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lunedì 16 gennaio 2017

Il professor Francesco Galassi presenta le sue nuove ricerche di paleopatografia e ricorda Giovan Battista Morgagni









 Il professor Francesco Galassi da Santarcangelo di Romagna, docente presso il Dipartimento di Medicina Evoluzionistica dell’Università di Zurigo, è unanimemente considerato un’eccellenza nel proprio settore. Autore di numerosissime pubblicazioni su riviste scientifiche italiane e soprattutto estere, si occupa da anni di paleopatografia, la disciplina che studia le malattie dei grandi personaggi del passato. Perché i grandi? Perché le biografie dei grandi personaggi storici sono un archivio fondamentale di informazione sulla evoluzione delle patologie nella storia. Se vogliamo migliorare le diagnosi, dobbiamo conoscere l’evoluzione delle patologie. Proprio come, in un certo senso e in un’altra epoca, faceva il  patologo forlivese Sua Maesta’ Anatomica” Giovan Battista Morgagni, che il prof. Galassi menziona in questa intervista, ricordando l’importante lavoro di valorizzazione che il gruppo Ausl Romagna Cultura sta realizzando su questo personaggio.


-"Professore, con i suoi studi e le sue pubblicazioni sta contribuendo a divulgare anche ai non addetti ai lavori una disciplina nuovissima: la paleopatografia. Di che cosa si occupa esattamente questo settore di ricerca e quali ricadute scientifiche  ha, o potrebbe avere, sulla medicina moderna?”

“La paleopatografia indaga l'antichità dei segni e sintomi delle malattie. La paleopatologia classica, studiando mummie e resti  può fornire indizi sugli effetti delle malattie sul corpo umano e, in alcuni casi con le moderne tecniche biomolecolari, e restituirci l'identità degli agenti patogeni che hanno contributo allo stato di malattia dell'individuo oggetto di studio. Essa, tuttavia non è in grado di fornirci informazioni sulla sintomatologia sperimentata dal paziente. Per tentare di ricostruire la presentazione clinica delle malattie secoli, o addirittura, millenni or sono, è pertanto necessario avvalersi di fonti artistiche, storiche, documentarie ed archiviste. Per questo motivo lo studio delle biografie dei grandi del passato è di capitale importanza, giacché esse contengono, in virtù della fama dei loro protagonisti, tutta una serie di informazioni, non disponibili per le persone di bassa condizione sociale, ignorate per lo più dalla storia. Tra queste informazioni (politiche, militari ecc.) si rinvengono anche dati di natura biomedica. Lì opera la paleopatografia. Ci tengo, però, a precisare, che la paleopatografia, intesa come nuova branca scientifica della paleopatologia, ha poco o nulla a che vedere con la vecchia patografia, l'esercizio clinico, suggestivo ma sterile, consistente nell'attribuire una diagnosi spettacolare ad un personaggio dell'antichità, spesso commettendo anacronismi. La paleopatografia invece si serve solo di fonti originali, combinando ragionamento clinico, filologia e storia della medicina. Il focus non è il grande personaggio storico perché grande, quindi oggetto di curiosità. Il focus è il personaggio storico celebre, perché lui, e non altri, contiene dati biomedici che ci permettono di retrodatare e studiare a fondo le malattie nell'antichità. Da un punto di vista scientifico, sarebbe molto più utile possedere le biografie dettagliate di 100 legionari di Giulio Cesare o di 50 cortigiani del Gran Re Dario di Persia - su questo non 'c dubbio - tuttavia la storia ed il tempo non sono stati clementi con questi ultimi, ma hanno preservato invece le biografie dei condottieri. 

Per quanto riguarda le ricadute moderne della paleopatografia, esse si collocano nel campo della medicina evolutiva. Se comprendiamo come le malattie si sono evolute nel corso della storia, potremo aiutare la ricerca clinica e quella di base a comprendere la basi più remote di queste entità patologiche e un giorno si potrà prevederne la successiva evoluzione. La terapia e la prevenzione avranno un enorme vantaggio da questa ricerca.

- Come inizia un' indagine sulla causa di morte di un grande personaggio del passato? Nel passato, prendiamo ad esempio  l'epoca in cui viveva Cesare, le cause di morte dei nobili differivano da quelle della plebe, oppure, non essendoci tecnologie e conoscenze accessibili per motivi economici solo ai ricchi... si moriva di fatto tutti per le stesse patologie...?

