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sabato 12 novembre 2016

Inziano le riprese su G.B.Morgagni, padre della patologia moderna

La produzione, realizzata in primis con il contributo dell'Istituto Oncologico Romagnolo e di Formula Servizi, Daniele Versari di Estados Cafè, il Grand Hotel Forlì e la collaborazione gratuita della cooperativa Raggio di Sole ONLUS, Franca - Rossella e Sarita del negozio di parrucchiera "Tagli e dettagli" di Lugo, la nota make up artist forlivese Apollonia Tolo e la sua collaboratrice Arianna Farolfi, la Fondazione Cassa di Risparmio Banca del Monte di Lugo, Mario Frontali, Pro Loco di Terra del Sole e Terme di Castrocaro, nasce da un'idea del gruppo Ausl Romagna Cultura, all'interno del progetto "G.B.Morgagni Sua Maestà Anatomica", che ha già visto la realizzazione di un convegno con la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e di un sito Internet dedicato (www.morgagnipatologo.it), realizzato dal Liceo Scientifico e Classico di Forlì con il contributo del Lions Terre di Romagna. Il regista, Cristiano Barbarossa, ha realizzato svariate puntate di Superquark e numerosi programmi televisivi per la Rai , mentre il personaggio di G.B. Morgagni verra' interpretato dal noto attore e doppiatore Riccardo Mei, gia' "voce" di Superquark. La docufiction verrà girata, per le riprese moderne, nell'ospedale di Forlì, all'Irst di Meldola, nei Licei Classico "G.B.Morgagni" e Scientifico "Paulucci De Calboli" (dove verranno coinvolti studenti e docenti), a Palazzo Gaddi e in altri luoghi del forlivese come la Biblioteca Comunale, mentre, per le riprese storiche, verranno utilizzate come location la stupenda antica farmacia di Lugo e, nel faentino, palazzo "Milzetti" (museo nazionale dell'età neoclassica in Romagna) e la bellissima biblioteca. Referenti per le riprese alcuni componenti del gruppo Ausl Romagna Cultura: per la parte "moderna" il patologo Luca Saragoni e la giornalista Tiziana Rambelli, mentre per la parte "storica" Sonia Muzzarelli, referente del patrimonio artistico e archivistico dell' Ausl Romagna, Stefano De Carolis e Giancarlo Cerasoli, medici e storici della medicina. Tante le comparse locali coinvolte, in costume e non, e molte le collaborazioni artistiche, come quella con il noto musicista Roberto Costa, che offrira' gratuitamente la sua opera per la realizzazione della colonna sonora. Costa, forlivese d'origine, e' stato arrangiatore per numerosissimi artisti nazionali come Lucio Dalla , Ivan Graziani, Ron, Luca Carboni, Mina, Gianni Morandi, Luciano Pavarotti e tanti altri, nonché autore e produttore di musiche per spettacoli teatrali e televisivi su circuito nazionale. "Racconteremo la sua vita - spiega il regista Barbarossa - su un piano parallelo e sfruttando il linguaggio tanto del documentario, per raccontare il Morgagni che oggi è presente nelle strutture e nei medici della sua terra, quanto della docufiction, per illustrare le varie fasi della sua vita di scienziato, percorrendo un viaggio ideale tra presente e passato, tra eredità pienamente raccolta e storia. E lo faremo attraverso le varie età, sia quelle a cui fa riferimento lo scienziato forlivese, sia quelle delle persone che in questo territorio incontrano il nome di Morgagni: dallo studente, appunto, in procinto di iniziare l’anno scolastico nel Liceo Morgagni, passando per i suoi compagni di scuola un po’ più grandi che si stanno occupando di dedicare un sito a “Sua Maestà Anatomica”, ai giovani medici che lavorano sul territorio, ma anche a quelli che come Morgagni sono dovuti espatriare”.

Inziano le riprese su G.B.Morgagni, padre della patologia moderna

La produzione, realizzata in primis con il contributo dell'Istituto Oncologico Romagnolo e di Formula Servizi, Daniele Versari di Estados Cafè, il Grand Hotel Forlì e la collaborazione gratuita della cooperativa Raggio di Sole ONLUS, Franca - Rossella e Sarita del negozio di parrucchiera "Tagli e dettagli" di Lugo, la nota make up artist forlivese Apollonia Tolo e la sua collaboratrice Arianna Farolfi, la Fondazione Cassa di Risparmio Banca del Monte di Lugo, Mario Frontali, Pro Loco di Terra del Sole e Terme di Csstrocaro, nasce da un'idea del gruppo Ausl Romagna Cultura, all'interno del progetto "G.B.Morgagni Sua Maestà Anatomica", che ha già visto la realizzazione di un convegno con la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e di un sito Internet dedicato (www.morgagnipatologo.it), realizzato dal Liceo Scientifico e Classico di Forlì con il contributo del Lions Terre di Romagna. Il regista, Cristiano Barbarossa, ha realizzato svariate puntate di Superquark e numerosi programmi televisivi per la Rai , mentre il personaggio di G.B. Morgagni verra' interpretato dal noto attore e doppiatore Riccardo Mei, gia' "voce" di Superquark. La docufiction verrà girata, per le riprese moderne, nell'ospedale di Forlì, all'Irst di Meldola, nei Licei Classico "G.B.Morgagni" e Scientifico "Paulucci De Calboli" (dove verranno coinvolti studenti e docenti), a Palazzo Gaddi e in altri luoghi del forlivese come la Biblioteca Comunale, mentre, per le riprese storiche, verranno utilizzate come location la stupenda antica farmacia di Lugo e, nel faentino, palazzo "Milzetti" (museo nazionale dell'età neoclassica in Romagna) e la bellissima biblioteca. Referenti per le riprese alcuni componenti del gruppo Ausl Romagna Cultura: per la parte "moderna" il patologo Luca Saragoni e la giornalista Tiziana Rambelli, mentre per la parte "storica" Sonia Muzzarelli, referente del patrimonio artistico e archivistico dell' Ausl Romagna, Stefano De Carolis e Giancarlo Cerasoli, medici e storici della medicina. Tante le comparse locali coinvolte, in costume e non, e molte le collaborazioni artistiche, come quella con il noto musicista Roberto Costa, che offrira' gratuitamente la sua opera per la realizzazione della colonna sonora. Costa, forlivese d'origine, e' stato arrangiatore per numerosissimi artisti nazionali come Lucio Dalla , Ivan Graziani, Ron, Luca Carboni, Mina, Gianni Morandi, Luciano Pavarotti e tanti altri, nonché autore e produttore di musiche per spettacoli teatrali e televisivi su circuito nazionale. "Racconteremo la sua vita - spiega il regista Barbarossa - su un piano parallelo e sfruttando il linguaggio tanto del documentario, per raccontare il Morgagni che oggi è presente nelle strutture e nei medici della sua terra, quanto della docufiction, per illustrare le varie fasi della sua vita di scienziato, percorrendo un viaggio ideale tra presente e passato, tra eredità pienamente raccolta e storia. E lo faremo attraverso le varie età, sia quelle a cui fa riferimento lo scienziato forlivese, sia quelle delle persone che in questo territorio incontrano il nome di Morgagni: dallo studente, appunto, in procinto di iniziare l’anno scolastico nel Liceo Morgagni, passando per i suoi compagni di scuola un po’ più grandi che si stanno occupando di dedicare un sito a “Sua Maestà Anatomica”, ai giovani medici che lavorano sul territorio, ma anche a quelli che come Morgagni sono dovuti espatriare”.

martedì 5 luglio 2016

Iniziano a settembre le riprese del film su G.B.Morgagni

Ciak si gira: a settembre le prime riprese della docufiction storica su Giovanni Battista Morgagni

Inizieranno a settembre le riprese della docufiction storica sulla vita del celebre anatomopatologo forlivese Giovan Battista Morgagni (Forlì 1682- Padova 1771), nata da un'idea del gruppo Ausl Romagna Cultura. Considerato il fondatore dell'anatomia patologica nella sua forma contemporanea, fu definito da Rudolf Virchow il Padre della patologia moderna. "Sua Maestà anatomica", così come era chiamato il Morgagni in Europa, pubblicò nel 1761 il suo massimo contributo alla medicina, De sedibus et causis morborum per anatomen indagatis.
La grande opera del forlivese stabilì una volta per sempre la correlazione tra osservazione anatomica e pratica clinica, spostando l'accento dallo studio della natura della malattia a quello della sede della malattia. È una delle opere più celebri ed importanti della storia della medicina che pose le basi di un nuovo sistema fondato su un rigoroso metodo sperimentale, in modo tale che la patologia poté finalmente diventare una scienza sperimentale.
La produzione cinematografica, realizzata con il contributo dell'Istituto Oncologico Romagnolo e il sostegno dell'imprenditore Daniele Versari, nasce da un'idea del gruppo Ausl Romagna Cultura, all'interno del progetto "G.B.Morgagni: Sua Maestà Anatomica", che ha già visto la realizzazione di un convegno  in collaborazione con la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì (ottobre 2015) e di un sito Internet dedicato (www.morgagnipatologo.it), a cura degli studenti dei Licei forlivesi.
Il regista della docufiction, che verrà realizzata con riprese nell'antica farmacia di Lugo e in molti altri luoghi di Forlì e della Romagna, sarà Cristiano Barbarossa, già regista di Superquark e autore di numerosi programmi televisivi per la Rai.


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lunedì 2 novembre 2015

Corso precongressuale e XXX Congresso Nazionale della Società Italiana di Colposcopia e Patologia Cervico Vaginale (SICPCV) ,Palazzo dei Congressi di Riccione il 2-3-4 Dicem

Corso precongressuale e XXX Congresso Nazionale della Società Italiana di Colposcopia e Patologia Cervico Vaginale (SICPCV) ,Palazzo dei Congressi di Riccione il 2-3-4 Dicembre Presidenti del Corso A. Amadori, F. Boselli Comitato Scientifico locale C.C. Bertellini (Forlì), M. Malisano (Forlì), L. Bedei (Forlì) G. Battagliarin (Rimini), M. Tiboni (Cesena), G. Comerci (Ravenna), G. Grazia (Ravenna) I temi trattati saranno di grande interesse, non solo per il Medico Specialista in Ginecologia ed Ostetricia, che si occupa in particolare di Prevenzione e di Oncologia Ginecologica, ma anche per altre Specialità e per altre Figure Professionali. "Abbiamo tenuto conto di questo, aprendo la possibilità di partecipare ai lavori alle seguenti professioni: Medico chirurgo, specialista in ginecologia e ostetricia, anatomia patologica, oncologia, malattie infettive, igiene, epidemiologia e sanità pubblica; Biologo; Ostetrica / o; Infermiere - spiega il dottor Andrea Amadori - Com' è tradizione per il nostro Congresso Annuale, che si svolge ogni anno a Novembre - Dicembre in una Regione dell'Italia Settentrionale, Centrale o Meridionale, abbiamo organizzato un corso Precongressuale, rivolto ai medici che vogliono iniziare o migliorare la propria attività in ambito colposcopico.Durante questo corso saranno affrontate in modo didattico e pratico importanti tematiche che più che mai oggi necessitano una attenta rivalutazione e un ancora maggiore approfondimento. La terminologia colposcopica per le patologie Vaginali e Vulvari, infatti, costituisce un nuovo importante orizzonte per la standardizzazione, la riproducibilità dell'inquadramento di patologie di importanza crescente, al pari della corretta gestione delle patologie cervicali, vaginali e vulvari." Il giorno successivo, precisamente il 3 Dicembre, si apriranno i lavori del Congresso Nazionale, che vedrà alternarsi sul palco i maggiori esperti di patologia del Basso Tratto Genitale. Il compito degli Oratori sarà particolarmente impegnativo, in quanto dovranno aggiornare i partecipanti su argomenti che hanno subito sostanziali modifiche e che si sono arricchiti di significative novità a causa della diffusione del Vaccino per l'HPV, delle sempre maggiori (ma non per questo corrette) conoscenze delle pazienti sull'importanza dello Human Papilloma Virus, e del forte impatto che l'HPV test ha avuto nei confronti delle strategie dello Screening per la Prevenzione del Carcinoma Cervicale. "E' da molti anni che la SICPCV ha come principale fine quello di interfacciarsi con esperti che si occupano di Basso Tratto Genitale per quel che concerne altre patologie - conclude il dottor Andrea Amadori - Tale caratteristica è presente anche nell'ormai imminente Congresso Nazionale, in cui si tratterano temi quali Vulvodinia, Malformazioni Vulvo-vaginali, infezioni vulvovaginali in gravidanza, eccetera. Sono davvero onorato di aver avuto la possibilità di organizzare e presiedere un evento così importante"

mercoledì 14 ottobre 2015

"Sua maestà anatomica": Giovan Battista Morgagni al centro di un convegno a Forlì, 16 ottobre

Venerdì la Sala Zambelli della Camera di Commercio ospiterà, a partire dalle 16, un convegno dedicato a Giovan Battista Morgagni, “sua maestà anatomica” secondo la definizione dei contemporanei, nell’ambito dell’attività di riscoperta e divulgazione delle figure dei maggiori scienziati e medici romagnoli che l’Ausl della Romagna ha deciso di intraprendere e per la quale ha trovato come partner nel forlivese la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e l’Amministrazione comunale.La giornata sarà quindi aperta dai saluti del sindaco di Forlì Davide Drei, del direttore generale dell’Ausl Romagna Marcello Tonini e del presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì Roberto Pinza e dall’introduzione del giornalista scientifico e culturale Salvatore Giannella. A seguire, dalle 16.30, le relazioni di Armando Massarenti, caporedattore del Domenicale del Sole 24 Ore, su “La filosofia e la medicina ai tempi di Morgagni”, Fabio Toscano, documentarista Rai, su “Giambattista Morgagni: un profilo biografico”, Dino Amadori, direttore scientifico dell’Irst, su “Il metodo morgagnano: dall’anatomia dell’organo all’anatomia del gene”, Giancarlo Cerasoli, medico ed esperto di storia della medicina, su “I manoscritti di Giambattista Morgagni nella biblioteca comunale di Forlì” ed, infine, Roberta Brunazzi, docente e storico dell’arte, su “Morgagni nel patrimonio storico-artistico locale”. In chiusura, attorno alle 18, Luca Saragoni e Tiziana Rambelli dell’Ausl Romagna, presenteranno le iniziative correlate al convegno, ed in particolar modo, la realizzazione di un documentario sulla vita di Morgagni a cura del regista Cristiano Barbarossa (già vincitore del Premio Alpi ed autore di Superquark per Rai1), che ha assicurato - a sua volta - la presenza nella giornata di venerdì a Forlì, e l’apertura di un sito web a cura di un gruppo di studenti del Liceo Classico e del Liceo Scientifico di Forlì. Il sito www.morgagnipatologo.it – cofinanziato dal Lions Club “Terre di Romagna” e coordinato da due docenti del Classico (Tiziana Donati e Enrica Micelli) e due dello Scientifico (Claudio Casali e Paola Piccinini) - vede il coinvolgimento degli studenti sia sul piano tecnico della sua costruzione (Riccardo Mancini, Giulio Zaccaroni, Matteo Castellucci, Simone Cangini, Francesco Panissa, Riccardo Graziani, Alessandro Lombardi) sia della realizzazione dei contenuti, ovvero della traduzione di alcune epistole del Morgagni dal latino in italiano con approfondimenti sulla sua figura di medico tra tradizione e innovazione (Emma Bonaguri, Giulia Casadei, Pier Giuseppe Checchi, Bartolomeo Guaglione, Giulia Maltoni, Cecilia Ranieri, Camilla Sbaragli, Ilaria Malpezzi, Lucia Pace, Anita Valli). Dal sito si potrà seguire, tramite twitter alla diretta del convegno del 16 ottobre che si svolgerà a Forlì

martedì 31 marzo 2015

Tumore allo stomaco in calo in Romagna

Ultimi dati, terapie e studi verranno illustrati al convegno “Percorsi del paziente affetto da tumore allo stomaco” che si terrà a Forlì, 10 aprile 2015 Si terrà a Forlì venerdì 10 aprile presso la Sala Pieratelli dell’ospedale, il convegno “PERCORSI DIAGNOSTICO - TERAPEUTICI DEL PAZIENTE AFFETTO DA TUMORE ALLO STOMACO” . RESPONSABILI SCIENTIFICI : Dr. Luca Saragoni U.O.Anatomia Patologica, Forlì; Prof. Enrico Ricci U.O.Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva, Forlì; Dr. Paolo Morgagni U.O.Chirurgia Generale, Forlì. Il carcinoma gastrico rappresenta la quinta forma più comune di cancro in Europa e la Romagna ha sempre avuto il triste “primato” della più alta incidenza e del più alto rischio di casi di tumore allo stomaco in Italia insieme a pochi altri territori, ma, finalmente, siamo in grado di dare una buona notizia, che non è frutto certamente del caso. Nell’area Forlì- Cesena – Ravenna – Rimini si è ridotta l’incidenza del tumore allo stomaco, in accordo con quanto sta avvenendo su tutto il territorio nazionale. Mentre nel periodo 1987-90 si registravano in Romagna circa 1300 casi, dal 2005 al 2008 il numero è sceso a circa 800. Di questo importantissimo successo si parlerà al Convegno del 10 aprile a Forlì, durante il quale ci si confronterà su dati, studi, ma soprattutto sui percorsi fatti da gruppi di professionisti per sconfiggere un killer che ha mietuto silenziosamente molte vittime in questi anni, anche e soprattutto nel territorio romagnolo. “Durante il convegno – spiega uno dei referenti scientifici, il forlivese dottor Luca Saragoni –spiegheremo i risultati ottenuti dal team multidisciplinare che negli anni si è costituito prima a Forlì, dove alla fine degli anni 80 si registrava circa il 50% dei casi di tumore gastrico di tutta la Romagna, poi in tutta l’area romagnola. Il team multidisciplinare, composto da endoscopisti, rappresentati al convegno dal prof.Enrico Ricci, da patologi come il sottoscritto e da chirurghi, rappresentati dal dottor Paolo Morgagni, si è occupato per anni di un percorso basato sulla prevenzione, realizzato con la collaborazione dei medici di famiglia, e sulla diagnosi precoce.” “Grazie a queste strategie, prosegue Saragoni, oggi il tumore allo stomaco è quasi scomparso in Romagna nella popolazione sotto i 40 anni ed è in forte calo nei soggetti sotto i 60, mentre la sua incidenza si mantiene purtroppo ancora inalterata nella fascia degli ottantenni. In riferimento all’istotipo, il calo è da imputarsi al tipo intestinale, che risulta strettamente legato a fattori alimentari ed ambientali. Insomma la gente di Romagna ha modificato, in meglio, le sue abitudini alimentari. Le diete ricche di cibi salati e con elevata assunzione di sale nella preparazione, nella cottura o a tavola, aumentano il rischio di cancro gastrico. Oggi si mangiano meno insaccati e carne alla griglia, che rappresentavano forti fattori di rischio e sono migliorate anche le condizioni igieniche degli ambienti di vita, che favorivano il proliferare dell’Helicobacter Pylori, soprattutto in zone di campagna e collina. ” Ma cosa è cambiato, invece, in questi anni, in tema di diagnosi precoce e trattamento dei tumori allo stomaco in Romagna? “ Attualmente Forlì – chiarisce Saragoni - detiene il primato della diagnosi precoce del tumore allo stomaco in Occidente e questo è uno dei motivi per cui è stato organizzato proprio qui il convegno. Dal 2000 al 2003 abbiamo registrato una percentuale di tumori diagnosticati in fase iniziale che andava dall’8 al 18%, nel 2013 siamo arrivati al 36%. Se teniamo conto che nel mondo occidentale la percentuale media è del 15%, è facile comprendere la portata dei risultati ottenuti in Romagna. Il dato non è invece confrontabile con i risultati ottenuti nel mondo orientale, in particolare in Giappone, dove, contrariamente a quanto avviene in Italia, è attivo uno screening organizzato di popolazione e quindi la percentuale sale al 50%-60%.” I medici di famiglia romagnoli, opportunamente formati da quelli ospedalieri, individuano i primi sintomi di un possibile cancro e indirizzano i pazienti in ospedale (prevenzione secondaria) dove i tumori in fase iniziale vengono trattati chirurgicamente (146 casi a Forlì dal 2011 al 2013), oppure endoscopicamente (51 casi dal 2011 al 2013). “Per merito di questa prevenzione secondaria - prosegue Saragoni –il tumore viene diagnosticato in fase iniziale in una buona percentuale di casi, in modo tale che i pazienti guariscono, non muoiono più di malattia come una volta e vengono trattati , in un terzo dei casi, senza intervento chirurgico, solo con una resezione per via endoscopica, grazie alla competenza nel settore specifico dei professionisti.” “Al Convegno interverranno professionisti di tutta l’Ausl Romagna – conclude Saragoni – coinvolti nel percorso diagnostico-terapeutico del paziente affetto da tumore allo stomaco, insieme ai Medici di Medicina Generale, ai medici dell’IRST/IRCCS di Meldola e di tutta la rete oncologica romagnola.” La Romagna, insomma, resta ancora un territorio ad alto rischio e ad elevata incidenza per il tumore allo stomaco rispetto all’Italia, ma una importante vittoria è stata conseguita: i casi sono in forte calo e una buona parte di questi viene diagnosticata in fase iniziale. Tiziana Rambewlli

giovedì 19 febbraio 2015

In anteprima il volto in 2d di G.B.Morgagni, padre dell'Anatomia patologica Ecco in anteprima la ricostruzione del volto dell'anatomista forlivese G.B.Morgagni in 2 d, realizzata dal laboratorio Arc Team 2.0 di Trieste, utilizzando il cranio identificato quest'estate dal prof.Gaetano Thiene dell'Università di Padova. Il busto in 3D sarà invece realizzato, e scoperto al pubblico in anteprima assoluta, durante l'iniziativa "G.B.Morgagni. Sua Maestà Anatomica" (Forlì, 10 aprile 2015), organizzata dall'Ausl Romagna in collaborazione con la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì. inShare1 Tweet In anteprima il volto in 2d di G.B.Morgagni, padre dell'Anatomia patologica G.B.Morgagni, padre dell'anatomia patologica La ricostruzione del volto dell'anatomista forlivese G.B. Morgagni è stata realizzata dal laboratorio Arc-Team, con sede a Cles, che fa capo a due giovani archeologi, Luca e Alessandro Bezzi. Arc-Team opera nel settore dei beni culturali in connessione, per questo progetto, con il brasiliano (di San Paolo) Cicerone Moraes, un esperto di modellazione 3D applicato al contesto forense. L'Università di Padova ha fornito il cranio agli esperti di Arc-Team, che con Moraes (del Centro de Tecnologia da Informação “Rena­to Archer” di Campinas a San Paolo) realizzeranno, per l'iniziativa che si terrà a Forlì, la ricostruzione virtuale in 3 d del volto di G.B.Morgagni e il busto in 3 d. Venerdì 10 aprile 2015, infatti, l'Ausl Romagna, in collaborazione con la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, l' Università degli Studi di Bologna, il Comune di Forlì e altri enti pubblici, organizzerà a Forlì un convegno sulla figura del noto anatomopatologo forlivese, Giovan Battista Morgagni. Presto disponibile, sul sito www.ausl.fo.it, il programma completo dell'evento. Il vero volto del Morgagni in 3 d , riprodotto dal laboratorio Arc-Team di Trieste e dal Centro de Tecnologia da Informação “Rena­to Archer” di Campinas (Brasile), a partire dal suo cranio identificato nel luglio 2014, verrà presentato al convegno su Morgagni, evento che coinvolgerà studiosi di fama internazionale, medici, giornalisti scientifici e gli studenti dell'Università e delle scuole superiori. A latere dell'iniziativa, verranno inoltre presentati importanti progetti culturali, realizzati con il sostegno di Lions, Comune di Forlì e altri enti del territorio. Per informazioni- Ufficio Stampa: - dott.ssa Tiziana Rambelli (Ausl Romagna): tiziana.rambelli@auslromagna.it
Tiziana Rambelli

venerdì 19 dicembre 2014

Le app per il diabete, e tu quale usi?

Il diabete è una delle malattie che più incide nella vita delle famiglie italiane, non solo dal punto di vista economico ma anche a livello d'impegno. Alcune stime hanno rilevato che circa un milione e mezzo di individui ne è affetto senza saperlo, questo a causa di controlli e prevenzioni non adeguate

La patologia inoltre ogni anno è in crescita e questo anche a causa di sempre più scorrette abitudini di vita e di alimentazione. Negli ultimi anni per facilitare la vita di coloro che sono affetti da questa malattia, sono stati rilasciate diverse applicazioni per smartphone, sia Android, Windows Phone che IOS, che aiutano a monitorare e a tener sotto controllo i valori del glucosio nel sangue...vediamo insieme quelle più diffuse. 


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