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domenica 25 febbraio 2018

Sessualità e l’affettività nella disabilità: 10 marzo, incontro a Milano

COMIN organizza presso lo spazio We-Mi Venini un incontro dal titolo
"Tu mi turbi. Riflessioni aperte sulla sessualità
e l'affettività nella disabilità".

Intervengono tre professionisti ciascuno portavoce di un'esperienza professionale legata al mondo della disabilità: Priscilla Berardi medico e psicoterapeuta, Maximiliano Ulivieri responsabile del progetto LoveGiver e Pierluigi Lenzi, referente di Jump Cassero, unico gruppo attivo di disabili LGBT in Italia.

Milano, sabato 10 marzo alle 17:30 presso HUG in via Venini 83

Milano, 25 febbraio 2018 - Sabato 10 marzo alle 17:30 presso lo spazio We Mi Venini si terrà un incontro aperto al pubblico che aspira a raccogliere esperienze, dubbi, idee e soluzioni concrete per facilitare il diritto di accesso all'incontro sociale e alla relazione affettivo-sessuale nelle disabilità. 

La sessualità è tra i propulsori più potenti per la crescita personale, lo sviluppo della personalità e delle relazioni sociali. In quanto tale, lo sviluppo della sessualità dovrebbe essere uno degli obiettivi centrali nei supporti sociali forniti alle persone con disabilità, ma il tema, che ciclicamente riemerge dal "silenzio", sembra riproporre sempre possibilità, ma anche tante paure

"Riflettere su sessualità e affettività delle persone con disabilità vuol dire non considerare le persone disabili in quanto portatrici di un corpo malato, medicalizzato, negato e oggetto di cura, ma come soggetto di desiderio.
Ma vuol dire anche rompere il silenzio dietro cui si nascondono pregiudizi e tabù: le persone disabili, infatti, sono spesso considerate infantili o asessuate. Sarà forse una conseguenza del fatto che tra gli atteggiamenti più diffusi nei confronti delle persone disabili vi è il pietismo o compassione, che porta con sé appunto l'infantilizzazione della persona" spiega Emanuele Bana, presidente di COMIN.

Finché l'affettività è la sessualità continueranno a essere pensate come scomode e a turbare se riferite alle persone disabili, il loro diritto alla sessualità continuerà a essere taciuto, omesso o addirittura rimosso

I diritti sessuali di ogni essere umano devono essere rispettati, protetti e soddisfatti perché si possa raggiungere e mantenere la salute sessuale. Ma se entriamo nel merito del ruolo che assume la relazione sessuale e affettiva nella vita di persone con disabilità, affiorano ancor di più silenzi, tabù, turbamenti sociali molto profondi e radicati: un disabile si innamora? Si masturba? Può avere un rapporto sessuale completo? Può decidere da solo? Chi decide per lui? L'assistenza sessuale è prostituzione? È una costrizione? Un disabile può essere omosessuale? 

Continua Emanuele Bana: "Se nel pensiero comune sesso e disabilità è un binomio che non esiste, la nostra esperienza quotidiana a contatto con i disabili, minori e adulti, e con le loro famiglie ci dice che non è assolutamente così. Gli educatori di COMIN che in supervisione riportano i vissuti delle famiglie testimoniano uno spaccato che ha tante sfaccettature: dalla madre che in un momento di sfogo ammette di dover gestire le pulsioni sessuali del figlio disabile praticandogli la masturbazione a chi per contro lascia intendere che 'i panni sporchi si lavano in famiglia'". 

La serata di riflessione organizzata da COMIN ha da una parte l'obiettivo di offrire un'informazione più consapevole sulla disabilità, dall'altra quello di affinare gli strumenti che favoriscono un cambiamento culturale verso la ricerca di soluzioni concrete. Ovvero verso il pieno riconoscimento del diritto alla sessualità e all'affettività delle persone con disabilità. 

L'incontro è realizzato nell'ambito del progetto "Fuoriclasse: quando l'eccellenza è l'inclusione sociale" finanziato dalla Morgan Stanley International Foundation.  


COMIN – Chi siamo
La Cooperativa Sociale COMIN nasce nel 1975 a Milano allo scopo di realizzare interventi educativi a favore di bambini e famiglie in difficoltà. I settori tradizionali dell'accoglienza in comunità e dell'assistenza domiciliare ai minori, nel corso degli anni, sono stati affiancati da interventi di promozione dell'affido familiare, del benessere e della coesione sociale di giovani e famiglie. Dal 1999 svolge anche interventi educativi domiciliari per minori e adulti con disabilità e le loro famiglie. Dal 2012 COMIN è Ente accreditato dal Comune di Milano per il servizio di assistenza educativa agli alunni disabili delle scuole di zona 2, 3 e 9. con progetti di coesione e supporto alle famiglie.
COMIN, oggi, è articolata in 5 Unità Territoriali [U.T. Milano, U.T. Ovest (Rhodense-Magentino), U.T. Pavese, U.T. Giussano, U.T. Martesana], che rappresentano la Cooperativa in ciascun territorio. Attraverso i suoi interventi, ogni anno, raggiunge oltre 2.000 persone tra beneficiari diretti e indiretti. Per COMIN benessere e disagio devono entrare in contatto e dialogare, alla ricerca comune di soluzioni creative che rispondano alle esigenze della collettività. Occorre, per questo, favorire occasioni d'incontro e relazione, dando vita a contesti comunitari che divengano progressivamente capaci di esprimere solidarietà tanto al loro interno quanto all'esterno.
COMIN conta oltre 200 soci tra lavoratori e volontari, a cui si aggiungono alcuni lavoratori non soci.

