CorrieredelWeb.it Arredo&Design Arte&Cultura Cinema&Teatro Eco-Sostenibilità Editoria Fiere&Sagre Formazione&Lavoro Fotografia


IltuoComunicatoStampa ICTechnology Marketing&Comunicazione MilanoNotizie Mostre Musica Normativa TuttoDonna Salute Turismo



Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta Tumori. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Tumori. Mostra tutti i post

sabato 9 giugno 2018

HPV, il vaccino contro il papilloma virus. Un vaccino non obbligatorio, ma importantissimo.

HPV: un vaccino non obbligatorio ma importantissimo anche perché è un'ulteriore protezione contro alcuni tumori.

Non solo per le bambine quando entrano in fase adolescenziale.

E non solo le donne: tutti gli adulti possono e dovrebbero vaccinarsi.

Per gli adulti (donne e uomini) si fa in abbinamento con il vaccino contro l'epatite B e sono tre richiami da fare in un anno.

Questo vaccino, come anche il Vaccino MPR (Morbillo-Parotite-Rosolia) è indicato anche per le persone con malattie autoimmuni.

Ricordatevi che I VACCINI SERVONO A PREVENIRE LE MALATTIE.


mercoledì 7 febbraio 2018

Salute. Al via la campagna di Fondazione Umberto Veronesi a sostegno dell'oncologia pediatrica: dona al 45540

FONDAZIONE UMBERTO VERONESI A SOSTEGNO DELLA LOTTA CONTRO I TUMORI CHE COLPISCONO I BAMBINI E GLI ADOLESCENTI 

Dal 4 al 24 febbraio 2018 una raccolta fondi a sostegno della ricerca scientifica per garantire cure mediche più efficaci contro le leucemie infantili.

Dal 4 al 24 febbraio è possibile sostenere Fondazione Umberto Veronesi con un SMS da telefono cellulare o una chiamata da rete fissa al 45540 per dare ai bambini e ai ragazzi malati di tumore la speranza di combattere questa terribile malattia e diventare grandi

Il ricavato della raccolta fondi permetterà di finanziare cure sulle leucemie, in particolare un protocollo di cura per la leucemia linfoblastica acuta (LLA) che rappresenta il 75% dei casi di leucemia infantile e in Italia colpisce circa 350-400 bambini di età compresa soprattutto tra i 2 e i 5 anni.  

Sostenere questo progetto è fondamentale, perché permette ai bambini e ragazzi malati di ricevere cure immediate ed altamente efficaci, grazie a terapie all'avanguardia. Infatti, seppure il tasso di sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi è passato da meno del 10% nei primi anni '60 all'attuale 80%, studi recenti dimostrano che attualmente è assai difficile migliorare ancora questi risultati mediante l'intensificazione della chemioterapia. 

È necessario mettere a punto nuove combinazioni di trattamenti di prima linea, utilizzando, anche farmaci e trattamenti non chemioterapici più mirati, secondo la logica della precisionmedicineper arrivare a curare il 100% dei piccoli malati di LLA.

Sviluppare queste cure rappresenta quindi per i bambini e i ragazzi colpiti da questa terribile malattia, una speranza di guarire e diventare grandi. 

Con un SMS da telefono cellulare o una chiamata da rete fissa al 45540, dal 4 al 24 febbraio, è possibile aiutare Fondazione Umberto Veronesi a garantir loro le migliori terapie e avere l'opportunità di diventare grandi e di poter realizzare i propri sogni.

In Italia, sono poco più di 2.000 i bambini (fino ai 14 anni) e gli adolescenti (tra i 15 e i 19 anni) che ogni anno si ammalano di tumore. Con il progetto a favore dell'oncologia pediatrica e degli adolescenti, Fondazione Umberto Veronesi e A.I.E.O.P. (Associazione Italiana di Ematologia e Oncologia Pediatrica), collaborano per promuovere la ricerca scientifica e sostenere i costi di gestione e avviamento dei protocolli di cura per i tumori infantili per questi bambini e ragazzi. 

protocolli di cura forniscono le linee guida operative per prendere in carico e curare ciascun paziente, secondo gli standard internazionali più elevati ed innovativi, garantendo così le migliori possibilità di guarigione

Fondazione Umberto Veronesi, che fin dalla sua nascita sostiene la ricerca scientifica erogando numerose borse di ricerca a medici e ricercatori di altissimo profilo e si impegna nella divulgazione scientifica, dal 2014 ha avviato un progetto per sostenere le cure mediche e la ricerca nell'ambito dell'oncologia pediatrica e promuovere una corretta informazione scientifica su questo tema.

Per maggiori informazioni sul progettowww.fondazioneveronesi.it
Hashtag della campagna: #grandinsieme

Fondazione Umberto Veronesi
Nasce nel 2003 per volontà del Prof. Umberto Veronesi per promuovere il progresso scientifico, concentrando il proprio operato in due aree: sostegno alla ricerca, motore del progresso scientifico, e divulgazione scientifica, perché le scoperte della scienza diventino patrimonio di tutti.

Durante questi anni la Fondazione ha creato le basi per un nuovo modello di sviluppo della scienza, introducendo un criterio inedito nel nostro Paese: investire nella cultura scientifica per creare una nuova generazione di scienziati e di cittadini consapevoli dei progressi della ricerca.

Per la Fondazione Umberto Veronesi, cultura scientifica significa utilizzo sociale degli obiettivi e dei risultati della scienza.
www.fondazioneveronesi.it

Numero solidale: 45540

Periodo: 4-24 febbraio 2018

Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari Wind Tre, TIM, Vodafone, PosteMobile, Coop Voce e Tiscali.

Sarà di 5 euro per le chiamate da rete fissa PosteMobile, TWT e Convergenze, e di 5 e 10 euro da rete fissa Wind Tre, Tim, Fastweb, Vodafone e Tiscali.
--
www.CorrieredelWeb.it

giovedì 2 novembre 2017

Clicca il neo, la app per prevenire i tumori alla pelle: risultati dello studio

Clicca il neo
MELANOMA: PREVENZIONE E DIAGNOSI PRECOCE…CON UN CLICK

La tele-dermatologia al servizio della diagnosi precoce dei tumori cutanei.

Focus sul melanoma e sull'avanzamento del progetto "Clicca il neo".

Bergamo, 2 novembre 2017 –Il melanoma rappresenta una delle cause principali di morte da tumore, con un'incidenza crescente di anno in anno. 

Solo nella provincia di Bergamo, città in cui è stato sviluppato il progetto «Clicca il Neo», l'incidenza del melanoma è di circa 14 casi per 100.000 abitanti per anno, ovvero di150 nuovi melanomi diagnosticati ogni anno.

«Clicca il Neo», nato dalla collaborazione di Ats Bergamo con il Centro Studi GISED e l'USC Dermatologia dell'ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo, sostenuto economicamente da Fondazione Credito Bergamasco e Fondazione Banca Popolare di Bergamo e con il patrocinio della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, è un progetto costruito per esplorare e validare le potenzialità della telemedicina nella diagnosi precoce di tumori cutanei, melanoma e non-melanoma, con la finalità di implementare uno strumento di prima valutazione di facile utilizzo da parte della popolazione generale. 

Un progetto che ha visto, grazie all'attivazione di un'appositaapp, l'invio di 2.271 immagini di cui 1.142 provenienti dalla provincia di Bergamo.

Per documentare l'affidabiità e utilità del sistema «Clicca il Neo» sono stati avviati due programmi di valutazione. In un primo programma 232 soggetti (55% donne, età media 43 anni) che hanno inviato immagini sono stati invitati a sottoporsi ad una visita dermatologica. Il sistema di valutazione «Clicca il Neo» ha consentito di identificare in tale studio, 56 lesioni sospette (24%) che, in 14 casi, sono state confermate nelle successive visite specialistiche, comprendendo 6 (2,6%) melanomi (MM), 2 (0,9%) carcinomi basocellulari o basaliomi (BCC) e 6 nevi con caratteristiche atipiche. 

Le altre lesioni fotografate nei 232 soggetti sono state riconosciute come non sospette. L'accuratezza nella valutazione onlinedelle lesioni identificate dai soggetti rispetto alla visita è stata dell'81%, con una sensibilità del 93% e una specificità del 80%. 

Tutte le lesioni di tipo maligno sono state correttamente identificate come sospette attraverso l'app.

Un secondo studio di validazione, tuttora in corso, coinvolge – su base volontaria – tutti idipendenti della Ats di Bergamo. Tra ottobre 2016 e marzo 2017 sono stati valutati461 soggetti(età media 50 anni, 61% femmine). Il 4% dei soggetti ha riportato una storia di tumori cutanei (0,2% per melanomi), mentre il 12% una storia familiare (5% per melanomi, 7% per altri tumori cutanei). 

Complessivamente, alla prima visita, in 70 soggetti (15%) sono state individuate una o più lesioni cutanee rilevanti. E per 2 soggetti (0,4%) è stato diagnosticato un possibile melanoma. Le principali sedi interessate dalle lesioni sono state il tronco (41%), viso e collo (20%) e gli arti superiori e inferiori (29%).

martedì 24 ottobre 2017

Lotta al Cancro. 30° compleanno per l’Istituto Ramazzini. Il presidente Gamberini: “una storia straordinaria che tutto il mondo ci invidia”

TUMORI, L'ISTITUTO RAMAZZINI COMPIE TRENT'ANNI. IL PRESIDENTE GAMBERINI: "UNA STORIA STRAORDINARIA CHE TUTTO IL MONDO CI INVIDIA"


Giovedì 26 ottobre evento celebrativo a Bologna con Merola, Bonaccini, Ghedini e Gibertoni. 

Da New York arriverà anche Philip Landrigan, presidente della Commissione Salute e Inquinamento dell'Icahn School of Medicine at Mount Sinai.

Bologna, 24 ottobre 2017 -  L'Istituto Ramazzini, la cooperativa sociale bolognese a cui fa capo il centro di ricerca sul cancro "Cesare Maltoni", compie trent'anni.  Fu infatti nel 1987 che il professore  Cesare Maltoni, oncologo di fama mondiale, e il senatore Luigi Orlandi diedero vita a queste esperienza inedita, che affidava la proprietà di uno dei più autorevoli centri di ricerca scientifica a una comunità di cooperatori, stabilendone l'indipendenza dai poteri politici e dal mercato. 

Il trentennale dell'Istituto Ramazzini sarà celebrato nell'evento in programma giovedì 26 ottobre alle ore 18 nella Cappella Farnese di Palazzo d'Accursio. L'appuntamento – dal titolo "Istituto Ramazzini: trent'anni di battaglie per la salute pubblica" – sarà aperto dai saluti del sindaco di Bologna, Virginio Merola, del presidente della Regione Emilia – Romagna, Stefano Bonaccini, della direttrice generale dell'Ausl Bologna, Chiara Gibertoni, e della presidente di Legacoop Bologna, Rita Ghedini

Inoltre, prenderanno parola Simone Gamberini, presidente dell'Istituto Ramazzini, il dottor Morando Soffritti, presidente onorario dell'IR, la dottoressa Fiorella Belpoggi, direttrice del Centro di ricerca sul cancro "Cesare Maltoni", e il professore Philip Landrigan, presidente della Commissione Salute e Inquinamento dell'Icahn School of Medicine at Mount Sinai, presidente del comitato scientifico l'IR e scienziato celebrato in tutto il mondo per il suo impegno nella battaglia per la salute pubblica.  

Durante l'evento sarà distribuito uno speciale annullo filatelico realizzato da Poste italiane per celebrare il trentennale dell'IR. 

L'annullo sarà apposto su una cartolina che riproduce un particolare del ritratto di Cesare Maltoni realizzato negli anni Ottanta dall'illustratore Guido Crepax per la copertina del periodico "Tempo Medico". 

A conclusione dell'evento, che gode del patrocinio del Comune di Bologna,  verrà offerto un brindisi con buffet nella Sala Tassinari, al piano terra di Palazzo d'Accursio.

"Quella del Ramazzini – dichiara
Simone Gamberini, presidente dell'IR – è una storia straordinaria, unica al mondo e che con orgoglio vogliamo celebrare. La grande intuizione che trent'anni fa portò a convogliare la militanza di cittadine e cittadini sui temi della salute pubblica e della lotta al cancro in una forma cooperativa, resta un caso più unico che raro. Da allora il Ramazzini ha rappresentato un alleato tenace e autorevole per tantissime persone, affiancandole nelle battaglie per la salute ambientale e dei luoghi di lavoro. Sono tante le sfide che i ricercatori del Ramazzini hanno affrontato e in molti modi i nostri studi hanno prodotto esiti importanti, tanto nell'individuazione di sostanze dannose alla salute quanto nella diffusione di una cultura della prevenzione e della diagnosi precoce dei tumori. La storia del Ramazzini viene aggiornata quotidianamente: nelle strutture cliniche e nei laboratori di ricerca rinnoviamo ogni giorno l'impegno ostinato a migliorare la qualità della vita delle persone e a consegnare loro un futuro all'insegna del benessere".

Per celebrare il suo trentesimo anniversario, l'Istituto Ramazzini ha inoltre lanciato assieme a Conad una campagna di crowdfunding per sostenere la ricerca sul cancro nelle province di Bologna, Modena e Ferrara. 

Fino al 12  novembre, in tutti i punti vendita Conad delle tre province emiliane, i clienti potranno donare 1 euro al Ramazzini: basterà comunicarlo in cassa al momento del pagamento. Nordiconad, una delle cooperative aderenti al consorzio nazionale Conad, raddoppierà i fondi raccolti tra i clienti, con una propria donazione all'Istituto Ramazzini.

Attualmente la cooperativa sociale Istituto Ramazzini onlus conta circa 29.000 soci e 32  sezioni soci nel territorio nazionale. Le sue attività sono incentrate in tre aree di intervento: ricerca  scientifica, diagnosi precoce, divulgazione.  

La ricerca scientifica è finalizzata all'identificazione e quantificazione, su base sperimentale, dei rischi cancerogeni, oltre che alla valutazione di efficacia e tollerabilità di farmaci e principi attivi, utilizzabili per contrastare l'insorgenza e/o la progressione dei tumori. La diagnosi precoce viene effettuata presso i nostri Poliambulatori con l'obiettivo di scoprire tempestivamente l'insorgere del tumore e consentire ai nostri pazienti di iniziare subito la cura. 

Per divulgazione intendiamo quelle attività finalizzate a rendere ogni cittadino consapevole sui rischi cancerogeni e sulle scelte che può effettuare per contrastarli. Le strutture dell'Istituto Ramazzini comprendono il Centro di Ricerca sul Cancro Cesare Maltoni di Bentivoglio (BO), il Poliambulatorio di Prevenzione Oncologica di Bologna e Centro Clinico di Prevenzione Oncologica di Ozzano dell'Emilia (BO).

Il professor Maltoni, fondatore della cooperativa e direttore per lunghi anni dei laboratori di Bentivoglio, sarà riconosciuto tra i principali ricercatori al mondo sulla malattia del secolo. I suoi studi saranno dedicati soprattutto all'origine ambientale dei tumori e quindi alla loro incidenza in determinate lavorazioni industriali. Sarà il primo a dimostrare la pericolosità di sostanze quali il clorulo di vinile o il benzene. 

L'Istituto Ramazzini ha documentato la cancerogenicità di tutte le fibre di amianto ed ha raccolto un'ampia coorte di pazienti che hanno sviluppato diversi tipi di tumori correlati all'esposizione ad amianto, in particolare sui luoghi di lavoro. Sempre l'Istituto Ramazzini ha evidenziato la cancerogenicità dell'erionite e della fluoroedenite, studiata in collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità, che è un anfibolo presente in altissime concentrazioni nelle zone di Biancavilla in Sicilia dove era stato riscontrato un eccesso di mesoteliomi. polmonari. 

Analoghi studi condotti dall'Istituto hanno convinto il Center for Science in the Public Interest, una delle più grandi associazioni di consumatori del mondo, a inserire l'aspartame nella lista degli alimenti da evitare. E ancora: se oggi il talco oggi è un prodotto sicuro per i consumatori, lo si deve anche ad una pionieristica ricerca del Ramazzini dei primi anni '90. 

Quello studio evidenziò la contaminazione da amianto del talco grezzo, che lo rendeva cancerogeno.  Attualmente l'Istituto Ramazzini sta conducendo due importanti ricerche, la prima sugli effetti delle onde radio sulla salute dell'uomo, la seconda sull'impatto del glifosato, il pesticida più usato in agricoltura. Di entrambi gli studi, al centro di un vivace dibattito politico in queste settimane, è prossima la pubblicazione dei primi risultati. 


lunedì 23 ottobre 2017

Salute e benessere. Cancro. CNR scopre nuovi meccanismi di resistenza dei tumori

Risultati immagini per patologie oncologiche
Scoperti nuovi meccanismi di resistenza dei tumori

Un team di ricerca internazionale che coinvolge l'Ispaam-Cnr spiega in uno lavoro pubblicato su Nature Communications e finanziato da Airc perché le cellule tumorali resistono ai farmaci chemioterapici in alcune patologie oncologiche, aprendo prospettive per lo studio e la messa a punto di nuove cure che rendano le cellule malate più sensibili a chemio e radio.

Uno studio pubblicato sulla rivista Nature Communications cui ha partecipato l'Istituto per il sistema produzione animale in ambiente mediterraneo del Consiglio nazionale delle ricerche (Ispaam-Cnr) di Napoli getta nuova luce su alcuni meccanismi molecolari responsabili della resistenza delle cellule tumorali alla chemio e radioterapia.

"Applicando moderne tecniche di analisi genomica e proteomica abbiamo individuato un nuovo meccanismo funzionale della proteina Ape1, un enzima di riparazione del danno al Dna che contribuisce al processo di instabilità genetica associata a diversi tumori, come quelli che colpiscono seno, ovaie e il cervello (glioblastoma), scoprendo un nuovo ruolo nel processo di tumorigenesi", spiega Andrea Scaloni, direttore dell'Ispaam-Cnr dove, grazie alle strumentazioni presenti, sono stati svolti gli studi di proteomica del lavoro. 

"Abbiamo capito che la proteina Ape1 è in grado di regolare il processamento dei microRna, piccole molecole dell'acido ribonucleico (Rna), contribuendo alla regolazione dell'espressione di geni coinvolti nei fenomeni di chemioresistenza. Inoltre abbiamo evidenziato come questa proteina, interagendo con molte altre, giochi un ruolo importante nello sviluppo del cancro".

Le analisi svolte su diverse linee cellulari tumorali hanno supportato la scoperta, aprendo nuovi scenari terapeutici. "I risultati di questa ricerca saranno fondamentali per lo studio e la messa a punto di farmaci innovativi, capaci di interferire con questo meccanismo di resistenza e di rendere le cellule malate maggiormente sensibili al trattamento con gli agenti terapeutici comunemente utilizzati, come i chemio e i radio-terapici, aumentandone così l'efficacia e la specificità", conclude il direttore dell'Ispaam-Cnr.

Il lavoro, finanziato dall'Associazione italiana ricerca sul cancro (Airc), è stato coordinato da Gianluca Tell dell'Università di Udine, in collaborazione con l'Istituto di genomica applicata di Udine, il Laboratorio nazionale Cib di Trieste, il Centro di biologia integrata dell'Università di Trento, il National Institute of Health di Bethesda (Usa) e il Cancer Center of Daping Hospital di Chongqing (Cina).

 Roma, 23 ottobre 2017

La scheda
Chi: Ispaam-Cnr, Università di Udine, Istituto di genomica applicata, Laboratorio nazionale Cib, Università di Trento, National Institutes of Health, Cancer Center of Daping Hospital

Che Cosa: Scoperti meccanismi molecolari responsabili della risposta di cellule tumorali alla chemioterapia Nature Communications 'Mammalian APE1 controls miRNA processing and its interactome is linked to cancer RNA metabolism', Antoniali G, Serra F, Lirussi L, Tanaka M, D'Ambrosio C, Zhang S, Radovic S, Dalla E, Ciani Y, Scaloni A, Li M, Piazza S, Tell G. Nat Commun. 2017 October 6;8:11727, doi: 10.1038/ncomms11727, PubMed PMID: 27242098.





--
www.CorrieredelWeb.it

giovedì 5 ottobre 2017

Salute. Prevenzione oncologica: a Modena il 19 e 20 ottobre un convegno internazionale aperto al pubblico col professor Khayat

PREVENZIONE ONCOLOGICA: A MODENA IL 19 E 20 OTTOBRE UN CONVEGNO INTERNAZIONALE APERTO AL PUBBLICO COL PROFESSOR DAVID KHAYAT
PREVENZIONE ONCOLOGICA: A MODENA IL 19 E   20 OTTOBRE UN CONVEGNO INTERNAZIONALE APERTO AL PUBBLICO COL PROFESSOR DAVID KHAYAT

Importanti esponenti del panorama   medico-scientifico come, tra gli altri, il professor David Khayat - presidente onorario dell'Istituto Nazionale Francese di tumori (INCa) - e il professor Giovanni Tazzioli - responsabile della Chirurgia senologica oncologica e del Punto Amico-Percorso Senologico dell'Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico di Modena - si ritroveranno a "Direzione Prevenzione" giovedì 19 e venerdì 20 ottobre presso l'Aula Magna del Centro Servizi Didattici della Facoltà di Medicina e Chirurgia di Unimore per discutere di prevenzione in ambito oncologico. 

Un appuntamento a ingresso libero e gratuito, per cui è preferibile la prenotazione, articolato in cinque sessioni, con focus sull'inquinamento del pianeta, alimentazione e globalizzazione, medicina integrata, informazione e dimensione femminile delle neoplasie.

Quanto l'inquinamento atmosferico e del suolo può influire sulle malattie neoplastiche? Quali sono le fake news in fatto di prevenzione? Quanto è importante un corretto stile di vita per mantenersi in salute più a lungo? 

Di questo e tanto altro si discuterà nell'ambito del convegno internazionale "Direzione Prevenzione", che avrà luogo giovedì 19 e venerdì 20 ottobre a Modena, presso l'Aula Magna del Centro Servizi Didattici della Facoltà di Medicina e Chirurgia di Unimore (via del Pozzo 71).

Organizzato dal professor Giovanni Tazzioli, responsabile della Chirurgia Oncologica Senologica dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico di Modena, in collaborazione con Atlantic Santè - agenzia francese specializzata in nutrizione, salute, sicurezza alimentare e ambiente - e con il supporto della Segreteria Organizzativa e Provider 1463 DueCi Promotion, l'appuntamento - a ingresso libero e gratuito, su prenotazione - vedrà tra i suoi relatori esponenti illustri di varie discipline provenienti dall'Italia e dall'estero, Francia in particolare. "Direzione Prevenzione" gode del Patrocinio di AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica), del Comune e della Provincia di Modena, di Unimore-Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia,dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena Policlinico,ed è organizzato grazie al sostegno di BPER Banca - che dal primo anno è partner dell'iniziativa - Lapam, Freeland, La Fefa, Pegaso e PMI Science.

Giovedì 19, dopo l'introduzione a cura del professor David Khayat, docente di oncologia, presidente del convegno e presidente onorario dell'Istituto Nazionale Francese di tumori (INCa), già direttore del dipartimento di Oncologia al gruppo ospedaliero La Pitié Salpètrière di Parigi, oltre che fondatore dell'Istituto Internazionale di Oncologia di Parigi (IICP), accompagnata da un intervento a cura del Presidente dell'Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) dedicato alla globalizzazione e all'incidenza dei tumori, saranno cinque le sessioni che si alterneranno nella due giorni. 

Si parte con Fattori di rischio oncologico e prevenzione, con un focus dedicato all'inquinamento atmosferico, del suolo e alle contaminazioni dell'acqua e i relativi rischi oncologici. A seguire Società e industria: credenze su cibo e tumori ovvero quali sono le tendenze dei consumi globali e le prospettive future? Tra gli altri interventi la sessione prevede anche un dibattito su: "Industria alimentare: buona o cattiva?" e si concluderà con l'esempio della Francia e un intervento della dottoressa Nathalie Hutter-Lardeau su come l'industria alimentare francese si approccia ai grandi temi di salute e alimentazione.

A seguire Terapie, trattamenti di supporto e approcci di medicina integrata, la sessione dedicata al ruolo che la nutraceutica può avere nella prevenzione oncologica. Per valutare se, ad esempio, gli integratori naturali sono sempre innocui o meno, e tanto altro.

Venerdì 20 invece spazio al femminile con Dimensione Donna - una sessione dedicata alla terapia ormonale sostitutiva e al suo rischio oncologico, oltre che al trattamento dei disturbi menopausali nelle pazienti oncologiche - e all'attualità con "Breaking News!": cos'è successo nell'ultimo anno

In particolare, nell'ambito di quest'ultima area tematica saranno presentati progetti come Dragon Boat e "care" dell'Associazione Angela Serra, dedicati al sostegno delle pazienti operate di cancro alla mammella. Interessante la tavola rotonda con cui si aprirà la giornata in cui sarà affrontato il problema delle Fake-news e prevenzione e in cui interverranno epidemiologi e giornalisti di settore, per cui il convegno è accreditato.

Non mancheranno poi letture magistrali dedicate al fumo ("Strategie di riduzione del rischio: l'esempio del fumo", a cura del prof. Harper di Londra), allo spirito - perché non può venire meno l'apporto della mente nella prevenzione e gestione della malattia - e allo stile di vita, in particolare pensato collegato all'arte.

Tanti i nomi illustri presenti al tavolo dei relatori, a cominciare dal professor David Khayat, che aprirà la due giorni di lavori e dal professor Giovanni Tazzioli, ideatore dell'appuntamento, oltre che responsabile della Breast Unit dell'Azienda Ospedaliero Universitaria - Policlinico di Modena, gia certificata Eusoma (The European Society of Breast Cancer Specialists).

Tazzioli, che è co-presidente del convegno, spiega: "Forti del successo e del seguito ottenuto negli anni scorsi in occasione dei convegni "Prevenire i tumori passando per la buona cucina" e "Le buone abitudini della prevenzione", il professor Khayat ed io abbiamo ritenuto opportuno proseguire questo percorso, perché studi epidemiologici mostrano che la prevenzione debba essere intesa a tutto tondo: dall'aria che respiriamo, allo stile di vita che conduciamo, non solo per quanto riguarda quello di cui ci nutriamo. E' dimostrato che alcuni accorgimenti nella qualità della nostra vita possono comportare una riduzione delle neoplasie".

E ancora il Prof. Stefano Cascinu Direttore della Struttura Complessa di Oncologia dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico di Modena, e il Prof. D'Amico, docente di Statistica a Unimore e responsabile del centro Cochrane Italiano, modereranno gli esperti nella sessione dedicata al pianeta, mentre il Dott. Moscetti dell'Unità trattamento delle neoplasie mammarie del Policlinico di Modena e il Dott. Maestri, Direttore dell'Oncologia di Imola, interverranno nell'ambito della sessione dedicata ai trattamenti di supporto e approcci alla medicina integrata.

La mattina di lavoro di venerdì 20 si aprirà con la lettura magistrale dedicata a "Stile di vita e arte", seguita da una tavola rotonda dedicata a "Fake news e prevenzione"mentre a seguire si discuterà anche della sessualità nelle pazienti oncologiche.

Nella due giorni verranno considerati i rapporti fra comunità medica ed economica per ricercare punti in comune e sinergismi sull'organizzazione e la gestione di modelli di stili di vita sostenibili per la ricerca di una vita più sana.
Info, costi e orari: il convegno, ad accesso libero e gratuito per la popolazione, sarà accreditato per il rilascio di crediti ECMper tutte le professioni sanitarie e l'ordine dei giornalisti e si svolgerà dalle ore 9.00 alle 17.00 di giovedì 19 e dalle ore 9.30 alle 15.00 di venerdì 20 ottobre.
Per informazioni, iscrizioni e prenotazioni:
www.duecipromotion.com


--
www.CorrieredelWeb.it

martedì 3 ottobre 2017

Migrazione sanitaria: dal curare al prendersi cura a Milano

Dal curare al prendersi cura: l'Associazione A Casa Lontani da Casa parla degli strumenti necessari per avviare il cambiamento in ambito clinico-sanitario. 

Insieme a Comune di Milano, Regione Lombardia e Istituto Nazionale dei Tumori.

L'obiettivo è un percorso completo di accompagnamento del paziente, dall'inizio alla fine delle cure.


