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venerdì 15 novembre 2019

Si arricchisce l’offerta Consip in ambito sanitario con nuove “apparecchiature per angiografia digitale” di ultima generazione

Si arricchisce l'offerta Consip in ambito sanitario con nuove "apparecchiature per angiografia digitale" di ultima generazione

A disposizione delle strutture sanitarie pubbliche 40 nuove apparecchiature, suddivise tra quelle a uso vascolare e quelle a uso cardiologico. Risparmi fra il 18 e il 30%

 

Roma, 14 novembre 2019 - Con l'aggiudicazione dei lotti 1 e 3 della gara "angiografi fissi in acquisto ed.3" si completa l'offerta Consip di apparecchiature di diagnostica per immagini angiografiche.

La convenzione, che sarà attivata entro la fine del 2019, mette a disposizione delle strutture sanitarie pubbliche 40 angiografi fissi – di cui 20 ad uso vascolare con installazione a soffitto aggiudicati a Philips Spa e 20 ad uso cardiologico, aggiudicati a Siemens Healthcare Srl – e avrà una durata di 18 mesi dalla data di attivazione, periodo nel quale le strutture sanitarie potranno ordinare le apparecchiature.

Le nuove apparecchiature si aggiungono ai 10 angiografi vascolari in acquisto con installazione a pavimento resi disponibili lo scorso mese di maggio con l'aggiudicazione del lotto 2 della stessa gara e immediatamente esauriti per la forte richiesta delle amministrazioni.

L'offerta Consip di apparecchiature per angiografia digitale si completa anche con l'iniziativa per i 20 angiografi fissi in noleggio di cui 10 vascolari – convenzione attivata nello scorso ottobre – e 10 cardiologici – convenzione attivata nel febbraio scorso e rapidamente esaurita.

Nel complesso le due iniziative (in acquisto e in noleggio) hanno raggiunto risultati ragguardevoli, sia dal punto di vista qualitativo che economico.

Le configurazioni migliorative delle apparecchiature offerte dagli aggiudicatari sono tutte tecnicamente rilevanti e, oltre ad arricchire dal punto di vista funzionale gli angiografi, garantiscono alla PA la possibilità di approvvigionarsi di apparecchiature clinicamente affidabili e dotate dei più recenti standard tecnologici.

La qualità tecnica delle apparecchiature è stata definita sulla base di protocolli di valutazione sviluppati con la Società Italiana di Radiologia Medica (SIRM) e la Società Italiana di Cardiologia Interventistica (GISE) – per valutare la qualità delle bioimmagini provenienti da pazienti reali (presentate in forma anonima) – e l'Associazione Italiana Fisica Medica (AIFM) – per premiare l'apparecchiatura con il più basso livello di emissione di dose di radiazioni e la migliore immagine radiologica di oggetti test.

Con riferimento ai prezzi offerti dagli aggiudicatari si rilevano i seguenti risultati:

  • per l'iniziativa in acquisto i prezzi dal 18% al 30% più bassi rispetto al prezzo medio di aggiudicazione di gare effettuate autonomamente dalle amministrazioni
  • per l'iniziativa in noleggio i prezzi risultano mediamente inferiori del 10%, rispetto alle omologhe iniziative Consip in acquisto (in base ai risultati di un'analisi comparativa che tiene conto dei i costi di manutenzione - ordinaria e straordinaria, comprensiva dei pezzi di ricambio – e di aggiornamento tecnologico inclusi nel contratto di noleggio).

Per agevolare il monitoraggio della continuità dei livelli di servizio da parte delle strutture sanitarie, è prevista in capo al fornitore la produzione di report sullo stato di funzionamento delle apparecchiature e dei tempi di ripristino a seguito di guasti o interventi di manutenzione.




