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martedì 9 ottobre 2018

In Italia allarme obesità e denutrizione infantile. IN ITALIA, 1 MILIONE 300 MILA MINORI A RISCHIO DENUTRIZIONE, MENTRE 1 SU 3 E' OBESO O IN SOVRAPPESO: HELPCODE ITALIA ONLUS E OSPEDALE GASLINI LANCIANO LA CAMPAGNA "C'ERA UNA VOLTA LA CENA" CONTRO LA MALNUTRIZIONE INFANTILE


SALUTE ALIMENTARE INFANTILE:  IN ITALIA, 1 MILIONE 300 MILA MINORI A RISCHIO DENUTRIZIONE NELLE FAMIGLIE IN POVERTÀ.

HELPCODE, INSIEME AL GASLINI, LANCIA LA CAMPAGNA "C'ERA UNA VOLTA LA CENA". 
Anche in Italia, la malnutrizione infantile rappresenta oggi un fenomeno sempre più diffuso e paradossale: da un lato, ci sono quasi 1 milione e 300 mila minori a rischio denutrizione;  dall'altro, 1 bambino su 3 risulta obeso o in sovrappeso.

Garantire un'alimentazione adeguata ai bambini delle famiglie in povertà e fornire supporto medico per monitorarne lo stato di salute è l'obiettivo principale della campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi promossa da Helpcode, insieme all'Ospedale Gaslini di Genova.

Nel nostro Paese, sono quasi 1 milione e 300 mila i minori[1] che vivono in condizioni di povertà assoluta non riuscendo ad alimentarsi in modo adeguato. E la malnutrizione infantile apre la strada - contrariamente a quanto si pensi - all'obesità: infatti, 1 bambino su 3 in Italia è in sovrappeso o obeso a causa di abitudini alimentari non corrette e uno stile di vita sedentario.


È questa l'allarmante fotografia sul fenomeno della malnutrizione infantile presentata in occasione della "Giornata mondiale contro l'Obesità" (11 ottobre 2018) da Helpcode Italia Onlus - organizzazione no profit che lavora in Italia e nel mondo dal 1988 per garantire ad ogni bambino e bambina un'alimentazione adeguata, un'istruzione di qualità e cure in caso di malattie - attraverso il 1° Report sulla Salute Alimentare Infantile, realizzato in collaborazione con l'Istituto Giannina Gaslini di Genova, e il lancio della campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi "C'era una volta la cena".

La malnutrizione infantile – che sta acquisendo una portata sempre maggiore anche in Italia – rappresenta, infatti, uno dei maggiori problemi di salute pubblica nel mondo; si tratta di un fenomeno complesso, che presenta due facce: da un lato, quella della denutrizione (nel mondo si contano circa 51 milioni di bambini gravemente denutriti[2]) e dall'altro, quella dell'obesità (negli ultimi 40 anni, il numero dei bambini e adolescenti obesi – tra i 5 e i 19 anni di età - è più che decuplicato, passando da 11 a 124 milioni[3]).

"Denutrizione e obesità non sono condizioni tra loro estranee – dichiara Giorgio Zagami, Presidente di Helpcode Italia Onlus. "È molto probabile che una persona obesa ha mangiato male nella sua infanzia. È quindi fondamentale lavorare con i bambini fin da tenera età e con le donne durante la gravidanza. Per questo vogliamo accompagnare le famiglie, soprattutto quelle che si trovano in condizioni di difficoltà economica, per aiutarle a far mangiare bene i propri figli. Il nostro progetto, C'era una volta la cena, ha l'obiettivo di prevenire ed eliminare la malnutrizione infantile attraverso aiuti concreti e una maggiore educazione alimentare. Il progetto, grazie all'utilizzo dei nuovi media si rivolge alle famiglie, alle scuole, ai decision makers e a tutte le componenti della società. Non vogliamo solo dare consigli e aiuti ma vogliamo iniziare un dialogo diretto e costruttivo perché siamo convinti che comprendere sia un buon inizio per risolvere. Infine, come accade per tutti i progetti di Helpcode, abbiamo previsto un'attività di monitoraggio sull'efficacia dell'azione e sull'utilizzo dei fondi" .

POVERTA' EDUCATIVA + POVERTA' ECONOMICA = POVERTA' ALIMENTARE

Tanto nei paesi ricchi quanto in quelli a basso reddito, il meccanismo alla base della correlazione tra povertà economica e obesità appare ormai consolidato: quando le risorse per il cibo scarseggiano e diminuiscono i mezzi per accedere a un'alimentazione sana, ci si affida ad alimenti meno salutari che possono portare a sovrappeso e obesità. Di fatto, la malnutrizione porta - contrariamente a quanto si pensi - all'obesità, che non è mai sintomo di opulenza, ma di dieta contrassegnata da un consumo preoccupante di junk food, cibo spazzatura, bevande dolci e gassate, alimenti con scarsi nutrienti e alto livello calorico.

"L'obesità nel mondo sta aumentando a ritmi allarmanti ed è ormai universalmente riconosciuta come una patologia, per la cui cura non esiste una risposta farmacologica, ma si rende necessario un investimento culturale in chiave preventiva – sostiene Helpcode Italia. "Inoltre, se vogliamo raggiungere l'obiettivo 'zero fame' entro il 2030 serve un deciso cambio di rotta: le cause della malnutrizione infantile, di fatto, non sono da ricercare solo nella mancanza di risorse economiche, ma anche nella diffusa carenza di una cultura dell'alimentazione".

ITALIA AI PRIMI POSTI IN EUROPA PER TASSI DI OBESITA'

Oggi, in Italia,1 bambino su 3 risulta obeso o sovrappeso[4] e il nostro Paese, malgrado i miglioramenti registrati negli ultimi 10 anni, si colloca al secondo posto in Europa per diffusione dell'obesità infantile tra i maschi (21%) e al quarto per obesità infantile femminile (14%)[5].
Scendendo nel dettaglio, in Italia il 21,3% dei bambini è in sovrappeso e il 9,3% risulta obeso. Le cause di questi fenomeni sono da ricercare nelle abitudini alimentari non corrette e nei comportamenti sedentari adottati (in particolare, l'8% dei bambini salta la prima colazione; il 33% consuma una colazione non adeguata e il 36% assume ogni giorno bevande zuccherate e/o gassate). L'impatto di tutto ciò sul Sistema Sanitario nazionale è stimato in 4,5 miliardi di euro all'anno.

Secondo i dati dell'OMS, è proprio la malnutrizione corresponsabile di oltre 3 milioni (pari al 45%) di tutte le morti infantili sotto i 5 anni; inoltre, i bambini e gli adolescenti affetti da obesità e sovrappeso sono esposti fin da piccoli a difficoltà respiratorie, problemi articolari, mobilità ridotta, ma anche disturbi dell'apparato digerente e di carattere psicologico.
Obesità e sovrappeso diventano anche fattori di rischio per le principali malattie croniche che si sviluppano in età adulta. Infatti, chi è obeso in età infantile, lo è spesso anche da adulto; aumenta quindi il rischio di sviluppare precocemente fattori di rischio di natura cardiovascolare (ipertensione, malattie coronariche, tendenza all'infarto) e condizioni di alterato metabolismo (come il diabete di tipo 2 o l'ipercolesterolemia). Conseguenza di ciò è che, nella sola Unione Europea, 2,8 milioni di morti all'anno sono dovute a cause associate con il sovrappeso e l'obesità[6].

contro LA MALNUTRIZIONE infantile: al via la campagna "c'era una volta la cena"

Offrire assistenza concreta ai bambini a rischio malnutrizione a causa del disagio economico delle loro famiglie è la finalità principale della campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi "C'era una volta la cena", che Helpcode ha realizzato in collaborazione con l'Ospedale Gaslini di Genova.
La campagna, ai nastri di partenza, ha l'obiettivo di finanziare un progetto di "Assistenza ed Educazione Alimentare", tramite un programma di "Cash and Voucher", per garantire ai bambini bisognosi i mezzi per una sana e corretta alimentazione: ogni famiglia assistita riceverà, infatti, un codice che la collegherà a un supermercato, all'interno del quale verrà preselezionata una lista di prodotti salutari e idonei alla composizione familiare, selezionati dai nutrizionisti dell'Ospedale Gaslini. Le famiglie beneficiarie potranno recarsi nei supermercati convenzionati, scegliere gli alimenti necessari al proprio fabbisogno e, per pagare, presentare il codice ricevuto da Helpcode.

Helpcode opererà, inoltre, anche nelle scuole tramite laboratori educativi, formazione del personale, diffusione di strumenti informativi (libri, giochi, applicazioni) per promuovere una corretta educazione alimentare e prevenire la malnutrizione.


[1] "Rapporto sulla povertà in Italia" - Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT), giugno 2018.
[2] Rapporto FAO, SOFI 2017 - The State of Food Security and Nutrition in the World.
[3] Report OMS e Imperial College di Londra, dati 2016.
[4] Rapporto 2016 "Okkio alla Salute", promosso dal Ministero della Salute/CCM (Centro per il Controllo e la prevenzione delle Malattie) e coordinato dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS). I dati sono stati raccolti su un campione nazionale di 48.946 bambini di 8-9 anni e 48.464 genitori.
[5] Report COSI  "Childhood Obesity Surveillance Initiative" , dati 2015- 2017.
[6] Global Status Report on Non-Communicable Diseases 2010, World Health Organization.


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giovedì 18 gennaio 2018

Nell’urina scoperti biomarcatori dell ’obesità infantile

Nell'urina scoperti biomarcatori dell'obesità infantile

Sono i Vocs, composti volatili prodotti nei normali processi metabolici dal nostro organismo: la loro presenza nei bambini sovrappeso o obesi è significativamente differente e può consentire diagnosi precoci e predizioni del potenziale sviluppo di patologie correlate. Lo studio dell'Isa-Cnr di Avellino è pubblicato su Scientific Reports, rivista del gruppo Nature

L'elevata prevalenza di sovrappeso e obesità infantile costituisce un problema di sanità pubblica a livello mondiale. L'obesità rappresenta un importante fattore di rischio di malattie croniche e, in età pediatrica, si associa a una più precoce insorgenza di patologie dell'età adulta come diabete di tipo 2, ipertensione arteriosa e iperlipidemie. Tuttavia, i meccanismi metabolici con cui l'adiposità precoce può indurre tali malattie cronico-degenerative non sono ancora del tutto chiari. A tal riguardo, un significativo contributo arriva dall'Istituto di scienze dell'alimentazione del Consiglio nazionale delle ricerche (Isa-Cnr) di Avellino con un lavoro pubblicato su Scientific Reports, rivista del gruppo Nature.
"Abbiamo analizzato campioni di urine di bambini appartenenti alla coorte italiana di un progetto pilota di cui siamo partner, 'I. Family'", spiega Rosaria Cozzolino dell'Isa-Cnr. "I risultati iniziali hanno già permesso di evidenziare per la prima volta che nelle urine di bambini sovrappeso o obesi il profilo dei composti organici volatili (Vocs), prodotti nei normali processi metabolici dal nostro organismo, è significativamente differente, dal punto di vista qualitativo, da quello di bambini normopeso: alcuni composti presenti potrebbero quindi ricoprire il ruolo di biomarcatori metabolici dell'obesità infantile e delle relative complicanze".
L'introduzione di tecniche avanzate per l'estrazione dei Vocs da fluidi biologici ha già consentito di evidenziare che, in presenza di alcune malattie, i profili di tali sostanze possono subire alterazioni quali/quantitative. "Tali evidenze scientifiche hanno permesso, recentemente, l'individuazione di potenziali biomarcatori volatili nella diagnosi o nel monitoraggio di diverse patologie, tra cui infezioni batteriche, malattie cronico-degenerative, disturbi neurologici e diversi tipi di cancro", conclude la ricercatrice. "La nostra linea di ricerca offre ora indicazioni promettenti per la comprensione dei processi e dei percorsi fisiopatologici che portano allo sviluppo dell'obesità e potrà contribuire in prospettiva a sviluppare nuove strategie terapeutiche. Inoltre, i campioni di urina, tra i vari fluidi biologici, presentano evidenti vantaggi per l'analisi dei metaboliti volatili, sia perché possono essere raccolti facilmente e in maniera non invasiva, sia perché contengono concentrazioni superiori di Vocs rispetto ad altri liquidi corporei".

Roma, 18 gennaio 2018

La scheda

Chi: Isa-Cnr di Avellino
Che cosa: Studio sull'obesità infantile attraverso composti organici volatili delle urine 'Urinary volatile organic compounds in overweight compared to normal-weight children: results from the Italian I.Family cohort' 



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mercoledì 18 ottobre 2017

Al via Sanit, la manifestazione per la promozione della salute e del benessere (Roma, dal 20 al 22 ottobre)



Conclusa la conferenza stampa di presentazione di
XIV EDIZIONE di SANIT manifestazione per la promozione della salute e del benessere (Roma, dal 20 al 22 ottobre)

III di SANIT CARDIO RACE corsa e camminata per la lotta alle cardiopatie (Roma, 22 ottobre)

Nel corso della conferenza stampa Andrea Costanzo Presidente del Sanit, ha sottolineato la completa gratuità dell'evento, dall'ingresso ai numerosissimi esami medici di cui i visitatori potranno usufruire. "Significativa - ha evidenziato - la partecipazione dei giovani al Convegno inaugurale dedicato alle dipendenze: sono oltre 600 i giovani studenti che hanno confermato la loro presenza. Di essi oltre 500 hanno chiesto di partecipare al successivo Corso di Disostruzione, un segnale positivo dell'interesse dei giovani nei confronti dei temi legati alla salute e alla prevenzione". 

Di particolare rilevanza le parole di apprezzamento di Michele Baldi, Membro della Commissione cultura, istruzione, diritto allo studio, politiche giovanili della Regione Lazio che, evidenziando il valore sociale di Sanitha auspicato un impegno della Regione più fattivo "reso possibile dal fatto che "A novembre la Regione Lazio uscirà finalmente dal commissariamento".

Drammatici invece i dati resi noti da Emanuele SCAFATO, Direttore dell'Osservatorio Nazionale Alcol dell'Istituto Superiore di Sanità, che parlando delle dipendenze  ha affermato "I ragazzi italiani sono i primi al mondo ad avere una doppia sim sconosciuta ai genitori che nella maggior parte usano per giocare".

Alla conferenza stampa hanno partecipato inoltre Francesco FEDELE, Direttore DAI Malattie Cardiovascolari e Respiratorie Azienda Policlinico "Umberto I" di Roma e presidente della Federazione Italiana Cardiologia che ha riaffermato il valore della prevenzione ed illustrato i numerosi servizi ed esami legati alle patologie cardiovascolari che saranno a disposizione dei visitatori di Sanit e Chiara Puleio, in rappresentanza del Collegio Romano IPASVI.

La XIV edizione di SANIT, manifestazione per la promozione della salute e del benessere, si tiene da venerdì 20 a domenica 22 ottobre presso il Guido Reni District, in via Guido Reni 7 a Romail cui tema portante è la Prevenzione.

L'inaugurazione è fissata per le ore 9.00 di venerdì 20 ottobre con il Convegno "Le dipendenze nell'età moderna: riflessi sulla salute" con il Ministro Beatrice Lorenzin, l'onorevole Michele Baldi, i professori Emanuele Scafato e Paolo Girardi, le dottoresse Roberta Pacifici , Adele MinutilloSimona Pichini e Laura Della Ragione
Alcol, fumo, gioco d'azzardo, droghe pesanti e smart drugs, dipendenze illegali e disturbi del comportamento alimentare: temi attualissimi dai risvolti sociali pesanti e a volte drammatici di cui verranno presentate le ricerche sul tema, lo stato dell'arte, i rischi e le attività di prevenzione.

Il Villaggio del Benessere, ad ingresso gratuito, ospiterà stand dedicati alla prevenzione di tutto l'organismo e in particolare a quella cardiovascolare, con elettrocardiogramma, ecoscopia e calcolo del rischio cardiovascolare, esami svolti dal DAI Dipartimento di Scienze Cardiovascolari del Policlinico Universitario Umberto I. 
A disposizione dei visitatori anche capillaroscopia, calcolo glicemico, controllo senologico, controllo cognitivo e dei nei, massaggio osteopatico e molto altro. 
Ogni giorno show cooking salutistici, incontri con gli esperti conla partecipazione del Ministero della Salute, dell'Istituto Superiore di Sanità e delle altre realtà del settore.

Tra i numerosi eventi in programma: corsi di primo soccorso, disostruzione delle vie aeree del lattante, adolescente e adulto e rianimazione cardiopolmonare; l'incontro organizzato dal Collegio Romano dell'Ordine degli infermieri IPASVI, sull'importanza dell'infermiere nei processi di assistenza, il convegno (venerdì 20) " Un trapianto di… energia: l'attività fisica come terapia nel paziente trapiantato", organizzato dal Centro Nazionale Trapianti sul tema dell'attività fisica per i trapiantati con le testimonianze di numerosi atleti, quello realizzato in collaborazione con la Società Italiana di Scienza dell'Alimentazione SISA (Sabato 21) intitolato "Sindrome metabolica: dislipidemie, obesità, ipertensione, diabete" con esperti, medici e nutrizionisti.

Domenica 22 ottobre il convegno annuale del Centro Nazionale Malattie Rare, che quest'anno porta il titolo: "Famigli-abile" diritti, bisogni e aspirazioni", in collaborazione con le principaliassociazioni del Volontariato.

Domenica 22 si svolge anche la III edizione della Sanit Cardio Race, corsa e camminata per la lotta alle cardiopatie e alla morte cardiaca improvvisa. 5 e 10 chilometri, competitiva e non competitiva, quest'anno si snoda lungo un suggestivo percorso che attraversa Foro Italico e Auditorium Parco della Musica. 




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Sanit Cardio Race. CORSA E CAMMINATA PER LA LOTTA ALLE CARDIOPATIE E LA SALUTE DEL CUORE. Domenica 22/10/17 a Roma 3a Ediz.

Risultati immagini per Sanit Cardio Race
Domenica 22 ottobre 2017, appuntamento alle ore 8,00 al Guido Reni District di via Guido Reni 7 a Roma per la partenza, un'ora dopo, della Cardio Race corsa e passeggiata dedicate alla salute del cuore.
                              
Giunta alla Terza Edizione la Cardio Race si svolge nell'ambito di SANITla manifestazione nata nel 2004, a ingresso gratuito e rivolta a tutto il pubblico, dedicata alla prevenzione e alla promozione della salute, dell'attività fisica, della sana alimentazione e degli stili di vita salutari.
                              
La Cardio Race vuole sensibilizzare sull'importanza della prevenzione cardiovascolare, per contrastare la morte cardiaca improvvisa che colpisce circa 1.000 persone ogni anno.

Quest'anno si snoda attraverso un fantastico percorso tra Ponte Milvio, Foro Italico, Auditorium e prevede:

·10 Km corsa competitiva 
·10 Km corsa non competitiva
·5 Km passeggiata e corsa non competitive
·1 Km corsa competitiva per ragazzi
·1 Km corsa non competitiva per bambini e ragazzi.
                              
La partecipazione alla corsa richiede una donazione minima di euro 12,00(Per i bambini fino a 14 anni è gratuito).
Il pacco gara contiene la maglia tecnica e gli omaggi degli sponsor e si potrà ritirare sabato 21 ottobre dalle 9 alle 18presso il SANIT.

La quota d'iscrizione sostiene le attività del Dipartimento di Cardiologia dell'Azienda Ospedaliera Policlinico Umberto I e con il patrocinio della FIC, Federazione Italiana di Cardiologia, Presidente il Prof. Francesco Fedele e la prevenzione cardiovascolare gratuita a contrasto della morte improvvisa dei giovani e degli adulti, sportivi e non e.
Durante la Cardio Race e tutto l'anno, presso scuole ed eventi aggregativi, vengono portate avanti iniziative di prevenzione gratuita con elettrocardiogramma e consulenza medica. 

In occasione della Sanit Cardio Race, inoltre, viene svolto gratuitamente anche l'esame di ecoscopia a tutti i giovani sportivi: un esame ulteriore rispetto all'ECG che aiuta a individuare e prevenire rischi nella pratica sportiva.

Informazioni, iscrizioni, percorso e regolamento:  www.cardiorace.it


Conclusa la conferenza stampa di presentazione di
XIV EDIZIONE di SANIT manifestazione per la promozione della salute e del benessere (Roma, dal 20 al 22 ottobre)
III di SANIT CARDIO RACE corsa e camminata per la lotta alle cardiopatie (Roma, 22 ottobre)

Nel corso della conferenza stampa Andrea Costanzo Presidente del Sanit, ha sottolineato la completa gratuità dell'evento, dall'ingresso ai numerosissimi esami medici di cui i visitatori potranno usufruire. "Significativa - ha evidenziato - la partecipazione dei giovani al Convegno inaugurale dedicato alle dipendenze: sono oltre 600 i giovani studenti che hanno confermato la loro presenza. Di essi oltre 500 hanno chiesto di partecipare al successivo Corso di Disostruzione, un segnale positivo dell'interesse dei giovani nei confronti dei temi legati alla salute e alla prevenzione".

Di particolare rilevanza le parole di apprezzamento di Michele Baldi, Membro della Commissione cultura, istruzione, diritto allo studio, politiche giovanili della Regione Lazio che, evidenziando il valore sociale di Sanit, ha auspicato un impegno della Regione più fattivo "reso possibile dal fatto che "A novembre la Regione Lazio uscirà finalmente dal commissariamento".

Drammatici invece i dati resi noti da Emanuele SCAFATO,  Direttore dell'Osservatorio Nazionale Alcol dell'Istituto Superiore di Sanità, che parlando delle dipendenze  ha affermato "I ragazzi italiani sono i primi al mondo ad avere una doppia sim sconosciuta ai genitori che nella maggior parte usano per giocare".

Alla conferenza stampa hanno partecipato inoltre Francesco FEDELE, Direttore DAI Malattie Cardiovascolari e Respiratorie Azienda Policlinico "Umberto I" di Roma e presidente della Federazione Italiana Cardiologia che ha riaffermato il valore della prevenzione ed illustrato i numerosi servizi ed esami legati alle patologie cardiovascolari che saranno a disposizione dei visitatori di Sanit e Chiara PULEIO,in rappresentanza del Collegio Romano IPASVI.

La XIV edizione di SANIT, manifestazione per la promozione della salute e del benessere, si tiene da venerdì 20 a domenica 22 ottobre presso il Guido Reni District, in via Guido Reni 7 a Roma il cui tema portante è la Prevenzione.

L'inaugurazione è fissata per le ore 9.00 di venerdì 20 ottobre con il Convegno "Le dipendenze nell'età moderna: riflessi sulla salute" con il Ministro Beatrice Lorenzin, l'onorevole Michele Baldi, i professori Emanuele Scafato e Paolo Girardi, le dottoresse Roberta Pacifici , Adele Minutillo, Simona Pichini e Laura Della Ragione.

Alcol, fumo, gioco d'azzardo, droghe pesanti e smart drugs, dipendenze illegali e disturbi del comportamento alimentare: temi attualissimi dai risvolti sociali pesanti e a volte drammatici di cui verranno presentate le ricerche sul tema, lo stato dell'arte, i rischi e le attività di prevenzione.


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venerdì 6 ottobre 2017

Eridania con Adi per Obesity Day

Anche quest'anno la Ricerca Eridania sostiene attivamente l'Obesity Day, la 17^ edizione della giornata sull'obesità in programma il 10 ottobre: gli specialisti dell'Associazione italiana di Dietetica e Nutrizione clinica saranno a disposizione per interventi gratuiti di informazione, educazione e consulenza sul tema, all'interno dei 120 Centri di Diabetologia ADI attivi su tutto il territorio nazionale.


Perugia, 6 ottobre 2017 - Torna il 10 ottobre l'appuntamento con l'Obesity Day, la "giornata per il paziente" dedicata all'informazione sull'obesità promossa da ADI – Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica – per il tramite della sua Fondazione, che coinvolgerà 120 Centri di Diabetologia ADI in tutta Italia. Giunta alla 17^ edizione, l'iniziativa si inserisce in uno scenario che, secondo i dati Istat, lo scorso anno ha visto la popolazione italiana obesa raggiungere il 10,4%, mentre il 35,5% è in sovrappeso.

Quest'anno l'obiettivo dell'evento è recuperare e promuovere gli stili alimentari delle singole regioni italiane come modelli di dieta sostenibili utili ad affrontare emergenze sanitarie e patologie in crescita come l'obesità. 

In contemporanea, le sezioni regionali dell'ADI promuoveranno incontri di approfondimento sul tema "Obesità, Sovrappeso e Dieta Mediterranea Regionale", aperti a tutti, che si svolgeranno dalle 16.00 alle 19.00, in tutte le città coinvolte.

Per il terzo anno consecutivo, Eridania sostiene l'Obesity Day, sancendo una collaborazione fattiva con i professionisti della salute. Il leader della dolcificazione in Italia dal 1899, ha sviluppato prodotti capaci di incontrare il gusto dei consumatori e le esigenze della moderna nutrizione clinica.

Per Eridania la massima attenzione agli ingredienti e alla qualità dei processi produttivi sono da sempre sinonimo di un marchio che ha saputo rinnovarsi e innovarsi e oggi ha tra i suoi progetti quello di sostenere la Scienza della Alimentazione. 

