CorrieredelWeb.it Arredo&Design Arte&Cultura Cinema&Teatro Eco-Sostenibilità Editoria Fiere&Sagre Formazione&Lavoro Fotografia


IltuoComunicatoStampa ICTechnology Marketing&Comunicazione MilanoNotizie Mostre Musica Normativa TuttoDonna Salute Turismo



Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta ricerca. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ricerca. Mostra tutti i post

martedì 23 gennaio 2018

Salute. CNR: contro la cefalea sono efficaci alcune sostanze estratte dalle piante

Sostanze estratte dalle piante, efficaci contro la cefalea

È quanto emerge da uno studio dell'Istituto per i sistemi agricoli e forestali del Mediterraneo e dell'Istituto di scienze neurologiche del Cnr sui rimedi vegetali usati nella medicina popolare tra il XIX e il XX secolo. 

Circa l'80%, alla luce delle attuali conoscenze farmacologiche, presenta componenti in grado di contrastare i meccanismi alla base del mal di testa. 

Il 40% di queste piante era in uso già da circa 2000 anni. La ricerca è stata pubblicata sul Journal of  Ethnopharmacology.

Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, la cefalea è tra i disturbi del sistema nervoso più diffusi, con conseguenti gravi problemi di salute e disabilità. 

I ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche - Istituto per i sistemi agricoli e forestali del Mediterraneo (Isafom-Cnr) e Istituto di scienze neurologiche (Isn-Cnr) - si sono interessati all'argomento con uno studio sui rimedi vegetali usati dalla medicina popolare italiana tra il XIX ed il XX secolo. La ricerca è stata pubblicata sul Journal of Ethnopharmacology.

"Alla luce delle attuali conoscenze farmacologiche, circa il 79% delle piante utilizzate nel passato presenta metaboliti secondari (composti organici che non hanno una funzione diretta sulla crescita e lo sviluppo delle piante) con azione anti-infiammatoria e analgesica e comunque in grado di contrastare i meccanismi ritenuti alla base delle principali forme di cefalee", spiega Giuseppe Tagarelli dell'Istituto per i sistemi agricoli e forestali del Mediterraneo (Isafom-Cnr). 

"Componenti organici quali flavonoidi, terpenoidi, fenilpropanoidi sembrano poter bloccare, in vivo, i mediatori chimici coinvolti nell'insorgenza delle cefalee. 

Ad esempio, i diterpeni estratti dal girasole, dal sambuco e dall'artemisia agiscono sulle cavie come i FANS, i farmaci antiinfiammatori non steroidei che solitamente si assumono contro le cefalee, oltre che per ridurre lo stato infiammatorio in patologie articolari, reumatologiche e muscolo-scheletriche. Questi metaboliti secondari sono infatti in grado di bloccare la produzione degli enzimi che favoriscono la biosintesi delle prostaglandine, mediatori dell'infiammazione".

Lo studio ha rivelato anche altro. "È stato evidenziato che circa il 42% delle piante utilizzate dalla medicina popolare italiana per la cura della cefalea era già in uso nel periodo tra il V secolo a.C. e il II d.C., come testimoniano Ippocrate, Plinio il Vecchio, Dioscoride, Galeno e Sereno Sammonico. Lo studio testimonia, dunque, uno straordinario trasferimento di conoscenze empiriche, per circa 2.000 anni", aggiunge il ricercatore.

Un significativo bagaglio di sapere per lo sviluppo di nuovi farmaci. "Youyou Tu, Premio Nobel per la Medicina nel 2015, ha 'riscoperto' l'artemisina, estratta dall'Artemisia annua, pianta storicamente usata dalla medicina tradizionale cinese per la cura della malaria e oggi considerata la molecola più efficace per guarire da tale parassitosi", conclude Tagarelli.

Roma, 23 gennaio 2018

La scheda
Chi: Istituto per i sistemi agricoli e forestali del Mediterraneo e Istituto di scienze neurologiche
Che cosa: studio su rimedi vegetali per contrastare la cefalea, articolo "Italian folk plant-based remedies to heal headache (XIX-XX century)".




martedì 5 maggio 2015

Barcollo ma non mollo. Grazie al 5x1000 la nostra ricerca sulla Sclerosi Multipla non molla

Il tuo 5x1000 per la ricerca
Barbara Bau Video

“Barcollo ma non mollo” è lo slogan di Barbara, che dal 2007 convive con la sclerosi multipla. La speranza di Barbara, come di tutti noi, ha un nome e un cognome: si chiama ricerca scientifica. Sono oltre 140.000 i sostenitori che nel corso degli anni hanno scelto di sostenere la ricerca tramite il semplice e gratuito 5x1000 (codice FISM 95051730109). 

Ecco cosa abbiamo finanziato grazie al 5x1000 nel 2014

Il nostro Bando di Ricerca sostiene progetti che riguardano tutti gli ambiti della ricerca sulla malattia, dalla ricerca di base alla ricerca clinica direttamente legata alle persone. Con i Progetti Speciali abbiamo portato avanti l’ultima parte della ricerca sulle cellule staminali mesenchimali (MESEMS), investimenti legati alla neuro-riabilitazione, studi sulla risonanza magnetica e sulla qualità di vita delle persone con SM. Un milione di euro, in particolare, finanzia i progetti di ricerca sulle forme progressive di SM selezionati dalla Progressive MS Alliance.

Grazie a questo impegno la nostra ricerca “non molla”!

ApprofondisciBarbara: «La nostra speranza ha un nome e un cognome: si chiama ricerca scientifica»
• Dona il tuo 5x1000 all'AISM

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *