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martedì 19 giugno 2018

Novartis: lancia oggi la nuova campagna 2018 di "SAi se hai la SA? Scegli il tuo futuro"

Al via la nuova campagna sulla Spondilite Anchilosante di Novartis:

SAi se hai la SA? Scegli il tuo futuro

Patrocinata da APMAR Onlus, la campagna nasce per supportare chi soffre di Spondilite Anchilosante e alzare il livello di attenzione su segni e sintomi riconducibili alla patologia spesso sottovalutati 

La corretta valutazione dei sintomi e il conseguente consulto dello specialista possono accorciare i tempi diagnostici, a volte lunghi fino a 10 anni 

La campagna si svilupperà principalmente sulla Rete tramite una campagna web, e un sito dedicatocollegato al relativo canale Facebook 

Milano, 19 giugno 2018 – "Mi svegliavo con un costante dolore alla schiena e una rigidità diffusa. Passavano diversi minuti prima di potermi muovere normalmente. Anche di giorno mi sentivo dolorante, soprattutto dopo essere stato fermo per un po'. Ho visto diversi medici, sono passati mesi che poi sono diventati anni senza avere una diagnosi chiara; avevo la SA".  

Queste le parole di un giovane paziente che rappresentano la storia di molti con Spondilite Anchilosante (SA), malattia infiammatoria cronica della spina dorsale. Una patologia con sintomi facilmente associabili ad altre più comuni e con conseguenze meno importanti. 

Oggi per arrivare ad una corretta diagnosi possono occorrere in media dai 7 ai 10 anni. Un lungo periodo per una malattia che può progredire fino a dare rilevanti limitazioni nei movimenti e gravi conseguenze sulla qualità della vita di chi ne soffre. 

Per accelerare il percorso diagnostico della SA parte in questi giorni la campagna promossa da Novartis, con il patrocinio di APMAR Onlus - Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare - che ha l'obiettivo di informare su questa patologia poco conosciuta e di difficile diagnosi e spingere le persone ad attivarsi: "SAi se hai la SA? Scegli il tuo futuro". 

Si tratta di una doppia attivazione: da una parte l'obiettivo della Campagna è spingere chi ha sintomi riconducibili alla patologia a procedere alla compilazione di un breve questionario di autovalutazione, disponibile online, e rivolgersi al proprio medico di base in caso di una maggioranza di risposte positive. Dall'altra si rivolge ai pazienti diagnosticati fornendo strumenti ed esortandoli ad affrontare la patologia in maniera attiva prendendo in mano la propria vita, vivendo le proprie passioni, facendosi aiutare in questo dalla famiglia, gli amici e il proprio reumatologo.  

Tra i vari consigli offerti, la Campagna suggerisce anche quello di praticare costante attività fisica che può portare notevoli benefici fisici e psicologici; l'importante è scegliere quella più adatta alla propria condizione e parlarne con il medico di fiducia. 

"Yoga, Tai chi, PilatesNordic Walking sono alcuni esempi di attività fisica facilmente praticabili e di grande aiuto ai pazienti che contribuiscono a migliorare il benessere complessivo delle persone con malattie croniche, tra cui le malattie reumatiche" ha affermato Antonella Celano, Presidente dell'Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare (APMAR). "Iniziative come queste possono contribuire non solo ad aumentare il livello di informazione sulla patologia e mantenere alto il livello di attenzione di opinione pubblica e Istituzioni ma anche  a fornire strumenti pratici e utili per migliorare la qualità di vita per chi ne soffre. L'edizione di quest'anno ha anche un ulteriore valore: quello di fornire un semplice strumento, un questionario, per non sottovalutare alcuni sintomi e rivolgersi con tempestività allo specialista giusto. Bisogna sempre ricordarsi che una diagnosi precoce fa la differenza per una migliore qualità di vita, soprattutto nelle patologie croniche". 

"Per velocizzare il percorso diagnostico terapeutico di chi soffre di SA e ridurre quindi le sensazioni dolorose tipiche della malattia è necessario creare cultura attorno alla SA, considerando che per le caratteristiche dei suoi sintomi viene confusa molto spesso con altre patologie" ha aggiunto Ennio Lubrano Professore Associato di Reumatologia presso Università degli Studi del Molise. "Quando sono presenti mal di schiena costante, per più di tre mesi, con dolore particolarmente nelle ore notturne, e/o rigidità mattutina che migliora con il movimento, è bene rivolgersi a un reumatologo. Prima si riconosce, prima si può correre ai ripari. Oggi grazie ai progressi della ricerca scientifica, i pazienti possono beneficiare di farmaci di nuova generazione che sono in grado di inibire il processo infiammatorio di questa patologia, migliorando la qualità di vita dei pazienti". 

"Ascoltare le esigenze dei pazienti, comprendere i loro problemi e intervenire per contribuire a risolverli è la ragion d'essere di Novartis" afferma Angela Bianchi, Head of Communications, Patient Advocacy & Public Affairs Novartis. "Il nostro è un impegno che si sviluppa a ogni livello, dalla ricerca scientifica all'informazione e sensibilizzazione del più vasto pubblico, per migliorare le conoscenze su determinate patologie, come la spondilite anchilosante, e incoraggiarne la cura".  

La spondilite anchilosante (SA) colpisce 600.000 persone solo in Italia. E' una patologia dolorosa e spesso progressivamente invalidante, causata da un'infiammazione della colonna vertebrale che può determinare danni irreversibili. Si tratta di una patologia che colpisce maggiormente i soggetti giovani di sesso maschile e di età superiore ai 25 anni
Fino al 70% dei pazienti che soffrono della forma severa di SA sviluppa, nel corso di qualche anno, fusione dei corpi vertebrali con significativa riduzione della mobilità della colonna. Depressione, ansia e isolamento sono conseguenze, spesso inevitabili, per chi soffre di questa patologia

Novartis  
Novartis fornisce innovative soluzioni terapeutiche in grado di far fronte alle esigenze, in continua evoluzione, dei pazienti e della società. 
Con sede a Basilea, in Svizzera, Novartis offre un portafoglio diversificato per meglio rispondere a queste esigenze: farmaci ad alto contenuto di innovazione, farmaci generici e biosimilari a costi competitivi e prodotti per la cura dell'occhio. 
Novartis detiene una leadership globale in ognuna di queste aree. 
Nel 2017, le attività del Gruppo hanno registrato un fatturato di 49,1 miliardi di dollari, mentre circa 9 miliardi di dollari sono stati investiti in Ricerca & Sviluppo. Le società del Gruppo Novartis contano circa 122.000 collaboratori. 
I prodotti Novartis sono disponibili in 155 Paesi del mondo


giovedì 25 gennaio 2018

Influenza: -4,6% malati, i virus arretrano per prima volta


Per la prima volta dall’inizio della stagione virale l’influenza arretra. Nell’ultima settimana – spiega Coldiretti su dati dell’Istituto Superiore di Sanità – c’è stato un calo del 4,6% dei nuovi casi con 794mila ammalati messi a letto dal virus contro gli 832mila della precedente settimana, per un totale di 4.728mila persone colpite dall’inizio della stagione secondo l’ultimo rapporto Influnet

Il picco– spiega Coldiretti – sembra così essere stato superato, nonostante la fascia di età maggiormente colpita rimanga quella dei bambini al di sotto dei cinque anni in cui si osserva un’incidenza pari a circa 40,3 casi per mille assistiti e quella tra 5 e 14 anni pari a 21,9. 

A vincere la lotta contro il virus - continua la Coldiretti non sono stati solo farmaci e vaccini, ma anche le scelte a tavola visto che 6 italiani su 10, secondo la rilevazione on line della Coldiretti, cercano di combatterlo seguendo una dieta adeguata e mangiando gli alimenti giusti per rafforzare l’organismo e prevenire i malanni. 

Aumentare le calorie consumate, iniziando la mattina con latte, miele o marmellata e portando poi a tavola soprattutto zuppe, verdure, legumi e frutta, aiuta a rafforzare, con l’apporto di vitamine, le difese immunitarie Oltre a frutta a verdura ricca di antiossidanti nella dieta per sconfiggere l’influenza non devono mancare – continua la Coldiretti – latte, uova e alimenti ricchi di elementi probiotici quali yogurt e formaggi come il parmigiano e, per alcuni esperti, anche il miele e l’aglio, che contiene una sostanza, l’allicina, particolarmente attiva nella prevenzione. 
Con la discesa del termometro arriva anche il “permesso” ad aumentare le calorie consumate in relazione ad attività, sesso, età e necessità personali. 

Fondamentale – sottolinea la Coldiretti – è assumere verdure di stagione, soprattutto quelle ricche di vitamina A (spinaci, cicoria, zucca, ravanelli, zucchine, carote, broccoletti, ottimi anche cipolle e aglio possibilmente crudi per la valenza antibatterica non indifferente) perché danno il giusto quantitativo di sali minerali e vitamine antiossidanti che sono di grande aiuto per combattere le conseguenze dello stress del cambio di stagione sull’organismo. 

Nella dieta – prosegue la Coldiretti – non vanno trascurati piatti a base di legumi (fagioli, ceci, piselli, lenticchie, fave secche) perché contengono ferro e sono ricchi di fibre che aiutano l’organismo a smaltire i sovraccarichi migliorando le funzionalità intestinali. Per la frutta – evidenzia la Coldiretti – di grande importanza per il grande contenuto di vitamina C, è il consumo di frutta di stagione come i kiwi, clementine e arance rigorosamente italiane per evitare che i trasporti ne riducano il contenuto vitaminico. 

Va anche ricordato che in un soggetto normale l’assunzione di proteine deve essere compresa tra 0,8- 1,3 grammi di proteine per chilo di peso corporeo, per cui – conclude la Coldiretti – una buona dose di carne nella dieta non può fare che bene. Non mancano poi i rimedi specifici che ci arrivano dalla tradizione saggezza popolare contadina. 

Se contro mal di gola – continua la Coldiretti – si consiglia di fare gargarismi con succo di due limoni diluiti in mezzo bicchiere d’acqua e sale, in caso di gola infiammata è bene fare degli sciacqui con un infuso di acqua bollente e foglie di basilico fresco, oppure con 6 cucchiai di aceto di mele aggiunto a mezzo bicchiere di acqua. Per la raucedine il toccasana è un centrifugato di carote fresche e un cucchiaino di miele da bere durante la giornata. 

La fastidiosa tosse può essere sedata – spiega Coldiretti – bevendo il succo di un limone con un cucchiaio di miele, mentre sembra addirittura che tagliare delle fette di patata e metterle sulla fronte fermate con un foulard possa aiutare contro il mal di testa. Contro il raffreddore tagliare un limone in due, versarne un po’ di succo nel palmo della mano e aspirarne il succo. 

E se si aggiungono problemi bronchiali i nonni contadini preparavano un decotto con 2 o 3 cucchiai di semi di lino, acqua e mezzo bicchiere di vino rosso fatti bollire per 2 o 3 minuti. Il tutto va versato su una salvietta di cotone o di lino da piegare e mettere sul petto, lasciandolo fino a quando diventerà freddo. E per la convalescenza, nessun dubbio, mangiare pomodori crudi molto maturi o berne il succo aiuta – precisa la Coldiretti – a tornare presto in forma.

lunedì 19 giugno 2017

Il futuro della Sanità con MEDiT e PHARMAiT a Novembr 2017

Cyber security in Sanità, start-up e Health Innovation Award: il futuro della sanità in Fiera a Vicenza con MEDiT e PHARMAiT

Il 17 e 18 novembre torna l'Expo-Forum dedicato all'health innovation con i nuovi focus su come migliorare il trattamento del malato e come digitalizzare la gestione delle strutture sanitarie. 



Vicenza, 19 giugno  Sarà la cyber security in sanità il focus principale della prossima edizione di MEDiT e PHARMAiT,Expo-Forum precursore sul tema dell'health innovation in Italia,in programma alla fiera di Vicenza il 17 e il 18 novembre. Firmato per la prima volta da Italian Exhibition Group, la società nata dall'aggregazione di Rimini Fiera e Fiera Vicenza, l'edizione 2017 si concentra su un tema di grande priorità e sensibilità qualela sicurezza dei dati relativa allo stato di salute delle persone.

Oltre allcyber security, con uno sguardo rivolto al futuro, l'Expo-Forum vicentino si presenta con una nuova focalizzazione sull'innovazione di prodotto e servizio per lo studio di cure innovative, sviluppo di nuove molecole e delle tecnologie applicate che impattano su nanotecnologie, nutraceutica avanzata, robotica. Polo aggregatore di tutte le professionalità trasversali nel mondo della Sanità (medici, aziende, manager sanitari, start up, operatori del mondo medico-farmaceutico) MediT 2017 tratterà le più recenti innovazioni nei settori della tecnologia ospedaliera, dei sistemi di progettazione e costruzione delle strutture sanitarie e in generale in tutta la gestione dei percorsi che vedono il paziente al centro di momenti di cura interconnessi grazie alla tecnologia.

Confermata la preziosa collaborazione con Regione Veneto eArsenàl.IT, (Centro Veneto Ricerca e Innovazione per la Sanità Digitale) e il MediaLab a cura delle varie Società Scientifiche presenti, che avrà anche uno spazio dedicato ai laboratori pratici.

Numerosi i momenti di approfondimento in programma, tra cui 42 incontri scientifici, oltre 60 'speed speech', 5 eventi organizzatiin collaborazione con Regione del Veneto e Arsenàl.IT con il coinvolgimento di circa 400 relatori e oltre 30 tra Associazioni, Federazioni, Ordini e Società Scientifiche, per una edizione 2017 che introduce elementi di novità. Potenziato l'Innovation Theatre con la creazione degli Health Innovation Award, attribuiti alle migliori tesi di laurea dei corsi di Medicina, Ingegneria e Farmacia e ai progetti più innovativi nell'ambito della digitalizzazione della sanità. Nuova è anche "We Want Your Pitch!", iniziativa a sostegno dei digital innovatorpromossa da MEDiT e PHARMAicome opportunità per trovare finanziamenti o sbocchi per la realizzazione dei selezionati da una giuria e presentati al pubblico in Fiera.

Anche il mondo della Sanità rappresentato dalle farmacie avrà a disposizione importanti occasioni di approfondimento e riflessione. Quest'anno in particolare esperti e imprenditori discuteranno del preoccupante fenomeno della contraffazione dei farmaci, oltre che della sostenibilità economica dell'attuale modello delle farmacie.



ITALIAN EXHIBITION GROUP SPA: FOCUS ON
Italian Exhibition Group SpA, la società nata dall'integrazione tra Rimini Fiera e Fiera di Vicenza è presieduta da Lorenzo Cagnoni, con la vice presidenza esecutiva di Matteo Marzotto e la direzione generale di Corrado Facco. IEG, che ha chiuso il 2016 con fatturato consolidato pro-forma di 124,8 milioni, un EBITDA pro-forma di 21,9 milioni e un risultato netto consolidato di 6,6 milioni, è il secondo player italiano per volume di fatturato con 59 prodotti in portafoglio (riferiti alle filiere Food & Beverage, Green, Technology, Entertainment, Tourism, Transport, Wellness, Jewellery e Fashion, Lifestyle & Innovation) e 216 tra eventi e congressi. Asset prioritario della Società è favorire l'internazionalizzazione di tali comparti rappresentativi del Bello e Ben Fatto nel mondo, partendo da una solida presenza nel mondo con già una joint venture negli Emirati Arabi Uniti e presenze in USA, Cina, India e Sudamerica. IEG svolge inoltre il ruolo di leader nazionale nel segmento convegnistico-congressuale. Nel 2016, IEG, nel complesso delle sedi espositive e congressuali di Rimini e Vicenza, ha totalizzato 14.593 espositori, sfiorando i 2,5 milioni di visitatori.



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mercoledì 10 dicembre 2014

Dieci anni di Farmaci in dose unitaria: l'esperienza presso l'ospedale di Forlì (Forlì 16 dicembre)

Dieci anni di Farmaci in dose unitaria: l'esperienza presso l'ospedale di Forlì. Confronti tra professionisti. Forlì 16 Dicembre 2014, Sala Pieratelli – Ospedale Morgagni-Pierantoni Ore 14,00 registrazione partecipanti Ore 14,30 Apertura lavori: Maria Grazia Stagni Ore 14,45 Presentazione e Introduzione all’evento formativo Vicini Claudio, Ricci Enrico Ore 15,00 Dose Unitaria come strumento per la sicurezza delle terapie farmacologiche Vetri Elena, Grementieri Patrizia Ore 15,30 Prescrizione dei farmaci in dose unitaria: confronto tra Clinici Cancellieri Claudio, Bettini Dario Ore 16,00 Somministrazione dei farmaci in dose unitaria: ruolo del personale infermieristico Troiano Aldo, Nocciolini Sandra Ore 16,30 Allestimento delle terapie farmacologiche in dose unitaria: ruolo della Farmacia Ospedaliera Cocquio Teresa , Pieraccini Fabio Ore 17,00 Aspetti informativi del sistema dose unitaria Sistu Silena Ore 17,30 Il sistema dose unitaria: come e perché in una prospettiva economico aziendale Villa Stefano Ore 18,00 Conclusioni e compilazione test di apprendimento Relatori: Bettini Dario, Medico Dirigente U.O. Chirurgia Endocrina Cancellieri Claudio, Direttore U.O. Malattie Infettive Cocquio Teresa , Farmacista Dirigente U.O. Assistenza Farmaceutica Grementieri Patrizia, Programma gestione del rischio Nocciolini Sandra, Coordinatore Infermieristico U.O. Ortopedia-Traumatologia Pieraccini Fabio, Direttore U.O. Assistenza Farmaceutica Ricci Enrico, Direttore Dipartimento Medicina Specialistica Sistu Silena, Direttore SITIC Stagni Maria Grazia, Coordinamento Direzioni Mediche di Presidio Troiano Aldo, Infermiere U.O. Gastroenterologia Vetri Elena, Medico Dirigente Direzione Sanitaria Vicini Claudio, Direttore Dipartimento Chirurgia Specialistica Villa Stefano, Ricercatore di Economia Aziendale, Università Cattolica facoltà di economia (sede di Roma) Segreteria Organizzativa: Enrica Corsi – Farmacia Ospedaliera 0543 731321 Tiziana Rambelli

venerdì 26 settembre 2014

Cure palliative e terapia del dolore in pediatria (Forlì 25 ottobre)

L'Ordine dei Medici di Forlì Cesena organizza il Convegno "Cure palliative e terapia del dolore in pediatria". Sabato 25 ottobre 2014, ore 8.30 – 13, Sala Conferenze, Viale Italia, 153 - scala C - 1° piano – Forlì Segreteria scientifica: Commissione Cure Palliative e Terapia del Dolore (Coord. Dott. Marco Maltoni). - Segreteria organizzativa: OMCeO Forlì-Cesena, Tel e Fax: 0543.27157, e-mail: info@ordinemedicifc.it - L’iscrizione è gratuita e potrà essere fatta la mattina stessa nella sede del convegno dalle ore 8.30 alle ore 9.00 fino ad esaurimento dei posti disponibili. PROGRAMMA 8.30 Apertura e introduzione ai lavori Fabio Balistreri MMG Forlì e Tesoriere OMCeO Forlì-Cesena Stefano Boni U.O. Cure Primarie Forlì, AUSL Romagna OCCUPARSI DI CURE PALLIATIVE NEL BAMBINO, PERCHÉ E COME Moderatori: Marco Maltoni, U.O. Cure Palliative Forlì, AUSL Romagna Enrico Valletta, U.O. di Pediatria Forlì, AUSL Romagna 9.00 Il dolore del bambino e i pediatri. Evoluzione della cultura. Giancarlo Biasini Pediatra, Cesena 9.20 Il contenuto etico delle cure palliative in pediatria. Paolo Marchionni U.O.C. Medicina Legale, ASUR Marche, Pesaro Comitato Etico Azienda Ospedali Riuniti Marche Nord, 9.40 La costruzione della rete in Emilia-Romagna: il futuro è già oggi Elena Marri .Comitato per la lotta al dolore, Regione Emilia Romagna 10.00 L’approccio clinico-organizzativo al dolore e alle cure palliative. Andrea Pession U.O. di Pediatria Bologna, Università di Bologna 10.20 Discussione 10.40-11.00 Pausa TRATTARE IL DOLORE: FORMAZIONE E PRATICA Moderatori: Augusto Biasini, U.O. di Pediatria e Terapia Intensiva Neonatale-Pediatrica Cesena, AUSL della Romagna Massimo Farneti, U.O. Materno-Infantile Cesena, AUSL della Romagna 11.00 Quale formazione per il pediatra? L’esperienza di un progetto nazionale. Michele Gangemi Componente Direttivo Società Italiana di Pedagogia Medica, Verona Pediatra di famiglia, 11.20 Possibilità e limiti nell’utilizzo dei farmaci nel bambino, tra EBM e uso off-label. Gianfranco Ravaglia U.O. Assistenza Farmaceutica Forlì, AUSL della Romagna 11.40 Qualche esempio pratico: A casa - Valentina Venturi, Pediatra di famiglia, Forlì In Pronto Soccorso e in ospedale Neonatale-Pediatrica Cesena, AUSL della Romagna - Marcello Stella, U.O. di Pediatria e Terapia Intensiva Nel perioperatorio - Emanuele Piraccini, U.O. Anestesia e Rianimazione Forlì, AUSL della Romagna 12.40 Discussione 13.00 Conclusioni (Enrico Valletta) Tiziana Rambelli

martedì 17 giugno 2014

Artrite reumatoide (AR): parte la campagna “AR IO NE PARLO”



Artrite reumatoide (AR): parte la campagna “AR IO NE PARLO” per sostenere le persone con AR ad affrontare le sfide quotidiane con cui devono confrontarsi ogni giorno nella gestione della malattia.

Milano, 17 giugno 2014 – L’artrite reumatoide è una malattia reumatica cronica che colpisce soprattutto le donne. Se non curata in modo corretto e nei tempi giusti, con il trascorrere del tempo diventa invalidante permanentemente. Potete avere maggiori informazioni sulla patologia consultando ad esempio il sito dell’associazione pazienti ANMAR (http://www.anmar-italia.it/).  

La chiave per la gestione di questa patologia si trova principalmente in due fattori: diagnosi precoce e terapia corretta. Fare diagnosi precoce, oggi possibile grazie ai progressi ottenuti nelle indagini diagnostiche con esami non invasivi né dolorosi, vuol dire individuare quanto prima i segni della malattia (per evitare che degenerino) e trattare così l’AR fin dall’inizio con un conseguente miglior controllo della sintomatologia e dei disturbi correlati. Fatta la diagnosi, il reumatologo individua il trattamento più adeguato, principalmente farmacologico (oggi esistono terapie innovative in grado di migliorare significativamente la qualità di vita del paziente, come i farmaci biologici). Succede troppo spesso però che i pazienti di AR trovino difficoltà a seguire il trattamento: talvolta il paziente si dimentica di prendere la terapia o decide autonomamente di non prenderla per via degli effetti collaterali o a fronte di un miglioramento temporaneo. Eppure assumere i farmaci in modo costante è fondamentale perché solo con la regolarità è possibile tenere sotto controllo i sintomi nel lungo periodo. Molti di questi dubbi e preoccupazioni potrebbero essere superati parlandone con lo specialista reumatologo. Purtroppo, e per ragioni diverse, questo non sempre avviene.
Si potrebbe pensare che il proprio medico non abbia abbastanza tempo, oppure si trova difficoltoso spiegare la propria situazione personale ed i limiti cui si va incontro nella quotidianità. Ancora, la mancata aderenza alla terapia genera talvolta senso di colpa o imbarazzo con una conseguente reticenza a parlarne con lo specialista. E’ invece importante comprendere che il ruolo del medico va ben oltre la diagnosi e le indicazioni terapeutiche standard: è il referente della salute del paziente e per questo a lui vanno espresse perplessità e difficoltà e chiesti consigli. Questo anche perché alcuni dati mostrano come dopo aver discusso i propri problemi rispetto al trattamento dell’AR con il proprio reumatologo e ricevuto indicazioni di apportare un cambiamento nella terapia, circa il 79% delle persone con AR riferisce un miglioramento nella salute complessiva[i]. Da qui il rapporto tra dialogo-terapia corretta e la necessità di definire un dialogo costruttivo con lo specialista.
Esistono associazioni di medici specializzati che perseguono proprio il fine di rispondere ai bisogni del paziente (http://www.reumatologia.it/ruolo-istituzionale.asp e http://www.croi.it/).

Proprio per sensibilizzare le persone con AR sull’opportunità di costruire un dialogo con il reumatologo per migliorare la gestione della malattia e quindi la qualità della propria vita, è nata la campagna “AR io ne parlo” realizzata da Roche con il patrocinio dell’associazione nazionale di pazienti ANMAR onlus.
L’iniziativa invita le persone con AR ad instaurare un dialogo aperto e trasparente (da qui il titolo della campagna) con il proprio reumatologo per migliorare i risultati del trattamento.
La campagna mette a disposizione dei pazienti e di quanti se ne prendono cura il sito web Arioneparlo.it (http://www.arioneparlo.it/) dove trovare informazioni e strumenti pratici che aiutano a seguire la terapia in modo corretto, oltre che suggerimenti su come comunicare con il proprio reumatologo. Inoltre il 18 e il 19 giugno, rispettivamente in Piazza Città Lombardia e in Piazza Argentina, verranno distribuiti materiali informativi e si terrà una performance artistica.
Per chi riesce a passare nelle piazze lo spettacolo sarà sicuramente suggestivo. Un’attrice - una donna, perché sono le donne sono le più colpite dalla malattia, per un rapporto 3:1 rispetto agli uomini - interpreterà, all’interno di una cabina di plexiglass, le difficoltà quotidiane e comunicative che accompagnano le persone con artrite reumatoide.  Una prospettiva al femminile sulla patologia si può trovare anche nella sezione dedicata del sito di O.N.Da (http://www.ondaosservatorio.it/aree/3/it/artrite-reumatoide).
Se non conoscete la malattia e volete saperne di più, ma soprattutto se cercate suggerimenti concreti per migliorarne la gestione potete visitare il sito web della campagna “AR io ne parlo” e iniziare a usare gli strumenti proposti (http://www.arioneparlo.it/strumenti-di-monitoraggio/). Le pagine del sito presentano contenuti, testimonianze e consigli pratici per aiutare i pazienti a comunicare più serenamente con i propri medici.


[i] Roche RA Monotherapy Research: survey data on file 2012.

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