Si è concluso il 29 Settembre 2017 il convegno "Milano è accoglienza solidale: la forza di lavorare in rete", ospitato presso la ASST Gaetano Pini - CTO, promosso dall'associazione A Casa Lontani da Casa in collaborazione con Teva Italia. 

Un momento importante, un confronto tra gli stakeholder del territorio, per l'analisi di alcuni aspetti focali che riguardano la sanità nella nostra regione e alcune delle riforme che pubblico, privato e mondo non profit cercano di avviare, con l'obiettivo di migliorare il percorso generale dell'accompagnamento del paziente. Prendendosi cura dell'uomo malato, e non della malattia.

La Lombardia, capitale d'accoglienza e punto d'arrivo privilegiato del fenomeno della migrazione sanitaria in Italia, con oltre 100.000 pazienti ogni anno, è la sede territoriale in cui associazioni e istituzioni provano a muovere passi determinanti verso la creazione di un sistema di cure complete legate al paziente.

Il sempre maggior numero di pazienti che migrano in particolare nel capuologo lombardo, e la crescita del coinvolgimento delle strutture ospedaliere che li accolgono, lascia emergere un bisogno fondamentale, quello dell'accoglienza del malato che arriva da fuori regione e spesso deve affrontare lunghi percorsi di cura, lontano dalle sicurezze affettive ed economiche.

"Il dialogo avviato anni fa da A Casa Lontani da Casa con le istituzioni ha, di fatto, portato alla luce un problema di scollamento tra la richiesta di assistenza clinica e il territorio, non sempre in grado di ricevere l'ondata migratoria – dice Guido Arrigoni, Presidente dell'Associazione. La creazione di una Rete di accoglienza, capace di offrire un alloggio ai malati provenienti da lontano, ha certamente colmato parte di questa voragine". Rafforza il concetto Laura Gangeri, Vicepresidente dell'Associazione: "L'obiettivo è fare di più: creare una connessione tra ospedali e territorio, avviare una ristrutturazione globale del percorso di cure che permetta di prendere in carico il malato da quando entra in ospedale fino al rientro nella sua città, creando nuove figure di collegamento".

Al tavolo portano le loro idee anche le Istituzioni: l'Assessore Pierfrancesco Majorino afferma la vocazione solidale di Milano, capace di valorizzare l'ospitalità come principio di accoglienza. E promette un'iniziativa unica del Comune, l'invio di una lettera-vademecum a ogni cittadino che usufruisca del SSN, direttamente o indirettamente, con numeri e indirizzi utili dei servizi offerti dal territorio milanese. 

Direttamente coinvolta anche Regione Lombardia, nell'ottica di una riforma generale del SSN: "I percorsi di accompagnamento del paziente sono per noi una priorità – ha detto Giovanni Daverio, Direttore Generale Welfare. Milano e la Lombardia vogliono investire in questo cambiamento culturale, lavorando per la formazione di soggetti specifici che siano accanto al malato dal principio, soprattutto nel caso delle realtà cliniche croniche, che rappresentano circa il 30% dei pazienti. Il Sistema Sanitario non deve garantire esclusivamente percorsi clinici d'eccellenza, ma anche sanitari e sociali e Regione Lombardia desidera prendersi questo impegno".

Un fil rouge che lega anche l'Associazione A Casa Lontani da Casa e l'Istituto Nazionale dei Tumori, centro di eccellenza mondiale nella cura oncologica e primo centro italiano ed europeo del trattamento dei tumori rari. "Noi curiamo l'uomo malato, non la malattia – dice Enzo Lucchini, Presidente della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori. Vogliamo essere la risposta a un bisogno. Non a caso il primo Infopoint per i pazienti è nato dentro l'Istituto, e siamo al lavoro per un progetto sperimentale di continuità terapeutica nell'ambito delle patologie dei tumori rari. L'obiettivo è creare un collegamento tra l'équipe multidisciplinare di questa area, il territorio e la rete delle case di A Casa Lontani da Casa: formare delle figure che diventino veri e propri tutor del paziente, accompagnandolo in ogni passaggio della malattia ma anche dei problemi concreti che la malattia stessa produce nel quotidiano".



--
www.CorrieredelWeb.it

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *