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venerdì 26 gennaio 2018

Al via il nuovo Piano di monitoraggio dell’Assistenza sanitaria del Ministero della Salute

Al via il nuovo Piano di monitoraggio dell'Assistenza sanitaria del Ministero della Salute

IL MINISTERO METTE A DISPOSIZIONE DELLE REGIONI MODERNI STRUMENTI DI MONITORAGGIO DELLA QUALITA' DELL'ASSISTENZA CON PARTICOLARE ATTENZIONE AL TUMORE ALLA MAMMELLA, INFARTI E PUNTI NASCITA.

Un piano di monitoraggio moderno, basato sui flussi informativi, che punta a ottimizzare gli investimenti già disponibili e soprattutto a migliorare l'assistenza grazie a una rete ospedaliera più razionale ed efficiente. 
Il Ministero della Salute avvia una nuova fase di potenziamento del Servizio Sanitario Nazionale dando la possibilità alle Regioni di valutare la propria produttività e le performance di ogni struttura sanitaria, oltre gli strumenti e obiettivi per migliorare cure e assistenza al pubblico. 
Dalla Direzione della Programmazione del Ministero, in questi giorni sono partite 21 lettere alle Regioni e alle Province Autonome per fornire gli elementi utili all'allineamento dell'offerta ospedaliera alle migliori pratiche sanitarie. 
L'obiettivo è quello di indurre un miglioramento che abbracci tutta l'offerta ospedaliera andando in particolare a rafforzare i poli specializzati su patologie e cure a maggior impatto sociale.
Il Ministero della Salute consolida il ruolo di programmatore attento ed informato insito nella propria mission di indirizzo e verifica, in sinergia con le Regioni.
Le indicazioni prendono spunto da un'attenta verifica delle performance raggiunte. Sulla base di quanto previsto dal Decreto Ministeriale 70/2015 "Regolamento degli standard ospedalieri", infatti, è stato istituito un processo di monitoraggio capillare e di verifica costante sull'efficienza di Aziende Ospedaliere, Aziende Ospedaliere Universitarie, Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS), Strutture private accreditate. 
Il meccanismo di valutazione e le informazioni raccolte consentono di rilevare e valutare le performance delle strutture ospedaliere al livello del singolo reparto. I dati sono stati vagliati sulla base di criteri oggettivi validati dalla comunità scientifica, prendendo in considerazione anche le specificità del territorio e della popolazione del bacino di riferimento. 
A ogni Regione, sono segnalate eventuali anomalie del singolo reparto: sottodimensionamento, target non raggiunti, sovrapposizioni con altre realtà limitrofe, necessità di riconversione. Al tempo stesso viene indicato l'obiettivo da raggiungere.
I CASI LIMITE E LE INCONGRUENZE - I dati raccolti denunciano piccole e grandi anomalie
Molti punti nascita non raggiungono il target dei 500 parti, che rappresenta la soglia al di sotto della quale è dimostrato che i criteri di qualità e sicurezza dell'assistenza risultano meno garantiti. 
Senza contare che a livello regionale si registrano percentuali variabili di parti cesarei, che vanno dal 20% al 59%. Per quanto riguarda il trattamento dell'infarto miocardico, alcuni reparti specializzati (emodinamiche) praticano poche decine di interventi, mentre è assodato che in caso di Infarto Miocardico Acuto, nelle realtà che effettuano oltre 250 interventi l'anno cresce l'efficacia delle PTCA (Angioplastica Coronarica Transluminale Percutanea). Basti pensare che, laddove si registra una proporzione inferiore al 25% di pazienti con Infarto Miocardico Acuto trattati con PTCA entro 2 giorni, nel 98% dei casi si tratta di strutture che effettuano meno di 250 PTCA/anno. 
Analogamente, si registrano dimissioni da discipline che effettuano meno di 150 primi interventi su tumori della mammella incidenti, mentre numerosi studi dimostrano la correlazione tra il volume delle prestazioni annue realizzate in un reparto ed esito finale delle operazioni. In tutte queste strutture sanitarie sottodimensionate, dunque, si riscontrano due problemi: le cure sono più costose per il SSN e, soprattutto, possono mostrare una minore qualità.
I PRIMI RISULTATI DEL MONITORAGGIO
Dall'analisi effettuata in base ai dati del 2016 è emerso come il 48,3% delle strutture che effettuano l'Angioplastica Coronarica Transluminale Percutanea (PTCA) non rispettano gli standard.
Solo il 16,2% delle strutture che effettuano interventi su tumori alla mammella sono entro gli standard.
Il 22,4% dei punti nascita è sotto la soglia standard dei 500 parti l'anno.

