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giovedì 25 gennaio 2018

a responsabilità delle strutture sanitarie e degli esercenti le professioni sanitari: luci e ombre della Legge 24/2017

il 26 e 27 Gennaio, a Palermo, con il patrocinio di SIMLA

Milano, 25 gennaio 2018 – Si svolgerà nelle giornate di venerdì 26 e sabato 27 gennaio un importante Congresso e Corso di formazione sul tema della legge Gelli-Bianco, patrocinato da SIMLA Società Italiana di Medicina Legale e delle Assicurazioni; La responsabilità delle strutture sanitarie e degli esercenti le professioni sanitari: luci e ombre della Legge 24/2017 si terrà a Palermo presso l'Ospedale Buccheri La Ferla Fatebenefratelli.

L'evento si propone una formazione continua in vista dell'applicazione, nella pratica quotidiana, dei principi e delle procedure delle linee guida accreditate presso il Ministero della Salute, delle buone pratiche cliniche e dei protocolli, per garantire adeguatezza, qualità, sicurezza e umanità delle cure. 

Il focus sarà dunque sui temi inerenti la responsabilità professionale, in base alle Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie

Gli esperti tratteranno la capacità di relazione dei professionisti sanitari con i pazienti e con le assicurazioni; il problema del contenzioso medico-legale e della prevenzione e gestione del rischio; l'obbligo di tentare una conciliazione in caso di danni. Sempre nell'ottica della ricerca di un migliore rapporto tra medico e paziente.

Il Convegno vede l'importante partecipazione del Prof. Riccardo Zoja, Presidente SIMLA; interverranno anche altre personalità rilevanti del mondo accademico, forense, direttori di strutture sanitarie, risk manager e altri esperti.

La giornata del 26 (inizio ore 8.30) prevede due sessioni mattutine (risk management e  mediazione) e una pomeridiana (cartella clinica e consenso informato); anche il 27 prevede due sessioni mattutine (esperienze Uu.Oo. e il problema delle infezioni ospedaliere) e una pomeridiana, (linee operative di consenso), fino alla chiusura dei lavori alle 17.30.

SIMLA, che patrocina l'evento, da sempre si propone di promuovere e tutelare la cultura medico-legale a livello scientifico, legislativo, sociosanitario e professionale e di difenderne i principi etici e deontologici.


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domenica 3 dicembre 2017

Italiani: preoccupati per la salute, i sintomi li cercano su internet


• Più di 1 adulto su 3 pensa di non essere in buona salute e il 40% ha sofferto di ansia nell'ultimo mese. Una delle cause principali? Il lavoro.

• Ancora basso il ricorso all'assicurazione sanitaria.



C'è la salute tra le preoccupazioni principali degli italiani. In linea con quanto avviene anche nel resto del mondo, le paure di una malattia grave (41%), della diffusione di pandemie (36%) o di soffrire di salute precaria (28%) pesano meno solo delle preoccupazioni legate a terrorismo (47%) e precarietà sul lavoro (43%). Oltre 1 italiano adulto su 3, infatti, ritiene che la propria condizione di salute non sia buona, ma solo "media" (27%) o "cagionevole" (7%).

È quanto emerge dal Consumer Attitudes Survey, indagine internazionale realizzata dal gruppo assicurativo Aviva - tra i leader in Europa e presente in Italia dal 1921 – sulla percezione della propria salute in 14 paesi del mondo.

ANSIA: NE HA SOFFERTO IL 40% NELLE ULTIME QUATTRO SETTIMANE
Alla domanda sull'ansia, il 40% degli italiani adulti afferma di averne sofferto nel mese precedente all'indagine. Un dato inferiore solo a quello dell'India, dove i livelli di ansietà si attestano al 60%.

Figura 1 Livelli di ansia nei vari paesi 

Sentirsi meno stressati, ansiosi o depressi, infatti, è in cima alle ambizioni di salute degli italiani (33%). Seguono il desiderio di dormire meglio (28%) e quello di perdere peso/migliorare la propria forma fisica (25%). La causa principale dello stress? Per 2 italiani su 5 è il lavoro. Una situazione che si riflette anche nelle fasce d'età più giovani: il 35% delle persone tra i 18 e i 34 anni teme un aumento del livello di stress e depressione nel corso dei prossimi 12 mesi, mentre l'insicurezza lavorativa è la preoccupazione principale per quasi la metà dei Millennials (1).

INVECCHIARE PREOCCUPA MENO DELLE MALATTIE
In cima alla lista delle preoccupazioni degli italiani legate al proprio benessere fisico, ci sono le patologie gravi (30%), che preoccupano ben più degli effetti dell'invecchiamento sulla salute (18%).

Nonostante in Italia la popolazione adulta utilizzi il web o le app come strumenti di pagamento o di gestione in misura minore rispetto agli altri paesi analizzati (-8%), quando si tratta di informarsi su sintomi o diagnosi mediche, gli italiani sono tra i più assidui nella ricerca di informazioni online (41%; +9%).

A proposito di ricerche online su sintomi e patologie, italiani e irlandesi (rispettivamente 41% e 39%) sono superati soltanto da turchi e indonesiani (rispettivamente 42% e 48%). Affidarsi al web per trovare questo genere di informazioni è una pratica meno diffusa in Cina (16%) e India (5%). Una curiosità: rispetto alla media degli altri paesi analizzati, gli italiani sono anche più propensi a leggere su forum e social media le esperienze di altre persone con stessi sintomi, patologie o disturbi.

ASSICURAZIONI SANITARIE
La salute risulta quindi essere tra le principali preoccupazioni degli italiani. Tuttavia meno di 1 partecipante al sondaggio su 10 afferma di possedere un prodotto assicurativo dedicato. I valori risultano invece più alti in altri Paesi europei come ad es. la Francia in cui la percentuale sale al 34%.

Nel dettaglio, tra gli italiani partecipanti al sondaggio, solo l'8% ha dichiarato di possedere un'assicurazione sanitaria privata e ancora meno – il 6% dei rispondenti – afferma di avere una forma di copertura sulle malattie gravi.

Arianna Destro, Chief Customer Officer di Aviva, ha commentato: "Nonostante la salute sia una preoccupazione centrale per gli italiani, il ricorso alle assicurazioni dedicate è ancora basso. Le polizze assicurative giocano un ruolo importante per garantire tranquillità e sicurezza e credo che spetti anche a noi, aziende leader nel panorama assicurativo nazionale, agevolare un cambiamento di prospettiva. Come Aviva, abbiamo già da tempo intrapreso questo percorso. Abbiamo messo a punto prodotti completi e allo stesso tempo semplici da comprendere e utilizzare, dedicati alla protezione della salute della persona e della famiglia. Inoltre stiamo già pensando al futuro, progettando soluzioni digitali e partnership con start up per costruire insieme nuovi servizi in questo ambito".

(1) Per Millennials si intendono i nati tra il 1980 e il 1995.


METODOLOGIA E CAMPIONE
Lo studio internazionale Aviva Consumer Attitudes Survey è stato condotto da IPSOS Mori su un campione di 1.000 adulti maggiorenni, tramite panel online, per ognuno dei seguenti paesi: Indonesia, Hong Kong India, Singapore, Turchia, Polonia, Italia, Spagna, Francia, UK, Irlanda, USA e Canada. Unica eccezione è stata la Cina, dove sono state condotte 1.515 interviste tramite una metodologia mista (panel online e interviste face-to-face). Le interviste sono state condotte nel periodo marzo-maggio 2017.
I dati sono rappresentativi del profilo della popolazione adulta presente sul web in ciascun paese.

Aviva offre una gamma di prodotti per la tutela della salute, pensati per rispondere alle esigenze tutti anche grazie a coperture flessibili e personalizzabili.

Chi è Aviva: Solidità, Semplicità, Innovazione: le 3 parole chiave di Aviva.

Solidità: Con oltre 300 anni di storia e 33 milioni di clienti in 16 Paesi, Aviva è uno dei principali gruppi assicurativi al mondo. Aviva Italia ha una capillare presenza sul territorio, grazie a oltre 500 agenzie plurimandatarie, consulenti finanziari e accordi con primari gruppi bancari italiani (come UBI Banca, Unicredit, Banca Popolare di Bari). 
Aviva Italia è un'azienda in crescita (utile operativo 2016 circa +10% vs.py), con oltre 550 dipendenti e riconosciuta tra le aziende "Top Employers Italia". Aviva vuole ricambiare la fiducia accordatagli dagli oltre 2 milioni di Clienti italiani, investendo in attività no-profit in Italia come ad esempio l'"Aviva Community Fund".

Semplicità: In un settore complesso e articolato, Aviva ha scelto la semplicità come codice base della relazione con i propri clienti con soluzioni e comunicazioni chiare, trasparenti e immediate.

Innovazione: Aviva investe sul futuro, sull'innovazione tecnologica "Fintech" per migliorare sempre più i rapporti con i clienti. Per questo, a livello mondiale ha creato tre centri di eccellenza: i "Digital Garage" di Londra, Singapore e Canada; e in Italia Aviva collabora con PoliHub, il centro-incubatore di start-up del Politecnico



CorrieredelWeb.it

lunedì 25 settembre 2017

Salute. RC Medica, chi paga? Legge Gelli - Bianco, se ne parla il 5 ottobre 2017 a Palazzo Castiglioni, Milano

Risultati immagini per RC Medica
Siamo tutti pazienti….RC Medica, chi paga?

Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie

5 ottobre 2017
Palazzo Castiglioni, Sala Colucci h. 14
Corso Venezia, 47 - Milano


Giovedì 5 ottobre, presso Palazzo Castiglioni (Corso Venezia, 47 – Milano) sarà l’occasione per confrontarci sugli effetti in ambito legale, assicurativo e sanitario della legge Gelli - Bianco.

La legge Gelli mira alla de-penalizzazione delle condotte dei medici ospedalieri con conseguente diminuzione del numero di ricorsi ai tribunali e alla limitazione al ricorso della medicina preventiva.

Questi obiettivi verranno davvero raggiunti? Quali miglioramenti concreti introdurrà la legge Gelli e quali rischi invece nasconde?

In attesa dei decreti attuativi, tramite molteplici testimonianze metteremo a confronto i soggetti ai quali la legge si rivolge e gli operatori chiamati a fornire le risposte.

Il tema sarà introdotto da Paolo Vinci, dello Studio Vinci & Associati.

I Panel previsti sono due: il primo metterà sullo stesso tavolo rappresentanti di cliniche ed enti sanitari con esperti legali che sarà occasione di dibattito per analizzare le criticità e le opportunità della legge. 

Interverranno: Lorenzo Polo, medico legale e delle assicurazioni, Daniela Troiano, Dirigente Amministrativo Istituto Ortopedico "Gaetano Pini" Milano, Giuseppe Dalla Costa, Direttore Generale Ente Mutuo Regionale Unione Confcommercio Milano, Lodi e Monza e Brianza, Dea D’Aprile, Rettrice Università Meier Milano e Martina Flamini, giudice I Sezione Civile del Tribunale di Milano.

Il secondo Panel vedrà la partecipazione di alcuni professionisti del mondo delle assicurazioni, che forniranno tutti i chiarimenti necessari in merito ai soggetti che saranno tenuti a risarcire. 

Interverranno: Francesco Saverio Losito, founder Losito & Partners, Filippo Emanuelli, Amministratore Delegato Belfor, Carlo de Simone, CEO European Brokers e Francesco Privitera, CEO SO.GE.S.A.

Modererà i lavori Fabio Sgroi, Direttore Tuttointermediari.it.


La riforma affronta e disciplina i temi della sicurezza delle cure e del rischio sanitario, della responsabilità dell’esercente la professione e della struttura pubblica o privata, delle modalità e caratteristiche dei procedimenti giudiziari aventi ad oggetto la responsabilità medica, unitamente agli obblighi di assicurazione e all’istituzione del Fondo di garanzia per i soggetti danneggiati.

Viene fortemente innovata la disciplina del sistema assicurativo partendo dal meccanismo di autogestione del rischio, ai massimali delle coperture assicurative per le strutture e per i liberi professionisti.

La normativa, attesa da anni sia dal fronte dei medici e di chi esercita tutte le professioni sanitarie sia dal fronte dei pazienti, si pone tra gli altri l’obiettivo di snellire il contenzioso medico-paziente attraverso lo studio ed il monitoraggio del rischio garantendo un più efficace sistema risarcitorio. 

Il decreto in essere cambia la responsabilità penale e civile dei medici e mira a più trasparenza per i pazienti e maggiore sicurezza delle strutture.

Fino ad oggi, i medici, per timore di commettere errori erano fortemente condizionati nello svolgimento del proprio lavoro. Oggi, la legge Gelli - Bianco pone come soluzione nuove forme di tutela per il medico garantendo allo stesso di svolgere la propria professione con maggiore serenità e professionalità limitando il rischio di essere condannato penalmente.

In più, eventuali malfunzionamenti nel sistema sanitario potranno essere esposti direttamente dai cittadini al Garante per il diritto alla salute, nuovo organo di ascolto, monitoraggio, assistenza e tutela degli utenti.

In ogni regione verrà, quindi, istituito il Centro per la gestione del rischio sanitario e della sicurezza del paziente con il compito di raccogliere i dati sui rischi ed eventi negativi ed inviarli all’Osservatorio nazionale delle buone pratiche sulla sicurezza della sanità, ente formativo e di monitoraggio costante dei vizi del Sistema Sanitario Nazionale.

La legge aiuterà a far comprendere a tutti i cittadini l’importanza di avere introdotto nel nostro sistema sanitario la sicurezza delle cure come parte integrante del diritto alla salute previsto dall’art. 32 della Costituzione della Repubblica Italiana.


L’evento, con partecipazione gratuita, sarà un’occasione di incontro e confronto non solo sugli effetti che la legge Gelli porterà con sé per tutti gli operatori dei vari settori sanitari ma, soprattutto, ci aiuterà a capire dove andranno a ricadere i costi di gestione.

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