Alcune applicazioni concrete della genetica in Medicina della Riproduzione:
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venerdì 22 aprile 2016
Medicina della Riproduzione: la nuova frontiera si chiama genetica. Esami specifici per individuare terapie mirate e migliorare i tassi di gravidanza
Alcune applicazioni concrete della genetica in Medicina della Riproduzione:
Il genere come determinante di salute per garantire equità e appropriatezza della cura
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giovedì 21 aprile 2016
Alzheimer - Presentazione al Pat della ricerca AIMA - CENSIS sull’impatto economico e sociale della malattia
Presentazione della ricerca AIMA - CENSIS
sull'Impatto economico e sociale della malattia di Alzheimer
Un'occasione per fare il punto
sulla situazione della realtà milanese e metropolitana
L'esperienza della buona pratica del Pio Albergo Trivulzio
Milano, 21 Aprile 2016 – Presentata oggi nella sede del Pio Albergo Trivulzio a Milano, la ricerca condotta in collaborazione tra l'Associazione Italiana Malattia di Alzheimer (AIMA) e il CENSIS avente come oggetto: "L'impatto economico e sociale della malattia di Alzheimer: rifare il punto dopo 16 anni". Un importante aggiornamento della fotografia sul tema realizzata da due precedenti ricerche condotte nel 1999 e nel 2006.
Preceduto dai saluti di Maurizio Carrara e Claudio Sileo, rispettivamente Presidente del Comitato di Indirizzo e Direttore Generale dell'ASP Istituti Milanesi Martinitt e Stelline e Pio Albergo Trivulzio, di Giulio Gallera, Assessore reddito di autonomia e Inclusione Sociale della Regione Lombardia e di Pierfrancesco Majorino, Assessore alle Politiche Sociali e Cultura della Salute del Comune di Milano, l'incontro è stato introdotto da Patrizia Spadin, Presidente di AIMA, a cui è seguita la presentazione dei risultati della ricerca da parte di: Ketty Vaccaro, Responsabile Area Welfare e Salute CENSIS, Gabriella Bottini, docente dell'Università di Pavia e Responsabile del Centro di Neuropsicologia Cognitiva dell'Ospedale Niguarda e Cinzia Negri Chinaglia, Direttore della Raibilitazione Alzheimer del PAT.
A seguire un confronto sui risultati, moderato da Fabio Turone, Giornalista, Presidente Science Writers in Italy, tra autorevoli esperti: Marco Bosio, Direttore Generale ATS Città Metropolitana di Milano, Isabella Menichini, Direttore Domiciliarità e Cultura della Salute del Comune di Milano, Graziella Filippini, direzione Scientifica della Fondazione IRCCS Istituto Neurologico 'Carlo Besta' di Milano, Stefano Landini, segretario regionale Spi Cgil Lombardia, Graziano Pirotta, Presidente Dipartimento Welfare Anci Lombardia.
L'obiettivo di questo terzo e nuovo studio è stato quello di analizzare l'evoluzione negli ultimi 16 anni della condizione dei malati e delle loro famiglie. Anche in questo caso è stata realizzata un'indagine nazionale che ha privilegiato il punto di vista dei caregiver dei malati di Alzheimer.
Dal confronto con le precedenti indagini, si osserva un progressivo innalzamento dell'età media dei malati con Alzheimer (73,6 anni nel 1999, 77,8 anni nel 2006 e 78,8 anni nel 2015) e al contempo dei caregiver coinvolti nella loro assistenza (53,3 anni nel 1999, 54,8 anni nel 2006 e 59,2 anni nel 2015).
Tra i molti e importanti dati raccolti, spicca il costo medio annuo per paziente stimato, comprensivo sia dei costi familiari che di quelli a carico del SSN e della collettività, che è risultato pari a 70.587 euro, di cui il 27% circa (18.941 euro) afferisce ai costi diretti e il 73,2% ai costi indiretti (51.645 euro).
Un dato che già di per sè, tenuto conto del numero stimato delle persone affette da Alzheimer, assume la dimensione di una vera emergenza nazionale. Dato che i malati sono stimati tra i 500/550 mila, il solo costo monetario diretto risulterebbe di circa 10 miliardi di euro all'anno, al netto dei costi indiretti e della sofferenza sociale che determina.
A fronte delle stime epidemiologiche nazionali, tenuto conto dello specifico innalzamento dell'età media della popolazione cittadina, le persone affette da demenze senili nella sola Milano potrebbero oscillare attorno alle 30.000 unità.
"Intervenire nella situazione milanese, stante la sua composizione demografica e l'atomizzazione della struttura familiare, è una necessità ancora più urgente – commenta Patrizia Spadin, Presidente di AIMA -. Gli attuali servizi forniti in regime di Assistenza Domiciliare Integrata sono del tutto insufficienti per dare cura e assistenza adeguata ai pazienti e ai caregiver. Le modalità della presa in carico del malato di Alzheimer e i risultati conseguiti al Pio Albergo rappresentano un modello importante da ampliare in loco e da replicare a livello metropolitano".
"Al Pio Albergo Trivulzio - spiega Cinzia Negri Chinaglia, Direttore III Unità Operativa Complessa di Riabilitazione Alzheimer del Pio Albergo Trivulzio -, attualmente, sono 276, su 580, gli ospiti in Residenza Sanitaria Assistenziale affetti da demenza grave. Nel contesto dei reparti Riabilitativi, su 884 pazienti trattati dall'1/4 al 31/10/2015 la prevalenza di demenza è risultata del 23%, di cui una quota ricoverata nel Nucleo Alzheimer Riabilitativo. L'esperienza del Pio Albergo è sicuramente un modello qualificante del ruolo che strategicamente può giocare il servizio pubblico, anche se non vanno sottovalutate le esigenze di sostenibilità del suo bilancio".
"La progettualità del PAT - conclude Maurizio Carrara, Presidente del Comitato di Indirizzo e Direttore Generale dell'ASP Istituti Milanesi Martinitt e Stelline e Pio Albergo Trivulzio - di sviluppare l'offerta domiciliare appare coerente e sinergica con i bisogni del malato e della famiglia fatti emergere dal Rapporto. Non va però dimenticato che già oggi, nel complesso, offriamo servizi e cure che necessitano di professionalità e di strumentazioni diagnostiche, terapeutiche e riabilitative complesse e costose che travalicano di gran lunga la semplice assistenza e che mettono a dura prova l'equilibrio economico della gestione del Pio Albergo Trivulzio".
Il contributo, infatti, che il PAT riceve per pazienti affetti da Demenze da Regione Lombardia e Comune di Milano o da Regione Lombardia e familiari oscilla tra i 100 e i 130 euro al giorno per RSA Alzheimer e di 156 euro al giorno per la Riabilitazione".
Benessere & Piacere: le due anime del caffè - post evento CHICCHI DI BENESSERE
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mercoledì 20 aprile 2016
SALUTE: LA BLACK LIST DEI CIBI PIU’ CONTAMINATI. DA CINA A FRAGOLE EGITTO, ECCO BLACK LIST + foto
E' quanto emerge dalla "Black list dei cibi piu' contaminati" presentata dalla Coldiretti, sulla base delle analisi condotte dall'Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa) nel Rapporto 2015 sui Residui dei Fitosanitari in Europa, al Palabarbuto di Napoli in occasione della mobilitazione di migliaia di agricoltori italiani con i trattori a difesa della dieta mediterranea.
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SALUTE: MIGLIAIA AGRICOLTORI A DIFESA DIETA MEDITERRANEA
L’iniziativa è della Coldiretti dentro e fuori al Palabarbuto in viale Giochi del Mediterraneo a Napoli in Campania dove visse per 40 anni lo scienziato statunitense Ancel Key che per primo ha evidenziato gli effetti benefici della dieta mediterranea.
Sono già arrivati i pizzaioli acrobatici e i casari stanno preparando la mozzarella, ma sono anche esposti fusti di concentrato pomodoro cinese e mozzarella dell’est Europa poiché la Campania è la regione principale di destinazione per sfruttare impropriamente l’immagine di qualità conquistata nell’alimentare.
Negli striscioni si legge “Subito l’etichetta di origine”, “Salviamo il San Marzano !!”, “La mozzarella si fa con il latte”.
“Gli italiani lo fanno meglio” è scritto sopra all’esposizione della black list dei cibi piu’ contaminati che riguarda alimenti di uso comune arrivati in Italia da diversi continenti anche per effetto delle agevolazioni concesse dall’Unione Europea, dalla arance alle fragole sino al peperoncino.
No more Malaria in Europe
Copenhagen, 20 April 2016 --- The European Region is the first in the world to have achieved interruption of indigenous malaria transmission. The number of indigenous malaria cases dropped from 90 712 in 1995 to zero cases in 2015. Ahead of World Malaria Day 2016, WHO announces that the European Region hit its 2015 target to wipe out malaria, thus contributing to the global goal to “End malaria for good”. Key partners funded malaria elimination efforts in European countries substantially.
“This is a major milestone in Europe’s public health history and in the efforts to eliminate malaria globally. I applaud this achievement as the result of strong political commitment from European leaders with WHO support”, says Dr Zsuzsanna Jakab, WHO Regional Director for Europe. “This is not only the time to celebrate our success but is also the opportunity to firmly maintain the malaria-free status we have laboriously attained. Until malaria is eradicated globally, people travelling to and from malaria-endemic countries can import the disease to Europe, and we have to keep up the good work to prevent its reintroduction”.
The path towards malaria elimination: from Tashkent to the Regional Strategy
The 2005 Tashkent Declaration “The Move from Malaria Control to Elimination”, endorsed by malaria-affected countries in the Region, was a turning-point in achieving a malaria-free Europe. The Declaration led the way to the new Regional Strategy 2006–2015, which guided affected European countries to reduce the number of indigenous malaria cases to zero.
This achievement was made possible through a combination of strong political commitment, heightened detection and surveillance of malaria cases, integrated strategies for mosquito control with community involvement, cross-border collaboration and communication to people at risk. When a country has zero locally acquired malaria cases for at least three consecutive years, it is eligible for official certification of malaria elimination by WHO.
Avoiding malaria reintroduction: the Ashgabat high-level meeting
“The European Region has been declared malaria free on the basis of the present situation and the likelihood that elimination can be maintained. This means that we cannot afford to drop our guard on this disease”, concludes Dr Nedret Emiroglu, Director of Communicable Diseases and Health security, WHO Regional Office for Europe. “Experience shows that malaria can spread rapidly, and, if Europe’s countries are not vigilant and responsive, a single imported case can result in resurgence of malaria”.
On 21–22 July 2016, WHO will convene its first high-level meeting on prevention of malaria reintroduction, in Ashgabat, Turkmenistan. European countries at risk of malaria reintroduction will come together to prevent the return of malaria to the European Region through:
- sustained political commitment,
- strong vigilance to test and treat all malaria cases promptly;
- understanding how malaria transmission could be reintroduced and the risk it poses and
- immediate action if local malaria transmission resumes.
Note to the editors
The WHO European Region comprises 53 countries, with a population of nearly 900 million, stretching from the Arctic Ocean in the north and the Mediterranean Sea in the south and from the Atlantic Ocean in the west to the Pacific Ocean in the east.
When a country asks WHO to certify its malaria-free status, after at least 3 consecutive years with zero locally acquired cases, the burden of proof of elimination falls on the country itself. Certification confirms that the country, at that point in time, has halted local transmission by Anopheles mosquitoes and that it has created an adequate system for preventing its re-establishment. The final decision to grant certification is made by the WHO Director-General. Countries are expected to continue reporting on an annual basis to WHO on the maintenance of their malaria-free status.
World Malaria Day is celebrated on 25 April each year around the world. The goal of the Day is to raise awareness about the burden of malaria worldwide and the status of malaria prevention and control efforts. This year’s theme “End malaria for good” reflects the vision of a malaria-free world set out in the "Global technical strategy for malaria 2016–2030".
Links
- Fact Sheet “History of malaria elimination in the European Region”: http://www.euro.who.int/en/fs/
2016/european-region-malaria- free - Countries in the WHO European Region http://www.euro.who.int/en/
countries - Tashkent Declaration: “The Move from Malaria Control to Elimination” http://www.euro.who.int/en/
health-topics/communicable- diseases/vector-borne-and- parasitic-diseases/ publications/pre-2009/ tashkent-declaration-the-move- from-malaria-control-to- elimination - Regional framework for prevention of malaria reintroduction and certification of malaria elimination 2014–2020 (2014) http://www.euro.who.int/en/
health-topics/communicable- diseases/vector-borne-and- parasitic-diseases/ publications/2014/regional- framework-for-prevention-of- malaria-reintroduction-and- certification-of-malaria- elimination-20142020-2014 - Malaria in the European Region http://www.euro.who.int/en/
health-topics/communicable- diseases/vector-borne-and- parasitic-diseases - World Malaria Day 2016 http://www.who.int/campaigns/
malaria-day/2016/en/ - Malaria certification process http://www.who.int/malaria/
areas/elimination/ certification/en/ - World Malaria Report 2015 http://www.who.int/malaria/
publications/world-malaria- report-2015/report/en/
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