Salute
Cerca nel blog
sabato 5 aprile 2014
Lunedì 7 aprile a Roma con Samadent si parla di prevenzione orale
In occasione della Giornata Internazionale della Salute i centri Samadent offrono un dental check up gratuito.
Nella capitale visite odontoiatriche in calo del 10% perché considerate troppo costose, il 70% consulta siti per sconti prima di consultare lo specialista.
Per celebrare la Giornata Internazionale della Salute il 7 aprile i centri per la cura e il benessere dentale Samadent hanno deciso di offrire un dental check up gratuito e un'ortopanoramica gratuita (quando necessaria e richiesta dallo specialista del centro). Per usufruire del servizio è necessario prenotarsi telefonando al numero 06 51963555, se si desidera effettuare la visita nel centro di Via Luca Gaurico, 257 (zona Roma EUR), oppure al numero 06 5125962, per quello di Via Ignazio Guidi
97 (zona Cristoforo Colombo).
Nel corso del check up lo specialista verificherà l'attuale stato di salute del paziente, fornendo consigli per risolvere eventuali problematicità, o su come migliorare la propria igiene orale al fine di mantenere sani i propri denti e le proprie gengive. Con questa iniziativa Samadent vuole ribadire l'importanza della prevenzione. Da recenti indagini, infatti, risulta che circa il 10% dei romani abbia rinunciato a fare visite odontoiatriche perché troppo costose e, in caso di necessità, preferisca rivolgersi a centri con prezzi inferiori senza verificarne prima la professionalità, il 70% ha ammesso di consultare siti di sconti prima di recarsi dal dentista e circa la metà sceglie sulla base solo del prezzo.
Per usufruire del dental check up gratuito è necessaria la prenotazione.
SAMADENT
www.samadent.net
info@samadent.net
Sede Roma EUR - Via Luca Gaurico, 257 - 00143 Roma
Telefono 06 51963555
Sede Colombo - Via Ignazio Guidi 97 - 00147 Roma
Telefono 06 5125962
--
Redazione del CorrieredelWeb.it
venerdì 4 aprile 2014
Multiculturalità nutrizionale, alimenti funzionali e consumi responsabili: NutriMI si conferma evento "leader" nell'ambito della Nutrizione
Multiculturalità nutrizionale, alimenti funzionali e consumi responsabili:
NutriMI si conferma evento “leader” nell’ambito della Nutrizione
Più di seicento i partecipanti all’VIII° Forum di Nutrizione Pratica, confermatosi punto di riferimento per i Professionisti della Salute. Sprim pronta a diventare partner
della nascente Fondazione Internazionale per la tutela della Dieta Mediterranea
Milano, 4 aprile 2014 - Si è concluso con estrema soddisfazione NutriMI – VIII Forum di Nutrizione Pratica, il convegno scientifico organizzato da SPRIM ITALIA, Società di consulenza impegnata nella tutela della salute dell’uomo e dell’ambiente. La conferma è giunta dalla partecipazione attiva degli oltre seicento partecipanti nel corso dei due giorni di evento, svoltosi il 3 e il 4 aprile a Milano, nell’elegante sede del Centro Congressi Fondazione Stelline. Il convegno si è confermato punto di riferimento per i professionisti della salute desiderosi di essere aggiornati sulle novità in materia di Nutrizione, Alimentazione e Salute.
I punti salienti affrontati sono stati i seguenti: il ruolo del microbiota intestinale nell’insorgenza di diverse malattie, l’aumentata incidenza delle intolleranze alimentari (al glutine e al lattosio), i risvolti della multiculturalità nutrizionale sulle scelte alimentari, la necessità di adottare consumi responsabili anche per la salvaguardia del pianeta. A raccogliere ampi consensi è stata la dieta mediterranea, presentata come modello sano, equilibrato e sostenibile.
«È per questo motivo che Sprim diverrà presto braccio strategico e operativo all’interno della costituenda Fondazione Internazionale per la tutela della Dieta Mediterranea - ha spiegato Emmanuel Pauze, Amministratore Delegato di Sprim Italia -. L’idea è quella di unire i popoli attorno a una tavola su cui trionfi il modello di alimentazione che caratterizza quest’area, aggiornato secondo le esigenze e le abitudini alimentari del consumatore moderno».
Nel corso della giornata, in collaborazione con la Società Italiana di Nutrizione Pediatrica (SINUPE), si è svolta anche la consueta sessione dedicata all’equilibrio nutrizionale nella dieta dei bambini, ormai appuntamento fisso nell’ambito di NutriMI. Focus anche sulla sicurezza alimentare e la qualità e la sostenibilità dei prodotti della pesca.
Come sempre, anche quest’anno NutriMI ha premiato coloro che si sono distinti per il proprio operato nell’ambito della Nutrizione. Al Professor Marco Pietro Rovati, chirurgo all’ospedale San Paolo di Milano, è stato assegnato il riconoscimento “Miglior Professionista della Salute” per i risultati ottenuti al termine di uno studio mirato a ridurre la degenza ospedaliera attraverso la valutazione degli indici nutrizionali.
Il riconoscimento DivulgScience è stato assegnato alla giornalista Cristina Berretta di Gente, premiata per l’articolo dal titolo “Se la pasta diventa un veleno”, in cui è stata fatta chiarezza sulle cause della celiachia. Il servizio è stato selezionato dal Comitato Scientifico di NutriMI per il modo in cui la complessità della malattia è stata spiegata a un pubblico generalista come quello del settimanale.
Tra le aziende, Nostromo si è aggiudicata il Premio Nutrigold Migliore Comunicazione Nutrizionale per il suo impegno nell’informazione rivolta alla classe medica per promuovere la linea Benessere; a Crinos è andato il premio Nutrigold Migliore Innovazione Nutrizionale con i prodotti Lactease® (test genetico per la valutazione dell’intolleranza al lattosio e integratori alimentari di lattasi); Latteria Merano si è aggiudicata il premio Miglior Prodotto votato dai nutrizionisti con la nuova linea di yogurt senza lattosio Bella Vita Free.
OMS lancia l'allarme della febbre dengue e di altre malattie tropicali in Europa. Il rischio aumenta
La più nota malaria, ma anche la dengue e la febbre chikungunya continuano ad essere introdotte in Europa dai viaggiatori.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) mette in guardia contro i rischi delle malattie esotiche.
Le malattie esotiche come la febbre chikungunya possono sostanzialmente colpire i viaggiatori imprudenti e diffondersi a causa delle temperature sempre più elevate in Europa.
A segnalare i nuovi pericoli mercoledì scorso è stato l'Ufficio Regionale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) a Copenhagen.
La Chikungunya si verifica in genere nei tropici, ed è causa, tra le altre cose, di dolori muscolari e articolari. Il rischio di punture di zanzare, flebotomi e zecche riguarda circa 77.000 persone in 53 paesi della regione europea globale che sono colpiti ogni anno da queste cosiddette malattie trasmesse da vettori. Molti vettori come le zanzare o le zecche succhiano il sangue degli animali.
Tra il 1990 e il 2010, ben 1,5 milioni di persone sono state colpite, secondo l'OMS.
In occasione della “Giornata mondiale della salute” dell’anno corrente che si terrà il prossimo 7 aprile l’attenzione è portata proprio sulle malattie trasmesse da vettori tale.
Nel 2012 la febbre dengue ha colpito Madeira l’isola portoghese a largo dell’Atlantico.
Secondo Zsuzsanna Jakab, Direttore Regionale OMS "Ci sono chiari avvertimenti per la regione europea che le malattie trasmesse da vettori si diffonderà di più nei prossimi anni".
In Europa vi è il rischio di una epidemia di febbre dengue . "Nel 2012 ci sono stati, sull'isola portoghese di Madeira un primo focolaio (...) con oltre 2000 casi".
Così, malattie come la malaria, dengue o febbre chikungunya non dovrebbero essere così diffuse in Europa e avrebbe dovuto essere specificamente impedite e frenate, secondo l'Ufficio Regionale dell'OMS.
In tal senso, lo scopo dell’istituzione delle Nazioni Unite è quello di educare le persone e sensibilizzare il personale medico. Il progetto si basa su una scala di sette anni di azioni, a cui i 53 paesi della regione europea hanno concordato fine del 2013.
Sono anni, ricorda Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, che con la nostra associazione da anni cerchiamo di sensibilizzare turisti e viaggiatori circa i rischi di contagio delle malattie tropicali, ed oggi troviamo un’importante conferma nell’azione dell’OMS che porta alla ribalta i pericoli per milioni di cittadini europei che potrebbero derivare dalla scarsa informazione circa queste patologie anche, purtroppo, nell’ambiente sanitario.
Ministro Lorenzin alla conferenza stampa di presentazione della seconda edizione di "Nativity"
Nativity nasce allo scopo di avvicinare genitori, nonni, fratelli, insomma la famiglia, ai progressi della medicina infantile, mettendo gratuitamente a disposizione per 3 giorni madici pediatri che offriranno alle famiglie la possibilità di visite e controlli specialistici senza alcun costo.
