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lunedì 22 ottobre 2018

Lotus Wrap: iniziativa benefica firmata Banyan Tree nel mese della prevenzione del tumore al seno
















































LOTUS WRAP: INIZIATIVA BENEFICA FIRMATA BANYAN TREE
NEL MESE DELLA PREVENZIONE DEL TUMORE AL SENO
Nuovo packaging ecologico in collaborazione con un'acclamata artista singaporiana
per la linea dei prodotti Banyan Tree Essentials disponibile online in limited edition

Milano, 22 ottobre 2018 – In occasione del mese della prevenzione del tumore al seno, il pluripremiato gruppo alberghiero e leader nell'ospitalità Banyan Tree Hotels & Resorts propone un nuovo packaging ecologico – Lotus Wrap – per la sua linea di prodotti naturali aromaterapici Banyan Tree Essentials per il corpo e per la casa.
Il nuovo design è opera dell'artista singaporiana Lucinda Law, specializzata in pittura botanica, che ha realizzato una confezione regalo, in tessuto con fiori e foglie di loto dipinti a mano. Questa iniziativa racchiude il significato sacro di bellezza, purezza e divinità come tributo al coraggio e alla grande forza dei malati di cancro al seno, agli assistenti e ai volontari che li supportano. Il tessuto è ottenuto dal riciclo di bottiglie di plastica ed è totalmente ecologico, progettato per essere riutilizzato per l'uso quotidiano, ad esempio come foulard o fascia per i capelli.
Tutta l'opera di Lucinda, che ha uno studio creativo e di consulenza a Singapore, è ispirata dalla purezza e dalla semplicità della natura che è protagonista assoluta delle sue opere d'arte. I suoi lavori, realizzati con gli acquarelli, si concentrano consapevolmente sui benefici terapeutici dell'arte, della scienza e della bellezza del mondo botanico. "Collaborare con Banyan Tree per una causa così importante è stato un sogno che si è avverato. La pittura per me è una pratica meditativa che permette di creare una speciale connessione con la natura" ha detto Lucinda. "La bellezza degli elementi botanici e la purezza sacra del Nelumbo nucifera (fiore di loto) aiutano ad apprezzare ulteriormente le persone che ci stanno a cuore".
Il fiore di loto rappresenta infatti la principale fonte di ispirazione di questa collaborazione con Banyan Tree non solo per il suo caratteristico colore rosa, simbolo della causa del cancro al seno, ma anche per il profondo significato culturale e religioso che ha in molte comunità asiatiche. Ammirato per la sua capacità di fiorire nel fango per poi diventare puro e splendido, questo fiore ben incarna il difficile percorso trasformativo che affrontano le persone sopravvissute al cancro al seno.
A sostegno della prevenzione e delle donne colpite dalla malattia, Banyan Tree ha impegnato il 15% del ricavato dalla vendita della confezione Lotus Wrap alla Breast Cancer Foundation (BCF), di cui è partner dal 2010. Inoltre, per aiutare le pazienti affette da tumore al seno durante il loro percorso di guarigione, sono stati donati alla Fondazione 1.000 Lotus Wraps all'interno dei Wellness Kits.

La confezione è disponibile in edizione limitata nei resort Banyan Tree Phuket e Banyan Tree Bangkok e in esclusiva sul sito ufficiale www.essentials.banyantree.com, dove per tutto il mese di ottobre si potrà contribuire a questa importante causa, scegliendo l'involucro in tessuto riutilizzabile per le confezioni regalo prenotate online.

Banyan Tree Hotels & Resorts
Il gruppo Banyan Tree è un operatore internazionale leader nello sviluppo di resort di lusso, alberghi e centri benessere. Una collezione di marchi premiati, Banyan Tree offre un santuario per i sensi per ringiovanire corpo e anima in luoghi maestosi in giro per il mondo. Un viaggio ad Angsana porta l'avventura a qualunque età: un misto fra chic, locale e un'atmosfera frizzante, Angsana è una delle destinazioni a sfondo esotico più particolari del mondo. Cassia è una nuova proposta nel settore esteso, offrendo delle eleganti residenze alberghiere per vacanze e viaggi d'affari e un pacchetto incredibile per famiglie, amici e coppie. Dhawa è un hotel casual e contemporaneo a servizio completo che unisce un design fantasioso, il comfort assoluto e la tecnologia, e offre una pletora di scelte per un soggiorno davvero personalizzato. Ad oggi, il gruppo Banyan Tree gestisce e / o ha quote di partecipazione in oltre 38 hotel e resort, più di 70 stazioni termali, 80 gallerie di vendita al dettagli e tre campi da golf.


 
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domenica 17 dicembre 2017

Salute. AgriTech: SmartIsland, nuova startup di Digital Magics Palermo, previene malattie e virus

SMARTISLAND È LA NUOVA STARTUP DI DIGITAL MAGICS PALERMO CHE SVILUPPA PRODOTTI E SERVIZI INNOVATIVI PER L'INDUSTRIA AGROALIMENTARE

Il primo progetto di SmartIsland è un sistema di intelligenza artificiale dedicato all'agricoltura di precisione per prevenire malattie e virus delle piante e monitorarne lo stato di salute.

La startup di Niscemi, affiancata dall'incubatore siciliano di Digital Magics, ha ideato tecnologie IoT di vision farming per innovare e migliorare i processi e le produzioni delle aziende agricole.

Palermo, 17 dicembre 2017 - SmartIsland, startup innovativa di Niscemi (Caltanissetta) che sta sviluppando prodotti e servizi tecnologici per le industrie agroalimentari, entra nella squadra di Digital Magics Palermo: sede siciliana di Digital Magics, business incubator quotato su AIM Italia di Borsa Italiana (simbolo: DM), in collaborazione con la società partner Factory Accademia.

Digital Magics Palermo ha acquisito il 10% (Digital Magics 5%, Factory Accademia 5%) del capitale sociale di SmartIsland e sta affiancando con i servizi di incubazione la startup AgriTech nello sviluppo strategico e commerciale.

Il primo progetto ideato dalla neoimpresa digitale è Smart Farm: sistema informatico per l'agricoltura di precisione capace di prevenire malattie, stress idrici, virus e attacchi di parassiti delle piante, controllando, migliorando e automatizzando la gestione dell'intero ciclo produttivo con pianificazioni e dosaggi corretti di irrigazione e concimazione.

Grazie a un robot di intelligenza artificiale, Smart Farm analizza il suolo e in particolare i microelementi come azoto, fosforo e potassio, diventando un innovativo strumento di osservazione per il controllo delle acque e dei terreni, aiutando le aziende agricole a ridurre i tempi di lavoro e compensando gli investimenti con una significativa ottimizzazione delle risorse (manodopera, macchine, energia e concimi).

Le tecnologie IoT (Internet delle Cose) di vision farming, sviluppate da SmartIsland, sono sistemi con software e sensori hardware (che rilevano informazioni sia dal campo che durante la fase di produzione) per la prevenzione, il monitoraggio dello stato di salute e l'analisi del fabbisogno delle coltivazioni come agrumi, ortaggi, ulivi e vigne, inviando alert su PC, smartphone e Tablet degli agricoltori e gestori dell'impresa agricola.

Maria Luisa Cinquerrui, Fondatore e CEO di SmartIsland, ha dichiarato: "Il settore dell'AgriFood è sempre più ampio e dinamico: si stima che in tutto il mondo siano 2,5 miliardi le persone che lavorano nell'agricoltura e 570 milioni le aziende agricole, di cui 513 milioni a conduzione familiare. Con Smart Farm, che lanceremo sul mercato nei primi mesi del 2018, vogliamo applicare le tecnologie dell'Internet of Things alla coltivazione della terra, perché siamo convinti di poter migliorare realmente alcuni aspetti della vita dell'uomo come la salute e il lavoro".  

Alessandro Arnetta, Fondatore e CEO di Factory Accademia e Partner di Digital Magics Palermo, dichiara: "SmartIsland è la terza partecipata del nostro incubatore in Sicilia, dopo Morpheos e SpidWit, e rappresenta l'esempio perfetto di come l'innovazione possa creare Industria 4.0 e Impresa 4.0 anche in un mercato così tradizionale come quello dell'agricoltura. La mission, la tecnologia avanzata e le competenze eterogenee ed estremamente complete del team ci hanno letteralmente conquistati. Siamo convinti che questa startup abbia tutte le carte in regola, a partire dal modello di business originale e scalabile, per conquistare nei prossimi anni anche i mercati internazionali".

www.smartisland.info

lunedì 16 ottobre 2017

“Benessere della colonna vertebrale”, alla Casa di Cura Santa Rita due domeniche di visite gratuite per la prevenzione del mal di schiena

Il mal di schiena ha tanti dolorosi volti, lombare, dorsale, cervicale e affligge persone, di ogni età, trasversalmente e senza differenza tra uomini e donne.

I dolorosi sintomi delle varie patologie della colonna vertebrale possono ridurre decisamente la qualità di vita dei pazienti e diventare gli sgraditi compagni della vita lavorativa e di relazione, fino a rendere il paziente invalido.

La medicina e la chirurgia, però, hanno molte frecce al loro arco per intervenire e restituire al paziente affetto da ernia al disco, slittamenti o malformazioni della colonna vertebrale, la libertà dal dolore e il ritorno ad una vita normale.

Si tratta di metodiche operatorie ormai molto collaudate ed efficaci, da adottare quando i farmaci non bastano più o quando il problema rischia di diventare troppo doloroso, se non addirittura invalidante.

Per avvicinare i pazienti alle nuove metodiche e fornire una consulenza medica gratuita, il neurochirurgo dott. Michele Raguso e il suo staff saranno protagonisti alla Casa di Cura Santa Rita di ben due giornate dedicate al "Benessere della colonna vertebrale" che si svolgeranno il 22 e 29 e ottobre, dalle ore 9 alle 18, in via Appia ad Atripalda.

L'accesso sarà possibile solo su prenotazione, basta contattare la Casa di Cura Santa Rita al numero 0825 629011 o 629111 e prenotare la propria visita gratuita con il dott. Michele Raguso.

Le patologie della schiena possono derivare da malformazioni, cattive abitudini posturali, sovrappeso, gravidanza, lavori pesanti, traumi; in questi e in tutti gli altri casi è da preferire la consulenza di uno specialista ai rimedi empirici che, oltre a non risolvere il problema, spesso inducono a dannose procrastinazioni rispetto al corretto approccio alla patologia.

Sia che sia necessario l'intervento, sia che si possa limitare o risolvere il problema con altre metodiche meno invasive, in ogni caso un medico esperto come il dott. Michele Raguso saprà indicare ad ogni paziente la strada migliore da seguire per ritrovare il "Benessere della colonna vertebrale".

Per saperne di più si può consultare il sito www.clinicasantarita.it


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martedì 3 ottobre 2017

La medicina personalizzata: un incontro gratuito e aperto a tutti dedicato al pubblico più ampio per approfondire una nuova medicina che sta rivoluzionando l'approccio medico - paziente

NUOVE FRONTIERE IN MEDICINA: SI PARLERA' DI APPROCCI "PAZIENTE-CENTRICI" IL 3 E 4 OTTOBRE, AL SYNLAB CAM MONZA

Due incontri rivolti a pubblici differenti, ma uniti da un obiettivo comune: approfondire una nuova tipologia di medicina, capace di indagare il passato e il presente del singolo paziente, al fine di orientare in maniera personalizzata prevenzione e cure

Monza –  C'è grande fermento presso la sede di Viale Elvezia di SYNLAB CAM Monza, in vista del 3 e 4 ottobre, date in cui la struttura ospiterà due appuntamenti, uno rivolto ai medici e l'altro al pubblico, finalizzati a indagare le più attuali frontiere della medicina e, più precisamente, di quella medicina cosiddetta "paziente-centrica".

"Le nuove medicine – omiche per il Benessere" è il titolo del convegno gratuito e aperto a tutti che si terrà mercoledì 4 ottobre alle ore 19:30 presso l'Auditorium della sede monzese di Viale Elvezia. Al centro dell'attenzione una "nuova medicina", che consente di essere più consapevoli del proprio stato di salute e di conoscere le proprie suscettibilità individuali per modificare di conseguenza i quotidiani stili di vita. 

Il paziente diviene così protagonista del proprio percorso di miglioramento e responsabile del proprio benessere, grazie a un approccio totalmente personalizzato: discipline emergenti come la Genomica, la Metabolomica, la Microbiomica e la Proteomica permettono oggi di cogliere la complessità e specificità del singolo, per costruire un iter di salute unico e irripetibile.

Durante il convegno si rifletterà sugli attuali strumenti diagnostici e predittivi, sulle applicazioni pratiche ad aspetti di vita quotidiana, fino ad approfondire "IO Medicina su Misura": un servizio innovativo di medicina personalizzata presentato da SYNLAB CAM Monza in anteprima a giugno quale percorso unico sul territorio, dedicato a chi desidera diventare protagonista della propria salute.

La serata sarà avviata dal dr. Maurizio G. Biraghi - Specialista in Oncologia e Responsabile Medico del servizio "IO Medicina su Misura", Synlab-CAM Monza e dalla dr.ssa Cristina Varesi - Medico Chirurgo Specialista in Idrologia Medica, Synlab-CAM Monza. Si proseguirà con la "lettura magistrale" del prof. Vassilios Fanos - Ordinario di Pediatria e Direttore della Scuola di Specializzazione in Pediatria dell'Università degli Studi di Cagliari, ritenuto oggi uno dei maggiori esperti di Metabolomica Clinica e Microbiomica. 

 Prenderà parola poi la dr.ssa Cristina Lapucci – Responsabile Genetica e Biologia Molecolare Synlab Italia-, che approfondirà l'esperienza di Synlab nella genetica predittiva per il benessere. La serata si concluderà con un approfondimento del nuovo servizio "IO Medicina su Misura".

Per partecipare al convegno, gratuito e aperto a tutti, è richiesta la conferma della propria presenza alla Segreteria Organizzativa, via email all'indirizzo sara.casati@synlab.it oppure telefonicamente al numero 039 2397450.

L'incontro del 4 ottobre sarà preceduto da un convegno scientifico accreditato per la formazione continua in Medicina che si svolgerà il giorno precedente e sarà rivolto ai Medici di Famiglia e ad altri specialisti. 

"Dal genoma alla metabolomica attraverso il microbiota": questo il titolo del corso ECM patrocinato dall'OMCeOMB – Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Monza e della Brianza che si terrà martedì 3 ottobre dalle 19:00. 

Un momento di formazione mirato ad approfondire il nuovo paradigma scientifico che si sta profilando all'orizzonte della pratica clinica e che chiama tutti gli addetti ai lavori a confrontarsi con una nuova tipologia di medicina: non più solo epidemiologica, ma personalizzata; non solo descrittiva, ma predittiva, capace di essere prospettica e preventiva, piuttosto che solo reattiva e, soprattutto, "partecipata".

Al corso ECM prenderanno parte in veste di relatori il prof. Vassilios Fanos - Professore ordinario di Pediatria e Direttore della Scuola di Specializzazione in Pediatria dell'Università degli Studi di Cagliari; Editor-in-Chief del Journal of Pediatric and Neonatal Individualized Medicine; il prof. Lorenzo Drago - Professore Associato di Microbiologia Clinica, Università degli Studi di Milano e Responsabile del Laboratorio di Microbiologia Clinica nella medesima struttura, il dr. Maurizio Biraghi - Specialista in Oncologia e Responsabile Medico del servizio "IO Medicina su Misura" Synlab-CAM Monza; il dr. Stefano Fortinguerra - Specialista in Tossicologia e Responsabile del Servizio di Medicina Personalizzata Gruppo Data Medica-Synlab Padova e il prof. Vittorio Sironi - Professore di Storia della Medicina e della Sanità, Direttore del Centro studi sulla storia del pensiero biomedico, Scuola di Medicina e Chirurgia - Università degli Studi di Milano Bicocca e Medico di Medicina Generale Distretto di Seregno (MB).

L'iscrizione al corso ecm avviene attraverso il portale www.ecmlive.it


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lunedì 2 ottobre 2017

Oltre 3000 screening gratuiti alla decima edizione del Festival con più di 50mila visitatori.

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Oltre 3000 screening gratuiti alla decima edizione del Festival con più di 50mila visitatori.
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Montecatini Terme, 2/10/2016 - Si è chiusa ieri (domenica 1 ottobre) la decima edizione del Festival della Salute, un grande successo e quattro giornate che hanno portato una folla di pubblico come mai si era vista a Montecatini.

Già solo nella giornata di domenica migliaia di persone, si calcola 20mila, hanno visitato i padiglioni del Festival e diverse migliaia hanno invaso, nel pomeriggio, gli splendidi ambienti delle Terme Tettuccio per la manifestazione "Lo Sport per Tutti" in cui tanti giovani, e giovanissimi, si  sono esibiti in varie pratiche sportive: dalla ginnastica, alla danza, alle arti marziali; tra queste dimostrazioni anche una partita di pallamano in carrozzina, giocata da giovanissimi atleti, ed  organizzata dalla Associazione Italiana Fisioterapisti.
Ma già la mattina tanti erano stati i partecipanti alla camminata per Montecatini organizzata da AVIS e da Montecatini Marathon.

Oltre 3000 gli screening gratuiti effettuati dalle Associazioni di volontariato, a partire dalla Associazione Amici del Cuore che, da sola, in quattro giorni ha effettuato oltre1000 screening per la prevenzione di patologie cardiache.
Analogo impegno anche per la FTD, Federazione Toscana delle associazioni del Diabete, con oltre 1500 test per la prevenzione del diabete effettuati.

La giornata si è chiusa con il talk show "La grande bellezza della salute" al quale, sotto la conduzione di Fabrizio Diolaiuti, hanno partecipato il chirurgo estetico di fama mondiale Pier Antonio Bacci; la nutrizionista Emma Balsinelli; il direttore dell'UNISER di Pistoia Alessandro Pagnini; il Sindaco di Montecatini Giuseppe Bellandi e Paolo Amabile, curatore di questa decima edizione del Festival della Salute.  
Tanti gli aspetti toccati nel rapporto tra bellezza e salute, e i tantissimi spettatori sono rimasti coinvolti dalle curiosità  e dagli aneddoti raccontati dai relatori.

La decima edizione del Festival della Salute chiude così con oltre 50mila presenze nelle quattro giornate; oltre 5mila i ragazzi delle scuole medie inferiori e superiori che hanno seguito i vari incontri, 20 mila visitatori soltanto per la giornata de "Lo Sport per Tutti!"; centinaia di animali che, coi loro proprietari, hanno partecipato, nella giornata di sabato, ad "Animale…a chi?"; migliaia di screening gratuiti effettuati.






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martedì 20 giugno 2017

"Tumori femminili - prevenzione e ricerca le chiavi di un 'Futuro in Rosa' " - Senato della Repubblica, 20 giugno 2017


Roma 20 giugno 2017, Senato della Repubblica - A che punto sono la prevenzione e la ricerca sui tumori femminili nel nostro Paese? Ne parlano oggi alcuni dei principali attori del sistema Salute italiano nella tavola rotonda  "Futuro in Rosa", tenutasi in Senato con il sostegno non condizionato di Daiichi Sankyo. Un incontro più che mai necessario poiché, se è vero che la ricerca scientifica ha consentito negli ultimi anni un aumento della sopravvivenza, restano indispensabili il confronto e la stretta collaborazione tra Istituzioni, Classe Medica, Industria e Associazioni di Pazienti, o il tumore continuerà ad avere l'ultima parola. 

"Negli ultimi anni, rispetto ai tumori femminili si sono registrati maggiore sopravvivenza, più agevole accesso alle cure e migliore qualità della vita delle pazienti. Ma la ricerca sta aprendo ulteriori prospettive, sia nella prevenzione che nella cura: i tumori femminili saranno sempre più curabili. Bisogna mettere le strutture sanitarie in grado di recepire e attuare i grandi progressi fatti dalla ricerca" ha dichiarato il Senatore Lucio Malan, che ha promosso e aperto la discussione fra i partecipanti alla tavola rotonda.

I dati sono chiari. Negli ultimi dieci anni i casi di tumore nel mondo sono aumentati del 33%, un trend in continua crescita, dovuto anche al generale invecchiamento della popolazione. Il cancro è ancora la seconda causa di morte nel mondo dopo le malattie cardiovascolari e, per le donne, il tumore più comune resta quello al seno, che solo nel 2015 ne ha colpite 2,4 milioni.

"Le malattie croniche, trasmissibili o non trasmissibili come i tumori, sono patologie in cui permangono intollerabili diseguaglianze in termini di accesso alla salute e ai servizi sanitari, aspettativa di vita e mortalità, tanto più intollerabili in quanto molte di queste malattie sono oggi prevenibili e curabili – ha spiegato il Prof Stefano Vella,  direttore del centro per la Salute Globale dell'ISS- Per affrontare questi problemi è cresciuto il concetto di Salute Globale, un'area emergente e intersettoriale di studio, ricerca e azione, orientata al miglioramento della salute di tutta l'umanità, superando le prospettive, gli interessi e le possibilità delle singole nazioni".

Numeri e prevenzione. In Italia l'incidenza dei tumori femminili è in aumento, solo nel 2016 sono stati registrati  50.000 nuovi casi di tumore della mammella. Questo dato, strettamente legato alla decisione di alcune Regioni di ampliare la fascia di screening mammografico, ha rivelato un aumento significativo dell'incidenza tra i 45 e i 49 anni. Grazie alla prevenzione, però, la sopravvivenza delle pazienti è mediamente più elevata rispetto al resto d'Europa. Nel tumore al seno la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi si avvicina al 90%, e al 68% per il tumore alla cervice uterina, percentuali ancora più elevate quando la malattia viene diagnosticata nel suo stadio precoce.
I programmi di prevenzione, quindi, contribuiscono a ridurre significativamente la mortalità nel nostro Paese, che è in testa alla classifica europea sulla sopravvivenza per quasi tutti i tumori.

Qualità della prevenzione Si potrebbe fare di più. Alcuni studi scientifici, infatti, dimostrano che se una donna si affida a strutture specializzate come le Breast Unit, ha una percentuale di sopravvivenza più alta del 18% rispetto a coloro che si rivolgono a strutture non specializzate.
Anche se i più moderni approcci terapeutici hanno portato ad un forte miglioramento della prognosi, ancora oggi troppi fattori di rischio non vengono sufficientemente considerati: cattiva alimentazione, fumo, mancanza di attività fisica. A queste cattive abitudini va naturalmente aggiunto l'elemento umano psicologico della paura che rallenta o frena l'esecuzione dei dovuti controlli, e che può essere affrontato con adeguate campagne che esaltino il ruolo delle associazioni nell'informazione, prevenzione e assistenza fisica e psicologica alle pazienti e alle famiglie colpite da questo tipo di patologie.
"Affrontare il cancro significa affrontare un cammino lungo che inizia con la diagnosi e prosegue con le terapie e i controlli periodici fino alla guarigione o cronicizzazione della malattia, soprattutto per quanto riguarda i tumori femminili. Ma alcuni effetti collaterali possono perdurare anche dopo la conclusione delle terapie e altri possono manifestarsi a distanza di mesi o anni ed in molti casi chi ha avuto un tumore presenta un rischio maggiore, rispetto alle persone sane, di svilupparne un secondo. E' importante che si investa anche in ricerca e prevenzione terziaria per completare il processo di cura che consenta di ricominciare a vivere dopo il cancro, ritornare alla normalità, trovare nuovi equilibri, accettare e valorizzare le mutate capacità ed abilità relazionali, lavorative, psicofisiche - ha dichiarato Elisabetta Iannelli Vice Presidente AIMaC (Associazione Italiana Malati di Cancro) e segretario generale FAVO (Federazione Associazione di Volontariato in Oncologia) – La F.A.V.O. e le organizzazione dei malati oncologici affermano con forza e convinzione l'importanza del sostegno psicologico, dell'adesione agli screening ed ai corretti stili di vita, dell'inclusione socio-lavorativa nella consapevolezza che, solo in questo modo, si potrà vincere la sfida della sopravvivenza al cancro e che alla guarigione clinica possa realmente corrispondere quella sociale".

Ricerca, Prevenzione, Risorse. Il progresso della scienza dipende strettamente dalle risorse che in essa vengono investite: se scienziati e ricercatori disponessero di maggiori finanziamenti, la vittoria contro il cancro sarebbe più veloce e sempre più vicina.  Investire quindi cifre importanti di denaro nella ricerca scientifica non è solo una scelta di importanza vitale per il bene comune, ma anche una strategia lungimirante e conveniente per il sistema sanitario ed economico dell'intero Paese. L'Italia sta già agendo in questa direzione, infatti il Governo ha appena stanziato 500 milioni per farmaci innovativi nella cura del cancro.

"Siamo molto felici di aver sostenuto la realizzazione di questo importante incontro. La mission di Daiichi Sankyo è  da sempre 'Passione per l'innovazione e considerazione per i pazienti' e ci impegniamo ogni giorno a tradurlo in realtà, rispondendo ai bisogni non ancora soddisfatti dei pazienti,  non solo attraverso lo sviluppo di terapie farmacologiche innovative per il miglioramento della loro qualità di vita, ma anche offrendo il nostro contributo nell'aumentare l'attenzione alla prevenzione e alla diagnosi precoce, due aspetti di vitale importanza, per i quali serve la collaborazione di tutti   – ha concluso Massimo Grandi Presidente e Amministratore Delegato di Daiichi Sankyo Italia, spiegando il motivo per cui l'azienda farmaceutica giapponese ogni anno investe circa il 23% del suo fatturato globale in ricerca e sviluppo e contribuisce in modo incondizionato a iniziative di disease awareness.
Eventi come quello di oggi nascono proprio per rafforzare la partnership tra istituzioni, associazioni e privati al fine di raggiungere questo comune obiettivo, una migliore sensibilizzazione su queste patologie".



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martedì 11 aprile 2017

DNA e Salute: nei geni della Sardegna il futuro per la prevenzione delle malattie ereditarie

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Uno studio del Rna dei Sardi guidato dall’Irgb-Cnr consente una migliore comprensione sul funzionamento del genoma umano. Il lavoro è stato pubblicato su Nature Genetics


Un team di ricercatori guidati da Francesco Cucca, Direttore dell’Istituto di ricerca genetica e biomedica del Cnr (Irgb-Cnr) e professore di Genetica Medica all'Università degli Studi di Sassari, riporta sulla rivista Nature Genetics i risultati del sequenziamento del Rna. 


Lo studio, intitolato ‘Population and individual-specific regulatory variation in Sardinia’ prende in analisi oltre 600 individui sardi di cui sono stati caratterizzati sia l’RNA che il DNA. DNA, RNA e proteine sono le molecole fondamentali di tutte le forme di vita conosciute. 

Il DNA contiene le informazioni che servono guidare tutti i processi cellulari. Dal DNA viene copiato (’trascritto’) l’RNA, che può fungere da guida per la produzione di proteine, oltre ad essere esso stesso in grado di regolare diversi processi biologici. 

Il DNA di tutte le cellule di un organismo è sempre identico, l’RNA può variare per quantità e qualità nei diversi tipi cellulari. La grande plasticità dell’RNA determina lo sviluppo di cellule, organi e tessuti differenti, a partire dalla stessa informazione genetica presente nel DNA. 

“Usando modelli statistici abbiamo correlato l’Rna delle cellule nucleate del sangue con il DNA. Ciò ci ha consentito di identificare migliaia di varianti genetiche in grado di influenzare quantità e sequenza di determinati Rna e di fornire importanti informazioni sui meccanismi di azione di varianti genetiche in grado di influenzare il rischio di malattie o di altre variabili rilevanti per la salute”, spiega Mauro Pala, ricercatore dell’Irgb-Cnr e primo autore del lavoro, che ha svolto su questo argomento una tesi di dottorato all’Università di Sassari. 

“Lo studio, iniziato oltre sei anni fa, ha posto una serie di sfide tecniche non banali quali la scelta dello specifico tipo di RNA da sequenziare” prosegue Mara Marongiu, ricercatrice della sede di Lanusei dell’Irgb-Cnr. “Abbiamo scelto di focalizzarci su un particolare tipo di RNA, quello ‘poliadenilato’, particolarmente rilevante per la produzione delle proteine, ma che comprende anche importanti RNA regolatori. Abbiamo inoltre puntato a raggiungere un livello di ‘copertura’ del sequenziamento alto in modo da avere maggiore precisione e aumentare il numero delle osservazioni”. La Sardegna presenta varianti genetiche molto rare nel resto del mondo, risultato di un popolamento avvenuto in epoche preistoriche e preservate dall’ambiente insulare. 

“Tali caratteristiche genetiche della popolazione sarda hanno facilitato le scoperte riportate in questo e altri studi che hanno peraltro una valenza più generale perché rappresentano passi avanti nella comprensione del funzionamento del genoma umano”, conclude Cucca. 

Il progetto Sardinia è stato fondato nel 2001 da Giuseppe Pilia, con l’obiettivo di studiare le conseguenze della variabilità genetica su centinaia di parametri misurabili di rilevanza biomedica. Si avvale d’importanti collaborazioni a livello locale, come quella con il CRS4, il centro di ricerca del Parco tecnologico di Pula che gestisce il più importante laboratorio sequenziamento massivo del genoma umano in Italia, e internazionale, come quelle con Stephen Montgomery della Stanford University, Gonçalo Abecasis, direttore del Dipartimento di biostatistica dell’università del Michigan Ann Arbor, e David Schlessinger, ricercatore emerito del National institute on aging che da 15 anni finanzia questi studi.

Roma, 11 aprile 2017

La scheda

Chi: Istituto di ricerca genetica e biomedica del Cnr (Irgb-Cnr)
Che cosa: studio del Rna dei Sardi consente una migliore comprensione sul funzionamento del genoma umano

domenica 2 aprile 2017

Giovedì 6 aprile Convegno sul Cancro del colon retto al Centro Sociale Campanello di Mercogliano



Al Centro Sociale Campanello di Mercogliano il prof. Gaetano Iaquinto parla della prevenzione del cancro del colon retto.


Giovedì 6 aprile, alle ore 18, presso il Centro Sociale “Campanello” in via Nazionale Torrette a Mercogliano si terrà il convegno dal titolo “Il cancro del colon retto si può prevenire” organizzato dall’Assessorato alla Cultura e Pubblica Istruzione del Comune di Mercogliano nell’ambito del Progetto Mercogliano Lab con il patrocinio della Regione Campania, del Servizio Civile Nazionale, dell’Istituto Comprensivo di Mercogliano e del’Ufficio Scolastico Provinciale di Avellino.

Il convegno sarà aperto dai saluti istituzionali del Sindaco di Mercogliano Massimiliano Carullo, dell’Assessore alla Cultura Lucia Sbrescia, dell’Assessore alla Sanità Angelo Izzo, della Dirigente dell’Istituto Comprensivo Alessandra Tarantino, del Presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino Giuseppe Rosato, del Consigliere della Regione Campania Carlo Iannace.

Risponderà alle domande della giornalista Antonella Russoniello il prof. Gaetano Iaquinto, responsabile della Gastroenterologia della Casa di Cura Santa Rita di Atripalda. 

Il noto specialista si soffermerà particolarmente sulle cause della malattia, sulle modalità per una corretta prevenzione, sulle più recenti tecniche diagnostiche e sulle terapie. 

E’ previsto uno spazio conclusivo per le domande del pubblico.

La corretta prevenzione può fare moltissimo per scongiurare questa patologia; semplici esami infatti possono indicare il buono stato di salute o la presenza di anomalie da indagare ulteriormente. 

Il cancro del colon retto, infatti, se non ha origine genetica deriva sempre da un polipo, la possibilità di eseguire la polipectomia nel corso della colonscopia vuol dire eliminare in modo semplice ed efficace la causa del cancro del colon retto. 

Nel caso di patologie genetiche, infine, gli screening oggi possibili aiutano a identificare la possibile insorgenza della malattia.

Fondazione Umberto Veronesi. Ti tocchi i testicoli per superstizione ma sai toccarti i testicoli come prevenzione?

 
#tocchiamoci E’ on line la nuova campagna per la prevenzione del tumore ai testicoli. Promossa da FONDAZIONE UMBERTO VERONESI e McCann. Protagonisti l’ex inviato delle iene, Nic Bello e l’illustratore Emil Sellström 
 
La gestualità italiana, anche quella più popolare e meno elegante, talvolta può venire in aiuto della salute. Lo illustra la nuova campagna social di educazione alla diagnosi precoce del tumore al testicolo, lanciata dalla Fondazione Umberto Veronesi.  
 
Il tumore del testicolo rappresenta l’1,5% di tutte le neoplasie dell’uomo ed è la più frequente nei maschi di età compresa tra i 15 e i 40 anni (1).  In Italia è la neoplasia maligna più frequente, con un tasso di incidenza dell’11% nei maschi con meno di 50 anni (2). 

Nonostante, nella maggior parte dei casi, possa essere diagnosticato tempestivamente attraverso la semplice autopalpazione, ogni anno nei Paesi occidentali  si registrano fino a 10 nuovi casi ogni 100.000 abitanti, con un aumento dell’incidenza negli ultimi 30 anni (3).  
 
Questo sensibile aumento è dovuto alla scarsa attenzione maschile verso la prevenzione, a cui negli utlimi anni si è aggiunta l’aggravante della mancata visita di leva, che ha sottratto i giovani alla diagnosi precoce delle patologie del distretto uro—genitale e alla sottovalutazione di problematiche spesso insorte già da bambini.  
 
Oggi il tumore al testicolo offre ottime opportunità di cura: se diagnosticato e trattato precocemente il tasso di guarigione è intorno al 96% (4). Fare prevenzione diventa quindi fondamentale per una diagnosi precoce di questa patologia, che è molto diffusa soprattutto tra i giovani.

Come convincerli a non ignorare il problema e a imparare ad auto-esaminarsi?

Fedele alla sua mission di educazione all’importanza della prevenzione, la Fondazione Umberto Veronesi, in collaborazione con l’agenzia McCann Worldgroup, ha  pensato quindi di rivolgere un invito a tutti gli uomini italiani, facendo leva sulla gestualità legata alla superstizione, di cui l’Italia è patria; e uno dei gesti scaramantici più diffusi consiste proprio nel toccarsi i genitali: una fortunata coincidenza che andava assolutamente sfruttata.

Ecco quindi Nic Bello, influencer ed ex inviato delle Iene, vestito a lutto accompagna, in una Roma invernale, un carro funebre con l’obiettivo di provocare la reazione scaramantica nei passanti. 
 
Che, naturalmente, non si fa aspettare. Nic, quindi, avvicina gli ignari superstiziosi, dapprima provocandoli e infine rivelando il senso di questo vero e proprio esperimento sociale: “Ti tocchi le palle per tenere lontana la sfortuna. Ma sai toccarti i testicoli per prevenire il tumore?” 
 
Il video rimanda al sito www.tocchiamoci.it, creato per l’occasione, che oltre alle informazioni essenziali su questa patologia, contiene un tutorial per imparare a eseguire una corretta autopalpazione. Il tutorial è stato illustrato da Emil Sellström, graphic designer di fama internazionale, che ha interpretato coi suoi disegni le indicazioni ufficiali del National Cancer Institute americano. 

Fai girare il video disponibile qui utilizzando gli hashtag: #tocchiamoci; #SAM
 
 

Seguici sui nostri social: www.facebook.com/tocchiamoci; 
Contribuirai anche tu a diffondere la cultura di una corretta prevenzione.
 
Note (1) fonte: AIOM – Linee guida tumore del testicolo 2015 |(2)    fonte: AIOM/AIURTUM – Registro dei tumori | (3) fonte: Huyghe E, Matsuda T, Thonneau P: Increasing incidence of testicular cancer worldwide: a review. J Urol, 170: 5–11, 2003 | (4)    fonte: dati SIU 2015
 
 
                 

domenica 11 dicembre 2016

Le diete più sane del mondo: l'infografica di Medigo.com

La dieta tradizionale giapponese e quella mediterranea sono considerate tra le più sane al mondo, con benefici che vanno da una più alta aspettativa di vita alla riduzione di malattie come quelle cardiovascolari, diabete e cancro. 
Queste diete, molto diverse dal punto di vista degli ingredienti utilizzati e dei metodi di preparazione, condividono molti dei nutrienti necessari a vivere più a lungo e in maniera più sana.

Questa infografica confronta i principi nutritivi che rendono queste diete così sane, i piatti in cui possono essere trovati e gli step necessari per migliorare la propria alimentazione in maniera rapida e indolore.

MEDIGO – Le diete più sane del mondo

giovedì 11 agosto 2016

Tumore alla cervice, più facile prevenirlo

Grazie alla combinazione tra un microscopio ottico a scansione a campo vicino e un laser a elettroni liberi a raggi infrarossi, sarà possibile studiare nel dettaglio i primi sintomi che colpiscono le donne affette da questa malattia. Lo studio condotto dall’Ism-Cnr di Roma Tor Vergata assieme a un gruppo di ricercatori inglesi è stato pubblicato su Scientific Reports


Il tumore alla cervice è il secondo tipo più diffuso di cancro tra le donne, subito dopo quello alla mammella, ed è tra le maggiori cause di mortalità femminile. Alla base della malattia, un aumento della sintesi di proteine, lipidi e acidi nucleici, pre-condizione per la rapida proliferazione delle cellule tumorali. Per studiare nel dettaglio come captare precocemente questi primi segni, un gruppo di ricerca italo-britannico, che coinvolge l’Istituto di struttura della materia del Consiglio nazionale delle ricerche (Ism-Cnr) di Roma Tor Vergata, ha impiegato per la prima volta presso Daresbury (Inghilterra) lo Scanning near-field optical microscopy (Snom), un microscopio ottico a scansione a campo vicino, insieme con un Infrared free electron laser (Ir-Fel), un laser a elettroni liberi a raggi infrarossi. La ricerca è pubblicata su Scientific Reports.

“Siamo riusciti a dimostrare che la combinazione del microscopio con il laser a raggi infrarossi permette di distinguere il tessuto sano da quello dove è presente il carcinoma fin dal primissimo insorgere della malattia e fornisce informazioni chimiche importanti per il rilevamento di anomalie delle cellule del collo dell’utero e per la diagnosi del cancro a risoluzioni spaziali anche minime, oltre gli 0.2 micron”, spiega Antonio Cricenti, ricercatore di Ism-Cnr. “La tecnica Snom-Ir-Fel, di estrema precisione, può essere utilizzata per identificare la posizione all’interno delle cellule di biomarcatori, molecole che permettono di individuarle e isolarle, portando ad una maggiore comprensione dello sviluppo del cancro e consentendo di identificare le esatte posizioni nelle quali agire con la terapia”.

Le capacità dello strumento, però, non si fermano qui. “Il microscopio Snom, sviluppato presso l’Ism-Cnr di Roma Tor Vergata, è stato incorporato anche ad un microscopio ottico invertito, che utilizza una sorgente di luce dall’alto anziché dal basso come nel consueto microscopio, per individuare cellule specifiche di interesse sul campione. La combinazione delle due tecnologie ha permesso allo Snom di scansionare e ottenere le immagini delle cellule cervicali catturate dal microscopio invertito”, conclude il ricercatore.

Il progetto, finanziato in Gran Bretagna dal Science and Technology Facilities Council (Stfc) negli ultimi cinque anni, sarà presto seguito da una nuova programmazione, appena approvata dall’Engineering and Physical Sciences Research Council (Epsrc), indirizzata alla costruzione di un’altra sorgente infrarossi.

Roma, 11 agosto 2016           

La scheda
Chi: Istituto di struttura della materia del Consiglio nazionale delle ricerche di Roma Tor Vergata

Che Cosa: Scoperta la possibilità di unire il microscopio ottico a scansione a campo vicino e il laser a elettroni liberi a raggi infrarossi per osservare l’insorgere di cellule tumorali nella cervice e ottenere immagini delle stesse. Imaging cervical cytology with scanning near-field optical microscopy (Snom) coupled with an Ir-Fel http://www.nature.com/articles/srep29494

mercoledì 25 novembre 2015

Ausl Romagna: le iniziative per la Giornata contro l'HIV


Il 28 novembre apertura degli ambulatori di Ausl Romagna per effettuare gratuitamente l’HIV TEST

In occasione della giornata mondiale sull’Aids, gli ambulatori di Malattie Infettive, Dermatologia e SerT  di A.Usl Romagna, saranno aperti sabato 28 novembre dalle 8 alle 12  per invitare le persone ad effettuare gratuitamente il test  dll’Hiv ed offrire tutte le informazioni utili alla prevenzione dell’Aids.
Fare il test è importante poiché una persona affetta da infezione Hiv può rimanere asintomatica per anni: in questa fase l’infezione può essere diagnosticata solo con l’apposito test. Un tempo le persone temevano di scoprire la sieropositività poiché non c’erano cure efficaci, il virus continuava a replicarsi e portava all’Aids. Oggi non è così. Esistono terapie che bloccano l’azione del virus Hiv: si tratta di terapie che devono essere assunte continuativamente, e prima vengono attivate più sono efficaci. Il test è sicuro e gratuito.
Quest’anno l’iniziativa è coordinata anche con la Croce Rossa Italiana, che collaborerà per la divulgazione del materiale informativo nelle diverse sedi della Romagna, mentre a Rimini, come già da diversi anni, la Croce Rossa sarà in piazza Cavour dalle 18 all’una di notte nella stessa giornata di sabato 28 con un laboratorio mobile per l’esecuzione del test.
Tutti i campioni prelevati nell’”Hiv Test Day” saranno condotti ed esaminati dall’Unità Operativa Microbiologia del Laboratorio dell’A.Usl Romagna di Pievesestina. Dal primo dicembre, “Giornata mondiale contro l’Aids”, le persone potranno ritirare personalmente il risultato, negli stessi servizi in cui hanno effettuato il test. Anche l’Associazione “N.P.S. Emilia Romagna Onlus” è in campo per informazione, divulgazione e supporto.
L’infezione da virus Hiv è ancora molto diffusa e oggi la trasmissione avviene quasi esclusivamente attraverso rapporti sessuali non protetti. Un riscontro precoce è importante oltre che per l’efficacia della terapia, anche per ridurre la trasmissione.
Quindi tutti sono invitati ad effettuare il test per l’Hiv, ricordando che la legge tutela le persone con Hiv da ogni discriminazione.
I Servizi di Igiene e Sanità Pubblica, i Consultori familiari, gli Spazi giovani dei Consultori, i medici di famiglia possono fornire informazioni e consigli .

Tiziana Rambelli

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