CorrieredelWeb.it Arredo&Design Arte&Cultura Cinema&Teatro Eco-Sostenibilità Editoria Fiere&Sagre Formazione&Lavoro Fotografia


IltuoComunicatoStampa ICTechnology Marketing&Comunicazione MilanoNotizie Mostre Musica Normativa TuttoDonna Salute Turismo



Cerca nel blog

mercoledì 22 maggio 2013

‘Noi centriamo’, al via la campagna contro la sclerosi multipla


'Noi centriamo', al via la campagna contro la sclerosi multipla

I pazienti potranno interagire su Twitter. Testimonial il tenore Marco Valeri

twitter@SpotandWeb

Giovane, per lo piu' donna, si informa sul web sulla malattia, anche se il neurologo resta il punto di riferimento. E' il ritratto del paziente con sclerosi multipla, 65mila persone in Italia e oltre 10mila in Lombardia, che emerge da una ricerca di Stethos Italia presentata oggi a Roma per il via alla campagna 'Noi Centriamo' di Novartis.

novartisCondotta su oltre 200 pazienti, la ricerca evidenzia che la persona affetta dalla malattia e' un giovane adulto al momento della diagnosi (eta' media 33 anni), ha un buon rapporto con la tecnologia (il 77,5% usa il pc), si informa regolarmente, soprattutto sul web (il 75%) su tutti gli aspetti della malattia.

Quasi il 60%, poi, gestisce autonomamente la terapia, circa il 94% tra chi e' in trattamento con nuove terapie orali.

Sta di fatto che la campagna coinvolgera' in tutta Italia 24 Centri per la Sclerosi Multipla. Testimonial il tenore, e paziente, Marco Valeri.

In Lombardia hanno aderito i Centri Sclerosi Multipla di Milano (Ospedale San Raffaele, Policlinico e Fondazione Don Gnocchi), Como (AO Sant'Anna e Ospedale Valduce), Gallarate (AO Sant'Antonio Abate) e Pavia (Istituto Neurologico C. Mondino), che promuoveranno tra ottobre e dicembre incontri su novita' terapeutiche e qualita' di vita.

I pazienti saranno protagonisti della discussione anche attraverso Twitter. "Negli ultimi vent'anni – spiega Giancarlo Comi, professore di Neurologia all'Universita' Vita-Salute del San Raffaele di Milano e presidente della Societa' Italiana di Neurologia – molte cose sono cambiate sul fronte delle terapie. I nuovi farmaci sono meglio tollerati ed enormemente maneggevoli grazie alla monosomministrazione quotidiana per bocca".


Tele-riabilitazione neurocognitiva: efficace per l'86% dei pazienti, il 79% migliora entro 6 mesi

Tele-riabilitazione: il futuro della riabilitazione post ictus cerebrale
Un metodo innovativo diretto dal Dottor Sarmati che unisce le terapie neurocognitive e le nuove tecnologie, coinvolgendo attivamente i familiari del paziente

L'86% dei pazienti giudica efficace questo metodo, il 79% ha riscontrato miglioramenti entro i 6 mesi, il 91% dei familiari ritengono rilevante poter partecipare al recupero del proprio caro


Un metodo innovativo che potrebbe costituire un grande passo in avanti per i pazienti colpiti da ictus cerebrale. Si tratta della tele-riabilitazione neurocognitiva, un approccio messo a punto e diretto dal dottor Valerio Sarmati, esperto in riabilitazione neurologica post ictus cerebrale, basato sul metodo Perfetti al quale viene affiancata la formazione delle famiglie per la riabilitazione in casa e l'utilizzo di sistemi informatici.

Obiettivo della tele-riabilitazione è il recupero non solo fisico, ma anche neurologico del paziente, reso possibile grazie al coinvolgimento delle famiglie che, attraverso incontri di insegnamento in studio e materiale multimediale, vengono resi in grado di gestire direttamente in casa la riabilitazione del proprio familiare. Per accompagnare il paziente e la famiglia in questo percorso, il dottor Sarmati ha realizzato delle Video Guide Digitali differenziate in base al tipo di emiplegia
(paralisi di una metà parte del corpo). Ogni lezione è composta da un file teorico con le spiegazioni scritte ed illustrate degli esercizi e i video su youtube per vedere come eseguire i movimenti nel giusto modo. Inoltre, attraverso i social network e le video chat, i pazienti possono restare in continuo contatto con lo specialista, condividendo con lui i video degli esercizi svolti, per i quali lo specialista fornirà il proprio parere.