Comune di Milano
Il Comune di Milano partecipa al progetto We-Mi Venini attraverso la Direzione dell'Area Emergenze Sociali, Diritti ed Inclusione e, in particolare, attraverso due unità ad essa afferenti:


Ufficio Progetti: è l'ufficio che ha coordinato il progetto "Welfare di tutti" e che parteciperà al progetto per garantire la connessione con il portale, la supervisione dello spazio, la formazione degli operatori e il coordinamento con i referenti della comunicazione del sistema WeMi.


Ufficio Integrazione Sociale: è l'ufficio che gestisce il Centro Mediazione al Lavoro e che parteciperà al progetto per le azioni di accompagnamento all'inserimento lavorativo. Collaborerà con i servizi sociali professionali territoriali del Municipio 2 per individuare soggetti fragili da coinvolgere nei percorsi di formazione e tirocinio lavorativo. Il progetto Hug La fabbrica del Welfare è per l'amministrazione uno dei primi importanti risultati inattesi del progetto Welfare di tutti: nasce infatti dal basso e ha già trovato in autonomia le risorse per l'investimento iniziale, connette su uno stesso territorio soggetti con storie diverse.  



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giovedì 22 febbraio 2018

Bambini e disabilità: al via la campagna Tutti Uguali

Dal 28 gennaio al 3 febbraio 2018
Tutti Uguali: 45542 per i bambini disabili del Camerun
Campagna con numero solidale per il centro Foyer de l'Esperance gestito da Dokita Onlus

C'è un posto nel sud del Camerun, a Sangmelima, dove con cura e dedizione si lavora ogni giorno perché i bambini siano davvero "tutti uguali", nonostante la disabilità, nonostante la miseria.
Si chiama Foyer de l'Esperance ed è un centro sanitario gestito dall'organizzazione umanitaria Dokita Onlus che ogni anno accoglie e cura, con terapie mediche e riabilitative ma anche con affetto e calore umano, oltre 1.500 bambini e ragazzi con disabilità.
La responsabile della struttura è Suor Laura Figueroa, infermiera missionaria della Congregazione delle Figlie dell'Immacolata Concezione e controparte locale di Dokita da oltre trent'anni, punto di riferimento per migliaia di bambini "speciali".
Dal 28 gennaio al 3 febbraio è possibile sostenere il Foyer de l'Esperance partecipando alla campagna di Dokita Onlus "Tutti Uguali". Inviando un sms al numero solidale 45542 si possono donare 2 euro, chiamando da rete fissa 2 o 5 euro.

I fondi raccolti, in particolare, serviranno per acquistare apparecchiature per le cure fisioterapiche e per il laboratorio di confezionamento delle protesi. Le donazioni, inoltre, sosterranno percorsi di supporto scolastico per l'istruzione primaria di bambini disabili e diversi progetti di integrazione sociale e culturale.
L'Unicef stima che in Camerun il 23% dei bambini di età compresa tra due e nove anni abbia almeno un tipo di disabilità, e che il 65% di loro l'abbia acquisita attraverso malattie come la polio, la malaria, la lebbra o il morbillo.
Essere un bambino disabile in questo Paese significa nella maggioranza dei casi non avere alcuna possibilità di recupero né accesso all'istruzione ed essere quindi condannato a un futuro di emarginazione e abbandono
Le strutture sanitarie in grado di assistere i ragazzi con bisogni speciali, infatti, sono pochissime e molto costose. Spesso, inoltre, sono le famiglie stesse ad allontanare i bambini disabili sia per mancanza di risorse economiche sia per retaggi culturali.
Proprio per dare risposta alla scarsità di assistenza sanitaria per questi bambini in Camerun, più di 35 anni fa Dokita ha dato vita a diversi centri specializzati. 
Oggi, oltre al Foyer de l'Esperance, la onlus gestisce anche un'altra struttura specializzata nella riabilitazione e nell'assistenza di persone con disabilità ad Ebolowa, il Foyer Pere Monti, e una scuola-centro di accoglienza per bambini ciechi a Yaoundè, la Promhandicam. 
Complessivamente sono circa 6.000 i beneficiari del progetto disabilità realizzato da Dokita in Camerun.

Dal 28 gennaio al 3 febbraio 2018, numero solidale: 45542
Si potranno donare 2 euro con SMS da cellulare personale Wind Tre, TIM, Vodafone, PosteMobile, Coop Voce e Tiscali; 5 euro con chiamata da rete fissa Vodafone, TWT, Convergenze e PosteMobile; 2 o 5 euro con chiamata da rete fissa TIM, Wind Tre, Fastweb e Tiscali.

giovedì 25 gennaio 2018

Sesso e disabilità: al via la campagna Sensuability

Risultati immagini per campagna Sensuability
Venerdì 26 gennaio la prima tappa del tour di proiezioni del cortometraggio presso la Casa Internazionale delle Donne a Roma.

Roma, 25 gennaio 2018 – È partita la campagna di crowdfunding per “Sensuability”, il mockumentary che affronta, per la prima volta, il tema della sessualità e disabilità in chiave ironica e leggera.

Sono passati quasi quarant’anni da quando si è discusso pubblicamente di sessualità e disabilità e la situazione non è migliorata, anzi. Ancora non se ne parla nella maniera corretta: le persone con disabilità sono spesso considerate bambini affettuosi o addirittura esseri asessuati.

La sessualità è una parte integrante della personalità di ciascuno e non può essere separata dagli altri aspetti della vita. 

Il sesso però è spesso associato all’attrattività, all’essere giovani e attraenti fisicamente, viene ricondotto allo stereotipo per cui solo se sei “bello e perfetto” puoi farlo.

Cosa succede quando un uomo o una donna non corrispondono a questo schema? Cosa accade quando il corpo non raggiunge l’immagine idealizzata che la società impone

Sarà questo il cuore di Sensuability, il mockumentary voluto da Armanda Salvucci e realizzato con l’Associazione Nessunotocchimario. 