"Il Ministero della Salute - dichiara il Ministro Beatrice Lorenzin - prosegue sulla strada del potenziamento del SSN mettendo a disposizione delle Regioni un nuovo cruscotto di valutazione dell'assistenza sanitaria italiana. Attraverso la misurazione trasparente e condivisa di ciò che avviene nelle strutture sanitarie del paese siamo convinti di contribuire ulteriormente a dare forza al percorso virtuoso già intrapreso da anni. Un nuovo modello di governance che orienta le proprie decisioni sulla base delle evidenze che misuriamo e che tende in ultima analisi a valorizzare chi è capace di creare valore per i pazienti. In questi anni abbiamo rimesso in ordine i conti del SSN, riqualificando e aumentando le risorse disponibili; abbiamo aumentato i Livelli essenziali di assistenza, garantendo nuove prestazioni e cure migliori. Ora siamo pronti a ripensare alla governance in sanità per adeguarla ad un mondo che è cambiato e che continua a cambiare ad una velocità impensabile fino a pochi anni fa".
Il Direttore generale della Programmazione Sanitaria, Andrea Urbani, aggiunge: "Il SSN sta vivendo un profondo cambiamento. Da una gestione incentrata sulla spesa storica aggredita ciclicamente dai tagli lineari, si sta arrivando a un nuovo modello di gestione in cui si punta sull'analisi epidemiologica, sull'attento monitoraggio della spesa, sulla programmazione. Con tutti gli attori della Sanità - Regioni, Aziende ospedaliere, operatori privati - stiamo cercando di costruire una nuova governance che, anche a parità di risorse disponibili, riesce ad ottimizzare gli investimenti determinando un innalzamento dei livelli di assistenza e di cura, all'interno di un quadro di priorità definite con criteri oggettivi. Conclude Urbani – parallelamente  nasce la precisa scelta strategica del Ministero della Salute di potenziare gli sforzi sul fronte delle malattie cardiovascolari, dei tumori al seno e dei punti nascita".


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giovedì 25 gennaio 2018

MINISTERO SALUTE PRESENTA NUOVO PIANO DI MONITORAGGIO DELLE CURE CONFERENZA STAMPA IL 26 GENNAIO ALLE ORE 12

INVITO STAMPA

MINISTERO SALUTE PRESENTA NUOVO PIANO DI MONITORAGGIO DELLE CURE

CONFERENZA STAMPA IL 26 GENNAIO ALLE ORE 12

Domani, 26 gennaio alle ore 12 presso il Ministero della Salute di Lungotevere Ripa, 1 si terrà una conferenza stampa per la presentazione del nuovo Piano di monitoraggio per la valutazione dell'assistenza sanitaria italiana nelle regioni. 

Saranno presenti il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin e il Direttore generale della Programmazione sanitaria del Ministero della Salute, Andrea Urbani.

Per gli accrediti stampa scrivere a ufficiostampa@sanita.it


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a responsabilità delle strutture sanitarie e degli esercenti le professioni sanitari: luci e ombre della Legge 24/2017

il 26 e 27 Gennaio, a Palermo, con il patrocinio di SIMLA

Milano, 25 gennaio 2018 – Si svolgerà nelle giornate di venerdì 26 e sabato 27 gennaio un importante Congresso e Corso di formazione sul tema della legge Gelli-Bianco, patrocinato da SIMLA Società Italiana di Medicina Legale e delle Assicurazioni; La responsabilità delle strutture sanitarie e degli esercenti le professioni sanitari: luci e ombre della Legge 24/2017 si terrà a Palermo presso l'Ospedale Buccheri La Ferla Fatebenefratelli.

L'evento si propone una formazione continua in vista dell'applicazione, nella pratica quotidiana, dei principi e delle procedure delle linee guida accreditate presso il Ministero della Salute, delle buone pratiche cliniche e dei protocolli, per garantire adeguatezza, qualità, sicurezza e umanità delle cure. 

Il focus sarà dunque sui temi inerenti la responsabilità professionale, in base alle Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie

Gli esperti tratteranno la capacità di relazione dei professionisti sanitari con i pazienti e con le assicurazioni; il problema del contenzioso medico-legale e della prevenzione e gestione del rischio; l'obbligo di tentare una conciliazione in caso di danni. Sempre nell'ottica della ricerca di un migliore rapporto tra medico e paziente.

Il Convegno vede l'importante partecipazione del Prof. Riccardo Zoja, Presidente SIMLA; interverranno anche altre personalità rilevanti del mondo accademico, forense, direttori di strutture sanitarie, risk manager e altri esperti.

La giornata del 26 (inizio ore 8.30) prevede due sessioni mattutine (risk management e  mediazione) e una pomeridiana (cartella clinica e consenso informato); anche il 27 prevede due sessioni mattutine (esperienze Uu.Oo. e il problema delle infezioni ospedaliere) e una pomeridiana, (linee operative di consenso), fino alla chiusura dei lavori alle 17.30.

SIMLA, che patrocina l'evento, da sempre si propone di promuovere e tutelare la cultura medico-legale a livello scientifico, legislativo, sociosanitario e professionale e di difenderne i principi etici e deontologici.


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lunedì 15 gennaio 2018

Lactalis. Ministero della Salute: “Al momento nessun lotto in Italia”

Lactalis. Ministero: "Al momento nessun lotto in Italia"

A seguito delle notizie diffuse dai mezzi di informazione relative a lotti di formule per l'infanzia prodotti in Francia dalla ditta Lactalis che risultano contaminati da salmonelle, si informa che - alla data odierna - le Autorità francesi non hanno comunicato, tramite il sistema di allerta comunitario (RASFF), l'esistenza di lotti spediti verso il nostro Paese. 

Il Ministero della Salute, a titolo precauzionale, ha comunque già avviato interlocuzioni con la Commissione europea e direttamente con le Autorità Francesi, per sollecitare ulteriori informazioni su Paesi e lotti interessati e resta in continuo contatto con entrambe attraverso il sistema di allerta comunitario per seguire ogni sviluppo, ricevere aggiornamenti ed eventualmente adottare ogni provvedimento a tutela dei consumatori.

Benché, allo stato attuale le Autorità francesi non abbiano indicato nelle note RASFF l'Italia tra i Paesi destinatari dei lotti contaminati, né risultino casi di infezione da salmonella correlati a tali prodotti, si comunicano  di seguito, per eventuali verifiche da parte delle autorità territoriali e per una completa informazione dei consumatori - i lotti del prodotto Milumel Bio oggetto di allerta latte: 

17C0012686 con termine massimo di conservazione (TMC) 27/04/2018, 
17C0012844 con TMC 24/05/2018, 
17C0012965 con TMC 12/09/2018, 
17C0013595 con TMC 06/01/2019, 
17C0013733 con TMC 03/02/2019. 

venerdì 24 novembre 2017

Giornata mondiale AIDS. Al via campagna di comunicazione del Ministero della Salute

Risultati immagini per Giornata mondiale AIDS. Al via campagna di comunicazione del Ministero della Salute 
GIORNATA MONDIALE AIDS. AL VIA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE DEL MINISTERO DELLA SALUTE
APPUNTAMENTO IL 27 NOVEMBRE ALLE 10.30 AL MINISTERO DELLA SALUTE DI VIA GIORGIO RIBOTTA
In occasione della Giornata mondiale per lotta all’AIDS che ricorre il prossimo 1° dicembre, il Ministro della salute Beatrice Lorenzin rilancia la comunicazione istituzionale sul tema presentando, lunedì 27 novembre alle ore 10.30 presso il Ministero della salute Auditorium in viale Giorgio Ribotta 5 – EUR, la campagna di comunicazione sulla prevenzione dell’HIV e le infezioni sessualmente trasmesse. 
Alla realizzazione della campagna, dal claim ‘CON L’HIV NON SI SCHERZA, PROTEGGI TE STESSO E GLI ALTRI!’, che prevede iniziative volte a sensibilizzare diversi target di popolazione, hanno collaborato anche l’Istituto superiore di sanità e il Comitato Tecnico sanitario (Sezioni per la lotta all’AIDS e del volontariato per la lotta all’AIDS).
Tra le principali iniziative: due spot video di sensibilizzazione per la popolazione generale realizzati con la collaborazione di due testimonial d’eccezione gli attori Dario Vergassola e Giulia Michelini ed una innovativa campagna sui social destinata ai giovanissimi.
Nel corso della conferenza saranno commentati gli ultimi dati epidemiologici e un’indagine pilota sui gruppi di popolazione a rischio curata dall’Istituto Superiore di Sanità.

Per accrediti stampa scrivere a ufficiostampa@sanita.it comunicando la testata, il nominativo del giornalista e il numero di tessera Odg.

lunedì 25 settembre 2017

Ministero della Salute: Regolari tutti i campioni di grano importato. Aidepi: "La nostra pasta è buona e sicura"

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Arriva la conferma ufficiale dal Ministero della Salutenon c’è motivo di credere che il grano estero non sia sicuro e salubre

Il Piano nazionale ministeriale per il controllo delle micotossine, pubblicato il 18 settembre 2017, non ha infatti rilevato irregolarità in alcun campione di grano importato analizzato

Nel dettaglio, sono stati analizzati e risultati conformi ai controlli sulle micotossine (aflatossine, deossinivalenolo, ocratossina A, zearalenone) sia i campioni di grano duro proveniente da Messico, Canada, USA, Ucraina, sia quelli di grano tenero proveniente da Ucraina, Canada, Russia, Usa, Moldavia e Kazakhstan. 

Le analisi sulle micotossine fanno seguito ai controlli, sempre realizzati dal Ministero della Salute, su pesticidi e fitofarmaci (Controllo Ufficiale Sui Residui Di Prodotti Fitosanitari Negli Alimenti), divulgati a giugno

Anche in quel caso, nessun campione di grano duro è risultato fuorilegge

Finalmente quello che ribadiamo da anni è stato confermato anche dall’organo di controllo più autorevole: la pasta è buona e sicura - sostiene Riccardo Felicetti, presidente dei Pastai italiani di AIDEPI. Ci auguriamo che questi dati allentino la tensione di questi ultimi mesifrenando le insinuazioni e le accuse di chi, come Coldiretti, ha strumentalmente lanciato una campagna per screditare la qualità e la salubrità delle materie prime della pasta".

venerdì 22 settembre 2017

VACCINI: CODACONS INVITA RANIERO GUERRA A CONFRONTO PUBBLICO

L'ASSOCIAZIONE SCRIVE AL DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA SALUTE: "DIA BUON ESEMPIO E ACCETTI DIBATTITO CON LE FAMIGLIE"


Il Codacons ha scritto al Dirigente del Ministero della salute, Raniero Guerra, invitandolo ad un confronto pubblico con le famiglie sul delicato tema delle vaccinazioni, dopo che sui social network lo stesso Guerra si era detto disponibile ad un dibattito sulla questione.

