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venerdì 26 settembre 2014

Una nuova cura per la celiachia made in Australia potrebbe venire da vermi iniettati


Pazienti celiaci a cui sono stati iniettati anchilostomi, un particolare tipo di vermi, sono stati in grado di mangiare gli spaghetti senza ammalarsi. I ricercatori pensano che il motivo risiede in una proteina contenuta negli anchilostomi.

Una nuova ricerca avrebbe scoperto una soluzione per portatori di celiachia che potrebbero eliminare la necessità di una dieta gluten free. Uno studio preliminare ha conseguito grandi risultati, riducendo i sintomi della malattia celiaca — il disordine autoimmune che richiede una dieta libera da glutine — infettando i partecipanti con anchilostomi. "Entro la fine della sperimentazione, con i vermi nel corpo, i soggetti sperimentali riuscivano a mangiare l'equivalente di una ciotola di medie dimensioni di spaghetti, senza effetti negativi," dice Paul Giacomin, un immunologo presso la James Cook University (JCU) in Australia. "Che è un pasto che solitamente scatenerebbe una risposta infiammatoria debilitante, provocando in un paziente celiaco sintomi come diarrea, crampi e vomito".

Nello studio di 52 settimane, 12 partecipanti hanno ricevuto anchilostomi e anche se i quattro sono stati allontanati dai test per motivi non attinenti al glutine, o addirittura agli anchilostomi, i restanti otto hanno mostrato un'altamente aumentata tolleranza al glutine — e agli anchilostomi. Quando è stata data la possibilità di prendere il farmaco in grado di eliminare dal loro organismo gli anchilostomi, tutti avevano scelto di tenerli, secondo i ricercatori.

Nel corso dell'anno, i ricercatori hanno lanciato micro-sfide in cui hanno chiesto ai partecipanti di mangiare porzioni crescenti di pasta ed alla fine erano in grado di consumare da 60 a 75 spaghetti quotidianamente.Anche se la malattia celiaca colpisce solo una piccola percentuale della popolazione mondiale, molti scelgono di sforzarsi di mangiare glutine per perdere peso e trarre benefici per la salute.I ricercatori ritengono che il risultato del loro studio è dovuto ad una proteina prodotta dagli anchilostomi e l'obiettivo è quello di creare una versione in polvere.Lo studio è stato pubblicato sulla rivista spe

Conferenza ministeriale europea sulla salute della donna: “Salute della donna – Un approccio life - course”


Conferenza ministeriale europea sulla salute della donna

 

"Salute della donna – Un approccio life - course"

 

Lorenzin: "La salute della donna è un tema che mi sta particolarmente a cuore. Sono convinta che tutelare la salute della donna significa tutelare la salute di un'intera famiglia, di un'intera comunità".

 

Si terrà a Roma nei giorni 2 e 3  ottobre prossimi presso la sede del Ministero della Salute di Via Giorgio Ribotta, 5 (zona Eur) la Conferenza ministeriale europea dal titolo "La salute della donna: un approccio life-course". L'evento sarà occasione di confronto, riflessione e scambio tra i vari Stati Membri sulle tematiche della salute femminile nelle diverse fasi della vita: dall'adolescenza alla senescenza, passando per l'età fertile e la menopausa.

 

"Tutelare la salute della donna – ha detto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin – significa tutelare la salute di un'intera famiglia, di un'intera comunità. La promozione della salute delle donne consente di contribuire al miglioramento dello stato di salute di tutta la popolazione, ed è una misura della qualità, dell'efficacia ed equità del nostro sistema sanitario."

 

Le delegazioni degli Stati Membri che hanno attualmente confermato la presenza sono 17 (Croazia, Danimarca, Finlandia, Germania, Grecia, Lettonia, Lituania, Malta, Norvegia, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Republica Ceca, Slovacchia, Spagna, Svezia, Svizzera) a cui si aggiungono i delegati di OMS e Commissione europea.

 

I giornalisti, fotografi, cineoperatori interessati a seguire l'evento debbono accreditarsi presso l'Ufficio stampa del Ministero della Salute:

 

Tel: 06/59945289 – 5397

 

Mail: ufficiostampasalute.eventi@gmail.com

         ufficiostampa@sanita.it



Ii cuore nella città (visite cardiologiche gratuite a Napoli)

A NAPOLI LO SCREENING GRATUITO PER LA DIAGNOSI PRECOCE DELLE MALATTIE CARDIACHE.

DOMENICA 28 SETTEMBRE GLI HOSPITAL CAR IN PIAZZA TRIESTE E TRENTO.


Domenica 28 settembre 2014 si terrà a Napoli la quinta edizione dell'iniziativa denominata "Il Cuore nella Città", una giornata dedicata alla prevenzione e alla diagnosi precoce nell'ambito della cardiologia.

"Vieni anche tu a vedere il tuo cuore", con questo slogan, dalle ore 10.00 alle ore 18.00, in Piazza Trieste e Trento, i cardiologi del Laboratorio di Ecocardiografia del Centro Interdipartimentale di Ricerca per l'Ipertensione Arteriosa e Patologie Associate dell'Università Federico II saranno gratuitamente a disposizione dei cittadini per effettuare valutazione ecografiche del cuore mediante ecoscopi di ultima generazione, per uno screening sulla diagnosi precoce riguardante lo scompenso cardiaco e le altre patologie cardiache.

Gli interessati che vorranno sottoporsi a visite ed esami diagnostici saranno accolti presso quattro Hospital Car, i camper sanitari ad alta tecnologia, messi a disposizione dell'Associazione House Hospital onlus.

Alla giornata di prevenzione, coordinata dal dottor Maurizio Galderisi, hanno offerto la propria collaborazione anche il Comune di Napoli, la Protezione Civile, GE immagination at work, il Gruppo di Studio di Ecocardiografia della Società Italiana di Cardiologia, la Società Italiana Ipertensione Arteriosa – Sezione Regione Campania e la Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare.   

L’Emicrania cronica rende difficile la vita quotidiana e di relazione. Circa il 30% di chi ne soffre non ha mai ricevuto una diagnosi. Una ricerca europea.

E’ quanto emerge da una ricerca[1] condotta da Insight Engineers con il contributo di Allergan Neurosciences and Urology in UK, Germania, Italia e Spagna su oltre 600 persone di età compresa tra i 20 e i 60 anni, con diagnosi di cefalea. 

I dati sono stati resi noti in occasione del 4° European Headache and Migraine Trust International Congress (EHMTIC) -  Copenaghen 18-21 settembre 2014.



Milano, 26 settembre 2014 – Per chi soffre di emicrania, episodica o cronica, avere mal di testa significa provare un dolore così intenso che stravolge la vita quotidiana.

Questo sostiene il 90% delle persone intervistate nel corso della ricerca supportata dall’Allergan, che ha coinvolto in totale circa 617 pazienti tra UK, Germania, Italia e Spagna, di cui circa il 52% con emicrania cronica e circa il 48% con altre tipologie di emicarania. L’obiettivo della ricerca era quello di verificare l’impatto reale dell’emicrania cronica sulla vita quotidiana.

Dai risultati ottenuti è emerso che oltre la metà degli intervistati con emicrania cronica sarebbe disposto a fare qualsiasi cosa per diminuire  la frequenza (56%) e l’intensità (57%) degli attacchi, ma il 29% ritiene che non ci sia nulla che si possa fare. Nonostante ciò, un terzo degli intervistati con emicrania cronica non ha mai ricevuto una diagnosi e il 50% non segue alcuna terapia.

L’impatto dell’emicrania cronica sulla qualità di vita
Per quanto riguarda la vita professionale, il 69% degli intervistati con emicrania cronica ha difficoltà in ambito lavorativo, con dati riguardanti i pazienti di Germania e Italia, rispettivamente dell’82% e del 72%. Il 39% dei pazienti con emicrania cronica riporta di avere difficoltà nel mantenere un lavoro stabile e circa uno su quattro (24%) sostiene di aver perso un lavoro in passato a causa della patologia.

Anche la vita di relazione è difficile per chi soffre di emicrania cronica: il 55% dei pazienti italiani intervistati (contro una media del 46% a livello europeo) spesso rinuncia al sesso a causa dell’emicrania, e per il 56% degli intervistati italiani (contro una media europea del 48%) il mal di testa è causa di discussioni con il partner. Il 39% lo ritiene motivo di tensione (39% valore medio europeo) che può diventare addirittura causa di rottura con il partner (14% dei pazienti italiani).

