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martedì 10 aprile 2018

Salute. Una goccia per le diagnosi precoci

Una goccia aiuterà a fare diagnosi precoci di numerose malattie

Il metodo innovativo, messo a punto da un team di ricercatori dell'Ifac-Cnr, permette di rilevare piccole tracce di precursori di malattie tumorali e neurodegenerative in singole gocce di fluido biologico, aprendo la strada a diagnosi precoci, non invasive e poco costose. Lo studio è stato pubblicato su Scientific Reports del gruppo Nature

 

Grazie a un metodo innovativo, rapido e che non richiede l'uso di attrezzature complesse è possibile individuare piccolissime tracce di molecole precursori di malattie in singole gocce di campione. A metterlo a punto, un team di ricercatori dell'Istituto di fisica applicata 'Nello Carrara' del Consiglio nazionale delle ricerche (Ifac-Cnr). Lo studio è stato pubblicato su Scientific Reports, rivista del gruppo Nature.

"La metodologia si basa sulla misura effettuata al bordo di una goccia di fluido biologico, mentre evapora intorno ai 5°C. A questa temperatura, poco superiore alla soglia di congelamento, le molecole contenute nella goccia si accumulano in modo organizzato ai suoi bordi senza perdere le loro proprietà biologiche e funzionali", spiega Paolo Matteini dell'Ifac-Cnr, coordinatore della ricerca e del team. "Questi accumuli temporanei di molecole diventano ultradensi, rendendo così possibile evidenziarli con sistemi spettroscopici usati comunemente nelle analisi di laboratorio. Gli aspetti interessanti e innovativi del metodo riguardano la possibilità di rilevare e studiare in modo rapido e senza nessuna particolare preparazione, in campioni di pochi microlitri di liquido biologico, alcune specie molecolari presenti in tracce nei fluidi corporei, come i precursori di malattie tumorali o di patologie neurodegenerative quali l'Alzheimer e il Parkinson".

Gli esperimenti condotti finora hanno dimostrato la validità di questo approccio. "Questo metodo consentirà di sviluppare test a basso costo per la diagnosi precoce, affiancando gli esami clinici attualmente impiegati, più invasivi per il paziente e onerosi per il sistema sanitario nazionale", conclude Roberto Pini, direttore dell'Ifac-Cnr.

 


La scheda

Chi: Istituto di fisica applicata 'Nello Carrara' del Cnr

Che cosa: nuova metodica per la diagnosi di malattie tumorali e neurodegenerative




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Creato un rivoluzionario laser made in Italy per la cura delle ulcere cutanee: arriva la Theal Therapy

ULCERE CUTANEE, L'ULTIMA FRONTIERA NEL TRATTAMENTO NON INVASIVO È LA NUOVA LASER TERAPIA A ENERGIA MODULATA "THEAL THERAPY"

Dolorose, croniche e invalidanti, sono le ulcere cutanee che affliggono milioni di italiani e che da oggi possono essere curate con la Theal Therapy, la rivoluzionaria tecnica laser made in Italy messa a punto da Mectronic e che consente di migliorare già dalla prima seduta.

Venose, da decubito e diabetiche: sono le ulcere cutanee, lesioni croniche che invalidano in Italia due milioni di persone e che sono dovute ad un mancato processo di riepitelizzazione. Le ferite dunque non si rimarginano poiché manca il tessuto circostante e il loro decorso, specie per quelle croniche, è superiore alle 8-10 settimane. Secondo gli studi effettuati dall'AIUC (Associazione Italiana Ulcere Cutanee Onlus) le percentuali dei pazienti affetti da lesioni croniche cutanee parlano chiaro: le ulcere da decubito colpiscono circa l'8% degli ospedalizzati e tra il 15% e il 25% di coloro che sono ricoverati in struttura adibite alla lunga degenza. Nello specifico, le ulcere degli arti inferiori è dell'1% nella popolazione generale con un picco del 3.6% nella popolazione con età superiore a 65 anni e appartenenti ad un ceto medio basso. Per la loro cura arriva un'innovativa tecnica messa a punto da Mectronic, l'azienda made in Italy leader del mercato mondiale nel campo della laser terapia, la Theal Therapy (Temperature controlled High Energy Adjustable multi-mode emission Laser) ovvero la laser terapia a energia modulata e termo controllata, punto di arrivo dopo anni di ricerca, tecnologia e innovazione che ha stabilito un nuovo standard nel settore.

