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lunedì 4 giugno 2018

SIMLA al 41° Congresso Nazionale della Lega Italiana contro l'Epilessia. Dal 6 all’8 giugno a Roma.

Milano, 4 giugno 2018 – Da mercoledì 6 a venerdì 8 giugno a Roma presso Ergife Palace Hotel si terrà il 41° Congresso Nazionale della Lega Italiana contro l'Epilessia (Lice) che vedrà la presenza di Riccardo Zoja e di Natale Di Luca, Presidente e Vicepresidente di SIMLA Società Italiana di Medicina Legale e delle Assicurazioni.

L'evento scientifico, che riunisce esperti italiani e internazionali di epilettologia, verterà su temi correlati all'epilessia, toccando argomenti come cannabis terapeutica e patente di guida, epilessia negli adolescenti e nelle donne, tumori cerebrali.

Il primo giorno si aprirà con la presentazione dei risultati preliminari delle linee guida su epilessia e tumori celebrali ad opera del gruppo di studio Lice.

A seguire, si darà spazio ad una tavola rotonda su epilessia e patente di guida, per dibattere sulle criticità legislative, riguardanti soprattutto l'obbligo di segnalazione e le tutele per persone con epilessia e neurologi curanti. 


Sul tema si confronteranno Riccardo Zoja e Natale Di Luca di SIMLA, Umberto Aguglia della Società Italiana di Neurologia, Maria Giuseppina Lecce del Ministero della Salute, Rosa Cervellione della Federazione Italiane Epilessie e Marilisa D'Amico costituzionalista.

Il secondo giorno si parlerà di cannabis terapeutica, di epilessia negli adolescenti e nelle donne, di farmaci antiepilettici; l'ultimo giorno sarà dedicato alla Nuova Classificazione Internazionale delle Crisi e delle Epilessie.

SIMLA da sempre si propone di promuovere e tutelare la cultura medico-legale a livello scientifico, legislativo, sociosanitario e professionale e di difenderne i principi etici e deontologici.



martedì 6 febbraio 2018

Epilessia, «ancora troppe discriminazioni». Convegno internazionale a Padova il 9-10 febbraio

In Veneto colpite 40mila persone. 

È la patologia più diffusa dopo la cefalea. Appuntamento 9 e 10 febbraio all'Orto Botanico per «Update in epilettologia».

EPILESSIA, STUDENTI DISCRIMINATI:
«LA SCUOLA NON SA ACCOGLIERLI». 
TESTIMONIANZE E SVILUPPI SCIENTIFICI NEL CONVEGNO INTERNAZIONALE A PADOVA.

Seconda edizione dell'evento organizzato da Aice Veneto e Lice. Focus sulla formazione dei docenti

Bellon: «Negli ultimi mesi abbiamo incontrato più di mille di persone fra genitori e personale scolastico». 

La storia di Nadia Bala, nazionale di sitting volley

(Padova, 6/02/2018) – È la seconda patologia neurologica per diffusione, dopo la cefalea. Colpisce mezzo milione di persone in Italia, con 30mila nuovi casi l'anno. Sarà l'epilessia al centro del convegno nazionale «Update in epilettologia» in programma a Padova venerdì 9 e sabato 10 febbraio all'Orto Botanico di Padova. In Veneto soffrono di epilessia40mila persone. 

Eppure la patologia di cui il 12 febbraio ricorre la giornata mondiale, viene considerata ancora troppo spesso una patologia oscura, da nascondere. Chi è colpito in realtà può condurre un'esistenza normale ma è costretto, insieme ai propri familiari, a scontrarsi con stereotipi e pregiudizi radicati. 

Sensibilizzare sul tema di un problema così diffuso e informare correttamente da un lato, aggiornarsi scientificamente creando link e condivisione diretta fra ricercatori e clinici dall'altro: questi i due obiettivi della seconda edizione del convegno. Ritorna così un appuntamento di rilievo internazionale, organizzato da Aice (Associazione Italiana contro l'epilessia) Veneto e Lice (Lega italiana contro l'epilessia), in collaborazione con Epitech Group.Per iscriversi basta compilare l'apposito modulo online:
http://www.epilepsyupdate.it/iscrizione-2/


IL CONVEGNO: TESTIMONIANZE E AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO
L'evento comincerà nel pomeriggio di venerdì, con un focus su cittadini e famiglie. A inaugurare i lavori Stefano Bellon e Federica Ranzato, presidenti rispettivamente di Aice e Lice Veneto

La possibilità di vivere un'esistenza normale si toccherà con mano grazie anche alle voci di chi convive con la patologia ogni giorno. 

Racconti di genitori che hanno cresciuto i propri ragazzi e la testimonianza della rodigina Nadia Bala, che ha saputo non demordere anche se colpita in maniera forte dalla patologia, diventando a meno di trent'anni capitana della nazionale italiana di sitting volley, la pallavolo paralimpica

Nella giornata inaugurale si parlerà anche di gravidanza, internet e vaccini: temi dibattuti sui quali è fondamentale fare chiarezza. 

Il sabato, invece, sarà dedicato alla ricerca e all'individuazione di nuove strategie terapeutiche. 

Il convegno prevede anche l'accreditamento ECM per le seguenti figure professionali: Medico Chirurgo (tutte le discipline), Tecnico di neurofisiopatologiaPsicologo, discipline di psicoterapia e psicologiaInfermiere

Il programma dettagliato è disponibile sul sito epilepsyupdate.it.  


IL NODO SCOLASTICO
Quattro persone su cinque vengono colpite da epilessia entro i 16 anni di età. E sono proprio gli anni della scuola a presentare forti criticità. Ancor oggi ci sono istituti che non accettano bambini che soffrono di epilessia. Oppure li costringono a pratiche umilianti, come il fatto di essere accompagnati da un genitore in gita scolastica. 

«La crisi epilettica è la prima causa di chiamata al 118 da parte delle scuole – conferma il presidente di AICE Veneto Stefano Bellon – quando in realtà l'80% degli attacchi si risolve autonomamente o attraverso farmaci. Purtroppo però la responsabilità della loro somministrazione non se la prende quasi nessuno. paradossalmente è più facile che in ambiente scolastico venga utilizzato il defibrillatore piuttosto della fornitura di un farmaco durante una crisi: è un dato di fatto, purtroppo, che ancora la scuola non sa accoglierli». 

È per questo che l'Aice da due anni sta andando nelle scuole del Padovano a fare corretta informazione. «Abbiamo fatto più di 25 incontri, parlato con un migliaio di persone fra genitori e personale scolastico – ricorda Bellon –. Ed è su questa strada che vogliamo continuare a muoverci: rompere il velo che c'è attorno a questa patologia permetterà a chi ne soffre di vivere meglio». 

«L'epilessia purtroppo determina discriminazione – ricorda la dottoressa Federica Ranzato, coordinatrice Lice Veneto – anche nel mondo del lavoro: spesso le persone con epilessia che dichiarano il loro stato di salute non trovano un lavoro adeguato alla loro formazione professionale. Uno degli impegni di Lice, insieme ad Aice e alle altre associazioni dei pazienti è quello di lavorare per ottenere una maggior conoscenza della malattia in tutti gli ambiti, compreso quello lavorativo: non si ha paura e non si discrimina solo ciò che si conosce.

Lice crede molto nell'evento del 9 e 10 febbraio a cui sarà presente anche il Presidente Nazionale a testimonianza dell'impegno dei medici Epilettologi nel costruire e diffondere la conoscenza sulle Epilessie».



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sabato 30 dicembre 2017

Cloro nel cervello: la prima misura in-vivo


Ricercatori di Nano-Cnr e della Scuola Normale Superiore hanno sviluppato un metodo per misurare per la prima volta la concentrazione nelle cellule nervose dell'elemento che regola meccanismi inibitori ed eccitatori del cervello, dal cui equilibrio derivano deficit cognitivi e importanti patologie come autismo ed epilessia. 

Lo studio, pubblicato su Pnas, è stato realizzato con il supporto di Telethon.

Raggiunto un risultato che la neurobiologia inseguiva da tempo: un metodo non invasivo per misurare il cloro nelle cellule cerebrali in vivo, fondamentale poiché deficit cognitivi e malattie come epilessia e autismo sono potenzialmente legati a difetti nella regolazione del cloro. 

A realizzare il nuovo sensore strumento, capace di misurare il valore del cloro nelle cellule nervose di un cervello vivente, l'Istituto Nanoscienze del Consiglio nazionale delle ricerche (Nano-Cnr) e la Scuola Normale Superiore, in collaborazione con Istituto Italiano di Tecnologia e Università di Trento. 

Lo studio è stato realizzato con il supporto di un finanziamento Telethon e pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences (Pnas).

"La concentrazione del cloro intracellulare è un regolatore cruciale dell'equilibrio tra neuroni eccitatori, che aumentano l'attività cerebrale, e neuroni inibitori, che la riducono. L'equilibrio tra le due componenti è fondamentale per il corretto funzionamento del cervello", spiega Gian Michele Ratto di Nano-Cnr. "Quando il livello di cloro è troppo alto i meccanismi di inibizione funzionano in misura ridotta e il cervello entra in uno stato patologico. Studi recenti suggeriscono che una regolazione difettosa del cloro giochi un ruolo nell'insorgenza di patologie complesse, come epilessia, sindrome di Down e autismo".

È stato così raggiunto un obiettivo che la comunità inseguiva da più di vent'anni. "Il nuovo metodo combina la fluorescenza di due proteine, usate come 'marcatori luminosi' del cloro con la microscopia a due fotoni in vivo, una tecnica di imaging di cui il team di Nano-Cnr è pioniere in Italia. Il risultato è una vera e propria mappa della concentrazione di cloro in un cervello vivente che permette di distinguere condizioni fisiologiche e patologiche", spiega Ratto. "Fino a ora era possibile effettuare misure solo in culture cellulari o sezioni di cervello, sistemi semplificati che non hanno le caratteristiche fisiologiche di un cervello nella sua integrità".

Lo strumento apre così una nuova finestra sul funzionamento del cervello. "Le misure effettuate in vivo hanno dato intanto la prima dimostrazione diretta che la concentrazione di cloro si modifica durante le fasi iniziali dello sviluppo cerebrale. Il prossimo passo sarà studiare le variazioni del cloro associate ad una varietà di condizioni patologiche, compresa l'epilessia, e in modelli genetici di malattie dello spettro autistico", conclude Ratto. "Questo potrà aiutare a capire i meccanismi alla base di patologie come epilessia e autismo, ancora in larga misura sconosciuti, attraverso studi in vivo dove l'integrità del cervello e il suo funzionamento sono preservati".

Questo risultato è stato reso possibile anche grazie ai finanziamenti di Fondazione Telethon che proprio in questi giorni sta promuovendo #presente, la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi per la ricerca scientifica contro le malattie genetiche rare. I pazienti e le loro famiglie hanno infatti bisogno di persone "presenti", che rispondano all'appello con donazioni e azioni. Fino al 23 dicembre, inoltre, si terrà la ventottesima edizione della maratona televisiva in collaborazione con la RAI. Sempre per rispondere "presente" all'appello di Fondazione Telethon, fino al 24 dicembre sarà possibile donare inviando un sms o chiamando il numero solidale 45518.

Roma 30 dicembre 2017


Immagine 1: morfologia fine delle cellule nervose nel cervello in vivo tramite imaging ad alta risoluzione con il sensore del cloro.

Immagine 2: neuroni corticali in vivo 'illuminati' dalle proteine fluorescenti, rossa (usata come riferimento) e verde (misurazione del cloro). (Immagini in basso) combinando immagini planari prese a diversa profondità è possibile ricostruire la struttura tridimensionale del cervello in vivo.

La scheda
Chi: Laboratorio Nest Istituto nanoscienze Cnr, Pisa, Scuola Normale Superiore, Pisa
Che cosa: metodo per misurare in vivo la concentrazione di cloro nelle cellule nervose, pubblicato su PNAS, 'Simultaneous two-photon imaging of intracellular chloride concentration and pH in mouse pyramidal neurons in vivo'


lunedì 27 novembre 2017

Salute. Scoperto come un’infezione materna provoca deficit neuronale nel nascituro

         

Uno studio dell'Istituto di neuroscienze del Cnr e dell'ospedale Humanitas di Milano, pubblicato su Biological Psychiatry, rivela che il sistema immunitario materno, se attivato da infezioni nelle prime fasi della gestazione, può alterare lo sviluppo del cervello del nascituro, rendendolo più suscettibile all'epilessia. 

Definiti i meccanismi e identificata una possibile strategia preventiva.
 
L'Istituto di neuroscienze del Consiglio nazionale delle ricerche (In-Cnr) e l'ospedale Humanitas di Milano gettano nuova luce su alcuni meccanismi molecolari responsabili di difetti dello sviluppo del cervello del nascituro, in conseguenza di un'attivazione del sistema immunitario materno. Il lavoro è stato pubblicato su Biological Psychiatry

"È nota ormai da tempo l'associazione tra le infezioni materne durante la gravidanza e difetti del neurosviluppo del nascituro, ma i meccanismi molecolari che sono alla base di questo processo non sono ancora chiari. Nel nostro studio effettuato su modelli murini, utilizzando un agente (PolyI:C) che mima un'infezione virale, abbiamo dimostrato che una singola attivazione del sistema immunitario materno, nelle prime fasi della gravidanza, rende la prole più suscettibile all'insorgenza di crisi epilettiche", spiega Michela Matteoli, direttore del In-Cnr e Responsabile del Neuro Center di Humanitas. 

"La novità principale del lavoro consiste nella dimostrazione che tale effetto è mediato da uno sbilanciamento dell'espressione di due proteine, Nkcc1 e Kcc2". 
Uno squilibrio nell'espressione di queste proteine impedisce al neurotrasmettitore 'Gaba' di acquisire la sua fisiologica azione inibitoria. 

L'eccessiva eccitazione neuronale, causata dalla mancanza del freno inibitorio del 'Gaba', genera anomalie nel sistema nervoso, così come avviene nell'epilessia e in altre malattie del neurosviluppo. 

"Il nostro lavoro dimostra che uno squilibrio dell'espressione delle due proteine può essere provocato dallo aumento di citochine infiammatorie che avviene nel cervello fetale in seguito all'infezione materna", aggiunge Davide Pozzi, ricercatore di Humanitas University e coautore dello studio. Una possibile terapia è stata sperimentata all'interno dello studio. 

"Il pre-trattamento della madre con magnesio solfato, che blocca l'aumento delle citochine infiammatorie nel cervello fetale in seguito all'attivazione del sistema immunitario materno, previene gli effetti deleteri dell'infezione. I dati sono molto incoraggianti, anche se studi su donne in gravidanza sono necessari per confermare in maniera inequivocabile l'utilità di questa terapia", conclude il direttore dell'In-Cnr.

Roma, 27 novembre 2017 


La scheda
Chi: Istituto di neuroscienze di Milano (In-Cnr) – Ospedale Humanitas di Milano 
Che cosa: Scoperto come un'infezione materna provoca deficit neuronale nel nascituro: Maternal immune activation delays excitatory-to-inhibitory gaba switch in the offspring. Corradini I; Focchi E; Rasile M; Morini R; Desiato G; Tomasoni R; Lizier M; Ghirardini E; Fesce R; Morone D; Barajon I; Antonucci F; Pozzi D; Matteoli M. 2017 Nov 14 Biological Psychiatry.



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giovedì 19 aprile 2012

Epilessia: Neurology, risultati studio pilota Eisai sulla sperimentazione di perampanel

Eisai Europe Limited: La rivista Neurology(R) pubblica i risultati dello studio pilota di Eisai sulla sperimentazione di perampanel nel trattamento dell'epilessia



HATFIELD, Inghilterra, 19 Aprile 18, 2012 - Il presente comunicato stampa è destinato esclusivamente ai media europei. Le richieste per l'autorizzazione all'immissione in commercio di perampanel sono attualmente in corso di revisione da parte della Food and Drug Administration statunitense e dall'Agenzia europea per i medicinali.

Lo sviluppo del perampanel rinforza la missione hhc (human health care) di Eisai, l'impegno dell'azienda nella scoperta di soluzioni innovative per la prevenzione delle malattie, nella cura e nella salute e il benessere delle persone a livello mondiale. Eisai è impegnata nell'area terapeutica dell'epilessia e a rispondere alle esigenze mediche non soddisfatte dei pazienti e dei loro familiari.

Note per gli editori

Informazioni sul perampanelAttualmente Eisai sta sviluppando il perampanel per il possibile trattamento aggiuntivo delle crisi epilettiche parziali in pazienti affetti da epilessia. Il perampanel è un antagonista non competitivo dei recettori del glutammato di tipo AMPA (acido ?-amino-3-idrossi-5-metil-4-isossazolpropionico) con effetti anticonvulsivi dimostrati in studi di fase II e III. I recettori AMPA, ampiamente presenti in quasi tutti i neuroni eccitatori, trasmettono i segnali stimolati dal glutammato, un neurotrasmettitore eccitatorio presente nel cervello; si ritiene che questi recettori partecipino allo sviluppo di alcune malattie del sistema nervoso centrale caratterizzate da un'eccessiva neuroeccitazione, inclusi l'epilessia, i disordini neurodegenerativi, i disordini motori, il dolore e i disordini psichiatrici. Se verrà approvato, il perampanel sarà il primo prodotto di questa classe di farmaci.

Lo studio 306 è il primo studio di fase III del programma di studi clinici EXPLORE (EXamining Perampanel Observations from Research Experience) condotto per valutare l'efficacia e la sicurezza del perampanel (2, 4 e 8 mg/die) in aggiunta alla terapia concomitante con 1-3 FAE in pazienti con crisi epilettiche parziali incontrollate. Nello studio 706 pazienti sono stati randomizzati e hanno ricevuto il farmaco dello studio (623 pazienti hanno completato lo studio). Gli endpoint primari comprendevano la variazione percentuale mediana nella frequenza delle crisi e un tasso di responder del 50%. Nel corso di questo studio in doppio cieco controllato con placebo, i pazienti con crisi epilettiche persistenti in terapia con 1-3 FAE hanno ricevuto in modo casuale il perampanel 2, 4 e 8 mg/die o il placebo dopo una fase basale di 6 settimane. La dose di perampanel è stata aumentata di 2 mg/die ogni settimana ed è stata mantenuta alla dose finale per 13 settimane. Nella fase in doppio cieco è stata eseguita l'analisi della covarianza su tutti i pazienti trattati utilizzando tutti i dati sulle crisi epilettiche (registrati nei diari giornalieri).

Informazioni sull'epilessia

L'epilessia è caratterizzata da un scarica anomala di impulsi delle cellule nervose nel cervello che causa la comparsa di crisi epilettiche. A seconda del tipo, le crisi possono essere limitate a una parte del corpo o possono essere generalizzate e coinvolgere l'intero corpo.

I pazienti possono anche provare sensazioni anomale, alterazioni del comportamento o della coscienza. L'epilessia è un disordine neurologico con molte possibili cause. Spesso la causa dell'epilessia è sconosciuta. Qualsiasi elemento di disturbo del normale schema dell' attività neuronale, dalla malattia al danno celebrale e ai tumori, può causare la comparsa di crisi epilettiche.

Informazioni su Eisai Europa nel campo dell'epilessia

Eisai si è impegnata nello sviluppare e nel fornire nuovi trattamenti efficaci per migliorare la qualità di vita dei pazienti con epilessia. Lo sviluppo di FAE rappresenta un'area strategica per Eisai nel mercato Europeo.

Eisai dispone attualmente in Europa di tre farmaci autorizzati alla commercializzazione:

- Zonegran(R) (zonisamide) come terapia aggiuntiva nel trattamento di pazienti adulti con crisi parziali, con o senza generalizzazione secondaria.
- Zebinix(R) (eslicarbazepina acetato) come terapia aggiuntiva nel trattamento di pazienti adulti con crisi parziali, con o senza generalizzazione secondaria.
- Inovelon(R) (rufinamide) come terapia aggiuntiva nel trattamento di crisi epilettiche associate alla sindrome di Lennox-Gastaut in pazienti di età pari o superiore a 4 anni.

Informazioni su Eisai

Eisai è una delle case farmaceutiche leader a livello mondiale nella Ricerca e Sviluppo (R&S) e ha come missione aziendale quella di "dare priorità ai pazienti e alle famiglie e aumentare i benefici per la salute" che Eisai stessa definisce come "human health care" (hhc). Eisai ha recentemente ampliato la sede di Hatfield nel Regno Unito, che ora supporta le attività in continua crescita delle aree Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA).

Eisai si concentra nelle sue attività di R&S in tre aree chiave:

- Neuroscienze: Alzheimer, sclerosi multipla, dolore europatico, epilessia, depressione
- Oncologia: terapie antitumorali, regressione del tumore, estirpazione del tumore, anticorpi e terapie di supporto per il cancro, sollievo dal dolore e dalla nausea
- Reazioni immunologiche/vascolari: sindrome coronarica acuta, malattia aterotrombotica, sepsi grave, artrite reumatoide, psoriasi, morbo di Crohn

Con attività negli Stati Uniti, in Asia, in Europa e nel mercato nazionale giapponese, Eisai impiega oltre 11.000 dipendenti in tutto il mondo. In Europa, Eisai è impegnata in operazioni di vendita e marketing in oltre 20 mercati, tra cui Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Spagna, Svizzera, Svezia, Irlanda, Austria, Danimarca, Finlandia, Norvegia, Portogallo, Islanda, Repubblica Ceca, Slovacchia, Paesi Bassi e Belgio.

Per ulteriori informazioni visitare il sito web http://www.eisai.com

1. Krauss GM. Serratosa JM, Villanueva V et al. Randomized Phase III study 306: adjunctive perampanel for refractory partial-onset seizures. Neurology 2012: Please visit: http://www.neurology.org/

2. Pugliatti M et al. Estimating the cost of epilepsy in Europe: A review with economic modeling. Epilepsia 2007: 48(12) 2224 ? 2233.

3. Epilepsy in the WHO European Region: Fostering Epilepsy Care in Europe http://www.ibe-epilepsy.org/downloads/EURO%20Report%20160510.pdf [Accessed 10 April 2012]

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