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lunedì 30 aprile 2018

Tumore ovarico, a Bologna 100 nuovi casi all'anno. Per la Giornata Mondiale la città diventa capitale della lotta al killer silenzioso: sabato 5 maggio le note di Igor Ezendam

Tumore ovarico, a Bologna 100 nuovi casi all'anno. Per la Giornata 
Mondiale la città diventa capitale della lotta al killer silenzioso: sabato 5 maggio le note di Igor Ezendam
Diversi studi confermano che la musica ha effetti positivi sul benessere psicologico, la qualità di vita e su alcuni sintomi fisiologici dei pazienti oncologici. 
In occasione della VI Giornata Mondiale sul Tumore Ovarico l'associazione Loto Onlus porta a Bologna Igor Ezendam, famoso polistrumentista olandese specialista in canto armonico. 

L'intera giornata di sabato 5 maggio nella città emiliana è dedicata alle "Note della salute", con appuntamenti musicali e approfondimenti sul tema della musicoterapia. 

Concerti, dimostrazioni, presentazioni di dati ed esperienze: gli eventi, tutti gratuiti, si susseguono presso il complesso museale del Baraccano
In Emilia-Romagna il tumore ovarico colpisce oltre 400 donne l'anno con circa 270 decessi a causa di questa patologia. Solo a Bologna si registrano ogni anno 100 nuovi casi di tumori maligni dell'ovaio, mentre i  decessi accertati sono oltre 70 (dati dal registro regionale "I tumori in Emilia-Romagna").

La musica può essere una medicina viva, benefica per il corpo oltre che per l'anima. Diversi studi dimostrano che la musica può avere effetti benefici sulla qualità della vita dei malati di cancro, alleviando sia i sintomi psichici che in parte i sintomi fisici della malattia: tra questi, le ricerche realizzate da un team di esperti del gruppo Cochrane, organizzazione internazionale che si occupa di revisioni medico-scientifiche.

Non è un caso che per celebrare la VI Giornata Mondiale sul Tumore Ovarico (che si celebra l'8 maggio) e sensibilizzare su questa patologia a Bologna si sia scelta la musica. La Giornata Mondiale sul Tumore Ovarico (World Ovarian Cancer Day) coinvolge 73 associazioni di pazienti in 31 Paesi, sotto la guida del Comitato Internazionale che la promuove dal 2013 e di cui fa parte Loto Onlus

A Bologna Loto Onlus - l'associazione no profit nata con l'intento di colmare un vuoto informativo e di consapevolezza sul carcinoma dell'ovaio - organizza “Sulle note della salute. Terapia per corpo e anima”: sabato 5 maggio il complesso museale del Baraccano (in via Santo Stefano 119) ospita una giornata dedicata all'informazione sul "killer silenzioso" che passa attraverso note e suoni. 

La musica viene utilizzata per la gestione del dolore e dell'ansia, per l'elaborazione e presa di consapevolezza della malattia e per la depressione che quest'ultima potrebbe comportare. In particolare la musicoterapia si rivolge ai bisogni materiali e spirituali, che contribuiscono al miglioramento della qualità della vita del paziente.

Le iniziative prendono il via già dalla mattina: si comincia alle 10.30 con un'introduzione sugli studi scientifici che testimoniano gli effetti terapeutici della musica e del suono; segue una dimostrazione di campana tibetana a cura di Maria Luisa Monfrotti. Spazio, poi, alla musica corale con una performance del coro "Antonella Alberani", nato dall'associazione “Il Seno di Poi-Onlus” che aiuta e sostiene le donne operate di cancro al seno.

La giornata culmina nel primo pomeriggio quando, alle 14.30, si esibisce Igor Ezendam, esperto del potere benefico dello strumento più antico del mondo, la voce. Cantautore, polistrumentista e artista olandese, Ezendam è uno specialista e performer di canto armonico. E' in grado di produrre una scala di undici armonici, ossia di emettere, sopra la nota fondamentale, una seconda melodia che ha lo stesso timbro di un flauto. Si accompagna con didgeridoo, percussioni (hang, djembe, bodhrán), shrutibox, campane tibetane e strumenti a corde (chitarra, mandola, cümbüs).