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giovedì 14 novembre 2019

LA CHIRURGIA CHE CAMBIA LA VITA - PREMIO BONTA' AL DOTT. MARCO STABILE SOCIO FONDATORE DI AICPE ONLUS

FESTA DEL TORRONE, PREMIO BONTÀ AL PRESIDENTE DI AICPE ONLUS MARCO STABILE

Il riconoscimento elargito dall'azienda Rivoltini

 

 

Da sabato 16 a domenica 24 novembre a Cremona saranno tanti gli appuntamenti speciali che esalteranno l'anima golosa della città con oltre 250 iniziative tra spettacoli, degustazioni e appuntamenti culturali. Ampio spazio verrà dedicato anche al sociale attraverso il "Premio Bontà", istituito da Rivoltini, storica azienda di Vescovato nota nel mondo per la sua produzione di torrone tradizionale, che anche quest'anno conferma la sua presenza in qualità di main sponsor della Festa del Torrone di Cremona. Il prestigioso riconoscimento verrà assegnato al cremonese Marco Stabile, chirurgo e socio fondatore di Aicpe Onlus (Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica), nata con lo scopo di svolgere attività di beneficenza e solidarietà in favore di persone svantaggiate a causa di sfavorevoli condizioni psico-fisiche o economico-sociali, con particolare attenzione ai Paesi in via di sviluppo. Domenica 17 novembre alle ore 10.45, presso lo Spazio Comune (Piazza Stradivari, 7) il chirurgo verrà premiato per "essersi distinto per atti di generosità lontani dai riflettori, per aver dedicato il proprio tempo e la propria vita ad aiutare il prossimo".

 

«Ricevere questo premio ha un significato molto importante-dichiara il dottore Stabile- soprattutto perché ripaga, non solo me e tutti i collaboratori, ma l'associazione che presiedo da 4 anni per l'impegno profuso. Il riconoscimento vale, ovviamente, anche a far conoscere in tutto il mondo quanto bene è possibile fare solo volendolo». Marco Stabile dedica da anni gratuitamente il proprio tempo libero alla cura di patologie molto gravi, le ultime missioni, ad esempio, l'hanno portato in Africa e in Sud America, rispettivamente Benin e Paraguay, dove ha portato a termine il programma "Ñemyatyro Paraguay" (chirurgia che cambia la vita), che ha previsto la realizzazione di interventi chirurgici a beneficio di pazienti in gravi condizioni e privi dei mezzi economici sufficienti.

«Le due missioni ci hanno permesso di aiutare le popolazioni che, in alcuni casi, hanno bisogno proprio di tutto- ha detto ancora Stabile-, dalla cura dei tumori alle ustioni, dal labbro leporino al morbo di Von Recklinghausen. Un caso relativo a quest'ultima patologia mi ha particolarmente segnato perché è stata rimossa una grossa massa dalla guancia di un paziente di 25 anni che gli deturpava il viso, che successivamente è stato ricostruito». 

 

«La festa del torrone ha da sempre come priorità quella di coinvolgere tutto l'ambiente cremonese e non solo chi è legato al torrone direttamente- dichiara Massimo RivoltiniL'evento è l'occasione per coinvolgere la città di Cremona a 360°, che ha non solo un patrimonio gastronomico ed artistico già riconosciuto, ma anche e soprattutto umano. Il nostro obiettivo è di dare visibilità a tutti i cremonesi che stanno facendo grandi cose nell'ambito del volontariato, che sono meno sotto i riflettori, nella speranza di far emergere queste persone che si spendono per gli altri e sono orgogliosamente cremonesi. Noi come Rivoltivi ci teniamo molto e siamo lieti di intraprendere questo percorso con il Dott. Marco Stabile che oltre ad essere un carissimo amico dagli anni '70, eravamo compagni di banco al liceo, è soprattutto una bella persona che da sempre si mette a disposizione di chi ha bisogno attraverso la sua professionalità ed entusiasmo. Vogliamo iniziare con lui e spero che questo evento diventi una consuetudine della nostra azienda».

 

La premiazione avrà luogo il 17 novembre alle ore 11:50 sul palco in Piazza del Comune.



