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giovedì 2 novembre 2017

Salute: l’insonnia raddoppia il rischio di incidenti stradali

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Per la prima volta una ricerca condotta dal Dipartimento di Neuroscienze dell'Università di Genova e pubblicato sulla rivista internazionale"Plos One" dimostra la stretta correlazione tra insonnia ed incidenti stradali.

Genova, 2 novembre 2017 – L'insonnia, associata  talvolta a malattie come l'apnea notturna (OSA), può moltiplicare significativamente il rischio di incidenti stradali, fino a tre volte.  Lo rivela uno studio - pubblicato il 31 ottobre 2017 sulla prestigiosa rivista californiana Plos One - ideato e coordinato dal neurologo  Sergio Garbarino del Dipartimento di Neuroscienze dell'Università di Genova diretto dal prof. Gianluigi Mancardi in convenzione con la multinazionale CNH-Industrial IVECO e con la favorevole collaborazione  del Dipartimento di Scienze della Salute dell'Università di Genova e del professore di Medicina del Lavoro Nicola Magnavita dell'Istituto di Salute Pubblica dell'Università Cattolica Sacro Cuore di Roma. 

Lo studio fa parte del "Progetto CNH Iveco Industrial Check-Stop", un'azione internazionale per la sicurezza stradale, sostenuta dall'Autorità UE per la sicurezza stradale e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT).

La letteretatura scientifica da anni ha documentato l'esistenza di una correlazione tra insonnia e rischio di incidenti stradali. Ma nessuna ricerca, fino ad oggi, aveva realizzato un sondaggio così ampio su una singola categoria lavorativa (949 autotrasportatori hanno completato l'esame clinico e i questionari) arrivando a conclusioni scientifiche sorprendenti e inattese: l'insonnia tanto lamentata dagli italiani, e non solo, rappresenta un fattore di rischio che raddoppia la probabilità di incidenti e infortuni , nonchè di ammalarsi di patologie croniche metaboliche e cardiovascolari.
"Un primo dato sorprendente", chiarisce Garbarino - " è rappresentato dal fatto che nel 27,5% dei partecipanti è stata posta diagnosi di insonnia e la maggiore parte di questi presenta una maggiore prevalenza di malattie cardiovascolari, diabete, depressione e disturbi respiratori. Inoltre gli autotrasportatori con insonnia risultano avere un rischio quasi doppio di incidenti stradali e un rischio aumentato tre volte più elevato di quasi incidenti (NMA: Near Miss Accident) rispetto ad altri conducenti che non presentano la concomitante presenza di altre malattie e/o disturbi del sonno. Per questo l'insonnia è alla base non solo di un maggiore rischio di incidenti ma predispone anche all'insorgenza delle principali malattie croniche del nostro tempo".

"L'insonnia" aggiunge infine Magnavita,-" dovrebbe essere considerata un fattore di rischio per gli incidenti indipendentemente dalla durata del sonno e dalla presenza contemporanea di OSA e di altre malattie. La formazione e l'istruzione dei dipendenti e la responsabilità dei dipendenti per l'opportunità di dormire in modo adeguato e l'assistenza medica per i disturbi del sonno sono una parte essenziale di questi programmi di prevenzione ".

giovedì 16 marzo 2017

Domani è la giornata mondiale del sonno: sette curiosità sul dormire

Gli specialisti del riposo di Astro Italia svelano qualche trucco per riposare meglio in questo periodo di cambio di stagione

La primavera, si sa, porta a tutti una ventata di energia, ma non è raro che il “risveglio dal letargo” sia accompagnato da qualche disturbo e, in generale, da un po’ di insonnia e da ritmi scombinati. 

«Non a caso è stato scelto il 17 marzo come data per la Giornata mondiale del sonno: un evento annuale che ha lo scopo di richiamare l’attenzione sui disturbi connessi a un’attività che occupa un terzo delle nostre vite, ed è fondamentale per la salute e il benessere» parola di Luigi Innocenti, uno dei titolari e fondatori di Astro Italia, azienda specialista del riposo su misura, che ha individuato dieci curiosità sul tema del dormire bene.

  1. Il sonnellino dopo pranzo aiuta a dormire bene. Non è un vizio per persone pigre: una pennichella a metà giornata aiuta a rilassarci e ad arrivare alla sera più disposti al sonno notturno. Ma non deve superare i 15-20 minuti.
  2. Le donne dormono poco più degli uomini. Una mezz’ora in tutto: le donne tendono ad andare a dormire un po’ prima e si alzano poco dopo, secondo uno studio dell’Università del Michigan. Le donne risentono di più delle variazioni di luce e stagioni. Man mano che l’età avanza, abitudini maschili e femminili diventano più simili.
  3. È vero che, quando non siamo nel nostro letto, dormiamo peggio. Una ricerca svolta alla Brown University di Providence, USA, e pubblicata su Current Biology ha evidenziato che, quando dormiamo fuori casa, l’emisfero sinistro del nostro cervello è semi-vigile e più attento ai rumori. Per questo, quando si è in hotel, è frequente svegliarsi poco riposati.
  4. Essere mattinieri o tiratardi è questione di genetica. Sono state identificate dagli studiosi quindici regioni del DNA umano direttamente coinvolte nello svolgimento ritmi circadiani, quelli che fanno sì che alcuni di noi siano particolarmente attivi nelle prime ore del giorno e altri, invece, “ingranino” più tardi.
  5. Per cominciare a fare yoga non è mai troppo tardi. Sono noti i benefici dello yoga e della meditazione per il benessere generale e la flessibilità del corpo. Per quanto riguarda la qualità del sonno, sono gli over 50 a ottenere i maggiori vantaggi: non si è mai troppo vecchi per raggiungere il benessere attraverso questi metodi di rilassamento.
  6. Passeggiare favorisce il sonno. Bastano 15 minuti dopo cena e non solo si riuscirà a prendere sonno prima, ma anche la qualità e la durata risulteranno migliorati.
  7. Il caffè aiuta a stare svegli, ma se il debito di sonno è troppo grande perde la sua efficacia. Gli studi dell’American Academy of Sleep Medicine evidenziano che il caffè perde il suo potere stimolante dopo solo due nottate con poche ore di sonno. Si sperimenta solo un effetto placebo.
Ma la differenza più grande può farla il supporto su cui si riposa. «Al di là di queste curiosità e consigli, ognuno di noi sentirà i disturbi di stagione in modo diverso –conclude Innocenti–. Il sonno è una faccenda personale: non esiste la ricetta universalmente giusta per addormentarsi, ciascuno ha i suoi orari, il suo numero ideale di ore di sonno, ciascuno ha le sue preferenze in termini di materasso, che è migliore quando è realizzato su misura». Ascoltare il proprio corpo, dare attenzione ai suoi segnali e assecondarne le esigenze è il consiglio migliore per vivere al meglio l’arrivo della bella stagione.

Astro Italia. È la prima azienda in Italia a produrre materassi su misura. Completamente made in Italy, Astro Italia è un centro di eccellenza per la salute e il riposo. I prodotti vengono realizzati sulle specifiche esigenze di ogni singolo cliente, che viene seguito e guidato nella scelta dai Consulenti per il benessere. Tutti i prodotti sono di altissima qualità e realizzati senza compromessi con i migliori materiali: a testimoniarlo la garanzia, che nel caso del materasso arriva a 15 anni. Per maggiori informazioni, consultare il sito www.astroitalia.it.

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