L'86% dei pazienti che seguono il metodo della tele-riabilitazione in famiglia ha riscontrato un aumento della sensibilità nella metà del copro colpita da ictus, una maggiore resistenza nel camminare e una diminuzione della spasticità. Il 79% ha riscontrato un miglioramento dell'equilibrio, mentre il 40% dei pazienti afasici ha notato un miglioramento nella parola. Inoltre, il 79% ha riscontrato questi miglioramenti entro i 6 mesi dall'inizio della terapia (di questi, il 40% addirittura entro i
3 mesi). Infine, oltre la metà dei familiari (56%) ha dichiarato di sentire meno il  senso di impotenza nei confronti della patologia e di aver acquisito maggiore fiducia nel recupero del proprio caro e oltre il 91% ritiene rilevante che un familiare possa partecipare al recupero del proprio familiare.

"Un ictus danneggia il cervello, non i muscoli, per questo è necessario intervenire con la riabilitazione neurocognitiva del Metodo Perfetti, mirando a ripristinare quelle funzioni cerebrali che permettono il movimento, e non limitandosi alle tradizionali terapie muscolari. - Ha commentato il dottor Sarmati. - La riabilitazione in famiglia, inoltre, garantisce una continuità della terapia che non potrebbe essere offerta né da un fisioterapista a domicilio, né in un centro specializzato.
Continuità, costanza ed assiduità sono le chiavi per poter ottenere un recupero significativo che consenta una maggiore autonomia di movimento e un recupero della parola e, quindi, una migliore qualità di vita. Questo approccio, inoltre, risulta fondamentale in quelle aree geografiche con una bassa offerta di servizi sanitari ed assistenziali, dove i pazienti sono costretti a percorrere decine di chilometri per effettuare le terapie o per un semplice controllo specialistico. Proprio in questi
giorni ho ricevuto un video dal figlio di un paziente che vive in un piccolo paese siciliano. Suo padre è stato colpito da una forma grave di ictus che aveva compromesso la maggior parte dei movimenti e gli aveva reso impossibile stare in piedi. In questo video, invece, il ragazzo mi mostrava come, dopo solo sette mesi dall'inizio della terapia con questo approccio, suo padre riuscisse a
camminare appoggiandosi a lui."

Il dottor Sarmati ha anche avviato un gruppo di aiuto ed autoaiuto su Facebook nel quale i pazienti ed i loro famigliari possono scambiare informazioni e supportarsi a vicenda. Nel gruppo vengono, inoltre, condivisi i video degli esercizi e dei progressi fatti, dando forza e speranza anche agli altri utenti.

E' possibile richiedere il report con i grafici della rilevazione.


Chi è Valerio Sarmati?
Attualmente proprietario e responsabile del Centro Fisioterapia Roma, il dottor Valerio Sarmati è esperto in riabilitazione neurologica post ictus cerebrale secondo il metodo Perfetti. Il dottor Sarmati è stato il primo ad associare a questo metodo rivoluzionario l'approccio tecnologico della tele-riabilitazione in famiglia. Il dottor Sarmati è, inoltre, docente di Riabilitazione neuro traumatologica presso l'Università Sapienza di Roma. http://www.riabilitazione-ictus-cerebrale.it/

Malattia professionale da "mouse".Risarcito dall'Inail impiegato per i danni al braccio per l'uso ripetitivo del mouse

Malattia professionale da "mouse". Risarcito dall'Inail  impiegato  per i danni al braccio per l'uso ripetitivo del mouse. La «sindrome pronatoria» da "overuse" accertata a carico del lavoratore con incidenza invalidante al 15 per cento come una vera tecnopatia

 

Riconosciuta come malattia professionale la tecnopatia da mouse. Decorsi i termini  per  il ricorso in Cassazione con conseguente passaggio in giudicato della sentenza della Corte d'appello dell'Aquila che riconosce all'impiegato l'indennizzo Inail per la malattia professionale riportata a causa dell'uso ripetitivo della periferica collegata al personal computer della sua postazione. L'impiegato deve dunque ottenere dall'istituto previdenziale la prestazione di cui all'articolo 38 del decreto legislativo 38/2000 laddove la patologia lamentata per l'overuse del mouse mostra un'incidenza invalidante al 15 per cento. Il diritto in questione  era già stato sancito dalla sentenza 990/12, del tribunale di Pescara.

Secondo la decisione si può ritenere connessa al servizio la patologia che ha colpito l'impiegato della banca costretto a smanettare tutti i giorni davanti al monitor del computer aziendale. E infatti la tecnopatia è una malattia professionale che può essere contratta anche a seguito dell'utilizzo di uno strumento in maniera lenta e protratta nel tempo. La CTU in primo grado ha stabilito che tale malattia è stata determinata da «fattori morbigeni» cui l'impiegato bancario è stato esposto nell'esercizio della sua abituale attività lavorativa.

Per Giovanni D'Agata, presidente e fondatore dello "Sportello dei Diritti", si tratta di una prima importante decisione in cui si riconosce la tecnopatia come malattia invalidante che scaturisce dall'uso massivo e ripetitivo di strumenti tecnologici. Insomma anche i moderni "Fantozzi" possono essere tutelati.

 




--
Redazione del CorrieredelWeb.it

Fitwalking: il programma per dimagrire e tonificare


 benessere

Benessere e Salute
  22 Maggio

Fitwalking: per dimagrire e Tonificare
fitwalking
Il fitwalking è l'arte del camminare.

Scopri come e dove praticarlo e quali sono i benefici di questa tipologia di allenamento.


[FITWALKING: IL PROGRAMMA PER DIMAGRIRE E TONIFICARE]
Colesterolo alto? ecco la Dieta da seguire...
colesterolo
Chi ha il colesterolo alto deve fare molta attenzione a ciò che mangia e deve seguire alcuni accorgimenti per ridurre o tenere sotto controllo i livelli di colesterolo nel sangue.

[COSA MANGIARE, COSA EVITARE]
pancia-piatta

probiotici
6 Abitudini salutari che potrebbero farti male
abitudini
Quante sono le abitudini, più o meno forzate, in nome della salute?

Davvero tante, peccato che alcune non fanno poi così bene.

[SCOPRI 6 ABITUDINI CHE POTREBBERO FARTI MALE]
LEIVILLAGE : Festival di Cannes 2013: Look e Film in Concorso
cannes-moda
Anche quest'anno la Croisette ospiterà dal 15 al 26 maggio il Festival del cinema di Cannes, giunto ormai alla 66esima edizione.

[GUARDA IL LOOK DELLE CELEB]




Milano. Nuovo studio di odontoiatria: visita di controllo e pulizia a 40 euro






STUDIO DI ODONTOIATRIA
Visita e pulizia dei denti a 40 euro
Il CMA – Centro Medico Ambrosiano è da sempre attento alla salute e al benessere dei suoi pazienti, a 360 gradi. Presso lo studio di odontoiatria del CMA è possibile effettuare la prima visita di controllo gratuita ed il trattamento di ablazione del tartaro (pulizia denti) a soli 40 €.
Data l'importanza della cura dentale e dell'igiene orale, il DENTISTA del CMA è a disposizione per:
o Ablazione del tartaro
o Chirurgia orale
o Endodonzia
o Implantologia
o Odontoiatria conservativa (cura ed eliminazione carie)
o Odontoiatria estetica (sbiancamento dentale)
o Protesi fissa e mobile
o Radiologia
o Visita odontoiatrica
Per informazioni o prenotazioni tel. 02/315112.
CMA – Centro Medico Ambrosiano
Via E. Biondi 1, 20154 Milano

lunedì 20 maggio 2013

Virus ed epidemie. L'OMS avverte ufficialmente che il coronavirus potrebbe essere trasmesso da persona a persona

L'OMS avverte ufficialmente che il coronavirus potrebbe essere trasmesso da persona a persona

 

L'11 maggio scorso l'associazione "Sportello dei Diritti", per prima in Italia segnalava la preoccupazione delle autorità sanitarie europee tra cui l'ECDC ("Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie") circa i rischi connessi alla diffusione di una possibile epidemia di un pericoloso virus, il coronavirus, che dopo un primo focolaio in Arabia Saudita avrebbe segnato alcuni casi confermati anche in Europa in particolare in Francia, Regno Unito e Germania mentre altri sospetti sempre in Francia.

I Coronavirus sono una grande famiglia di virus che causano una vasta gamma di malattie umane, che vanno dal raffreddore alla SARS. Il particolare ceppo isolato nei casi in questione, appartiene a un nuovo tipo di coronavirus (nCoV) che è stato rilevato per la prima volta a metà del 2012 e che non era mai stato identificato negli esseri umani o negli animali.

Proprio ieri, però, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato una chiara valutazione circa l'epidemia di coronavirus in Arabia Saudita, ammettendo per la prima volta, le preoccupazioni per un virus che può essere trasmesso da persona a persona, almeno in misura limitata.

Il parere della organizzazione internazionale non è altro che un invito ad avviare un'indagine urgente al fine di scovare la fonte del virus e determinare come esso contagi le persone.

Questa nuova inquietante valutazione della situazione è emersa anche a seguito di una nuova analisi del rischio pubblicata venerdì scorso dall'ECDC.

L'autorità europea ha messo in guardia tutti gli ospedali in Europa, al fine di ricercare e segnalare tempestivamente eventuali casi di coronavirus.

Gli avvertimenti sono coincisi con l'Assemblea Mondiale della Sanità, l'assemblea generale annuale dell'OMS dove s'incontrano tutte le autorità sanitarie del mondo che ogni anno si riuniscono a Ginevra. L'incontro di otto giorni inizia lunedì.

Fino ad oggi, ricorda Giovanni D'Agata, presidente e fondatore dello "Sportello dei Diritti", sono stati confermati 41 casi di coronavirus. Di questi, 20 sono stati letali.

Il virus è stato individuato in Arabia Saudita, Giordania, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Germania, Regno Unito e Francia mentre nessuno, fortunatamente è risultato contagiato in Italia.

 




--
Redazione del CorrieredelWeb.it


Virus ed epidemie. L'OMS avverte ufficialmente che il coronavirus potrebbe essere trasmesso da persona a persona

L'11 maggio scorso l'associazione "Sportello dei Diritti", per prima in Italia segnalava la preoccupazione delle autorità sanitarie europee tra cui l'ECDC ("Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie") circa i rischi connessi alla diffusione di una possibile epidemia di un pericoloso virus, il coronavirus, che dopo un primo focolaio in Arabia Saudita avrebbe segnato alcuni casi confermati anche in Europa in particolare in Francia, Regno Unito e Germania mentre altri sospetti sempre in Francia.

I Coronavirus sono una grande famiglia di virus che causano una vasta gamma di malattie umane, che vanno dal raffreddore alla SARS. Il particolare ceppo isolato nei casi in questione, appartiene a un nuovo tipo di coronavirus (nCoV) che è stato rilevato per la prima volta a metà del 2012 e che non era mai stato identificato negli esseri umani o negli animali.

Proprio ieri, però, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato una chiara valutazione circa l'epidemia di coronavirus in Arabia Saudita, ammettendo per la prima volta, le preoccupazioni per un virus che può essere trasmesso da persona a persona, almeno in misura limitata.

Il parere della organizzazione internazionale non è altro che un invito ad avviare un'indagine urgente al fine di scovare la fonte del virus e determinare come esso contagi le persone.

Questa nuova inquietante valutazione della situazione è emersa anche a seguito di una nuova analisi del rischio pubblicata venerdì scorso dall'ECDC.

L'autorità europea ha messo in guardia tutti gli ospedali in Europa, al fine di ricercare e segnalare tempestivamente eventuali casi di coronavirus.

Gli avvertimenti sono coincisi con l'Assemblea Mondiale della Sanità, l'assemblea generale annuale dell'OMS dove s'incontrano tutte le autorità sanitarie del mondo che ogni anno si riuniscono a Ginevra. L'incontro di otto giorni inizia lunedì.

Fino ad oggi, ricorda Giovanni D'Agata, presidente e fondatore dello "Sportello dei Diritti", sono stati confermati 41 casi di coronavirus. Di questi, 20 sono stati letali.

Il virus è stato individuato in Arabia Saudita, Giordania, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Germania, Regno Unito e Francia mentre nessuno, fortunatamente è risultato contagiato in Italia.

 




--
Redazione del CorrieredelWeb.it

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *