CorrieredelWeb.it Arredo&Design Arte&Cultura Cinema&Teatro Eco-Sostenibilità Editoria Fiere&Sagre Formazione&Lavoro Fotografia


IltuoComunicatoStampa ICTechnology Marketing&Comunicazione MilanoNotizie Mostre Musica Normativa TuttoDonna Salute Turismo



Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta nutrizione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta nutrizione. Mostra tutti i post

martedì 9 ottobre 2018

Food & Book: Star Dust presenta il progetto Nutrizione e Benessere

Food & Book: Star Dust presenta il progetto Nutrizione e Benessere 

Dal 12 al 14 ottobre a Montecatini Terme, all'interno del festival del libro e della cultura gastronomica, le soluzioni dell'azienda italiana per uno stile di vita sano basato su alimentazione fresca e naturale
Libri, cultura e gastronomia sono i protagonisti di Food & Book, il festival dedicato al culto della gastronomia, in programma dal 12 al 14 ottobre alle Terme Tettuccio di Montecatini Terme (PT).

Star Dust - azienda italiana, leader dal 1983 nel settore dei cosmetici e complementi alimentari a base naturale - sarà presente all'interno della manifestazione per presentare l'estrattore di succo Life e il progetto "Nutrizione e Benessere", un programma che mette al centro il benessere delle famiglie e delle nuove generazioni, con l'obiettivo di promuovere uno stile di vita sano basato su un'alimentazione fresca e naturale.
Consulenti selezionate dell'azienda saranno a disposizione dei visitatori per spiegare le innovazioni e i vantaggi offerti da Life - l'estrattore di frutta e verdura che mantiene inalterate le proprietà organolettiche di vitamine ed enzimi grazie alla spremitura lenta (38 giri/min) - e le sue potenzialità abbinate alla nutrizione ed ai complementi alimentari.

Per l'intera durata del festival, nella splendida cornice delle Terme Tettuccio, saranno serviti gustosi assaggi di estratti di succo per comprendere appieno i benefici dello slow juicer e per spiegarne le diverse combinazioni di uso. Oltre agli estratti di frutta e verdura, infatti, con Life è possibile preparare diverse ricette per sorbetti, marmellate e gelati: un vero alleato di benessere in cucina.

Inoltre sabato 13 ottobre, alle ore 16.30 presso la Sala Portoghesi delle Terme Tettuccio, lo Chef Renato Bernardi e il Prof. Antonio Senni, che da anni collaborano con Star Dust, parleranno di Nutrigenomica, Nutriscienza in cucina anche con l'utilizzo di Life, per spiegare quanto sia importante non solo curare le malattie ma anche impedirne la comparsa, attraverso l'adozione di una corretta disciplina nutrialimentare ed un salubre stile di vita, come richiede la moderna e scientificamente fondata medicina della resilienza, della prevenzione e della consapevolezza.



About Star Dust Italia 
Star Dust Italia S.p.A. è una società leader nel settore dei cosmetici e complementi alimentari a base naturale, nata nel 1983 da un'idea di James Frank Bohannon, Larry Lee Bohannon e Maurizio Urzia. La finalità principale dei suoi centri di ricerca e sviluppo è il perfezionamento delle formulazioni dei prodotti, un'attenzione che permette di conservare un elevato standard di qualità, all'avanguardia con il progresso e le esigenze dei clienti consumatori.

mercoledì 7 marzo 2018

STUDIO Studenti a tavola, gli italiani sono tra i più salutisti al mondo: 9 su 10 scelgono di mangiare sano

STUDENTI A TAVOLA, SVELATE LE ABITUDINI ALIMENTARI IN GIRO PER IL MONDO: GLI ITALIANI SONO TRA I PIÙ SALUTISTI IN ASSOLUTO

Un sondaggio internazionale condotta da Sodexo su oltre 4mila universitari ha rivelato che gli italiani sono secondi nella classifica degli studenti che mangiano più sano: quasi 9 su 10 (87%) scelgono quest'abitudine, battuti solo dai cinesi (90%). 

Gli italiani sono anche tra i meno disposti ad imparare a cucinare e a risparmiare saltando un pasto.

Se una volta la felicità era "un bicchiere di vino con un panino", oggi gli studenti italiani ammettono di preferire uno stile alimentare più salutista: addirittura l'87% dei giovani ha infatti sottolineato l'importanza di alimentarsi in maniera sana. Nello specifico il 61% mangia cibo sano ma senza farne un'imposizione, mentre per il 26% è un aspetto fondamentale della propria vita

La medaglia d'oro di questa speciale classifica va però ai cinesi (90%), mentre chiudono il podio a pari merito spagnoli e indiani (84%), seguiti da americani (80%) e inglesi (78%). 

Cifre confermate dalla percentuale di chi invece non si cura minimamente di ciò che mangia, ovvero solo l'1% degli italiani, contro il 4% dei britannici e il 3% degli statunitensi. Il 57% degli studenti italiani consuma il pranzo al sacco preparato a casa, contro il 46% di americani e inglesi, mentre il 35% lo fa all'interno dell'università, dato importante se raffrontato al 19% di iberici e indiani o al 6% dei cinesi. 

A dispetto di quanto si possa pensare, gli italiani sono anche i meno propensi a imparare a cucinare: solo il 30% vorrebbe acquisire competenze in questo campo, superati solo dai cinesi (22%), contro il 42% degli americani e il 39% degli indiani. 