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Tumori: presentati alla clinica Columbus (Milano) nuovi percorsi di prevenzione e supporto per le pazienti

NUOVI PERCORSI DI PREVENZIONE E SUPPORTO 
PER LE DONNE PAZIENTI ONCOLOGICHE

Presentati oggi alla Clinica Columbus di Milano i diversi percorsi di supporto che vanno ad integrare 
i trattamenti standard contro le neoplasie: dalle attività di prevenzione e controllo all'approccio complementare low-dose che agisce sulle cellule sane attraverso le "molecole messaggere" 

 

MILANO 14 novembre - A volte, Improvvisamente la parola "diagnosi" entra nella vita di una donna. Inizia così un percorso fatto di esami, consulti, terapie; un percorso difficile, a tratti doloroso. Ed insieme, inizia anche un viaggio dentro di sé, dentro le proprie paure, le proprie incertezze, le proprie speranze. Sono giorni, settimane, mesi di grande fragilità, momenti in cui - come mai prima - la donna, e non solo la paziente, ha bisogno di tutto il sostegno al suo "essere donna" nel corpo, nelle mente e nello spirito.  

Spiegare cosa possono fare la Medicina e l'associazionismo in questo viaggio verso la rinascita è stato il tema al centro dell'incontro tenutosi oggi presso la Clinica Columbus di Milano, ideato e promosso da Guna, azienda farmaceutica italiana leader nella medicina low-dose e Associazione Libellule, la onlus che si propone di accompagnare ogni donna colpita da tumore, con un percorso personalizzato, a riappropriarsi del quotidiano nel momento più difficile della malattia: dopo l'intervento, quando le terapie successive mettono a dura prova la femminilità.

Nel corso dell'incontro - a cui hanno preso parte il professor Stefano Zurrida, chirurgo oncologo e Presidente Eurama - Istituto dei Tumori Milano, Giovanna Masci, medico oncologo - Istituto Clinico Humanitas, Paola Martinoni, chirurgo oncologo e Fondatrice Associazione Libellule Onlus, Marco Del Prete, medico chirurgo e Presidente International Academy of Physiological Regulating Medicine, Rachele Ferrara, medico chirurgo ed Esperta di Medicina Integrata – medici e volontari hanno dibattuto dell'importanza di ricorrere a strumenti di vario tipo in grado di integrare e supportare i trattamenti considerati gold standard per molte patologie.

"Un essere umano - ha spiegato Marco Del Prete Presidente dell'International Academy of Physiological Regulating Medicine è una complessa rete di oltre 40 miliardi di cellule ed il cancro ne rappresenta solo una parte. Quello che la medicina delle basse dosi si prefigge di fare è di comunicare con le cellule sane e sostenerle nel processo di guarigione. Al centro di questa strategia terapeutica vi sono le Molecole Messaggere (citochine, ormoni, fattori di crescita, neuromediatori, neuropeptidi) che sono in grado di rimodulare il network neuro-immuno-endocrino. Più in generale, accanto alla cura della malattia che opportunamente si basa su linee guida condivise, in questo caso la low-dose medicine si occupa della cura della persona che è un mistero biologico unico ed irripetibile".

"Dieci anni di ricerca scientifica nel campo della Low Dose Medicine – ha aggiunto Alessandro Pizzoccaro, Presidente di GUNA S.p.a. – hanno dimostrato la validità dell'approccio concettuale, l'efficacia e la sicurezza dell'intervento terapeutico basato sulla somministrazione orale di dosi basse di molecole messaggere attivate. Come operatori di mercato siamo costantemente impegnati, da un lato, nel sostegno di iniziative in grado di promuovere conoscenze sui progressi fatti in questo campo e, dall'altro, nel rafforzamento dei processi di ricerca e sviluppo per garantire tecnologie capaci di produrre farmaci Low Dose in grado di ottenere gli stessi effetti terapeutici di farmaci contenenti alte dosi di signaling molecole ma in assenza di effetti avversi".