"Solitamente le ulcere nel piede di Charcot non sono particolarmente dolorose. Vi sono però un numero assai consistente di casi in cui il paziente viene dal medico non tanto per l'ulcera quanto per il dolore – spiega il dott. Roberto Casale, direttore scientifico di Habilita e responsabile dell'ambulatorio di fibromialgia di Habilita Poliambulatorio San Marco di BergamoParticolarmente efficace nel trattamento dei dolori neuropatici di questo tipo si è rilevata essere la luce laser ad energia modulata e termo controllata di Theal Therapy. Inoltre, grazie alla possibilità di mixare tra di loro quattro differenti lunghezze d'onda, consente di ottenere un ottimo effetto fotochimico di rigenerazione tissutale, fondamentale per la cura delle ulcere cutanee".

Vista la crescente mole di pazienti che soffrono di ulcere cutanee invalidanti, come riportato dal rapporto ISTAT secondo cui la popolazione ultraottantenne italiana passerà dagli attuali 2,9 a 7,7 milioni entro il 2030, la Theal Therapy rappresenta la nuova frontiera per guarire bene e rapidamente senza effetti collaterali. Infatti, numerose ricerche scientifiche hanno dimostrato l'efficacia della luce laser ed in particolare della luce laser nel range 630nm – 670nm nel trattamento delle ulcere cutanee. La Theal Therapy, a differenza di altri dispositivi dotati di tecnologia laser, consente di erogare 2W a 650nm e di mixare altre lunghezze d'onda come 810nm, 980nm e 1064nm al fine di personalizzare la terapia. Inoltre grazie alla possibilità di modulare l'emissione e di controllare termicamente la temperatura dei tessuti biologici durante la terapia è possibile massimizzare l'effetto fotochimico atto a promuovere ed accelerare la rigenerazione tissutale.

I risultati ottenuti con la Theal Therapy nel trattamento delle ulcere cutanee sono eccellenti, percepibili fin dalla prima seduta e senza alcun tipo di effetto collaterale. La Theal Therapy è un alleato fondamentale nella cura delle ferite e, grazie alla capacità di modulare l'energia della luce e di controllarla termicamente, consente di ottenere ottimi risultati anche nel trattamento di molteplici patologie muscolo-scheletriche. Dunque una soluzione che risolverebbe un problema enorme per gli anziani allettati ma anche per chi soffre di malattie della pelle e di diabete costretti a lunghe degenze nelle strutture ospedaliere, con conseguente crescita dei costi di gestione del malato.Infatti, in termini economici il trattamento delle ulcere cutanee comporta una spesa non indifferente: secondo il rapporto inglese THIN-The Health Improvement Network stilato tra il 2012 e il 2013, la gestione delle lesioni dal punto di vista economico si aggira intorno ai 4-5,1 miliardi di sterline all'anno, spesa paragonabile al budget speso per combattere l'obesità e più in generale rappresenta il 4% dei costi totali del sistema sanitario della Gran Bretagna.