Il cibo rimane comunque un must per i giovani del Bel Paese, infatti piuttosto che risparmiare saltando un pasto (10%), gli italiani non uscirebbero con gli amici (43%), abbandonerebbero un hobby (33%) o addirittura non accenderebbero il riscaldamento (13%).

È quanto emerge dal recente sondaggio a livello mondiale condotto da Sodexo intervistando oltre 4000 studenti in Italia, Cina, Stati Uniti, Spagna, Regno Unito e India relativamente allo stile di vita universitario, per andare a scoprire, tra i diversi aspetti analizzati, quali sono le abitudini alimentari degli studenti italiani rispetto a quello dei pari età internazionali.

"Non sorprende che dove e cosa mangiano gli studenti vari in funzione della cultura e delle strutture; sappiamo infatti quanto diverse siano le abitudini alimentari nelle varie parti del mondo – spiega Franco Bruschi, Head of Schools & Universities Segment Med Region di Sodexo – Il nostro sondaggio ha rivelato che meno della metà degli studenti consuma il pranzo all'interno del campus, presso un ristorante, caffè o negozio dell'università. Questo sembra indicare che le università hanno ancora spazi di miglioramento nel rendere le opzioni per pranzare all'interno dei campus più allettanti, aspetto sul quale possiamo offrire loro il nostro supporto e la nostra vasta esperienza. Dallo studio è anche evidente come non manchi la consapevolezza dei benefici di un'alimentazione sana; proprio per questo Sodexo offre, nei locali da noi gestiti in tutto il mondo, la possibilità di effettuare scelte sane, gustose ed anche consapevoli, grazie ai consigli che i nostri esperti mettono a disposizione dei commensali, per consentire loro di costruirsi liberamente una sana alimentazione e, più in generale, corretti stili di vita".

Tra le usanze più caratteristiche dei corpi studenteschi all'estero, gli studenti cinesi tendono molto di più ad acquistare il pasto che a prepararlo personalmente, con l'82% di loro che pranza nel campus, il 71% che paga in contanti nelle mense e il 52% in bar, caffè o ristoranti all'esterno del campus. 

Solo il 6% degli studenti cinesi mangia un pranzo al sacco nel campus, percentuale che sale al 9% per chi mangia fuori dal campus. 

Gli studenti spagnoli tendono più degli altri a mangiare a casa dei genitori (59%), così come gli studenti indiani (49%). 

Rispetto agli altri, gli americani preferiscono uscire dal campus per il pranzo, con il 46% che mangia un pranzo al sacco o ordina presso un ristorante o un Café. 

Gli studenti del Regno Unito infine prediligono prepararsi personalmente il pranzo e mangiarlo a casa propria.

"Negli ultimi anni è cresciuta la consapevolezza, soprattutto nei più giovani, che alimentarsi in modo sano è un importante investimento a lungo termine per il mantenimento di un buono stato di salute – spiega Paola Palestini, Professoressa di Biochimica, coordinatore del master ADA  Alimentazione e Dietetica Applicata e membro del Presidio della Qualità Didattica presso l'Università degli Studi di Milano-Bicocca – Questa nuova consapevolezza non è solo italiana, come ci si potrebbe aspettare in quanto culla della dieta mediterranea e di una biodiversità agricola di alta qualità, ma è presente, anche se in percentuali minori, in paesi dove questi presupposti sono poco presenti  come USA e Inghilterra. A questa consapevolezza è connessa la ricerca da parte di una buona percentuale di studenti di trovare cibi a basso contenuto calorico e/o vegani/vegetariani nei locali e nei negozi dell'università. Quello che mi ha sorpreso in questo sondaggio, è che gli studenti cinesi sono quelli a cui maggiormente interessa mangiar sano e cercano cibi a basso contenuto calorico, prodotti equo-solidali, di origine locale e sostenibili. Questo risultato stride con i media che riportano spesso di alimenti di bassa qualità provenienti dalla Cina e dati preoccupanti di inquinamento ambientale. Forse nelle nuove generazioni di uno dei paesi popolosi del mondo, si sta facendo strada una consapevolezza virtuosa?".

A livello di tipologia di piatti infatti il 44% circa degli studenti si aspetta di trovare cibi a basso contenuto calorico, privi di allergeni e vegani/vegetariani nei locali e nei negozi dell'università. 
Il Regno Unito e l'India tendono più ad aspettarsi prodotti vegani e vegetariani, mentre gli studenti americani cercano un'ampia offerta di insalate mentre quelli spagnoli piatti privi di allergeni. 

Gli studenti cinesi tendono molto di più a cercare cibi a basso contenuto calorico, prodotti equo-solidali, di origine locale e sostenibili: ben oltre la metà di loro cerca queste opzioni. 

Poco meno di un terzo degli studenti pagherebbe di più per cibi del commercio equo e solidale/prodotti in modo etico, e solo un terzo non sarebbe disposto a farlo

Gli studenti cinesi sono disposti a pagare di più per queste tipologie di cibo e per piatti a basso contenuto calorico, mentre gli studenti indiani pagherebbero di più per opzioni vegetariane o vegane o per un'insalata e gli studenti italiani per cibi di origine locale

Gli studenti britannici sono meno propensi a pagare di più per uno qualsiasi di questi tipi di cibo (40%), così come un terzo degli studenti spagnoli e americani.


--
www.CorrieredelWeb.it

venerdì 27 ottobre 2017

Salute: pistacchi, un toccasana per il diabete gestazionale

Una nuova ricerca rivela i benefici dei pistacchi nel diabete gestazionale


CHICAGO – 27 ottobre 2017 – I risultati di un nuovo studio condotto su alcune donne in gravidanza con un'alterata tolleranza al glucosio durante la gravidanza (GIGT) o diabete mellito gestazionale (GDM) - comunemente conosciuto come diabete gestazionale – rivelano che mangiare pistacchi può aiutare a gestire i livelli di zucchero nel sangue

Lo studio, "Effetti dell'assunzione di pistacchio sulla risposta glicemica postprandiale nelle donne in gravidanza", è il primo a valutare la risposta del glucosio dopo il consumo di pistacchi in donne in dolce attesa con GDM o GIGT. 

I risultati sono stati presentati lo scorso lunedì 23 ottobre nel corso della Academy of Nutrition and Dietetics' 2017 Food & Nutrition Conference & Expo™ a Chicago, Illinois.

Il diabete è una malattia cronica che colpisce più di 422 milioni di persone in tutto il mondo.[1] 

Il diabete mellito gestazionale (GDM) è un tipo di diabete che si sviluppa in una donna in gravidanza che non ha precedentemente mai sofferto di diabete2. 

Come altri tipi di diabete, influisce sul modo in cui il corpo utilizza lo zucchero nel sangue.3,4 

L'alterata tolleranza al glucosio durante la gestazione (GIGT) si verifica quando in gravidanza il corpo non è in grado di regolare normalmente i livelli di glucosio nel sangue a causa di cambiamenti ormonali

I livelli di glucosio nel sangue aumentano oltre i livelli normali dopo un test da carico di glucosio, ma non sono abbastanza alti da giustificare una diagnosi di diabete. 

Mentre la patologia si risolve dopo la nascita del bambino, le donne con GDM o GIGT corrono però un rischio maggiore di sviluppare il diabete successivamente.

Secondo gli ultimi criteri diagnostici stabiliti dalla International Association of Diabetes and Pregnancy Study Groups (IADPSG) nel 2010, la diffusione di GDM è stata stimata a livello mondiale del 9,8-25,5%.

"Il nostro studio è il primo a dimostrare che il consumo di pistacchi può aiutare le donne con diabete gestazionale a controllare i livelli di zucchero nel sangue dopo averli mangiati", spiega Sheng Ge, ricercatrice principale, primario e direttrice della Clinical Nutrition al Sixth People's Hospital, Shanghai Jiao Tong University, Cina, dove è stato condotto lo studio."I risultati evidenziano che i pistacchi possono rappresentare una scelta intelligente per le donne con diabete gestazionale perché contribuiscono a gestire la loro malattia".

Nello studio, a 30 donne con diabete gestazionale (tutte tra le 24 e le 28 settimane di gravidanza) -  suddivise in due gruppi secondo criteri casuali   è stato chiesto di consumare una colazione a base di 42 grammi di pistacchi (circa 1/3 di una tazza o 1 ½ porzione) oppure di 100 grammi di pane di grano integrale (due fette) dopo il digiuno notturno. 

I pistacchi e il pane integrale sono stati scelti in base all'equivalenza calorica. 

Lo zucchero nel sangue e il GLP-1, un ormone chiave nella regolazione della produzione di insulina5, sono stati misurati ogni 30 minuti dopo il pasto, fino a 120 minuti. 

Dopo sette giorni i gruppi sono stati invertiti.

I livelli di zucchero nel sangue sono risultati significativamente inferiori dopo il consumo di pistacchi piuttosto che di pane integrale dopo 30 minuti, 60 minuti, 90 minuti e 120 minuti. 

Infatti, i livelli di zucchero nel sangue dopo l'ingerimento dei pistacchi erano paragonabili ai livelli di base. Inoltre, i livelli di GLP-1 risultavano notevolmente più alti dopo il consumo di pistacchi rispetto al pane integrale dopo 60 minuti, 90 minuti e 120 minuti.

L'effetto sui livelli di insulina era ancora più sorprendente. I livelli di insulina nel sangue non sono aumentati durante le due ore successive al consumo di pistacchi. 

Ancora una volta, in entrambi i gruppi di donne si è avuto un aumento significativamente più basso dei livelli di insulina nel sangue, in ogni momento misurato, dopo aver mangiato i pistacchi, rispetto al pane.

"L'aumento dello zucchero nel sangue durante la gravidanza non solo influenza la salute della madre, ma può anche aumentare il rischio del neonato di sviluppare il diabete" 6, ha dichiarato Zhaoping Li, ricercatrice e professoressa di medicina, Chief of the Division of Clinical Nutrition, University of California, Los Angeles

"Lo studio dimostra che i pistacchi possono essere un'utile integrazione alla dieta per mantenere livelli salutari di zucchero nel sangue, fornendo nutrienti essenziali alla madre e al bambino in questo momento fondamentale".

"È entusiasmante sapere che a tavola si possono scegliere alimenti non lavorati che siano anche così gradevoli per le pazienti. In seguito a una diagnosi di diabete, le future mamme sono di sicuro molto più propense a rispettare una dieta prescritta se c'è un cibo che amano" - ha aggiunto La Dott.ssa Li. 

I pistacchi hanno un basso indice glicemico (IG), sono relativamente alti in fibre, grassi sani, antiossidanti e fitonutrienti antiinfiammatori, tutte sostanze nutritive da cui le persone con diabete possono trarre beneficio.[7] 

Mangiare pistacchi ha un effetto minimo sui livelli di zucchero nel sangue a fine pasto: aggiunti a un piatto ricco di carboidrati, contribuiscono a ridurre al minimo ogni picco di zucchero nel sangue.[8]

Lo studio è stato sostenuto dallo United States Department of Agriculture (USDA) e American Pistachio Growers, un'associazione no profit che rappresenta più di 700 coltivatori di pistacchio negli Stati Uniti. I pistacchi utilizzati nello studio sono stati coltivati ​​negli USA. Nessuna delle fonti di finanziamento ha svolto un ruolo nella raccolta, nell'analisi o interpretazione dei dati.


American Pistachio Growers
American Pistachio Growers è un'associazione no profit del settore agricolo che rappresenta più di 620 membri in California, Arizona e New Messico. 
APG è governata da un consiglio di amministrazione di 18 soci ed è finanziata interamente da coltivatori e operatori indipendenti con l'obiettivo comune di promuovere le proprietà nutrizionali dei pistacchi americani. 
Gli Stati Uniti sono al primo posto nella produzione mondiale di pistacchio dal 2008. 

Per maggiori informazioni: www.AmericanPistachios.org


# # #

[1] http://www.who.int/diabetes/global-report/en/
2 https://www.cdc.gov/pregnancy/diabetes-gestational.html
3 https://www.cdc.gov/diabetes/basics/diabetes.html
4 http://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/gestational-diabetes/basics/definition/con-20014854
5 http://care.diabetesjournals.org/content/34/Supplement_2/S279
6 http://www.idf.org/about-diabetes
7 Hernandez-­‐Alonso P, Bullo M, Salas-­‐Salvado J. Pistachios for health. What do we know about this multifaceted nut? Nutrition Today 51(3):133-­‐1382016 doi: 10.1097/NT.0000000000000160
8 Kendall CW, Josse AR, Esfahani A, Jenkins DJ. The impact of pistachio intake alone or in combination with high-carbohydrate foods on post-prandial glycemia. Eur J Clin Nutr. 2011;65(6):696–702. [PubMed]

venerdì 6 ottobre 2017

Eridania con Adi per Obesity Day

Anche quest'anno la Ricerca Eridania sostiene attivamente l'Obesity Day, la 17^ edizione della giornata sull'obesità in programma il 10 ottobre: gli specialisti dell'Associazione italiana di Dietetica e Nutrizione clinica saranno a disposizione per interventi gratuiti di informazione, educazione e consulenza sul tema, all'interno dei 120 Centri di Diabetologia ADI attivi su tutto il territorio nazionale.


Perugia, 6 ottobre 2017 - Torna il 10 ottobre l'appuntamento con l'Obesity Day, la "giornata per il paziente" dedicata all'informazione sull'obesità promossa da ADI – Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica – per il tramite della sua Fondazione, che coinvolgerà 120 Centri di Diabetologia ADI in tutta Italia. Giunta alla 17^ edizione, l'iniziativa si inserisce in uno scenario che, secondo i dati Istat, lo scorso anno ha visto la popolazione italiana obesa raggiungere il 10,4%, mentre il 35,5% è in sovrappeso.

Quest'anno l'obiettivo dell'evento è recuperare e promuovere gli stili alimentari delle singole regioni italiane come modelli di dieta sostenibili utili ad affrontare emergenze sanitarie e patologie in crescita come l'obesità. 

In contemporanea, le sezioni regionali dell'ADI promuoveranno incontri di approfondimento sul tema "Obesità, Sovrappeso e Dieta Mediterranea Regionale", aperti a tutti, che si svolgeranno dalle 16.00 alle 19.00, in tutte le città coinvolte.

Per il terzo anno consecutivo, Eridania sostiene l'Obesity Day, sancendo una collaborazione fattiva con i professionisti della salute. Il leader della dolcificazione in Italia dal 1899, ha sviluppato prodotti capaci di incontrare il gusto dei consumatori e le esigenze della moderna nutrizione clinica.

Per Eridania la massima attenzione agli ingredienti e alla qualità dei processi produttivi sono da sempre sinonimo di un marchio che ha saputo rinnovarsi e innovarsi e oggi ha tra i suoi progetti quello di sostenere la Scienza della Alimentazione. 

Una filosofia pienamente condivisa con Fondazione ADI e che fa di Eridania un convinto partner dell'Obesity Day, contesto ideale per presentare Zero di Eridania, il nuovo dolcificante liquido risultato di una formula brevettata frutto della Ricerca Eridania, a base di ciclammato, saccarina e sucralosio, privo di aspartame, dolce come lo zucchero, ma a zero calorie e senza retrogusto

La novità è una valida risposta ai bisogni del paziente, consentendogli di non eliminare il gusto e il buono del dolce dalla propria vita quotidiana e mantenendo, nel contempo, il controllo del bilancio calorico.

Collegandosi al sito www.obesityday.org sarà possibile trovare il centro più vicino alla propria città, consultare le prestazioni, le attività offerte e verificare le modalità di accesso alla struttura.



--

lunedì 2 ottobre 2017

Salute digitale. WM CAPITAL: siglato accordo con Haquos. Il Box della Salute entra nel settore della cosmesi

Risultati immagini per salute cosmesi
Milano 2 ottobre 2017 - WM Capital (WMC:IM), realtà specializzata nel Business Format Franchising che promuove la crescita delle imprese attraverso lo sviluppo di sistemi a rete in Italia e all'estero, quotata sul mercato AIM Italia, rende noto di aver raggiunto un accordo con Haquos Srl attraverso la sua controllata Alexander Dr Fleming, brand attivo nel settore dell’healthcare con una rete di parafarmacie dei servizi. 

Haquos sarà il primo centro di estetica medicale ad avvalersi del Box della Salute, il dispositivo innovativo e unico nel suo genere messo a punto da WM Capital in grado di fornire un check up medico completo in pochi minuti e, con la consulenza di esperti, anche in telemedicina. Haquos è un centro di supporto a trattamenti invasivi e profondi, e si avvale di specialisti per la nutrizione, la naturopatia e per la medicina rigenerativa.

Con questo prodotto WM Capital si posiziona in una nicchia promettente dei settori dell’healthcare e della cosmetica, che hanno registrato ricavi nel 2016 per oltre 10 miliardi di euro, attraverso i canali della GDO, della profumeria e della farmacia con volumi di vendita in forte crescita.

Fabio Pasquali, Amministratore Delegato di WM Capital ha dichiarato: "Siamo molto soddisfatti dell’accordo raggiunto che si va ad affiancare al già presidiato settore dell’healthcare rappresentando un passo successivo rispetto a quanto già annunciato al mercato lo scorso luglio e che dimostra come il nostro innovativo concept stia catturando l’interesse di un mondo in grande crescita. Perseguiamo due strade di sviluppo nei settori Healthcare e Beauty su cui abbiamo studiato il format e su cui vediamo delle forti potenzialità di sviluppo che vogliamo cogliere”.

Salute digitale. Il dispositivo è stato dotato delle migliori tecnologie sul mercato in grado, per esempio, di individuare un’eventuale fibrillazione atriale, utile alla prevenzione degli ictus, o, grazie alla spirometria, valutare la presenza di asma bronchiale, fibrosi polmonare, fibrosi cistica e bronco pneumopatia cronica ostruttiva. 

Oltre alla misurazione di colesterolo e glicemia, nel Box si potrà anche mappare i nei e i pattern sub-cutanei, controllare lo stato dell’udito. 

Inoltre, nel Box della Salute potranno essere integrati servizi diversi, tra cui lo screening del DNA, in relazione sia alla domanda del mercato locale in cui si trova sia alle varie legislazioni regionali.

venerdì 29 settembre 2017

Alimentazione e salute. Gli italiani mangiano più frutta e pesce

Risultati immagini
CONSUMI: COLDIRETTI, SVOLTA SALUTISTA DA +7% PESCE A +6% FRUTTA
4 italiani su 10 scelgono per salute, volano bio, integrale, 100% italiano e “cibi senza”

Svolta salutista sulle tavole degli italiani nel 2017 dove, dopo anni di abbandono, torna prepotentemente la dieta mediterranea con un aumento record dei consumi che va dal +7% per il pesce fresco fino alla crescita del 6% per la frutta fresca. 

E’ quanto emerge dalla studio della Coldiretti relativo al primo semestre sulla svolta degli italiani a tavola, presentato all’inaugurazione della piu’ grande fattoria mai realizzata in Italia nel centro storico di una città a Milano al Castello Sforzesco, da Piazza del Cannone a Piazza Castello, con il Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina e migliaia di agricoltori insieme al presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo e al presidente di Federalimentare Luigi Scordamaglia.

Il 42% degli italiani – sottolinea la Coldiretti (www.coldiretti.it) - considera l’impatto sulla salute il criterio principale di scelta di un alimento rispetto al 12% che indica il gusto e al 6% guarda al risparmio secondo una indagine Ref ricerche su Gfk. 

“Un cambiamento a tavola che ha consentito all’Italia di collocarsi ai vertici della classifica “Bloomberg Global Health Index” su 163 Paesi per la popolazione maggiormente in salute e sana a livello mondiale”, ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che “l’Italia può offrire ai visitatori un modello alimentare da primato per contenuti salutistici con la dieta mediterranea che con pane, pasta, frutta, verdura, olio extravergine, il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari, ma anche pesce e carne nelle giuste quantità, ha consentito di conquistare primati di longevità nell’Unione Europea con 80,3 anni per gli uomini e al terzo per le donne con 85,2”.

Mai così tanta frutta e verdura è arrivata sulle tavole degli italiani da inizio secolo con una netta inversione di tendenza rispetto al passato. Un andamento positivo che riguarda anche gli ortaggi freschi con un +6% favorito anche - continua la Coldiretti - da nuove modalità di consumo sospinte anche dalla disponibilità di tecnologie casalinghe low cost, dalle centrifughe agli essiccatori che aiutano a far apprezzare cibi salutari ai più piccoli.

