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lunedì 11 dicembre 2017

HEALTH IN THE CITIES, DECARO (ANCI): “SALUTE BENE COLLETTIVO, I SINDACI PRIMI GARANTI PER LE PROPRIE COMUNITÀ”

HEALTH IN THE CITIES, DECARO (ANCI): "SALUTE BENE COLLETTIVO, I SINDACI PRIMI GARANTI PER LE PROPRIE COMUNITÀ"

"Il concetto di salute, come ci dice da anni l'Oms, è sempre di più legato a fattori sociali, ambientali, abitativi, climatici, lavorativi e culturali. Per questo il sindaco non è più solo la massima autorità in materia di igiene pubblica ed emergenza sanitaria previsto dalla normativa. A lui spetta il compito di accompagnare la propria città verso il futuro, adoperandosi perché i cittadini cambino il loro stile di vita e vivano in condizioni di maggior benessere". 

Lo ha detto Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente dell'Anci, intervenendo al convegno sulla salute nelle città, organizzato dal ministro della salute Beatrice Lorenzin. Aprendo i lavori, il ministro e il presidente dell'Anci hanno sottoscritto il manifesto 'Urban Health Rome declaration' che definisce le quindici azioni per migliorare la salute nelle città attraverso un approccio multisettoriale di politiche di promozione della salute nell'ambito del contesto urbano.

"Trasporto, inquinamento atmosferico, sicurezza stradale, infrastrutture sportive, pianificazione urbana sostenibile, aree a verde, paura reale o percepita sono tutti fattori determinanti della salute – ha sostenuto Decaro –. Si capisce bene quindi che il ruolo del sindaco, centrale in tutti gli interventi in questi ambiti, è per certi aspetti ancora più importante di quello del ministero o dei direttori generali delle Asl. Ogni amministratore ha il delicato compito di mettere a sistema una serie di interventi settoriali, che incidono in modo fattivo sulle condizioni di vita delle città, considerando il benessere e la salute beni collettivi, da tutelare".

Da questo punto di vista il presidente dell'Anci ha portato a esempio alcuni dati che dimostrano la sensibilità degli amministratori locali al tema. "Dei duemila interventi finanziati nel primo bando periferie, ben 700, incrementando piste ciclabili, aree a verde, playground, hanno un risvolto diretto sulla salute dei cittadini". I sindaci sono in prima linea anche nella lotta allo spreco alimentare: Decaro ha ricordato la carta di Milano firmata in occasione dell'Expo 2015, "che mira anche a promuovere l'educazione alimentare contro la diffusione di malattie croniche, come l'obesità e il diabete".

Roma, 11 Dicembre 2017


Siglata da Lorenzin e Decaro la Urban Health Rome Declaration

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Urban Health Rome Declaration
L’URBAN HEALTH ROME DECLARATION definisce gli aspetti strategici di azione per migliorare la salute nelle città attraverso un approccio di tipo olistico, per quanto riguarda la persona, e di tipo multisettoriale, per quanto attiene alle politiche di promozione della salute nell’ambito del contesto urbano.

L’URBAN HEALTH ROME DECLARATION riconosce che il concetto di salute è un elemento imprescindibile per il benessere di una società e non si riferisce meramente alla sopravvivenza fisica o all'assenza di malattia, ma comprende gli aspetti psicologici, le condizioni naturali, ambientali, climatiche e abitative, la vita lavorativa, economica, sociale e culturale – così come definito dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

L’URBAN HEALTH ROME DECLARATION considera la salute non come “bene individuale” ma quale “bene comune” che chiama tutti i cittadini all’etica e all’osservanza delle regole di convivenza civile, a comportamenti virtuosi basati sul rispetto reciproco.

Il bene comune è dunque un obiettivo da perseguire sia da parte dei cittadini, sia dei sindaci e degli amministratori locali, che devono proporsi come garanti di una sanità equa, facendo sì che la salute della collettività sia considerata un investimento e non solo   un costo.

Il ruolo delle città nella promozione della salute nei prossimi decenni sarà potenziato dal fenomeno dell'urbanizzazione, con una concentrazione del 70% della popolazione globale sul proprio territorio.

L’URBAN HEALTH ROME DECLARATION, in linea con le raccomandazioni dell’OMS:
1.          Riconosce a ogni cittadino il diritto ad una vita sana ed integrata nel proprio contesto urbano e la salute dei cittadini come fulcro di tutte le politiche urbane.
2.         Evidenzia che le amministrazioni devono impegnarsi nella promozione della salute dei cittadini, studiando e monitorando i determinanti della salute specifici del proprio contesto urbano, facendo leva sui punti di forza delle città e riducendo drasticamente i rischi per la salute.
3.         Invita le Istituzioni sanitarie e i Sindaci ad assicurare un alto livello di alfabetizzazione (Health Literacy) e di accessibilità all’informazione sanitaria per tutti i cittadini, aumentando il grado di autoconsapevolezza.
4.        Rileva la necessità di inserire l’educazione sanitaria in tutti i programmi scolastici, con particolare riferimento ai rischi per la salute nel contesto urbano.
5.         Incoraggia ad attuare strategie per assicurare la promozione di stili di vita sani nelle scuole, nelle università, nei luoghi di lavoro, nelle grandi comunità e nelle famiglie.
6.        Propone l’attuazione di politiche d'incentivazione rivolte alle imprese socialmente responsabili che investano in sicurezza e prevenzione e che promuovano la salute negli ambienti di lavoro.
7.         Esorta a promuovere una cultura alimentare appropriata, attraverso programmi dietetici mirati, prevenendo l’obesità, le malattie cardiovascolari, il diabete di tipo 2.
8.        Incoraggia la creazione di iniziative locali per promuovere l’adesione dei cittadini ai programmi di prevenzione primaria, con particolare riferimento alle malattie croniche, trasmissibili e non trasmissibili.
9.        Richiama l’attenzione sulla necessità di ampliare e migliorare l’accesso alle pratiche sportive e motorie per tutti i cittadini, favorendo lo sviluppo psicofisico dei giovani e l’invecchiamento attivo.
10.     Accoglie con estremo favore e incoraggia la condivisione di buone pratiche a livello locale, come la creazione di percorsi ciclo-pedonali per attività di running e walking, e l'utilizzazione degli spazi verdi pubblici attrezzati come "palestre a cielo aperto".
11.       Sollecita le amministrazioni locali a sviluppare politiche locali di trasporto urbano orientate alla sostenibilità ambientale e alla creazione di una vita salutare.
12.      Sottolinea l’urgenza di agire direttamente sui fattori ambientali e climatici per ridurre i rischi legati allo sviluppo di malattie correlate all’inquinamento atmosferico e ambientale.
13.      Ribadisce l’esigenza di considerare la salute delle fasce più deboli e a rischio, quale priorità per l’inclusione sociale nel contesto urbano.
14.     Auspica una forte alleanza tra Comuni, Università, Aziende sanitarie, Centri di ricerca, industria e professionisti per studiare e monitorare a livello urbano i determinanti della salute dei cittadini.
15.      Suggerisce la creazione della figura dell'Health City Manager, in grado di guidare il processo di miglioramento della salute in ambito urbano, in sinergia con le amministrazioni locali e sanitarie.



Roma, 11 dicembre 2017

Antonio Decaro,  Presidente ANCI         Beatrice Lorenzin, Ministro della Salute

                                                                                                        

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