CorrieredelWeb.it Arredo&Design Arte&Cultura Cinema&Teatro Eco-Sostenibilità Editoria Fiere&Sagre Formazione&Lavoro Fotografia


IltuoComunicatoStampa ICTechnology Marketing&Comunicazione MilanoNotizie Mostre Musica Normativa TuttoDonna Salute Turismo



Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta sovrappeso. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sovrappeso. Mostra tutti i post

martedì 9 ottobre 2018

In Italia allarme obesità e denutrizione infantile. IN ITALIA, 1 MILIONE 300 MILA MINORI A RISCHIO DENUTRIZIONE, MENTRE 1 SU 3 E' OBESO O IN SOVRAPPESO: HELPCODE ITALIA ONLUS E OSPEDALE GASLINI LANCIANO LA CAMPAGNA "C'ERA UNA VOLTA LA CENA" CONTRO LA MALNUTRIZIONE INFANTILE


SALUTE ALIMENTARE INFANTILE:  IN ITALIA, 1 MILIONE 300 MILA MINORI A RISCHIO DENUTRIZIONE NELLE FAMIGLIE IN POVERTÀ.

HELPCODE, INSIEME AL GASLINI, LANCIA LA CAMPAGNA "C'ERA UNA VOLTA LA CENA". 
Anche in Italia, la malnutrizione infantile rappresenta oggi un fenomeno sempre più diffuso e paradossale: da un lato, ci sono quasi 1 milione e 300 mila minori a rischio denutrizione;  dall'altro, 1 bambino su 3 risulta obeso o in sovrappeso.

Garantire un'alimentazione adeguata ai bambini delle famiglie in povertà e fornire supporto medico per monitorarne lo stato di salute è l'obiettivo principale della campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi promossa da Helpcode, insieme all'Ospedale Gaslini di Genova.

Nel nostro Paese, sono quasi 1 milione e 300 mila i minori[1] che vivono in condizioni di povertà assoluta non riuscendo ad alimentarsi in modo adeguato. E la malnutrizione infantile apre la strada - contrariamente a quanto si pensi - all'obesità: infatti, 1 bambino su 3 in Italia è in sovrappeso o obeso a causa di abitudini alimentari non corrette e uno stile di vita sedentario.


È questa l'allarmante fotografia sul fenomeno della malnutrizione infantile presentata in occasione della "Giornata mondiale contro l'Obesità" (11 ottobre 2018) da Helpcode Italia Onlus - organizzazione no profit che lavora in Italia e nel mondo dal 1988 per garantire ad ogni bambino e bambina un'alimentazione adeguata, un'istruzione di qualità e cure in caso di malattie - attraverso il 1° Report sulla Salute Alimentare Infantile, realizzato in collaborazione con l'Istituto Giannina Gaslini di Genova, e il lancio della campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi "C'era una volta la cena".

La malnutrizione infantile – che sta acquisendo una portata sempre maggiore anche in Italia – rappresenta, infatti, uno dei maggiori problemi di salute pubblica nel mondo; si tratta di un fenomeno complesso, che presenta due facce: da un lato, quella della denutrizione (nel mondo si contano circa 51 milioni di bambini gravemente denutriti[2]) e dall'altro, quella dell'obesità (negli ultimi 40 anni, il numero dei bambini e adolescenti obesi – tra i 5 e i 19 anni di età - è più che decuplicato, passando da 11 a 124 milioni[3]).

"Denutrizione e obesità non sono condizioni tra loro estranee – dichiara Giorgio Zagami, Presidente di Helpcode Italia Onlus. "È molto probabile che una persona obesa ha mangiato male nella sua infanzia. È quindi fondamentale lavorare con i bambini fin da tenera età e con le donne durante la gravidanza. Per questo vogliamo accompagnare le famiglie, soprattutto quelle che si trovano in condizioni di difficoltà economica, per aiutarle a far mangiare bene i propri figli. Il nostro progetto, C'era una volta la cena, ha l'obiettivo di prevenire ed eliminare la malnutrizione infantile attraverso aiuti concreti e una maggiore educazione alimentare. Il progetto, grazie all'utilizzo dei nuovi media si rivolge alle famiglie, alle scuole, ai decision makers e a tutte le componenti della società. Non vogliamo solo dare consigli e aiuti ma vogliamo iniziare un dialogo diretto e costruttivo perché siamo convinti che comprendere sia un buon inizio per risolvere. Infine, come accade per tutti i progetti di Helpcode, abbiamo previsto un'attività di monitoraggio sull'efficacia dell'azione e sull'utilizzo dei fondi" .

POVERTA' EDUCATIVA + POVERTA' ECONOMICA = POVERTA' ALIMENTARE

Tanto nei paesi ricchi quanto in quelli a basso reddito, il meccanismo alla base della correlazione tra povertà economica e obesità appare ormai consolidato: quando le risorse per il cibo scarseggiano e diminuiscono i mezzi per accedere a un'alimentazione sana, ci si affida ad alimenti meno salutari che possono portare a sovrappeso e obesità. Di fatto, la malnutrizione porta - contrariamente a quanto si pensi - all'obesità, che non è mai sintomo di opulenza, ma di dieta contrassegnata da un consumo preoccupante di junk food, cibo spazzatura, bevande dolci e gassate, alimenti con scarsi nutrienti e alto livello calorico.

"L'obesità nel mondo sta aumentando a ritmi allarmanti ed è ormai universalmente riconosciuta come una patologia, per la cui cura non esiste una risposta farmacologica, ma si rende necessario un investimento culturale in chiave preventiva – sostiene Helpcode Italia. "Inoltre, se vogliamo raggiungere l'obiettivo 'zero fame' entro il 2030 serve un deciso cambio di rotta: le cause della malnutrizione infantile, di fatto, non sono da ricercare solo nella mancanza di risorse economiche, ma anche nella diffusa carenza di una cultura dell'alimentazione".

ITALIA AI PRIMI POSTI IN EUROPA PER TASSI DI OBESITA'

Oggi, in Italia,1 bambino su 3 risulta obeso o sovrappeso[4] e il nostro Paese, malgrado i miglioramenti registrati negli ultimi 10 anni, si colloca al secondo posto in Europa per diffusione dell'obesità infantile tra i maschi (21%) e al quarto per obesità infantile femminile (14%)[5].
Scendendo nel dettaglio, in Italia il 21,3% dei bambini è in sovrappeso e il 9,3% risulta obeso. Le cause di questi fenomeni sono da ricercare nelle abitudini alimentari non corrette e nei comportamenti sedentari adottati (in particolare, l'8% dei bambini salta la prima colazione; il 33% consuma una colazione non adeguata e il 36% assume ogni giorno bevande zuccherate e/o gassate). L'impatto di tutto ciò sul Sistema Sanitario nazionale è stimato in 4,5 miliardi di euro all'anno.

Secondo i dati dell'OMS, è proprio la malnutrizione corresponsabile di oltre 3 milioni (pari al 45%) di tutte le morti infantili sotto i 5 anni; inoltre, i bambini e gli adolescenti affetti da obesità e sovrappeso sono esposti fin da piccoli a difficoltà respiratorie, problemi articolari, mobilità ridotta, ma anche disturbi dell'apparato digerente e di carattere psicologico.
Obesità e sovrappeso diventano anche fattori di rischio per le principali malattie croniche che si sviluppano in età adulta. Infatti, chi è obeso in età infantile, lo è spesso anche da adulto; aumenta quindi il rischio di sviluppare precocemente fattori di rischio di natura cardiovascolare (ipertensione, malattie coronariche, tendenza all'infarto) e condizioni di alterato metabolismo (come il diabete di tipo 2 o l'ipercolesterolemia). Conseguenza di ciò è che, nella sola Unione Europea, 2,8 milioni di morti all'anno sono dovute a cause associate con il sovrappeso e l'obesità[6].

contro LA MALNUTRIZIONE infantile: al via la campagna "c'era una volta la cena"

Offrire assistenza concreta ai bambini a rischio malnutrizione a causa del disagio economico delle loro famiglie è la finalità principale della campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi "C'era una volta la cena", che Helpcode ha realizzato in collaborazione con l'Ospedale Gaslini di Genova.
La campagna, ai nastri di partenza, ha l'obiettivo di finanziare un progetto di "Assistenza ed Educazione Alimentare", tramite un programma di "Cash and Voucher", per garantire ai bambini bisognosi i mezzi per una sana e corretta alimentazione: ogni famiglia assistita riceverà, infatti, un codice che la collegherà a un supermercato, all'interno del quale verrà preselezionata una lista di prodotti salutari e idonei alla composizione familiare, selezionati dai nutrizionisti dell'Ospedale Gaslini. Le famiglie beneficiarie potranno recarsi nei supermercati convenzionati, scegliere gli alimenti necessari al proprio fabbisogno e, per pagare, presentare il codice ricevuto da Helpcode.

Helpcode opererà, inoltre, anche nelle scuole tramite laboratori educativi, formazione del personale, diffusione di strumenti informativi (libri, giochi, applicazioni) per promuovere una corretta educazione alimentare e prevenire la malnutrizione.


[1] "Rapporto sulla povertà in Italia" - Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT), giugno 2018.
[2] Rapporto FAO, SOFI 2017 - The State of Food Security and Nutrition in the World.
[3] Report OMS e Imperial College di Londra, dati 2016.
[4] Rapporto 2016 "Okkio alla Salute", promosso dal Ministero della Salute/CCM (Centro per il Controllo e la prevenzione delle Malattie) e coordinato dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS). I dati sono stati raccolti su un campione nazionale di 48.946 bambini di 8-9 anni e 48.464 genitori.
[5] Report COSI  "Childhood Obesity Surveillance Initiative" , dati 2015- 2017.
[6] Global Status Report on Non-Communicable Diseases 2010, World Health Organization.


--
www.CorrieredelWeb.it

venerdì 6 ottobre 2017

Eridania con Adi per Obesity Day

Anche quest'anno la Ricerca Eridania sostiene attivamente l'Obesity Day, la 17^ edizione della giornata sull'obesità in programma il 10 ottobre: gli specialisti dell'Associazione italiana di Dietetica e Nutrizione clinica saranno a disposizione per interventi gratuiti di informazione, educazione e consulenza sul tema, all'interno dei 120 Centri di Diabetologia ADI attivi su tutto il territorio nazionale.


Perugia, 6 ottobre 2017 - Torna il 10 ottobre l'appuntamento con l'Obesity Day, la "giornata per il paziente" dedicata all'informazione sull'obesità promossa da ADI – Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica – per il tramite della sua Fondazione, che coinvolgerà 120 Centri di Diabetologia ADI in tutta Italia. Giunta alla 17^ edizione, l'iniziativa si inserisce in uno scenario che, secondo i dati Istat, lo scorso anno ha visto la popolazione italiana obesa raggiungere il 10,4%, mentre il 35,5% è in sovrappeso.

Quest'anno l'obiettivo dell'evento è recuperare e promuovere gli stili alimentari delle singole regioni italiane come modelli di dieta sostenibili utili ad affrontare emergenze sanitarie e patologie in crescita come l'obesità. 

In contemporanea, le sezioni regionali dell'ADI promuoveranno incontri di approfondimento sul tema "Obesità, Sovrappeso e Dieta Mediterranea Regionale", aperti a tutti, che si svolgeranno dalle 16.00 alle 19.00, in tutte le città coinvolte.

Per il terzo anno consecutivo, Eridania sostiene l'Obesity Day, sancendo una collaborazione fattiva con i professionisti della salute. Il leader della dolcificazione in Italia dal 1899, ha sviluppato prodotti capaci di incontrare il gusto dei consumatori e le esigenze della moderna nutrizione clinica.

Per Eridania la massima attenzione agli ingredienti e alla qualità dei processi produttivi sono da sempre sinonimo di un marchio che ha saputo rinnovarsi e innovarsi e oggi ha tra i suoi progetti quello di sostenere la Scienza della Alimentazione. 

Una filosofia pienamente condivisa con Fondazione ADI e che fa di Eridania un convinto partner dell'Obesity Day, contesto ideale per presentare Zero di Eridania, il nuovo dolcificante liquido risultato di una formula brevettata frutto della Ricerca Eridania, a base di ciclammato, saccarina e sucralosio, privo di aspartame, dolce come lo zucchero, ma a zero calorie e senza retrogusto

La novità è una valida risposta ai bisogni del paziente, consentendogli di non eliminare il gusto e il buono del dolce dalla propria vita quotidiana e mantenendo, nel contempo, il controllo del bilancio calorico.

Collegandosi al sito www.obesityday.org sarà possibile trovare il centro più vicino alla propria città, consultare le prestazioni, le attività offerte e verificare le modalità di accesso alla struttura.



--

venerdì 30 giugno 2017

SALUTE . "Allarme obesità. A Latina un focus a Luglio sulla prevenzione e cura"


Evento promosso dal Centro Medico Nascosa in collaborazione con Tendi La Mano Onlus


Dal 1 al 15 luglio si svolgerà l'iniziativa "Alimentazione e Salute" presso l'Arena di Piazzale Prampolini di Latina, un focus promosso dal Centro Medico Nascosa in collaborazione con l'Associazione Tendi La Mano AIPOM Onlus e Euro Sport Event

Consigli sulla prevenzione che vedrà la partecipazione del dottor Gianluigi Gaspa, nutrizionista presso la Facoltà di Scienze dell'Alimentazione e della Nutrizione Umana del Campus Bio-Medico di Roma, il chirurgo bariatrico Giovanni Lesti dell'Università di Chieti, il medico endocrinologo Roberto Cesareo.

«In Italia l'obesità rappresenta un problema sanitario di crescente e pressante gravità – spiega il nutrizionista Gianluigi Gaspa - la percentuale di soggetti in sovrappeso è di circa il 35%, con una prevalenza del sesso maschile. Abbiamo, di fronte a questa grave e preoccupante emergenza, due assolute priorità: la prevenzione, con la diffusione di nuove abitudini alimentari e maggiore attività fisica, e la terapia chirurgica,  che rappresenta l'unica forma di trattamento che consenta la guarigione in un elevatissimo numero di casi degli obesi gravi e dei superobesi, con un notevole miglioramento della qualità della vita e anche con una notevole riduzione dei costi diretti per la sanità»

«L'obesità è in allarmante aumento in tutto il mondo, tanto da assumere i caratteri di un'epidemia globale – conferma il chirurgo Giovanni Lesti - oltre 1 miliardo di persone adulte sono in sovrappeso e circa 310 milioni sono obese. In Italia vi sono, attualmente, circa 16,5 milioni di soggetti in sovrappeso e circa 5,5 milioni di pazienti obesi. La chirurgia metabolica, o spesso denominata chirurgia bariatrica, è l'unico trattamento in grado di determinare una perdita di peso a lungo termine in soggetti obesi patologici, previene l'insorgenza di complicanze e patologie associate, quando tutti i trattamenti hanno fallito. In più, ha un rapporto costi/benefici vantaggioso, consente un risparmio rispetto all'approccio conservativo. Tuttavia, la chirurgia richiede un supporto psicologico offerto dal team medico nei vari centri per la cura dell'obesità».

«Una ricerca effettuata su 400 studenti liceali di Latina – sottolinea l'endocrinologo Roberto Cesareo – ha fatto emergere che il 28,5% e 12.9%, rispettivamente del campione femminile e maschile, non svolge alcun tipo di attività fisica. in merito alle abitudini alimentari ed agli stili di vita si è potuto rilevare un tasso di fumatori del 35.26% e del 19% (con una media di 6 sigarette/die) rispettivamente della popolazione femminile e maschile. Riguardo il consumo di bevande alcoliche, che a questa età dovrebbe essere sconsigliato, si è potuto constatare che esso è presente nel 50% dei ragazzi con una frequenza di 1-2 volte a settimana.

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *