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lunedì 11 giugno 2018

Cura del cuore: il primo progetto multidisciplinare Heart-Pathway per pazienti cardiaci nasce alla Casa di Cura “San Michele”

Heart-Pathway per pazienti cardiaci: il primo progetto multidisciplinare nella cura del cuore nasce alla Casa di Cura "San Michele"


Il 15 e 16 giugno convegno e sessioni di live surgery alla Clinica di Maddaloni.

I pazienti cardiaci possono avvalersi di nuove metodiche per ottimizzare i risultati clinici grazie al cosiddetto Heart Pathway, il primo progetto di terapia multidisciplinare nella cura del cuore che parte il 15 e 16 giugno con un convegno e sessioni di live surgery alla Casa di Cura "San Michele" di Maddaloni (CE).

Si tratta di un approccio innovativo al percorso di cura che vede per la prima volta riuniti diversi specialisti in un Heart Team che prende in carico il paziente secondo l'idea del "percorso di cura" e non più del reparto ospedaliero. 

Il senso del progetto Heart Pathway ben si attaglia ad una struttura ospedaliera come la "San Michele" di Maddaloni, dove l'alta tecnologia della diagnostica e delle terapie è volta a garantire una sempre maggiore qualità delle cure: basti pensare al continuo ricorso a tecniche sempre meno invasive e traumatiche e alla presenza da anni di PET-TAC e delle sale operatorie ibride, per citare solo alcuni esempi.

Gli specialisti dell'Heart Team, sotto la direzione scientifica del prof. Ernesto Greco della Sapienza Università di Roma e del dr. Antonio De Bellis, responsabile della Cardiochirurgia della "San Michele", il 15 e 16 giugno per la prima volta affrontano in tre sessioni il percorso del paziente cardiaco in live sugery. 

Dalle malattie coronariche, alle patologie valvolari all'aterosclerosi, l'Heart Team composto da Cardiochirurghi, Chirurghi Vascolari, Cardiologi Interventisti, Radiologi Interventisti, Anestesisti e Rianimatori opera secondo la prospettiva Heart Pathway, applicando metodiche anche estremamente complesse ma di grande affidabilità. 

Un contributo di eccellenza verrà dato dalla presenza del prof. Jose Luis Pomar, cattedratico dell'Università di Barcellona e già presidente della Società Europea di Chirurgia Cardio-Toracica, del prof. F.X. Kleber, cardiologo dell'Università di Berlino, del prof. Gabriele Iannelli, direttore della Cardiochirurgia dell'Università di Napoli Federico II, e del prof. Francesco Grigioni, cardiologo dell'Università di Bologna, oltre ad altri illustri ospiti e relatori dei maggiori Centri Italiani di Cardiologia, Cardiochirurgia e Chirurgia Vascolare.  

«Il messaggio che vogliamo mandare – chiarisce il prof. Ernesto Greco è che l'istituzione del cosiddetto Heart Team presente oggi in strutture di alta specialità in campo cardiologico non è sufficiente a creare un vero percorso in cui il paziente con una problematica cardiovascolare viene studiato e indirizzato verso il trattamento ottimale da un gruppo di specialisti con competenze diverse ma sinergiche. È necessario ampliare questo approccio sin dal primo momento in cui il paziente realizza di soffrire di una patologia cardiaca». Dello stesso avviso il dr. Antonio De Bellis, che aggiunge: «Il programma di questo corso è stato concepito per dare evidenza al percorso di cura del paziente attraverso l'interazione delle varie figure professionali nell'ambito cardiovascolare, nello stesso tempo con le sessioni live surgery si metterà in luce l'importanza dell'ausilio delle nuove tecnologie nel trattamento della patologia cardiovascolare».

Lorenzo Sovera, direttore della Divisione Aesculap di B. Braun, una delle maggiori aziende al mondo nel settore dei dispositivi medici che ha portato avanti il progetto Heart Pathway con la Casa di Cura "San Michele", punta ad un futuro in cui prenderà forma definitivamente l'Heart Team «con una nuova figura ibrida di specialista della medicina del cuore e dell'apparato circolatorio capace di approcciare indistintamente tutti i tipi di procedura, supportato da un team interdisciplinare». 


INFO: Casa di Cura "San Michele"
via Montella 16 - MADDALONI (CE) 81024

tel 0823.208111 0823.208520 0823.208700 
facebook:  Clinica San Michele srl


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domenica 28 gennaio 2018

‘Buona Sanità’ per l’Innovazione Tecnologica alla Casa di Cura “San Michele” e al direttore sanitario Lucio Delli Veneri Premio alla Carriera


'Buona Sanità' per l'Innovazione Tecnologica alla Casa di Cura "San Michele"

Premio alla Carriera al direttore sanitario Lucio Delli Veneri. 

«Sono felice per me e per tutti gli operatori sanitari della 'San Michele' di vedere ancora una volta riconosciuto il nostro impegno nella ricerca di soluzioni tecnologiche sempre più all'avanguardia per il benessere dei pazienti, e per questo ringrazio la Presidente Maria Rosaria Rondinella e il Comitato tecnico-scientifico del Premio». 

A parlare è Crescenzo Barletta, presidente del CdA della Casa di Cura "San Michele" di Maddaloni (CE), che il 26 gennaio ha ritirato il Premio Nazionale Buona Sanità 2018 nel corso di una cerimonia tenutasi al Teatro Mediterraneo della Mostra d'Oltremare di Napoli.

"Realizzare una struttura sanitaria di nuova concezione per organizzazione e tecnologia d'avanguardia è stata una grande intuizione, che ha portato la Casa di Cura San Michele verso una costante crescita e attrattività, grazie all'offerta di prestazioni di alta specialità e complessità. Se  l'elemento guida dell'organizzazione è la centralità della persona e il suo benessere, l'alta tecnologia della diagnostica e delle terapie è volta ad garantire una sempre maggiore qualità delle cure. Il permanente e persistente ricorso a tecniche sempre meno invasive e traumatiche, evidente con la realizzazione di una sala operatoria ibrida e con l'uso dello stabilizzatore cardiaco FlexHeart e del sistema 'Rhythmia', per riferirsi solo agli ultimi progetti, ci ha spinto ad assegnare alla San Michele il Premio Buona Sanità 2018 per gli Standard elevati nell'Innovazione tecnologica in Sanità".

Questa la motivazione del Premio Nazionale Buona Sanità 2018, che ha assegnato anche un riconoscimento alla carriera al direttore sanitario della struttura maddalonese, Lucio Delli Veneri: "Una vita al servizio della salute, interamente dedicata ai pazienti e a un settore, quello della chirurgia, fondamentale per il buon funzionamento della sanità. 

È quella del dr. Lucio Delli Veneri, al quale abbiamo conferito il Premio Buona Sanità 2018 alla Carriera per essersi contraddistinto con la sua opera innovativa nel campo chirurgico e nelle vesti di direttore sanitario dalla Casa di Cura San Michele".

Edizione speciale quest'anno per la celebrazione dei vent'anni dalla costituzione dell'Associazione "Buona Sanità" che attribuisce il Premio, nato per dare una meritata visibilità a strutture e istituzioni che si adoperano ogni giorno nel fornire un'adeguata assistenza, fronteggiando situazioni difficili con passione, dedizione e umanità. 

 «La buona sanità c'è ed è tanta. Solo viene sommersa da quell'altra che fa più rumore e nasconde quanti nella sofferenza, nella dedizione continuano a credere e a sperare, quasi in un mondo sommerso. Il vero potere è il servizio, un esercito impegnato 365 giorni all'anno in qualsiasi condizione e luogo, un esercito a volte dimenticato e vessato. – spiega Maria Rosaria Rondinella – Questo premio è nato per dare visibilità, luce, coraggio e soprattutto speranza ai quei professionisti della salute che con la loro testimonianza di vita, con la loro professionalità e sacrificio sono d'esempio per il mondo dell'umana sofferenza».

L'evento, organizzato dall'omonima Associazione presieduta da Maria Rosaria Rondinella, sotto l'alto patronato delle Altezze Reali Carlo e Camilla di Borbone delle Due Sicilie, Duca e Duchessa di Castro, ha tra l'altro i patrocini di Regione Campania, Comune di Napoli, Ordine dei Giornalisti della Campania, Unione Industriali di Napoli, Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e provincia, Fondazione Ipasvi.

INFO: 
Casa di Cura "San Michele"
via Montella 16
MADDALONI (CE) 81024

tel 0823.208111 0823.208520 0823.208700 - fax 0823.402474 

facebook : Clinica San Michele srl



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venerdì 11 dicembre 2015

Rhythmia: solo al San Raffaele di Milano e alla San Michele di Maddaloni


Casa di Cura "San Michele" Maddaloni (CE)
Struttura Ospedaliera
Accreditata con il Servizio Sanitario Nazionale

PER INTERVENTI CARDIOVASCOLARI D'AVANGUARDIA, C'È ANCHE LA SALA IBRIDA



 La prima procedura di ablazione del Centro-Sud mediante una rivoluzionaria apparecchiatura per il mappaggio cardiaco 3D è stata effettuata presso la Casa di Cura di Maddaloni


Si può dare lo stop alla mobilità sanitaria forzata dei pazienti campani, e non solo, affetti da aritmie: non dovranno più emigrare a Milano per gli interventi di ablazione cardiaca con sistemi tecnologici all'avanguardia. Presso la Casa di cura "San Michele" di Maddaloni (Caserta), accreditata con il Servizio Sanitario Nazionale, l'equipe di Elettrofisiologia ed Elettrostimolazione ha eseguito la prima procedura di ablazione in una struttura ospedaliera del Centro-Sud con il sistema 'Rhythmia' della Boston Scientific, la rivoluzionaria apparecchiatura per il mappaggio cardiaco 3D.

È la seconda strumentazione di questo genere in Italia: l'unico esemplare già operativo in Italia è, infatti, al "San Raffaele" di Milano.

Soddisfatto il dr. Antonio De Simone, coordinatore dell'equipe medica composta dai dottori V. La Rocca e A. Panella e coadiuvata dagli infermieri professionali V. Chiaravalloti e D. Pascariello: "Siamo orgogliosi di essere il primo Centro ospedaliero del Centro-Sud e il secondo in Italia ad essersi dotato di questa strumentazione, sia perché 'Rhythmia' offre prospettive fino ad ora impensabili nelle tecniche di mappatura elettroanatomica e negli interventi di ablazione cardiaca, sia perché l'adozione di una tecnologia così innovativa riconferma la nostra Casa di Cura come uno dei Centri di eccellenza del territorio, e sottolinea l'impegno di questa struttura ospedaliera  verso i pazienti, ai quali devono essere garantite - sempre e comunque - le migliori cure possibili. 

Il nuovo sistema di mappaggio 3D, messo a punto da Boston Scientific, grazie ad un catetere diagnostico basket dal design innovativo, a diametro variabile, dotato di 8 linguette su cui sono stampati elettronicamente ben 64 elettrodi (laddove altri sistemi utilizzano cateteri dotati al massimo di 20 elettrodi), permette di individuare con estrema accuratezza particolari di dimensioni microscopiche e di raccogliere un numero molto elevato di dati (diecine di migliaia, rispetto alle poche migliaia fornite dalle apparecchiature attualmente in uso). Inoltre il software per l'analisi dei potenziali è talmente rapido nel generare mappe elettroanatomiche ad alta densità, da ridurre anche di 60 minuti i tempi procedurali, rendendo più semplice anche l'ablazione di aritmie potenzialmente letali come le tachicardie ventricolari".

L'ablazione cardiaca è una procedura terapeutica avanzata, adottata in misura crescente nei Centri ad alta specializzazione, volta al trattamento di varie forme di aritmia. La tecnica prevede l'inserimento nel cuore di un catetere diagnostico che fornisce una 'panoramica' globale del muscolo cardiaco sotto il profilo anatomico ed elettrico, e di un catetere 'ablatore' per trattare selettivamente le aree coinvolte. Una volta individuati e visualizzati chiaramente i punti da trattare, il catetere ablatore eroga energia in modo mirato, determinando in questo modo il 'degrado' e la eliminazione delle cellule malate.

"L'ablazione cardiaca – aggiunge il dr. De Simone – rappresenta ad oggi uno dei trattamenti di maggiore efficacia per le patologie cardiovascolari. Per questo motivo è stata inserita nelle linee-guida della Società Europea di Cardiologia (ESC) quale efficace alternativa alle terapie farmacologiche, con vantaggi dimostrabili in termini di diagnosi, sicurezza e miglioramento della qualità di vita dei pazienti e con impatto positivo anche in termini economici".

E per una maggiore efficacia procedurale in pazienti complessi, presso la "San Michele" è stata installata la sala ibrida, cioè una sala operatoria multifunzionale (fra le pochissime presenti in Italia e la prima dell'Italia Meridionale con tecnologia Siemens) destinata a interventi cardiovascolari d'avanguardia. È dotata di una macchina cuore-polmone, di un respiratore automatico, di apparecchiature radiologiche di elevata tecnologia: il cardiochirurgo, il cardiologo interventista, il chirurgo vascolare, l'elettrofisiologo, l'anestesista e il radiologo lavorano insieme.




INFO: Casa di Cura "San Michele" - via Montella 16 - MADDALONI (CE) 81024

tel 0823.208111 0823.208520 0823.208700 - fax 0823.402474 - email info@clinicasanmichele.com | clinicasanmichele@virgilio.it – siti http://www.clinicasanmichele.com | http://www.clinicasanmichelesrl.com
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(foto di Antonio Piscitelli)

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