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venerdì 15 maggio 2020

Expert System: COVID-19, la ricerca a livello mondiale punta soprattutto sugli antimalarici

COVID-19: la ricerca a livello mondiale punta soprattutto sugli antimalarici
·      Più di 1.700 studi clinici relativi al virus registrati in tutto il mondo, la maggior parte negli Stati Uniti (19%)
·      L'Italia si posiziona al sesto posto

Questi i primi dati che emergono da un'analisi svolta da Expert System esaminando le informazioni a disposizione sulla Clinical Research Navigator, l'applicazione di intelligenza artificiale per la ricerca biomedica basata sull'elaborazione di dati, report e studi scientifici pubblicati in tutto il mondo. 

Modena, 15 maggio 2020
A distanza di poche settimane dal lancio dell'applicazione di intelligenza artificiale Clinical Research Navigator (CRN) a supporto della ricerca sul COVID-19, Expert System ha analizzato circa 620.000 studi clinici pubblicati in tutto il mondo, compresi più di 1.700 studi focalizzati sul Coronavirus. Dallo screening condotto emerge con chiarezza il quadro di priorità che si è data la ricerca clinica nel contrastare il virus. Sono gli antimalarici, come l'idrossiclorochina, i farmaci su cui si è finora concentrato il numero maggiore di studi clinici, pari al 20% del totale. 

Seguono gli antivirali (13% degli studi), fra cui il farmaco più noto è il Remdesivir.  Quindigli agenti antineoplastici e immunomodulatori, con il 10% di studi attualmente attivi, gli antibiotici (7%), i farmaci con corticosteroidi (6%) e, infine, anticoagulanti e antiaggreganti, che rappresentano il 4% degli studi. Il 3% degli studi è inoltre dedicato all'analisi del plasma di coloro che sono guariti dal virus con l'obiettivo di verificare gli effetti del trasferimento di anticorpi in soggetti contagiati.
A livello geografico, il maggior numero di studi è stato finora condotto negli Stati Uniti (19%, con più di 300 studi), seguiti da Francia (16%), Spagna (9%), UK e Cina (6%). 

Per quanto riguarda l'Italia, i cui studi rappresentano attualmente circa il 5% del totale, emergono quelli condotti dalla società biofarmaceutica Gilead Sciences, dalla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS di Roma e dall'Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. 

Il vaccino, la grande sfida
Per quanto riguarda le ricerche relative alla scoperta del vaccino, la piattaforma registra ad oggi 30 studi clinici attivi, concentrati prevalentemente nel Regno Unito, in Cina e negli Stati Uniti. Questo numero aumenterà sicuramente nelle prossime settimane, quando molti dei progetti emergenti in tutto il mondo verranno aggiunti e registrati ufficialmente come studi clinici.
"Nell'attuale contesto della pandemia, lo scenario clinico sta cambiando molto rapidamente. È quindi fondamentale disporre di un quadro globale delle sperimentazioni in corso per supportare le attività di approfondimento e ricerca degli esperti", ha dichiarato Walt MayoExpert System Group CEO.  "La maggior parte delle ricerche è stata registrata fra marzo e aprile e, nelle ultime settimane, è cresciuto in modo esponenziale il numero degli studi cliniciMa di là dai numeri, il messaggio che emerge dai dati attualmente a disposizione sulla nostra piattaforma è chiaro: "salvare vite". La ricerca di una cura efficace nell'immediato sembra prevalere rispetto a quella nei confronti del vaccino. Darebbe, infatti, ai governanti di tutto il mondo la certezza di salvare la vita dei propri cittadini e maggior tranquillità nell'allentare il lockdown che sta compromettendo l'economia a livello globale."

Clinical Research Navigator - CRN
Expert System si è unita alla lotta contro il COVID-19 fornendo ai ricercatori biomedici di tutto il mondo libero accesso a Clinical Research Navigator (CRN) almeno fino al 1° luglio 2020.
Tutti i dati relativi all'analisi condotta da Expert System sono stati estratti proprio da  CRN, l'applicazione che, sfruttando le potenzialità dell'intelligenza artificiale, raccoglie informazioni mediche, documenti e riferimenti a studi clinici che possono essere consultati in tempo reale. I dati disponibili sono coerentemente strutturati e aggiornati e provengono, tra le altre fonti, dai registri ufficiali delle sperimentazioni cliniche in tutto il mondo.

Disclaimer – L'analisi condotta da Expert System non ha valenza scientifica e non intende fornire linee guida su diagnosi, terapie o prevenzione di alcuna malattia. I dati raccolti con la piattaforma di intelligenza artificiale sono stati valutati con un team di esperti ma al solo scopo di fornire un quadro di insieme sugli studi finora pubblicati nel mondo nell'ambito della ricerca sul COVID-19.



Expert System
Leader nel mercato del cognitive computing e della text analytics, Expert System offre le più innovative soluzioni di intelligenza artificiale per l'automazione dei processi e la gestione delle informazioni. Attraverso la tecnologia Cogito®, basata sulla combinazione di comprensione semantica e machine learning, assicuriamo a partner e clienti l'acquisizione delle conoscenze strategiche per accelerare i processi decisionali e massimizzare il ROI: dal customer care alla compliance, dalla gestione dei profili di rischio alla security e all'intelligence.  Fra i principali clienti del Gruppo, con sedi in Italia, Francia, Spagna, Germania, Svizzera, UK, USA e Canada, aziende e organizzazioni governative: Zurich Group, Lloyd's of London, AXA XL, Intesa Sanpaolo, Gruppo Eni, Generali, Sanofi, ecc. La società è quotata sul mercato AIM di Borsa Italiana dal 2014 (EXSY:MIL).



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sabato 9 giugno 2018

HPV, il vaccino contro il papilloma virus. Un vaccino non obbligatorio, ma importantissimo.

HPV: un vaccino non obbligatorio ma importantissimo anche perché è un'ulteriore protezione contro alcuni tumori.

Non solo per le bambine quando entrano in fase adolescenziale.

E non solo le donne: tutti gli adulti possono e dovrebbero vaccinarsi.

Per gli adulti (donne e uomini) si fa in abbinamento con il vaccino contro l'epatite B e sono tre richiami da fare in un anno.

Questo vaccino, come anche il Vaccino MPR (Morbillo-Parotite-Rosolia) è indicato anche per le persone con malattie autoimmuni.

Ricordatevi che I VACCINI SERVONO A PREVENIRE LE MALATTIE.


giovedì 24 maggio 2018

Salute e Sport. Sclerosi Multipla: arriva a Roma Nordic Tales 2018


Nordic Tales è a Roma! 
Sclerosi multipla: nordic walking e mindfulness per il benessere di corpo e mente

Sabato 26 maggio alle 14.30 nel parco di Villa Pamphili
e live su Facebook e Twitter (#SanofiLive e #NordicTales)

Roma, 24 maggio 2018A pochi giorni dalla Giornata Mondiale della Sclerosi Multipla, arriva a Roma l’edizione 2018 di Nordic Tales. 
L’iniziativa – promossa da Sanofi Genzyme con il patrocinio dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla e della Scuola Italiana Nordic Walking – vuole favorire il benessere psico-fisico delle persone con sclerosi multipla attraverso la pratica del nordic walking.
L’appuntamento, che ha il patrocinio della Città di Roma, è sabato 26 maggio, alle 14.30, presso Villa Pamphili (punto di ritrovo Vivi Bistrot, all’entrata di via Leone XIII).

Novità di quest’anno è la mindfulness, una pratica dalle antiche origini orientali che aiuta a focalizzarsi sul tempo presente, con effetti benefici su stress, forza di volontà, motivazione.
“La mindfulness è una disciplina che permette di migliorare il proprio stato di benessere psico-fisico grazie a un impegno costante di allenamento della consapevolezza,” afferma Andrea Colombo, psicologo e fondatore dello Studio MenteCorpo, partner di Nordic Tales 2018. “Pensiamo che l’abbinamento di mindfulness e nordic walking possa essere un valore aggiunto per le persone con sclerosi multipla, patologia che può essere fonte di stress. Per questo abbiamo creato un programma specifico per aiutare chi parteciperà a praticare la mindfulness con continuità, rendendola parte essenziale di uno stile di vita salutare.”
Anche a Roma, come in ognuna delle 5 tappe previste quest’anno, i partecipanti potranno apprendere e mettere subito in pratica alcuni esercizi utili a migliorare la consapevolezza di sé e anche a mantenere la costanza nella pratica sportiva. 
Ecco che piano fisico e mentale si alimentano reciprocamente e possono creare sinergie a supporto di una migliore la qualità di vita.
Questo tipo di iniziative trova il mio forte plauso e sostegno perché rivolto ai pazienti e, soprattutto, perché appartiene ai pazienti,” commenta la Senatrice Paola Binetti. “Solo progetti che nascono dalle loro esigenze possono aiutare a far capire le loro vere necessità, sulle quali noi tutti dobbiamo lavorare insieme: istituzioni e pazienti.
Coinvolgendo in modo attivo ma dolce più del 90% della muscolatura, il nordic walking porta particolari benefici alle persone con sclerosi multipla. I bastoncini, inoltre, accompagnano i movimenti e favoriscono l’equilibrio.
La sclerosi multipla è una patologia neurologica progressiva, che può causare disturbi motori, sensitivi o cognitivi,” commenta la Professoressa Simonetta Galgani, neurologa, Direttore UOSD Malattie Degenerative Sistema Nervoso, Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini, Roma. “Un’attività fisica moderata ma completa, come il nordic walking, può avere effetti benefici su vari aspetti della patologia, dal rafforzamento muscolare, all’allenamento cardio-vascolare. Con ripercussioni positive sul benessere psico-fisico e la qualità di vita delle persone che convivono con la sclerosi multipla.”

Secondo i dati del Barometro SM 2018 di AISM, in Italia le persone con sclerosi multipla sono circa 118.000, con una nuova diagnosi ogni 3 ore, per la maggior parte tra i giovani dai 20 ai 40 anni. In Lazio la patologia riguarda oltre 10mila persone.
Anche la sezione romana dell’AISM sostiene con convinzione questa iniziativa, alla luce della crescente importanza che sta assumendo l’adozione di pratiche sportive compatibili ai fini di garantire migliore qualità di vita alle persone con sclerosi multipla,” commenta Giancarlo Silveri, Presidente AISM sezione provinciale di Roma. “Aderiamo quindi con favore a questa giornata di nordic walking e mindfulness consapevoli che queste attività producono benefici riscontrabili in modo oggettivo e contribuiscono ad aumentare nelle persone la fiducia in se stessi e a favorire quindi anche la consapevolezza delle proprie potenzialità.”

Come partecipare 
La partecipazione è gratuita e aperta a tutti. Nordic Tales è un momento di aggregazione tra persone con sclerosi multipla, caregiver, medici, appassionati di nordic walking e mindfulness e chiunque voglia partecipare. 

Maggiori informazioni e istruzioni per l’iscrizione sulla pagina Facebook dell’iniziativa www.facebook.com/NordicTalesSM/

Live su Facebook e Twitter
La tappa di Roma sarà anche in diretta sulla pagina Facebook di Sanofi Italia www.facebook.com/SanofiItalia e su Twitter con #SanofiLive e #NordicTales. 
Collegamenti, interviste e “pillole” di nordic walking e minfulness per tutti.

CONteSTO MS – www.contestoms.it
Il 26 maggio debutta online anche un nuovo portale di approfondimento dedicato alla sclerosi multipla, con informazioni sulla patologia, risposte ai tanti dubbi che possono nascere dopo la diagnosi e consigli utili per una gestione consapevole della malattia nella vita quotidiana.

Le prossime tappe di Nordic Tales
Dopo Palermo (5 maggio), Lonate Pozzolo (12 maggio) e Roma (26 maggio), Nordic Tales 2018 “Mindfulness Edition” continuerà con le tappe di Genova - Parco Storico Villa Duchessa di Galliera (16 giugno) e Cagliari – Parco del Monte Clara (29 settembre).


Nordic Tales
Nordic Tales, letteralmente “fiabe nordiche”, è un progetto nato nel 2015 con l’obiettivo di raccontare la sclerosi multipla, una condizione che riguarda oltre 114mila persone in Italia, attraverso la disciplina sportiva del nordic walking. 

L’iniziativa ha il patrocinio di AISM - Associazione Italiana Sclerosi Multipla, della SINW - Scuola Italiana di Nordic Walking, e il supporto non condizionato di Sanofi Genzyme.


L’iniziativa prevede diverse tappe in tutta Italia, aperte non solo le persone con sclerosi multipla ma anche i famigliari, gli amici e chiunque abbia voglia di avvicinarsi al nordic walking e alla mindfulness e conoscere più da vicino una patologia altrimenti difficile da capire. 

La Scuola Italiana Nordic Walking è presente in tutte le tappe con istruttori specificamente formati per seguire persone con SM, insegnare la tecnica di utilizzo delle bacchette e guidare la camminata lungo il percorso individuato. Da quest’anno è partner dell’iniziativa anche lo Studio MenteCorpo di Milano, specializzato in psicologia, mindfulness e attività fisica per il cambiamento.

Il Nordic Walking e la Sclerosi Multipla
Il Nordic Walking è un’attività fisica adatta a tutti e completa, in quanto interessa fino al 90% della muscolatura. Il Nordic Walking si è rivelato particolarmente adatto a persone con sclerosi multipla: l'utilizzo dei bastoni coinvolge il movimento di tutto il busto, allenando efficacemente l’intero corpo, senza affaticarlo e senza sollecitare le articolazioni; stabilizza l'equilibrio e favorisce la coordinazione. 
Esercizi fisici regolari, sotto la guida di personale specializzato, possono, infatti, avere effetti positivi sulle limitazioni fisiche legate alla malattia e sui disturbi posturali, poiché il rafforzamento dei muscoli e delle ossa e la maggiore elasticità permettono una migliore mobilità, resistenza e coordinazione.

La disciplina è anche accompagnata da un forte spirito di gruppo e di aggregazione, nonché dal contatto con la natura, elementi fondamentali per una migliore qualità di vita per le persone che convivono con la patologia.

Novità 2018: la mindfulness per la sclerosi multipla
Novità dell’edizione 2018 è l’abbinamento del nordic walking alla mindfulness, una pratica dalle antiche origini orientali che aiuta a focalizzarsi sul tempo presente, con effetti benefici su stress, forza di volontà, motivazione. La sclerosi multipla è una patologia fortemente correlata allo stress e la mindulness può aiutare a migliorare il proprio stato di benessere psico-fisico grazie a un impegno costante di allenamento della consapevolezza.
Durante ciascuna tappa le persone con SM, i medici, gli operatori sanitari che li supportano e chiunque voglia partecipare, vengono guidati dagli istruttori della Scuola Italiana di Nordic Walking per imparare la tecnica del nordic walking e da un mental coach per praticare un programma specifico di meditazione.

Le tappe di Nordic Tales 2018 “Mindfulness Edition” sono: Palermo - Parco della Favorita (5 maggio, ore 10.00), Lonate Pozzolo (VA) - Parco del Ticino (12 maggio), Roma - Villa Pamphili (26 maggio), Genova - Parco Storico Villa Duchessa di Galliera (16 giugno) e Cagliari (29 settembre).

Foodie Tales: l’edizione 2017
La sana alimentazione è stato l’ingrediente in più dell’edizione 2017 con ricette equilibrate e amiche della salute, ispirate al territorio delle diverse tappe ed elaborate dai food blogger di iFood. Le ricette, che seguono le linee guida nutrizionali per i ‘Walker’ con sclerosi multipla, sono nate dalla collaborazione tra un neurologo esperto di sclerosi multipla e una nutrizionista.

Questi i numeri dell’edizione 2017:
·         7 città in 7 regioni
·         338 partecipanti in totale tra persone con sclerosi multipla, medici specialisti, rappresentanti locali di AISM e istruttori della Scuola Italiana di Nordic Walking
·         8 foodblogger
·         21 ricette

Maggiori informazioni e istruzioni per l’iscrizione sulla pagina Facebook dell’iniziativa www.facebook.com/NordicTalesSM/
È possibile seguire e partecipare anche sui social network con l’hashtag #nordictales.




Sanofi

Sanofi aiuta le persone nelle loro sfide di salute. Siamo una società farmaceutica globale focalizzata sulla salute delle persone. Preveniamo le malattie con i vaccini, forniamo trattamenti innovativi per combattere il dolore e alleviare la sofferenza. Siamo accanto alle malattie rare così come ai milioni di persone con condizioni croniche.

Con oltre 100.000 persone in 100 Paesi, Sanofi trasforma l'innovazione scientifica in soluzioni di salute in tutto il mondo.

Sanofi, Empowering Life


martedì 13 febbraio 2018

Giornata nazionale UniVax: “Vacciniamo i ragazzi contro l’epidemia di bufale sui vaccini”

Giornata nazionale UniVax: "Vacciniamo i ragazzi contro l'epidemia di bufale sui vaccini"

La confusione sui vaccini alimentata dalle molte bufale che circolano in Rete è pericolosa perché può portare a comportamenti dannosi per la salute
Come proteggersi da questo rischio? 

La Società Italiana di Immunologia, Immunologia Clinica e Allergologia (SIICA) ha pensato a una sorta di "vaccinazione" contro l'epidemia di fake news sui vaccini. Il farmaco da somministrare in questo caso è una discussione libera ma scientificamente informata sull'argomento.

E' nato così il progetto UniVax Day: una giornata - che si svolgerà nelle principali Università italiane fra il 15 e il 16 Febbraio - dedicata ai ragazzi degli ultimi due anni delle scuole superiori per affrontare il tema sulla base delle evidenze scientifiche di cui disponiamo oggi.

Gli esperti (immunologi, infettivologi, igienisti, microbiologi) incontrano i ragazzi per parlare di come funzionano i vaccini, quali vantaggi danno e quali rischi comportano, del perché vanno somministrati e a chi, ma anche per ascoltare i dubbi degli studenti e rispondere alle loro domande. 

"UniVax Day - dice Angela Santoni, presidente della SIICA - avrà una cadenza annuale e si svolgerà in contemporanea e con un programma analogo in vari Atenei italiani. Lo scopo è rendere i giovani più consapevoli dell'efficacia e dei rischi delle vaccinazioni, riportando il tema all'interno di un discorso scientifico ed evitando che diventi un problema ideologico o politico".

Secondo le stime dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ogni anno grazie ai vaccini si prevengono da 2 a 3 milioni di morti nel mondo. "Il vaccino – prosegue Santoni – non è un farmaco come gli altri perché non protegge solo la persona che lo assume, ma, impedendo la circolazione dell'agente infettivo, protegge anche tutti gli altri, comprese le persone più fragili come i bambini che hanno un sistema immunitario compromesso". 

Tuttavia, quando le persone smettono di vaccinarsi, malattie infettive che oggi nei Paesi come il nostro sono diventate rare - come la difterite, il morbillo, la parotite, la poliomielite - possono tornare facilmente ad essere una minaccia. La copertura vaccinale in Italia per alcune malattie infettive è ancora al di sotto della soglia considerata dall'OMS indispensabile per la protezione della popolazione.

L'UniVax Day 2018 si svolgerà il 16 Febbraio all'Università Sapienza di Roma e alle Università di Genova, Brescia, Torino, Verona, Udine, Firenze, Catanzaro, Palermo. Il 15 Febbraio all'Università di Messina, il 21 all'Università di Ancona. A Milano due appuntamenti: il 21 all'Humanitas University e il 23 all'Università degli Studi. Si prevede che parteciperanno circa 5.000 studenti.

CorrieredelWeb.it 

giovedì 25 gennaio 2018

Influenza: -4,6% malati, i virus arretrano per prima volta


Per la prima volta dall’inizio della stagione virale l’influenza arretra. Nell’ultima settimana – spiega Coldiretti su dati dell’Istituto Superiore di Sanità – c’è stato un calo del 4,6% dei nuovi casi con 794mila ammalati messi a letto dal virus contro gli 832mila della precedente settimana, per un totale di 4.728mila persone colpite dall’inizio della stagione secondo l’ultimo rapporto Influnet

Il picco– spiega Coldiretti – sembra così essere stato superato, nonostante la fascia di età maggiormente colpita rimanga quella dei bambini al di sotto dei cinque anni in cui si osserva un’incidenza pari a circa 40,3 casi per mille assistiti e quella tra 5 e 14 anni pari a 21,9. 

A vincere la lotta contro il virus - continua la Coldiretti non sono stati solo farmaci e vaccini, ma anche le scelte a tavola visto che 6 italiani su 10, secondo la rilevazione on line della Coldiretti, cercano di combatterlo seguendo una dieta adeguata e mangiando gli alimenti giusti per rafforzare l’organismo e prevenire i malanni. 

Aumentare le calorie consumate, iniziando la mattina con latte, miele o marmellata e portando poi a tavola soprattutto zuppe, verdure, legumi e frutta, aiuta a rafforzare, con l’apporto di vitamine, le difese immunitarie Oltre a frutta a verdura ricca di antiossidanti nella dieta per sconfiggere l’influenza non devono mancare – continua la Coldiretti – latte, uova e alimenti ricchi di elementi probiotici quali yogurt e formaggi come il parmigiano e, per alcuni esperti, anche il miele e l’aglio, che contiene una sostanza, l’allicina, particolarmente attiva nella prevenzione. 
Con la discesa del termometro arriva anche il “permesso” ad aumentare le calorie consumate in relazione ad attività, sesso, età e necessità personali. 

Fondamentale – sottolinea la Coldiretti – è assumere verdure di stagione, soprattutto quelle ricche di vitamina A (spinaci, cicoria, zucca, ravanelli, zucchine, carote, broccoletti, ottimi anche cipolle e aglio possibilmente crudi per la valenza antibatterica non indifferente) perché danno il giusto quantitativo di sali minerali e vitamine antiossidanti che sono di grande aiuto per combattere le conseguenze dello stress del cambio di stagione sull’organismo. 

Nella dieta – prosegue la Coldiretti – non vanno trascurati piatti a base di legumi (fagioli, ceci, piselli, lenticchie, fave secche) perché contengono ferro e sono ricchi di fibre che aiutano l’organismo a smaltire i sovraccarichi migliorando le funzionalità intestinali. Per la frutta – evidenzia la Coldiretti – di grande importanza per il grande contenuto di vitamina C, è il consumo di frutta di stagione come i kiwi, clementine e arance rigorosamente italiane per evitare che i trasporti ne riducano il contenuto vitaminico. 

Va anche ricordato che in un soggetto normale l’assunzione di proteine deve essere compresa tra 0,8- 1,3 grammi di proteine per chilo di peso corporeo, per cui – conclude la Coldiretti – una buona dose di carne nella dieta non può fare che bene. Non mancano poi i rimedi specifici che ci arrivano dalla tradizione saggezza popolare contadina. 

Se contro mal di gola – continua la Coldiretti – si consiglia di fare gargarismi con succo di due limoni diluiti in mezzo bicchiere d’acqua e sale, in caso di gola infiammata è bene fare degli sciacqui con un infuso di acqua bollente e foglie di basilico fresco, oppure con 6 cucchiai di aceto di mele aggiunto a mezzo bicchiere di acqua. Per la raucedine il toccasana è un centrifugato di carote fresche e un cucchiaino di miele da bere durante la giornata. 

La fastidiosa tosse può essere sedata – spiega Coldiretti – bevendo il succo di un limone con un cucchiaio di miele, mentre sembra addirittura che tagliare delle fette di patata e metterle sulla fronte fermate con un foulard possa aiutare contro il mal di testa. Contro il raffreddore tagliare un limone in due, versarne un po’ di succo nel palmo della mano e aspirarne il succo. 

E se si aggiungono problemi bronchiali i nonni contadini preparavano un decotto con 2 o 3 cucchiai di semi di lino, acqua e mezzo bicchiere di vino rosso fatti bollire per 2 o 3 minuti. Il tutto va versato su una salvietta di cotone o di lino da piegare e mettere sul petto, lasciandolo fino a quando diventerà freddo. E per la convalescenza, nessun dubbio, mangiare pomodori crudi molto maturi o berne il succo aiuta – precisa la Coldiretti – a tornare presto in forma.

giovedì 23 novembre 2017

Salute. I vaccini nella rete: al via #PerchéSì, primo laboratorio di idee sulla corretta ed efficace comunicazione sui vaccini

I vaccini nella rete: al via #PerchéSì, primo laboratorio di idee sulla corretta ed efficace comunicazione sui vaccini. 

Le buone pratiche da premiare: da Torino il lancio del contest promosso da Sanofi Pasteur che premia le migliori campagne di comunicazione sui vaccini realizzate dagli operatori di sanità pubblica e il primo hackathon in Italia dedicato alla comunicazione vaccinale.

L'informazione sui vaccini passa oggi attraverso rete e social media.

La fotografia esclusiva dell'Health Web Observatory registra la sete di informazione a seguito dei cambiamenti legislativi.

Torino, 23 novembre 2017 Sempre più connessi ma non sempre necessariamente consapevoli delle scelte di navigazione e alla ricerca di una bussola per orientarsi nel vasto mare dell'informazione online sul tema della prevenzione e dei vaccini. 

È questo quanto emerge dall'analisi "I vaccini per l'infanzia sul web" condotta dall'osservatorio Health Web Observatory e presentato in occasione dell'evento #MeetSanofi "#PerchéSì: i vaccini vanno in rete" che si è tenuto oggi presso il Talent Garden, a margine del congresso della Società Italiana di Igiene in corso a Torino dal 22 al 25 novembre (la registrazione dell'evento è disponibile sul canale Facebook di Sanofi). 

L'analisi prende in considerazione le ricerche effettuate su web e social network con lo scopo di ottenere informazioni online sulle vaccinazioni pediatriche nel periodo compreso dal 1 agosto al 10 ottobre 2017.

Il ruolo del web nell'informazione sulla vaccinazione
Secondo l'Health Web Observatory, quello dei vaccini è un tema grandemente presente sul web. Il monitoraggio effettuato attraverso parole chiave centrate sul tema ha evidenziato infatti la presenza di oltre 39.500 menzioni in totale in soli tre mesi. 

E il ruolo dei social appare preponderante, coinvolgendo il 60% delle menzioni analizzate e distribuite soprattutto su Twitter (31%) e Facebook (20%), a fronte del 40% relative ai siti web. I protagonisti delle navigazioni sono soprattutto utenti di una fascia di età intermedia e presumibilmente genitori: il 30% ha un'età anagrafica compresa tra i 45 e i 54 anni e il 23% tra i 35 i 44 anni.

In alcune aree geografiche l'attenzione per questo tema è particolarmente elevata. Al primo posto il Friuli, seguito da Valle d'Aosta, Marche, Lazio e Veneto.

"Il ruolo crescente di Internet come canale di informazione, anche per quanto riguarda la vaccinazione, è stato confermato dal volume delle ricerche effettuate in rete nel periodo di osservazione sul tema vaccini, in cui prevale il ruolo dei social", spiega Ketty Vaccaro, sociologa e Presidente dell'Health Web Observatory

Purtroppo se si guarda al sentiment che emerge sul web, si nota che quello prevalente è negativo (44% del totale delle menzioni) a fronte di un volume poco inferiore che è neutrale (40%), mentre solo il 16% risulta positivo. 

"Tuttavia le menzioni più popolari nei due canali social più rilevanti - oltre 3milioni e 300mila utenti su Twitter e oltre 1 milione e 100mila su Facebook - sono positive", precisa Vaccaro.

"Dall'estate 2017 è partito in Italia l'obbligo vaccinale su 10 vaccini per le fasce d'età 0-16 anni. Questa estensione ha generato un dibattito nel Paese che ha coinvolto la politica, la società civile e si è poi riverberato sui social media e online, arrivando a lambire il tema delle fake news, delle "bolle" in rete e della distorta informazione che spesso prevale su quella medico-scientifica e autorevole. Sono dunque fondamentali il ruolo della comunicazione e della corretta informazione sul valore della vaccinazione, diritto-dovere di ogni comunità", spiega Paolo Bonanni, Professore di Igiene e medicina preventiva presso l'Università degli Studi di Firenze, coordinatore del gruppo "Calendario per la Vita" e co-Presidente della giuria di #PerchéSì.

#PercheSi, caccia alle buone pratiche (da premiare)
Dalle navigazioni in rete alla corretta ed efficace comunicazione. Il progetto #PercheSi è promosso da Sanofi Pasteur e si propone di mettere in condivisione le migliori pratiche nella gestione della comunicazione sui vaccini da parte di enti accreditati, associazioni, società scientifiche, strutture ospedaliere pubbliche e giovani creativi.

#PerchéSì comprende due iniziative: un contest e un laboratorio di idee per fare rete sulla comunicazione in ambito vaccinale. Il primo premia le progettualità già realizzate, il secondo è un confronto aperto e un momento di co-creazione che coinvolge giovani ed esperti per declinare i temi della comunicazione su questo tema. Il progetto partirà a gennaio 2018 e la premiazione finale si terrà a giugno 2018.

Nel contest verranno messe a confronto le campagne implementate negli ultimi 18 mesi e che riguardano il tema della vaccinazione. Le iscrizioni si apriranno a gennaio 2018 e potranno partecipare Università, centri di ricerca, associazioni, società scientifiche, ASL e distretti sanitari. Al progetto vincitore, valutato da una giuria composta dai rappresentanti del "Calendario per la Vita" ed esperti di comunicazione, verrà offerto un master intensivo in comunicazione vaccinale in una struttura italiana di eccellenza.

Il progetto #PerchéSì offrirà inoltre l'opportunità per il primo hackathon italiano dedicato alla corretta ed efficace comunicazione sui vaccini: un laboratorio di idee con la partecipazione di grafici, designer, startupper, studenti e neolaureati in comunicazione medico-scientifica, freelance legati al mondo del visual e del video, che si confronteranno con gli esperti di comunicazione in quest'ambito, i finalisti del contest, per lo sviluppo di nuove idee comunicative. Le iscrizioni all'hackathon saranno aperte a febbraio 2018. Al team vincitore sarà offerto un viaggio-studio all'Institute of Interaction Design di Copenaghen.

"Il progetto #PerchéSì apre una nuova grande opportunità: creare una piattaforma di comunicazione sull'importante tema dei vaccini dove la creatività si incontra col sapere scientifico" - commenta Simona Maschi, direttore e cofondatore del Copenaghen Institute of Interaction Design e Copresidente della Giuria di #PerchéSì – "Crediamo in un approccio di "open innovation" dove individui ed organizzazioni pubbliche lavorano insieme per raggiungere il massimo livello di trasparenza e accuratezza nel comunicare il valore del vaccino nella società contemporanea". 

"Siamo orgogliosi di aver creato, attraverso il #MeetSanofi, un ulteriore momento di incontro e di riflessione sul valore della prevenzione, oggi messo quotidianamente in discussione dalle fake news che circolano nel mondo della rete e dei social network" – ha dichiarato Mario Merlo, General Manager di Sanofi Pasteur Italia e Malta – "In questo senso, il lancio del progetto #PerchéSì rappresenta per Sanofi Pasteur un modo per favorire la condivisione delle idee e dei diversi approcci comunicativi rispetto al tema della vaccinazione, sostenere un dialogo aperto con l'opinione pubblica al fianco di istituzioni e società scientifiche per promuovere la cultura della prevenzione e il suo valore per la persona e per la sanità pubblica".
Sanofi
Sanofi supporta le persone nelle loro sfide di salute. Siamo una società biofarmaceutica globale focalizzata sulla salute umana. Preveniamo le malattie con i vaccini, forniamo trattamenti innovativi per combattere il dolore e alleviare la sofferenza.
Siamo accanto ai malati rari così come ai milioni di persone con condizioni croniche. Con oltre 100.000 persone in 100 Paesi, Sanofi trasforma l'innovazione scientifica in soluzioni di salute in tutto il mondo.

Sanofi, Empowering Life.
  



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giovedì 16 novembre 2017

Fake news e Salute. Vaccini, come difendersi dai "somari": il virologo Roberto Burioni sabato a Modena

Vaccini, come difendersi dai "somari": il virologo Roberto Burioni sabato a Modena


Dopo lo scontro su Facebook con i no-vax, lo specialista del San Raffaele di Milano rincara la dose con il suo nuovo libro "La congiura dei somari" (Rizzoli). 

Secondo Burioni la scienza non ammette scorciatoie e "in medicina non si decide per alzata di mano", come spiegherà sabato 18 novembre al BPER Forum Monzani di Modena. 

Con lui ci sarà Alberto Bertoli, figlio del cantautore Pierangelo che fu colpito da poliomielite durante l'infanzia, per testimoniare l'importanza dei vaccini.



"Per bloccare i Somari e per convertirli alla ragione abbiamo qualcosa che è più efficace degli antibiotici, più sicuro dei vaccini, un rimedio antico ed economico. I Somari si curano con i libri". Parola di Roberto Burioni, il virologo divenuto una star del web per la sua ferma posizione a favore dei vaccini, di cui è da poco uscito il nuovo libro, intitolato appunto "La congiura dei somari. Perchè la scienza non può essere democratica".

Il libro, edito da Rizzoli, sta già scalando le classifiche di vendita e il professore di microbiologia e virologia al San Raffaele di Milano lo presenterà sabato 18 novembre alle 17.30 al BPER Forum Eventi di Modena. Con lui sul palco ci sarà Alberto Bertoli, figlio del cantautore Pierangelo: il padre venne colpito da piccolissimo da una grave forma di poliomielite che lo costrinse a vivere per tutta la vita su di una sedia a rotelle.

L'obiettivo del volume, spiega lo stesso Burioni, è imparare a difendersi dalla "congiura che vuole farci ripiombare in un orribile medioevo, popolato di superstizioni e malattie da decenni scomparse, dove la bugia e la verità sono sullo stesso identico piano". A ordire la congiura sono appunto i "Somari" del titolo, con cui il virologo si è scontrato spesso nell'ultimo periodo e di cui vengono portati diversi esempi nel libro. 

A spiegare chi sono è lo stesso Burioni in un post su Facebook. "Genitori che si informano e omettono le vaccinazioni "dopo avere valutato il rischio" – scrive -, attrici che curano il cancro con rimedi artigianali, Comuni che patrocinano incontri con medici radiati, senatori che proiettano film dove un malfattore viene glorificato, disk jockey in lieve disuso che parlano in televisione di neuropsichiatria infantile. Il vaccino non è un'opinione, la scienza non è democratica e noi tutti dobbiamo opporci a questa congiura dei somari, fatta di gente che non studia e pretende di parlare".

Roberto Burioni, medico, è professore ordinario di Microbiologia e Virologia presso l'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Ha pubblicato anche "Il vaccino non è un'opinione" (Mondadori, 2016).





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mercoledì 27 settembre 2017

Vaccini. Codacons denuncia: “è falso che il Consiglio di Stato abbia deciso sulla legittimità della Legge Lorenzin”.


“Sono strumentalizzazioni inaccettabili. I Giudici rimandano questione alla Consulta ma qualcuno ha passato alle agenzie di stampa notizie false”. 

Totalmente false le notizie circolate in queste ore circa il parere del Consiglio di Stato sul decreto Lorenzin relativo alle vaccinazioni

Lo denuncia il Codacons, che rende pubblico il documento del CdS che smentisce le errate informazioni riportate dai mass media.

"E’ totalmente falso che il Consiglio di Stato abbia deciso sulla legittimità della legge Lorenzin;  al contrario i giudici si sono astenuti da qualsiasi decisione rimandando la questione alla Corte Costituzionale cui pende un ricorso della Regione Veneto con l’intervento del Codacons – spiega l’associazione – Ciò che il CdS ha fatto, è stato solo chiarire che la legge si applica già a partire dall’anno scolastico in corso, ma non ne ha avallato la legittimità, come al contrario hanno sostenuto alcuni giornalisti evidentemente ingannati da veline fatte circolare appositamente per creare disinformazione.

L’unica novità introdotta dal parere del Consiglio di Stato, è quella che permette la trasmissione di dati sensibili sui bambini vaccinati dalle Asl alle scuole e viceversa, un principio assurdo che cozza nettamente con le disposizioni del Garante per la privacy, che ha vietato il passaggio di dati sui bimbi non vaccinati dalle Asl agli istituti scolastici".


Per ricostruire la verità e contrastare assurde strumentalizzazioni su una materia delicata come i vaccini, il Codacons pubblica oggi sul proprio sito internet il parere integrale del CdS.

venerdì 22 settembre 2017

VACCINI: CODACONS INVITA RANIERO GUERRA A CONFRONTO PUBBLICO

L'ASSOCIAZIONE SCRIVE AL DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA SALUTE: "DIA BUON ESEMPIO E ACCETTI DIBATTITO CON LE FAMIGLIE"


Il Codacons ha scritto al Dirigente del Ministero della salute, Raniero Guerra, invitandolo ad un confronto pubblico con le famiglie sul delicato tema delle vaccinazioni, dopo che sui social network lo stesso Guerra si era detto disponibile ad un dibattito sulla questione.

"Siamo venuti a conoscenza della Sua dichiarata disponibilità per un confronto pubblico riguardo problemi inerenti gli aspetti scientifici delle vaccinazioni. Se tale notizia corrispondesse al vero, ne saremmo lieti – scrive il Codacons nella missiva - La invitiamo, quindi, formalmente ad un confronto pubblico, con un infettivologo ed altro esperto per parte , che potrebbe tenersi intorno alla metà del mese di ottobre a Roma o in altra località che lasciamo a Lei individuare. Sarebbe un segnale per i cittadini e, in particolare, per i genitori dei minori chiamati alle vaccinazioni obbligatorie, un'occasione per avere delle risposte dalle Istituzioni . Pensiamo che favorire attivamente un confronto con la popolazione induca ad una maggiore consapevolezza ed adesione spontanea delle persone. La stessa ministra Lorenzin si è pronunciata chiaramente sulla necessità di un dibattito pubblico sul tema. Potrebbe essere questa l'occasione per un principio. Pensiamo che Lei sia la persona giusta per spiegare e convincere, non soltanto per le Sue competenze e l'autorità che riveste ma anche per il ruolo attivo che ha rivestito in questi anni nella determinazione dell'attuale politica in materia di vaccini".

Abbiamo lanciato il guanto di sfida a Raniero Guerra, e ci aspettiamo ora una risposta, nell'interesse delle famiglie finora escluse in modo totale dal decreto sulle vaccinazioni e private di qualsiasi possibilità di confronto con le istituzioni – commenta il Codacons.


giovedì 29 giugno 2017

Perchè solo in Italia è previsto l’obbligo per 12 vaccini? Perché siamo un popolo di ignoranti.

Risultati immagini per ,vaccinazioni obbligatorie


Perché, solo facendo il confronto con i Paesi europei, solo da noi bisogna obbligare (e quindi paga lo Stato) per farci vaccinare.

Dalle altre parti le persone si vaccinano, a proprio carico, e anche con più di 12 vaccini.

Perché c'è tutt'altra Cultura e Civiltà.

Ma la scienza deve essere spiegata e comporta uno sforzo di apprendimento.

Alle bufale basta crederci...

Leggere lunghi articoli autorevoli comporta uno sforzo.

E' molto più di impatto e facile credere a fake news d'impatto emotivo...

Di seguito qualche articolo su testate e fonti autorevoli e attendibili, non siti di bufalari e complottisti senz'arte nè parte...


ANSA: Direttrice Oms Europa, su obbligo vaccini bene Italia
Suzanna Jakab, sostegno a Lorenzin per le misure adottate

L'Oms promuove l'Italia per la sua politica sui vaccini. 

Il riconoscimento arriva dalla direttore regionale per l'Europa dell'Oms Suzanna Jakab.
''L'Oms approva le recenti iniziative italiane del Ministro Lorenzin e siamo pronti a sostenerla nel suo lavoro e felici di conoscere il nuovo Piano vaccinale 2017-2019 che identifica l'eradicazione del Morbillo e della Rosolia come un obiettivo politico del Paese'', spiega in una intervista all'ANSA rispondendo sulle misure introdotte per affrontare l'emergenza morbillo e il calo delle coperture vaccinali in Italia, rispetto a quanto e' accaduto in California dove lo scorso anno e' stato introdotto l'obbligo proprio per far fronte alla forte caduta di copertura vaccinale.

''Il piano globale vaccinale dell'Oms raccomanda che ogni paese approvi un piano individuale di programmazioni vaccinali basato sulla situazione epidemiologica, il che vuol dire che l'approccio è basato sul contesto nazionale oggettivo del paese. L'Oma lavora strettamente con ogni singolo Paese Membro - ha aggiunto Jakab - oltre a Francia, Germania ed Austria nella continuazione della politica vaccinale e dei piani di vaccinazione''. Jakab ricorda che per l'Europa l'Oms ha cercato di porsi come obiettivo l'eradicazione di morbillo e rosolia in questi ultimi anni.

''La situazione italiana, recentemente, risulta sotto la media europea, stagnante, se non al ribasso. E' necessario indirizzare tutti gli sforzi per poter eliminare tali malattie ed invertire la tendenza di questi ultimi anni. Mi auguro di poter presto plaudire a questo successo e alle iniziative prese al riguardo dal Ministro Lorenzin affinché l'Italia possa unirsi presto ai sette Paesi Europei che hanno sconfitto la Rosolia e il Morbillo, procedendo con i piani prestabiliti. Noi sosterremo l'Italia fortemente perché anch'essa possa raggiungere questo obiettivo. Oggi il Morbillo è ancora presente in alcuni paesi della Regione Europea, inclusa l'Italia. L'obiettivo fondamentale è l'eradicazione e tutti gli sforzi che dobbiamo affrontare ora devono essere indirizzati a tale eliminazione, grazie ad una forte copertura vaccinale''.
Continua sul sito dell'ANSA


WIRED: Vaccini obbligatori, Italia unica in Europa. Ma è la strada giusta per rilanciare le coperture.
È vero, solo in Italia è previsto l’obbligo per 12 vaccini. Ma i numeri dicono che è il modo più veloce per far risalire le coperture.


L’Italia è l’unico Paese d’Europa a prevedere l’obbligo per 12 vaccinazioni. 
È questo uno degli argomento utilizzati dagli oppositori del decreto legge varato la scorsa settimana dal governo. 

Quello cioè che impone ai bambini da 0 a 6 anni di essere vaccinati contro 12 malattie per potersi iscrivere al nido o alla materna. 

Ai quattro obbligatori fino alla scorsa settimana (difterite, tetano, epatite B e poliomielite), l’esecutivo ne ha aggiunti altri otto. 
Ovvero pertosse, Hib, morbillo, parotite, rosolia, varicella e meningococco di tipo B e C.

Ma è davvero così? 
L’Italia è ora la campionessa europea dell’obbligo vaccinale? 
La risposta è sì. 

Per ricostruire la situazione, Wired ha fatto riferimento ad un articolo dal titolo Mandatory and recommended vaccination in the Eu, Iceland and Norway. 

Un’opera legata al progetto Venice, acronimo che sta per Vaccine European New Integrated Collaboration Effort. 

Il testo risale al 2012, ma è il più recente in materia. Anche se non riporta dati sul vaccino contro il meningococco di tipo B, ora obbligatorio in Italia
Continua sul sito di WIRED


EPICENTRO: Le vaccinazioni in Italia
In Italia sono obbligatorie per legge le vaccinazioni antidifterica, antitetanica, antipoliomielitica e antiepatite B. 

Le vaccinazioni contro la pertosse, il morbillo, la parotite, la rosolia e l'Haemophilus influenzae di tipo B sono raccomandate a livello nazionale, e incluse nel vigente calendario nazionale, così come nei Livelli essenziali di assistenza. Recentemente sono stati inoltre introdotti sul mercato tre vaccini, quello per il meningococco C, per lo pneumococco e per la varicella, raccomandati per alcune categorie di individui.

La disponibilità sul mercato di nuovi vaccini contro agenti infettivi quali pneumococco, meningococco C e varicella da una parte fornisce importanti strumenti di prevenzione, dall’altra apre il dibattito sulle loro strategie di utilizzo e sulle modalità dell’offerta. 


Il nuovo Piano nazionale vaccini 2005-2007 fornisce indicazioni sui nuovi obiettivi perseguibili e individua le categorie prioritarie a cui offrire questi vaccini. 

Il piano non contiene, però, un calendario vaccinale nazionale per questi prodotti, demandando alle Regioni e alle Province autonome le decisioni in tal senso, in base alla situazione epidemiologica locale e alla disponibilità economica...

Oltre ai vaccini raccomandati a tutta la popolazione, ci sono vaccini disponibili e raccomandati a chi è esposto a particolari agenti patogeni per motivi professionali (per esempio, la vaccinazione antirabbica per i veterinari).
Continua sul sito di EPICENTRO

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