In forte crescita – sottolinea la Coldiretti - sono gli acquisti dei cibi garantiti italiani al 100% dal campo alla tavola con la provenienza nazionale che è considerata importante da piu’ di otto consumatori su dieci. Una tendenza favorita dall’evoluzione normativa che sta portando all’indicazione di origine obbligatoria in un numero crescente di alimenti (dai lattiero caseari, alla pasta fino al riso) ma anche perché molti marchi commerciali ora la indicano volontariamente.

Gli aspetti salutistici guidano quindi le scelte anche all’interno delle diverse categorie merceologiche come dimostra l’interesse per il comparto biologico, che fa registrare ancora un incremento del 10%, dopo una crescita della domanda ininterrotta da oltre un decennio. Anche il free-from (senza zuccheri aggiunti, senza sale, senza olio di palma, senza coloranti o senza conservati) mette a segno una forte crescita del 6% e l’integrale aumenta del 5%.

Il risultato è che dopo cinque anni di segno negativo, nel primo semestre 2017, la spesa degli italiani per l'acquisto di beni alimentari è cresciuta del +2,5% a testimoniare un processo in atto di uscita dalla crisi, ma anche una riorganizzazione del carrello della spesa in senso qualitativo, secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Ismea.

giovedì 28 settembre 2017

2 ottobre: Festa dei nonni gli alimenti giusti per loro secondo il DNI

Festa dei Nonni: gli alimenti più indicati per la terza età


Con l'avanzare dell'età, quando il sistema immunitario si indebolisce e si può diventare più soggetti alle malattie, l'alimentazione sana diventa un alleato ancora più prezioso. 

In occasione della Festa dei nonni, gli scienziati del Dole Nutrition Institute spiegano quali sono i nutrienti da assumere per mantenersi in forma quando non si è più giovani, per una generazione di "nonni smart" sempre più dinamica e impegnata a sostegno di figli e nipotini.

Nell'età silver frutta e verdura ancor di più rappresentano un vero e proprio elisir di benessere e longevità. Uno studio del dottor David Nieman (Direttore del laboratorio Human Performance Appalachian State University, membro del College of Health Sciences dell'Appalachian University e collaboratore con il North Carolina Research Institute) infatti, ha evidenziato che negli individui in età senile che mangiano più di due porzioni di verdura al giorno si registra un tasso minore del 38% del declino cognitivo.

Decisamente consigliabile è, inoltre, assumere cibi ricchi di vitamina C che, oltre a favorire la produzione di collagene assicurando elasticità e giovinezza alla pelle, è in grado di contrastare i radicali liberi che danneggiano gli occhi e causano la cataratta, ossia l'opacizzazione del cristallino, disturbo molto comune con l'avanzare dell'età.

Da uno studio condotto a Pechino su più di 23.500 persone di otto paesi differenti, è risultato che al più alto livello di vitamina C corrispondeva il 19% di probabilità in meno di incorrere nel rischio di questa patologia.

Via libera dunque agli agrumi e all'ananas, eccellente fonte di questa vitamina. Una sola tazza, infatti, ne contiene il 132% del fabbisogno giornaliero. Ma anche fragole (una tazza ne contiene il 143%), kiwi (149% per frutto), broccoli e cavolini di Bruxelles.

Una dose extra di vitamina E, poi, come dimostrato in uno studio della Tufts University, può aiutare le persone anziane a scongiurare il pericolo di contrarre la polmonite. Questo potente antiossidante, infatti, contribuisce a ridurre l'infiammazione polmonare associata alla malattia, incrementando la risposta dei globuli bianchi in difesa dell'organismo, oltre ad agire prevenendo eventuali danni cerebrali e la conseguente perdita di peso.

La vitamina E è racchiusa in una grande varietà di frutta come avocado, kiwi, mango, ma anche in molte verdure come spinaci, patate dolci, peperoni rossi e broccoli.

Un altro segreto di longevità è rimanere attivi: da un altro studio del dottor Nieman, si evince che le donne anziane più attive hanno cellule immunitarie che funzionano il 67% in più rispetto a quelle meno attive.

Questi e ulteriori consigli di benessere li trovi nei quaderni #My Energy del DNI, come ad esempio Benessere della mente e Benessere del cuore.

Per festeggiare i nonni all'insegna della salute e della leggerezza, quindi, via libera a tanta frutta e verdura, movimento e positività, con Dole e il DNI.


Dole Italia è la filiale italiana della Dole Europe GmbH, ramo della Dole Food Company Inc con sede in California, azienda che da oltre un secolo e mezzo di storia è specializzata nella produzione, distribuzione e commercializzazione di una vastissima selezione di prodotti di alta qualità: frutta fresca, frutta da coltura biologica e frutta snack già pronta da gustare. Impresa familiare guidata da David H. Murdock, venne fondata nel 1851 con la creazione della società Castle&Cooke e la cui attività proseguì con la costituzione, per mano di James Drummond Dole, della HawaiianPineapple Company, dedita alla coltivazione degli ananas alle Hawaii. 

150 anni di storia che hanno permesso a Dole Food Company di divenire il più importante player mondiale di ortofrutta, rinnovando quotidianamente ai propri consumatori, quella promessa sulla quale James Drummond Dole fondò la sua attività "Qualità, qualità e ancora qualità". Eccellente qualità dei prodotti che si traduce in alta qualità nella vita e, dunque, in responsabilità sociale e ambientale con ampi programmi di sostegno nei paesi di coltivazione, nella garanzia di un sistema alimentare sicuro, salutare e piacevole e nell'assicurazione del migliore benessere per le persone, per i clienti e i partner e per i consumatori. 

lunedì 16 gennaio 2017

L'importanza dei sali minerali nella dieta. MAGNOSOL, integratore alimentare di magnesio e potassio!

I SALI MINERALI NELLA DIETA QUOTIDIANA
con in più l'aiuto di Magnosol, l'integratore alimentare di magnesio e potassio, utile nei momenti di particolare stanchezza o aumentato fabbisogno di questi elementi.

magnosolNonostante i mille impegni non bisognerebbe mai trascurare l'alimentazione. 

L'energia fisica e mentale per affrontare la giornata la troviamo proprio nel cibo che mettiamo in tavola... 

È mangiando infatti che assumiamo quelle sostanze che nutrono il nostro corpo e lo rendono fonte di vitalità. 

Tra queste sostanze ci sono i Sali Minerali, in particolare Magnesio e Potassio, la cui carenza provoca talvolta senso di stanchezza e debolezza.

Purtroppo non è sempre facile seguire una dieta corretta, e spesso preferiamo pasti fugaci che ci fanno guadagnare tempo ma che non ci danno l'energia che il corpo richiede. 

Per fortuna non è mai troppo tardi per iniziare con le sane abitudini e per imparare a conoscere meglio ciò che mangiamo!

Ad esempio, lo sapevate che cereali, cioccolato e cacao sono tre elementi ricchi di magnesio? 

Tre ingredienti che potete tranquillamente inserire nella colazione di tutti i giorni per iniziare con un mix di golosità ed energia! 

Anche la frutta non dovrebbe essere esclusa, in questo periodo reperiamo facilmente kiwi, mele, e frutta secca

La verdura è un altro alimento ricco di magnesio che contribuisce anche al normale funzionamento dei muscoli e del sistema nervoso.

Mentre cercate di riadattare la vostra dieta, o in caso di aumentato fabbisogno di determinati sali minerali, potete contare sull’efficacia di un integratore di magnesio e potassio come Magnosol, che si scioglie facilmente in mezzo bicchiere d’acqua: un valido aiuto nella riduzione della stanchezza e della fatica.

Logo-Mylanlogo-magnosol
MAGNOSOL: integratore alimentare a base di Magnesio e Potassio

Indicazioni

Il Magnesio è un minerale che contribuisce al normale metabolismo energetico, al normale funzionamento del sistema nervoso ed alla normale funzione muscolare.

Il Potassio è un minerale che contribuisce alla normale funzione muscolare. 

Una alimentazione non corretta o situazioni di aumentato fabbisogno (eccessiva sudorazione dovuta al caldo o ad aumentata attività fisica o lavorativa, gravidanza, allattamento) possono causare carenze di questi elementi.

MAGNOSOL è un integratore di Magnesio e Potassio, utile in tutti i casi di carenza o aumentato fabbisogno di questi elementi.

MAGNOSOL, in sintesi
·         a base di Potassio e Magnesio;
·         utile per equilibrare la carenza di Magnesio e Potassio  riscontrabili quando vi è una eccessiva sudorazione (caldo o attività fisica), gravidanza e allattamento
·         senza zuccheri
·         senza lattosio
·         senza glutine

Modalità d’uso
Il consumo è funzione delle individuali necessità. Si consiglia di assumere da 1 a 2 bustine al giorno. Sciogliere una bustina in circa ½ bicchiere d’acqua.

Confezione: astuccio da 20 bustine effervescenti,
Prezzo
al pubblico: 13.40€

In vendita solo in farmacia

Il latte di asina amiatina sostituto ideale per i bambini allergici al latte vaccino Da alcuni anni i ricercatori dell’Università di Pisa studiano le proprietà di questo alimento anche nell’ambito di progetti regionali e in collaborazione con l’Azienda Ospedaliero Universitaria A. Meyer di Firenze Buono e nutriente, il latte di asina amiatina è un sostituto ideale per i bambini allergici al latte vaccino. E’ questo quanto emerge dalle ricerche condotte al dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Pisa dove da alcuni anni si studiano le proprietà nutraceutiche di questo alimento e la filiera produttiva legata agli asini Amiatini, una razza autoctona allevata sul territorio Toscano. E proprio su questo tema è in corso il progetto “L.A.B.A.Pro.V.” finanziato dalla Regione Toscana al quale partecipano, oltre all’Ateneo pisano, l’Azienda Ospedaliero Universitaria A. Meyer di Firenze come capofila, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana ‘M. Aleandri’ e il Complesso Agricolo Forestale Regionale Bandite di Scarlino dove sono attualmente allevati circa 150 asini amiatini. “Il latte bovino è largamente utilizzato come sostituto del latte materno, ma dal 2 al 7,5% dei neonati è allergico alle proteine del latte vaccino – spiega la professoressa Mina Martini dell’Università di Pisa - un problema non del tutto risolto dai latti industriali che spesso non incontrano il gusto dei bambini per il loro sapore poco gradevole, senza considerare che alcuni di questi prodotti non sono totalmente esenti dal rischio di sensibilizzazione allergica”. Ecco quindi che il latte di asina si presenta come un’alternativa naturale ideale, sia per l’ottima palatabilità, cioè il sapore gradevole, sia perché è ben tollerato dai soggetti allergici al latte vaccino al contrario altri latti alimentari come quello di capra, ovino o bufalino. Dal punto di vista nutrizionale, il latte di asina ha poi un contenuto proteico medio (1,60%) simile a quello del latte umano, caratterizzato dalla bassa quantità di caseine, soprattutto quelle di tipo alfaS ritenute le più allergizzanti. Come il latte materno presenta un alto contenuto di lattosio (7%) che stimola l'assorbimento del calcio con effetti favorevoli sulla mineralizzazione ossea, mentre la presenza elevata di lisozima e lattoferrina favoriscono la riduzione delle infezioni intestinali inibendo l’azione di alcuni batteri. “C’è infine sottolineare che la possibilità di utilizzare il latte proveniente da un’unica razza, quella amiatina – conclude Mina Martini - garantisce una maggiore costanza nella qualità del prodotto utilizzato e la possibilità, tramite la selezione genetica, di un continuo miglioramento qualitativo”. Le asine amiantine allevate nel Complesso Agricolo Forestale Regionale Bandite di Scarlino vengono munte giornalmente con un’apposita macchina mungitrice ed il latte raggiunge direttamente, tramite il lattodotto, la sala di trasformazione e conservazione dove viene pastorizzato, imbottigliato e mantenuto a temperatura di refrigerazione. Il Complesso agricolo che ha conseguito l’autorizzazione CE, garantisce la certificazione del processo produttivo nel rispetto dei requisiti igienico sanitari richiesti a livello comunitario ed è pertanto idonea alla vendita in Europa. -- Foto: esemplari di asini amiantini con studenti del Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Pisa (foto di Duccio Panzani)

Il latte di asina amiatina sostituto ideale per i bambini allergici al latte vaccino

Da alcuni anni i ricercatori dell’Università di Pisa studiano le proprietà di questo alimento anche nell’ambito di progetti regionali e in collaborazione con l’Azienda Ospedaliero Universitaria A. Meyer di Firenze



Buono e nutriente, il latte di asina amiatina è un sostituto ideale per i bambini allergici al latte vaccino. 


E’ questo quanto emerge dalle ricerche condotte al dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Pisa dove da alcuni anni si studiano le proprietà nutraceutiche di questo alimento e la filiera produttiva legata agli asini Amiatini, una razza autoctona allevata sul territorio Toscano. 

E proprio su questo tema è in corso il progetto “L.A.B.A.Pro.V.” finanziato dalla Regione Toscana al quale partecipano, oltre all’Ateneo pisano, l’Azienda Ospedaliero Universitaria A. Meyer di Firenze come capofila, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana ‘M. Aleandri’ e il Complesso Agricolo Forestale Regionale Bandite di Scarlino dove sono attualmente allevati circa 150 asini amiatini.

“Il latte bovino è largamente utilizzato come sostituto del latte materno, ma dal 2 al 7,5% dei neonati è allergico alle proteine del latte vaccino – spiega la professoressa Mina Martini dell’Università di Pisa - un problema non del tutto risolto dai latti industriali che spesso non incontrano il gusto dei bambini per il loro sapore poco gradevole, senza considerare che alcuni di questi prodotti non sono totalmente esenti dal rischio di sensibilizzazione allergica”.

Ecco quindi che il latte di asina si presenta come un’alternativa naturale ideale, sia per l’ottima palatabilità, cioè il sapore gradevole, sia perché è ben tollerato dai soggetti allergici al latte vaccino al contrario altri latti alimentari come quello di capra, ovino o bufalino. 


Dal punto di vista nutrizionale, il latte di asina ha poi un contenuto proteico medio (1,60%) simile a quello del latte umano, caratterizzato dalla bassa quantità di caseine, soprattutto quelle di tipo alfaS ritenute le più allergizzanti. 

Come il latte materno presenta un alto contenuto di lattosio (7%) che stimola l'assorbimento del calcio con effetti favorevoli sulla mineralizzazione ossea, mentre la presenza elevata di lisozima e lattoferrina favoriscono la riduzione delle infezioni intestinali inibendo l’azione di alcuni batteri.

“C’è infine sottolineare che la possibilità di utilizzare il latte proveniente da un’unica razza, quella amiatina – conclude Mina Martini  - garantisce una maggiore costanza nella qualità del prodotto utilizzato e la possibilità, tramite la selezione genetica, di un continuo miglioramento qualitativo”.

Le asine amiantine allevate nel Complesso Agricolo Forestale Regionale Bandite di Scarlino vengono munte giornalmente con un’apposita macchina mungitrice ed il latte raggiunge direttamente, tramite il lattodotto, la sala di trasformazione e conservazione dove viene pastorizzato, imbottigliato e mantenuto a temperatura di refrigerazione. 


Il Complesso agricolo che ha conseguito l’autorizzazione CE, garantisce la certificazione del processo produttivo nel rispetto dei requisiti igienico sanitari richiesti a livello comunitario ed è pertanto idonea alla vendita in Europa.



Foto: esemplari di asini amiantini con studenti del Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Pisa (foto di Duccio Panzani)

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *