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domenica 1 ottobre 2017

SALUTE. Codacons su Consiglio di Stato multa Bioscalin

Risultati immagini per PERDITA DI CAPELLI
SALUTE: CONSIGLIO DI STATO BOCCIA PUBBLICITA' PRODOTTI CONTRO CADUTA DI CAPELLI. CONFERMATA MULTA PER BIOSCALIN

INGANNEVOLE LA PROMESSA DI RISOLVERE I PROBLEMI DI CALVIZIE. LA SOCIETA' GIULIANI DOVRA' PAGARE SANZIONE DA 130MILA EURO. 

PER GIUDICI GLI UTENTI CHE SOFFRONO DI PERDITA DI CAPELLI SONO "CONSUMATORI VULNERABILI"


Nuova vittoria del Codacons in tema di pubblicità ingannevole. Il Consiglio di Stato, infatti, ha confermato la multa inflitta dall'Antitrust, a seguito di esposto presentato dall'associazione dei consumatori, nei confronti della nota società Giuliani Spa.

La vicenda – ricorda il Codacons – nasce nel 2009, quando presentammo un esposto all'Autorità per la concorrenza denunciando il prodotto "Bioscalin con biogenina" che, nelle varie pubblicità, veniva presentato come soluzione al problema della perdita dei capelli negli uomini.

L'Antitrust sanzionò la scorrettezza della pratica commerciale posta dalla GIULIANI SPA, ritenendo i messaggi ingannevoli in quanto idonei, per le loro concrete modalità grafiche e di rappresentazione, ad indurre nei consumatori la convinzione ‒ non rispondente a verità ‒ che il prodotto fosse efficace per risolvere qualsiasi patologia connessa con la caduta definitiva dei capelli, tra cui la calvizie, laddove invece il prodotto aveva efficacia circoscritta ai soggetti affetti perdita temporanea ed eccessiva di capelli (c.d. «Defluvium telogenico»).

L'azienda fece ricorso al Tar del Lazio, ottenendo però solo la riduzione della sanzione da 150.000 a 130.000 euro, e poi appello al  Consiglio di Stato, nel quale è intervenuto il Codacons chiedendo di rigettare le tesi della Giuliani Spa.

La VI sez. del CdS (Pres. Sergio Santoro, Rel. Dario Simeoli) ha dato ragione all'associazione, con una sentenza in cui conferma la sanzione da 130.000 euro, ritenendo che "la campagna pubblicitaria sanzionata presentava in modo ambiguo informazioni «rilevanti», relative alle caratteristiche principali del prodotto, in quanto non rendeva sufficientemente chiaro che i risultati con esso conseguibili non erano riconducibili alla generalità dei destinatari affetti da ogni forma di alopecia, bensì soltanto a quanti soffrivano di «Defluvium Telegenico» […]

Non solo. Con una innovativa decisione i giudici hanno stabilito che gli utenti che presentano problemi di capelli sono "consumatori vulnerabili". 

Scrive in proposito il CdS:
"si deve osservare che il tipo di risultato ottenibile da un prodotto per capelli ‒ prospettato nella specie come avente il potere di arrestare la calvizia ‒ è in linea di principio un elemento determinante nella mente del consumatore medio nel momento in cui egli deve prendere una decisione di natura commerciale, ancor di più se si considera la particolare vulnerabilità dei consumatori afflitti da un disagio derivante dal problema estetico connesso alla perdita dei capelli".

mercoledì 27 settembre 2017

Vaccini. Codacons denuncia: “è falso che il Consiglio di Stato abbia deciso sulla legittimità della Legge Lorenzin”.


“Sono strumentalizzazioni inaccettabili. I Giudici rimandano questione alla Consulta ma qualcuno ha passato alle agenzie di stampa notizie false”. 

Totalmente false le notizie circolate in queste ore circa il parere del Consiglio di Stato sul decreto Lorenzin relativo alle vaccinazioni

Lo denuncia il Codacons, che rende pubblico il documento del CdS che smentisce le errate informazioni riportate dai mass media.

"E’ totalmente falso che il Consiglio di Stato abbia deciso sulla legittimità della legge Lorenzin;  al contrario i giudici si sono astenuti da qualsiasi decisione rimandando la questione alla Corte Costituzionale cui pende un ricorso della Regione Veneto con l’intervento del Codacons – spiega l’associazione – Ciò che il CdS ha fatto, è stato solo chiarire che la legge si applica già a partire dall’anno scolastico in corso, ma non ne ha avallato la legittimità, come al contrario hanno sostenuto alcuni giornalisti evidentemente ingannati da veline fatte circolare appositamente per creare disinformazione.

L’unica novità introdotta dal parere del Consiglio di Stato, è quella che permette la trasmissione di dati sensibili sui bambini vaccinati dalle Asl alle scuole e viceversa, un principio assurdo che cozza nettamente con le disposizioni del Garante per la privacy, che ha vietato il passaggio di dati sui bimbi non vaccinati dalle Asl agli istituti scolastici".


Per ricostruire la verità e contrastare assurde strumentalizzazioni su una materia delicata come i vaccini, il Codacons pubblica oggi sul proprio sito internet il parere integrale del CdS.

venerdì 22 settembre 2017

VACCINI: CODACONS INVITA RANIERO GUERRA A CONFRONTO PUBBLICO

L'ASSOCIAZIONE SCRIVE AL DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA SALUTE: "DIA BUON ESEMPIO E ACCETTI DIBATTITO CON LE FAMIGLIE"


Il Codacons ha scritto al Dirigente del Ministero della salute, Raniero Guerra, invitandolo ad un confronto pubblico con le famiglie sul delicato tema delle vaccinazioni, dopo che sui social network lo stesso Guerra si era detto disponibile ad un dibattito sulla questione.

"Siamo venuti a conoscenza della Sua dichiarata disponibilità per un confronto pubblico riguardo problemi inerenti gli aspetti scientifici delle vaccinazioni. Se tale notizia corrispondesse al vero, ne saremmo lieti – scrive il Codacons nella missiva - La invitiamo, quindi, formalmente ad un confronto pubblico, con un infettivologo ed altro esperto per parte , che potrebbe tenersi intorno alla metà del mese di ottobre a Roma o in altra località che lasciamo a Lei individuare. Sarebbe un segnale per i cittadini e, in particolare, per i genitori dei minori chiamati alle vaccinazioni obbligatorie, un'occasione per avere delle risposte dalle Istituzioni . Pensiamo che favorire attivamente un confronto con la popolazione induca ad una maggiore consapevolezza ed adesione spontanea delle persone. La stessa ministra Lorenzin si è pronunciata chiaramente sulla necessità di un dibattito pubblico sul tema. Potrebbe essere questa l'occasione per un principio. Pensiamo che Lei sia la persona giusta per spiegare e convincere, non soltanto per le Sue competenze e l'autorità che riveste ma anche per il ruolo attivo che ha rivestito in questi anni nella determinazione dell'attuale politica in materia di vaccini".

Abbiamo lanciato il guanto di sfida a Raniero Guerra, e ci aspettiamo ora una risposta, nell'interesse delle famiglie finora escluse in modo totale dal decreto sulle vaccinazioni e private di qualsiasi possibilità di confronto con le istituzioni – commenta il Codacons.


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