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mercoledì 10 ottobre 2018

Individuato farmaco per ridurre il rischio cardiovascolare nei pazienti con diabete tipo 2 - studio su "The Lancet"

Individuato farmaco per ridurre il rischio cardiovascolare nei pazienti con diabete tipo 2.

La ricerca delle Università di Pisa e Glasgow è stata pubblicata sulla rivista "The Lancet".


Un team di ricercatori ha individuato un nuovo farmaco capace di ridurre del 22 per cento il rischio di infarto del miocardio, di ictus nei pazienti o mortalità cardiovascolare affetti da diabete di tipo 2 con pregressa malattia cardiovascolare.

Lo studio denominato Harmony-Outcomes è stato coordinato dai professori Stefano Del Prato del Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale dell'Università di Pisa e John McMurray del British Heart Foundation Cardiovascular Research Centre dell'Università di Glasgow. Il lavoro, finanziato da GSK, è stato pubblicato sulla rivista "The Lancet" e presentato il 2 ottobre scorso al congresso annuale della European Association for the Study of Diabetes (EASD).

Complessivamente la ricerca, che ha coinvolto 9463 pazienti di 28 paesi diversi, ha mostrato le capacità cardioprotettive di albiglutide, un farmaco della classe degli agonisti del recettore del GLP1. 

"Siamo veramente contenti di questi risultati che forniscono un'ulteriore, solida evidenza all'effetto cardioprotettivo di alcuni agonisti del recettore del GLP1, farmaci già impiegati per il controllo della glicemia nei pazienti con diabete tipo 2 – sottolinea Stefano Del Prato - tenuto conto che l'evento cardiovascolare rappresenta la più comune e tragica complicanza per queste persone."

lunedì 19 febbraio 2018

Diabete: un modello matematico fa luce sulle cause della malattia

Investigati i meccanismi responsabili del difetto di secrezione insulinica nei pazienti diabetici. 

Lo studio, coordinato dall'Istituto di neuroscienze del Cnr di Padova, migliora la comprensione di questa malattia integrando studi in vitro e in vivo e superando i limiti degli approcci puramente sperimentali. 

I risultati sono stati pubblicati su 'Diabetes'. 

Il diabete è una malattia metabolica caratterizzata da aumentati livelli di glucosio nel sangue, che costituiscono un importante fattore di rischio per complicanze cardiovascolari, renali e retiniche. 

Due principali fattori concorrono a produrre gli elevati livelli di glucosio: la diminuita capacità di azione dell'insulina e un difetto delle cellule del pancreas (le beta-cellule) che secernono insufficienti quantità di insulina (o 'di questo ormone'). 

Sebbene nella letteratura scientifica siano presenti studi in vivo, nonché ricerche in vitro sul difetto di secrezione insulinica, è ancora in buona parte sconosciuta la dinamica dei processi responsabili del difetto beta-cellulare che caratterizza questa malattia. Una fondamentale difficoltà di queste ricerche è infatti l'impossibilità di adottare in vivo, nell'uomo, le tecniche d'indagine usate in laboratorio.

Grazie a uno studio, coordinato dall'Istituto di neuroscienze del Consiglio nazionale delle ricerche (In-Cnr) di Padova in collaborazione con l'Istituto di fisiologia clinica del Cnr di Pisa e le università di Pisa e di Pittsburgh (Usa), è stato possibile confrontare i risultati ottenuti in vitro con quelli su pazienti diabetici ed avere conferma dei meccanismi responsabili del difetto di secrezione insulinica, fondamentale nello sviluppo del diabete di tipo 2, la forma più comune che interessa il 90% dei casi e che si sviluppa prevalentemente a partire dai 40 anni di età. I risultati sono stati pubblicati su 'Diabetes'.

"Nella letteratura scientifica sono presenti studi in vivo sul ruolo della disfunzione delle beta-cellule, mentre la ricerca in vitro ha chiarito i meccanismi chiave (detti di 'attivazione' e 'amplificazione') che controllano la secrezione di insulina", spiega Andrea Mari, ricercatore dell'In-Cnr e co-autore dello studio, ora pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale 'Diabetes'. 

"Attraverso l'analisi dei dati ottenuti dagli studi in vitro, abbiamo sviluppato un modello matematico che rappresenta i meccanismi secretori della beta-cellula normale. Lo stesso modello è poi stato utilizzato con successo per simulare le risposte secretorie ottenute in una serie di esperimenti classici sull'uomo, dimostrando la congruità tra gli studi in vitro e quelli in vivo".

"Basandoci su questa coerenza interpretativa, siamo stati in grado di verificare che la risposta diabetica dipende dai meccanismi di amplificazione della secrezione, mentre quelli di attivazione non appaiono coinvolti", conclude Eleonora Grespan, dell'In-Cnr. 

"La ricerca, inoltre, conferma il potenziale applicativo dei modelli matematici nella comprensione della fisiopatologia, in particolar modo quando gli studi in vivo sono limitati da ragioni pratiche o etiche e nei casi in cui l'analisi di molteplici condizioni sperimentali rappresenti la chiave per comprendere i difetti funzionali a livello cellulare".

Roma, 19 febbraio 2018

La scheda

Chi: Istituto di neuroscienze di Padova (In-Cnr)
Che cosa: Un modello matematico spiega il difetto di secrezione insulinica tipico del diabete: Defective Amplifying Pathway of β-cell Secretory Response to Glucose in Type 2 Diabetes: Integrated Modeling of in vitro and in vivo Evidence. Grespan Eleonora, Giorgino Toni, Arslanian Silva, Natali Andrea, Ferrannini Ele, Mari Andrea.


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giovedì 18 gennaio 2018

Vincere il diabete ai blocchi di partenza: a Brescia un convegno aperto al pubblico

"VINCERE IL DIABETE AI BLOCCHI DI PARTENZA": A BRESCIA UN CONVEGNO PER PARLARE DI QUESTA MALATTIA COMPLESSA E INVALIDANTE

Si arricchisce di un nuovo appuntamento il calendario di eventi con cui Synlab, a partire da questo autunno, sta coinvolgendo la cittadinanza e la comunità medico-scientifica

Brescia, 17 gennaio 2018 – Nella città di Brescia, o, più precisamente, "#nelcuoredibrescia", si terrà il prossimo 29 gennaio un incontro aperto al pubblico, volto ad analizzare e condividere le migliori strategie difensive contro una patologia fortemente invalidante: il diabete. Il luogo scelto da Synlab per approfondire questa tematica è il nuovo centro prelievi di via Marconi 9/11. A partire dalle ore 18:30, Umberto Valentini - Direttore U.O. Diabetologia ASST Spedali Civili di Brescia, già Presidente di Diabete Italia, una delle voci più autorevoli nella gestione di questa patologia e nell'educazione terapeutica del paziente diabetico, vestirà il ruolo di relatore accanto a Cosimo OttomanoDeputy CMO (Chief Medical Officer) di Synlab Italia.

Durante la serata si guarderà alla complessità del diabete: una malattia potenzialmente causata da differenti fattori che possono richiedere terapie diversificate e più o meno invasive. "Vincere il diabete ai blocchi di partenza" –questo il titolo del convegno–, è possibile: saremo orientati, per farlo, tra validi espedienti che, in molti casi, permettono di allontanare il rischio di malattia, accorgimenti per tenere a bada la patologia anche per anni e il ruolo di condizionamenti genetici e stili di vita nella prevenzione. L'incontro, al quale seguirà un rinfresco, è a partecipazione libera e gratuita; è solo richiesta l'iscrizione attraverso la Segreteria Organizzativa: Sig. Igor Schiavon 030.2316223.

"Vincere il diabete ai blocchi di partenza" è il terzo incontro organizzato da Synlab nella città di Brescia da quando, nel mese di settembre, l'ex punto prelievi di Via Cipani venne trasferito in via Marconi. L'impegno è quello di condividere con la comunità medico-scientifica del territorio e i cittadini un fitto calendario di eventi finalizzati a informare e formare il pubblico su argomenti di salute attuali e di interesse comune, rinnovando, giorno dopo giorno, il dialogo già avviato da anni con la città.



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venerdì 27 ottobre 2017

Salute: pistacchi, un toccasana per il diabete gestazionale

Una nuova ricerca rivela i benefici dei pistacchi nel diabete gestazionale


CHICAGO – 27 ottobre 2017 – I risultati di un nuovo studio condotto su alcune donne in gravidanza con un'alterata tolleranza al glucosio durante la gravidanza (GIGT) o diabete mellito gestazionale (GDM) - comunemente conosciuto come diabete gestazionale – rivelano che mangiare pistacchi può aiutare a gestire i livelli di zucchero nel sangue

Lo studio, "Effetti dell'assunzione di pistacchio sulla risposta glicemica postprandiale nelle donne in gravidanza", è il primo a valutare la risposta del glucosio dopo il consumo di pistacchi in donne in dolce attesa con GDM o GIGT. 

I risultati sono stati presentati lo scorso lunedì 23 ottobre nel corso della Academy of Nutrition and Dietetics' 2017 Food & Nutrition Conference & Expo™ a Chicago, Illinois.

Il diabete è una malattia cronica che colpisce più di 422 milioni di persone in tutto il mondo.[1] 

Il diabete mellito gestazionale (GDM) è un tipo di diabete che si sviluppa in una donna in gravidanza che non ha precedentemente mai sofferto di diabete2. 

Come altri tipi di diabete, influisce sul modo in cui il corpo utilizza lo zucchero nel sangue.3,4 

L'alterata tolleranza al glucosio durante la gestazione (GIGT) si verifica quando in gravidanza il corpo non è in grado di regolare normalmente i livelli di glucosio nel sangue a causa di cambiamenti ormonali

I livelli di glucosio nel sangue aumentano oltre i livelli normali dopo un test da carico di glucosio, ma non sono abbastanza alti da giustificare una diagnosi di diabete. 

Mentre la patologia si risolve dopo la nascita del bambino, le donne con GDM o GIGT corrono però un rischio maggiore di sviluppare il diabete successivamente.

Secondo gli ultimi criteri diagnostici stabiliti dalla International Association of Diabetes and Pregnancy Study Groups (IADPSG) nel 2010, la diffusione di GDM è stata stimata a livello mondiale del 9,8-25,5%.

"Il nostro studio è il primo a dimostrare che il consumo di pistacchi può aiutare le donne con diabete gestazionale a controllare i livelli di zucchero nel sangue dopo averli mangiati", spiega Sheng Ge, ricercatrice principale, primario e direttrice della Clinical Nutrition al Sixth People's Hospital, Shanghai Jiao Tong University, Cina, dove è stato condotto lo studio."I risultati evidenziano che i pistacchi possono rappresentare una scelta intelligente per le donne con diabete gestazionale perché contribuiscono a gestire la loro malattia".

Nello studio, a 30 donne con diabete gestazionale (tutte tra le 24 e le 28 settimane di gravidanza) -  suddivise in due gruppi secondo criteri casuali   è stato chiesto di consumare una colazione a base di 42 grammi di pistacchi (circa 1/3 di una tazza o 1 ½ porzione) oppure di 100 grammi di pane di grano integrale (due fette) dopo il digiuno notturno. 

I pistacchi e il pane integrale sono stati scelti in base all'equivalenza calorica. 

Lo zucchero nel sangue e il GLP-1, un ormone chiave nella regolazione della produzione di insulina5, sono stati misurati ogni 30 minuti dopo il pasto, fino a 120 minuti. 

Dopo sette giorni i gruppi sono stati invertiti.

I livelli di zucchero nel sangue sono risultati significativamente inferiori dopo il consumo di pistacchi piuttosto che di pane integrale dopo 30 minuti, 60 minuti, 90 minuti e 120 minuti. 

Infatti, i livelli di zucchero nel sangue dopo l'ingerimento dei pistacchi erano paragonabili ai livelli di base. Inoltre, i livelli di GLP-1 risultavano notevolmente più alti dopo il consumo di pistacchi rispetto al pane integrale dopo 60 minuti, 90 minuti e 120 minuti.

L'effetto sui livelli di insulina era ancora più sorprendente. I livelli di insulina nel sangue non sono aumentati durante le due ore successive al consumo di pistacchi. 

Ancora una volta, in entrambi i gruppi di donne si è avuto un aumento significativamente più basso dei livelli di insulina nel sangue, in ogni momento misurato, dopo aver mangiato i pistacchi, rispetto al pane.

"L'aumento dello zucchero nel sangue durante la gravidanza non solo influenza la salute della madre, ma può anche aumentare il rischio del neonato di sviluppare il diabete" 6, ha dichiarato Zhaoping Li, ricercatrice e professoressa di medicina, Chief of the Division of Clinical Nutrition, University of California, Los Angeles

"Lo studio dimostra che i pistacchi possono essere un'utile integrazione alla dieta per mantenere livelli salutari di zucchero nel sangue, fornendo nutrienti essenziali alla madre e al bambino in questo momento fondamentale".

"È entusiasmante sapere che a tavola si possono scegliere alimenti non lavorati che siano anche così gradevoli per le pazienti. In seguito a una diagnosi di diabete, le future mamme sono di sicuro molto più propense a rispettare una dieta prescritta se c'è un cibo che amano" - ha aggiunto La Dott.ssa Li. 

I pistacchi hanno un basso indice glicemico (IG), sono relativamente alti in fibre, grassi sani, antiossidanti e fitonutrienti antiinfiammatori, tutte sostanze nutritive da cui le persone con diabete possono trarre beneficio.[7] 

Mangiare pistacchi ha un effetto minimo sui livelli di zucchero nel sangue a fine pasto: aggiunti a un piatto ricco di carboidrati, contribuiscono a ridurre al minimo ogni picco di zucchero nel sangue.[8]

Lo studio è stato sostenuto dallo United States Department of Agriculture (USDA) e American Pistachio Growers, un'associazione no profit che rappresenta più di 700 coltivatori di pistacchio negli Stati Uniti. I pistacchi utilizzati nello studio sono stati coltivati ​​negli USA. Nessuna delle fonti di finanziamento ha svolto un ruolo nella raccolta, nell'analisi o interpretazione dei dati.


American Pistachio Growers
American Pistachio Growers è un'associazione no profit del settore agricolo che rappresenta più di 620 membri in California, Arizona e New Messico. 
APG è governata da un consiglio di amministrazione di 18 soci ed è finanziata interamente da coltivatori e operatori indipendenti con l'obiettivo comune di promuovere le proprietà nutrizionali dei pistacchi americani. 
Gli Stati Uniti sono al primo posto nella produzione mondiale di pistacchio dal 2008. 

Per maggiori informazioni: www.AmericanPistachios.org


# # #

[1] http://www.who.int/diabetes/global-report/en/
2 https://www.cdc.gov/pregnancy/diabetes-gestational.html
3 https://www.cdc.gov/diabetes/basics/diabetes.html
4 http://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/gestational-diabetes/basics/definition/con-20014854
5 http://care.diabetesjournals.org/content/34/Supplement_2/S279
6 http://www.idf.org/about-diabetes
7 Hernandez-­‐Alonso P, Bullo M, Salas-­‐Salvado J. Pistachios for health. What do we know about this multifaceted nut? Nutrition Today 51(3):133-­‐1382016 doi: 10.1097/NT.0000000000000160
8 Kendall CW, Josse AR, Esfahani A, Jenkins DJ. The impact of pistachio intake alone or in combination with high-carbohydrate foods on post-prandial glycemia. Eur J Clin Nutr. 2011;65(6):696–702. [PubMed]

mercoledì 18 ottobre 2017

Al via Sanit, la manifestazione per la promozione della salute e del benessere (Roma, dal 20 al 22 ottobre)



Conclusa la conferenza stampa di presentazione di
XIV EDIZIONE di SANIT manifestazione per la promozione della salute e del benessere (Roma, dal 20 al 22 ottobre)

III di SANIT CARDIO RACE corsa e camminata per la lotta alle cardiopatie (Roma, 22 ottobre)

Nel corso della conferenza stampa Andrea Costanzo Presidente del Sanit, ha sottolineato la completa gratuità dell'evento, dall'ingresso ai numerosissimi esami medici di cui i visitatori potranno usufruire. "Significativa - ha evidenziato - la partecipazione dei giovani al Convegno inaugurale dedicato alle dipendenze: sono oltre 600 i giovani studenti che hanno confermato la loro presenza. Di essi oltre 500 hanno chiesto di partecipare al successivo Corso di Disostruzione, un segnale positivo dell'interesse dei giovani nei confronti dei temi legati alla salute e alla prevenzione". 

Di particolare rilevanza le parole di apprezzamento di Michele Baldi, Membro della Commissione cultura, istruzione, diritto allo studio, politiche giovanili della Regione Lazio che, evidenziando il valore sociale di Sanitha auspicato un impegno della Regione più fattivo "reso possibile dal fatto che "A novembre la Regione Lazio uscirà finalmente dal commissariamento".

Drammatici invece i dati resi noti da Emanuele SCAFATO, Direttore dell'Osservatorio Nazionale Alcol dell'Istituto Superiore di Sanità, che parlando delle dipendenze  ha affermato "I ragazzi italiani sono i primi al mondo ad avere una doppia sim sconosciuta ai genitori che nella maggior parte usano per giocare".

Alla conferenza stampa hanno partecipato inoltre Francesco FEDELE, Direttore DAI Malattie Cardiovascolari e Respiratorie Azienda Policlinico "Umberto I" di Roma e presidente della Federazione Italiana Cardiologia che ha riaffermato il valore della prevenzione ed illustrato i numerosi servizi ed esami legati alle patologie cardiovascolari che saranno a disposizione dei visitatori di Sanit e Chiara Puleio, in rappresentanza del Collegio Romano IPASVI.

La XIV edizione di SANIT, manifestazione per la promozione della salute e del benessere, si tiene da venerdì 20 a domenica 22 ottobre presso il Guido Reni District, in via Guido Reni 7 a Romail cui tema portante è la Prevenzione.

L'inaugurazione è fissata per le ore 9.00 di venerdì 20 ottobre con il Convegno "Le dipendenze nell'età moderna: riflessi sulla salute" con il Ministro Beatrice Lorenzin, l'onorevole Michele Baldi, i professori Emanuele Scafato e Paolo Girardi, le dottoresse Roberta Pacifici , Adele MinutilloSimona Pichini e Laura Della Ragione
Alcol, fumo, gioco d'azzardo, droghe pesanti e smart drugs, dipendenze illegali e disturbi del comportamento alimentare: temi attualissimi dai risvolti sociali pesanti e a volte drammatici di cui verranno presentate le ricerche sul tema, lo stato dell'arte, i rischi e le attività di prevenzione.

Il Villaggio del Benessere, ad ingresso gratuito, ospiterà stand dedicati alla prevenzione di tutto l'organismo e in particolare a quella cardiovascolare, con elettrocardiogramma, ecoscopia e calcolo del rischio cardiovascolare, esami svolti dal DAI Dipartimento di Scienze Cardiovascolari del Policlinico Universitario Umberto I. 
A disposizione dei visitatori anche capillaroscopia, calcolo glicemico, controllo senologico, controllo cognitivo e dei nei, massaggio osteopatico e molto altro. 
Ogni giorno show cooking salutistici, incontri con gli esperti conla partecipazione del Ministero della Salute, dell'Istituto Superiore di Sanità e delle altre realtà del settore.

Tra i numerosi eventi in programma: corsi di primo soccorso, disostruzione delle vie aeree del lattante, adolescente e adulto e rianimazione cardiopolmonare; l'incontro organizzato dal Collegio Romano dell'Ordine degli infermieri IPASVI, sull'importanza dell'infermiere nei processi di assistenza, il convegno (venerdì 20) " Un trapianto di… energia: l'attività fisica come terapia nel paziente trapiantato", organizzato dal Centro Nazionale Trapianti sul tema dell'attività fisica per i trapiantati con le testimonianze di numerosi atleti, quello realizzato in collaborazione con la Società Italiana di Scienza dell'Alimentazione SISA (Sabato 21) intitolato "Sindrome metabolica: dislipidemie, obesità, ipertensione, diabete" con esperti, medici e nutrizionisti.

Domenica 22 ottobre il convegno annuale del Centro Nazionale Malattie Rare, che quest'anno porta il titolo: "Famigli-abile" diritti, bisogni e aspirazioni", in collaborazione con le principaliassociazioni del Volontariato.

Domenica 22 si svolge anche la III edizione della Sanit Cardio Race, corsa e camminata per la lotta alle cardiopatie e alla morte cardiaca improvvisa. 5 e 10 chilometri, competitiva e non competitiva, quest'anno si snoda lungo un suggestivo percorso che attraversa Foro Italico e Auditorium Parco della Musica. 




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Sanit Cardio Race. CORSA E CAMMINATA PER LA LOTTA ALLE CARDIOPATIE E LA SALUTE DEL CUORE. Domenica 22/10/17 a Roma 3a Ediz.

Risultati immagini per Sanit Cardio Race
Domenica 22 ottobre 2017, appuntamento alle ore 8,00 al Guido Reni District di via Guido Reni 7 a Roma per la partenza, un'ora dopo, della Cardio Race corsa e passeggiata dedicate alla salute del cuore.
                              
Giunta alla Terza Edizione la Cardio Race si svolge nell'ambito di SANITla manifestazione nata nel 2004, a ingresso gratuito e rivolta a tutto il pubblico, dedicata alla prevenzione e alla promozione della salute, dell'attività fisica, della sana alimentazione e degli stili di vita salutari.
                              
La Cardio Race vuole sensibilizzare sull'importanza della prevenzione cardiovascolare, per contrastare la morte cardiaca improvvisa che colpisce circa 1.000 persone ogni anno.

Quest'anno si snoda attraverso un fantastico percorso tra Ponte Milvio, Foro Italico, Auditorium e prevede:

·10 Km corsa competitiva 
·10 Km corsa non competitiva
·5 Km passeggiata e corsa non competitive
·1 Km corsa competitiva per ragazzi
·1 Km corsa non competitiva per bambini e ragazzi.
                              
La partecipazione alla corsa richiede una donazione minima di euro 12,00(Per i bambini fino a 14 anni è gratuito).
Il pacco gara contiene la maglia tecnica e gli omaggi degli sponsor e si potrà ritirare sabato 21 ottobre dalle 9 alle 18presso il SANIT.

La quota d'iscrizione sostiene le attività del Dipartimento di Cardiologia dell'Azienda Ospedaliera Policlinico Umberto I e con il patrocinio della FIC, Federazione Italiana di Cardiologia, Presidente il Prof. Francesco Fedele e la prevenzione cardiovascolare gratuita a contrasto della morte improvvisa dei giovani e degli adulti, sportivi e non e.
Durante la Cardio Race e tutto l'anno, presso scuole ed eventi aggregativi, vengono portate avanti iniziative di prevenzione gratuita con elettrocardiogramma e consulenza medica. 

In occasione della Sanit Cardio Race, inoltre, viene svolto gratuitamente anche l'esame di ecoscopia a tutti i giovani sportivi: un esame ulteriore rispetto all'ECG che aiuta a individuare e prevenire rischi nella pratica sportiva.

Informazioni, iscrizioni, percorso e regolamento:  www.cardiorace.it


Conclusa la conferenza stampa di presentazione di
XIV EDIZIONE di SANIT manifestazione per la promozione della salute e del benessere (Roma, dal 20 al 22 ottobre)
III di SANIT CARDIO RACE corsa e camminata per la lotta alle cardiopatie (Roma, 22 ottobre)

Nel corso della conferenza stampa Andrea Costanzo Presidente del Sanit, ha sottolineato la completa gratuità dell'evento, dall'ingresso ai numerosissimi esami medici di cui i visitatori potranno usufruire. "Significativa - ha evidenziato - la partecipazione dei giovani al Convegno inaugurale dedicato alle dipendenze: sono oltre 600 i giovani studenti che hanno confermato la loro presenza. Di essi oltre 500 hanno chiesto di partecipare al successivo Corso di Disostruzione, un segnale positivo dell'interesse dei giovani nei confronti dei temi legati alla salute e alla prevenzione".

Di particolare rilevanza le parole di apprezzamento di Michele Baldi, Membro della Commissione cultura, istruzione, diritto allo studio, politiche giovanili della Regione Lazio che, evidenziando il valore sociale di Sanit, ha auspicato un impegno della Regione più fattivo "reso possibile dal fatto che "A novembre la Regione Lazio uscirà finalmente dal commissariamento".

Drammatici invece i dati resi noti da Emanuele SCAFATO,  Direttore dell'Osservatorio Nazionale Alcol dell'Istituto Superiore di Sanità, che parlando delle dipendenze  ha affermato "I ragazzi italiani sono i primi al mondo ad avere una doppia sim sconosciuta ai genitori che nella maggior parte usano per giocare".

Alla conferenza stampa hanno partecipato inoltre Francesco FEDELE, Direttore DAI Malattie Cardiovascolari e Respiratorie Azienda Policlinico "Umberto I" di Roma e presidente della Federazione Italiana Cardiologia che ha riaffermato il valore della prevenzione ed illustrato i numerosi servizi ed esami legati alle patologie cardiovascolari che saranno a disposizione dei visitatori di Sanit e Chiara PULEIO,in rappresentanza del Collegio Romano IPASVI.

La XIV edizione di SANIT, manifestazione per la promozione della salute e del benessere, si tiene da venerdì 20 a domenica 22 ottobre presso il Guido Reni District, in via Guido Reni 7 a Roma il cui tema portante è la Prevenzione.

L'inaugurazione è fissata per le ore 9.00 di venerdì 20 ottobre con il Convegno "Le dipendenze nell'età moderna: riflessi sulla salute" con il Ministro Beatrice Lorenzin, l'onorevole Michele Baldi, i professori Emanuele Scafato e Paolo Girardi, le dottoresse Roberta Pacifici , Adele Minutillo, Simona Pichini e Laura Della Ragione.

Alcol, fumo, gioco d'azzardo, droghe pesanti e smart drugs, dipendenze illegali e disturbi del comportamento alimentare: temi attualissimi dai risvolti sociali pesanti e a volte drammatici di cui verranno presentate le ricerche sul tema, lo stato dell'arte, i rischi e le attività di prevenzione.


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venerdì 6 ottobre 2017

Eridania con Adi per Obesity Day

Anche quest'anno la Ricerca Eridania sostiene attivamente l'Obesity Day, la 17^ edizione della giornata sull'obesità in programma il 10 ottobre: gli specialisti dell'Associazione italiana di Dietetica e Nutrizione clinica saranno a disposizione per interventi gratuiti di informazione, educazione e consulenza sul tema, all'interno dei 120 Centri di Diabetologia ADI attivi su tutto il territorio nazionale.


Perugia, 6 ottobre 2017 - Torna il 10 ottobre l'appuntamento con l'Obesity Day, la "giornata per il paziente" dedicata all'informazione sull'obesità promossa da ADI – Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica – per il tramite della sua Fondazione, che coinvolgerà 120 Centri di Diabetologia ADI in tutta Italia. Giunta alla 17^ edizione, l'iniziativa si inserisce in uno scenario che, secondo i dati Istat, lo scorso anno ha visto la popolazione italiana obesa raggiungere il 10,4%, mentre il 35,5% è in sovrappeso.

Quest'anno l'obiettivo dell'evento è recuperare e promuovere gli stili alimentari delle singole regioni italiane come modelli di dieta sostenibili utili ad affrontare emergenze sanitarie e patologie in crescita come l'obesità. 

In contemporanea, le sezioni regionali dell'ADI promuoveranno incontri di approfondimento sul tema "Obesità, Sovrappeso e Dieta Mediterranea Regionale", aperti a tutti, che si svolgeranno dalle 16.00 alle 19.00, in tutte le città coinvolte.

Per il terzo anno consecutivo, Eridania sostiene l'Obesity Day, sancendo una collaborazione fattiva con i professionisti della salute. Il leader della dolcificazione in Italia dal 1899, ha sviluppato prodotti capaci di incontrare il gusto dei consumatori e le esigenze della moderna nutrizione clinica.

Per Eridania la massima attenzione agli ingredienti e alla qualità dei processi produttivi sono da sempre sinonimo di un marchio che ha saputo rinnovarsi e innovarsi e oggi ha tra i suoi progetti quello di sostenere la Scienza della Alimentazione. 

Una filosofia pienamente condivisa con Fondazione ADI e che fa di Eridania un convinto partner dell'Obesity Day, contesto ideale per presentare Zero di Eridania, il nuovo dolcificante liquido risultato di una formula brevettata frutto della Ricerca Eridania, a base di ciclammato, saccarina e sucralosio, privo di aspartame, dolce come lo zucchero, ma a zero calorie e senza retrogusto

La novità è una valida risposta ai bisogni del paziente, consentendogli di non eliminare il gusto e il buono del dolce dalla propria vita quotidiana e mantenendo, nel contempo, il controllo del bilancio calorico.

Collegandosi al sito www.obesityday.org sarà possibile trovare il centro più vicino alla propria città, consultare le prestazioni, le attività offerte e verificare le modalità di accesso alla struttura.



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venerdì 13 novembre 2015

Giornata Mondiale del Diabete. Italiani e Diabete 2: tra i più informati e consapevoli

In occasione della Giornata Mondiale del Diabete, l'Institute for Scientific Information on Coffee – ISIC  presenta i risultati della nuova survey europea "Coffee & Diabetes report 2015" effettuata su oltre 2.800 cittadini di sette paesi europei.


Milano, 13 novembre 2015 – Nonostante ormai tutti possano al giorno d'oggi accedere a informazioni di tipo medico-scientifiche come mai prima d'ora, una nuova ricerca dimostra che in Europa i cittadini hanno idee ancora confuse sul regime alimentare e sullo stile di vita che potrebbe causare l'insorgere del diabete di tipo 2, ma italiani e finlandesi sono più informati e consapevoli. 

L'indagine, infatti, rileva che la consapevolezza nei confronti di questa malattia varia molto da una parte all'altra del continente, e che esiste un divario considerevole tra quello che i cittadini europei sanno, quello che dovrebbero fare e quello che realmente fanno per ridurre il rischio di sviluppare questa patologia (es. il 59% degli italiani intervistati ai quali  è stato diagnosticata la patologia ha ammesso di aver incrementato l'attività fisica dopo la diagnosi).

La ricerca del 2015, condotta dall'ISIC (Institute for Scientific Information on Coffee), è stata effettuata su un campione di 2.800 cittadini europei adulti in UK, Germania, Italia, Spagna, Danimarca, Paesi Bassi e Finlandia per identificare conoscenze e disinformazioni relativamente all'incidenza del ruolo della dieta e dello stile di vita rispetto all'insorgenza del diabete di tipo 2. 

In base ai dati raccolti,  l'Italia si classifica al secondo posto tra i paesi più informati, preceduta dalla Finlandia e seguita da Danimarca, Germania, Spagna e Paesi Bassi; ultimo in classifica, il Regno Unito. 

Le principali evidenze emerse dal campione italiano:
·         in Italia c'è una maggiore consapevolezza sugli elementi di rischio legati al diabete di tipo 2 rispetto agli altri paesi europei;
·         il campione analizzato ritiene che i fattori che aumentano il rischio di diabete di tipo 2 siano principalmente tre: il consumo di alimenti zuccherati (85%), le bevande zuccherate (74%) e il consumo di bevande alcoliche (53%);
·         l'85% degli italiani, che sale al 93% degli over 55 anni, è consapevole che l'essere in sovrappeso rappresenta un fattore di rischio per l'insorgere del diabete di tipo 2, ma molti di essi non hanno ben chiaro cosa significhi l'indice di massa corporea (IMC);
·         il 65% degli italiani è convinto che seguire una dieta non salutare aumenti il rischio di diabete di tipo 2;
·         i 5 fattori chiave che aiutano a ridurre il rischio di sviluppo del diabete di tipo 2, secondo gli italiani, sono: seguire una dieta bilanciata (75%), fare esercizio fisico leggero, ad esempio camminare (72%), tenere il peso sotto controllo (72%), evitare o limitare il consumo di zuccheri (62%) e ridurre gli spuntini (45%);
·          quasi otto italiani su dieci afferma che, in caso di diagnosi di diabete 2, per prima cosa migliorerebbe il proprio regime alimentare; le donne sono ancora più consapevoli di questo: quasi 9 su 10 tra le intervistate lo confermano;
·         Alla domanda: quale specifico nutriente cambieresti nella tua dieta per abbassare la soglia di rischio del diabete 2?
o   Nove persone su dieci sono d'accordo sulla riduzione dell'apporto di zucchero, il 67% diminuirebbero l'apporto calorico
o    79% aumenterebbe il consumo di vegetali a foglia

Nell'indagine si è inoltre indagato il grado di  consapevolezza dei consumatori rispetto ai benefici derivati dal consumo di caffè e benessere. Dall'indagine innanzitutto risulta che 1 italiano su 4 beve dalle 3 alle 5 tazzine di caffè al giorno, mentre 6 su 10 ne bevono in media 1-2.

Buona la conoscenza del ruolo del caffè nelle performance mentali – quasi la metà degli intervistati ritiene che il caffè aumenti attenzione, concentrazione e vigilanza – per cuore e circolazione (il 37% pensa che abbia effetti favorevoli) e per la digestione (34% lo affermano).

Tuttavia vi è ancora poca conoscenza del ruolo del caffè sul diabete 2: il 30% degli intervistati ritiene che il caffè non abbia alcun impatto sul diabete, il 18% ritiene invece che un consumo moderato può contribuire a ridurre il rischio di sviluppo della malattia. Solo il 20% del campione afferma di conoscere l'esistenza di studi che indicano che un consumo moderato e regolare di caffè contribuisce a ridurre il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 (l'evidenza epidemiologica ha dimostrato che il consumo di tre o quattro tazze di caffè al giorno, comparato con il consumo nullo o inferiore a due tazze al giorno, può essere associato a una riduzione approssimativa del 25% dello sviluppo del diabete di tipo 21-2).

IL PARERE DELLA SOCIETA' ITALIANA DI SCIENZA DELL'ALIMENTAZIONE (SISA)

Purtroppo sono molti gli aspetti dei rapporti fra nutrizione, stili alimentari e salute sui quali la conoscenza di gran parte dei consumatori è insufficiente, confusa e spesso errata. Di conseguenza è del tutto normale che l'opinione pubblica non abbia la percezione di quanto le ricerche degli ultimi anni abbiano ampliato e anche modificato ciò che sappiamo sul caffè, sui suoi innumerevoli componenti e sui relativi effetti sull'organismo. Anzi, a ben vedere il fatto che il 20% del campione interpellato sapesse che esistono studi che sembrano comprovare un effetto protettivo di un moderato consumo di caffè nei confronti del rischio di insorgenza del diabete dell'adulto è abbastanza sorprendente.

Si tratta invece di una realtà che é nota agli addetti ai lavori da vari anni e della quale si cominciano anche a delineare i possibili meccanismi. Ad esempio: una azione dell'acido clorogenico presente nel caffè nell'ostacolare l'assorbimento intestinale del glucosio, riducendone così le concentrazioni ematiche; un effetto benefico degli antiossidanti del caffè nel controllare il danno cellulare;   maggiori concentrazioni plasmatiche (per 4 o più tazze di caffè al giorno) di adiponectina (una adipochina che sensibilizza alla azione dell'insulina) e al contrario concentrazioni minori di markers di stress ossidativo notoriamente associati ad un aumento del rischio di diabete di tipo 2, quali la interleuchina-18 e l'8-isoprostano. In sintesi, principalmente effetti anti-infiammatori e notevole potenziale antiossidante.

Come commento finale è doveroso ribadire, in particolare dal punto di osservazione di una Società Scientifica da sempre impegnata sul fronte di una corretta informazione sugli alimenti e sulla nutrizione, che sarebbe estremamente importante che nel nostro Paese programmi ed iniziative a favore di una migliore educazione alimentare della popolazione venissero istituzionalizzati, oltre che potenziati e resi più continui, capillari e credibili. Una qualità, la credibilità, che può essere garantita solo dalla partecipazione e dall'avallo delle Società e degli Istituti Scientifici che operano nel settore.

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Per maggiori informazioni: www.coffeeandhealth.org
Copia del report completo ISIC Coffee & Diabetes 2015, contattare isic.kaizo@kaizo.co.uk

Riferimenti bibliografici
1.International Diabetes Federation. (2012) Diabetes Atlas, 5th Edition.
2.Jiang X. et al. (2014) Coffee and caffeine intake and incidence of type-2 diabetes mellitus: a meta-analysis of prospective studies. European Journal of Nutrition, 53(1):25–38.

Il Consorzio Promozione Caffè riunisce Aziende che producono e commercializzano le diverse tipologie di caffè torrefatto, caffè decaffeinato, caffè solubile e capsule e cialde di caffè. Da oltre 20 anni il Consorzio è impegnato a promuovere un programma di educazione e informazione su caffè e caffeina e i loro effetti sulla salute, sulla base delle evidenze scientifiche pubblicate.

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