Una filosofia pienamente condivisa con Fondazione ADI e che fa di Eridania un convinto partner dell'Obesity Day, contesto ideale per presentare Zero di Eridania, il nuovo dolcificante liquido risultato di una formula brevettata frutto della Ricerca Eridania, a base di ciclammato, saccarina e sucralosio, privo di aspartame, dolce come lo zucchero, ma a zero calorie e senza retrogusto

La novità è una valida risposta ai bisogni del paziente, consentendogli di non eliminare il gusto e il buono del dolce dalla propria vita quotidiana e mantenendo, nel contempo, il controllo del bilancio calorico.

Collegandosi al sito www.obesityday.org sarà possibile trovare il centro più vicino alla propria città, consultare le prestazioni, le attività offerte e verificare le modalità di accesso alla struttura.



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venerdì 30 giugno 2017

SALUTE . "Allarme obesità. A Latina un focus a Luglio sulla prevenzione e cura"


Evento promosso dal Centro Medico Nascosa in collaborazione con Tendi La Mano Onlus


Dal 1 al 15 luglio si svolgerà l'iniziativa "Alimentazione e Salute" presso l'Arena di Piazzale Prampolini di Latina, un focus promosso dal Centro Medico Nascosa in collaborazione con l'Associazione Tendi La Mano AIPOM Onlus e Euro Sport Event

Consigli sulla prevenzione che vedrà la partecipazione del dottor Gianluigi Gaspa, nutrizionista presso la Facoltà di Scienze dell'Alimentazione e della Nutrizione Umana del Campus Bio-Medico di Roma, il chirurgo bariatrico Giovanni Lesti dell'Università di Chieti, il medico endocrinologo Roberto Cesareo.

«In Italia l'obesità rappresenta un problema sanitario di crescente e pressante gravità – spiega il nutrizionista Gianluigi Gaspa - la percentuale di soggetti in sovrappeso è di circa il 35%, con una prevalenza del sesso maschile. Abbiamo, di fronte a questa grave e preoccupante emergenza, due assolute priorità: la prevenzione, con la diffusione di nuove abitudini alimentari e maggiore attività fisica, e la terapia chirurgica,  che rappresenta l'unica forma di trattamento che consenta la guarigione in un elevatissimo numero di casi degli obesi gravi e dei superobesi, con un notevole miglioramento della qualità della vita e anche con una notevole riduzione dei costi diretti per la sanità»

«L'obesità è in allarmante aumento in tutto il mondo, tanto da assumere i caratteri di un'epidemia globale – conferma il chirurgo Giovanni Lesti - oltre 1 miliardo di persone adulte sono in sovrappeso e circa 310 milioni sono obese. In Italia vi sono, attualmente, circa 16,5 milioni di soggetti in sovrappeso e circa 5,5 milioni di pazienti obesi. La chirurgia metabolica, o spesso denominata chirurgia bariatrica, è l'unico trattamento in grado di determinare una perdita di peso a lungo termine in soggetti obesi patologici, previene l'insorgenza di complicanze e patologie associate, quando tutti i trattamenti hanno fallito. In più, ha un rapporto costi/benefici vantaggioso, consente un risparmio rispetto all'approccio conservativo. Tuttavia, la chirurgia richiede un supporto psicologico offerto dal team medico nei vari centri per la cura dell'obesità».

«Una ricerca effettuata su 400 studenti liceali di Latina – sottolinea l'endocrinologo Roberto Cesareo – ha fatto emergere che il 28,5% e 12.9%, rispettivamente del campione femminile e maschile, non svolge alcun tipo di attività fisica. in merito alle abitudini alimentari ed agli stili di vita si è potuto rilevare un tasso di fumatori del 35.26% e del 19% (con una media di 6 sigarette/die) rispettivamente della popolazione femminile e maschile. Riguardo il consumo di bevande alcoliche, che a questa età dovrebbe essere sconsigliato, si è potuto constatare che esso è presente nel 50% dei ragazzi con una frequenza di 1-2 volte a settimana.

lunedì 19 giugno 2017

L'ATTIVITÀ FISICA MIGLIORA L'ALIMENTAZIONE E PREVIENE L'OBESITA'



CHI SI MUOVE POCO MANGIA PEGGIO E INGRASSA DI PIU'

Nuovo studio dell'Osservatorio nutrizionale Grana Padano rileva che la scarsa attività fisica induce scelte alimentari errate aumentando il rischio di obesità

 

(Desenzano del Garda, 19 giugno 2017) – Mangiare di più di quanto si consumi così come le diete sbilanciate in nutrienti sono una delle principali cause di sovrappeso e obesità. Un nuovo studio dell'Osservatorio nutrizionale Grana Padano (Ogp, vedi scheda di seguito) ha analizzato la relazione tra la quantità di attività fisica svolta e la qualità della dieta seguita, valutando le interviste a 5.500 adulti italiani, in età maggiore di diciotto anni.
 
Un primo risultato dello studio è che le persone che svolgono scarsa attività fisica consumano meno energia, mangiano meno frutta e verdura e bevono meno acqua, fattori indispensabili per non aumentare di peso. E coloro che non praticano alcuna attività, né moderata quotidiana né intensa settimanale, mangiano meno di 2 porzioni al giorno di frutta, verdura e bevono meno acqua. Inoltre, l'inserimento dell'attività fisica all'interno della propria quotidianità favorisce l'abitudine dell'organismo a seguire uno stile di vita più sano sotto ogni punto di vista, incluso quello alimentare.
 