"Siamo venuti a conoscenza della Sua dichiarata disponibilità per un confronto pubblico riguardo problemi inerenti gli aspetti scientifici delle vaccinazioni. Se tale notizia corrispondesse al vero, ne saremmo lieti – scrive il Codacons nella missiva - La invitiamo, quindi, formalmente ad un confronto pubblico, con un infettivologo ed altro esperto per parte , che potrebbe tenersi intorno alla metà del mese di ottobre a Roma o in altra località che lasciamo a Lei individuare. Sarebbe un segnale per i cittadini e, in particolare, per i genitori dei minori chiamati alle vaccinazioni obbligatorie, un'occasione per avere delle risposte dalle Istituzioni . Pensiamo che favorire attivamente un confronto con la popolazione induca ad una maggiore consapevolezza ed adesione spontanea delle persone. La stessa ministra Lorenzin si è pronunciata chiaramente sulla necessità di un dibattito pubblico sul tema. Potrebbe essere questa l'occasione per un principio. Pensiamo che Lei sia la persona giusta per spiegare e convincere, non soltanto per le Sue competenze e l'autorità che riveste ma anche per il ruolo attivo che ha rivestito in questi anni nella determinazione dell'attuale politica in materia di vaccini".

Abbiamo lanciato il guanto di sfida a Raniero Guerra, e ci aspettiamo ora una risposta, nell'interesse delle famiglie finora escluse in modo totale dal decreto sulle vaccinazioni e private di qualsiasi possibilità di confronto con le istituzioni – commenta il Codacons.


mercoledì 21 giugno 2017

GHIACCIO SICURO? Ministero della Salute e Regioni fanno il punto con INGA - 23 giugno, Milano

Risultati immagini per INGA, Istituto Nazionale del Ghiaccio Alimentare,
IL GHIACCIO, UN ALIMENTO TROPPO SPESSO SOTTOVALUTATO

23 Giugno 2017 – h. 9 – 13
Sala Congressi Regione Lombardia, via Filzi 22 Milano


INGA, ISTITUTO NAZIONALE DEL GHIACCIO ALIMENTARE PRESENTA I PRIMI RISCONTRI APPLICATIVI LEGATI ALL’APPROVAZIONE DA PARTE DEL MINISTERO DELLA SALUTE DEL MANUALE PER IL «GHIACCIO SICURO».

Milano, giugno 2017 – Qualità. Sicurezza. Tracciabilità. INGA, Istituto Nazionale del Ghiaccio Alimentare, presenta a Milano, presso la Sala Congressi Regione Lombardia di Palazzo Pirelli, in via Filzi 22, il prossimo 23 giugno, i primi risultati dell’applicazione del Manuale di corretta prassi igienica per la produzione di ghiaccio alimentare, vademecum approvato dal Ministero della Salute e redatto, per la prima volta in Europa, per stabilire le buone prassi nella gestione del ghiaccio.

Il ghiaccio, infatti, deve essere trattato alla stregua di un alimento: va prodotto, stoccato e somministrato, attenendosi a quanto la normativa vigente prevede per la tutela massima del consumatore. 


Cosa che non sempre avviene, come dimostreranno i primi dati rilevati sul territorio da parte degli organi di controllo della Regione Sicilia – prima regione italiana in cui sono state avviate tali valutazioni – che fotografano una situazione di grave negligenza. Non si tratta, comunque, di un fatto isolato che riguarda solo la Sicilia ma è una questione che merita maggior attenzione da parte di tutto il territorio. 

Le prime indicazioni, infatti, evidenziano che il ghiaccio prodotto ed utilizzato da attività ristorative, prodotto anche da macchinari dedicati, non sempre può essere considerato alimentare in quanto non soddisfa i requisiti richiesti dalla normativa vigente. Una situazione che espone i consumatori a rischi e che necessita la promozione di correttivi idonei a favorire una produzione sicura.