Un' indagine paleopatografica può prendere le mosse nei modi più diversi. Per natura e spirito, non differisce molto dall'indagine archeologica e spesso si giunge ad una scoperta o alla formulazione di una nuova teoria quando l'obiettivo originario della ricerca era un altro. I miei colleghi ed io seguiamo aree cliniche tematiche. Per esempio se studiamo l'antichità e storia evolutiva delle patologia reumatologiche, indaghiamo le biografie dei grandi di un determinato arco temporale, raffrontandole alle conoscenze mediche del tempo e relazionandone alla letteratura paleopatologica esistente. In passato non tutti potevano permettersi cure mediche e sicuramente vi erano differenze fra classi sociali. Tuttavia, le medicina era ancora ai suoi albori e le potenzialità terapeutiche erano limitate. Un aspetto molto importante, di cui mi sono occupato nelle mie ricerche sulla malattia di Cesare, è anche la percezione delle patologie nell'antichità, ovvero quale ruolo rivestiva una certa malattia a livello sociale. Nel caso dell'epilessia, ad esempio, essa aveva una duplice valenza: maledizione inviata dagli dei per punire l'uomo (per questo definita "sacra"), ma anche condizione che accomunava molti grandi dell'età eroica ed antica. Non potendo Cesare negare di soffrire di una malattia, cosa sarebbe stato preferibile per lui, ammettere di soffrire di una condizione "umana, troppo umana" o di soffrire di una malattia che gli conferiva un'aura mitologica? La risposta credo sia davanti agli occhi di tutti. 


- Di che cosa si occupa l' Italian paleopathology project? Esistono ricerche del genere a livello mondiale? 

L'Italian Paleopathology Project investiga l'evoluzione delle patologie in Italia assieme a grandi esperti quali il Prof. Fornaciari di Pisa e il Prof. Gruppioni di Ravenna. Contiene anche il Programma di Paleopatologia Giovanni Boccaccio (assieme al College of the Holy Cross e la University of Massachusetts Ahmrest, USA) con cui abbiamo recentemente presentato, alla Duke University lo studio preliminare sulla causa mortis del grande poeta medievale. Il progetto, attivato meno di un anno fa, è operativo sui 3/4 della penisola. In Romagna, grazie al supporto del collega Mirko Traversari e della neonata Scuola di Storia della Medicina dell'Ordine dei Medici di Rimini (sotto la direzione del dott. De Carolis) stiamo facendo ottime cose. 

-  “Giovan Battista Morgagni, il forlivese fondatore della patologia moderna di cui si sta recentemente rivalorizzando il grandissimo valore scientifico,  innovo' profondamente il concetto di malattia, collegando il sintomo riscontrato sul vivente alla lesione degli organi e mettendo in primissimo piano la diagnosi dei sintomi. Quale importanza ha nella paleopatografia? Esisteva anche nel passato l' indagine sulle cause di morte dei grandi personaggi?”

Morgagni di diritto è collocabile nel pantheon dei grandi scienziati. Il suo insegnamento è alla base della moderna medicina e credo iniziative, come la vostra forlivese di una docu-fiction sul personaggio, possano contribuire a riportarne all'attenzione della comunità scientifica il ruolo fondamentale. L'origine dell'interesse per le morti dei grandi è difficile da collocare storicamente, anche se il volume di pubblicazioni degli ultimi 150 anni testimonia un crescente interesse per il tema. Con l'evoluzione della medicina, la possibilità di applicare la diagnostica retrospettivamente ha affascinato generazioni di medici e bioarcheologici. Non sorprende, però, dal momento che, almeno a mio avviso, un tale "filone" esisteva già in nuce nell'antichità in un genere di letteratura noto come exitus virorum illustrium, ossia "le morti dei grandi", in cui, sovente con toni tendenti al patetismo o finalizzato alla creazione di un exemplum morale di una morte virtuosa e degna di ammirazione. In ogni modo, come dicevo poc'anzi, quel che occorre è rigore di analisi e fedeltà ai dati.

Quali sono i  grandi personaggi di cui lei si e' gia' occupato e quali quelli di cui si occupera'? E quali infine quelli di cui la causa sconosciuta di morte appassiona di piu' voi ricercatori?

Dante, Boccaccio, Cesare, Alarico. Al momento vado occupandomi di Piero della Francesca e di altri grandi, ma anche dell'esistenza di patologie a livello più generale, ad esempio il vaiolo e la poliomielite. Sto eseguendo anche studi di paleopatologia classica su resti osteologici e mummie. A livello più puramente storiografico, dopo il libro sulla malattia di Cesare, sto ragionando di una biografia completa del dittatore.




Tiziana Rambelli
Dirigente
presso UOC Sviluppo Sistemi Relazionali Ausl Romagna - ambito di Forlì
Coordinatrice Ausl Romagna attività culturali e sviluppo patrimonio storico - artistico aziendale





mercoledì 4 gennaio 2017

Corri Forrest per la Pediatria di Forlì




Sabato 7 gennaio, alle ore 11,  presso il reparto di Pediatria dell’ospedale di Forlì, gli sportivi e i volontari dell’Associazione Corri Forrest doneranno, in presenza del primario, dottor Enrico Valletta, le attrezzature acquistate dalla raccolta fondi effettuata in occasione della gara podistica del 23 ottobre scorso.
“L'evento  sportivo – spiegano gli organizzatori-  ha permesso la raccolta di 5800 euro ricavati dagli sponsor e dalle donazioni dei  ben 950 partecipanti. Con questi fondi abbiamo acquistato attrezzature utili alle attività del reparto, sei camere di espansione con relative mascherine, un saturimetro, un tiralatte e una bilancia pesapersone, nove televisori per le camere dei piccoli degenti e un lettore dvd.”
“Siamo una società podistica nata nel 2010 – proseguono –con sede a Terra del Sole e Fuga Forrest è stata per noi la seconda iniziativa benefica importante, dopo la TAR, Traversata italiana a piedi da Viareggio a Cesenatico, svoltasi nel maggio 2014 in collaborazione con Liferunner a favore di  progetto pro Istituto Tumori di Meldola del nostro socio-amico Sandro Valbonesi. Il nostro intento è trasformare la Fuga Forrest in un progetto duraturo e continuativo ed è per questo che, il 22 ottobre 2017, ne riproporremo la seconda edizione”

Ma il reparto di Pediatria non sarà l’unico a beneficiare della “befana” della Corri Forrest…
“Con i fondi raccolti  -  aggiungono - abbiamo pensato di sostenere anche il progetto "Letture a voce alta" nell’ospedale di Forlì  della scuola primaria "D.Peroni" di Vecchiazzano, con il sostegno del gruppo Ausl Romagna Cultura. Il progetto, proposto dall’insegnante Lara Verni, inizierà nel 2017 e prevederà delle letture di brani, da parte dei piccoli studenti, nella “piazza” dell’ospedale. Gli obiettivi sono la promozione della lettura e dell’ascolto, insegnare ai bimbi a parlare di fronte ad un pubblico, creare uno spazio sereno cui potranno prendere parte pazienti e utenti del nosocomio. L’associazione sportiva Corri Forrest di Forlì, in particolare, ha donato un piccolo impianto di amplificazione che i bambini potranno utilizzare durante tali letture. Ci si propone di lasciare tale attrezzatura “in eredità” e in deposito presso l’U.O. di Pediatria in modo tale che possa essere utilizzata ogniqualvolta ce ne sia la necessità.”
Insomma, un “insieme per bene” che sta producendo molti frutti, dalle iniziative organizzate e sostenute alla donazione di attrezzature….

martedì 5 luglio 2016

Iniziano a settembre le riprese del film su G.B.Morgagni

Ciak si gira: a settembre le prime riprese della docufiction storica su Giovanni Battista Morgagni

Inizieranno a settembre le riprese della docufiction storica sulla vita del celebre anatomopatologo forlivese Giovan Battista Morgagni (Forlì 1682- Padova 1771), nata da un'idea del gruppo Ausl Romagna Cultura. Considerato il fondatore dell'anatomia patologica nella sua forma contemporanea, fu definito da Rudolf Virchow il Padre della patologia moderna. "Sua Maestà anatomica", così come era chiamato il Morgagni in Europa, pubblicò nel 1761 il suo massimo contributo alla medicina, De sedibus et causis morborum per anatomen indagatis.
La grande opera del forlivese stabilì una volta per sempre la correlazione tra osservazione anatomica e pratica clinica, spostando l'accento dallo studio della natura della malattia a quello della sede della malattia. È una delle opere più celebri ed importanti della storia della medicina che pose le basi di un nuovo sistema fondato su un rigoroso metodo sperimentale, in modo tale che la patologia poté finalmente diventare una scienza sperimentale.
La produzione cinematografica, realizzata con il contributo dell'Istituto Oncologico Romagnolo e il sostegno dell'imprenditore Daniele Versari, nasce da un'idea del gruppo Ausl Romagna Cultura, all'interno del progetto "G.B.Morgagni: Sua Maestà Anatomica", che ha già visto la realizzazione di un convegno  in collaborazione con la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì (ottobre 2015) e di un sito Internet dedicato (www.morgagnipatologo.it), a cura degli studenti dei Licei forlivesi.
Il regista della docufiction, che verrà realizzata con riprese nell'antica farmacia di Lugo e in molti altri luoghi di Forlì e della Romagna, sarà Cristiano Barbarossa, già regista di Superquark e autore di numerosi programmi televisivi per la Rai.


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mercoledì 15 giugno 2016

Successo dei Cellolandia all'ospedale di Forlì

Grande successo e partecipazione di pubblico al concerto dei Cellolandia che si è svolto  oggi all'ospedale di Forlì

Presenti tantissimi operatori, pazienti e anche il sindaco

Grande commozione e partecipazione ha suscitato l'esibizione musicale del "Pronto Intervento" di Cellolandia, che si è tenuta oggi all'ospedale di Forlì.
Tra gli spettatori, pazienti, medici e anche  il sindaco di Forlì, Davide Drei, Tutti sono stati coinvolti incanti e balli, accompagnati da brani di musica classica e moderna.
Bravissimo ed inesauribile il violoncellista Enrico Melozzi,"capitano" della delegazione che, con Giovanni Sollima, ha ideato il progetto Cellolandia
L'iniziativa è stata organizzata dal neo costituito gruppo Cultura dell'Ausl Romagna  in collaborazione con il Ravenna Festival, nei nosocomi di Forlì e Ravenna e fa parte appunto dell'evento Cellolandia, la massiccia e pacifica invasione che, dal 12 al 18 giugno, ha travolto Ravenna con cento violoncellisti provenienti da tutta Europa. L'incursione era stata preceduta  martedì 14 giugno, da una performance analoga nell'ingresso dell'ospedale "Santa Maria delle Croci" di Ravenna, sempre organizzata dla gruppo Ausl Romagna Cultura
Sabato 18 giugno  alle 16.30 sarà  la volta, sempre in ospedale a Forlì, dell'esibizione della Big Band del Liceo Musicale  che eseguirà  per pazienti e operatori in brani celebri di grandi autori come Benny Goodman, Glenn Miller e Herbie Hancock.


sabato 4 giugno 2016

Tre concerti all'ospedale di Forlì e Ravenna con il gruppo Cultura

All'ospedale Morgagni  - Pierantoni suoneranno i violoncellisti provenienti da tutta Europa, del gruppo Cellolandia in collaborazione con il Ravenna Festival e la la Big Band del Liceo Musicale forlivese

Il  gruppo Cultura dell'Ausl Romagna organizza per il mese di giugno tre "incursioni" musicali,  in collaborazione con il Ravenna Festival, nei nosocomi di Forlì e Ravenna. Appuntamento a Forlì per mercoledì 15 giugno, quando una delegazione di Cellolandia si esibirà per pazienti e operatori nell'atrio del Padiglione Morgagni dell'ospedale alle 11.30.
L'iniziativa, promossa di concerto con Ravenna Festival, fa parte dell'evento Cellolandia, la massiccia e pacifica invasione che, dal 12 al 18 giugno, travolgerà la città bizantina con cento violoncellisti provenienti da tutta Europa. L'incursione sarà preceduta il giorno prima, martedì 14 giugno, da una performance analoga nell'ingresso dell'ospedale "Santa Maria delle Croci" di Ravenna, alle 18.30. 
Sabato 18 alle 16.30 sarà poi la volta, sempre a Forlì nella stessa location, dell'esibizione della Big Band del Liceo Musicale di Forlì, che si esibira per pazienti e operatori in brani celebri di grandi autori come Benny Goodman, Glenn Miller e Herbie Hancock.

giovedì 12 maggio 2016

La Cultura per la Cura al convegno PATOLOGIA DELL'APPARATO DIGERENTE GIPAD-GIRCG (Forlì,20 maggio)

La Cultura per la Cura al convegno
PATOLOGIA DELL'APPARATO DIGERENTE GIPAD-GIRCG (Forlì,20 maggio)
 
 

Grazie alla collaborazione del gruppo Ausl Romagna Cultura, quattro plastici anatomici del XIX secolo, provenienti da Ravenna, verranno esposti per la prima volta durante i lavori del Convegno.
La cultura e la fruizione dell’arte, è scientificamente provato, influenzano positivamente la salute psicofisica delle persone e in Italia, patria della bellezza, questa “medicina” potrebbe essere davvero alla portata di tutti. A tal fine, il gruppo Ausl Romagna Cultura ha deciso di utilizzare anche i convegni scientifici per far conoscere e valorizzare le opere del bellissimo patrimonio artistico dell’Ausl Romagna.
La prima occasione si presenterà con il convegno “PATOLOGIA DELL'APPARATO DIGERENTE GIPAD-GIRCG” che si terrà a Forlì il 20 maggio, presso la sala Pieratelli dell’ospedale, evento organizzato con il patrocinio del Comune di Forlì, Assessorato alle Politiche Sociali e di Promozione della Salute Gruppo Italiano di Ricerca del Cancro Gastrico,Gruppo Italiano dei Patologi dell'Apparato Digerente, Ordine dei Medici della Provincia di Forlì-Cesena, SERVIZIO SANITARIO REGIONALE EMILIA-ROMAGNA, Azienda Unità Sanitaria Locale della Romagna.
I  quattro plastici anatomici che verranno esposti – spiega il dottor Stefano De Carolis -  fanno parte di una serie di ventinove pezzi un tempo appartenente alla Scuola Infermieri di Ravenna (già situata in via Palestro 4), nella quale era collocata ed esposta al pubblico almeno dagli anni Settanta del secolo scorso. Restaurati a cura della dott.ssa Sonia Muzzarelli, coordinatrice dell’area patrimonio storico-artistico-archivistico del neonato Gruppo Cultura AUSL Romagna, sono databili alla seconda metà dell’Ottocento e tuttora in attesa di un’adeguata ricollocazione in una delle sedi storiche dell’AUSL della Romagna. I ventinove plastici anatomici sono tutti della stessa fattura, anche se di misure diverse. Sono in gesso policromo, incorniciati da una cassetta lignea e protetti anteriormente da un vetro; riproducono vere e proprie preparazioni anatomiche di vari organi, apparati o segmenti corporei. I vetri di protezione e la presenza di una fitta e minuta numerazione – che doveva rimandare a perdute didascalie manoscritte o a stampa – testimoniano inequivocabilmente la loro funzione didattica e la volontà di preservarli intatti nel tempo, al servizio di discenti sempre più numerosi.”
“Con la loro precisione “fotografica”  - prosegue De Carolis - questi plastici richiamano la grande tradizione ceroplastica europea, che si sviluppò fra Seicento e Settecento e che in Italia fu praticata da maestri ceraiuoli di eccezionale abilità, come il siracusano Gaetano Giulio Zumbo (1656-1701), il fiorentino Clemente Susini (1754-1814) e i bolognesi Ercole Lelli (1702-1766), Giovanni Manzolini (1700-1755) e Anna Morandi Manzolini (1716-1774). La difficoltà di conservazione dei preparati anatomici tradizionali fu in quell’epoca superata utilizzando la cera come materiale di modellazione: con essa si riproducevano forme e pezzi anatomici che – per la loro straordinaria fedeltà all’originale e la minore deteriorabilità – venivano soprattutto utilizzati a scopo didattico. Tra la fine del XIX e la prima metà del XX secolo le cere anatomiche persero gran parte della loro popolarità, soppiantate da materiali di minore efficacia riproduttiva ma di maggiore robustezza come il gesso e la terracotta, riproducibili in serie e quindi ancor meglio fruibili per l’insegnamento.”
 
“Sono personalmente soddisfatto – spiega il dottor Luca Saragoni , organizzatore dell’evento – che questo convegno scientifico venga svolto in collaborazione con il gruppo Ausl Romagna Cultura. E' il momento in cui la medicina e le professioni sanitarie stanno riscoprendo e riaffermando i loro bisogni: l'arte, la letteratura, la filosofia come nuovi strumenti per "fare salute", per creare un modo nuovo di parlare di cura, per rifondare anche una lingua della pratica clinica. Questa iniziativa è inoltre perfettamente in linea con lo slogan dell’Ausl Romagna “insieme per le vie della cura”.
 

giovedì 11 febbraio 2016

E' stato costituito il Gruppo Ausl Romagna Cultura




L’Emilia-Romagna è stata la prima regione italiana che, nel 2003, in modo sistematico ha realizzato un progetto di tutela e valorizzazione del patrimonio artistico del proprio Servizio Sanitario Regionale. Un patrimonio fatto di storie umane, professionali, di scienza e di cultura, che si intrecciano con la storia delle comunità e in cui il sistema della sanità regionale è nato, cresciuto e vive tutt’ora. L’Ausl Romagna non solo intende valorizzare questa rete di referenti del patrimonio, ampliandone le attività, ma si propone di costituire un gruppo Cultura Ausl Romagna. 
Partiamo da un patrimonio intellettuale che, a poco tempo della costituzione della nuova Ausl Romagna, siamo in dovere non solo di conoscere, ma anche di valorizzare, in modo da unire le quattro diverse realtà territoriali sulle fondamenta di qualcosa di davvero universale: la Cultura
. E’ in fieri il progetto “G.B Morgagni” che ha visto la realizzazione di un sito Internet dedicato (www.morgagnipatologo.it), grazie alla collaborazione dei Licei Scientifico e Classico di Forlì e del Lions Terre di Romagna; è già stato realizzato con la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì un convegno sul Morgagni e sta per iniziare la programmazione di una docufiction storica sempre sulla figura del celebre medico forlivese
La Direzione Generale dell’Ausl Romagna ha costituito il Gruppo Cultura suddiviso in tre aree : STORIA DELLA MEDICINA, GRANDI MEDICI ROMAGNOLI e DIVULGAZIONE SCIENTIFICA. COORDINATORE :dottor Stefano De Carolis,  PATRIMONIO STORICO-ARTISTICO-ARCHIVISTICO AUSL DELLA ROMAGNA. COORDINATRICE: dottoressa Sonia Muzzarelli, COMUNICAZIONE . COORDINATRICE: dott.ssa Tiziana Rambelli
I tre ambiti avranno la seguente composizione:
• STORIA DELLA MEDICINA, GRANDI MEDICI ROMAGNOLI e DIVULGAZIONE SCIENTIFICA. COORDINATORE: dott. Stefano De Carolis (Responsabile clinico - organizzativo della Rete clinico-assistenziale per il paziente affetto da demenza, nonché Responsabile Aziendale del Progetto Demenze per il territorio della Provincia di Rimini e Referente per la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale dell’ex Azienda USL di Rimini).Componenti : dott Giancarlo Cerasoli (pediatra e storico della medicina, Cesena) e dott Luca Saragoni (UO Anatomia Patologica Forli)
• PATRIMONIO STORICO-ARTISTICO-ARCHIVISTICO AUSL DELLA ROMAGNA. COORDINATRICE: dottoressa Sonia Muzzarelli, già Responsabile settore conservazione patrimonio storico-artistico-archivistico Ausl della Romagna-Ravenna (UO Progettazione e sviluppo edilizio) e referente regionale dell’area romagnola per il gruppo di lavoro “Progetto di Valorizzazione dei Beni Culturali delle Aziende Sanitarie Regionali (U-05/03/2012 Prot. n.0010278). Componenti: dottoressa Paola Barzanti (Dirigente Piattaforma Amministrativa Ravenna - Ausl Romagna) dottor Stefano De Carolis e dottor Nicola Lugaresi (UO Progettazione e sviluppo edilizio Ausl Romagna– Cesena)
• COMUNICAZIONE . COORDINATRICE: dott.ssa Tiziana Rambelli, dirigente e giornalista scientifica (UO Sviluppo Sistemi Relazionali Ausl Romagna). Componenti:dottor Enrico Zamprogno (Uo Sviluppo Sistemi Relazionali Ausl Romagna – web - Rimini),dottor Paolo Casadei (Uo Sviluppo Sistemi Relazionali Ausl Romagna –web - Forlì) Si occuperà dell’ ideazione e realizzazione dei progetti di comunicazione del gruppo cultura e redazione della sezione Web e Intranet Cultura Ausl Romagna
Il gruppo si propone di:
- Valorizzare il patrimonio artistico, documentale e archivistico dell’Ausl Romagna
- Diffondere la conoscenza a tutta la comunità del territorio, soprattutto alle giovani generazioni, delle figure dei grandi medici della Romagna e del loro valore culturale e
scientifico
- Promuovere tutte le iniziative di divulgazione scientifica e culturale dell’Ausl Romagna
- Attivare convenzioni con Università ed altri Enti non profit e progetti di Servizio Civile per la promozione di progetti culturali

mercoledì 14 ottobre 2015

"Sua maestà anatomica": Giovan Battista Morgagni al centro di un convegno a Forlì, 16 ottobre

Venerdì la Sala Zambelli della Camera di Commercio ospiterà, a partire dalle 16, un convegno dedicato a Giovan Battista Morgagni, “sua maestà anatomica” secondo la definizione dei contemporanei, nell’ambito dell’attività di riscoperta e divulgazione delle figure dei maggiori scienziati e medici romagnoli che l’Ausl della Romagna ha deciso di intraprendere e per la quale ha trovato come partner nel forlivese la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e l’Amministrazione comunale.La giornata sarà quindi aperta dai saluti del sindaco di Forlì Davide Drei, del direttore generale dell’Ausl Romagna Marcello Tonini e del presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì Roberto Pinza e dall’introduzione del giornalista scientifico e culturale Salvatore Giannella. A seguire, dalle 16.30, le relazioni di Armando Massarenti, caporedattore del Domenicale del Sole 24 Ore, su “La filosofia e la medicina ai tempi di Morgagni”, Fabio Toscano, documentarista Rai, su “Giambattista Morgagni: un profilo biografico”, Dino Amadori, direttore scientifico dell’Irst, su “Il metodo morgagnano: dall’anatomia dell’organo all’anatomia del gene”, Giancarlo Cerasoli, medico ed esperto di storia della medicina, su “I manoscritti di Giambattista Morgagni nella biblioteca comunale di Forlì” ed, infine, Roberta Brunazzi, docente e storico dell’arte, su “Morgagni nel patrimonio storico-artistico locale”. In chiusura, attorno alle 18, Luca Saragoni e Tiziana Rambelli dell’Ausl Romagna, presenteranno le iniziative correlate al convegno, ed in particolar modo, la realizzazione di un documentario sulla vita di Morgagni a cura del regista Cristiano Barbarossa (già vincitore del Premio Alpi ed autore di Superquark per Rai1), che ha assicurato - a sua volta - la presenza nella giornata di venerdì a Forlì, e l’apertura di un sito web a cura di un gruppo di studenti del Liceo Classico e del Liceo Scientifico di Forlì. Il sito www.morgagnipatologo.it – cofinanziato dal Lions Club “Terre di Romagna” e coordinato da due docenti del Classico (Tiziana Donati e Enrica Micelli) e due dello Scientifico (Claudio Casali e Paola Piccinini) - vede il coinvolgimento degli studenti sia sul piano tecnico della sua costruzione (Riccardo Mancini, Giulio Zaccaroni, Matteo Castellucci, Simone Cangini, Francesco Panissa, Riccardo Graziani, Alessandro Lombardi) sia della realizzazione dei contenuti, ovvero della traduzione di alcune epistole del Morgagni dal latino in italiano con approfondimenti sulla sua figura di medico tra tradizione e innovazione (Emma Bonaguri, Giulia Casadei, Pier Giuseppe Checchi, Bartolomeo Guaglione, Giulia Maltoni, Cecilia Ranieri, Camilla Sbaragli, Ilaria Malpezzi, Lucia Pace, Anita Valli). Dal sito si potrà seguire, tramite twitter alla diretta del convegno del 16 ottobre che si svolgerà a Forlì

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