Anche trascorrere un’intera serata con amici rappresenta motivo di tensione per chi soffre di emicrania cronica: lo afferma il 73% degli Italiani (70% media europea) con un picco tra i pazienti tedeschi con emicrania cronica (78%). Spesso il numero degli amici diminuisce (25% media europea) e si rinuncia a fare programmi a medio-lungo termine (42% media europea). 

A livello di percezione, gli intervistati si descrivono con aggettivi che sottolineano il livello di negatività che l’emicrania episodica e l’emicrania cronica inducono: si va daMi sento esausto”( 60% degli intervistati, 65% con EC, 55% altre cefalee), a “limitato” (51%, 46% con EC, 56% altre cefalee), a “stressato” (43%), fino a “frustrato” (40%), e “depresso” (36%) [le 5 risposte spontanee rilevate dalla ricerca]. 

Emicrania cronica sì o no?
La comunità scientifica definisce l’emicrania cronica in caso di mal di testa che si presenta per almeno 15 giorni al mese, dei quali almeno 8 con sintomi ulteriori quali nausea, ipersensibilità alla luce e ai rumori, dolore localizzato. Dalla ricerca emerge che, nonostante il numero medio di giorni con emicrania sia 18,9 (con punte di 20 in UK), 1/3 degli intervistati non ha mai ricevuto una diagnosi di emicrania cronica da parte del proprio medico e quasi il 50% non segue regolarmente una terapia.

Secondo recenti dati ISTAT[2], riferiti al 2013, il 10,8% della popolazione italiana soffre di cefalea o emicrania ricorrente (7,8% nel 2005). In Europa, l’emicrania colpisce il 12-16% della popolazione, più gli uomini rispetto alle donne con un rapporto di 3:1 [3].
Cosa fare se si tratta di emicrania

Abbiamo chiesto al Prof. Paolo Martelletti,  Direttore del Centro di Riferimento Regionale per le Cefalee, Università La Sapienza, Azienda Ospedaliera Sant’Andrea di Roma e Presidente Eletto della Società Italiana per lo Studio delle Cefalee e della European Headache Federation, di commentare i risultati di questa ricerca: “E’ fondamentale non sottovalutare i mal di testa e affidarsi a un medico specializzato per avere una diagnosi accurata: l’automedicazione non è una soluzione, anzi, spesso si rischia di abusare dei farmaci e di cronicizzare i sintomi. Solo il medico saprà valutare l’approccio terapeutico migliore, volto a gestire le fasi acute e a prevenire per quanto possibile gli attacchi di emicrania cronica. I trattamenti vanno fatti da mani esperte in ambiti specialistici e producono una netta e progressiva diminuzione dell’intensità delle crisi, della frequenza dei giorni con emicrania e soprattutto una consequenziale riduzione dell’uso di terapie farmacologiche con analgesici o triptani, riportando alla forma episodica, dopo vari cicli, la forma cronica della emicrania.

Metodologia dello studio Allergan
Il contenuto del questionario è stato progettato dopo un’attenta analisi e revisione interna da parte di specialisti Allergan (2013 - ricerca sull’emicrania in GB, Germania, Italia e Spagna, prodotta da Insight Engineers). La raccolta dei dati è stata effettuata  attraverso un lavoro condotto da gruppi di ricerca professionale destinata ai consumatori. Nel Regno Unito, lo studio sul campo si è svolto dal 26 aprile al 18 Giugno 2013, mentre in Germania, Italia e Spagna si è svolto dal 22 maggio al 18 giugno 2013. Sono stati intervistati 617 pazienti in totale, di cui 325 con emicrania cronica e 292 con altri tipi di emicranie. Tutti i pazienti erano di età compresa tra i 20 ei 60 anni e rientravano nei  criteri per l'emicrania cronica e mal di testa.

Allergan
Allergan è un’azienda farmaceutica specialistica focalizzata sulla ricerca, sullo sviluppo e sulla commercializzazione di farmaci e dispositivi medici innovativi nei settori della cura dell’occhio, delle neuroscienze, della medicina estetica e di altri ambiti specialistici.

Dispone, inoltre, di tecnologie d’avanguardia che aiutano milioni di persone a vivere la vita nel pieno delle proprie potenzialità, a vedere più chiaramente, a muoversi più liberamente e ad esprimersi in maniera più completa.

Collaboriamo in modo costante con i medici specialisti, ascoltiamo i loro bisogni e insieme a loro ci impegniamo per migliorare la cura dei pazienti. Questo obiettivo strategico si combina con un approccio diversificato che ci consente di indirizzare la nostra ricerca anche verso nuove aree specialistiche in cui vi siano importanti bisogni terapeutici non soddisfatti.
In collaborazione con la comunità medica, perseguiamo l’eccellenza e il rigore scientifico nello sviluppo di prodotti innovativi che migliorino la vita dei pazienti. Il nostro scopo è raggiunto quando sia i medici, sia i pazienti hanno fiducia nei nostri prodotti e nella nostra azienda, quando i nostri sforzi apportano una differenza significativa nelle vite dei pazienti, dei dipendenti e delle comunità in cui operiamo.


[1] Insight engineers for Allergan, 2013 Migraine Research in GB, Germany, Italy and Spain. La ricerca può essere richiesta a: RM_Medinfo@allergan.com
[2] ISTAT – Istituto Nazionale di Statistica. Tutela della salute e accesso alle cure. Luglio 2014. Disponibile al link http://www.istat.it/it/archivio/128176 Ultimo accesso settembre 2014.
[3] WHO Lifting The Burden: The Global Campaign to Reduce the Burden of Headache Worldwide, IJ Headache Pain 2007;8:S1

EHI,TU! HAI MIDOLLO?” GIORNATA DI SENSIBILIZZAZIONE ADMO-VIP Forlì 27 settembre

Sabato 27 settembre a Forlì in corso Garibaldi, dalle 14 alle 19, “EHI,TU! HAI MIDOLLO?” GIORNATA DI SENSIBILIZZAZIONE ADMO-VIP. Ognuno avrà la possibilità di diventare donatore di midollo osseo con un semplice tampone salivare. “EHI,TU! HAI MIDOLLO?” GIORNATA DI SENSIBILIZZAZIONE ADMO-VIP Con un semplice prelievo salivare puoi salvare una vita! “...oggi Andrea è un bambino vivace di 11 anni, frequenta la quinta elementare, fa sport. Deve la sua vita di oggi al gesto di una donatrice sconosciuta che gli ha donato il midollo osseo. Era il novembre del 2003 e Andrea aveva solo otto mesi...” Sono tante le storie di chi a ricevuto, di chi ha donato, quello che può essere un vero “salvavita”: il midollo osseo. Anche tu puoi essere la persona unica e speciale che qualcuno sta aspettando! In occasione dell’iniziativa “EHI, TU! Hai midollo?”, ADMO - Associazione Donatori di Midollo Osseo incontrerà migliaia di persone nelle piazze italiane, con la collaborazione dei clown di corsia VIP(ViviamoInPositivo). La giornata di sensibilizzazione Nazionale si terrà il 27 settembre, ADMO Emilia Romagna parteciperà con nove appuntamenti, a partire da sabato 20 fino a lunedì 29, nei quali ognuno avrà la possibilità di diventare donatore di midollo osseo con un semplice tampone salivare. Si inizia sabato 20 settembre, in largo Battistini a Piacenza, dalle 9 alle 20. Domenica 21 sarà invece il turno di Bologna, presente ai Giardini Margherita dalle 11 alle 18.30. Sabato 27 settembre gli eventi si moltiplicano: a Forlì in corso Garibaldi dalle 14 alle 19, a Parma in piazza Garibaldi dalle 10 alle 22.30, a Reggio Emilia in piazza Prampolini dalle 10.30 alle 23, a Ferrara in piazza Trento Trieste dalle 10.30 alle 20, a Rimini presso l'Arco di Augusto dalle 9 alle 19.30. Domenica 28 settembre sarà la volta di Cervia al Centro sportivo Liberazione dalle 10 alle 18. Mentre lunedì 29 settembre l'iniziativa si svolgerà a Modena in piazza Mazzini dalle 16 alle 23. Obiettivo: informare, diffondere una consapevole cultura del dono, il dono del proprio midollo osseo, soprattutto tra i giovani. In occasione della manifestazione i donatori, dopo aver accertato la loro idoneità, potranno attraverso un semplice campione di saliva effettuare l’iscrizione al Registro Italiano Donatori Midollo Osseo (IBMDR). Il prelievo salivare sostituisce, in questa manifestazione, il prelievo di sangue e presenta alcuni benefici: la semplicità del metodo utilizzato e l’immediata iscrizione aumentano le possibilità di trovare un donatore compatibile per i pazienti a livello mondiale che necessitano di un trapianto di midollo osseo. Solo 1 su 100.000 è la probabilità che un malato ematologico trovi un donatore compatibile fra un non familiare ed è per questo che è necessario avere tanti iscritti nel Registro Donatori Midollo Osseo. L’IBMDR conta circa 342.000 iscritti, uomini e donne che hanno dato la loro disponibilità a donare una piccola parte di sè, regalando una concreta speranza di vita a tutti coloro che vedono nel trapianto una possibile guarigione! "Che cosa dà una persona a un’altra? Dà se stessa, ciò che possiede di più prezioso, dà una parte della sua vita. Ciò non significa che essa sacrifichi la sua vita per l’altra, ma che le dà ciò che ha di più vivo in sé (....). In questo dono di se stessa, essa arricchisce l’altra persona, sublima il senso di vivere dell’altro, sublimando il proprio. Non dà per ricevere; dare è in se stesso una gioia squisita.” Enrich Fromm, L’arte di amare Tiziana rambelli

Cure palliative e terapia del dolore in pediatria (Forlì 25 ottobre)

L'Ordine dei Medici di Forlì Cesena organizza il Convegno "Cure palliative e terapia del dolore in pediatria". Sabato 25 ottobre 2014, ore 8.30 – 13, Sala Conferenze, Viale Italia, 153 - scala C - 1° piano – Forlì Segreteria scientifica: Commissione Cure Palliative e Terapia del Dolore (Coord. Dott. Marco Maltoni). - Segreteria organizzativa: OMCeO Forlì-Cesena, Tel e Fax: 0543.27157, e-mail: info@ordinemedicifc.it - L’iscrizione è gratuita e potrà essere fatta la mattina stessa nella sede del convegno dalle ore 8.30 alle ore 9.00 fino ad esaurimento dei posti disponibili. PROGRAMMA 8.30 Apertura e introduzione ai lavori Fabio Balistreri MMG Forlì e Tesoriere OMCeO Forlì-Cesena Stefano Boni U.O. Cure Primarie Forlì, AUSL Romagna OCCUPARSI DI CURE PALLIATIVE NEL BAMBINO, PERCHÉ E COME Moderatori: Marco Maltoni, U.O. Cure Palliative Forlì, AUSL Romagna Enrico Valletta, U.O. di Pediatria Forlì, AUSL Romagna 9.00 Il dolore del bambino e i pediatri. Evoluzione della cultura. Giancarlo Biasini Pediatra, Cesena 9.20 Il contenuto etico delle cure palliative in pediatria. Paolo Marchionni U.O.C. Medicina Legale, ASUR Marche, Pesaro Comitato Etico Azienda Ospedali Riuniti Marche Nord, 9.40 La costruzione della rete in Emilia-Romagna: il futuro è già oggi Elena Marri .Comitato per la lotta al dolore, Regione Emilia Romagna 10.00 L’approccio clinico-organizzativo al dolore e alle cure palliative. Andrea Pession U.O. di Pediatria Bologna, Università di Bologna 10.20 Discussione 10.40-11.00 Pausa TRATTARE IL DOLORE: FORMAZIONE E PRATICA Moderatori: Augusto Biasini, U.O. di Pediatria e Terapia Intensiva Neonatale-Pediatrica Cesena, AUSL della Romagna Massimo Farneti, U.O. Materno-Infantile Cesena, AUSL della Romagna 11.00 Quale formazione per il pediatra? L’esperienza di un progetto nazionale. Michele Gangemi Componente Direttivo Società Italiana di Pedagogia Medica, Verona Pediatra di famiglia, 11.20 Possibilità e limiti nell’utilizzo dei farmaci nel bambino, tra EBM e uso off-label. Gianfranco Ravaglia U.O. Assistenza Farmaceutica Forlì, AUSL della Romagna 11.40 Qualche esempio pratico: A casa - Valentina Venturi, Pediatra di famiglia, Forlì In Pronto Soccorso e in ospedale Neonatale-Pediatrica Cesena, AUSL della Romagna - Marcello Stella, U.O. di Pediatria e Terapia Intensiva Nel perioperatorio - Emanuele Piraccini, U.O. Anestesia e Rianimazione Forlì, AUSL della Romagna 12.40 Discussione 13.00 Conclusioni (Enrico Valletta) Tiziana Rambelli

Forlì contro il dolore cronico : domenica 28 settembre

FORLI’ contro il dolore cronico -------------------------------------------------------------------------------- Domenica 28 settembre, al Parco Urbano ‘Franco Agosto' di Forlí, in occasione della quarta edizione della Giornata mondiale “Cento città contro il dolore” verrà allestita una postazione con medici, infermieri e volontari dell'ambulatorio di terapia del dolore dell'ospedale di Forlì per informare su terapie e centri specialistici e raccogliere fondi per la ricerca scientifica. Domenica 28 settembre fa tappa anche a Forlí la quarta edizione della Giornata mondiale “Cento città contro il dolore”, la manifestazione organizzata dalla Fondazione ISAL per informare i cittadini sulle terapie disponibili contro il dolore e sui centri specialistici presenti sul territorio e raccogliere fondi per la ricerca scientifica Promossa sotto l’Alto patronato della Presidenza della Repubblica, la Giornata prevede iniziative in 100 comuni di tutta Italia e anche in Australia, Belgio, Canada, Colombia, Germania, Giordania, Gran Bretagna, Irlanda, Malta, Olanda, Portogallo e Spagna. A Forlí l’appuntamento è al parco Urbano ‘Franco Agosto’ dove, dalle ore 14.30, i medici e gli infermieri dell’ambulatorio di terapia del dolore dell’Ospedale Morgagni Pierantoni, insieme ai volontari dell’associazione Vittorio Tison presieduta dal Professor Dino Amadori, spiegheranno come e dove sia possibile curare il dolore cronico. L'obiettivo è di permettere a tutti di sapere come comportarsi per controllare il proprio dolore verranno anche regalate copie di “La cassetta del pronto soccorso del dolore”, la guida elaborata dal gruppo di esperti internazionali di Change Pain. A fronte di un piccolo contributo, che sarà utilizzato per finanziare la ricerca scientifica, saranno anche distribuite confezioni di prodotti alimentari abruzzesi messi a disposizione da un pool di aziende solidali: Fontedoro con il suo olio extra vergine d’oliva ottenuto con spremitura a freddo e l’antico pastificio Masciarelli, con la sua pasta recentemente premiata dal Gambero rosso, mentre Alaska Sas e Di Nino Trasporti si sono occupate a titolo gratuito del packaging e della distribuzione. Il dolore cronico è quel dolore che dura più di sei mesi e diventa una vera e propria malattia, che compromette la qualità della vita e le relazioni personali. Una tragedia invisibile e spesso trascurata, che in Italia si stima colpisca 12 milioni di persone, il 20% della popolazione, causando ogni anno la perdita di oltre un miliardo di ore lavorative e la spesa di circa due miliardi di euro per prestazioni e farmaci. “Il 10% delle persone con dolore cronico necessita per tutta la vita di più terapie combinate, mentre il 4%, e sono quasi mezzo milione di italiani, soffre di un dolore cronico per il quale ancora oggi vi sono cure non completamente efficaci – spiega il dr. Emanuele Piraccini, responsabile dell’ambulatorio di terapia del dolore - Con ‘Cento città contro il dolore’ vogliamo contribuire a sensibilizzare la cittadinanza e le istituzioni sul tema del dolore cronico in modo da facilitare il consolidamento sul territorio dei centri che si occupano di terapia del dolore e cure palliative e finanziare anche la ricerca scientifica per trovare una terapia a quei dolori difficilmente trattabili”. La Giornata “Cento città contro il dolore” è affiancata sul web dalla campagna #Zeropain. Centinaia le persone di tutto il mondo che hanno scelto di “metterci la faccia” e di dire il loro “no” al dolore cronico. Per partecipare basta fotografarsi tenendo in mano un foglio con la frase “Io sono contro il dolore” scritta nella propria lingua e pubblicare il selfie su Facebook (taggando la pagina della Fondazione ISAL) oppure su Twitter e Instagram, mettendo sempre l’hashtag #zeropain. “Le persone con dolore cronico non devono chiudersi nella loro sofferenza, ma devono sforzarsi di far sentire la loro voce all’unisono, aldilà delle singole patologie da cui sono afflitte – conclude il Dr. Piraccini – Noi condividiamo la loro battaglia e insieme possiamo trovare una soluzione, perché solo se saremo uniti saremo forti e troveremo ascolto”. Tiziana Rambelli

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