Nel corso del convegno saranno illustrati nello specifico i risultati emersi e sarà spiegata l’importanza della corretta applicazione del Manuale per promuovere i principi della tecnica di produzione, sia industriale che di autoproduzione, nonché quelli di conservazione e distribuzione del ghiaccio, grazie all’intervento di:

Paolo Brusutti, senior consultant e fondatore di Iseven Servizi, Vignola (MO)

Giulio Gallera, assessore alla Sanità della Regione Lombardia
Neva Monari, avvocati per l’Impresa, Torino
Giuseppe Plutino, direttore Ufficio 5, nutrizione e informazione al consumatore, direzione generale per l’igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione del Ministero della Salute, Roma
Andrea Poli, presidente Nutrition Foundation of Italy, Milano
Piero Schembri, direttore servizio 7 sicurezza alimentare dipartimento attività sanitarie e osservatorio epidemiologico assessorato della Salute della Regione Sicilia

domenica 11 giugno 2017

Ministero della Salute: Decreto legge vaccini, circolare con prime indicazioni operative

Risultati immagini per Decreto legge vaccini
Il Ministero della salute ha emanato una Circolare con le prime indicazioni operative alle Regioni e Province autonome per l’attuazione del decreto-legge 7 giugno 2017, n. 73, recante “Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale”.

La circolare ribadisce che l'obiettivo del decreto legge è di rendere obbligatorie le vaccinazioni nei confronti di malattie a rischio epidemico, al fine di raggiungere e mantenere la soglia di copertura vaccinale del 95%, come raccomandato dall’OMS per garantire la “immunità di gregge”. 

E sottolinea al riguardo, l’importanza di una stretta collaborazione tra tutte le componenti dell’amministrazione statale e territoriale, e non solo del SSN, al fine di rendere effettivo l’obbligo vaccinale e garantire il bene della tutela della salute, individuale e collettiva.

Viene ribadito quanto previsto all'articolo 1 del Decreto legge: le vaccinazioni per le quali è introdotto l’obbligo sono gratuite in quanto già incluse nei Livelli Essenziali di Assistenza. E si precisa che l’obbligo vaccinale riguarda altresì i minori stranieri non accompagnati, vale a dire i minorenni non aventi cittadinanza italiana o dell’Unione Europea che si trovano per qualsiasi causa nel territorio dello Stato.

Il recupero dei non vaccinati o dei vaccinati parzialmente, a cura delle ASL competenti, necessita di una valutazione da parte del sanitario. La ASL territorialmente competente ha un ruolo centrale nella prevenzione e nella verifica dell’inadempimento dell’obbligo vaccinale e nel percorso che da tale verifica prende avvio.


Vedi anche:
Il documento sui nuovi obblighi vaccinali

lunedì 2 maggio 2016

Esami e cure per la SCLEROSI MULTIPLA: la circolare del Ministero della Salute


  | News dalla ricerca | Le storie del blog

L'8 maggio prossimo sarà la Festa della Mamma, noi con un po' di anticipo, facciamo gli auguri a tutte!
Nel frattempo, come sempre, qui sotto trovi una selezione delle news più rilevanti che abbiamo pubblicato nell'ultimo mese.

Buona lettura.
 
Diritti
Esami per la diagnosi e la cura della sclerosi multipla: una circolare chiarisce come prescriverli
Molte persone con SM hanno subito disagi in seguito a un decreto emanato lo scorso gennaio. Ora il Ministero della Salute ne sospende gli effetti. Ecco cosa prevede la circolare
.....
Ricerca
Sclerosi multipla: i problemi cognitivi in assenza di attività di malattia
Quando non si verificano ricadute, progressione di disabilità, nuove lesioni della sostanza bianca, si dice che non vi è: 'nessuna evidenza di attività della malattia'. Ma come si comportano i problemi cognitivi?
.....
L'inchiesta
Sanità digitale: il futuro della salute
Condivisione dei dati e tecnologie assistive sono solo due aspetti di un fenomeno in costante crescita: l'e-health. Sull'ultimo numero di SM Italia un'inchiesta affronta l'argomento da diversi punti di vista
.....
5 per mille
Vuoi il mio numero? come nasce la nostra campagna di street marketing
Abbiamo realizzato una serie di video virali per lanciare un messaggio importante: sostieni la ricerca scientifica destinando alla Fondazione di AISM il tuo 5 per mille
.....
Storie
"Nessuno mi credeva, poi è arrivata la diagnosi"
Spesso i sintomi di esordio sono sottovalutati ed è difficile farsi ascoltare. La storia di Elena
.....
"Spesso un piccolo dono produce grandi effetti". [Lucio Anneo Seneca]
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martedì 26 gennaio 2016

Punture accidentali di siringa, come tutelarsi?

Margherita FingerGuard, un nuovo e semplice dispositivo medico approvato dal Ministero della Salute in linea con le nuove disposizioni del D.lgs 19 Febbraio 2014 n.19, che permette agli operatori una sicura manipolazione della siringa. 

Distribuito su territorio Nazionale e Internazionale anche grazie al grande successo ottenuto alla fiera di Medica 2015.

Il 25 Marzo 2014 è entrato in vigore il nuovo Decreto Legislativo n. 19 del 19/02/2014 che recependo la direttiva 2010/32/UE impone al Datore di lavoro l’attuazione di norme preventive al fine di ridurre ferite da taglio o da punta nel settore ospedaliero e sanitario, problema ben noto a chi lavora in questo ambito.

Che cosa dice la legge? 

 
Il nuovo decreto legislativo introduce due misure di prevenzione fondamentali:
- Il divieto della pratica del reincappucciamento manuale degli aghi in assenza di dispositivi di protezione e sicurezza per le punture
- L’adozione di dispositivi medici dotati di meccanismo di protezione e di sicurezza 



Sebbene il rischio di punture accidentali da ago cavo sia a volte sottovalutato, è un problema che può avere gravi conseguenze per la salute dell’operatore sanitario (trasmissione HIV, Epatiti, Malaria). 


Basti pensare che ogni anno in Italia sono stimati più di 100.000 infortuni da esposizioni percutanea, il 63% dei quali dovuti a punture accidentali con ago cavo.

Come tutelarsi?

Carlo Giuberchio, fondatore di Margherita Inventions, ha creato un semplice e rivoluzionario dispositivo medico per proteggere gli operatori dalle punture accidentali da siringa, Margherita FingerGuard (Salvadita) che permette di compiere in completa sicurezza le semplici operazioni di manipolazione delle siringhe: rimozione del cappuccio, reincappucciamento, eliminazione e sostituzione dell’ago della siringa per attaccarlo ad un catetere venoso laddove fosse necessario.

I vantaggi di Margherita FingerGuard sono apprezzati da un utenza molto vasta in Italia e nel Mondo: dentisti, infermieri, veterinari, medici e tutti coloro che utilizzano siringhe potenzialmente esposti ad agenti infettivi.

E’ riutilizzabile e sterilizzabile (in autoclave a 121°C o 135°C), economico rispetto a qualsiasi altra alternativa, ed ecologico in quanto consente di gettare nel contenitore per taglienti e pungenti il solo ago senza la siringa, ottimizzando la gestione e il consumo degli appositi contenitori.

Cipi Medical Devices, produce e distribuisce in esclusiva il prodotto attualmente disponibile nella versione per aghi ipodermici e carpule (utilizzati dai dentisti).

Per tutte le informazioni relative a Margherita FingerGuard, considerato “l’uovo di Colombo”, potete visitare il sito www.cipimedicaldevices.com oppure direttamente sul MePA (mercato elettronico della pubblica amministrazione) nella categoria dispositivi di protezione contro ferite accidentali.

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