La seconda edizione di Nativity sarà dedicata principalmente ad affrontare il tema dell’obesità infantile.
Interverranno alla Conferenza oltre al Ministro della Salute Lorenzin, il Presidente del Pontifico Consiglio per la Famiglia S.E. Mons. Vincenzo Paglia e il prof. Manuel Castello, Presidente della Fondazione Pediatria e Famiglia in rappresentanza delle principali sigle pediatriche italiane.
CNR: Primo video 3-D di spermatozoi umani viventi
Il nuovo sistema di tracciamento - ottenuto grazie alla ricerca svolta dagli Istituti nazionale di ottica e per la microelettronica e microsistemi del Cnr - consentirà la valutazione della motilità e della morfologia 3-D degli spermatozoi. Un valido strumento di aiuto per gli studi sulla infertilità maschile, anche ai fini della fecondazione assistita. La ricerca è pubblicata su
Biomedical Optics Express
Per aumentare la probabilità di successo della fecondazione occorre avere informazioni relative alla velocità e alla morfologia degli spermatozoi. Grazie alla ricerca svolta da ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche - Istituto nazionale di ottica (Ino-Cnr) e Istituto per la microelettronica e microsistemi (Imm-Cnr) - in un futuro ormai prossimo i medici potranno disporre di un tracciamento per visualizzare morfologia e movimento degli spermatozoi all’interno di un volume. Il nuovo sistema video 3-D rappresenterà quindi un valido strumento per gli studi sulla infertilità maschile e per future prospettive sulla fecondazione assistita. La ricerca, condotta dal Cnr in collaborazione con Rowland Institute di Harvard di Cambridge (Massachusetts) e Centro di fecondazione assistita di Napoli, è pubblicata su Biomedical Optics Express.
“Gli attuali sistemi di analisi utilizzati per valutare la motilità degli spermatozoi”, spiega Giuseppe Coppola dell’Imm-Cnr di Napoli, “si basano su immagini bidimensionali e quindi non forniscono una informazione completa sul reale e naturale ambiente nel quale si muovono le cellule. La concentrazione e la mobilità degli spermatozoi sono lasciate a valutazioni visuali soggettive o a processi di analisi al computer sempre bidimensionali”.
“Grazie all’acquisizione di una serie progressiva di ologrammi”, aggiunge Giuseppe Di Caprio, anch’egli ricercatore Imm-Cnr attualmente presso il Rowland Institute, “è possibile osservare il movimento degli spermatozoi nello spazio tridimensionale e al contempo individuarne eventuali anomalie di forma o di struttura, consentendo quindi di studiare e comprendere meglio i problemi di infertilità. Gli ologrammi sono registrati con luce laser a potenze tali da evitare danni alle cellule e senza la necessità di marcarli con composti fluorescenti”.
“L’olografia digitale permette appunto la valutazione tridimensionale della morfologia di oggetti microscopici”, conclude Pietro Ferraro dell’Ino-Cnr. “I risultati ottenuti confermano che la tecnica di microscopia olografica tridimensionale è uno straordinario strumento diagnostico che sarà cruciale nel futuro per l’imaging e la diagnostica nel settore delle biotecnologie su piattaforme cosiddette di tipo Lab-on-a-Chip, ovvero laboratori miniaturizzati che nel prossimo futuro sostituiranno i laboratori tradizionali”.
Immagini delle traiettorie in 3D percorse dalle cellule ricavate dall’osservazione con la microscopia olografica sono disponibili al link
https://filesender.garr.it/?vid=4eb61d98-3276-6d48-b3d1-00005b01933d
giovedì 3 aprile 2014
Cosa succede se mi fumo una canna?
Io ci ho provato mentre ne parlavo con un medico, discutendone sia dell'uso terapeutico che di quello ludico.
http://youmedia.fanpage.it/video/aa/Ux-pf-SwoMqYtO8L
Fate girare il video mettendo in circolo le informazioni, perché o lo facciamo noi oppure la criminalità organizzata, gli spacciatori e i fondamentalisti non lo faranno mai.
-------------------------
POST SCRIPTUM:
Per gli amici/amiche fiorentini: (ri)presenterò il mio libro "Gesù era ricco. Contro Comunione e Liberazione"
martedì 8 aprile dalle 18:00 alle 19:30
presso il Complesso delle Oblate - Museo di Preistoria 1° piano - via sant'Egidio, 21 Firenze
Ne discuteremo:
Marco Bazzichi (giornalista)
Tommaso Fattori (candidato lista Tsipras nell’Italia centrale)
Matias Mesquita (ass. Angolana Njinga Mbande)
Saverio Tommasi (autore del libro)
Saverio Tommasi
la mia pagina facebook, da cui molto parte, iscriveti:
martedì 1 aprile 2014
Sano come un pesce
Nelle scuole pesce… non ‘d’aprile’
Il progetto Sanpei condotto dal Cnr ha mostrato che le specie d’acquacoltura, con una buona gestione degli impianti, sono una valida fonte per una dieta corretta nelle mense scolastiche, con maggiori livelli di acidi grassi omega-3. I maggiori costi sono molto contenuti e i bambini, se educati, gradiscono la proposta
Il pesce costa molto e i bambini lo mangiano malvolentieri, scartandone la gran parte… sono alcune convinzioni che ostacolano l’adozione nelle mense scolastiche di un alimento pure nutrizionalmente utilissimo. Una ricerca condotta dell’Istituto di biologia ambientale e forestale del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibaf-Cnr) nell’ambito del progetto Sanpei fornisce però dei dati utili a valorizzare le specie di acquacoltura biologiche autoctone adatte al consumo dei bambini, ora pubblicati nel volume ‘Sano come un pesce’.
“Abbiamo affrontato, per la prima volta in Italia, la filiera acquacoltura dall’allevamento di spigola e orata negli impianti sperimentali, passando per la distribuzione e la trasformazione, fino al consumo nelle mense”, spiega Elena Pagliarino dell’Istituto di ricerca sull’impresa e sullo sviluppo (Ceris) del Cnr, responsabile della ricerca. “Possiamo concludere che, con una buona gestione degli impianti e una corretta formulazione dei mangimi, il pesce di acquacoltura rappresenta una valida fonte di elementi nutrizionali essenziali per una dieta corretta”.
Un gruppo dell’Istituto di scienze dell’alimentazione (Isa-Cnr) ha monitorato le caratteristiche nutrizionali del pesce di acquacoltura biologica e convenzionale rispetto al pescato. “Le orate di allevamento presentano livelli di acidi grassi omega-3 ben otto volte superiori a quelli delle spigole di allevamento e 2,5 volte superiori alle spigole di cattura, mentre nelle spigole di allevamento i livelli sono più bassi rispetto alle spigole selvatiche. Questi dati rilevano che l’orata allevata è la specie ittica che offre il maggior apporto di omega-3”, prosegue la ricercatrice. “Per quanto riguarda gli elementi tossici, piombo e cadmio, nei campioni allevati i livelli risultano al di sotto dei limiti di legge, mentre nel pesce selvatico il piombo risulta pari o leggermente superiore ai limiti. Il pesce di allevamento presenta però una quantità maggiore di grassi, a causa dell’utilizzo di mangimi composti da farine e oli di pesce e vegetali, senza differenze sostanziali tra allevamento biologico e convenzionale”.
Dal punto di vista economico, “i maggiori costi del pesce biologico incidono in modo molto più marginale di quanto si pensi: un euro in più per ogni chilogrammo di pesce incide sul costo pasto per lo 0,6%”, afferma la ricercatrice. “Per un Comune come Roma, che ogni anno spende per l’acquisto delle derrate alimentari 64,4 milioni di euro, di cui 5 per il solo pesce, l’aumento sarebbe di 4.320 euro ogni volta che il menù prevede pesce. Le stime ottenute nel corso del progetto mostrano come la ristorazione pubblica e collettiva italiana potrebbe assorbire quasi la metà della produzione della piscicoltura nazionale”.
È però necessaria un’attività dedicata per modificare le scelte alimentari dei bambini la ricercatrice. “I bambini coinvolti nel progetto educativo mangiano progressivamente sempre un po’ di più della loro porzione di pesce e alla fine dell’anno scolastico gli scarti sono del 7%, contro uno scarto medio del 40% circa degli altri bambini”, conclude Pagliarino. “L’analisi del gradimento delle varie specie ittiche rileva forti differenze: trota e orata, somministrate a progetto educativo inoltrato, registrano la minore percentuale di scarto, rispettivamente del 12 e 11. La spigola proposta all’inizio della fase educativa ha uno scarto medio del 32%, quello di merluzzo e platessa somministrate senza alcun intervento educativo è del 43%”.
L’Ufficio agricoltura biologica del Ministero delle politiche agricole alimentarie e forestali, ha rinnovato il finanziamento al progetto Sanpei che vedrà Cnr e Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura (Cra) impegnati per altri due anni.
Roma, 1 aprile 2014
Disclaimer
Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.
Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.
Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.
Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).
Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.
L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.
Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.
Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.
Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.
Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.