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40 anni di procreazione assistita: a Lugano il secondo convegno internazionale di Medicina della riproduzione ed Endocrinologia ginecologica

40 anni di procreazione assistita: a Lugano il secondo convegno internazionale di Medicina della riproduzione ed Endocrinologia ginecologica

Il 12 e 13 aprile al LAC, il centro per la fertilità ProCrea chiama a confronto i maggiori esperti per un nuovo approccio alla cura dell'infertilità: dalla genetica all'alimentazione

 

La Medicina della riproduzione fa il punto di 40 anni di procreazione assistita. È in programma il 12 e 13 aprile al centro culturale LAC di Lugano il secondo corso avanzato di Medicina della riproduzione ed Endocrinologia ginecologica dal titolo "Professionisti e centri per la fertilità, una gestione coordinata dei pazienti nell'era della genetica". Appuntamento biennale promosso dal centro per la fertilità ProCrea e dai laboratori Dr Risch, il convegno prevede interventi di importanti specialisti provenienti da tutta Europa per discutere e confrontarsi sui temi dell'infertilità e di genetica della riproduzione.

«Ricordiamo quest'anno il quarantesimo anniversario della prima fecondazione in vitro; e in questi 40 anni la procreazione assistita e, più in generale, l'approccio all'infertilità è profondamente cambiato. Di fatto, la genetica sta rivoluzionando l'intero ambito aprendo nuove e interessanti prospettive», premette Marina Bellavia specialista del centro per la fertilità ProCrea e membro del comitato scientifico insieme con Michael Jemec, Giuditta Filippini e Dominique de Ziegler. «A guidarci in questo excursus ci sarà Simon Fishel, fisiologo e biochimico, ritenuto insieme con Robert Edwards e Patrick Steptoe tra i pionieri della procreazione assistita. Fishel ha infatti collaborato con Edwards e Steptoe in occasione della prima fecondazione in vitro, di cui proprio quest'anno ricorre il 40esimo anniversario e che portò alla nascita di Louise Brown il 25 luglio del 1978». Ma non solo. «Il tema dell'infertilità sarà affrontato sotto differenti aspetti: prezioso il contributo di Filippo Ongaro, nutrizionista e direttore dell'Istituto di Medicina Rigenerativa e Anti-Aging (ISMERIAN) di Treviso che ci porterà a guardare all'infertilità anche dal punto di vista dell'alimentazione, seguendo il principio che corretti stili di vita aiutano a preservare anche la propria salute riproduttiva», aggiunge Bellavia.

Il convegno è anche l'occasione per fare il punto della situazione a pochi mesi dall'entrata in vigore di una novità normativa: dal settembre scorso infatti in Svizzera è diventata operativa la nuova legge che consente la diagnosi preimpianto (DPI) sugli embrioni per le coppie che hanno una grave malattia genetica o che hanno provati problemi di infertilità. Ricorda la specialista di ProCrea: «La genetica di fatto non solo consente di andare maggiormente in profondità in campo diagnostico - nell'individuare eventuali problemi di infertilità -, ma permette di muoversi per tutelare di più la salute della donna e del nascituro».

Il programma della due giorni prevede oltre venti relazioni per presentare le più recenti ricerche e studi sulla gestione di ovociti ed embrioni, gli ultimi sviluppi nel campo dell'infertilità sia femminile sia maschile e i progressi fatti dalla genetica applicata alla riproduzione.

 


Nella foto: da sinistra Michael Jemec, Giuditta Filippini e Marina Bellavia. 

 

ProCrea - Con una lunga esperienza nel campo della medicina della riproduzione, ProCrea è il maggiore centro di fertilità della Svizzera ed è un polo di riferimento internazionale. ProCrea è composto da un'équipe professionale di medici, biologi e genetisti specialisti in fisiopatologia della riproduzione. Unico centro svizzero ad avere al suo interno un laboratorio accreditato di genetica molecolare, ProCrea esegue analisi genetiche per lo studio dell'infertilità con tecniche d'avanguardia. La sede principale è a Lugano in via Clemente Maraini, 8. 



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Come capire il cervello guardando le api

Come capire il cervello guardando le api

Un team di ricerca dell'Università di Sheffield e dell'Istituto di scienze e tecnologie della cognizione (Istc) del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) ha scoperto, grazie a un modello matematico, che le api reagiscono all'unisono agli stimoli ambientali analogamente ai neuroni cerebrali, rivelando dinamiche del comportamento umano. Lo studio pubblicato su Scientific Reports

 

Pensare alle api in una colonia come ai neuroni in un cervello può aiutare alla comprensione dei meccanismi alla base del comportamento umano. A rivelarlo uno studio dell'Università di Sheffield in collaborazione con l'Istituto di scienze e tecnologie della cognizione del Consiglio nazionale delle ricerche (Istc-Cnr), pubblicato su Scientific Reports.

"Uno sciame di api può essere considerato un super-organismo composto da migliaia di insetti che rispondono all'unisono a stimoli esterni, come i neuroni del cervello reagiscono alle sollecitazioni che provengono dall'ambiente. Questa somiglianza permette di tracciare precise corrispondenze tra le interazioni tra api responsabili del comportamento del super-organismo e i meccanismi neurali alla base della cognizione, e quindi di identificare le micro interazioni alla base dei meccanismi generali del comportamento umano e non", spiega Vito Trianni ricercatore dell'Istc-Cnr e coautore dello studio.

Il punto di partenza del lavoro è un modello matematico della sciamatura. "Le api decidono collettivamente il luogo dove costruire l'alveare e per raggiungere questo obiettivo fanno uso di segnali complessi che permettono di attrarre altre api verso nidi di qualità elevata o di inibire il reclutamento, per alternative di bassa qualità. Questi segnali sono simili a quelli trasmessi tra popolazioni di neuroni durante i processi decisionali tra più alternative", continua il ricercatore.

Studiare le api semplifica l'analisi dei processi neuronali. "Le api sono un modello utile per rivelare dinamiche neurali, dato che l'osservazione del comportamento delle api durante la sciamatura è molto più semplice dell'osservazione del comportamento dei neuroni durante un processo decisionale", spiega il coautore Cnr. La ricerca dimostra come nei super-organismi si possono riscontrare dei processi decisionali che rispettano le stesse leggi seguite da tutti gli organismi: le leggi della psicofisica. Ad oggi queste leggi non sono più una peculiarità esclusiva del cervello, ma sono piuttosto dei meccanismi generali che trascendono la fisiologia specifica di un (super-) organismo. "Una delle tre leggi della psicofisica analizzate nello studio è la legge di Weber che spiega come si percepiscono le differenze tra due stimoli: per capire tra due mele quale sia la più pesante, occorre che la differenza di peso sia superiore a 10g circa, la stessa differenza di 10g non è però sufficiente a distinguere il più pesante tra due meloni. La causa è che i meloni sono in generale 10 volte più pesanti delle mele, e quindi la differenza minima di peso per distinguere il frutto più pesante deve essere dieci volte maggiore", conclude Trianni. Nello studio, queste stesse relazioni sono state riscontrate nel modello di decisione di uno sciame di api. 

 


Roma, aprile 2018


La scheda                                                                                                                                                 

 

Chi: Istituto di scienze e tecnologie della cognizione del Consiglio nazionale delle ricerche (Istc-Cnr), Università di Sheffield.

Che cosa: Un modello matematico della sciamatura rileva delle corrispondenze con i meccanismi neurali alla base della cognizione. Articolo pubblicato su 'Scientific Reports', 'Psychophysical Laws and the Superorganism', Andreagiovanni Reina, Thomas Bose, Vito Trianni, James A. R. Marshall.




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GE Healthcare: il Learning Center riparte e punta a coinvolgere 2.000 medici

GE HEALTHCARE ITALIA: IL LEARNING CENTER RIPARTE E RADDOPPIA

 

Nelle sedi di Milano e - da quest'anno - anche di Roma ripartono i corsi gratuiti di formazione per medici e professionisti sanitari sulle pratiche cliniche più all'avanguardia.

Nel 2017, oltre 1.000 medici hanno preso parte alle attività formative. E per quest'anno si punta al raddoppio

 

Milano, aprile 2018 – Anche quest'anno GE Healthcare apre le porte del suo Learning Center, un'accademia specializzata nell'utilizzo di tecnologie medicali d'avanguardia, con lezioni in aula e da remoto, per formare i professionisti sanitari di tutto il Paese.

La divisione medicale di General Electric è da sempre attenta alla formazione, alla diffusione e alla discussione di pratiche cliniche all'avanguardia: per questo, a partire dal 6 aprile 2018, GE organizzerà nelle sedi di Milano e Roma sessioni intensive per l'approfondimento di tematiche di grande interesse clinico tenute da medici e massimi professionisti nel settore.

Nell'edizione del 2017, interamente dedicata alla radiologia e medicina nucleare, sono state attivate 15 sessioni in aula e circa 30 webinar. Le attività educative all'interno del Learning Center e in remoto hanno coinvolto in tutto più di 1.000 medici grazie anche alla possibilità di seguire le lezioni tramite i podcast messi a disposizione degli utenti.

Per quest'anno GE Healthcare punta al raddoppio con l'obiettivo di coinvolgere 2.000 medici tra le sedi di Milano e Roma allargando le tematiche trattate all'ecografia.

L'offerta formativa di GE per il 2018 prevede 25 nuove sessioni presso i Learning Center e circa altrettanti webinar ai quali si affiancheranno gli incontri organizzati con il SonoStore, piattaforma digitale tramite la quale verranno approfondite le più moderne applicazioni dei sistemi a ultrasuoni.

Nel dettaglio, i corsi del Learning Center si concentreranno sull'utilizzo di nuovi applicativi per esami di diagnostica per immagini come Tac, risonanza magnetica, ecografia e mammografia, rivolgendosi a diversi professionisti sanitari tra cui radiologi e tecnici di radiologia, cardiologi, senologi, chirurghi vascolari, ecografisti ed emodinamisti.

Il progetto dei Learning Center si colloca nell'ambito del piano globale che GE ha lanciato nel 2015 impegnandosi ad investire oltre 1 miliardo di dollari entro il 2020 per lo sviluppo delle proprie offerte formative, puntando a raggiungere più di due milioni di operatori sanitari in tutto il mondo.

 

"I Learning Center di GE Healthcare nascono per rispondere alla crescente richiesta da parte dei professionisti del settore sanitario di corsi di aggiornamento sempre più specializzati. Portare avanti questo progetto ci rende orgogliosi in questo momento in cui le innovazioni tecnologiche diventano sempre più rapide e il loro impatto sempre più importante per la salute dei pazienti" ha affermato Antonio Spera, Presidente e Ad di GE Healthcare Italia. "Il successo della prima edizione ci ha spronati ad ampliare l'offerta formativa allargando il progetto anche alla sede di Roma offrendo la possibilità a più medici di partecipare agli incontri".

 

Continua anche il progetto di GE Cares, un network online in cui i professionisti del settore sanitario come medici, tecnici radiologi e ingegneri possono condividere esperienze, competenze e buone pratiche relative all'utilizzo delle soluzioni di GE Healthcare, confrontandosi ad esempio sui protocolli di acquisizione delle immagini nell'imaging diagnostico, oppure accedere alle registrazioni di webinar e podcast. La community GE Cares conta oggi 11.000 iscritti in Europa di cui ben 2.000 in Italia: una comunità in crescita costante.

 

Per maggiori informazioni sull'offerta formativa di GE Healthcare Italia è possibile consultare il sito web dell'azienda.

 

 

GE Healthcare

GE Healthcare è la divisione medicale di General Electric (NYSE: GE) con un fatturato di 19 miliardi di dollari, che sfrutta le potenzialità di dati e analytics per migliorare l'efficienza di hardware, software e biotecnologie. In qualità di società leader nella fornitura di apparecchiature di imaging medicale, con più di 100 anni di esperienza nel settore e oltre 50.000 dipendenti in 100 Paesi, GE Healthcare sta trasformando l'assistenza sanitaria offrendo risultati migliori per gli operatori del settore e i pazienti. 



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L'igiene orale arriva dove il vino non perdona

 L'IGIENE ORALE ARRIVA

DOVE IL VINO NON PERDONA

Oltre agli alimenti masticabili, anche le bevande possono essere nemiche della salute della nostra bocca: ne parla il dottor Molina Rojas, odontoiatra estetico e cosmetico

 

Si parla spesso delle conseguenze degli alimenti sulla salute della bocca ma, probabilmente per il loro veloce passaggio nella cavità orale, vengono sottovalutati quelli che sono gli effetti ugualmente dannosi delle sostanze bevibili. Ad essere incriminati, in particolare, sono le bevande con sostanze zuccherine, vere e proprie facilitatrici delle carie.

 

A discernere le differenze di rischio derivanti dall'assunzione di queste è il dottor Molina Rojas, odontoiatra esperto in cosmesi dentale che, per la sua formazione di lunga data ed esperienza a livello globale in materia di odontoiatria estetica, presenta idee e dati ben chiari. Se infatti l'alcool di per sé non intacca i denti, ma un suo uso prolungato ad alte concentrazioni (soprattutto se associato al fumo) aumenta il rischio di tumori delle gengive e delle mucose della bocca, la presenza di zuccheri è dannosa in qualsiasi sua forma.

Ci sono inoltre due fattori ancora più importanti da considerare: la colorazione delle bevande e il grado di acidità. Bevande molto acide (come ad esempio la cola, le spremute d'arancia e qualche bevanda alcolica) provocano una temporanea demineralizzazione dello smalto: praticamente l'acido (acido citrico o tartarico, per esempio) dissolve lo strato superficiale del dente. Un consumo eccessivo di bevande acide può quindi provocare corrosione dello smalto e una progressione più rapida delle carie. Bevande molto pigmentate invece (come succhi di frutta al mirtillo, centrifughe di verdura o il tannino dei vini rossi) possono pigmentare i denti, se consumate molto frequentemente. Queste pigmentazioni solitamente però possono essere rimosse con una pulizia dei denti professionale o uno sbiancamento.

 

Specifica il dottor Molina: «Come in ogni occasione se viene mantenuta una buona igiene orale, ovvero se si usa lo spazzolino 2-3 volte al giorno dopo i pasti e il filo interdentale almeno 1 volta al giorno, associando questa routine a dei controlli regolari dal dentista, non sono per nulla dannosi, o almeno non più dei cibi che quotidianamente consumiamo».

 

Per fare un esempio concreto, è dello scorso anno la battaglia, rivelatasi per lo più commerciale, che l'Inghilterra ha tentato contro il Prosecco. Questo, col suo basso tasso alcolico e il suo colore chiaro, non provoca particolari problemi ai denti, al massimo trattandosi di una bevanda acida, può essere tra le cause di una demineralizzazione dello smalto, ma la quantità consumata solitamente non è influente sull'erosione dello stesso. E senza dubbio che come in tutte le cose è necessaria moderazione e una buona igiene orale.

  

Giovanni Molina Rojas 

Dopo una laurea in Odontoiatria a pieni voti presso l'Università degli Studi di Trieste, il dott. Molina Rojas ha intrapreso un biennio di Corso Internazionale in "Odontoiatria interdisciplinare" presso la New York University College of Dentistry, seguito, nello stesso Istituto, da un ulteriore Corso Internazionale biennale in "Odontoiatria degli Impianti". Corsi di specializzazione pratica in "Implantologia chirurgica e ricostruttiva" e in "Benefici Estetici" (quest'ultimo presso il The Rosenthal Institute at New York University) hanno completato gli studi base. Nel frattempo l'esperienza lavorativa da Treviso, come Dentista dedicato a Odontoiatria Estetica, Endodonzia e Chirurgia orale, è passata a New York dove nel corso dell'esperienza di studio ha seguito in autonomia e totalità oltre 70 casi studio. La sua ultima esperienza internazionale, prima del rientro in Italia a fini divulgativo-scientifici, lo vede impegnato presso uno dei più rinomati dentisti cosmetici degli Emirati Arabi, presso l'APA Aesthetic and Cosmetic Dental Center.





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martedì 3 aprile 2018

Giornata Mondiale della Salute: Anytime Fitness incoraggia a tenersi in forma in compagnia con la campagna #starebeneinsieme

STARE BENE INSIEME È QUELLO CHE CI UNISCE


Per celebrare la Giornata Mondiale della Salute, Anytime Fitness incoraggia
a tenersi in forma in compagnia con la campagna social #starebeneinsieme

 

Roma, 3 aprile 2018Anytime Fitness, la catena di fitness in più rapida crescita al mondo per 10 anni consecutivi, incoraggia le persone di tutto il mondo a mettere da parte le proprie differenze e a celebrare insieme la Giornata Mondiale della Salute allenandosi con un amico o un piccolo gruppo.

 

In Italia, Anytime Fitness ha così lanciato lo slogan "Stare bene insieme è quello che ci unisce".

Gli iscritti ai club Anytime Fitness possono condividere selfie e video sui social con l'hashtag #starebeneinsieme: le immagini più significative diventeranno il "volto" della pagina web della palestra d'appartenenza per un mese.

Ma chiunque può partecipare alla celebrazione della Giornata Mondiale della Salute: grazie ad un apposito Open Day, il 7 aprile sarà infatti possibile beneficiare di una prova gratuita presso tutte le palestre aderenti all'iniziativa e sperimentare così un'esperienza di allenamento condiviso.

 

"Troppo spesso persone con convinzioni o background diversi si concentrano esclusivamente sulle reciproche differenze. In Anytime Fitness, invece, incoraggiamo tutti ad allenarsi insieme dove e quando vogliono, con chiunque scelgano. Perché quello che conta non è ciò che ci divide ma ciò che ci unisce", spiega Domenic Mercuri, socio di Anytime Italia, il master franchisee di Anytime Fitness in Italia. "L'esercizio fisico non discrimina, fa bene a tutti, è più divertente se fatto in compagnia ed è, anzi, un ottimo modo per stringere nuove amicizie".

 

A livello mondiale, un VIDEO, che promuove gli allenamenti nella Giornata Mondiale della Salute, è stato recentemente prodotto nelle palestre Anytime Fitness di 12 paesi: Australia, Cina, Inghilterra, Hong Kong, India, Italia, Malesia, Messico, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Singapore e Spagna.

 


 

Anytime Fitness

N° 1 nella prestigiosa classifica dei migliori franchising al mondo (Top Global Franchise list) stilata dalla rivista Entrepreneur, Anytime Fitness è il franchising di palestre in più rapida crescita al mondo, con 4.000 palestre al servizio di 3.000.000 di membri in quattro continenti. Aperta 24 ore al giorno, 365 giorni all'anno, Anytime Fitness è orgogliosa di offrire ai propri membri formule competitive, un servizio cordiale e personalizzato, strutture curate e dotate di attrezzature sportive di alta qualità. Attualmente le palestre sono presenti in ogni Stato degli USA e in Italia, Canada, Messico, Australia, Nuova Zelanda, Inghilterra, Scozia, Repubblica d'Irlanda, Galles, Grand Cayman, Polonia, Paesi Bassi, Spagna, Qatar, India, Cile, Giappone, Singapore, Malesia, Hong Kong, Cina, Taiwan, Belgio, Svezia e Filippine. Ogni palestra in franchising ha un proprio titolare ed è autonoma.

"Iscriviti a una palestra Anytime Fitness e usale tutte!"

  


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