Sull'importanza e le attività di sostegno da attuare durante il decorso della malattia si è concentrato, invece, l'intervento dell'Associazione Libellule. "La donna, dopo il trauma oncologico - ha spiegato la fondatrice Paola Martinoni – è distrutta nella sua femminilità: ha bisogno di sentirsi accudita, presa per mano e, quasi con gli occhi chiusi, lasciarsi andare alle cure, ai consigli di chi si prende con coraggio a cuore la sua rinascita. La donna non ha più la forza di saper decidere, ha solo tanta paura. Prendere per mano, per noi libellule, vuole dire aiutare con energia positiva, che viene direttamente dal cuore, è saper essere una guida fondamentale per quella Donna che da larva deve poter trasformarsi in libellula e con quelle meravigliose ali cangianti, poter volare in alto ... e rinascere ...".



#ParliamodiDiabete: colpisce 7 emiliani su 100 (+34%) a Salso tavola rotonda oggi alle 18:00

Appuntamento c/o le Terme Berzieri il 14 novembre, Giornata Mondiale del Diabete
#ParliamodiDiabete: una tavola rotonda a Salsomaggiore 
per affrontare un problema che colpisce 7 emiliani su 100 e in continua crescita (oltre un terzo in più rispetto a 10 anni fa)

E' iniziato domenica il "tam-tam" a Salsomaggiore, quando il Comune, le Terme e la stazione si sono illuminati di blu (e lo saranno fino a domenica prossima). L'obiettivo è quello di sensibilizzare la popolazione al tema del diabete, che per l'occasione verrà trattato da esperti medici nel corso della tavola rotonda alle Terme Berzieri, grazie alla  collaborazione del Comune, dei Lions Club di Salsomaggiore e della Fondazione Theras 

Salsomaggiore, 14 novembre 2019 – Un titolo importante che vuole sensibilizzare il pubblico al problema del diabete: ecco spiegata la scelta di organizzare una tavola rotonda con esperti medici e intitolarla semplicemente #ParliamodiDiabete.
Succederà a Salsomaggiore Terme, giovedì 14 novembre alle 18:00 nella splendida cornice delle Terme Berzieri, proprio in coincidenza della Giornata Mondiale del diabete.
Un appuntamento che da qualche anno coinvolge molte città del mondo che si illuminano di blu per unirsi nella lotta contro il diabete, rappresentato dal cerchio blu appunto, quale simbolo mondiale che rappresenta l'unità della comunità mondiale di fronte alla pandemia del diabete. 
Quest'anno a Salso i riflettori si accendono anche su un palco di esperti medici che per l'occasione si ritroveranno a parlare di diabete, come riconoscerlo e come gestirlo nei migliori dei modi, grazie anche alla tecnologia.
"Il dato della nostra regione sull'incidenza del diabete (che corrisponde al 7% della popolazione emiliana) fa molto riflettere. Ma trovo ancora più allarmante quello relativo all'incremento di nuovi pazienti che è salito del 35% rispetto al 2009*– interviene Elisabetta DALL'AGLIO, diabetologa dell'azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma – e conferma quanto ci sia ancora da fare per sensibilizzare la popolazione non solo della mia regione, ma di tutto il territorio nazionale". 
Un appuntamento gratuito aperto al pubblico a partire dalle 18:30, che inizierà con i ringraziamenti del Sindaco per poi lasciare la parola agli specialisti in diabetologia, nutrizione e medicina generale
"Siamo lieti di essere riusciti a coordinarci per organizzare questo incontro aperto al pubblico – interviene Andrea CEVOLO, Presidente Lions Club di Salsomaggiore - pensato per offrire un servizio utile e formativo, sempre attento a iniziative come questa"
#ParliamodiDiabete ha come obiettivo quello di suscitare un confronto aperto sui numerosi aspetti del diabete, partendo dai segnali utili per riconoscerlo, gli errori da evitare, le indicazioni sullo stile di vita, ma vuole anche rassicurare chi vive con il diabete (familiare compreso) sulle innovazioni tecnologiche che stanno sempre più migliorando la qualità di vita.

"Gestire correttamente il diabete significa poter controllare i molteplici aspetti clinici e sociali che la malattia comporta – conclude Andrea FERRARI, Vice Presidente della Fondazione Theras – E' fondamentale far conoscere i vantaggi che ora la tecnologia d'avanguardia è in grado di offrire. Uno per tutti è il numero di iniezioni che si riduce drasticamente, che sommato al controllo in continuo della glicemia può davvero migliorare notevolemente la qualità di vita di grandi e piccini".

*Dati AUSL Romagna 2019

venerdì 8 novembre 2019

Salute: Giornata Mondiale Fisica Medica: AIFM lancia l'allarme sulla carenza dei fisici medici negli ospedali

Sì è appena conclusa la celebrazione della Giornata Internazionale della Fisica Medica organizzata da AIFM (Associazione Italiana di Fisica Medica) a Matera, dove si sono riuniti esperti nazionali ed europei dei principali settori innovativi della fisica applicata alla medicina. I fisici medici hanno confermato il loro ruolo di ponte tra innovazione e medicina. 
Durante i lavori è tuttavia emerso che, per vari motivi tra i quali soprattutto la mancanza di contratti per le scuole di specializzazione, le Università non riescono a coprire il fabbisogno di fisici medici individuato dal Ministero della Salute
  

A conclusione della Giornata Internazionale della Fisica Medica 2019

È ALLARME CARENZA FISICI MEDICI NEGLI OSPEDALI

Le scuole di specializzazione non riescono a soddisfare il fabbisogno annuale

di Fisici Medici

Milano, 8 novembre - Il 7 e 8 novembre i Fisici Medici italiani hanno celebrato la Giornata Internazionale della Fisica Medica (IDMP) a Matera, capitale europea della cultura 2019. L'IDMP, promossa dalla Organizzazione Internazionale per la Fisica Medica (IOMP) e organizzata in Italia dalla Associazione Italiana di Fisica Medica (AIFM), si celebra in tutto il mondo in occasione della data di nascita di Marie Curie. A Matera si sono riuniti esperti nei settori più avanzati della fisica applicata alla medicina per fare il punto su questa fondamentale sinergia, che vanta una storia secolare, che ha conosciuto una fase di forte sviluppo dalla scoperta di raggi x e radioattività fino all'introduzione di sofisticate tecniche per la diagnosi e la terapia, e che oggi sembra destinata a dare frutti ancora maggiori grazie alle nuove tecnologie e alla rivoluzione dell'intelligenza artificiale.

Il titolo dell'evento, "Le nuove sfide della Fisica Medica: un Ponte tra Innovazione e Medicina", richiama la trasversalità della disciplina. L'intelligenza artificiale sta avendo un impatto dirompente in medicina e soprattutto nei settori tradizionalmente legati alla fisica medica. A fronte della promessa di potenzialità inimmaginabili fino a pochi anni fa, questa trasformazione comporta una serie di problemi che necessitano di strategie chiare per essere risolti. La velocità di sviluppo è tale che il canale tradizionale di diffusione delle novità, la pubblicazione scientifica basata su peer-review, rischia di andare in crisi a causa della lentezza del processo di revisione e pubblicazione in confronto a canali molto più immediati. Le aziende commerciali propongono soluzioni basate su algoritmi di intelligenza artificiale in moltissimi prodotti healthcare, causando una difficoltà di valutazione e validazione dei sistemi.  Molto spesso le tecniche di intelligenza artificiale lavorano su grandi insiemi di dati, aspetto che presenta una particolare vulnerabilità legata alla difficoltà di garantire omogeneità e qualità del dato di partenza. 

Nell'ambiente complesso dell'healthcare e in particolare in questa fase che il World EconomicForum ha definito come la "quarta rivoluzione industriale" è fondamentale la presenza di attori che uniscano conoscenze e dimestichezza nell'ambito fisico-matematico con una lunga tradizione di lavoro fianco a fianco con i medici. L'evento di Matera, con il motto "Un ponte tra innovazione e medicina", vuole proprio sottolineare quanto questa vicinanza, che ha permesso grandi sviluppi in passato, sia quanto mai strategica oggi per garantire che il governo del cambiamento resti nelle mani dei medici, responsabili indiscussi di ogni azione sul paziente.

L'esperienza maturata in decenni di gestione di sicurezza e qualità nelle attività connesse all'impiego di radiazioni ionizzanti in Medicina e il loro saldo radicamento nelle attività sanitarie rende i Fisici Medici le figure ideali per garantire la corretta, responsabile e sicura introduzione delle nuove tecnologie in ambiente clinico. Avendo in mente l'eredità del passato e l'impegno morale per il futuro, la giornata internazionale della Fisica Medica a Matera vuole essere il riconoscimento di tanto lavoro già svolto ma anche il momento di partenza per un nuovo modo di intendere la professione del Fisico Medico in Italia.

È tuttavia necessario garantire l'immissione di giovani fisici nel sistema sanitario. Purtroppo, per vari motivi tra i quali soprattutto la mancanza di contratti per le scuole di specializzazione, le Università non riescono a coprire il fabbisogno individuato dal Ministero della Salute. È questo il "grido di allarme" principale emerso durante i lavori. L'auspicio è di riuscire a risolvere presto questo problema e permettere che la grande tradizione della fisica per la medicina continui a dare frutti nel futuro, così denso di importanti novità.



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martedì 5 novembre 2019

Salute. Compie 10 anni il palloncino che ha salvato oltre 12.000 pazienti italiani affetti da Fibrillazione Atriale

Cryo10, l'innovativa tecnologia che ha rivoluzionato il trattamento della fibrillazione atriale, compie oggi 10 anni. 
Si tratta di un palloncino unico nel suo genere, che ha rivoluzionato il trattamento dei pazienti affetti da Fibrillazione Atriale, il disturbo cardiaco più diffuso che affligge circa 33 milioni di persone nel mondo e che comporta l'aumento fino a 5 volte del rischio di ictus. 
Questa metodica che utilizza la crioenergia, porta innumerevoli vantaggi rispetto a quella classica con radiofrequenza, perché più sicura e tollerabile per il paziente e riduce significativamente le ospedalizzazioni e la necessità di re-intervento.

Oltre 12.000 i pazienti trattati in Italia 

CRYO10: IL PALLONE CHE HA RIVOLUZIONATO IL TRATTAMENTO DELLA FIBRILLAZIONE ATRIALE COMPIE 10 ANNI


Medtronic, la prima a implementare 10 anni fa latecnologiacelebra questo traguardo all'X Value Lab


Milano, 5 novembre 2019 - Il criopallone di Medtronic, che ha rivoluzionato il trattamento della fibrillazione atrialecompie 10 anni. L'azienda, leader nelle tecnologie biomedicali, celebra così i primi 10 anni della terapia crioablativa, che ha permesso di trattare in modo sicuro ed efficace più di 500.000 mila pazienti nel mondo, di cui oltre 12.000 in Italia.


10 anni di Arctic FrontTM, 10 anni di esperienza e di continua evoluzione, che attesta Medtronic pioniere nell'innovazione tecnologica, come prima azienda a implementare questa metodica, ad oggi ancora unica sul mercato. Un traguardo che Medtronic ha deciso di celebrare a Milano, presso l'XValueLab.


Si tratta di un palloncino unico nel suo genere, che ha rivoluzionato il trattamento dei pazienti affetti da Fibrillazione Atriale (FA), il disturbo del ritmo cardiaco più diffuso. Una patologia dovuta al tremolio (o fibrillazione) delle due camere superiori (atri) del cuore e che affligge circa 33 milioni di persone nel mondo, 4.5 milioni nell'Unione Europea e che porta i pazienti a sentirsi affaticati e non stare bene, aumentando la mortalità e, fino a 5 volte, il rischio di ictus. 


Oggi, i trattamenti disponibili sono in grado di ridurre i sintomi e le complicanze. Le linee guida per la gestione della patologia consigliano di sottoporsi ad un trattamento tempestivo, al fine di migliorare la qualità della vita e aumentarne l'aspettativa.  


La Fibrillazione Atriale può essere infatti trattata sia con terapia farmacologica, sia mediante ablazione transcatetere, che mira ad isolare elettricamente le vene polmonari, causa principe dell'aritmia cardiaca. Ad oggi le due forme di energia più utilizzate per l'ablazione transcatetere sono la radiofrequenza e la crioablazione con criopallone


L'ablazione transcatetere a radiofrequenza prevede l'utilizzo del catetere per effettuare delle bruciature che determinano la necrosi cellulare tramite il passaggio di corrente che esce dall'elettrodo del catetereLa crioablazione, invece, utilizza il freddo per creare la necrosi del tessuto cardiaco malato, purmantenendo inalterate le altre strutture.


La crioenergia utilizzata nella famiglia di cateteri Medtronic ArcticFrontTM, semplifica l'intervento di ablazione transcatetere per il trattamento della FA, rendendolo più sicuro e tollerabile per il paziente e riducendo significativamente le ospedalizzazioni e la necessità di re-interventoUn ulteriore vantaggio di questa tecnica, rispetto a quella classica con radiofrequenza, è rappresentato da una maggiore rapidità della procedura, pur mantenendo la medesima efficacia e sicurezza.



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giovedì 31 ottobre 2019

Salute. Ictus: nuova luce sulla riabilitazione motoria

Ictus: nuova luce sulla riabilitazione motoria

Ricercatori dell'Istituto di neuroscienze del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-In), Scuola Superiore Sant'Anna e Lens, grazie a tecniche di microscopia di fluorescenza e ingegneria genetica, hanno osservato 'in vivo' la plasticità neuronale associata al processo riabilitativo per il recupero delle funzioni motorie lesionate da ictus. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Cell Reports


L'Istituto di neuroscienze del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-In), in collaborazione con l'Istituto di biorobotica della Scuola superiore Sant'Anna e il Laboratorio europeo per le spettroscopie non-lineari (Lens), ha osservato la plasticità neuronale e vascolare, associata alla riabilitazione dopo un ictus, utilizzando una combinazione di tecniche ottiche in vivo e ex vivo. La ricerca, pubblicata su Cell Reports, è volta a monitorare la capacità del sistema nervoso di modificare l'intensità delle relazioni tra le sinapsi in seguito all'ictus. 

 

Le tecniche ottiche avanzate hanno il vantaggio di mostrare la plasticità neuronale su scale spaziali che vanno dal singolo neurone all'intero emisfero. 


"Le tecniche combinate di microscopia di fluorescenza e ingegneria genetica hanno consentito di visualizzare l'attività neuronale mentre il modello murino esegue il training sulla piattaforma robotica, permettendoci così di capire come il processo riabilitativo plasmi i pattern di attivazione corticale, cioè modifichi la struttura e le interazioni tra i componenti della corteccia", spiega Allegra Mascaro, ricercatrice del Cnr-In, affiliata al Lens, che sottolinea come tutto questo sia stato possibile grazie alle strumentazioni e al personale forniti da quest'ultimo. 


Lo studio fa parte dello 'Human Brain Project', un progetto europeo multidisciplinare, coordinato dall'Istituto di biochimica e biologia cellulare del Cnr, che utilizza i risultati di questa ricerca come base da cui partire per simulare il cervello umano. 


"Sebbene sia ancora lunga la strada per comprendere appieno i meccanismi di recupero promossi dalla riabilitazione, i risultati pubblicati sono promettenti riguardo la possibilità di garantire ai pazienti un recupero funzionale completo", conclude Mascaro.

 

Roma, 31 ottobre 2019




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