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domenica 25 febbraio 2018

Salute: General Electric - Radiazioni da esami medici: in Italia oltre 150 strutture dotate di innovativo software per monitoraggio e ottimizzazione

RADIAZIONI DA ESAMI MEDICI: IN ITALIA OLTRE 150 STRUTTURE DOTATE DI SOFTWARE PER MONITORAGGIO E OTTIMIZZAZIONE*

Progettato da GE Healthcare, il sistema DoseWatch monitora e consente di gestire la dose di radiazioni erogata ai pazienti durante Tac, radiografie e angiografie, fornendo così dati utili per un'ottimizzazione ed una conseguente riduzione di dose in percentuali che possono arrivare dal 15 al 30%.

I centri clinici si stanno attrezzando in particolar modo quest'anno visto il prossimo recepimento della Direttiva Europea Euratom 59/2013, che rafforza ulteriormente le indicazioni e le norme di sicurezza circa la radioesposizione dei pazienti e degli operatori sanitari.

Le tematiche al centro del dibattito del primo appuntamento 2018 del Dose & Talk Tour, oggi a Torino.

Torino, 25 febbraio 2018 Monitorare la dose di radiazioni erogata ai pazienti nel corso di esami medici e, quando possibile, ottimizzarla. È questo l'obiettivo del sistema DoseWatch, software progettato da General Electric Healthcare installato in oltre 150 strutture cliniche italiane, che in questi anni si sono preparate al recepimento della Direttiva Euratom 59/2013. 

La Direttiva Europea sarebbe dovuta entrare in vigore in Italia, come in tutti gli Stati Membri dell'Unione, a partire dal 6 febbraio di quest'anno con l'obiettivo di stabilire norme di sicurezza sulle radiazioni ionizzanti anche nel campo della salute.

La norma – che secondo le Società scientifiche dovrebbe essere recepita in Italia entro l'anno, nonostante il ritardo burocratico – richiede che l'esposizione alla dose radiante dei pazienti sia monitorata per ogni procedura clinica innescando un circolo virtuoso di ottimizzazione della dose stessa (giustificazione, standardizzazione, ottimizzazione) e che i pazienti potenzialmente più esposti possano essere identificati e correttamente seguiti mediante follow-up a medio e lungo termine. 

Un percorso che in diverse strutture del Paese ha già dato risultati incoraggianti, come dimostrato dal caso del Gruppo Humanitas di Rozzano (Milano) che grazie sia all'utilizzo di DoseWatch che alla definizione di un Progetto multidisciplinare di gestione della Dose – iniziato nel 2013 – è riuscito a standardizzare e ottimizzare i protocolli di diversi esami medici nei propri presidi ospedalieri, andando a ridurre la quantità di radiazioni somministrate in percentuali che vanno dal 15 al 30%.

Di questo si è parlato oggi a Torino nell'ambito della prima tappa 2018 del Dose & Talk Tour, un ciclo di incontri organizzati da GE Healthcare in diverse città italiane per fare il punto sui cambiamenti in corso in materia di gestione della dose con il mondo clinico.

DoseWatch è una soluzione digitale che consente l'invio dei dati dosimetrici da parte di apparecchiature diagnostiche (come Tac, angiografi o mammografi) a un server che li archivia e li elabora. 

Il sistema permette di monitorare e registrare in maniera automatica indici, livelli e parametri tecnici relativi alla dose somministrata con la possibilità di ottimizzarne l'utilizzo secondo principi "ALARA" (as low as reasonably achievable) in particolar modo nelle pratiche speciali e verso i soggetti più sensibili. 

I benefici in termini di sicurezza del paziente sono significativi: il personale sanitario e tecnico, ad esempio, è informato in tempo reale sulle esposizioni del paziente, con messaggi di warning ove queste siano elevate, soprattutto in presenza di procedure interventistiche complesse o di ripetute indagini.

Disponibile da settembre 2011 e seguito da un team dedicato di circa 60 persone, oggi DoseWatch conta più di 150 aziende sanitarie clienti attive in Italia (in Europa sono più di 600). 

L'ultima release del software, presentata come di consueto dall'azienda in occasione del Congresso mondiale RSNA alla fine dello scorso anno, presenta importanti novità: DoseWatch oggi infatti è in grado di effettuare una stima del calcolo della dose per organo sulla popolazione di pazienti pediatrici oltre che un'opportuna valutazione della dose ricevuta dal feto nel caso di esposizioni diagnostiche effettuate su pazienti in stato interessante.

Nel nostro Paese sono oltre 350 le apparecchiature connesse al software: il 62% sono Tac, il 20% dispositivi per radiologia interventistica, l'11% mammografi e il 7% apparecchiature per radiologia digitale.

La maggior parte delle strutture equipaggiate con il software DoseWatch hanno concentrato la propria attività sul monitoraggio della quantità di radiazioni erogate ai pazienti nel corso degli esami medici. Tra queste, diverse hanno già intrapreso un iter di standardizzazione ed ottimizzazione dei protocolli che ha consentito di ridurre la dose erogata in percentuali che variano rispetto al distretto anatomico e al quesito clinico dal 15 al 30%.

Negli ultimi anni, inoltre, l'attività di ricerca e sviluppo del settore biomedicale si è concentrata su dispositivi per imaging diagnostico sempre più efficienti, in grado di effettuare esami clinici di elevata qualità riducendo allo stesso tempo la dose di radiazioni erogate ai pazienti. In quest'ottica GE Healthcare ha realizzato tomografi computerizzati come Revolution CT e Revolution EVO: equipaggiati con la tecnologia Asir-V, sviluppata da GE, sono in grado di ridurre la dose di radiazioni erogate durante gli esami fino all'82%, preservando un'identica qualità dell'immagine.

"L'ottimizzazione della dose di radiazioni erogate ai pazienti durante gli esami medici è un'importante opportunità per la Sanità di oggi, non soltanto alla luce dell'entrata in vigore della Direttiva Euratom 59/2013", ha affermato Antonio Spera, Presidente e Ad di GE Healthcare Italia. 

"Grazie alle più moderne tecnologie digitali, la Sanità ha in mano tutti gli strumenti per vincere questa sfida. In quest'ottica siamo orgogliosi della diffusione del sistema DoseWatch in Italia, un fenomeno che dimostra come in questi anni le strutture del Paese si siano impegnate con decisione per rendere gli esami radiologici sempre più sicuri ed efficienti. La strada è ancora lunga, ma siamo convinti sia quella giusta".

*Informazioni rivolte ai professionisti del settore medico-sanitario


GE Healthcare
GE Healthcare è la divisione medicale di General Electric (NYSE: GE) con un fatturato di 19 miliardi di dollari, che sfrutta le potenzialità di dati e analytics per migliorare l'efficienza di hardware, software e biotecnologie. In qualità di società leader nella fornitura di apparecchiature di imaging medicale, con più di 100 anni di esperienza nel settore e oltre 50.000 dipendenti in 100 Paesi, GE Healthcare sta trasformando l'assistenza sanitaria offrendo risultati migliori per gli operatori del settore e i pazienti. 


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