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Visualizzazione post con etichetta Fondazione Umberto Veronesi. Mostra tutti i post
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mercoledì 7 marzo 2018

Al via lo studio P.i.n.k.: Diagnosi precoce e medicina personalizzata contro il tumore al seno


 
Migliorare la diagnosi precoce del tumore al seno e avvicinare sempre più al 100 la quota di donne che superano la malattia. 

È questo l'obiettivo dello Studio P.i.n.k.– Prevention Imaging Network Knowledge, che la Fondazione Umberto Veronesi e l'Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche (Ifc-Cnr) presentano martedì 6 marzo 2018 a Milano.

Lo Studio P.i.n.k. è un progetto di ricerca nazionale dedicato alla diagnostica oncologica e alla medicina personalizzata. Il suo obiettivo è confrontare le attuali tecniche di diagnosi del tumore al seno e identificare, per ogni donna a seconda del suo profilo di rischio, l'approccio di prevenzione più efficace. 

Saranno coinvolte 50.000 donne in tutta Italia.

Con la diagnosi precoce i tumori si curano meglio, le prospettive di guarigione aumentano e le terapie si fanno meno invasive e meno costose. Nel caso dei tumori al seno l'autopalpazione, le visite senologiche e le tecniche di diagnosi per immagini contribuiscono a identificare sempre più lesioni in fase precoce, con percentuali di sopravvivenza a cinque anni anche del 90%.

I rapidi progressi nel campo della diagnosi, però, se da un lato permettono di scoprire sempre più tumori anche molto piccoli, dall'altro possono comportare il rischio di diagnosi e terapie non necessarie (sovra-diagnosi e sovra-trattamenti), con costi sociali e economici crescenti.

Per questo motivo l'Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche (Ifc-Cnr) ha elaborato lo Studio P.i.n.k., con l'intento di valutare diverse tecniche di diagnosi del tumore al seno (mammografia, ecografia e tomosintesi) per arrivare a una personalizzazione dei percorsi di prevenzione secondaria.
Il progetto è sostenuto dalla Fondazione Umberto Veronesi e vede la partecipazione di un network di radiologi italiani che operano in 24 fra ospedali, università e centri privati. Si propone di coinvolgere 50.000 donne di almeno 40 anni d'età che, dopo l'esame diagnostico, metteranno a disposizione dei ricercatori i loro dati clinici.

"Dal 2003 la Fondazione Umberto Veronesi si impegna per migliorare la vita di tutti promuovendo la ricerca scientifica d'avanguardia e una corretta informazione sui temi della salute", afferma Paolo Veronesi, Presidente di Fondazione Umberto Veronesi e Direttore Programma Senologia IEO. "Il carcinoma del seno resta per le donne il tumore più frequente, con oltre 50.000 nuove diagnosi l'anno attese. Resta inoltre la sesta causa di morte in generale e la prima di natura oncologica (oltre 12.000 vittime nel 2014). Le terapie, la diagnosi precoce e anche il grande impegno delle donne per la prevenzione hanno permesso di migliorare costantemente i tassi di sopravvivenza. C'è bisogno di nuovi passi avanti, e crediamo che un progetto di ricerca come lo Studio P.i.n.k., sostenuto dalla Fondazione, possa portare a conoscenze cruciali per trasformare il tumore al seno in una malattia superabile nella stragrande maggioranza dei casi".

"Lo Studio P.i.n.k. nasce nel 2009 da un'intuizione del Prof. Umberto Veronesi che condusse uno studio su 1.258 donne asintomatiche cui fu diagnosticato un carcinoma della mammella 'solo' con l'imaging diagnostico (ecografia, mammografia, etc.)", racconta Edgardo Montrucchio, Direttore di Senologica del Centro di diagnostica senologica integrata per la prevenzione primaria e secondaria del tumore alla mammella di La Spezia e membro del comitato scientifico del progetto. "Le donne mostrarono una sopravvivenza a 5 anni del 98,6%, di molto superiore alla media italiana ed europea del periodo. Oggi puntiamo a migliorare la diagnosi armonizzando le varie metodiche di imaging, rimodulando gli intervalli fra un esame e l'altro e soprattutto personalizzando l'iter sulle caratteristiche della donna, recuperando così anche una 'umanizzazione' del percorso diagnostico così cara al professor Veronesi".

"Valuteremo nel modo più accurato possibile il contributo diagnostico delle singole metodiche e la validità del loro utilizzo integrato nella capacità di identificare un numero crescente di tumori (detection rate) e sempre più precocemente, ovvero con la maggiore anticipazione diagnostica possibile", spiega Sabrina Molinaro, responsabile della Sezione di epidemiologia e ricerca sui servizi sanitari dell'Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche e altresì coordinatore del progetto. "Lo Studio P.i.n.k. consentirà di misurare l'efficacia delle singole tecniche e delle loro diverse combinazioni nella diagnosi di varie forme di tumore e per varie tipologie di donne. L'efficacia verrà valutata sulla base della specificità e della sensibilità delle varie tecniche, ma non solo, specifica Sabrina Molinaro: "Il numero dei centri coinvolti, il numero di donne partecipanti e il monitoraggio dei risultati nel tempo permetteranno di verificare, nel lungo periodo, se e quanto si possa ottenere una riduzione della mortalità per effetto di due fattori: una efficiente anticipazione diagnostica e campagne di prevenzione indirizzate a gruppi di donne in base al loro pattern di rischio".

"La diagnosi precoce è universalmente riconosciuta come la migliore arma per ridurre la mortalità da carcinoma mammario" commenta Vincenzo Lattanzio, Direttore di "Senologia e Salute" del Centro di diagnostica senologica clinica integrata di Bari. "Accanto alla mammografia, che rimane tuttora il test di elezione nello screening di massa, l'incessante sviluppo della tecnologia e l'affinamento delle metodologie ha messo a disposizione dei radiologi senologi altri efficaci strumenti diagnostici come l'ecografia e la tomosintesi (o mammografia 3D) e, come secondo livello, la mammografia con mezzo di contrasto e le procedure interventistiche. La definizione ed attuazione di percorsi diagnostici integrati, attuati in tempo reale dallo specialista 'dedicato', consentono oggi livelli di accuratezza elevata in termini di sensibilità e specificità e diminuzione dei falsi negativi e falsi positivi. Affidabilità ed umanizzazione costituiscono i requisiti inderogabili della diagnostica senologica clinica, alla base dello Studio P.i.n.k.".

Roma, 7 marzo 2018

La scheda

Chi: Ifc-Cnr, Fondazione Umberto Veronesi
Che cosa: Avvio progetto P.i.n.k.: Diagnosi precoce e medicina personalizzata contro il tumore al seno


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www.CorrieredelWeb.it

mercoledì 7 febbraio 2018

Salute. Al via la campagna di Fondazione Umberto Veronesi a sostegno dell'oncologia pediatrica: dona al 45540

FONDAZIONE UMBERTO VERONESI A SOSTEGNO DELLA LOTTA CONTRO I TUMORI CHE COLPISCONO I BAMBINI E GLI ADOLESCENTI 

Dal 4 al 24 febbraio 2018 una raccolta fondi a sostegno della ricerca scientifica per garantire cure mediche più efficaci contro le leucemie infantili.

Dal 4 al 24 febbraio è possibile sostenere Fondazione Umberto Veronesi con un SMS da telefono cellulare o una chiamata da rete fissa al 45540 per dare ai bambini e ai ragazzi malati di tumore la speranza di combattere questa terribile malattia e diventare grandi

Il ricavato della raccolta fondi permetterà di finanziare cure sulle leucemie, in particolare un protocollo di cura per la leucemia linfoblastica acuta (LLA) che rappresenta il 75% dei casi di leucemia infantile e in Italia colpisce circa 350-400 bambini di età compresa soprattutto tra i 2 e i 5 anni.  

