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sabato 25 gennaio 2020

Salute e Vaping: campagna OMS su e-cig, Fontem Ventures esprime disappunto


DISAPPUNTO PER LA DISINFORMAZIONE GENERATA DALL’OMS SUL VAPING

Amsterdam, 25 gennaio 2020 - Per Fontem Ventures, azienda olandese proprietaria del marchio di sigarette elettroniche blu®, la campagna lanciata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) relativa alle sigarette elettroniche pubblicata il 21 gennaio scorso, contiene una serie di affermazioni fuorvianti ed erronee, oltre ad ignorare le numerose evidenze scientifiche a sostegno del continuo contributo della categoria alla riduzione del consumo e dei danni provocati dal tabacco.

Tra le altre dichiarazioni, la campagna lanciata su Twitter:
• erroneamente lascia intendere che esista un reale dibattito sui pericoli del vaping rispetto al fumo;
• erroneamente attribuisce i casi di malattia e morte negli USA (la cosiddetta EVALI) all’utilizzo di prodotti contenenti nicotina;
• erroneamente suggerisce che il vaping sia pericoloso per gli astanti, nonostante le schiaccianti prove scientifiche dimostrino il contrario;
• erroneamente afferma che i liquidi per sigarette elettroniche siano “altamente infiammabili”.

Ross Parker, Director of Corporate & Legal Affairs di Fontem Ventures, dichiara: “È sconcertante e deludente che l'OMS abbia suggerito che il vaping potrebbe essere più dannoso del fumo, data la sua influenza e reputazione significative in materia di salute pubblica. Ciò è inutile nella migliore delle ipotesi - e, nella peggiore, rappresenta un allontanamento dai suoi stessi doveri - sia nei confronti deifumatori adulti che del grande pubblico che meritano di essere accuratamente informati sui rischi relativi a questi comportamenti”.

L’Articolo 1(d) del Framework Convention on Tobacco Control (FCTC) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce il controllo del tabacco come “un insieme di strategie di offerta, riduzione della domanda e del danno che mirano a migliorare la salute della popolazione eliminando o riducendo il consumo di prodotti del tabacco e l'esposizione al fumo”.

I prodotti per il vaping non contengono tabacco [1] e studi scientifici peer-reviewed [2] suggeriscono che il passaggio al vaping dalle sigarette tradizionali riduce sostanzialmente l'esposizione alle sostanze tossiche nocive [3] presenti nel fumo di tabacco combustibile.


[1] https://www.blu.com/en/US/explore/explore-vaping/e-liquid/what-is-an-eliquid.html

[2] L’Articolo 14 del Framework Convention on Tobacco Control dell'OMS afferma che “ciascuna Parte deve sviluppare e diffondere linee guida appropriate, complete e integrate basate su prove scientifiche e migliori pratiche, tenendo conto delle circostanze e delle priorità nazionali e adottando misure efficaci per promuovere la cessazione dell'uso del tabacco e un trattamento adeguato per la dipendenza da tabacco”. Il corpus di prove scientifiche a supporto del potenziale di riduzione del danno delvaping è ora significativo e un utile sommario può essere rintracciato a questo link: https://assets.publishing.service.gov.uk/government/uploads/system/uploads/attachment_data/file/457102/Ecigarettes_an_evidence_update_A_report_commissioned_by_Public_Health_England_FINAL.pdf

[3] https://gfn.net.co/archive/downloads/2018/POSTERS/Grant%20O’Connell%20(POSTER%20II).pdf


venerdì 24 gennaio 2020

SOS INFLUENZA, DOMANI SABATO 25/1 E' IL VITAMINA DAY

SOS INFLUENZA, DOMANI 25/1 E' IL VITAMINA DAY

 
Per combattere l'influenza che è ormai al picco stagionale arriva il primo "Vitamina Day" con appuntamenti speciali nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica in tutta Italia, dove sarà possibile scoprire i rimedi naturali della nonna, che non mancano di riscontri oggettivi, contro raffreddore, mal di gola, tosse e febbre e che hanno costretto a letto moltissimi italiani.

Dal mercato di Campagna Amica a Roma al Circo Massimo in Via San Teodoro 74, a quello coperto di Milano, in via Friuli 25, dalle 9,30 di domani sabato 25 gennaio sono in programma iniziative ad hoc lungo tutta la Penisola con tutor della salute o nutrizionisti ma anche l'esposizione delle diverse varietà di frutta e verdura di stagione, la preparazione di centrifughe e frullati a km zero e dimostrazioni pratiche con le ricette anti virus fatte "in diretta" dagli agrichef.

Sarà presentato il primo studio Coldiretti sui cambiamenti in atto nei consumi di frutta e verdura degli italiani del 2019 con gli effetti sull'alimentazione e sulla salute.

L'elenco completo degli appuntamenti si trova sul sito campagnamica .it

Cannabis terapeutica rimborsabile in Sicilia, Radicali: platea di pazienti troppo limitata, necessario allargamento

 

Cannabis terapeutica rimborsabile in Sicilia, Radicali: platea di pazienti troppo limitata, necessario allargamento
 

"La platea di pazienti che può ottenere il rimborso della cannabis prescritta per uso terapeutico, in Sicilia, è estremamente limitata; a restarne esclusa è la maggior parte dei pazienti che non ha alternativa alla cannabis, poiché non può trattare alcuni sintomi coi farmaci tradizionali. Non solo: non è prevista una formazione specifica dei medici e la cannabis non continua a non essere coltivabile nella regione. I criteri di accesso alla rimborsabilità, eccessivamente restrittivi, devono essere rivisti ed è necessario lavorare, parallelamente, a un piano complessivo sulla cannabis terapeutica, dalla formazione degli operatori sanitari alla produzione locale del principio attivo. A beneficiarne sarebbe l'intera comunità, sia in termini economici che di legalità" dichiarano Massimiliano Iervolino e Giulia Crivellini, Segretario e Tesoriera di Radicali Italiani, a commento del decreto con cui la Regione Sicilia rende la cannabis terapeutica rimborsabile nei soli casi di riduzione del dolore cronico, associato a spasticità o neuropatico.

"Le istanze dei pazienti dell'isola sono rimaste inascoltate - spiega Francesca Turano Campello, che ha partecipato per Radicali Italiani al Tavolo tecnico voluto dall'assessorato regionale alla Sanità – Ancora una volta dovranno affidarsi alla volontà e alla capacità dei medici di trovare un appiglio, quando ciò che rivendicano è un loro diritto. Se l'intenzione dell'assessorato era questa fin dall'inizio, mi chiedo a cosa sia servita l'istituzione di un Tavolo ad hoc".

Restano esclusi dal provvedimento regionale (in questi casi, dunque, i pazienti non possono ottenere un rimborso) i seguenti impieghi di cannabis a uso medico già riconosciuti e menzionati in modo esplicito nel 2015 da decreto ministeriale: effetto anticinetosico e antiemetico nella nausea e vomito, causati da chemioterapia, radioterapia, terapie per Hiv, che non può essere ottenuto con trattamenti tradizionali; effetto stimolante dell'appetito nella cachessia, anoressia, perdita dell'appetito in pazienti oncologici o affetti da Aids e nell'anoressia nervosa, che non può essere ottenuto con trattamenti standard; effetto ipotensivo nel glaucoma resistente alle terapie convenzionali;la riduzione dei movimenti involontari del corpo e facciali nella sindrome di Gilles de la Tourette che non può essere ottenuta con trattamenti standard.




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giovedì 23 gennaio 2020

Salute: INFLUENZA E ALIMENTAZIONE: NUOVO STUDIO DELL'OSSERVATORIO GRANA PADANO


 

 

ALLARME INFLUENZA: I CONSIGLI PER COMBATTERLA
 
Uno studio dell'Osservatorio Grana Padano condotto su un campione di italiani rileva che la loro alimentazione non aiuta a fermare i virus e a migliorare i sintomi dell'influenza
 
(Desenzano del Garda, gennaio 2020) - Il diffondersi dell'influenza sta aumentando e si ipotizza che il picco si raggiunga a fine gennaio. I fattori ambientali che favoriscono il diffondersi dell'influenza sono molteplici: sbalzi termici, freddo invernale e la permanenza in ambienti troppo caldi e affollati al lavoro, a scuola o nei momenti di svago al chiuso.
 
In effetti, non è solo colpa delle rigide temperature. Con la ripresa, dopo le vacanze natalizie, della piena attività di scuole e uffici, le possibilità di contagio sono aumentate ed è prevedibile un ulteriore incremento dei casi di influenza, che possono colpire sia l'apparato respiratorio che gastroenterico.
 
Per questo motivo l'Osservatorio nutrizionale Grana Padano OGP (vedi scheda in calce), con i suoi esperti, ha valutato le abitudini alimentari di 5500 italiani al fine di stilare i consigli per migliorare le difese immunitarie e affrontare al meglio l'influenza.
 
Dallo studio emerge che non si mangia la giusta quantità di frutta e verdura. In particolare, i giovani (anni 14-18) mangiano meno verdura rispetto agli adulti (anni 18-70): mediamente consumano, tra verdura cotta e cruda, 217 grammi, mentre gli adulti ne assumono 328 grammi. Tuttavia, entrambe le quantità non sono sufficienti rispetto a quanto raccomandano le linee guida della SINU (Società Italiana di Nutrizione Umana), che consiglia 400 grammi di verdura al giorno in maggioranza cruda (mediamente 2 porzioni da 200 g cadauna tra cotta e cruda, come pomodori, sedano, finocchi, carote, ma anche zucchine, melanzane, carciofi, etc.). I giovani, infatti, mangiano circa il 60% della verdura quotidiana consigliata e gli adulti l'80%: in tutti e due i casi, si mangiano meno verdure di quante ne servirebbero per un'equilibrata alimentazione protettiva, soprattutto in questo periodo.
 
Non è solo il consumo di verdura ad essere insufficiente. La ricerca OGP rileva che, nel campione preso in considerazione, la quantità di frutta consumata per una corretta alimentazione protettiva è assolutamente scarsa. Di frutta, soprattutto quella di stagione, i ragazzi mediamente ne consumano 63 g, cioè meno di un'arancia al giorno, e non superano i 200 g totali quotidiani, a dispetto dei 450 g consigliati dalla SINU (in media 3 porzioni). Gli adulti, invece, arrivano a 290 g di frutta al giorno.
 
In presenza di sintomi influenzali, specie se coinvolgono il tratto gastroenterico, è fondamentale seguire una dieta specifica: "I sintomi dell'influenza includono tipicamente l'insorgenza improvvisa di febbre alta, mal di testa, perdita di appetito, affaticamento e mal di gola, spesso accompagnati da nausea, vomito e diarrea – spiega la Dottoressa Michela Barichella, medico specializzato in Scienza dell'Alimentazione del Comitato Scientifico dell'Osservatorio Nutrizionale Grana Padano e responsabile UOS Nutrizione Clinica ASST G.PINI-CTO di Milano - Sintomi che causano disidratazione e malnutrizione. L'alimentazione è fondamentale, poiché migliora le difese immunitarie soprattutto grazie alle vitamine e agli antiossidanti contenuti in frutta e verdura e ai fermenti lattici vivi che si trovano in latte fermentato e yogurt".
 
Una buona alimentazione può aiutare nella difesa contro i virus influenzali, rafforzando il sistema immunitario e diminuendo i sintomi gastrointestinali causati dall'influenza.
 
Per esempio, la spremuta di frutta non è un'abitudine molto diffusa nella nostra popolazione e in media è assunta due, massimo tre, volte a settimana. Va ricordato che un succo di frutta o spremute pastorizzate a lunga conservazione, ma anche i frullati industriali, non possono sostituire la frutta fresca, o frullata che sia, in quanto le vitamine sono facilmente deperibili (termo e foto sensibili) e per questo la frutta andrebbe mangiata subito dopo essere stata tagliata o spremuta.
 
Infine, i ragazzi introducono non solo meno vitamine degli adulti, ma anche meno minerali. Si evidenziano infatti valori più bassi di ferro e zinco (un importante antiossidante), elementi che si trovano soprattutto in carne, uova, latte e derivati e frutta secca. Apprezzano poco anche lo yogurt, un alimento ricco di fermenti lattici, il cui consumo non è particolarmente elevato e non avviene tutti i giorni, come sarebbe raccomandato.
 
 
I DIECI CONSIGLI DEGLI ESPERTI PER RIDURRE LA DIFFUSIONE DELL'INFLUENZA E I SUOI SINTOMI
 
1.         Alimentarsi in modo corretto per garantire la giusta quantità di vitamine e sali minerali. Si consiglia di consumare almeno 3 porzioni di frutta e 2 di verdura fresca al giorno, in particolare kiwi, agrumi, frutti di bosco, peperoni, pomodori (meglio se crudi), broccoli, cavolo e verza.
2.         Utilizzare aglio e cipolla nella preparazione dei cibi. Questi alimenti, infatti, oltre ad essere ricchi di vitamine e sali minerali, hanno proprietà antisettiche, fluidificano ed aiutano a eliminare il catarro.
3.         Condire le pietanze con il limone al posto (o in aggiunta) dell'aceto oppure pasteggiare con una spremuta di agrumi. Questi frutti, grazie al contenuto di vitamina C, facilitano l'assorbimento del ferro presente in altri alimenti che, a sua volta, potenzia le difese naturali contro raffreddore, mal di gola e tosse.
4.         Ricordare che le spezie svolgono un'azione vasodilatatrice che favorisce la sudorazione e la conseguente stabilizzazione della temperatura corporea. In particolare, curry, paprica e peperoncino sono fonti naturali di un importante principio attivo antinfiammatorio: l'acido acetilsalicilico.
5.         Anche il brodo e altre bevande, se sufficientemente caldi, creano vasodilatazione e quindi apportano beneficio alle vie aeree superiori irritate, creando un effetto fluidificante su muco e catarro.
6.         Non dimenticare l'importanza di integrare i liquidi. Occorre bere acqua e bevande salutari come l'infuso di rosa canina, che contiene vitamine, zinco, flavonoidi e tannini, oppure tisane tiepide dolcificate con miele.
7.         Aprire le finestre più volte al giorno per almeno 15 minuti per favorire un buon ricambio di aria, ricordando che il ristagno e l'umidità favoriscono la proliferazione batterica. L'umidità dovrebbe assestarsi intorno al 50-60% perché un microclima troppo secco favorisce l'ingresso di germi e batteri nelle vie aeree, mentre troppo umido ne aumenta la proliferazione.
8.         Mantenere un'ottima igiene del corpo, lavandosi spesso le mani. Scegliere con cura l'abbigliamento, vestendosi a strati ed evitando capi troppo pesanti poiché provocano abbondante sudorazione. Via libera alla lana sulla pelle, che offre un ottimo isolamento termico.
9.         Fare attenzione agli sbalzi di temperatura. La differenza tra la temperatura interna ed esterna non dovrebbe mai superare i 10-15 gradi.
10.      Evitare i luoghi troppo affollati, dove si moltiplicano le occasioni di contagio.
 

SCHEDA INFORMATIVA
 
L'Osservatorio Grana Padano nasce nel 2004 grazie ad un progetto del Consorzio di Tutela del Formaggio Grana Padano. Dall'inizio del 2005 sta "fotografando" gli stili alimentari della popolazione italiana con appositi questionari somministrati agli assistiti di Medici di medicina generale e Pediatri di libera scelta, ai quali nel 2007 si sono aggiunti Dietisti e altri Medici Specialisti che hanno incluso i questionari nelle loro ricerche. Dal 2015 un'equipe di Dietisti residenti in tutte le regioni d'Italia affianca i medici del territorio offrendo nei loro ambulatori il servizio di anamnesi alimentare e sugli stili di vita, utilizzando il nuovo software online, a disposizione gratuita di tutti gli operatori sanitari. I dati raccolti con le anamnesi, oltre che informare l'assistito, sono elaborati per dare informazioni di carattere osservazionale-epidemiologico che periodicamente sono diffusi alla società civile.
 
Obiettivi
Educare l'intervistato ad una corretta alimentazione e suggerire uno stile di vita quale prevenzione primaria, secondo quanto identificato dal programma "Guadagnare Salute" del Ministero della Salute.
Ottenere una stima qualitativa dell'assunzione di nutrienti e delle abitudini quali fumo e attività fisica.
Fornire al medico un pratico strumento operativo per eseguire l'anamnesi nutrizionale, paragonare i dati raccolti con i LARN e indicare al paziente gli alimenti da ridurre o aumentare per equilibrare l'apporto di nutrienti.
Identificare i principali errori nutrizionali e di stile di vita degli italiani e diffondere la cultura della good practice.
 
Metodologia
Ogni medico, pediatra, dietista e operatore sanitario, effettua l'anamnesi in un'area riservata online dove risiede il software. L'anamnesi è somministrata solo a soggetti che non soffrono d'importanti patologie ed è effettuata come una ricerca osservazionale (il medico intervista il suo assistito, o il genitore nel caso di minori) l'intervista è guidata da un questionario elettronico che raccoglie: età, sesso, peso e altezza per calcolare il BMI, la circonferenza addominale, lo svolgimento di attività fisica, il tempo trascorso in attività sedentarie (guardare la TV, utilizzare il PC, fare giochi elettronici) e l'abitudine al fumo.
La parte alimentare valuta la frequenza di assunzione settimanale o mensile dei più importanti e diffusi alimenti consumati in Italia, i dati dichiarati vengono elaborati dal software che calcola il contenuto in macronutrienti e micronutrienti e di conseguenza quanti se ne sono assunti con la dieta abituale. Il software elabora e somma i nutrienti assunti e li paragona al fabbisogno giornaliero di ogni individuo, distinto per età e sesso, per valutarne lo scostamento rispetto ai valori LARN. Le eccedenze e deficienze di nutrienti significative vengono evidenziate per correggere l'errore nutrizionale emerso dall'anamnesi. Gli scostamenti dei nutrienti vengono poi riclassificati in cibi da assumere più o meno frequentemente. Oltre a ciò il software permette, solo al medico, di suggerire comportamenti personalizzati in base al quadro clinico del soggetto e produce un documento che può essere consegnato agli intervistati.
 
Comitato scientifico OGP
Prof.ssa Michela Barichella: Medico specializzato in scienza dell'alimentazione, Direttore U.O.S. Dietetica e nutrizione clinica CTO Gaetano Pini, Milano. Prof.ssa a.c. Università degli Studi di Milano. Presidente di Brain and Malnutrition Association.
 
Prof. Claudio Maffeis: Medico Pediatra, esperto di nutrizione e obesità infantile, Docente di metabolismo e nutrizione in età evolutiva dell'Università di Verona, Direttore della U.O.C. di pediatria ad indirizzo diabetologico e malattie del metabolismo nutrizione clinica e obesità dell'Ospedale Borgo Roma, Verona.
 
Prof. Sergio Coccheri: Medico specializzato in cardiologia e angiologia, Ordinario di Malattie cardiovascolari dell'Università di Bologna.
 
Prof. Davide Festi: Medico specializzato in gastroenterologia. Ordinario di Gastroenterologi e Coordinatore del Corso di laurea in Medicina e Chirurgia, dell'Università di Bologna.
 
Dott. Lorenzo Ventura: Medico specializzato in medicina interna, esperto in malattie metaboliche dello scheletro e reumatologia.
 
Dott.ssa Erica Cassani: Medico specializzato in scienza dell'alimentazione, presso U.O. Centro Parkinson e Struttura semplice di Dietetica e Nutrizione Clinica.
 
Prof. Alessandro Lubisco: statistico, Docente di scienze statistiche dell'Università di Bologna.



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Salute: gestione del sonno e performance: turni sonno/veglia di 2 ore formula vincente - risultati progetto "151 e una notte" Università di Pisa

Presentati i risultati del progetto "151 e una notte", una ricerca dell'Università di Pisa sull'appuntamento velico "151 Miglia-Trofeo Cetilar" – il caso studio per analogia serve per migliorare le prestazioni negli ambienti di lavoro a ciclo continuo come gli ospedali 

Né troppo, né troppo poco, la formula migliore per gestire il sonno degli equipaggi durante le regate è alternare due ore di sonno e due di veglia; addirittura, per ogni ora di sonno in più che si aggiunge, il piazzamento medio peggiora di 16 posizioni. E' questo quanto emerge dal progetto "151 e una notte", coordinato da Ugo Faraguna professore di Fisiologia Umana dell'Università di Pisa, che insieme al suo gruppo, ha analizzato la gestione del sonno degli equipaggi dell'appuntamento velico "151 Miglia-Trofeo Cetilar".

"Le regate sono un laboratorio ideale per studiare il sonno e i suoi ritmi in situazione di stress – spiega Ugo Faraguna – per analogia i risultati che otteniamo possono essere applicati in molte altre situazioni, anche per migliorare la performance lavorativa in ambienti professionali a ciclo continuo come fabbriche e ospedali".

La ricerca ha analizzato il sonno di 165 equipaggi, in media otto velisti per imbarcazione, che hanno partecipato al "151 Miglia-Trofeo Cetilar". La regata, giunta alla decima edizione, si è svolta dal 29 maggio al 1 giugno 2019 dai porti di Pisa e Livorno sino alla Marina di Punta Ala (GR) ed ha previsto una notta intera di navigazione.

"Una competizione che dura più giorni di navigazione continua, notte e dì – ha detto Ugo Faraguna - mette a dura prova l'attenzione, la lucidità e la capacità di lavorare in stretta sinergia con gli altri membri dell'equipaggio; per questo motivo un'accurata valutazione della qualità del sonno risulta intuitivamente essenziale per comprendere quali possono essere le strategie vincenti che impattano positivamente sulla performance".

I ricercatori dell'Università di Pisa hanno quindi sottoposto i membri degli equipaggi a un questionario per stabile, anche sulla base poi del risultato della gara, quale delle strategie messe in atto – i turni di sonno veglia andavano da 2 a 4 ore – fosse la migliore. Per questioni statistiche sono state invece scartate le situazioni estreme, cioè gli equipaggi che sono rimasti sempre svegli e quelli con i turni di una sola ora, troppo poco per entrare nelle fasi profonde del sonno.

"I turni di due ore sono risultati la strategia vincente – ha concluso Faraguna – chi ha dormito di più ha fatto peggio in classifica. I turni di quattro ore sono risultati infatti associati ad un piazzamento peggiore. Possiamo speculare che questo sia legato al concetto di inerzia del sonno: più si dorme, più tempo ci vuole per essere operativi al risveglio. Questa prima esperienza ci impone di continuare ad indagare. Il prossimo anno ci piacerebbe studiare i tempi di reazione durante tutta la regata, a chi vorrà aderire all'evoluzione di "151 e una notte, seconda edizione." 

La ricerca dell'Università di Pisa è stata promossa dallo Yacht Club Repubblica Marinara di Pisa. Il "151 Miglia-Trofeo Cetilar" è un evento organizzato da un vasto comitato formato da: YC Repubblica Marinara di Pisa, YC Punta Ala e YC Livorno, con la collaborazione del Porto di Pisa, del Marina di Punta Ala, dei partner PharmaNutra S.p.A. con il brand Cetilar®, Rigoni di Asiago, North Sails e TAG Heuer, e di Devitalia Telecomunicazioni. Questa regata d'altura richiama l'attenzione di armatori italiani e internazionali sulle province di Pisa, Livorno e Grosseto, essendo infatti una tappa del Campionato Italiano Offshore della FIV, del Mediterranean Maxi Offshore Challenge, il circuito di regate riservato ai Maxi Yachts, e del Trofeo Arcipelago Toscano.

 

Didascalia foto:

Una delle barche che ha partecipato alla regata al largo di Marina di Pisa



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Sanità. Il ministro della Salute, Roberto Speranza: “Controlli procedono, sentita Kyriakides”

Sanità, Speranza: "Controlli procedono, sentita Kyriakides"

 

«Anche stamattina si è riunita la task-force sul coronavirus al Ministero della Salute. I controlli negli aeroporti procedono regolarmente. Quelli svolti stamane a Fiumicino hanno dato esito negativo. Siamo in stretto contatto con tutte le istituzioni internazionali. Ho sentito più volte personalmente la commissaria europea Stella Kyriakides che sta coordinando le misure a livello comunitario». Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, su Facebook.

 



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Peste suina: Cia, maggiori controlli alle frontiere e tracciabilità

  
Peste suina: Cia, maggiori controlli alle frontiere e tracciabilità

 

Gli Agricoltori Italiani sul maxi sequestro di carne cinese in Veneto

 

 

Roma, 22 gen - Maggiori controlli alle frontiere su materie prime agroalimentari. E tracciabilità del prodotto finale". Così Cia-Agricoltori Italiani commenta il maxi sequestro da parte della Guardia di finanza di Padova di 10 tonnellate di carni suine, importate dall'Olanda ma provenienti dalla Cina, subito incenerite in via precauzionale, in quanto potenzialmente contaminate dalla peste suina, malattia altamente contagiosa che si sta espandendo nel Paese del Dragone.

"Le nostre aziende agricole sono sottoposte a decine di verifiche l'anno da parte delle autorità competenti, motivo per cui sono garantite mediante tutte le certificazioni del caso -aggiunge Cia-. Lo stesso deve avvenire per le carni provenienti dall'estero".

Avanti, poi, sulla tracciabilità. "Solo il 10% dei consumatori legge abitualmente le etichette al momento di fare un acquisto -aggiunge Cia-. Mentre bisogna portare avanti una nuova coscienza, a tutela dei consumatori, sulla provenienza degli alimenti".



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