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giovedì 11 agosto 2016

SPESA FARMACEUTICA, ZULLO (COR): "SERVE MODIFICA DEL SISTEMA"

"Quelle predisposte dalla Giunta regionale per il contenimento della spesa farmaceutica, sono misure assolutamente insufficienti che non guardano all'intero sistema degli attori che gestiscono la "risorsa farmaco" e si traducono nella responsabilizzazione dei soli medici di base". Così il capogruppo dei Conservatori e Riformisti, Ignazio Zullo. "Non si può prescindere -prosegue- dal controllo e dal coinvolgimento anche dei medici ospedalieri e ambulatoriali, molto spesso induttori delle prescrizioni. Serve costruire, inoltre, un processo di audit tra prescrittori e farmacisti, e mettere in piedi azioni di "consensus conference" per l'utilizzo appropriato dei farmaci. Ciò soprattutto per le patologie ad andamento cronico e per l'assunzione di antibiotici e farmaci innovativi, il cui utilizzo dovrebbe comportare un risparmio sulla spesa dei medicinali sostituiti. E ancora: nulla sul potenziamento dell'assistenza psicologica, ridotta al lumicino nel sistema sanitario regionale con conseguenze negative per la salute dei cittadini e per le casse pubbliche. Molti disagi psicologici, infatti, derivanti da stress affettivi, relazionali o economici; vengono affrontati con il ricorso inappropriato e grave ai farmaci, quando potrebbero essere risolti con adeguati supporti psicologici. Un altro "buco nero" nelle linee della Giunta è rappresentato dalla prevenzione, dimenticando che la patologia scaturisce quando le politiche preventive sono insufficienti. E, così, il ricorso al medicinale è un passo obbligato. Su questi punti ci saremmo aspettati da Emiliano delle risposte, specie in una Regione che si è conquistata tristemente il primato nazionale anche sull'esorbitante spesa farmaceutica. Eppure -conclude Zullo- abbiamo registrato un intervento riduttivo e inidoneo a risolvere un problema di tale portata, che cercheremo di correggere presentando, alla ripresa dei lavori istituzionali, una mozione da proporre al Consiglio regionale".



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Tumore alla cervice, più facile prevenirlo

Grazie alla combinazione tra un microscopio ottico a scansione a campo vicino e un laser a elettroni liberi a raggi infrarossi, sarà possibile studiare nel dettaglio i primi sintomi che colpiscono le donne affette da questa malattia. Lo studio condotto dall’Ism-Cnr di Roma Tor Vergata assieme a un gruppo di ricercatori inglesi è stato pubblicato su Scientific Reports


Il tumore alla cervice è il secondo tipo più diffuso di cancro tra le donne, subito dopo quello alla mammella, ed è tra le maggiori cause di mortalità femminile. Alla base della malattia, un aumento della sintesi di proteine, lipidi e acidi nucleici, pre-condizione per la rapida proliferazione delle cellule tumorali. Per studiare nel dettaglio come captare precocemente questi primi segni, un gruppo di ricerca italo-britannico, che coinvolge l’Istituto di struttura della materia del Consiglio nazionale delle ricerche (Ism-Cnr) di Roma Tor Vergata, ha impiegato per la prima volta presso Daresbury (Inghilterra) lo Scanning near-field optical microscopy (Snom), un microscopio ottico a scansione a campo vicino, insieme con un Infrared free electron laser (Ir-Fel), un laser a elettroni liberi a raggi infrarossi. La ricerca è pubblicata su Scientific Reports.

“Siamo riusciti a dimostrare che la combinazione del microscopio con il laser a raggi infrarossi permette di distinguere il tessuto sano da quello dove è presente il carcinoma fin dal primissimo insorgere della malattia e fornisce informazioni chimiche importanti per il rilevamento di anomalie delle cellule del collo dell’utero e per la diagnosi del cancro a risoluzioni spaziali anche minime, oltre gli 0.2 micron”, spiega Antonio Cricenti, ricercatore di Ism-Cnr. “La tecnica Snom-Ir-Fel, di estrema precisione, può essere utilizzata per identificare la posizione all’interno delle cellule di biomarcatori, molecole che permettono di individuarle e isolarle, portando ad una maggiore comprensione dello sviluppo del cancro e consentendo di identificare le esatte posizioni nelle quali agire con la terapia”.

Le capacità dello strumento, però, non si fermano qui. “Il microscopio Snom, sviluppato presso l’Ism-Cnr di Roma Tor Vergata, è stato incorporato anche ad un microscopio ottico invertito, che utilizza una sorgente di luce dall’alto anziché dal basso come nel consueto microscopio, per individuare cellule specifiche di interesse sul campione. La combinazione delle due tecnologie ha permesso allo Snom di scansionare e ottenere le immagini delle cellule cervicali catturate dal microscopio invertito”, conclude il ricercatore.

Il progetto, finanziato in Gran Bretagna dal Science and Technology Facilities Council (Stfc) negli ultimi cinque anni, sarà presto seguito da una nuova programmazione, appena approvata dall’Engineering and Physical Sciences Research Council (Epsrc), indirizzata alla costruzione di un’altra sorgente infrarossi.

Roma, 11 agosto 2016           

La scheda
Chi: Istituto di struttura della materia del Consiglio nazionale delle ricerche di Roma Tor Vergata

Che Cosa: Scoperta la possibilità di unire il microscopio ottico a scansione a campo vicino e il laser a elettroni liberi a raggi infrarossi per osservare l’insorgere di cellule tumorali nella cervice e ottenere immagini delle stesse. Imaging cervical cytology with scanning near-field optical microscopy (Snom) coupled with an Ir-Fel http://www.nature.com/articles/srep29494

martedì 9 agosto 2016

Dieta mediterranea anti-cancro. Alessandro Circiello: «Il segreto è saper cucinare»

09 Agosto 2016 - Recenti studi dell'Università Cattolica e della Fondazione Policlinico Gemelli di Roma rivelano la funzione di scudo anti-cancro della dieta mediterranea. Consumare infatti determinate porzioni alla settimana di frutta e verdura, legumi, pesce e carne ridurrebbe il rischio di tumore della testa e del collo (principalmente laringe, faringe e bocca), neoplasie tra le più diffuse.
 
«Sono davvero tanti gli alimenti della dieta mediterranea utili in questo senso», commenta Alessandro Circiello, presidente della Federazione italiana cuochi Regione Lazio. «E fondamentali sono le maniere in cui questi devono essere cucinati, per trarne il maggior beneficio possibile. Ad esempio, ho realizzato uno studio proprio in collaborazione con la Fondazione Gemelli sul broccolo. Questa verdura è fonte di sostanze nutritive fondamentali per la nostra salute, ma se bollita disperde l'80% delle sue caratteristiche, il 70% se fatta al vapore. Un modo perché disperda solo il 30% del suo valore nutritivo è cucinarla in padella, prima a fiamma moderata per un minuto, poi a fiamma media per altri cinque minuti, dopo aver aggiunto uno o due bicchieri d'acqua. Così facendo il broccolo conserva non soltanto le sue proprietà, ma si presenta anche con un bellissimo effetto cromatico e croccante al palato».
 
«Sempre nell'ottica della prevenzione di questo genere di patologie, è interessante aprire una parentesi sulla cottura della carne. Quando la si cuoce in padella, bisogna fare attenzione ad aggiungere l'olio solo in un secondo momento. Infatti, quando la padella, a 250°C, viene a contatto con la carne a 4°C circa, subisce uno sbalzo termico, stabilizzandosi a una temperatura di circa 170°C: a questo punto si aggiunge l'olio sopra la carne, in modo che non raggiunga temperature troppo alte, che lo porterebbero al suo punto di fumo, rendendolo quindi una sostanza cancerogena. Sono piccoli accorgimenti, che possono essere adottati tranquillamente in casa, e fare la differenza a livello di salute».

VINOTERAPIA. Dalle proprietà antiossidanti, la Vinoterapia era uno dei segreti di Cleopatra. Tra bagni di vinaccioli e idromassaggi frizzanti, ecco dove sperimentare questa inebriante tendenza cosmetica

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Benessere di… vino

È il vino che piace a chiunque, anche agli astemi. Si chiama Vinoterapia ed è tutto il buono del succo d’uva che diventa trattamento benessere, dal bagno nella tinozza fino al fango con mosto. E se probabilmente Cleopatra e Lucrezia Borgia non potevano sapere dei polifenoli e delle proprietà antiossidanti, è noto che l’avessero incluso tra i loro segreti di bellezza. Oggi che se ne conoscono precisamente le proprietà calmanti, emollienti, depurative ed antirughe, il vino è entrato tra le tendenze della cosmetica contro l’invecchiamento cutaneo. Ecco dunque dove sperimentare dal vero le magie di tutti i derivati della vite. E, perché no, berne un bicchiere tra i migliori d’Italia.

Lambrusco, re d’Emilia
Tra i vini più utilizzati per la vinoterapia c’è il re degli emiliani, il Lambrusco, che ricco di minerali aiuta a dare elasticità alla pelle. Una proprietà che, prime in Italia, hanno scoperto le Terme della Salvarola, sulle colline di Modena, patria del Grasparossa. E per settembre, oltre ai trattamenti si può vivere la vendemmia, andando a raccogliere i grappoli in mezzo alla vigna e utilizzandoli per i propri trattamenti di benessere, oltre a gustosi assaggi.
La proposta “Vendemmia di benessere” comprende 1 pernottamento in camera doppia Classic con prima colazione a buffet, 1 scrub al sale rosa dell’Himalaya e chicchi d’uva (30 minuti), 1 massaggio olistico rilassante con crema olio di vinaccioli e uva fresca (40 minuti), 2 percorsi benessere alla SPA termale Balnea con 5 tra vasche e piscine termali a varie temperature con idromassaggio e giochi d’acqua, sauna, bagno di vapore con aromi, luci colorate, zona relax, tisana e palestra cardio-fitness. Prezzo di 190 euro per persona. Per completare il rituale si consiglia un trattamento viso anti-age ai vinaccioli dal potere idratante, al prezzo speciale di 44 euro.
Per informazioni: Terme della Salvarola
Località Salvarola Terme sulle colline di Modena
Tel. 0536 871788
E-mail: info@hoteltermesalvarola.it                   
Sito web: www.termesalvarola.it/balnea


Pietre calde, vino e massaggi
Tutte le proprietà dell’uva e del calore di una pietra, insieme. Il trattamento del Romantik Hotel Turm di Fiè allo Sciliar (BZ) è una cascata di benessere in una Spa bellissima, a iniziare dal Bagno alle vinacce su pietra calda un’esperienza che si può anche vivere in coppia (109 euro per una persona e 166 per due). Prima un peeling, poi un massaggio e infine il bagno, e mentre si sfruttano le proprietà astringenti e depurative sulla pelle, si può bere un calice di Lagrein altoatesino e brindare a questo immergersi magico. C’è anche il peeling completo con un mix di vinaccioli, miele bio dell’Alpe e sale (64 euro per una persona e 110 euro per 2), sdraiati sulla pietra calda per assorbire il relax e sciogliere i muscoli. Alla fine, la pelle è pulita e morbida. Infine il massaggio completo con olio di vinaccioli (69 euro), una calda carezza che sfrutta un prezioso elisir.
Per informazioni: Romantik Hotel Turm
39050 Fiè allo Sciliar (BZ)
Tel. 0471 725014 
E-mail: turm@romantikhotels.com
Sito web: www.romantikhotels.com

Wellness imperiale allo Champagne
Bollicine imperiali e baldacchini principeschi è l’offerta relax del Romantik Hotel Jolanda Sport di Gressoney La Trinitè (AO). C’è l’accogliente vasca idromassaggio per due, in cui vivere bagni aromatizzati al vino rosso per il buonumore (65 euro per due persone) oppure il Bagno allo Champagne e boccioli di Rosa (140 euro per due) e dopo rilassarsi in un prezioso e antico letto a baldacchino. Oppure nel lettino della principessa Jolanda, una nuvola in cui galleggiare e sentirsi ancora nel grembo materno, si può provare il bagno con Sali di vinaccia e fanghi (70 euro) un toccasana dall’effetto drenante e depurativo. E ci sono anche due pacchetti che includono diversi trattamenti combinati: il primo, il Pacchetto al Mosto d’Uva “ossigenante e antietà” prevede un massaggio aromatico al Mosto d’Uva, un idromassaggio della Principessa al Vino, un lettino della Principessa Jolanda con Sali di Vinaccia e Fanghi (150 euro). Ma il non plus ultra è il pacchetto Champagne e Petali di Rosa “dermopurificante e calmante”: peeling corpo con scrub allo champagne e petali di rose, linfodrenaggio gambe con olio alle rose, idromassaggio della principessa con champagne e boccioli di rosa e un trattamento su lettino della principessa Jolanda yogurt e olio di rosa (300 euro).
Per informazioni: Romantik Hotel Jolanda Sport
11020 Gressoney La Trinitè (AO)
Tel. 0125  366140
E-mail: jolanda@romantikhotels.com
Sito web: www.romantikhotels.com

Cin cin a Merano
Siamo sui tetti di Merano, al Romantik Hotel Oberwirt di Marlengo (BZ). Qui il vino è una cosa seria, e la vinoterapia ancor di più. Il Pacchetto Vino (che dura due ore e mezzo al prezzo di 150 euro) comprende Peeling ai vinaccioli, Bagno al vino e un calice di vino altoatesino, Impacco al siero di vino rosso o alle vinacce, Massaggio con sacchettini di vinaccioli e erbe. Ma c’è anche il Massaggio Carpe Vino – 50 minuti al prezzo di 68 euro - propone una straordinaria esperienza con tamponi di vinaccioli ed erbe, capace di rivitalizzare il corpo, lo spirito e l’anima e di regalare alla pelle idratazione e tonicità. Attraverso manovre professionali, si toccano i centri di agopuntura lungo i meridiani, restituendo energia al corpo, mentre la stimolazione della circolazione del sangue consente alla muscolatura di rilassarsi.
Per informazioni: Romantik Hotel Oberwirt
Marlengo-Merano (BZ)
Tel. 0473 222020
E-mail: info@oberwirt.com
Sito web: www.romantikhotels.com
 

Caldo e vacanze, Cia: la frutta è meglio del condizionatore


Dalla Cia-Agricoltori Italiani un vademecum per il consumo dei prodotti ortofrutticoli, alleati della salute e dell'abbronzatura.


ROMA, 9 AGO - Sostenere i consumi di ortofrutta fornendo buoni consigli per difendersi dalle temperature calde dell'estate. Così la Cia-Agricoltori Italiani, che sottolinea come frutta e verdura sono dei preziosi alleati in tal senso. Con un battuta si potrebbe dire: "Spegnete i condizionatori e approfittate del refrigerio di una pesca". 

Ecco dunque un vademecum della frutta che disseta, nutre e favorisce l'abbronzatura. Quello che ci vuole per l'estate. Lo hanno stilato i frutticoltori italiani.

La top ten dei frutti dissetanti-  Ecco una classifica de frutti che dissetano di più.

1)    Anguria - E' composta al 95% di acqua. Tra le sue proprietà benefiche combatte il colesterolo, favorisce il sonno e aiuta il cuore. E' ottimo anche come abbronzante perché protegge la pelle contro i raggi del sole. Ha 30 calorie per etto
2)    Melone - E' composto al 95% di acqua. Amico dell'abbronzatura per la forte presenza di carotene è un toccasana per i reni, per l'apparato digerente e svolge una importante funzione antiossidante. Le calorie sono 27 per 100 grammi
3)    Pesche - Hanno l'89% d'acqua. Sono considerate da sempre il frutto della salute ricchissime in potassio, fosforo e vitamina c sono amiche della pelle, dello scheletro, del cuore e dei muscoli. Cento grammi apportano 30 calorie
4)    Arance - Come in genere tutti gli agrumi le arance sono costituite all'88% di acqua. Ricchissime in vitamina C sono alleate dell'apparato respiratorio, del sistema immunitario e di quello cardiocircolatorio e dell'intestino. Apportano circa 38 calorie per etto.
5)    Susine - Sono composte all'87% di acqua. Hanno un forte potere dissetante per la ricchezza in sali minerali soprattutto potassio. Notevolissima la loro funzione antiossidante. Un etto vale 32 calorie.
6)    Fragole - Sono composte al 98% di acqua. Sono ricche in ferro, in vitamina c  e sono depurative. Amiche di chi deve combattere ritenzione idrica e cellulite sono un toccasana per i reni. Apportano circa 3 calorie all'etto.
7)    Nespole - Composte all'89% di acqua le nespole hanno molta vitamina A e vitamina C e l'acido formico alleato di intestino, fegato e cavo orale. Apportano circa 28 calorie per etto.
8)    Mele - Contengono circa l'85% di acqua. Sono il frutto della salute per eccellenza in forza del pectina e dei flaovonoidi che contengono. Hanno un forte potere antiossidante e rimeralizzante. Danno circa 50 calorie per etto.
9)    Pere - Contengono l'84% di acqua e sono alleate di cervello, ossa, intestino e apparato circolatorio. Ricchissime in calcio apportano circa 40 calorie per etto.
10)  Albicocche - Contengono circa l'83% di acqua ricchissime in licopene e betacoretene sono alleate del sistema immunitario e dell'abbronzatura. Un etto vale circa 40 calorie.

Centrifuga meglio del succo - Per ottenere il massimo dell'effetto dissetante e consumere anche parte della fibra della frutta è meglio centrifugarla piuttosto che spremerla, fatta eccezione per gli agrumi.

Mai dolcificare - La frutta non ha bisogno di essere dolcificata, se poi ci si vuole togliere la sete meglio consumarla senza nessuna aggiunta di zuccheri. Se proprio volete dolcificarla è preferibile aggiungere un cucchiaino di miele.

Nella buccia c'è tutto - Se comprate frutta lavatela accuratamente, se è biologia ancora meglio. Evitate se potete di sbucciala – ovviamente questo non vale per anguria e melone – perché buona parte dei nutrienti e soprattutto della fibra (effetto saziante) si trova proprio nella buccia. 

In frigo ma occhio al freddo - Conservare la frutta non è difficile. Riponetela in frigo meglio se incartata (mai nella plastica: Attenzione alle mele che fanno maturare l'altra frutta. Conservatele separatamente. Attenzione a non far scendere troppo la temperatura: la frutta ne soffre.

La macedonia - Per evitare di sprecare la frutta qualora fosse un po' troppo matura niente di meglio che fare una macedonia da arricchire con il succo della frutta stessa che avrete tagliuzzato e un po' di miele e anche con un po' di frutta secca per avere un pasto completo e salutare.

Il sorbetto un alleato - Si può preparare tranquillamente in casa. Farlo è semplicissimo richiede solo un po' di pazienza. Servono 400 gr di acqua, 300 di zucchero, 900 di frutta sbucciata e frullata, il succo di due limoni, un albume d'uovo, foglioline di menta. Si ottiene uno sciroppo facendo bollire acqua e zucchero (attenzione che non caramelli) Si frulla la frutta. Si unisce allo sciroppo portato a temperatura ambiente  e si passa in frigo per un ora. Nel frattempo si monta a neve l'albume con un pizzico di sale. Una volta montato si addolcisce con un po' di zucchero a velo. Si unisce al sorbetto e si rimette in freezer per cinque ore avendo cura di tanto in tanto di rompere i cristalli di ghiaccio. Si serve con foglioline di menta. 




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Cnr: un piccolo organismo per prevenire la morte dei neuroni

Uno studio dell'Ibbr-Cnr di Napoli ha permesso di analizzare, in vivo, gli eventi che precedono la morte neuronale, alla base di malattie come la Sma. 

Fondamentale l'intercambiabilità tra alcuni meccanismi genetici umani e del Caenorhabditis elegans. La ricerca è stata pubblicata su Human molecular genetics. 

 

L'atrofia muscolare spinale (Sma) è una malattia neurodegenerativa rara, ma tra le più comuni cause di mortalità infantile, colpendo un neonato ogni 6.000-10.000 in tutto il mondo. 

È caratterizzata dalla morte di alcuni neuroni motori del midollo spinale ed è causata dalla mancanza del gene Smn1. 

Non esistendo ancora una terapia efficace, sono di fondamentale importanza gli studi di ricerca di base su questo gene e l'utilizzo di piccoli organismi modello. 

Ricercatori dell'Istituto di bioscienze e biorisorse del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibbr-Cnr) di Napoli hanno analizzato, per la prima volta, gli eventi iniziali che accadono durante la morte neuronale quando manca il gene Smn1. 

La ricerca è pubblicata sulla rivista Human Molecular Genetics.

"I nostri studi ci hanno permesso di dimostrare che la mancanza di Smn1 scatena un meccanismo di morte programmata, chiamata apoptosi", spiega Elia Di Schiavi dell'Ibbr-Cnr, morte che, però, può essere contrastata in vari modi. 

"Abbiamo dimostrato l'intercambiabilità tra il gene umano e quello di Caenorhabditis elegans, un piccolo animale invertebrato che costituisce un importante modello genetico per l'analisi dei processi neuro-degenerativi: attraverso la sostituzione del gene di C. elegans con quello umano siamo riusciti infatti a prevenire la morte dei neuroni. Inoltre, è stato possibile prevenire la neuro-degenerazione utilizzando un farmaco, l'acido valproico, già impiegato in trials clinici su pazienti affetti da Sma. Studiare quello che succede in C. elegans ha quindi un impatto ed è rilevante anche per capire la funzione del gene umano, la cui mancanza provoca la Sma".

Lo studio mostra però altri modi per evitare la neuro-degenerazione nel C. elegans. 

"Per prevenire la morte neuronale gioca un ruolo importante anche un altro gene, Plastin3, la cui presenza permette in parte di scongiurare la morte dei neuroni", prosegue il ricercatore dell'Ibbr-Cnr. 

"Questi esperimenti spiegano a livello molecolare il dato clinico secondo cui i pazienti che dispongono di maggiori quantità di Plastin3 hanno una forma meno grave della malattia".

I ricercatori hanno utilizzato questo modello animale per le sue caratteristiche, che lo rendono ottimale per valutare le conseguenze di mutazioni genetiche sulla sopravvivenza dei neuroni. 

"C. elegans, seppur evolutivamente distantissimo dall'uomo, possiede molti geni che svolgono una funzione simile nell'essere umano", conclude Di Schiavi. "La nostra ricerca ci ha permesso di scoprire che tra questi geni che hanno una conservazione funzionale c'è anche il gene Smn1".

 

Roma, 9 agosto 2016

La scheda

Chi: Istituto di bioscienze e biorisorse del Consiglio nazionale delle ricerche di Napoli

Che Cosa: Scoperta della relazione del gene Smn1 con la morte cellulare programmata dei neuroni e dell'intercambiabilità tra il gene umano e quello di C.elegans. Human molecular genetics. Neuron-specific knock-down of Smn1 causes neuron degeneration and death through an apoptotic mechanism http://hmg.oxfordjournals.org/content/early/2016/06/09/hmg.ddw119.full



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lunedì 8 agosto 2016

Rio 2016: bere acqua, un gesto da campioni! Il Prof. Alessandro Zanasi dell’Osservatorio Sanpellegrino spiega perché una corretta idratazione è fondamentale nella pratica sportiva

Milano, 8 agosto 2016 – In questo periodo, che vede protagonista lo sport ai massimi livelli, è fondamentale ribadire quanto una regolare attività fisica, anche di intensità moderata, sia importante per tutti. È noto, infatti, che contribuisce a migliorare la qualità della vita con effetti positivi sulla salute fisica e psichica.

Al contrario, la scarsa attività è implicata nell'insorgenza di alcuni tra i disturbi e le malattie oggi più frequenti: dal diabete di tipo 2 alle malattie cardiocircolatorie fino ai tumori.

Le imprese in cui si cimenteranno i grandi atleti in queste settimane potrebbero essere uno stimolo per gli italiani che, in parte, si dimostrano ancora eccessivamente sedentari.

Lo Studio PASSI 2012-2015 dell'Istituto Superiore di Sanità evidenzia, infatti, che la popolazione italiana si distribuisce quasi equamente fra i tre gruppi di fisicamente attivi, parzialmente attivi e sedentari.

La sedentarietà è associata all'avanzare dell'età, al genere femminile, a uno status socioeconomico più svantaggiato, per difficoltà economiche o basso livello di istruzione. Maglia nera al Sud Italia (eccezion fatta per Molise e Sardegna) rispetto al Centro e al Nord.

Lo sport quindi andrebbe incentivato a tutti i livelli ma va praticato con alcuni accorgimenti, a partire dal dare spazio ad una corretta idratazione. Bere acqua preserva l'integrità fisica e influenza le performance: è di certo un "gesto vincente" per i grandi campioni dello sport ma anche per tutti coloro che praticano una moderata attività fisica. 

Innanzitutto è consigliabile bere già nella fase preparatoria ma soprattutto non dimenticarsi di assumere acqua durante gli allenamenti: la qualità e il recupero saranno migliori.

"Va ricordato che con il sudore non si perdono solo liquidi ma anche sali minerali, circa 1,5 g ogni litro. Per un reintegro idrico rapido è bene bere acque con un apporto salino contenuto perché assimilabili in tempi molto veloci" – suggerisce il Dottor Alessandro Zanasi, esperto dell'Osservatorio Sanpellegrino e docente all'Università di Bologna.

Diversa invece la tipologia di acqua consigliata al termine dell'attività fisica: "Sono da privilegiare acque minerali con un residuo fisso più elevato che permettono un maggior apporto di sali, la cui assimilazione avviene in tempi più lunghi, quindi ideali per il recupero" – raccomanda Zanasi.  

La quantità di acqua necessaria varia con lo sport praticato, la sua durata e le condizioni climatiche: si va da 1 litro e mezzo a 3 al giorno. Soprattutto negli sport di lunga durata, come ad esempio la marcia, oppure quelli praticati all'aperto come il beach volley occorre bere continuamente piccole quantità di acqua, ad esempio un bicchiere ad intervalli regolari, anticipando la comparsa dello stimolo della sete.

Consigli preziosi quindi non solo per chi pratica sport per professione ma per tutti. Mantenersi idratati è fondamentale prima, durante e dopo qualsiasi tipo di attività fisica: per chi va in palestra, per chi fa jogging ma anche nelle passeggiate all'aperto.


SANPELLEGRINO
Sanpellegrino è l'azienda leader nel campo del beverage in Italia, con acque minerali, aperitivi analcolici, bibite e tè freddi. I suoi prodotti, sintesi di benessere, salute ed equilibrio, sono presenti in 145 Paesi attraverso filiali e distributori sparsi nei cinque continenti.
Sanpellegrino, come principale produttore di acqua minerale, è da sempre impegnata per la valorizzazione di questo bene primario per il Pianeta e lavora con responsabilità e passione per garantire a questa risorsa un futuro di qualità. Un impegno che passa anche attraverso la promozione dell'importanza di una corretta idratazione: Sanpellegrino infatti sostiene e diffonde i principi di benessere psico-fisico legati al corretto consumo di acqua, facendosi portavoce dell'"educazione all'idratazione" attraverso un programma che promuove il consumo quotidiano della corretta quantità di acqua, a seconda delle diverse esigenze e stili di vita.

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