Per finanziarlo è attiva sulla piattaforma “Produzioni dal Basso” la campagna di crowdfunding, partita nei giorni scorsi e che si concluderà il 5 marzo.

È importante sostenere questo mockumentary – dichiara Armanda Salvucci, ideatrice del progetto Sensuability - perché la sessualità è un argomento che tocca tutti, non solo le persone disabili, perché sempre più individui rischiano di sentirsi esclusi. Spesso il messaggio che arriva è questo: o sei bello, agile e prestante o non puoi fare sesso. Quindi, se non rientri in questi canoni, sei disabile anche tu. Per capovolgere questo stereotipo abbiamo deciso di realizzare un prodotto di fiction che, puntando sull’ironia, dimostra allo spettatore quanto sia facile ingannarlo, manipolando le immagini, e fargli credere che quello che gli viene proposto sia vero. Un po’ come avviene con i pregiudizi e con le nostre credenze.”

Per sostenere il mockumentary:
https://www.produzionidalbasso.com/project/sensuability/

Venerdì 26 gennaio, alle ore 19, presso la Casa Internazionale delle Donne (Via della Lungara 19 a Roma), ci sarà la prima tappa del tour di proiezioni del cortometraggio Sensuability che fa da traino alla campagna di crowdfunding, ma anche all’intero progetto. Il progetto multimediale, realizzato dall’Associazione NessunotocchiMario, comprenderà un film, una mostra fotografica e una gallery di fumetti. 

L’obiettivo è portare all’attenzione dell’opinione pubblica un tema ancora spinoso ed è possibile agire per il cambiamento soltanto utilizzando un linguaggio in grado di parlare ai giovani.

«Non è una scelta casuale iniziare questo tour alla Casa Internazionale delle Donne, perché è un simbolo di Roma in questo momento in difficoltà e perché sono proprio le donne a subire maggiormente gli stereotipi e le discriminazioni legate a questo tema”, spiega Armanda Salvucci.

Alla realizzazione del corto, promo del mockumentary, hanno contribuito, tra gli altri, Giovanni Lupi e Rollo Martins alla regia, Davide Mancori come direttore della fotografia, Andrea Maguolo, vincitore del premio David di Donatello per “Lo chiamavano Jeeg Robot” al montaggio e con l’amichevole partecipazione di Roberto Pedicini, come voce narrante.

martedì 23 gennaio 2018

Salute. CNR: contro la cefalea sono efficaci alcune sostanze estratte dalle piante

Sostanze estratte dalle piante, efficaci contro la cefalea

È quanto emerge da uno studio dell'Istituto per i sistemi agricoli e forestali del Mediterraneo e dell'Istituto di scienze neurologiche del Cnr sui rimedi vegetali usati nella medicina popolare tra il XIX e il XX secolo. 

Circa l'80%, alla luce delle attuali conoscenze farmacologiche, presenta componenti in grado di contrastare i meccanismi alla base del mal di testa. 

Il 40% di queste piante era in uso già da circa 2000 anni. La ricerca è stata pubblicata sul Journal of  Ethnopharmacology.

Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, la cefalea è tra i disturbi del sistema nervoso più diffusi, con conseguenti gravi problemi di salute e disabilità. 

I ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche - Istituto per i sistemi agricoli e forestali del Mediterraneo (Isafom-Cnr) e Istituto di scienze neurologiche (Isn-Cnr) - si sono interessati all'argomento con uno studio sui rimedi vegetali usati dalla medicina popolare italiana tra il XIX ed il XX secolo. La ricerca è stata pubblicata sul Journal of Ethnopharmacology.

"Alla luce delle attuali conoscenze farmacologiche, circa il 79% delle piante utilizzate nel passato presenta metaboliti secondari (composti organici che non hanno una funzione diretta sulla crescita e lo sviluppo delle piante) con azione anti-infiammatoria e analgesica e comunque in grado di contrastare i meccanismi ritenuti alla base delle principali forme di cefalee", spiega Giuseppe Tagarelli dell'Istituto per i sistemi agricoli e forestali del Mediterraneo (Isafom-Cnr). 

"Componenti organici quali flavonoidi, terpenoidi, fenilpropanoidi sembrano poter bloccare, in vivo, i mediatori chimici coinvolti nell'insorgenza delle cefalee. 

Ad esempio, i diterpeni estratti dal girasole, dal sambuco e dall'artemisia agiscono sulle cavie come i FANS, i farmaci antiinfiammatori non steroidei che solitamente si assumono contro le cefalee, oltre che per ridurre lo stato infiammatorio in patologie articolari, reumatologiche e muscolo-scheletriche. Questi metaboliti secondari sono infatti in grado di bloccare la produzione degli enzimi che favoriscono la biosintesi delle prostaglandine, mediatori dell'infiammazione".

Lo studio ha rivelato anche altro. "È stato evidenziato che circa il 42% delle piante utilizzate dalla medicina popolare italiana per la cura della cefalea era già in uso nel periodo tra il V secolo a.C. e il II d.C., come testimoniano Ippocrate, Plinio il Vecchio, Dioscoride, Galeno e Sereno Sammonico. Lo studio testimonia, dunque, uno straordinario trasferimento di conoscenze empiriche, per circa 2.000 anni", aggiunge il ricercatore.

Un significativo bagaglio di sapere per lo sviluppo di nuovi farmaci. "Youyou Tu, Premio Nobel per la Medicina nel 2015, ha 'riscoperto' l'artemisina, estratta dall'Artemisia annua, pianta storicamente usata dalla medicina tradizionale cinese per la cura della malaria e oggi considerata la molecola più efficace per guarire da tale parassitosi", conclude Tagarelli.