Sostenere questo progetto è fondamentale, perché permette ai bambini e ragazzi malati di ricevere cure immediate ed altamente efficaci, grazie a terapie all'avanguardia. Infatti, seppure il tasso di sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi è passato da meno del 10% nei primi anni '60 all'attuale 80%, studi recenti dimostrano che attualmente è assai difficile migliorare ancora questi risultati mediante l'intensificazione della chemioterapia. 

È necessario mettere a punto nuove combinazioni di trattamenti di prima linea, utilizzando, anche farmaci e trattamenti non chemioterapici più mirati, secondo la logica della precisionmedicineper arrivare a curare il 100% dei piccoli malati di LLA.

Sviluppare queste cure rappresenta quindi per i bambini e i ragazzi colpiti da questa terribile malattia, una speranza di guarire e diventare grandi. 

Con un SMS da telefono cellulare o una chiamata da rete fissa al 45540, dal 4 al 24 febbraio, è possibile aiutare Fondazione Umberto Veronesi a garantir loro le migliori terapie e avere l'opportunità di diventare grandi e di poter realizzare i propri sogni.

In Italia, sono poco più di 2.000 i bambini (fino ai 14 anni) e gli adolescenti (tra i 15 e i 19 anni) che ogni anno si ammalano di tumore. Con il progetto a favore dell'oncologia pediatrica e degli adolescenti, Fondazione Umberto Veronesi e A.I.E.O.P. (Associazione Italiana di Ematologia e Oncologia Pediatrica), collaborano per promuovere la ricerca scientifica e sostenere i costi di gestione e avviamento dei protocolli di cura per i tumori infantili per questi bambini e ragazzi. 

protocolli di cura forniscono le linee guida operative per prendere in carico e curare ciascun paziente, secondo gli standard internazionali più elevati ed innovativi, garantendo così le migliori possibilità di guarigione

Fondazione Umberto Veronesi, che fin dalla sua nascita sostiene la ricerca scientifica erogando numerose borse di ricerca a medici e ricercatori di altissimo profilo e si impegna nella divulgazione scientifica, dal 2014 ha avviato un progetto per sostenere le cure mediche e la ricerca nell'ambito dell'oncologia pediatrica e promuovere una corretta informazione scientifica su questo tema.

Per maggiori informazioni sul progettowww.fondazioneveronesi.it
Hashtag della campagna: #grandinsieme

Fondazione Umberto Veronesi
Nasce nel 2003 per volontà del Prof. Umberto Veronesi per promuovere il progresso scientifico, concentrando il proprio operato in due aree: sostegno alla ricerca, motore del progresso scientifico, e divulgazione scientifica, perché le scoperte della scienza diventino patrimonio di tutti.

Durante questi anni la Fondazione ha creato le basi per un nuovo modello di sviluppo della scienza, introducendo un criterio inedito nel nostro Paese: investire nella cultura scientifica per creare una nuova generazione di scienziati e di cittadini consapevoli dei progressi della ricerca.

Per la Fondazione Umberto Veronesi, cultura scientifica significa utilizzo sociale degli obiettivi e dei risultati della scienza.
www.fondazioneveronesi.it

Numero solidale: 45540

Periodo: 4-24 febbraio 2018

Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari Wind Tre, TIM, Vodafone, PosteMobile, Coop Voce e Tiscali.

Sarà di 5 euro per le chiamate da rete fissa PosteMobile, TWT e Convergenze, e di 5 e 10 euro da rete fissa Wind Tre, Tim, Fastweb, Vodafone e Tiscali.
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domenica 2 aprile 2017

Fondazione Umberto Veronesi. Ti tocchi i testicoli per superstizione ma sai toccarti i testicoli come prevenzione?

 
#tocchiamoci E’ on line la nuova campagna per la prevenzione del tumore ai testicoli. Promossa da FONDAZIONE UMBERTO VERONESI e McCann. Protagonisti l’ex inviato delle iene, Nic Bello e l’illustratore Emil Sellström 
 
La gestualità italiana, anche quella più popolare e meno elegante, talvolta può venire in aiuto della salute. Lo illustra la nuova campagna social di educazione alla diagnosi precoce del tumore al testicolo, lanciata dalla Fondazione Umberto Veronesi.  
 
Il tumore del testicolo rappresenta l’1,5% di tutte le neoplasie dell’uomo ed è la più frequente nei maschi di età compresa tra i 15 e i 40 anni (1).  In Italia è la neoplasia maligna più frequente, con un tasso di incidenza dell’11% nei maschi con meno di 50 anni (2)

Nonostante, nella maggior parte dei casi, possa essere diagnosticato tempestivamente attraverso la semplice autopalpazione, ogni anno nei Paesi occidentali  si registrano fino a 10 nuovi casi ogni 100.000 abitanti, con un aumento dell’incidenza negli ultimi 30 anni (3) 
 
Questo sensibile aumento è dovuto alla scarsa attenzione maschile verso la prevenzione, a cui negli utlimi anni si è aggiunta l’aggravante della mancata visita di leva, che ha sottratto i giovani alla diagnosi precoce delle patologie del distretto uro—genitale e alla sottovalutazione di problematiche spesso insorte già da bambini.  
 
Oggi il tumore al testicolo offre ottime opportunità di cura: se diagnosticato e trattato precocemente il tasso di guarigione è intorno al 96% (4). Fare prevenzione diventa quindi fondamentale per una diagnosi precoce di questa patologia, che è molto diffusa soprattutto tra i giovani.

Come convincerli a non ignorare il problema e a imparare ad auto-esaminarsi?

Fedele alla sua mission di educazione all’importanza della prevenzione, la Fondazione Umberto Veronesi, in collaborazione con l’agenzia McCann Worldgroup, ha  pensato quindi di rivolgere un invito a tutti gli uomini italiani, facendo leva sulla gestualità legata alla superstizione, di cui l’Italia è patria; e uno dei gesti scaramantici più diffusi consiste proprio nel toccarsi i genitali: una fortunata coincidenza che andava assolutamente sfruttata.

Ecco quindi Nic Bello, influencer ed ex inviato delle Iene, vestito a lutto accompagna, in una Roma invernale, un carro funebre con l’obiettivo di provocare la reazione scaramantica nei passanti. 
 
Che, naturalmente, non si fa aspettare. Nic, quindi, avvicina gli ignari superstiziosi, dapprima provocandoli e infine rivelando il senso di questo vero e proprio esperimento sociale: “Ti tocchi le palle per tenere lontana la sfortuna. Ma sai toccarti i testicoli per prevenire il tumore?” 
 
Il video rimanda al sito www.tocchiamoci.it, creato per l’occasione, che oltre alle informazioni essenziali su questa patologia, contiene un tutorial per imparare a eseguire una corretta autopalpazione. Il tutorial è stato illustrato da Emil Sellström, graphic designer di fama internazionale, che ha interpretato coi suoi disegni le indicazioni ufficiali del National Cancer Institute americano

Fai girare il video disponibile qui utilizzando gli hashtag: #tocchiamoci; #SAM
 
 

Seguici sui nostri social: www.facebook.com/tocchiamoci; 
Contribuirai anche tu a diffondere la cultura di una corretta prevenzione.
 
Note (1) fonte: AIOM – Linee guida tumore del testicolo 2015 |(2)    fonte: AIOM/AIURTUM – Registro dei tumori | (3) fonte: Huyghe E, Matsuda T, Thonneau P: Increasing incidence of testicular cancer worldwide: a review. J Urol, 170: 5–11, 2003 | (4)    fonte: dati SIU 2015
 
 
                 

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