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lunedì 26 giugno 2017

Giornata incontinenza e estate: i consigli dell'esperto per ridurre al minimo l'impatto delle perdite urinarie

Un uomo su quattro dopo i 40 anni può manifestare episodi di perdite urinarie

Incontinenza urinaria maschile: i trucchi per un’estate sotto controllo


Alcuni consigli pratici di un esperto per ridurre al minimo l’impatto delle perdite urinarie sulle nostre vacanze

Al mare, in montagna o in campagna, l'estate è per moltissimi uno dei momenti più attesi dell’anno, ma spesso non mancano i dubbi, le incertezze e i disagi. 

Disagi che diventano causa di stress e insofferenza quando ad andare in vacanza è quel 35% degli uomini oltre i 40 anni che può avere problemi alle vie urinarie e quell’1 su 4 che può manifestare episodi di perdite* urinarie, come risulta da un’indagine di TENA, leader sul mercato per la fornitura di prodotti per l’incontinenza, tra i quali i dispositivi maschili adatti a tutti quegli uomini che vogliono mantenere il controllo in qualsiasi situazione.

Per questi uomini non è semplice convivere con le perdite urinarie soprattutto d’estate, durante la quale da una parte l’aumento delle temperature enfatizza il problema dei cattivi odori, della sudorazione e aumenta il rischio di infezioni uro-genitali, dall’altra intervengono implicazioni psicologiche legate all’esigenza di indossare vestiti leggeri” spiega Andrea MILITELLO, Urologo, Responsabile servizio di urologia e andrologia presso la casa di cura Nuova Santa Teresa (Viterbo).

Lo specialista in Urologia elenca alcuni trucchi su come affrontare al meglio i disagi legati ai problemi uro-ginecologici e tenere sotto controllo le perdite urinarie per partire mettendo in valigia la soluzione ad ogni imprevisto:

1.             L'idratazione fa bene e aiuta a mantenere sana la vescica.
Non ridurre l’apporto idrico durante la giornata, è importante assumere almeno 2 litri di acqua al giorno dilazionando l'apporto di liquidi durante tutta la giornata. Evita invece caffè, tè, bevande gassate e alcool perché contribuiscono alla reattività della vescica.

2.             Fai scorta di tutto il necessario e non sottovalutare l'importanza di portare con te delle protezioni assorbenti.
Esistono in commercio protezioni ad elevato potere assorbente in grado di lasciare asciutto lo strato di tessuto a contatto con le mucose per ridurre il rischio di infezioni, arrossamenti e irritazioni. Studiati per l’anatomia maschile, assicurano comfort e discrezione, così da gestire al meglio ogni situazione.

3.             Presta attenzione alla tua igiene intima e ai cambi.
Soprattutto con l’estate e le alte temperature, è importante cambiare più frequentemente le protezioni assorbenti utilizzate e aumentare i lavaggi intimi, per ridurre il rischio di batteri, cattivo odore e infezioni. Un buon alleato contro questo rischio sono le salviette intime antisettiche.

4.             Diverse protezioni per diversi usi
Utilizza protezioni diverse a seconda delle tue specifiche esigenze, anche in termini di vestibilità: da uno scudo protettivo, più discreto e in grado di offrirti un’elevata discrezione, a una mutandina a più elevato potere assorbente simili alla tua biancheria intima.

5.             Abitua la vescica allo svuotamento programmato, così da essere più libero durante le tue uscite.
È un ottimo modo per rieducare la vescica e averne, pian piano, il controllo che si rivela utilissimo nelle situazioni di ‘gita fuori porta’.

6.             Gioca di anticipo con gli esercizi di Kegel.
La ginnastica pelvica è un validissimo aiuto per la riabilitazione del pavimento pelvico e migliorare la gestione dell'incontinenza urinaria. Dopo aver individuato i muscoli corretti, bastano delle semplici e veloci contrazioni di 5/10 secondi per ottenere risultati importanti e soprattutto avere maggiore consapevolezza del proprio corpo e del proprio disagio. Alcuni esempi di esercizi e consigli pratici sono illustrati su solotusaiche.it, un sito completo dove informarsi, dialogare con esperti e consultare approfondimenti legati alla salute maschile.

“Come ci consiglia anche l’esperto urologo, quando si parla di incontinenza è molto importante poter valutare e scegliere la protezione assorbente più idonea alle proprie esigenze in modo da poter limitare al minimo l’impatto delle perdite sul proprio stile di vita. - spiega Antonio CAMPANILE, Marketing Manager Home Care Italy, BU Health and Medical Solutions Essity – Con la linea TENA Men, l’azienda, da sempre orientata ai propri consumatori, si pone l’obiettivo di rassicurare gli uomini sulla scelta del prodotto giusto in ogni situazione offendo loro una gamma diversificata di protezioni specifiche. Grazie alla ricerca e l’attenzione costante all’innovazione, sono oltre 3 milioni gli uomini che oggi scelgono e si fidano dei nostri prodotti* studiati sulla loro anatomia e per rispondere ai loro bisogni di sicurezza e discrezione”.

Per maggiori informazioni sulla salute maschile: solotusaiche.it


*sulla base delle vendite globali

giovedì 22 giugno 2017

SALUTE & BENESSERE PER LEI: INCONTINENZA URINARIA E ATROFIA, SECCHEZZA, LASSITÀ VAGINALE

Con il nuovo 'Metodo di Radiofrequenza a temperatura controllata' questi problemi si risolvono in tre sedute senza bisturi 

I disturbi riguardano soprattutto le donne in menopausa.

In Italia è una novità, portata dagli USA dal team della Dott.ssa Katharina Sirch, medico affermato a Milano nell'ambito delle cure estetiche e trattamenti antiaging. 

La radiofrequenza contribuisce a migliorare l'aspetto estetico dell'area vulvo-vaginale e le percezioni durante l'attività sessuale, senza più la necessità di ricorrere ad un intervento chirurgico invasivo. 

Milano. Le donne non ne parlano per imbarazzo o rassegnazione, ma a soffrire di incontinenza urinariasono oltre 2 milioni in Italia, di tutte le età e indipendentemente dagli stili di vita. Le cause sono di diverso tipo e hanno a che fare con l'avanzare degli anni, ma non solo, per esempio anche con le gravidanze e i parti. 
La dott.ssa Katharina Sirch, medico operante a Milano nell'ambito delle cure estetiche e trattamenti antiaging, propone un nuovo trattamento, nato negli USA, non chirurgico, non invasivo e indolore:«ThermiVa».

Il trattamento utilizza la termoterapia a temperatura controllata per risolvere non solo l'incontinenza urinaria, ma anche disturbi vaginali provocati da secchezza, lassità, atrofia. Il calore della radiofrequenza contribuisce a migliorare l'aspetto estetico dell'area vulvo-vaginale e le percezioni durante l'attività sessuale, senza la necessità di ricorrere ad una vaginoplastica. 
I disturbi vaginali spesso sono considerati inevitabili dalla donna e i rimedi tradizionali, quali esercizi fisici, cure chirurgiche e farmacologiche, sono ritenuti non risolutivi, invasivi,  troppo costosi per l'impegno e il rischio che comportano.
Secchezza vaginale in menopausa: questo disturbo fa soffrire il 47% delle donne già dopo soli 3 anni dopo l'ultimo ciclo,a causa della scomparsa degli estrogeni.  Se il problema non viene curato, la percentuale continua a salire. A 10 anni dalla menopausa, la secchezza vaginale subentra nella maggioranza delle donne con conseguenti problemi più o meno gravi.
Rilassamento vaginale: chiamato anche "wide vagina", si riferisce a una condizione

delle strutture vaginali e pelviche quando, perdiversi motivi, perdono tonicità e
resistenza e subiscono un vero e proprio rilassamento. Il parto naturale può essere 
una causa della "wide vagina" e il fenomeno può sussistere anche dopo il parto per parecchio tempo, con conseguente riduzione del piacere durante il rapporto sessuale sia da parte delle donne che del loro partner. Spesso la lassità vaginale è associata all'incontinenza urinaria.
Atrofia vulvo-vaginale: non è meno diffusa e interessa circa il 50% delle donne in menopausa. Si verifica quando le ovaie smettono di produrre estrogeni e di conseguenza il tessuto vaginale e degli organi vicini modifica la sua struttura. Gli estrogeni servono infatti, oltre che a lubrificare, anche a nutrire il tessuto vaginale e, se vengono a mancare, la mucosa vaginale diventa più delicata, più sottile, irritabile ed esposta ai traumi. Questa nuova condizione comporta un insieme di sintomi che influiscono negativamente sulla qualità della vita della donna, anche a livello di coppia: 

•perdita di turgore e di idratazione
•secchezza vaginale con scarsa lubrificazione
•senso di disagio, prurito, bruciore
•fragilità e lassità della mucosa vaginale
•dolore durante i rapporti sessuali

La sintomatologia correlata all'atrofia della mucosa vaginale durante il rapporto sessuale può alterare le sensazioni genitali o peggiorare sintomi preesistenti, come la riduzione del desiderio e il 
deficit orgasmico. 
Gli stessi sintomi si presentano anche in conseguenza di terapie farmacologiche eseguite per alcune patologie tumorali (mammella, ovaio, utero, vulva e vagina).
Come funziona il 'Metodo di Radiofrequenza a temperatura controllata'
«ThermiVa» utilizza energia a radiofrequenza per riscaldare i tessuti a una temperatura controllata tramite una sonda ondulata della grandezza di un dito. Questo calore stimola – in modo gentile – la produzione di collagene mentre rassoda i tessuti labiali e vaginali. Il costante controllo della temperatura garantisce il rispetto del protocollo terapeutico proposto ed evita ogni tipo di disturbo nella paziente.
La tecnologia è quindi sicura e non richiede l'applicazione di anestesia, ma solo di un gel ecografico.
Gli effetti
Variazioni di peso, età, parto e patologie particolari possono allentare i muscoli dei tessuti vulvo-vaginali, inducendoli a perdere elasticità con conseguente rilassamento degli stessi.
Con l'utilizzo della radiofrequenza si stimola la compattazione delle aree trattate: in questo modo l'idratazione e il restringimento della vagina aumentano, con la conseguente riduzione di perdite urinarie e di secchezza vaginale.
Inoltre, subito dopo il trattamento è possibile proseguire la propria routine di abitudini  quotidiane.
Questa tecnica è stata pensata per tutte le donne di ogni età che vogliono ritrovare il proprio benessere intimo senza ricorrere ad un intervento chirurgico. 

www.medicina-estetica.online 
info@medicina-estetica.online


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