Roma, 23 gennaio 2018

La scheda
Chi: Istituto per i sistemi agricoli e forestali del Mediterraneo e Istituto di scienze neurologiche
Che cosa: studio su rimedi vegetali per contrastare la cefalea, articolo "Italian folk plant-based remedies to heal headache (XIX-XX century)".




domenica 26 novembre 2017

Salute. La Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità al Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide

Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità

Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide – Cassano all'Ionio (Cosenza)
13/14 dicembre 2017

Il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide aderisce alla Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità promuovendo per il 13 e per il 14 dicembre 2017, dalle ore 9.30 alle ore 13.30, alcune attività didattiche, rivolte soprattutto ad un pubblico scolastico, per accrescere la conoscenza dei beni archeologici e paesaggistici del territorio della Sibaritide al fine di favorire il processo di integrazione sociale attraverso l'uso del museo come luogo di incontro e scambio di esperienze interculturali.

Il programma disposto da Adele Bonofiglio, direttore del museo e da Anna Lucia Casolaro, responsabile dei Servizi Educativi, prevede:
  • Laboratorio didattico "Archeologia e natura".
  • Visita guidata.

La Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità ricorre il 3 dicembre

Il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide la celebra in data successiva per permetterne la partecipazione al mondo della Scuola.

Il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide afferisce al Polo Museale della Calabria diretto da Angela Acordon.

Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide – Cassano all'Ionio (Cosenza)
Direttore: Adele Bonofiglio

Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità
Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide – Cassano all'Ionio (Cosenza)
13/14 dicembre 2017

giovedì 16 novembre 2017

Salute. Il digitale a scuola per superare le disabilità: a HANDImatica 2017 focus su Scuola, Disabilità e Tecnologie. Bologna, 30 novembre-2 dicembre

IL DIGITALE, STRUMENTO DI INCLUSIONE NELLA SCUOLA DI TUTTI

A HANDIMATICA 2017 FOCUS SCUOLA TRA CONVEGNI, SEMINARI E LABORATORI

Oltre 35 gli eventi dedicati a docenti, dirigenti ed insegnanti durante l'XI edizione della mostra-convegno dedicata alle tecnologie digitali, a Bologna dal 30 novembre al 2 dicembre 
Il numero di alunni con disabilità nelle scuole italiane è in costante crescita: lo dice a chiare lettere il Rapporto sull'integrazione scolastica degli alunni con disabilità dell'Istat, che registra 156mila alunni disabili nell'anno scolastico 2015/2016 tra scuola primaria e secondaria di primo grado, circa il 4% del totale, una percentuale raddoppiata nel corso degli ultimi 15 anni. 

Diventa fondamentale dunque dotare la scuola, uno dei luoghi fondamentali di partecipazione alla vita sociale delle persone con disabilità, di strumenti in grado di costruire un ambiente idoneo alle esigenze di tutti: e sempre più il digitale diventa lo strumento fondamentale della scuola dell'accoglienza e dell'inclusività.

Ecco perché HANDImatica, la mostra-convegno di Fondazione ASPHI dedicata alle tecnologie digitali al servizio della disabilità, in programma a Bologna dal 30 novembre al 2 dicembre prossimi, darà un ampio spazio alla scuola, puntando sulla sua capacità di accogliere e di attrezzarsi, con la didattica ma anche con il giusto utilizzo di spazi, arredi e tecnologie, per andare incontro alle esigenze di tutti i bambini e le bambine, le ragazze e i ragazzi, anche quelli con disabilità e con bisogni educativi speciali.

Oltre 35 gli eventi, soprattutto laboratori, che metteranno al centro la capacità delle tecnologie di farsi strumenti di didattica attiva e di apprendimento partecipato, per creare classi in cui la partecipazione degli studenti, l'apprendimento cooperativo, l'uso del dibattito e della flipped classroom consentano ai ragazzi di sentirsi co-costruttori del proprio apprendimento, in uno spazio che valorizza le capacità e le abilità specifiche di ogni studente. 

Si segnalano, tra gli altri appuntamento, il laboratorio permanente Realtà Aumentata per favorire gli apprendimenti: prove tecniche di utilizzo, in cui sarà possibile provare visori con caschetto e mano bionica per favorire gli apprendimenti attraverso la realtà aumentata; e ancora i seminari sulle App per la valutazione e per il trattamento di competenza dei Logopedisti, i dispositivi digitali per l'apprendimento della grammatica, l'utilizzo dei robot per i ragazzi autistici.

Nell'ambito della manifestazione partirà un corso di formazione di 30 ore dal titolo "Scuola digitale inclusiva per tutti: nuove didattiche, ambienti dinamici, apprendimento partecipato".  Il percorso, gratuito, è rivolto a 200 docenti: gli interessati possono iscriversi attraverso il sito di Handimatica nella sezione Programma - Inclusione Scolastica (link http://www.handimatica.com/formazione-accreditamento/)

Venerdì 1 dicembre HANDImatica ospiterà il convegno "Una scuola digitale inclusiva si può fare?", che vedrà alternarsi sul palco dei relatori sia i rappresentanti delle istituzioni sia le proposte e il punto di vista di chi quotidianamente vive la scuola, dirigenti, docenti e ragazzi. 

Si parlerà di nuovi riferimenti normativi, del nuovo Piano Nazionale Scuola Digitale, di didattiche laboratoriali che mirano all'apprendimento per competenze, e di un modello di scuola inclusiva, capace di avvalersi del digitale per diventare più accogliente e attenta alle esigenze formative di tutti gli alunni, anche di quelli con disabilità o con Bisogni Educativi Speciali, come gli stranieri. 

Sette i tavoli di lavoro che elaboreranno proposte su diversi temi, per portarle poi all'attenzione del MIUR nella persona del Capo Dipartimento Rosa De Pasquale e del Presidente di INDIRE, Giovanni Biondi. Un'occasione per fare il punto sulla situazione attuale e per ipotizzare linee di sviluppo su strategie, azioni concrete e percorsi per una scuola sempre più inclusiva.


HANDImatica 2017
Tecnologie digitali per una società inclusiva
30 novembre – 2 dicembre 2017
ITI Aldini Valeriani Sirani, via Sario Bassanelli, 9, Bologna

Un evento ideato e promosso da Fondazione ASPHI
Supervisione scientifica: Università degli Studi di Bologna
Con il contributo di Regione Emilia-Romagna

Con il patrocinio e la collaborazione di
FISH - Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap
FAND - Federazione tra le Associazioni Nazionali delle persone con Disabilità





martedì 24 ottobre 2017

Salute. La robotica "etica" a supporto della disabilità: HANDImatica lancia la prima "Call for Robots" - Termine il 10 novembre

Risultati immagini per robotica etica,
LA ROBO(E)TICA CHE AIUTA LA DISABILITÀ HANDIMATICA LANCIA LA "CALL FOR ROBOT"
 
Le soluzioni più innovative saranno presentate durante l'XI edizione di HANDImatica, la mostra-convegno di Bologna dedicata alle tecnologie digitali al servizio della disabilità

Robotica in grado di portare opportunità e benefici alle persone con disabilità, favorendo la loro inclusione nella scuola, nel lavoro e nella vita sociale, assistendo gli anziani e le persone non autosufficienti, mettendo la tecnologia al servizio dell'etica e del sociale. 

L'XI edizione di HANDImatica, la mostra-convegno di Fondazione ASPHI dedicata alle tecnologie digitali al servizio della disabilità, in programma a Bologna dal 30 novembre al 2 dicembre prossimi, darà ampio spazio alla robotica, nella sua declinazione etica di supporto alla disabilità, attraverso convegni, seminari e mostrando le ultime applicazioni negli spazi espositivi dedicati alle aziende. 

Ma anche chiamando direttamente in causa coloro che vogliano presentare ad un pubblico di addetti ai lavori le soluzioni ideate, che attendono di essere brevettate e lanciate sul mercato. 

Ecco perché HANDImatica lancia la sua prima Call for Robots: i progetti pervenuti saranno selezionati da un'apposita commissione, formata dai promotori di HANDImatica, e verranno poi presentati durante la manifestazione, in un'area dedicata.

Un tema, quello della robotica, su cui lo stesso Parlamento Europeo è intervenuto di recente, approvando una serie di linee guida per la "Roboetica", con particolare riferimento ai dispositivi di ausilio per le persone con disabilità di varia natura che, si stima, supereranno gli 80 milioni nel mondo entro il 2040. Un interesse che emerge anche dagli ingenti fondi stanziati dalla stessa Unione Europea a supporto dei progetti di ricerca scientifica per i robot "badanti-infermieri", nel quadro del più ampio piano "Horizon 2020".
Le proposte per la Call for Robot dovranno essere presentate attraverso la Scheda di partecipazione alla Call For Robot scaricabile qui:

Nella scheda dovranno essere indicati titolo ed autore, un abstract di massimo 4000 battute che presenti la soluzione, ed eventuale altro materiale multimediale aggiuntivo (es. video). Il termine ultimo per l'invio è il 10 novembre 2017 all'indirizzo e-mail handimatica@asphi.it

I progetti selezionati verranno direttamente contattati dalla commissione.


HANDImatica è la mostra-convegno nazionale, unica nel suo genere, dedicata alle tecnologie digitali per l'inclusione sociale delle persone con disabilità. Giunta alla sua undicesima edizione, la manifestazione è ideata e realizzata dalla Fondazione ASPHI Onlus, nata nel 1980 per "promuovere l'integrazione delle persone disabili nella scuola, nel lavoro e nella società attraverso l'uso delle tecnologie digitali"

HANDImatica si propone di favorire la diffusione della cultura dell'inclusione nel contesto di vita sociale (dall'infanzia alla vita adulta), grazie anche al supporto delle tecnologie informatiche e digitali; promuovere l'innovazione tecnologica a favore dell'inclusione scolastica, lavorativa e sociale delle persone con disabilità; diffondere tra gli insegnanti le nuove didattiche attive, laboratoriali e inclusive; consentire ai visitatori di toccare con mano i prodotti tecnologici sviluppati dal mercato e conoscerne le modalità di acquisizione. 

HANDImatica è rivolta a tutti i portatori di interesse del mondo della scuola, del lavoro, a istituzioni, Università, Aziende, operatori sociali e della riabilitazione, psicologi, pedagogisti, alle persone con tutte le tipologie di disabilità e le loro famiglie, a tutti i cittadini interessati a conoscere come le tecnologie possano incidere sulla qualità di vita e di inclusione. 

La manifestazione si svolgerà presso l'Istituto Scolastico Aldini Valeriani- Sirani (via Bassanelli 9, Bologna) giovedì 30 novembre, venerdì 1 e sabato 2 dicembre 2017.  


HANDImatica 2017

Tecnologie digitali per una società inclusiva
30 novembre – 2 dicembre 2017 | ITI Aldini Valeriani Sirani, via Sario Bassanelli, 9, Bologna


mercoledì 18 ottobre 2017

Sport e disabilità: un esempio di inclusione sociale - Associazione A Braccia Aperte e Fondazione Cariplo



Passo dopo passo: il trekking come strumento di inclusione sociale

Il convegno, organizzato dall'Associazione A Braccia Aperte presso la Fondazione Ambrosiana per la Vita, racconta il successo dei percorsi destinati a giovani in situazione di fragilità. E apre a nuovi sviluppi e prospettive per l'estate 2018. 