Nel corso di tutta la giornata le volontarie di Loto Onlus saranno a disposiozine per fornire materiale e indicazioni relativi al tuomore ovarico. Informazione e diagnosi tempestiva, infatti, sono le parole d'ordine per combattere il più pericoloso e meno conosciuto dei tumori femminili che in Italia colpisce oltre 5.000 donne l'anno e ne uccide circa 3.200: solo il 45% delle donne colpite sopravvive nei primi 5 anni dalla diagnosi. Questo perché i sintomi del tumore ovarico sono aspecifici, e ad oggi non esistono strumenti di prevenzione; tuttavia, una maggiore attenzione ai primi segnali può portare a una diagnosi tempestiva che aiuta a individuare e a curare il tumore a uno stadio iniziale, con buone prospettive di guarigione.

La musicoterapia intesa come cura palliativa, vuole essere uno strumento integrativo e non sostitutivo alle classiche terapie medico-farmacologiche: "La musica può portare velocemente in "luoghi" diversi, cambiare il tono dell'umore, modificare la percezione soggettiva del dolore e chiarificare il pensiero: è in grado di creare uno spazio di elaborazione simbolica della sofferenza, lavorando sull'ansia e la depressione che essa comporta – sottolinea Sandra Balboni, presidente di Loto Onlus – E poi la musica arriva a chiunque: per questo abbiamo scelto questo linguaggio universale, per coinvolgere più persone possibile. Invitiamo tutti a venire ad ascoltare e a raccogliere qualche informazione sul tumore ovarico: sarà tempo ben speso, può salvare la vita".

Per info: www.lotonlus.org

martedì 10 gennaio 2017

Golosi del proprio bene.A Forli un percorso teatrale per pazienti obesi

GOLOSI DEL PROPRIO BENE “CICCIONI”
A Forli" parte un percorso - spettacolo teatrale, unico in Italia,  con valenza terapeutica e di prevenzione.


E' nato da un gruppo di pazienti in ospedale e finira' sui palchi...il primo
progetto italiano di percorso e spettacolo 
teatrale sul tema dell’obesità...
L' idea e' diventata realta' grazie all'Associazione Sartoria teatrale, i pazienti, alcuni medici e professionisti dell' Unita' Operativa di Chirurgia endocrina dell'ospedale di Forli, diretta dal dottor Alberto Zaccaroni, e di Geriatria, diretta dal dottor Giuseppe Benati, in collaborazione con il Comune di Forlì , 
il patrocinio del Comune di 
Forlimpopoli,  dell'Ausl Romagna e del Gruppo Ausl Romagna Cultura, Casa Artusi e il contributo del gruppo Consorti Rotary Club di Forlì.
"Si tratta di un lavoro teatrale che 
affronta il tema dell’obesità assieme ai 
pazienti - spiegano i promotori- con in scena obesi attualmente 
in cura ed ex obesi che hanno superato la condizione di malattia attraverso interventi all’interno dei reparti dell’Ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì.Riteniamo che il linguaggio teatrale possa aiutare i pazienti ad affrontare positivamente il percorso di 
guarigione e nel contempo offrire l’occasione ad un pubblico più ampio per superare i pregiudizi, gli stereotipi nei confronti di ammalati che non vengono considerati vittime di una malattia. Per infrangere lo stigma sociale di cui chi è affetto da obesità dolorosamente soffre. Un’occasione per far riflettere sul 
rapporto con il cibo, sulla corretta alimentazione, sulla necessaria prevenzione.Anche, perché no, sul bisogno di equilibrio e di bellezza di cui le nostre vite hanno bisogno. Per volersi 
bene e quindi , stare bene in salute, con sé stessi e con gli altri. "
Oltre allo spettacolo teatrale (che esordirà al Teatro Diego Fabbri di Forlì la sera del 28 aprile 2017, con 
repliche mattutine per le scuole il 29 aprile e che verrà in seguito presentato in altri teatri) e il laboratorio di costruzione dello stesso con i pazienti, il progetto prevede una serie di interventi nelle scuole di presentazione della tematica per la prevenzione, con un “format” agile ed efficace. Ogni intervento è 
strutturato con una breve introduzione musicale e teatrale,con brani di letteratura sull’argomento, la testimonianza di un ex obeso, la spiegazione della problematica e dei percorsi di guarigione nonché di 
prevenzione da parte dei chirurghi , psicologhe e nutrizionisti del gruppo di progetto . Sono previste inoltre prove aperte e mini-spot teatrali per accompagnare presentazioni e video nelle scuole superiori. 
Nel prosieguo del progetto , si prevede la costruzione di laboratori teatrali sul tema dell’obesità e dell’equilibrio nelle scuole primarie e secondarie.

Gruppo di Progetto e coordinamento :

Caterina Rondelli – Psicologa e psicoterapeuta

Antonella Liverani- Psicologa e psicoterapeuta

Dario Bettini- Chirurgo e musicista

Alberto Zaccaroni – Chirurgo Dirigente Medico Chirurgia Endocrina

Giuseppe Benati – Dirigente medico Geriatria- Coordinatore Team Nutrizionale Ausl Forlì

Paolo Frapoli- Imprenditore e cantante lirico

Stefania Polidori – Insegnante e giornalista

Fabrizio Sirotti –Musicista e regista teatrale

Denio Derni – Insegnante e regista teatrale

Sceneggiatura e Regia:
Denio Derni
Fabrizio Sirotti
Assistente alla regia :
Stefania Polidori
Scenografia:
Enrico Zambianchi


Perché un percorso teatrale sul tema dell’obesità?
"L'obesità - spiega Denio Derni, presidente di Sartoria teatrale - e' come l’anoressia, è prigionia. È spesso accompagnata o nasce addirittura da una depressione o al contrario da una sopravvalutazione di se stessi . Sentimento di onnipotenza o impotenza. Sia l’una che l’altra conducono a non riconoscere più la realtà. Di se stessi e del mondo. Il cibo, elemento di 
piacere e di gioia che si trasforma in diabolico strumento di asservimento del corpo e della mente. Una droga come tante da cui è difficile liberarsi da soli. Stigma sociale. L’obeso è rifiutato e colpevolizzato. Isolato, lasciato solo. Nell’adolescenza, spesso è vittima predestinata del bullismo, condotto alla disperazione, all’auto colpevolizzazione. 
Ma il cibo è un piacere, fisico e culturale. Che ci fa stare bene. L’Organizzazione Mondiale della sanità ha aggiornato la definizione di salute: non è solo l’assenza di malattie ma benessere generalizzato, è stare bene con se stessi, nei rapporti con gli altri , nel mondo. E per questo benessere generalizzato non 
si può escludere il gusto di una cena deliziosa. Ma tutti i piaceri hanno un lato oscuro, quando si attraversa il confine che conduce all’ossessione.
Un’alimentazione scorretta e incontrollata è una minaccia . 
E oggi , dall’Europa agli Stati Uniti l’abbondanza e la diffusione di cibi definiti giustamente :spazzatura” si portano appresso una serie di patologie collegate, dal cancro al diabete. 
Dall’altra parte si assiste ad un assedio ansiogeno che colpevolizza il cibo, con diete commerciali che puntano a tagliare i chili alla svelta,senza tenere conto della salute e dell’individuo nella sua interezza. Il pensiero e il piacere del cibo sono connaturati all’uomo. Le vivande sono cose buone da pensare, oltre 
che da consumare. Sono segni di aggregazione , di creatività, di amore."
"Negli stadi più avanzati farcela da soli diventa impossibile - concludono gli organizzatori -  Ed ecco che 
indispensabile diventano la scienza e l’essere solidali. La chirurgia bariatrica , accompagnata dall’assistenza psicologica possono portare il paziente alla guarigione. Accanto alla solidarietà sociale, al rifiuto dell’emarginazione e della ghettizzazione.Il messaggio dello spettacolo teatrale vuole essere appunto modificare il pregiudizio sulla condizione dell’obeso, lo stigma sociale che non fa altro che alimentare il problema; giungere alla consapevolezza della necessità della prevenzione , della ricerca dell’equilibrio e del benessere. Non è rivolto solo a chi soffre del problema dell’obesità. E’ rivolto a tutti, perché tutti siamo in qualche modo prigionieri delle nostre ossessioni , delle nostre ansie, delle nostre consolazioni. Tutti abbiamo bisogno di uscire da una 
qualche prigione.E lo possiamo fare solo attraverso la consapevolezza e il riconoscimento della bellezza.
Fino a diventarne golosi . Golosi della vita. Golosi del proprio bene"

mercoledì 15 giugno 2016

Successo dei Cellolandia all'ospedale di Forlì

Grande successo e partecipazione di pubblico al concerto dei Cellolandia che si è svolto  oggi all'ospedale di Forlì

Presenti tantissimi operatori, pazienti e anche il sindaco

Grande commozione e partecipazione ha suscitato l'esibizione musicale del "Pronto Intervento" di Cellolandia, che si è tenuta oggi all'ospedale di Forlì.
Tra gli spettatori, pazienti, medici e anche  il sindaco di Forlì, Davide Drei, Tutti sono stati coinvolti incanti e balli, accompagnati da brani di musica classica e moderna.
Bravissimo ed inesauribile il violoncellista Enrico Melozzi,"capitano" della delegazione che, con Giovanni Sollima, ha ideato il progetto Cellolandia
L'iniziativa è stata organizzata dal neo costituito gruppo Cultura dell'Ausl Romagna  in collaborazione con il Ravenna Festival, nei nosocomi di Forlì e Ravenna e fa parte appunto dell'evento Cellolandia, la massiccia e pacifica invasione che, dal 12 al 18 giugno, ha travolto Ravenna con cento violoncellisti provenienti da tutta Europa. L'incursione era stata preceduta  martedì 14 giugno, da una performance analoga nell'ingresso dell'ospedale "Santa Maria delle Croci" di Ravenna, sempre organizzata dla gruppo Ausl Romagna Cultura
Sabato 18 giugno  alle 16.30 sarà  la volta, sempre in ospedale a Forlì, dell'esibizione della Big Band del Liceo Musicale  che eseguirà  per pazienti e operatori in brani celebri di grandi autori come Benny Goodman, Glenn Miller e Herbie Hancock.


sabato 4 giugno 2016

Tre concerti all'ospedale di Forlì e Ravenna con il gruppo Cultura

All'ospedale Morgagni  - Pierantoni suoneranno i violoncellisti provenienti da tutta Europa, del gruppo Cellolandia in collaborazione con il Ravenna Festival e la la Big Band del Liceo Musicale forlivese

Il  gruppo Cultura dell'Ausl Romagna organizza per il mese di giugno tre "incursioni" musicali,  in collaborazione con il Ravenna Festival, nei nosocomi di Forlì e Ravenna. Appuntamento a Forlì per mercoledì 15 giugno, quando una delegazione di Cellolandia si esibirà per pazienti e operatori nell'atrio del Padiglione Morgagni dell'ospedale alle 11.30.
L'iniziativa, promossa di concerto con Ravenna Festival, fa parte dell'evento Cellolandia, la massiccia e pacifica invasione che, dal 12 al 18 giugno, travolgerà la città bizantina con cento violoncellisti provenienti da tutta Europa. L'incursione sarà preceduta il giorno prima, martedì 14 giugno, da una performance analoga nell'ingresso dell'ospedale "Santa Maria delle Croci" di Ravenna, alle 18.30. 
Sabato 18 alle 16.30 sarà poi la volta, sempre a Forlì nella stessa location, dell'esibizione della Big Band del Liceo Musicale di Forlì, che si esibira per pazienti e operatori in brani celebri di grandi autori come Benny Goodman, Glenn Miller e Herbie Hancock.

martedì 3 maggio 2016

Quattro concerti di Daniel Giulianini negli ospedali della Romagna

Quattro concerti per gli ospedali della Romagna con Daniel Giulianini (Forlì, 16 maggio)

Lunedì 16 maggio, ore 17, atrio del Padiglione Morgagni, Ospedale di Forlì. L'Ausl Romagna e il Gruppo Ausl Romagna Cultura presentano il concerto del basso daniel Giulianini
                                                           
Insieme per le vie della Cura
Quattro concerti negli ospedali dell’Ausl Romagna con Daniel Giulianini
Primo appuntamento all’Ospedale di Forlì, lunedì 16 maggio
Quattro concerti per gli ospedali dell’Ausl Romagna con il basso DANIEL GIULIANINI.
Si partirà lunedì 16 maggio, alle 17, presso l’atrio del Padiglione Morgagni dell’Ospedale Morgagni- Pierantoni di Forlì, in via Carlo Forlanini.
Per i popoli antichi, la musica aveva uno scopo etico: doveva educare le masse al Bene. Sia in Oriente che in Occidente era ritenuta fondamentale all'interno della medicina (per i cinesi il carattere 'Musica' viene da 'Medicina'). Oggi studi scientifici dimostrano che la musica, indipendentemente dal genere, coinvolge sia la parte di cervello legata alla ragione e alla logica che quella legata alle emozioni. E proprio per offrire a pazienti, famigliari e operatori degli ospedali, questa “medicina” che rappresenta la musica, sono stati organizzati quattro concerti con il giovane basso forlivese, Daniel Giulianini, che ha rappresentato l’Italia nel mondo al Teatro Bolshoi di Mosca, al teatro Staastoper di Vienna per il festival di Salisburgo.  Il cantante si è esibito al teatro Regio di Parma, teatro Operà di Parigi, al Covent Garden di Londra,  al San Carlo di Napoli e al teatro di stato di Dubai e collabora da otto anni con la famiglia Muti.          
Durante il concerto, ovviamente gratuito e aperto a tutti, Giulianini eseguirà arie d’opera e classici napoletani. Verrà accompagnato dal pianista FILIPPO PANTIERI.  

martedì 14 ottobre 2014

A Forlì serata di musica per l'Africa con i cardiologi chitarristi (31 ottobre)

L'Associazione Heart and Music organizza il 31 ottobre una serata di musica e solidarietà in via Somalia 2, presso la Taverna Verde di Forlì. I fondi raccolti andranno a favore di un progetto di telemedicina presso l'Ospedale di Ifakara in Tanzania. Tra i "cardiologi chitarristi" anche Fabio Tarantino dell 'UO Emodinamica dell'ospedale di Forlì. L'iniziativa è in collaborazione con il Centro Studi Volontariato Gianni Donati, Armic Associazione Cardiologica forlivese e Estados Cafè di Forlì "Doors to Balloon" Serata di solidarietà per l'Africa 31 ottobre Teatro Naima via Somalia 2 Forlì Scarica qui il programma I fondi raccolti andranno a favore di un progetto di telemedicina presso l'Ospedale di Ifakara in Tanzania "Doors to Balloon" Serata di solidarietà per l'Africa 31 ottobre teatro Naima via Somalia L’associazione Heart & music for life presenta Serata di solidarietà in favore dell’africa OTTOBRE special guest DJ ANDY Con la collaborazione del Centro Studi Volontariato Armic Associazione Cardiologica forlivese e di Estados Cafè L'associazione Heart and Music for Life nasce nel 2010, e può essere considerata una naturale evoluzione del progetto D2B. La finalità è quella di impiegare le risorse e i proventi dell'attività musicale del gruppo in progetti sociali e di beneficenza. L' associazione è senza scopo di lucro, ed il suo presidente è il dr. Alberto Benassi. I progetti in fase di realizzazione vengono monitorati periodicamente, e periodicamente vengono anche definiti i progetti futuri da finanziare. Al suo terzo anno di attività, H&M4L ha già concretizzato una collaborazione con l`associazione GOCCE - attraverso la quale ha donato un'incubatrice ad un Ospedale in Tanzania - ed ha già realizzato anche il secondo progetto, con il quale ha donato due lavagne LIM al Polo Scolastico di Medolla, cittadina gravemente colpita dal terremoto del 2012. Il prossimo progetto a cui si sta lavorando, ancora una volta in collaborazione con l'associazione GOCCE, riguarda la realizzazione di un sistema di telemedicina a servizio delle popolazioni di alcune regioni africane. Li chiamavano… i cardiologi chitarristi !! … e la storia continua ! I DOORS TO BALLOON sono: Raccontare la “storia” dei D2B è un po’ come ritornare ai tempi dell’Università, quando si viveva in modo un po’ goliardico e scanzonato, in attesa che la vita ci mettesse alla prova con i veri esami … . Succede così che due amici - dell’Università appunto- che già ai tempi si dannavano sulle sei corde con alterni risultati, si trovano, verso la fine dello scorso millennio, non solo a lavorare insieme in Cardiologia a Piacenza, ma anche a condividere lo stesso alloggio, come due bravi studenti “fuorisede”. Fu quindi inevitabile tornare magicamente, almeno per qualche ora al giorno, a quella vita e a quel modo di stare insieme di un tempo … “Fabio, ma perché non porti su la chitarra che facciamo qualche accordo … ?”. Si parla di Fabio Tarantino, cardiologo emodinamista, oggi responsabile a Forlì, e di Andrea Santarelli, titolare a Rimini dello stesso incarico, entrambi appassionati del loro lavoro. Tengono famiglia e figli ora, ma a quel tempo si trovavano in quella terra di mezzo che ancora gli consegnava qualche momento per “sognare” su un’altra grande passione della loro vita: la musica ! Accade che un giorno si trovano insieme, come spesso accadeva in quel periodo, ad effettuare un intervento di angioplastica coronarica ad una simpatica signora del posto, la quale a fine intervento (riuscito!) chiede ai due medici se per caso abitassero nella tal via della città. Alla risposta affermativa la signora replica: “Ma io allora vi conosco! Siete i cardiologi chitarristi … !!!”. Loro non lo sapevano ancora, ma da quel momento il loro destino musicale era segnato: fondare una band musicale di cardiologi interventisti. Così dopo alcuni anni e qualche fugace apparizione fra amici e colleghi, la loro inconsapevole mission assume contorni sempre più definiti. Siamo nel 2008, e ai nostri ormai attempati cardiologi viene un’idea: “..perché non organizziamo una serata musicale durante il prossimo congresso GISE di Bologna ?… fra l’altro giochiamo in casa …” . Detto fatto: trovano un coraggioso sponsor per la strada che con convinzione sostiene economicamente l’idea. Il locale scelto è simbolico: “La scuderia” in Piazza Verdi a Bologna, sede un tempo della mensa dell’Università che avevano frequentato insieme. E’ a questo punto che entra in campo una loro vecchia conoscenza, anche lui da tempo immemore smanettatore di tastiere, oltre che uno dei “pater familiae” degli emodinamisti emiliani: Alberto Benassi da Modena. Il trio si esibisce, stupisce, ed è un successo che li lascia quasi attoniti: ma allora era proprio tutto vero ! Dopo un primo momento di disorientamento, decidono di perseguire "l’obiettivo": formare la band! E' allora che entra in gioco Carlo Tumscitz, giovane emodinamista che lavora a Ferrara, valente chitarrista prestatosi generosamente alle quattro corde del basso. Lo seguirà rapidamente Raffaele Sabatini, cardiologo a Riccione, a rinforzare le linee armoniche con le sue tastiere. Bisogna ora completare la sezione ritmica. Si cerca un batterista cardiologo, ma non lo si trova. E così il quintetto arruola l’unico elemento estraneo al mondo della Cardiologia, Paolo Galli, batterista in forza all'altro gruppo di Fabio Tarantino, medico del lavoro responsabile della medicina del lavoro ad Imola. "D'altro canto - si dicono - qualcuno dovrà pure sorvegliare sulla nostra salute … (mentale ?)”. Così la band si completa, e non potrà che chiamarsi “doors to balloon”, nome suggerito da un amico e sostenitore della prima ora e "leit motiv" quotidiano del loro lavoro: la lotta contro il tempo per riuscire a riaprire la coronaria chiusa dall’infarto ! Il resto viene da sè: fondano insieme un'associazione no profit, la Heart & Music for Life (H&M4L), attraverso la quale decidono di devolvere i proventi dei loro concerti per scopi umanitari. Si esibiscono così in posti impensabili per dei musicisti dilettanti: Teatro Pavarotti di Modena, Pala De Andrè di Ravenna, Sala del Maggior Consiglio del Palazzo Ducale di Genova. ANDREA SANTARELLI: Voce solista e chitarra ritmica FABIO TARANTINO: Chitarra solista e Cori CARLO TUMSCITZ: Basso e Cori ALBERTO BENASSI: Organo Hammond RAFFAELE SABATINI: Piano e Tastiere PAOLO GALLI: Batteria e Cori Tiziana Rambelli

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