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lunedì 23 ottobre 2017

235.000 LAZIALI AFFETTI DA PSORIASI: IL 28/29 OTTOBRE GAZEBO IN PIAZZA E OSPEDALI APERTI PER VISITE GRATUITE

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MALATTIA TRASCURATA  E  POCHE LE DIAGNOSI PRECOCI

PIU' DI 235.000 LAZIALI  AFFETTI DA PSORIASI: IL 28/29 OTTOBRE GAZEBO IN PIAZZA E OSPEDALI APERTI PER VISITE GRATUITE


Molti i pazienti che trascurano ancora la malattia, a partire dai sintomi sospetti. Questo ritarda la diagnosi e l'inizio delle terapie che ne rallenterebbero in modo consistente l'evoluzione. 

Anche i pazienti in cura si scoraggiano facilmente e abbandonano le terapie perché non si recano nei centri di riferimento dove sarebbero curati a 360 gradi e seguiti con terapie personalizzate, sia sul piano clinico che psicologico. 

Per questo motivo, in occasione della Giornata Mondiale della Psoriasi, l'Associazione per la Difesa degli Psoriasici (A.DI.PSO.) scende con i propri gazebo nelle piazze. 

La presidente Mara Maccarone: "Vogliamo colmare il grave gap di comunicazione e informazione tra chi soffre e chi può offrire le cure necessarie".


Roma, 23 ottobre  2017– Sono oltre 235.000 gli abitanti del Lazio  affetti dalla psoriasi, che in un terzo dei casi evolve e diventa di grado severo. Chi ne è affetto, però, spesso non ne conosce i sintomi e non si reca tempestivamente dallo specialista, con conseguente ritardo nella diagnosi e nell'inizio del percorso terapeutico che potrebbe rallentare l'evoluzione della malattia. Per informare e sensibilizzare i cittadini, per far luce sulle varie forme di psoriasi e sulle terapie, in occasione della Giornata Mondiale della Psoriasi, il 28 ottobre presso l' U.O.C. Dermatologia – Ospedale A. Fiorini di Terracina sarà possibile usufruire di consulenze e visite gratuite dalle 10 alle 12.30 mentre a Roma gli appuntamenti sono due: il 28 ottobre, l' Ambulatorio Dermatologia dell' Ospedale Cristo Re sarà aperto al pubblico dalle 9 alle 13 mentre il 29 ottobre gazebo informativi saranno presenti in Piazza del Popolo.

Gli specialisti  saranno a disposizione del pubblico e risponderanno alle domande di chi vorrà saperne di più sulla malattia, che non è di un solo tipo. La più diffusa è quella 'a placche' (80-90% dei casi), ma esistono anche altre forme più rare, poco conosciute e per questo sottostimate. Una di queste è la 'psoriasi invertita', caratterizzata da chiazze rosse non desquamate sotto le ascelle, sui genitali e sull'addome di chi è in sovrappeso, fino al solco sottomammario. La forma più frequente tra gli adolescenti invece è la 'psoriasi guttata', caratterizzata da piccole chiazze desquamate su tronco, braccia, gambe e cuoio capelluto. Esistono poi la 'psoriasi pustolosa' e quella 'eritrodermica': la prima è caratterizzata da pustole anche molto localizzate, mentre nella seconda la pelle appare infiammata e arrossata, provoca prurito o bruciore ed è tra le forme più gravi. Su queste l'attenzione è ancora poca.

La maggior parte dei pazienti in cerca di risposte raramente si rivolge ai centri di riferimento (ex Psocare) dove, oltre a ricevere diagnosi tempestive, potrebbero essere presi in carico e seguiti a 360 gradi con terapie personalizzate, anche in considerazione delle frequenti comorbidità, come artrite, depressione, obesità, diabete, ipertensione e malattie cardiovascolari che fanno della psoriasi una malattia sistemica. Per non parlare del supporto psicologico, fondamentale nel caso dei pazienti psoriasici, perché non si scoraggino e non abbandonino le cure.

"Il presente ed il futuro dei pazienti affetti da psoriasi in placche, nella forma moderata-grave, dei pazienti affetti da artrite psoriasica, e dei pazienti con importanti comorbidità, offrono importanti novità – spiega Luca Bianchi, Direttore U.O.C. Dermatologia al Policlinico Tor Vergata, che fa una panoramica sulle novità nelle cure –. Si è ormai consolidata positivamente l'esperienza decennale con i primi farmaci biologici disponibili dall'inizio degli anni 2000 e, per alcuni di questi, sono e saranno commerciati i cosiddetti 'biosimilari', che hanno la stessa funzione, ma meno onerosi economicamente, quindi più pazienti potranno accedere alle cure. Inoltre saranno a breve disponibili nuovi farmaci biologici che, dagli studi registrativi, sembrano essere caratterizzati da una più rapida ed efficace risposta terapeutica, quasi il 100% di risposta in una buona percentuale di casi. È in commercio da quest'anno anche un nuovo farmaco indicato ora per l'artrite psoriasica ma a breve anche per la psoriasi in placche, in pillole, quindi somministrato per via orale e non iniettiva, utile anche in pazienti con importanti comorbidità sia infettive che neoplastiche, condizioni queste che spesso precludono l'uso di altri farmaci biologici. Sarà a breve in commercio in Italia un farmaco assunto per via orale, da tempo impiegato in Germania, che rientrerà nella categoria dei farmaci cosiddetti tradizionali, alla stregua della ciclosporina e metotressato. La psoriasi è una malattia cronica, a forte impronta genetica, il valore delle terapie è quindi fortemente condizionato dall'aderenza del paziente alla terapia, intesa come attiva e fattiva collaborazione tra paziente e dermatologo nell'informazione e nella comprensione della cura proposta".

Un ulteriore appello a non scoraggiarsi e a tenersi sempre informati sulle nuove terapie viene da Ornella De Pità, Direttore Struttura Complessa Ospedale Cristo Re di Roma: "Troppo spesso è forte lo scoraggiamento del paziente che non va dallo specialista, si isola e quindi si priva di tutte le informazioni sui progressi delle terapie – spiega –. E un paziente che si isola automaticamente non sa quanto sia andata avanti la ricerca. C'è stato infatti un grande progresso in ambito terapeutico che forse il paziente non ha percepito bene proprio per questo motivo. Invece, è importante far arrivare forte e chiaro a chi soffre il messaggio che la patologia è cronica e tende a ripresentarsi, ma oggi per le forme gravi abbiamo dei farmaci che possono migliorarla moltissimo. Non possiamo parlare di guarigione ma sicuramente di notevole miglioramento. Per cui l'appello che rivolgiamo ai pazienti è questo: non trascurate la psoriasi quando è ancora in forma lieve, fatevi visitare, recatevi dagli specialisti perché se la si blocca all'inizio è molto più facile tenerla sotto controllo e le si impedisce l'evoluzione in forma grave con tutte le comorbidità che puntualmente le si associano. Perché, ricordiamolo, nel passaggio da psoriasi lieve a grave l'infiammazione può coinvolgere in modo serio anche gli altri organi. Facendosi visitare in tempo tutto questo può essere evitato".

"Il risultato – afferma Mara Maccarone, Presidente di ADIPSO – è che 8 pazienti su 10 sono delusi dalle cure e quasi 9 su 10 le abbandonano, cadendo in depressione nell'80% dei casi. Sono dati certificati da interviste svolte durante la giornata mondiale dello scorso anno a più di 5000 pazienti. Un'ulteriore conferma viene dal costante calo di presenze nei centri italiani: in pochi anni siamo scesi da 12mila a 6mila. Per questo è fondamentale creare una inversione di tendenza facendo tanta informazione: vogliamo colmare il grave gap di comunicazione e informazione tra chi soffre e chi può offrire le cure necessarie, per cui bisogna spronare i malati a recarsi nei centri di riferimento presenti sul territorio. Questa "rete" infatti offre tutti i mezzi per curarsi a patto di non abbandonare i percorsi terapeutici che possono essere rimodulati sul paziente fino a trovare le cure più efficaci"

Tra gli appuntamenti previsti per la Giornata Mondiale della Psoriasi, il 25 ottobre alle 17, nella Sala del Consiglio dell'Area Metropolitana a Palazzo Valentini a Roma, avrà luogo la I Edizione del Premio Sergio Chimenti. Il concorso letterario sul tema della psoriasi è promosso da A.DI.PSO. con il patrocinio del Senato della Repubblica per premiare le opere letterarie scritte dai pazienti affetti da psoriasi.



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martedì 7 giugno 2016

A ROMA LA CAMPAGNA INFORMATIVA GRATUITA "PSORIASI INFORMARSI è CURARSI" - SABATO 11 GIUGNO 2016

Informazioni e consulti dermatologici gratuiti a Roma, presso il Policlinico Umberto I


Sabato 11 Giugno fa tappa a Roma la campagna informativa "Psoriasi: Informarsi è curarsi" che vede coinvolte 10 città su tutto il territorio nazionale.  

Durante il porte aperte in ospedale i medici dermatologi forniranno informazioni e consulti clinici gratuiti sulla malattia, oggi ancora poco conosciuta e spesso sottovalutata, che colpisce più di 1 milione e mezzo di persone in Italia.

Gli scorsi anni la Campagna itinerante informativa è stato un successo:  nel corso delle 15 tappe che hanno visto coinvolta tutta la penisola, da nord a sud, oltre 1000 persone hanno usufruito del consulto gratuito. 

I risultati hanno portato all'attenzione dei media e dei cittadini l'importanza di un'azione informativa efficace

Attraverso l'informazione e la prevenzione è possibile fornire i mezzi adeguati per affrontare la malattia a chi è affetto da psoriasi, solitamente vittima di una vera e propria guerra silenziosa.  

Sabato 11 Giugno dallo ore 09,00 alle ore 14,00 i malati di psoriasi che vorranno ottenere un consulto gratuito potranno incontrare i medici presso l'Ambulatorio per la cura della Psoriasidella Clinica Dermatologica del Policlinico Umberto I di Roma (Viale del Policlinico 155 – Clinica Dermatologica Ambulatorio Psoriasi piano terra - ) esclusivamente previa prenotazione da effettuarsi telefonando al numero 392 8077216 dal lunedì al venerdì, dalle 9,00 alle 17,00.

L'ambulatorio per la psoriasi del Policlinico Umberto I di Roma è centro di riferimento nazionale a cui accedono circa 1200 pazienti ogni anno.

Anche quest'anno l'obiettivo della campagna è duplice: sensibilizzare le persone sull'importanza di una diagnosi precocee di una terapia corretta per il trattamento della psoriasi e informare i pazienti affetti dalla malattia sui centri per la cura della psoriasi presenti, sulle cure a disposizione e sui progressi della medicina. 

Le terapie attualmente a disposizione permettonoinfatti ai pazienti di convivere con la psoriasi senza rinunciare alla propria vita sociale. La psoriasi in molti casi condiziona la vita di tutti i giorni di chi ne è affetto, portando spesso le persone ad isolarsi dal resto della comunità. 

Oltre a Roma la campagna informativa toccherà le città di Bologna, Biella, Gorizia, Battipaglia, Caltanissetta, Cosenza, Potenza, San Donato Milanese, Novara e Ivrea. 

Per maggiori informazioni: www.psoriasi-italia.it  




COS'É LA PSORIASI

La psoriasi è una genodermatosi infiammatoria cronica recidivante a prevalente interessamento cutaneo, non contagiosa né infettiva. Si manifesta principalmente sotto forma di lesioni localizzate che si presentano come eritemi sormontati da squame di colore bianco madreperla dovute ad un anomalo ispessimento dello strato corneo dell'epidermide. 

La malattia può manifestarsi in forma lieve, interessando esclusivamente la cute, o in forma moderata e grave, coinvolgendo anche altri organi ed apparati. 

Generalmente la malattia provoca un forte prurito e bruciore, anche se il dolore e l'intensità dipendono dal tipo di psoriasi contratta e dalla reazione individuale all'infiammazione. L'età di comparsa è variabile, anche se generalmente si manifesta principalmente entro i 39 anni.

Tra le principali cause della malattia si riconoscono fattori genetici; i parenti di primo grado di soggetti affetti da psoriasi hanno un rischio 10 volte superiore di sviluppare la patologia ed abitudini di vita errati legati all'alimentazione, al fumo, all'alcool ed allo stress. 

Inoltre eventi traumatici sia ambientalipsicogeni ed emotivi (lutti o incidenti), che fisici (traumi e lesioni)costituiscono veri e propri fattori scatenati la malattia.

I NUMERI IN ITALIA 

In Italia i pazienti affetti da psoriasi sono oltre 1 milione e 600 mila, di questi circa un terzo soffre di psoriasi moderata caratterizzata da ipercheratosi, desquamazione e prurito. 

L'80% delle persone affette contrae generalmente la psoriasi a placche, forma più comune della malattia. 

Le forme più gravi che possonocomportare il ricovero ospedaliero sono la psoriasi eritrodermica, pustolosa ed artropaticaSecondo un'indagine condotta dall'Associazione per la difesa degli psoriasici (Adipso) un malato su 5 non sa a chi rivolgersi, uno su 4 tenta di curarsi da solo, mentre solo il 16% dei medici di famiglia prescrive una visita dermatologica

LA PSORIASI COME PUNTA DELL'ICEBERG

Secondo i più recenti studi la psoriasi costituisce la "punta dell'iceberg" di malattie ad essa correlate(comorbidità) quali:artropatia, uveite, cardiopatie, ipertensione arteriosa, diabete,ipercolesterolemia, sindrome metabolica, epatopatie e nefropatie psoriasi-correlate, malattia di Crohnrettocolite ulcerosa.

Finalmente negli ultimi anni si è iniziato a dare la giusta rilevanza alla notevole sofferenza psicologica che colpisce i pazienti affetti da psoriasi evidenziando come un supporto in questo ambito possa determinare un miglioramento della qualità di vita del paziente e della patologia stessa.

La psoriasi, un campanello d'allarme che se tenuto nella giustaconsiderazione può portare ad una diagnosi tempestiva e precoce, scongiurando così l'insorgere o il peggioramento delle patologie correlate attraverso un approccio olistico.


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