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martedì 9 ottobre 2018

Disagio psicologico: fino al 31 ottobre, a Bologna, "Robe da Matti"

                                                                                                       
"Robe da Matti": la rassegna per la prevenzione del disagio psicologico
Fino al 31 ottobre prosegue, a Bologna e provincia, il ciclo di 45 incontri e seminari con 23 psicologi disponibili per colloqui gratuiti. 

Con il patrocinio dei Comuni di Bologna, Anzola dell'Emilia, Casalecchio di Reno, Castel San Pietro Terme, Molinella, San Giovanni in Persiceto, San Giorgio di Piano e San Lazzaro di Savena.

Offrire informazioni accurate sulla figura e la professionalità dello psicologo e dello psicoterapeuta, correggere false credenze sulla salute e sulle malattie mentali e rendere noti tutti gli ambiti di applicazione della Psicologia. Sono gli scopi della rassegna «Robe da Matti – Psicologia per tutti», giunta alla seconda edizione, che proseguirà a Bologna e provincia per tutto il mese di ottobre
Una campagna d'informazione e prevenzione del disagio psicologico, organizzata dall'Associazione di Promozione Sociale Psicosfere, con il patrocinio dei Comuni di Bologna, Anzola dell'Emilia, Casalecchio di Reno, Castel San Pietro Terme, Molinella, San Giovanni in Persiceto, San Giorgio di Piano e San Lazzaro di Savena. 
Fino al 31 ottobre 2018, 23 psicologi e psicoterapeuti aderenti al progetto e presenti sul territorio bolognese, mettono la loro esperienza e le loro conoscenze a disposizione dei cittadini, attraverso 45 conferenze e seminari aperti a tutti incentrati su tematiche di grande attualità quali bullismo, nuove genitorialità, benessere di coppia, lutto, ansia e panico, oltre a colloqui individuali gratuiti su prenotazione. 
L'obiettivo è di facilitare al grande pubblico l'incontro con lo psicologo, mettendo in rete tutte le conoscenze, le persone e le risorse necessarie. La prevenzione psicologica è infatti un processo fondamentale per la comunità perché permette di aiutare le persone ad essere più informate e a cercare la loro realizzazione come individui nei vari contesti di vita: nella coppia, nella famiglia, nella professione e nella società. 
Partecipano all'iniziativa l'Associazione M.Ed.I.Azioni, LINFA (Servizi per l'infanzia, l'adolescenza e la famiglia) e la Casa della Conoscenza – entrambe di Casalecchio di Reno –, l'Istituzione Biblioteche di Bologna, la Mediateca di San Lazzaro di Savena e Fermo Immagine (Punto di Documentazione e Formazione) del Quartiere Savena. 
Per consultare il programma degli eventi e l'elenco dei professionisti aderenti, con i quali prenotare un colloquio gratuito, basta consultare il sito psicosfere .it e contattare direttamente lo specialista scelto.

lunedì 30 aprile 2018

Tumore ovarico, a Bologna 100 nuovi casi all'anno. Per la Giornata Mondiale la città diventa capitale della lotta al killer silenzioso: sabato 5 maggio le note di Igor Ezendam

Tumore ovarico, a Bologna 100 nuovi casi all'anno. Per la Giornata 
Mondiale la città diventa capitale della lotta al killer silenzioso: sabato 5 maggio le note di Igor Ezendam
Diversi studi confermano che la musica ha effetti positivi sul benessere psicologico, la qualità di vita e su alcuni sintomi fisiologici dei pazienti oncologici. 
In occasione della VI Giornata Mondiale sul Tumore Ovarico l'associazione Loto Onlus porta a Bologna Igor Ezendam, famoso polistrumentista olandese specialista in canto armonico. 

L'intera giornata di sabato 5 maggio nella città emiliana è dedicata alle "Note della salute", con appuntamenti musicali e approfondimenti sul tema della musicoterapia. 

Concerti, dimostrazioni, presentazioni di dati ed esperienze: gli eventi, tutti gratuiti, si susseguono presso il complesso museale del Baraccano
In Emilia-Romagna il tumore ovarico colpisce oltre 400 donne l'anno con circa 270 decessi a causa di questa patologia. Solo a Bologna si registrano ogni anno 100 nuovi casi di tumori maligni dell'ovaio, mentre i  decessi accertati sono oltre 70 (dati dal registro regionale "I tumori in Emilia-Romagna").

La musica può essere una medicina viva, benefica per il corpo oltre che per l'anima. Diversi studi dimostrano che la musica può avere effetti benefici sulla qualità della vita dei malati di cancro, alleviando sia i sintomi psichici che in parte i sintomi fisici della malattia: tra questi, le ricerche realizzate da un team di esperti del gruppo Cochrane, organizzazione internazionale che si occupa di revisioni medico-scientifiche.

Non è un caso che per celebrare la VI Giornata Mondiale sul Tumore Ovarico (che si celebra l'8 maggio) e sensibilizzare su questa patologia a Bologna si sia scelta la musica. La Giornata Mondiale sul Tumore Ovarico (World Ovarian Cancer Day) coinvolge 73 associazioni di pazienti in 31 Paesi, sotto la guida del Comitato Internazionale che la promuove dal 2013 e di cui fa parte Loto Onlus

A Bologna Loto Onlus - l'associazione no profit nata con l'intento di colmare un vuoto informativo e di consapevolezza sul carcinoma dell'ovaio - organizza “Sulle note della salute. Terapia per corpo e anima”: sabato 5 maggio il complesso museale del Baraccano (in via Santo Stefano 119) ospita una giornata dedicata all'informazione sul "killer silenzioso" che passa attraverso note e suoni. 

La musica viene utilizzata per la gestione del dolore e dell'ansia, per l'elaborazione e presa di consapevolezza della malattia e per la depressione che quest'ultima potrebbe comportare. In particolare la musicoterapia si rivolge ai bisogni materiali e spirituali, che contribuiscono al miglioramento della qualità della vita del paziente.

Le iniziative prendono il via già dalla mattina: si comincia alle 10.30 con un'introduzione sugli studi scientifici che testimoniano gli effetti terapeutici della musica e del suono; segue una dimostrazione di campana tibetana a cura di Maria Luisa Monfrotti. Spazio, poi, alla musica corale con una performance del coro "Antonella Alberani", nato dall'associazione “Il Seno di Poi-Onlus” che aiuta e sostiene le donne operate di cancro al seno.

La giornata culmina nel primo pomeriggio quando, alle 14.30, si esibisce Igor Ezendam, esperto del potere benefico dello strumento più antico del mondo, la voce. Cantautore, polistrumentista e artista olandese, Ezendam è uno specialista e performer di canto armonico. E' in grado di produrre una scala di undici armonici, ossia di emettere, sopra la nota fondamentale, una seconda melodia che ha lo stesso timbro di un flauto. Si accompagna con didgeridoo, percussioni (hang, djembe, bodhrán), shrutibox, campane tibetane e strumenti a corde (chitarra, mandola, cümbüs).

Nel corso di tutta la giornata le volontarie di Loto Onlus saranno a disposiozine per fornire materiale e indicazioni relativi al tuomore ovarico. Informazione e diagnosi tempestiva, infatti, sono le parole d'ordine per combattere il più pericoloso e meno conosciuto dei tumori femminili che in Italia colpisce oltre 5.000 donne l'anno e ne uccide circa 3.200: solo il 45% delle donne colpite sopravvive nei primi 5 anni dalla diagnosi. Questo perché i sintomi del tumore ovarico sono aspecifici, e ad oggi non esistono strumenti di prevenzione; tuttavia, una maggiore attenzione ai primi segnali può portare a una diagnosi tempestiva che aiuta a individuare e a curare il tumore a uno stadio iniziale, con buone prospettive di guarigione.

La musicoterapia intesa come cura palliativa, vuole essere uno strumento integrativo e non sostitutivo alle classiche terapie medico-farmacologiche: "La musica può portare velocemente in "luoghi" diversi, cambiare il tono dell'umore, modificare la percezione soggettiva del dolore e chiarificare il pensiero: è in grado di creare uno spazio di elaborazione simbolica della sofferenza, lavorando sull'ansia e la depressione che essa comporta – sottolinea Sandra Balboni, presidente di Loto Onlus – E poi la musica arriva a chiunque: per questo abbiamo scelto questo linguaggio universale, per coinvolgere più persone possibile. Invitiamo tutti a venire ad ascoltare e a raccogliere qualche informazione sul tumore ovarico: sarà tempo ben speso, può salvare la vita".

Per info: www.lotonlus.org

domenica 3 dicembre 2017

Italiani: preoccupati per la salute, i sintomi li cercano su internet


• Più di 1 adulto su 3 pensa di non essere in buona salute e il 40% ha sofferto di ansia nell'ultimo mese. Una delle cause principali? Il lavoro.

• Ancora basso il ricorso all'assicurazione sanitaria.



C'è la salute tra le preoccupazioni principali degli italiani. In linea con quanto avviene anche nel resto del mondo, le paure di una malattia grave (41%), della diffusione di pandemie (36%) o di soffrire di salute precaria (28%) pesano meno solo delle preoccupazioni legate a terrorismo (47%) e precarietà sul lavoro (43%). Oltre 1 italiano adulto su 3, infatti, ritiene che la propria condizione di salute non sia buona, ma solo "media" (27%) o "cagionevole" (7%).

È quanto emerge dal Consumer Attitudes Survey, indagine internazionale realizzata dal gruppo assicurativo Aviva - tra i leader in Europa e presente in Italia dal 1921 – sulla percezione della propria salute in 14 paesi del mondo.

ANSIA: NE HA SOFFERTO IL 40% NELLE ULTIME QUATTRO SETTIMANE
Alla domanda sull'ansia, il 40% degli italiani adulti afferma di averne sofferto nel mese precedente all'indagine. Un dato inferiore solo a quello dell'India, dove i livelli di ansietà si attestano al 60%.

Figura 1 Livelli di ansia nei vari paesi 

Sentirsi meno stressati, ansiosi o depressi, infatti, è in cima alle ambizioni di salute degli italiani (33%). Seguono il desiderio di dormire meglio (28%) e quello di perdere peso/migliorare la propria forma fisica (25%). La causa principale dello stress? Per 2 italiani su 5 è il lavoro. Una situazione che si riflette anche nelle fasce d'età più giovani: il 35% delle persone tra i 18 e i 34 anni teme un aumento del livello di stress e depressione nel corso dei prossimi 12 mesi, mentre l'insicurezza lavorativa è la preoccupazione principale per quasi la metà dei Millennials (1).

INVECCHIARE PREOCCUPA MENO DELLE MALATTIE
In cima alla lista delle preoccupazioni degli italiani legate al proprio benessere fisico, ci sono le patologie gravi (30%), che preoccupano ben più degli effetti dell'invecchiamento sulla salute (18%).

Nonostante in Italia la popolazione adulta utilizzi il web o le app come strumenti di pagamento o di gestione in misura minore rispetto agli altri paesi analizzati (-8%), quando si tratta di informarsi su sintomi o diagnosi mediche, gli italiani sono tra i più assidui nella ricerca di informazioni online (41%; +9%).

A proposito di ricerche online su sintomi e patologie, italiani e irlandesi (rispettivamente 41% e 39%) sono superati soltanto da turchi e indonesiani (rispettivamente 42% e 48%). Affidarsi al web per trovare questo genere di informazioni è una pratica meno diffusa in Cina (16%) e India (5%). Una curiosità: rispetto alla media degli altri paesi analizzati, gli italiani sono anche più propensi a leggere su forum e social media le esperienze di altre persone con stessi sintomi, patologie o disturbi.

ASSICURAZIONI SANITARIE
La salute risulta quindi essere tra le principali preoccupazioni degli italiani. Tuttavia meno di 1 partecipante al sondaggio su 10 afferma di possedere un prodotto assicurativo dedicato. I valori risultano invece più alti in altri Paesi europei come ad es. la Francia in cui la percentuale sale al 34%.

Nel dettaglio, tra gli italiani partecipanti al sondaggio, solo l'8% ha dichiarato di possedere un'assicurazione sanitaria privata e ancora meno – il 6% dei rispondenti – afferma di avere una forma di copertura sulle malattie gravi.

Arianna Destro, Chief Customer Officer di Aviva, ha commentato: "Nonostante la salute sia una preoccupazione centrale per gli italiani, il ricorso alle assicurazioni dedicate è ancora basso. Le polizze assicurative giocano un ruolo importante per garantire tranquillità e sicurezza e credo che spetti anche a noi, aziende leader nel panorama assicurativo nazionale, agevolare un cambiamento di prospettiva. Come Aviva, abbiamo già da tempo intrapreso questo percorso. Abbiamo messo a punto prodotti completi e allo stesso tempo semplici da comprendere e utilizzare, dedicati alla protezione della salute della persona e della famiglia. Inoltre stiamo già pensando al futuro, progettando soluzioni digitali e partnership con start up per costruire insieme nuovi servizi in questo ambito".

(1) Per Millennials si intendono i nati tra il 1980 e il 1995.


METODOLOGIA E CAMPIONE
Lo studio internazionale Aviva Consumer Attitudes Survey è stato condotto da IPSOS Mori su un campione di 1.000 adulti maggiorenni, tramite panel online, per ognuno dei seguenti paesi: Indonesia, Hong Kong India, Singapore, Turchia, Polonia, Italia, Spagna, Francia, UK, Irlanda, USA e Canada. Unica eccezione è stata la Cina, dove sono state condotte 1.515 interviste tramite una metodologia mista (panel online e interviste face-to-face). Le interviste sono state condotte nel periodo marzo-maggio 2017.
I dati sono rappresentativi del profilo della popolazione adulta presente sul web in ciascun paese.

Aviva offre una gamma di prodotti per la tutela della salute, pensati per rispondere alle esigenze tutti anche grazie a coperture flessibili e personalizzabili.

Chi è Aviva: Solidità, Semplicità, Innovazione: le 3 parole chiave di Aviva.

Solidità: Con oltre 300 anni di storia e 33 milioni di clienti in 16 Paesi, Aviva è uno dei principali gruppi assicurativi al mondo. Aviva Italia ha una capillare presenza sul territorio, grazie a oltre 500 agenzie plurimandatarie, consulenti finanziari e accordi con primari gruppi bancari italiani (come UBI Banca, Unicredit, Banca Popolare di Bari). 
Aviva Italia è un'azienda in crescita (utile operativo 2016 circa +10% vs.py), con oltre 550 dipendenti e riconosciuta tra le aziende "Top Employers Italia". Aviva vuole ricambiare la fiducia accordatagli dagli oltre 2 milioni di Clienti italiani, investendo in attività no-profit in Italia come ad esempio l'"Aviva Community Fund".

Semplicità: In un settore complesso e articolato, Aviva ha scelto la semplicità come codice base della relazione con i propri clienti con soluzioni e comunicazioni chiare, trasparenti e immediate.

Innovazione: Aviva investe sul futuro, sull'innovazione tecnologica "Fintech" per migliorare sempre più i rapporti con i clienti. Per questo, a livello mondiale ha creato tre centri di eccellenza: i "Digital Garage" di Londra, Singapore e Canada; e in Italia Aviva collabora con PoliHub, il centro-incubatore di start-up del Politecnico



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