L'indagine ha indagato le abitudini e l'intensità dell'attività fisica a vari livelli: moderata e quotidiana come il camminare, l'attività fisica intensa come la corsa, il nuoto, la palestra ed altro, il tempo dedicato e la frequenza settimanale. Di tutti gli intervistati è stato rilevato il peso e l'altezza e calcolato l'Indice di massa corporea (BMI) per classificarli in normopeso, sovrappeso (BMI>24.9 e <29.9) e obesi (BMI>29.9); l'attività lavorativa (classificata in sedentaria, in piedi, manuale e manuale pesante) e le ore quotidiane di attività domestica. Oltre all'attività fisica sono state raccolte le abitudini nutrizionali quotidiane riguardanti il consumo di frutta, verdura e acqua.
 
Dallo studio Ogp emerge che la sedentarietà quotidiana è già responsabile dell'aumento ponderale. Infatti, la media delle persone che svolgono un lavoro sedentario (56% del campione) è caratterizzata da un BMI di 27, mentre coloro che svolgono un lavoro manuale pesante hanno un BMI medio di 26. Risultato che potrebbe sembrare ovvio, ma che in realtà conferma che questo campione riesce ad avere un migliore bilancio energetico.
 
Le attività domestiche sono ancora un lavoro prevalentemente femminile, ma stare a casa, anche se si lavora intensamente (lavoro domestico 3-4 ore al giorno) non predispone ad avere un peso normale, perché ben il 43% del campione preso in esame trascorre un tempo superiore alle tre ore davanti alla televisione e il BMI correla positivamente, ovvero aumenta all'aumentare delle ore trascorse davanti allo schermo.
 
La ricerca Ogp conferma che la quantità di attività fisica, intesa come attività moderata svolta ogni giorno oltre a quella sul lavoro (camminare o andare in bicicletta), è correlata con il BMI. Infatti, chi non svolge nessun tipo d'attività, il 25% degli intervistati, è sovrappeso (BMI medio 29) mentre il BMI medio dei soggetti che camminano o pedalano per almeno 30 minuti al giorno è mediamente 26 e si avvicina di più agli standard di normalità. Solo il 10% del campione dichiara di camminare o andare in bicicletta più di un'ora al giorno. L'attività fisica più intensa ad esempio jogging, nuoto, palestra, o sport di squadra amatoriali, è svolta una o più volte a settimana solo dal 30% degli intervistati, mentre il 70% non fa nessun allenamento settimanale.
 
 
"Lo studio dell'Osservatorio è in accordo con un recente studio pubblicato dall'American Journal of Clinical Nutrition – ha dichiarato la dott.ssa Michela Barichella, Presidente di "Brain&Malnutrition Association" e membro del Comitato scientifico OGP - che mette in luce il legame tra l'attività fisica e la scelta di cibi considerati particolarmente sani. Praticare sport e avere una moderata attività è correlata con un indice di massa corporea normale e sembrerebbe favorire la scelta di cibi salutari aggiungendo altri benefici vantaggi a quelli che porta l'attività fisica continuativa".
 
 
I BENEFICI DELL'ATTIVITÀ FISICA:
  
  1. Il miglioramento dell'umore, poiché quando si pratica esercizio fisico il cervello rilascia endorfine, particolari ormoni con naturale funzione "antidepressiva" che donano una sensazione di serenità e relax;
  2. L'aumento della chiarezza e della lucidità psichica, liberando la mente dagli schemi ripetitivi dei pensieri di tutti i giorni;
  3. La riduzione dello stress e dell'ansia, modulando le alterazioni fisiologiche associate alla paura, come il battito cardiaco e la respirazione più rapidi;
  4. Il miglioramento dell'autostima, poiché praticare regolarmente attività fisica porta ad ottenere una sensazione di benessere anche dal punto di vista della fiducia in sé stessi e della propria autostima;
  5. L'aumento dell'energia, perché svolgere esercizio fisico aiuta l'organismo a trasportare ossigeno e nutrienti ai tessuti e stimola il sistema cardiovascolare a lavorare più efficacemente. Di conseguenza si otterranno più energie per svolgere i lavori giornalieri;
  6. Il miglioramento della qualità del sonno, in quanto l'attività fisica regolare facilita un più rapido e profondo addormentamento a patto che non sia praticata poco prima di andare a dormire. In questo caso si potrebbero avere in corpo troppe energie per addormentarsi;
  7. La riduzione del rischio di sviluppare patologie cardiovascolari e neurodegenerative, perché l'esercizio fisico giornaliero può diminuire la probabilità di incorrere in forme di demenza come l'Alzheimer o in un declino cognitivo anche in persone con più di ottant'anni;
  8. Infine fare sport è un modo per socializzare, infatti scegliere un'attività gradevole o curiosa favorisce la conoscenza di nuove persone. Si può, ad esempio, chiedere agli amici di iniziare insieme un nuovo sport, o sfruttare l'occasione dell'allenamento per stringere legami con altri sportivi. 

 
 
 
UN CONSIGLIO PER L'ESTATE:

  
Un secondo piatto a base di 50g di Grana Padano e due fette di melone di circa 200g rappresentano una scelta alimentare salutare e nutriente. I due alimenti insieme forniscono importanti quantità di sostanze nutritive, come le proteine ad alto valore biologico (16g), più del 50% del fabbisogno giornaliero di calcio di un adulto, vitamina A e C, oltre all'ottimo contenuto in potassio (726 mg), sodio (350mg) e magnesio (31 mg) che costituiscono un rimedio ideale contro la perdita di minerali dovuta alla sudorazione estiva. Con il Grana Padano si assumono anche buone quantità di antiossidanti come selenio, Zinco e vitamina A che, con l'enzima superossido dismutasi (SOD) presente nel melone, combattono l'ossidazione proteggendo le cellule dell'organismo. Una pietanza fresca, facilmente digeribile e consigliabile per tutti, specie per chi svolge attività fisica e sport.
 
 
SCHEDA INFORMATIVA SULL'OSSERVATORIO GRANA PADANO


L'Osservatorio Grana Padano nasce nel 2004 grazie all'impegno del Consorzio Tutela Grana Padano in collaborazione con FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri) e SIMG (Società Italiana di Medicina Generale). Dall'inizio del 2005 sta fotografando gli stili alimentari della popolazione italiana con appositi questionari somministrati da Medici e Pediatri di libera scelta ai loro assistiti, ai quali nel 2007 si sono aggiunti Dietisti e altri Medici Specialisti. Dal 2015 un'equipe di Dietisti residenti in tutte le regioni d'Italia affiancano i medici del territorio offrendo nei loro ambulatori il servizio di anamnesi alimentare e sugli stili di vita, utilizzando il nuovo software online. I dati raccolti con le anamnesi, oltre che informare l'assistito, sono elaborati per dare informazioni di carattere osservazionale-epidemiologico che periodicamente sono diffusi alla società civile.
 
STATO DELL'ARTE
Ha coinvolto 1.451 Medici di Medicina Generale, 673 Pediatri, 372 Dietisti che hanno somministrato 30.493 anamnesi alimentari (interviste) di cui 14.347 in età pediatrica e 16.146 adulti.
 
OBIETTIVI
Educare l'intervistato ad una corretta alimentazione e suggerire uno stile di vita quale prevenzione primaria, secondo quanto identificato dal programma "Guadagnare Salute" del Ministero della Salute.
Ottenere una stima qualitativa dell'assunzione di nutrienti e delle abitudini quali fumo e attività fisica.
Fornire al medico un pratico strumento operativo per somministrare l'anamnesi nutrizionale.
Identificare i principali errori nutrizionali e di stile di vita degli italiani e diffondere la cultura della good practice.
 
METODOLOGIA
Ogni medico, pediatra, dietista e operatore sanitario, effettua l'anamnesi in un'area riservata online dove risiede il software. L'anamnesi è somministrata solo a soggetti che non soffrono d'importanti patologie ed è effettuata come una ricerca osservazionale (il medico intervista il suo assistito, o il genitore nel caso di minori) l'intervista è guidata da un questionario elettronico che raccoglie: età, sesso, peso e altezza per calcolare il BMI, la circonferenza addominale, lo svolgimento di attività fisica, il tempo trascorso in attività sedentarie (guardare la TV, utilizzare il PC, fare giochi elettronici) e l'abitudine al fumo.
La parte alimentare valuta la frequenza di assunzione settimanale o mensile dei più importanti e diffusi alimenti consumati in Italia, i dati dichiarati vengono elaborati dal software che calcola il contenuto in macronutrienti e micronutrienti e di conseguenza quanti se ne sono assunti con la dieta abituale. Il software elabora e somma i nutrienti assunti e li paragona al fabbisogno giornaliero di ogni individuo, distinto per età e sesso, per valutarne lo scostamento rispetto ai valori standard. Le eccedenze e deficienze di nutrienti significative vengono evidenziate per correggere l'errore nutrizionale emerso dall'anamnesi. Gli scostamenti dei nutrienti vengono poi riclassificati in cibi da assumere più o meno frequentemente. Oltre a ciò il software permette, solo al medico, di suggerire comportamenti personalizzati in base al quadro clinico del soggetto e produce un documento che può essere consegnato agli intervistati.
 
COMITATO SCIENTIFICO OGP
Proff.ssa Michela Barichella: Medico specializzato in scienza dell'alimentazione, Presidente di Brain and Malnutrition Association, Prof.ssa ac. Università degli Studi di Milano.
Prof. Claudio Maffeis: Medico Pediatra, esperto di nutrizione e obesità infantile, Docente di metabolismo e nutrizione in età evolutiva dell'Università di Verona, Direttore della UOS nutrizione clinica e obesità dell'Ospedale Borgo Roma, Verona.
Prof. Sergio Coccheri: Medico specializzato in cardiologia e angiologia Ordinario di Malattie cardiovascolari dell'Università di Bologna.
Prof. Davide Festi: Medico specializzato in gastroenterologia, Ordinario di Gastroenterologia, Direttore della Scuola di specializzazione e Preside del corso di laurea in dietetica dell'Università di Bologna.
Prof. Alessandro Lubisco: statistico, Docente di scienze statistiche dell'Università di Bologna).



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