una tazza di tè caldo.

 

E a proposito di Hollywood, anche fra le celebrities è sempre più diffuso questo rituale: sul set di un film, poco prima di un concerto o tra un impegno istituzionale e un altro, sempre più personaggi si rivelano "tea addicted". La sorella maggiore di Kim Kardashian, Kourteny, riporta Insider.com, non è solita bere caffè. preferisce "una tazza calda di tè verde, tardi nella mattina o presto nel pomeriggio". Miranda Kerr, invece, i cui gusti preferiti sono il tè verde e l'infuso alla liquirizia, adora sorseggiarli nel giardino di casa, in una tazza di ceramica decorata con peonie e farfalle, come testimonia una foto pubblicata sul suo profilo Instagram. L'attrice Jessica Alba, oltre a girare sempre per casa con una mug di tè in mano, come da lei stessa dichiarato, ne beve una calda anche durante l'estate, quando ha del tempo libero per leggere una delle sue riviste preferite.

 

IL DECALOGO SUL CONSUMO DI TÈ, TISANE E INFUSI CALDI


-      Tè, infusi o tisane come "migliori amici". Che sia in spiaggia, durante una passeggiata o prima di andare a letto non importa: è una tazza di tè ad accompagnare le persone durante la routine giornaliera;

-      Gusti "freschi" per una stagione calda. Arancia e cocco, limone e zenzero, ma anche menta piperita: gusti "equi e solidali" per differenziarsi da quelli più classici e tradizionali;

-      Multitasking. Mentre si sta sorseggiando il proprio infuso o tisana preferita, si possono fare delle attività parallele: leggere un libro sotto l'ombrellone, guardare un film, o semplicemente rilassarsi dopo una giornata intensa;

-      Caldo, ma non bollente. In questo modo aumenta la sudorazione: un processo fisiologico che raffredda il proprio organismo e che risulta quindi favorevole, specie in condizioni climatiche di caldo secco;

-      No a bevande ghiacciate. Può sembrare strano, ma berle fredde può portare a una condizione di sollievo che è solo momentanea;

-      Da soli o in compagnia. In un momento da dedicare esclusivamente a se stessi, o in occasione di un'uscita con le migliori amiche di sempre, è sempre l'ora di un tè o di una tisana;

-      Cogli l'attimo. Come disse il poeta Orazio, vivi intensamente e goditi al massimo il momento del tè, provando l'esperienza della preparazione del proprio infuso preferito seguendo i principi della tradizione orientale;

-      Ad ogni momento della giornata, la giusta atmosfera. Creare una playlist "ad hoc" per ogni momento della giornata può essere una bella idea: da una seduta di yoga con gli amici a un pomeriggio di lettura all'aria aperta;

-      Tea party? Why not! Un raduno con le proprie amiche è la giusta occasione per trascorrere un momento in compagnia, condividendo una tazza di tè fra una chiacchiera e l'altra;

-      Provalo in diversi modi. Ce ne sono tanti e per tutti i gusti: un tè liscio, con una fettina di limone, con una zolletta di zucchero e, infine, come gli inglesi, con l'aggiunta di latte;




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domenica 7 luglio 2019

È finita la pacchia per i no-vax. Vaccinazioni, grazie all'anagrafe vaccinale nessun obbligo di presentazione dei certificati a scuola

                   

Vaccinazioni, grazie all'anagrafe vaccinale nessun obbligo di presentazione

dei certificati a scuola

 

In riferimento alla scadenza del 10 luglio per la presentazione dei certificati di avvenute vaccinazioni per le iscrizioni scolastiche, prevista dalla normativa vigente (cd. Legge Lorenzin), il ministero della Salute e il ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca precisano che, essendo stata attivata l'Anagrafe nazionale vaccinale, i genitori non hanno più l'obbligo di presentare la documentazione, perché il Sistema ormai automatizzato fa dialogare direttamente Asl e istituti scolastici. 

Grazie all'Anagrafe vaccinale, le situazioni irregolari sono già state comunicate dalle Aziende sanitarie alle istituzioni scolastiche che provvederanno a richiedere i documenti eventualmente mancanti ai genitori. Questi ultimi avranno a loro volta dieci giorni di tempo per portarli a scuola.

 

Il ministro della Salute, Giulia Grillo, ha istituito l'Anagrafe nazionale con decreto ministeriale del 18 settembre scorso. 

Tutte le Regioni hanno avviato da aprile la trasmissione dei dati, tranne le Province autonome di Trento e Bolzano che saranno presto a regime.



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sabato 29 giugno 2019

Scoperte proprietà anti-ipertensive della rucola che sono legate al suo tipico sapore pungente

Scoperte le proprietà anti-ipertensive della rucola che, sorpresa, sono proprio legate al suo tipico sapore pungente 

Lo studio condotto dai farmacologi dell'Università di Pisa è stato pubblicato sul British Journal of Pharmacology 

La rucola aiuta a combattere l'ipertensione e le malattie cardiovascolari grazie ad un principio attivo in grado di abbassare la pressione arteriosa che conferisce a questa insalata proprio il suo caratteristico sapore pungente. La scoperta arriva dall'Università di Pisa dove un team di farmacologi guidato dal professore Vincenzo Calderone ha condotto lo studio in collaborazione con le università di Firenze e "Federico II" di Napoli e il "Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia" (CREA) di Bologna. La ricerca, pubblicata sul "British Journal of Pharmacology", la rivista in campo farmacologico più prestigiosa a livello internazionale, ha infatti dimostrato le proprietà vasorilascianti ed anti-ipertensive dell'isotiocianato Erucina, un principio attivo prodotto dalla pianta come meccanismo di difesa e che conferisce alla rucola proprio il suo caratteristico sapore ed odore pungente.

"Quando le foglie di rucola vengono tagliate o masticate – spiega Alma Martelli ricercatrice dell'Università di Pisa e prima autrice della pubblicazione – i glucosinolati e l'enzima mirosinasi, entrano in contatto generando l'isotiocianato Erucina. Se quest'ultimo per la pianta è un meccanismo di difesa che serve per allontanare ad esempio gli animali, per l'uomo è invece un principio attivo di origine naturale in grado di rilassare la muscolatura dei vasi e di abbassare la pressione arteriosa attraverso il rilascio di un gastrasmettitore, il solfuro d'idrogeno".

I ricercatori hanno dimostrato le proprietà vasorilascianti ed anti-ipertensive dell'isotiocianato Erucina sia in vitro, su cellule di aorta umana e su vasi isolati, che in vivo, su animali spontaneamente ipertesi.

"Questa scoperta ha importanti ripercussioni in campo medico poiché per ottenere questi effetti antiipertensivi possiamo certamente somministrate il principio attivo purificato, sotto forma di integratore ma, almeno in parte, possiamo ottenere gli stessi effetti anche attraverso l'alimentazione - sottolinea Alma Martelli - infatti diversamente dalle altre piante appartenenti alla famiglia delle Brassicaceae come il cavolo, il broccolo o il rafano, la rucola si può mangiare cruda così da non degradare l'enzima con la cottura e assicurare la sintesi di Erucina".

La dottoressa Alma Martelli che ha condotto la ricerca, è ricercatrice in Farmacologia al Dipartimento di Farmacia dell'Università di Pisa dal 2014. Già nel 2016 ha ricevuto un importante premio internazionale, il "Ciro Coletta Youg Investigator Award", per le sue ricerche sugli isotiocianati e il solfuro d'idrogeno. Più di recente, nel marzo scorso, ha ricevuto il premio "Best Oral communication Award" nell'ambito del congresso "Le Basi farmacologiche dei Nutraceutici" proprio per la ricerca sulle proprietà anti-ipertensive di Erucina.

La dottoressa Martelli lavora in un team guidato dal professore Vincenzo Calderone di cui fanno parte la professoressa Lara Testai e le dottoresse Valentina Citi ed Eugenia Piragine. Da anni il gruppo studia le proprietà cardiovascolari del solfuro d'idrogeno occupandosi anche di farmacologia dei composti di origine naturale, due filoni di ricerca che si sono uniti in questo lavoro appena pubblicato sul "British Journal of Pharmacology".

 

Dida foto, da destra, Eugenia Piragine, Alma Martelli, Vincenzo Calderone, Valentina Citi e Lara Testai



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martedì 25 giugno 2019

Vapore acqueo per curare l'ipertrofia prostatica benigna: a Monza è possibile!

VAPORE ACQUEO PER CURARE L'IPERTROFIA PROSTATICA BENIGNA: A MONZA È POSSIBILE

 

Synlab CAM Monza si conferma una struttura attenta a offrire alla cittadinanza le soluzioni mediche più innovative, tanto che, a pochi giorni dall'introduzione in Italia di questa tecnologia, ha già attivato il trattamento dell'ipertrofia prostatica benigna tramite vaporizzazione

 

Monza, 25 giugno 2019 – In forma quasi pioneristica, questo mese Synlab CAM Monza ha già ospitato interventi di riduzione della prostata mediante l'uso di vapore acqueo: una tecnica innovativa made in USA, arrivata in Italia soltanto all'inizio di giugno 2019 (ad oggi testata solo in un paio di strutture su tutto il territorio nazionale) e che può migliorare la qualità di vita di moltissimi pazienti affetti da ipertrofia prostatica benigna.

 

Il servizio attivo presso Synlab CAM Monza rappresenta una novità dirompente per curare una malattia che oggi colpisce un numero importante di uomini e che cresce con l'aumentare dell'età, interessando però anche coorti più giovani di quanto si è soliti pensare. Secondo i dati raccolti dalla SIU (Società Italiana di Urologia) nel 2018, infatti, nel nostro paese il 10% dei quarantenni ha già sintomi di ipertrofia prostatica benigna; più avanti, poi, ne soffre oltre il 30% degli uomini fra i 50 e i 60 anni e fino al 60% degli over 70.

 

L'ipertrofia prostatica benigna viene inizialmente curata con farmaci che sicuramente presentano una buona efficacia, soprattutto nella prima fase della malattia, ma possono generare problemi per gli effetti collaterali sotto il profilo cardiovascolare e soprattutto importanti disturbi dal punto di vista sessuale, con calo del desiderio e perdita dell'eiaculazione. Quando la terapia non basta, si ricorre a   chirurgie endoscopiche mini invasive, come la resezione prostatica trans uretrale (TURP), l'intervento endoscopico più diffuso fino a qualche tempo fa, che viene sempre più spesso sostituito dalle tecniche laser.

Rispetto a tali metodologie, la nuova terapia termica con vapore acqueo chiamata "Rezum" è in grado di superare questi aspetti nel 95% dei casi, migliorando i sintomi del paziente e colpendo unicamente la prostata senza asportarla, mantenendo l'integrità anatomica dell'uretra (canale  schiacciato dalla prostata) con il conseguente recupero del corretto modo di urinare e il miglioramento dei disturbi urinari. Di recente, in riviste internazionali di Urologia come The Journal of Urology e Urology, sono stati pubblicati studi che confermano che il miglioramento dei sintomi a 3 mesi dalla procedura, si mantiene stabile a 4 anni.

 

Presso Synlab CAM Monza sono stati eseguiti con successo alcuni interventi per trattamento dell'ipertrofia prostatica benigna tramite vaporizzazione termica "Rezum": lo staff e i pazienti sono rimasti pienamente soddisfatti ed entusiasti dei risultati ottenuti, tanto che altre operazioni sono già in programma per i prossimi mesi. Per accedere all'intervento, il paziente deve essere valutato clinicamente dallo Specialista Urologo (con eventuale approfondimento diagnostico strumentale, se necessario) perché sia confermata l'idoneità al trattamento. 

 

Tra gli Specialisti Urologi abilitati nel nostro Paese a svolgere questa tipologia di intervento, il Direttore dell'Unità Operativa di Urologia dell'Ospedale di Desio - ASST Monza, che, in merito all'innovativo trattamento, ha dichiarato: "Questa nuova metodologia si realizza effettuando iniezioni localizzate di vapore acqueo sterile nella zona della prostata interessata all'ipertrofia. Si tratta di un trattamento termico intraprostatico per infissione di un ago specifico con uso di semplice vapore acqueo; l'azione si esaurisce in pochi minuti, ma i vantaggi sono ragguardevoli: viene preservata la funzione erettile e urinaria, si tratta di una valida alternativa ai farmaci che comporta risultati sicuri ed efficaci sui sintomi di questa malattia e il paziente può tornare alle normali attività in pochi giorni".

lunedì 24 giugno 2019

SALUTE E ALIMENTAZIONE: "CIBUS SANO IN CORPORE SANO" | ADRIANO PANZIRONI IL 30 GIUGNO AL PALASPORT DI ROMA |



Il prossimo 30 Giugno, al Palasport di Roma,

gli ideatori e l'intera organizzazione del progetto incontrano il pubblico.


Vivere 120 anni, è possibile?

"Cibus sanus in corpore sano". 

Adriano Panzironi suggerisce come vivere più a lungo

con un'alimentazione sana ed equilibrata.

Salubrità, alimentazione, stile di vita ed esercizio fisico sono il mix di un "elisir di lunga vita" o comunque di una esistenza sana di cui si parlerà il 30 giugno dalle ore 10.00 al Palasport di Roma 


| 30 Giugno 2019, dalle ore 10.00 |

Palazzo dello Sport | Roma


"Fa che il cibo sia la tua medicina..." sosteneva Ippocrate. Se state cercando "l'elisir di lunga vita", l'appuntamento è per il prossimo 30 giugno al Palazzo dello Sport di Roma con il Life 120 Day, la grande manifestazione organizzata per consentire al cosiddetto "Popolo Life 120", stimato in molte migliaia di persone, di incontrare direttamente Adriano Panzironi, l'autore del best seller "Vivere 120 anni, le verità che nessuno vuole raccontarti" –oltre 400mila copie vendute – e l'intera struttura, per conoscere e valutare da vicino questo stile di vita.

Su cosa si basa il progetto Life 120?

Secondo gli ideatori è uno stile di vita basato su tre concetti: giusta alimentazione, giusta integrazione e giusta attività fisica. Il tutto è descritto in maniera dettagliata nel libro di Panzironi, un vero e proprio manuale da seguire se si vuole vivere a lungo e in salute. In un video, caricato su YouTube, Panzironi racconta come è nata l'idea di Life 120: "Tutto è iniziato all'età di quarant'anni quando, stanco delle mie patologie, ho cercato di capire quale cibo mi faceva male. Quindi, insieme a mio fratello Roberto abbiamo deciso di sperimentare un'alimentazione povera di carboidrati e abbiamo compreso la pericolosità dei carboidrati insulinici. Da questa esperienza ho deciso di approfondire scientificamente quella che all'inizio era solo un'intuizione e poi ho fatto la scelta, da giornalista, di scrivere quello che sarebbe diventato un best seller".

"Proprio come in natura, cibus sanus in corpore sano. Ovvero se osserviamo la natura - precisa Adriano Panzironi -  ci accorgiamo che le patologie che riscontriamo nell'uomo non sono presenti in nessun animale allo stato brado. Avete mai visto un leone calvo, un elefante con l'Alzheimer, o qualsiasi animale obeso?"  

Il "metodo Panzironi" non consiste soltanto in un regime alimentare, che pure è basilare, ma anche nell'assunzione di integratori per sopperire alle carenze nutrizionali e di un moderato ma costante esercizio fisico.

Infatti, in contrasto con la medicina cosiddetta "ufficiale", quella dei protocolli, Adriano Panzironi ritiene che le patologie vadano affrontate agendo sugli effetti, non sulle cause."L'errore più grande della medicina ufficiale è pensare di curare i pazienti solo con i farmaci, mentre la prima forma di cura e di prevenzione dovrebbe essere l'alimentazione"afferma.

Salubrità, alimentazione, stile di vita ed esercizio fisico sono il mix di un "elisir di lunga vita" o comunque di una esistenza sana di cui si parlerà il 30 giugno dalle ore 10.00 al Palasport di Roma con il seguente programma:

Convegno Scientifico

per informare sull'importanza dell'integrazione, al quale interverranno medici e specialisti che risponderanno alle domande dei partecipanti.

Trasmissione televisiva

il conduttore de Il Cerca SaluteBenedetto Dionisi, racconterà i retroscena del programma televisivo, oltre a curiosità sul LIFE 120.

Presentazione del Progetto

Roberto Panzironi, ideatore del LIFE 120 con suo fratello Adriano, esporrà il futuro delprogetto, le nuove iniziative e le filiere etiche.

Show Cooking

il noto Chef Bartolo farà conoscere i segreti culinari per utilizzare i prodotti LIFE 120 e cucinare i piatti di tutti i giorni.

Fitness

Barbara Vazzana darà consigli per imparare ed eseguire l'allenamento LIFE 120direttamente da casa.

Consulenza

A disposizione del Popolo LIFE 120 ci saranno dieci consulenti, che durante tutta la giornata daranno consigli sul proprio percorso da seguire con lo stile di vita LIFE 120.

Degustazioni

Il secondo anello del Palazzo dello Sport di Roma sarà dedicato alla presentazione dei nuovi prodotti LIFE 120, con la possibilità di degustarli e di conoscerne tutte le novità e le caratteristiche tecniche e salutari.

Per chi vorrà recarsi alla manifestazione, il Life 120 Day avrà inizio alle ore 10.00 e si protrarrà per tutta la giornata con un fitto programma di eventi e appuntamenti, fino a concludersi con la diretta dell'ultima puntata del programma tv, dalle ore 21.00, al quale è prevista la partecipazione di 5mila ospiti. La manifestazione, neanche a dirlo, è a ingresso gratuito, ma gli organizzatori consigliano di prenotare la propria presenza telefonando all'emittente.  



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