Milano, 18 Ottobre 2017. In un momento in cui sono di grande attualità temi come il superamento di barriere culturali legate alla disabilità, emerge con interesse il ruolo dello sport come strumento di inclusione e integrazione sociale. 

Per limitare il disagio e l'emarginazione, dal un lato, e promuovere il benessere psico-fisico delle persone attraverso un approccio basato sulla qualità della loro vita.

Il convegno "Passo dopo passo: il trekking come strumento di inclusione sociale", ospitato oggi presso la Fondazione Ambrosiana per la Vita a Milano, è partito da questi presupposti e costituisce il punto di arrivo di un progetto più ampio, vincitore per due anni consecutivi del bando congiunto "Sport occasione per crescere", finanziato da Regione Lombardia e Fondazione Cariplo.

Promosso dall'Associazione A Braccia Aperte in collaborazione con la Fondazione Opera Pia San Benedetto e l'Associazione Sportiva Dilettantistica Trezzo, il convegno aveva un duplice obiettivo: raccontare il successo dei percorsi di avvicinamento al trekking destinati a giovani con fragilità e aprire il dialogo sulle prospettive future di queste esperienze.

Il progetto "Passo dopo Passo" consiste infatti nell'esperienza di campus estivi residenziali di 4-7 giorni, durante i quali si svolgono itinerari di trekking assistiti da animali e accompagnati da personale competente. Le attività sono destinate a gruppi di bambini e ragazzi con disabilità intellettiva e relazionale in situazione di fragilità familiare. 

Da quest'anno, i campus si sono aperti anche a ragazzi con disabilità sensoriale (sordità). Ragazzi accomunati da difficoltà di comunicazione e di relazione, che spesso rischiano di generare frustrazione, conflitto ed emarginazione.

I campus, preceduti da incontri preparatori rivolti ai ragazzi e alle loro famiglie (o alle comunità che li accolgono), si sono svolti da maggio a settembre 2017 presso la struttura "La Quercia", nella suggestiva cornice di Esino Lario, a pochi passi dai sentieri del Parco della Grigna Settentrionale. Hanno partecipato 55 ragazzi di età compresa tra i 6 e i 25 anni, e più o meno altrettanti sono stati coinvolti nell'annualità precedente di progetto.

"Per la nostra associazione, questa linea progettuale ha rappresentato una novità e una scommessa perché ci ha richiesto di dilatare l'esperienza acquisita e di avere un respiro più ampio – ha dichiarato Antonio Santu, Presidente dell'Associazione A Braccia Aperte. Oggi possiamo dire di aver vinto la sfida: per due anni di seguito il progetto ha attratto le risorse necessarie per essere messo in pratica, non solo economiche ma anche umane e di relazione con il territorio. In questi due anni la partecipazione è stata decisamente alta: un centinaio di ragazzi ha potuto beneficiare di questa esperienza, che li ha portati a camminare oltre i limiti della propria fragilità e a vivere momenti di grande qualità".

I risultati dell'esperienza di questi due anni sono stati sorprendenti, sotto molti punti di vista: il trekking, sport inclusivo e modulabile sulle possibilità fisiche di ciascun individuo, si è dimostrato particolarmente indicato per avvicinare bambini e adolescenti alla pratica sportiva, aiutando la diffusione della cultura del movimento tra i più giovani, anche con disabilità grave o soggetti a dinamiche relazionali difficili.

Oltre ai benefici fisici, il trekking è apparso altamente formativo per i ragazzi grazie alle sue ricadute educative, sociali e culturali: ha permesso loro di far emergere risorse relazionali e cognitive, diminuire comportamenti e atteggiamenti aggressivi, sregolati e di incomunicabilità, acquisire autonomie e competenze pratiche difficilmente raggiungibili nei contesti di vita abituali, con ricadute sul benessere generale e sulla qualità della vita. Infine, l'interazione con la natura ha spronato i ragazzi a seguire uno stile di vita sano e rispettoso dell'ambiente.

La novità di quest'anno è stato il coinvolgimento degli animali (un cavallo e un asino) che hanno accompagnato i ragazzi durante i percorsi di trekking nel Parco della Grigna: un'esperienza ispirata alla pet therapy positiva e di grande impatto, che ha non solo arricchito la camminata attraverso la vicinanza e il contatto ma anche visibilmente condotto i ragazzi a cambiamenti emozionali e relazionali. La presenza degli animali è servita a rompere l'isolamento che caratterizza molti giovani con deficit della comunicazione, scarse interazioni sociali o dinamiche conflittuali, favorendo rilassamento e maggiore recettività agli stimoli.

A rendere possibile la buona riuscita del progetto hanno contribuito altre collaborazioni tecniche importanti: l'Associazione Trekking Italia e i suoi accompagnatori esperti hanno studiato e predisposto gli itinerari più adatti a un trekking "someggiato" e l'Ente Parco Grigna ha messo a disposizione animali e personale specializzato, garantendo anche la realizzazione di laboratori naturalistici. Hanno infine collaborato e apportato la loro esperienza diverse figure specialiste quali una naturalista e una biologa nutrizionista, che hanno organizzato dei momenti laboratoriali tematici e alcune sessioni di educazione alimentare.


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lunedì 16 ottobre 2017

La tecnologia al servizio della disabilità: torna HANDImatica, a Bologna dal 30 novembre al 2 dicembre

simboli disabilità
LA TECNOLOGIA CHE COSTRUISCE UNA SOCIETÀ INCLUSIVA
HANDIMATICA TORNA A BOLOGNA DAL 30 NOVEMBRE AL 2 DICEMBRE
La mostra-convegno dedicata alle tecnologie digitali al servizio della disabilità giunge all’XI edizione

4,1 milioni di persone, pari al 6,7% della popolazione, con una spesa pubblica pro-capite annua di circa 437 euro, nettamente inferiore alla media europea (535 euro): sono i numeri della disabilità in Italia, secondo il Censis*. 

Numeri destinati a crescere(secondo le stime del centro di ricerca infatti i disabili saranno 4,8 milioni nel 2020) di cui però l’opinione pubblica stenta a percepire la portata: un italiano su 4 afferma che non gli è mai capitato di avere a che fare con persone disabili, e la disabilità è percepita da 2 italiani su 3 essenzialmente come limitazione dei movimenti, mentre in realtà la disabilità intellettiva è più diffusa in età evolutiva e rappresenta l'aspetto più misconosciuto, al limite della rimozione.

Ecco perché HANDImatica, la mostra-convegno di Fondazione ASPHI dedicata alle tecnologie digitali al servizio della disabilità, in programma a Bologna dal 30 novembre al 2 dicembre prossimi, si configura come un importante riflettore acceso su un mondo che, se nell’infanzia ed in età scolastica riesce ad ottenere attenzione e “cura”, in età adulta pare dissolversi, con percentuali bassissime di impiego e scarsa capacità di inserimento sociale.

L’evento, realizzato in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, la supervisione scientifica dell’Università di Bologna ed il patrocinio di FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, e FAND – Federazione tra le Associazioni Nazionali delle persone con Disabilità, si svolgerà negli spazi dell’Istituto di Istruzione Superiore Aldini Valeriani. 

Una scelta non casuale, quella di organizzare la manifestazione in un istituto scolastico, che risponde al desiderio di avvicinarsi concretamente ad un pubblico giovane: all’interno dell’istituto saranno ospitate le numerose aziende, i produttori e distributori specializzati che presenteranno le ultime novità tecnologiche, così come il ricco programma di eventi, tra convegni, seminari e laboratori.

L’evento si rivolge alle persone con disabilità e alle loro famiglie, al personale scolastico (dirigenti ed intero corpo docente), agli operatori sociali e sanitari, responsabili di strutture per anziani, mondo del lavoro e della ricerca universitaria, istituzioni, ma anche a tutti quanti siano interessati a conoscere come le tecnologie possano incidere positivamente sulla qualità di vita, indipendenza e inclusione.

Fondazione ASPHI, nata nel 1980 allo scopo di promuovere l’integrazione delle persone disabili nella scuola, nel lavoro e nella società attraverso l’utilizzo delle tecnologie digitali, persegue da sempre l’obiettivo di costruire una società inclusiva, attraverso la capacità delle tecnologie di diventare facilitatori e di porsi al servizio di una società in cui ciascuno possa muoversi secondo le proprie personali abilità e specificità.

“Può esistere un mondo senza disabilità? La risposta è sì, se per disabilità si intende la relazione tra una persona, il suo stato di salute e la sua capacità di interazione con l’ambiente in cui si muove e vive – afferma Franco Bernardi, Presidente di ASPHI. - Agendo sul contesto è infatti possibile eliminare ogni barriera e costruire una società inclusiva nella quale ciascun individuo possa esercitare la propria libera e piena partecipazione alle attività quotidiane”. 

Tre le macro-aree tematiche in cui si raggruppano gli appuntamenti di HANDImatica, dai convegni ai seminari ai laboratori pratici: “Inclusione Scolastica”, con l’ampio focus sulla didattica e l’insegnamento; “Inclusione Lavorativa” che include gli appuntamenti dedicati al disability management, e “Inclusione Sociale”, per tutto ciò che concerne il mondo degli anziani e delle persone non autosufficienti.

Il convegno di apertura (giovedì 30 novembre, ore 10) affronta il tema dell’Inclusione nell’era della robotica. Si tratta di un argomento di centrale interesse per Fondazione Asphi, che all’inizio dell’anno scolastico 2017-18 ha introdotto alle Aldini Valeriani-Sirani, grazie ad un accordo con la scuola, TjBot, ideato dagli ingegneri IBM, il primo robot progettato per interagire in classe con insegnanti e studenti per affiancarli e stimolarli nell’apprendimento: un esperimento didattico unico nel suo genere, anche perché saranno gli stessi studenti della scuola bolognese a costruire e programmare nei prossimi mesi i “fratelli” del robot-compagno di classe, con l’aiuto degli insegnanti e delle stampanti 3D in dotazione nei laboratori dell’istituto.

Il tema della robotica è al centro di diversi incontri: dalla robotica utilizzata per migliorare le capacità di relazione e linguaggio degli studenti con disabilità cognitive, fino all’autismo, a come i robot possono facilitare il supporto e l’empowerment delle persone con disabilità nel mondo del lavoro. E ancora l’utilizzo della realtà aumentata a scuola, della quale sarà possibile fare esperienza pratica nei laboratori, le innovazioni tecnologiche a supporto delle disabilità nate dal basso, sviluppate da start up o dalle stesse scuole e famiglie, l’utilizzo del digitale nella terza età per bisogni emergenti quali il mantenimento di una longevità attiva, la gestione della fragilità e non-autosufficienza.

Proprio per porre l’accento sulla crescente importanza dei robots, la cui rapida e pervasiva diffusione sul mercato ha reso l’uso delle loro applicazioni una parte non trascurabile delle nostre azioni quotidiane, HANDImatica ha lanciato una Call for Robots, allo scopo di raccogliere (entro il 15 ottobre 2017) soluzioni progettate per la disabilità: un’apposita commissione selezionerà le proposte ricevute, che saranno presentate durante la manifestazione in un’area dedicata.

Altro tema centrale per Fondazione Asphi è l’autonomia delle persone con disabilità: ecco allora presentate ad HANDImatica le novità nell’ambito dell’accessibilità bancaria, o gli strumenti sviluppati da alcuni Centri Riabilitativi della Regione Emilia Romagna per incentivare l’autonomia, dai computer touch ai sensori di movimento alle tastiere facilitate.

Ci sarà una riflessione sul presente, ed il futuro, della scuola: se l’orizzonte è quello di una scuola inclusiva, in grado di cogliere differenze e bisogni speciali e valorizzare le specifiche competenze, assieme alle conoscenze, è necessaria una riorganizzazione degli spazi educativi alla luce di una nuova flessibilità e di rinnovati strumenti di apprendimento e di valutazione. Ecco perché i momenti laboratoriali daranno spazio ad esperienze (come quella della flipped classroom) in cui l’interazione tra studenti e insegnanti attraverso l’uso della tecnologia vuole superare la consueta interazione passiva per stimolare un apprendimento attivo e coinvolgente.

 
*3° numero del «Diario della transizione» del Censis, 2014
 
HANDImatica 2017
Tecnologie digitali per una società inclusiva
30 novembre – 2 dicembre 2017
ITI Aldini Valeriani Sirani, via Sario Bassanelli, 9, Bologna
 
Un evento ideato e promosso da Fondazione ASPHI
Supervisione scientifica: Università degli Studi di Bologna
Con il contributo di Regione Emilia-Romagna
 
Con il patrocinio e la collaborazione di
FISH - Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap
FAND - Federazione tra le Associazioni Nazionali delle persone con Disabilità




Al link www.handimatica.com/iscrizioni è possibile effettuare l’iscrizione (gratuita) a tutti gli eventi in programma della XI edizione di HANDImatica, la mostra-convegno biennale dedicata alle tecnologie digitali al servizio della disabilità, a Bologna dal 30 novembre al 2 dicembre. 

martedì 26 settembre 2017

NeWage propone la Rete dei Comuni d'Italia accessibili e sostenibili

Aderisci alla prima #rete dei #comuni #sostenibili e #accessibili d'Italia. 

#Sindaci, inviate un tweet via @accessibili


Il network ideato da Lidia Ianuario comprende tutti i servizi resi, tra un luogo e l'altro. 

I tòpos considerati sono: 
1) luoghi di culto; 
2) luoghi di cultura; 
3) luoghi per il tempo libero; 
4) luoghi dedicati allo sport; 
5) i siti di interesse turistico (paesaggistico, storico, archeologico, religioso, e così via) e tutte le attività turistico-ricettive del territorio. 

Tra i settori coinvolti, il trasporto pubblico e privato su ferro e gomma, nonché le compagnie aeree e marittime. 

La partecipazione a tale rete crea valore aggiunto in quanto strumento di standard qualitativi. 

La stessa è aperta a tutte le attività turistico-ricettive del territorio, per le quali sarà creato un apposito marchio/certificazione con le Associazioni di categoria.

Per informazioni, redazionenewage@gmail.com

@LidiaIanuario 

martedì 29 agosto 2017

Disabilità. Lo sport è per tutti! Viaggio Italia, l'avventura di sentirsi liberi.


Partiti dal Piemonte Danilo e Luca portano il loro messaggio tutta l’Italia… e quest’anno anche all’estero!

“Spero che i miei successi convincano qualche ragazzo disabile ad uscire di casa a riprendere a vivere con lo sport.
La vita è sempre degna di essere vissuta e lo sport dà possibilità incredibili per migliorare il proprio quotidiano e ritrovare motivazioni.”
Alex Zanardi
L’estate è tempo di sport, allenamento e attività all’aria aperta. Ma quello che per alcuni è un rilassante passatempo, un modo per migliorare se stessi e tenersi in forma, per chi vive la disabilità potrebbe sembrare un traguardo inarrivabile, escludente. 

Sono ancora troppe le barriere architettoniche che spesso incontra chi vuole fare sport e scarsa l’informazione sulle realtà virtuose che invece si occupano di rendere le discipline sportive accessibili a tutti.

Lo sanno bene Danilo Ragona e Luca Paiardi, i protagonisti di Viaggio Italia, che da tre anni, partendo dal Piemonte, percorrono il nostro Paese con le loro carrozzine, tra incontri e avventure, sport e risate per raccontare la loro storia e portare un messaggio di speranza e solidarietà. Già, perché Danilo e Luca da quasi 20 anni, a causa di un incidente, vivono seduti su una carrozzina e il loro viaggio, ironico, divertente, a tratti avventuroso, ci racconta il mondo dal loro punto di vista.

C’è una cosa che nel loro viaggio non manca mai: lo sport. Lo sport è fondamentale. Dopo l’incidente è stato uno strumento di riabilitazione e oggi è il loro modo di raccontarsi, di dimostrare che nulla è impossibile e che anche nelle avversità la vita va presa di petto e vissuta, fino in fondo.

Volare in ultraleggero, scoprire le profondità della terra attraverso un’escursione speleologica, correre in quad sulle dune di sabbia, fare parapendio, rafting, down hill, arrampicata, canottaggio, hand bike, tennis, sci nautico, diving… non c’è sport che Danilo e Luca non abbiano provato, esperienza che non abbiano vissuto.

E alla fine di questa lunga estate Viaggio Italia uscirà dall’Italia per portare la voglia di vivere dei due amici anche in Spagna e verso altre destinazioni europee. Prossimo appuntamento: Fuerteventura, dal 29 agosto al 9 settembre, per provare yogasurfkayakdivingland sailquad e trekking.

Ogni tappa, ogni sfida, è il modo immediato e diretto che Danilo e Luca hanno per raccontare che nulla è impossibile e per ripetere a gran voce quello che è il loro messaggio più importante: “la disabilità è un limite che non deve spaventare o frenare ma che deve essere conosciuto, esplorato, superato; perché la disabilità, in fondo, è solamente un punto di vista diverso dal quale vivere e raccontare la vita di tutti i giorni”.

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www.viaggioitalia.org
www.facebook.com/viaggioitalia.

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