CorrieredelWeb.it Arredo&Design Arte&Cultura Cinema&Teatro Eco-Sostenibilità Editoria Fiere&Sagre Formazione&Lavoro Fotografia


IltuoComunicatoStampa ICTechnology Marketing&Comunicazione MilanoNotizie Mostre Musica Normativa TuttoDonna Salute Turismo



Cerca nel blog

mercoledì 7 marzo 2018

Al via lo studio P.i.n.k.: Diagnosi precoce e medicina personalizzata contro il tumore al seno


 
Migliorare la diagnosi precoce del tumore al seno e avvicinare sempre più al 100 la quota di donne che superano la malattia. 

È questo l'obiettivo dello Studio P.i.n.k.– Prevention Imaging Network Knowledge, che la Fondazione Umberto Veronesi e l'Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche (Ifc-Cnr) presentano martedì 6 marzo 2018 a Milano.

Lo Studio P.i.n.k. è un progetto di ricerca nazionale dedicato alla diagnostica oncologica e alla medicina personalizzata. Il suo obiettivo è confrontare le attuali tecniche di diagnosi del tumore al seno e identificare, per ogni donna a seconda del suo profilo di rischio, l'approccio di prevenzione più efficace. 

Saranno coinvolte 50.000 donne in tutta Italia.

Con la diagnosi precoce i tumori si curano meglio, le prospettive di guarigione aumentano e le terapie si fanno meno invasive e meno costose. Nel caso dei tumori al seno l'autopalpazione, le visite senologiche e le tecniche di diagnosi per immagini contribuiscono a identificare sempre più lesioni in fase precoce, con percentuali di sopravvivenza a cinque anni anche del 90%.

I rapidi progressi nel campo della diagnosi, però, se da un lato permettono di scoprire sempre più tumori anche molto piccoli, dall'altro possono comportare il rischio di diagnosi e terapie non necessarie (sovra-diagnosi e sovra-trattamenti), con costi sociali e economici crescenti.

Per questo motivo l'Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche (Ifc-Cnr) ha elaborato lo Studio P.i.n.k., con l'intento di valutare diverse tecniche di diagnosi del tumore al seno (mammografia, ecografia e tomosintesi) per arrivare a una personalizzazione dei percorsi di prevenzione secondaria.
Il progetto è sostenuto dalla Fondazione Umberto Veronesi e vede la partecipazione di un network di radiologi italiani che operano in 24 fra ospedali, università e centri privati. Si propone di coinvolgere 50.000 donne di almeno 40 anni d'età che, dopo l'esame diagnostico, metteranno a disposizione dei ricercatori i loro dati clinici.

"Dal 2003 la Fondazione Umberto Veronesi si impegna per migliorare la vita di tutti promuovendo la ricerca scientifica d'avanguardia e una corretta informazione sui temi della salute", afferma Paolo Veronesi, Presidente di Fondazione Umberto Veronesi e Direttore Programma Senologia IEO. "Il carcinoma del seno resta per le donne il tumore più frequente, con oltre 50.000 nuove diagnosi l'anno attese. Resta inoltre la sesta causa di morte in generale e la prima di natura oncologica (oltre 12.000 vittime nel 2014). Le terapie, la diagnosi precoce e anche il grande impegno delle donne per la prevenzione hanno permesso di migliorare costantemente i tassi di sopravvivenza. C'è bisogno di nuovi passi avanti, e crediamo che un progetto di ricerca come lo Studio P.i.n.k., sostenuto dalla Fondazione, possa portare a conoscenze cruciali per trasformare il tumore al seno in una malattia superabile nella stragrande maggioranza dei casi".

"Lo Studio P.i.n.k. nasce nel 2009 da un'intuizione del Prof. Umberto Veronesi che condusse uno studio su 1.258 donne asintomatiche cui fu diagnosticato un carcinoma della mammella 'solo' con l'imaging diagnostico (ecografia, mammografia, etc.)", racconta Edgardo Montrucchio, Direttore di Senologica del Centro di diagnostica senologica integrata per la prevenzione primaria e secondaria del tumore alla mammella di La Spezia e membro del comitato scientifico del progetto. "Le donne mostrarono una sopravvivenza a 5 anni del 98,6%, di molto superiore alla media italiana ed europea del periodo. Oggi puntiamo a migliorare la diagnosi armonizzando le varie metodiche di imaging, rimodulando gli intervalli fra un esame e l'altro e soprattutto personalizzando l'iter sulle caratteristiche della donna, recuperando così anche una 'umanizzazione' del percorso diagnostico così cara al professor Veronesi".

"Valuteremo nel modo più accurato possibile il contributo diagnostico delle singole metodiche e la validità del loro utilizzo integrato nella capacità di identificare un numero crescente di tumori (detection rate) e sempre più precocemente, ovvero con la maggiore anticipazione diagnostica possibile", spiega Sabrina Molinaro, responsabile della Sezione di epidemiologia e ricerca sui servizi sanitari dell'Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche e altresì coordinatore del progetto. "Lo Studio P.i.n.k. consentirà di misurare l'efficacia delle singole tecniche e delle loro diverse combinazioni nella diagnosi di varie forme di tumore e per varie tipologie di donne. L'efficacia verrà valutata sulla base della specificità e della sensibilità delle varie tecniche, ma non solo, specifica Sabrina Molinaro: "Il numero dei centri coinvolti, il numero di donne partecipanti e il monitoraggio dei risultati nel tempo permetteranno di verificare, nel lungo periodo, se e quanto si possa ottenere una riduzione della mortalità per effetto di due fattori: una efficiente anticipazione diagnostica e campagne di prevenzione indirizzate a gruppi di donne in base al loro pattern di rischio".

"La diagnosi precoce è universalmente riconosciuta come la migliore arma per ridurre la mortalità da carcinoma mammario" commenta Vincenzo Lattanzio, Direttore di "Senologia e Salute" del Centro di diagnostica senologica clinica integrata di Bari. "Accanto alla mammografia, che rimane tuttora il test di elezione nello screening di massa, l'incessante sviluppo della tecnologia e l'affinamento delle metodologie ha messo a disposizione dei radiologi senologi altri efficaci strumenti diagnostici come l'ecografia e la tomosintesi (o mammografia 3D) e, come secondo livello, la mammografia con mezzo di contrasto e le procedure interventistiche. La definizione ed attuazione di percorsi diagnostici integrati, attuati in tempo reale dallo specialista 'dedicato', consentono oggi livelli di accuratezza elevata in termini di sensibilità e specificità e diminuzione dei falsi negativi e falsi positivi. Affidabilità ed umanizzazione costituiscono i requisiti inderogabili della diagnostica senologica clinica, alla base dello Studio P.i.n.k.".

Roma, 7 marzo 2018

La scheda

Chi: Ifc-Cnr, Fondazione Umberto Veronesi
Che cosa: Avvio progetto P.i.n.k.: Diagnosi precoce e medicina personalizzata contro il tumore al seno


--
www.CorrieredelWeb.it

II Congresso Mondiale A.I.R.O - Multipractice System

Green Medicine: l'Ossigeno-Ozono Terapia per un'economia sostenibile

Il 10 e 11 marzo gli esperti del settore si incontrano a Roma per il II Congresso Mondiale A.I.R.O.


Da anni si parla dei benefici dell'Ossigeno Ozono Terapia - una pratica rivoluzionaria sempre più in uso nel nostro Paese, in quanto priva di controindicazioni e adatta a tutte le età - per la cura di diverse patologie, dalla semplice influenza a ernie, flebiti, artrosi, ulcere e molto altro.
Il 10 e 11 marzo gli esperti del settore si incontrano a Roma nell'ambito del II Congresso Mondiale A.I.R.O. (Accademia Internazionale per la Ricerca in Ossigeno-Ozono Terapia) - Multipractice System, presso l'Auditorium della Fondazione Santa Lucia, sito in Via Ardeatina 354, per discutere sulla pratica dell'OOT e sull'impatto nella Green Economy.
Nei due giorni di congresso, oltre 80 tra relatori e moderatori, provenienti da ogni parte del mondo, intervengono sulle materie di competenza e sulle sfere sociali che la medicina tradizionale coinvolge, partendo dall'incidenza sulla spesa sanitaria e l'impatto ambientale che ne consegue.
Con un focus sul tema "Green Medicine e Green Economy: Ossigeno-Ozono Terapia e Medicina Rigenerativa, per un'economia sostenibile", l'obiettivo del congresso è quello di sensibilizzare l'opinione pubblica e gli addetti ai lavori verso un'economia basata sullo sviluppo sostenibile ed una Green Medicine, termine coniato dal Prof. Dario Apuzzo, Presidente A.I.R.O.  per identificare una medicina senza uso di sostanze chimiche, che consenta una riabilitazione completa, evitando complessi percorsi chirurgici e farmacologici e l'eccessiva produzione di rifiuti, consumi di energia e l'inquinamento in genere, ai danni dell'ambiente.
"L'Ossigeno-Ozono Terapia e la Medicina Rigenerativa rappresentano un'ottima soluzione per il binomio Green Economy e Green Medicine - afferma il Prof. Dario Apuzzo - essendo trattamenti completamente naturali, che traggono dalla "forza della natura" e dal nostro corpo numerose potenzialità ed attività biochimiche. L'OOT è una pratica trasversale per la cura di numerose patologie, da quelle ortopediche a quelle dermatologiche, a quelle neurologiche, fino ad arrivare a quelle oncologiche, su cui gli studi stanno dando risultati davvero interessanti. Il congresso presenterà anche una sessione dedicata alla Veterinaria, dove l'Ossigeno-Ozono Terapia presenta numerose indicazioni".
Visti i molteplici campi di applicazione dell'OOT e la varietà degli argomenti trattati, il Congresso è rivolto a diversissime figure professionali quali: angiologi, cardiologi, dentisti, dermatologi, endocrinologi, figure legali legate all'ambito sanitario, fisiatri, fisioterapisti, ginecologi, infermieri, infettivologi, igienisti dentali, medici estetici, medici sportivi, neurologi, odontotecnici, oncologi, ortopedici, otorinolaringoiatri, pediatri, pneumologi, psicologi, reumatologi, urologi, veterinari e economisti.
Nel pieno spirito innovativo, all'interno di questi due giorni, non solo sarà possibile avere accesso ad una formazione continua, ma anche ad un'interazione pratica tra congressisti ed esperti. In un'area logistica interamente dedicata alla pratica, l'Ozone Lab ed il Rigenerative Lab, l'11 marzo i congressisti potranno anche esercitarsi sotto la guida degli esperti.
L'evento è accreditato 24 ECM.
Per avere tutte le specifiche del Congresso e sapere come raggiungerlo: www.accademiaozono.com
Per scaricare il Programma aggiornato: bit.ly/ossigenoozono


--
www.CorrieredelWeb.it

Apnee notturne per 6 milioni italiani, danno per la salute e sul lavoro

Apnee notturne: 6 milioni di "potenziali pazienti" italiani e oltre 15 miliardi di euro di costi per la collettività

I risultati di un imponente studio scientifico italiano, nato dalla collaborazione tra MIT (Ministero delle Infrastrutture e Trasporti) e Università di Genova, verranno comunicati a Roma durante i lavori del Convegno nazionale Italia Sonno 2018.

Roma, 7 marzo 2018: La sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (OSA) è una patologia ampiamente sottovalutata e molto diffusa, una vera e propria epidemia che colpisce un numero di persone simile al diabete, caratterizzata da russamento e frequenti apnee durante il sonno che causano riduzione dei valori di ossigeno nel sangue con problemi cardio-respiratori e alterazione del sonno notturno con conseguente eccessiva sonnolenza. 

Ma l'OSA non è solo causa di eccessiva sonnolenza: è infatti spesso associata alle principali patologie croniche (obesità, sindrome metabolica e diabete, infarto, ictus, ed insufficienza respiratoria) che attualmente rappresentano le principali cause di morte nelle società contemporanee. Secondo il rapporto Oms, circa 17 milioni di persone muoiono prematuramente ogni anno proprio a causa di una epidemia globale di malattie croniche e il numero che continua a crescere. 

Questa patologia colpisce soprattutto la popolazione maschile tra i 40 e i 70 anni con una prevalenza variabile dal 15% al 50% della popolazione. Quindi in Italia ci si attende che circa 6 milioni maschi in età lavorativa siano affetti da OSA

Questo dato viene ampiamente confermato in un recentissimo studio durato due anni (2016-2017), sulla più ampia popolazione italiana mai studiata per questa patologia (11.000 autotrasportatori italiani maschi), scaturito da una collaborazione fra due Enti istituzionali, COMITATO MIT- Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e DINOGMI - Dipartimento di Neuroscienze, 
Riabilitazione, Oftalmologia, Genetica e Scienze Materno-Infantili dell'Università degli Studi di Genova. 

Una prima parte di dati sono stati comunicati a dicembre 2017 presso il MIT;  e verranno ripresi in esame e aggiornati in anteprima a Roma durante i lavori della Convention  Italia Sonno 2018, tra i principali eventi medico-scientifico italiani ideato e organizzato dalla pneumologa Dottoressa Loreta Di Michele e dal neurologo dott. Sergio Garbarino. 

Un anticipo: il 55% degli autotrasportatori italiani è a rischio di OSA. Altri dati hanno indicato che i soggetti con sospetta OSA presentano un rischio 7 volte superiore di avere scarse performance lavorative soprattutto se associati all'eccessiva sonnolenza

Quest'ultimo sintomo esponeva gli autotrasportatori con probabile OSA ad un rischio doppio di incorrere in quasi incidentiDa questi dati, e come anche emerso da una recente indagine condotta negli Stati Uniti dall'American Academy of Sleep Medicine, è facilmente intuibile come un soggetto affetto da OSA e adeguatamente trattato costi alla società circa 70% in meno (2.000 $) rispetto un soggetto OSA non trattato (6.000 $). 

I costi da mancata prevenzione, diagnosi e terapia dell'OSA sono determinati dalla perdita di produttività (58%), incidenti stradali (17%), infortuni sul lavoro (4%) e non ultimo scarsa qualità della vita benessere e comorbidità (20%)

"Se in Italia i 5-6 milioni di potenziali pazienti OSA venissero adeguatamente trattati" – dichiara il Dott. Sergio Garbarino responsabile scientifico – "permetterebbero un risparmio annuo di oltre 15 miliardi di euro, quasi l'equivalente dell'ultima manovra finanziaria!".

"Abbiamo ormai certezza che i pazienti che vengono trattati migliorano sicuramente la loro qualità di vita e benessere" - sottolinea la pneumologa Dottoressa Loreta Di Michele esperta di disturbi del sonno -" inoltre è importante sottolineare che i pazienti con le forme più gravi della malattia, se adeguatamente trattati, presentano una maggiore aspettativa di vita rispetto a chi non viene curato..."

Italia Sonno 2018
Il Convegno nazionale Italia Sonno 2018 "Prevenzione dell'OSA: Guadagno in benessere e salute e Risparmio nella vita e sul lavoro", giunto alla sua settima edizione e ritenuto tra i due appuntamenti italiani di riferimento per il mondo scientifico in tema di medicina del sonno, è stato autorizzato dalla World Sleep Society, l'organizzazione scientifica mondiale di riferimento per il sonno e le sue patologie, ad anticipare le attività e gli eventi di sensibilizzazione dell'opinione pubblica previsti in Italia in occasione della Giornata Mondiale del Sonno 2018 (WSD) del 16 marzo. Sabato 10 marzo ore 8.30 - NH Villa Carpegna.



--
www.CorrieredelWeb.it

martedì 6 marzo 2018

La comunicazione degli Integratori alimentari: tutto quello che le aziende devono sapere nelle Linee guida prodotte da FederSalus (COMUNICATO STAMPA).

La comunicazione degli Integratori alimentari: tutto quello che le aziende devono sapere nelle Linee guida prodotte da FederSalus

FederSalus ha raccolto in un unico documento le norme sulla corretta comunicazione commerciale sugli integratori alimentari. Le Linee guida hanno l'obiettivo di fornire alle aziende un orientamento puntuale in un contesto regolatorio di non facile interpretazione

 

Milano, 06 marzo 2018 - Prevengono il cancrofanno dimagrire, sostituiscono i pasticurano malattie, sostituiscono i farmaci: sono queste alcune tra le più comuni informazioni "fake" che circolano intorno alle proprietà, alle finalità d'uso degli integratori alimentari e alle sostanze che li compongono, a volte riproposte con enfasi sui mass media, e che mettono in pericolo la credibilità di un'industria seria che fonda il suo valore sugli elevati standard dei processi produttivi e sulla qualità del prodotto finale a garanzia del consumatore. 

 

Per superare tali difficoltà e orientare le aziende verso una comunicazione corretta, sia essa rivolta al consumatore o agli operatori sanitari, FederSalus ha sviluppato delle Linee Guida in materia di regolamentazione della comunicazione commerciale e di aggiornamento scientifico sugli integratori alimentari, ultimo tassello di un impegno che l'Associazione più rappresentativa del settore si è assunta per far sì che le aziende del settore abbiano dei riferimenti e criteri chiari per una condotta consapevole, etica e trasparente nella comunicazione a consumatori, medici e farmacisti. Un impegno che è iniziato con l'adesione allo IAP nel 2015 e ha contribuito a dotare le aziende di riferimenti puntuali e di definire regole coerenti con la natura e le caratteristiche del comparto. 

Il documento, molto atteso dalle aziende del settore, finalmente mette ordine in un contesto regolatorio non semplice da interpretare e in cui il rischio di errore è molto elevato dal momento che non esiste una normativa unica e specifica per la comunicazione commerciale degli integratori alimentari, ma solo provvedimenti, disseminati tra comunitari e nazionali. 

Le Linee Guida, di facile consultazione, si suddividono in 5 sezioni: Principi Generali, Comunicazione Commerciale al consumatore; Comunicazione Commerciale agli Operatori sanitari; Siti web, comunicazione digitale e comunicati stampa; Segnalazioni a FederSalus. 

Attribuire ai prodotti proprietà o caratteristiche che non possiedono, proprietà terapeutiche o di prevenzione e cura delle malattie, rientra tra ciò che degli integratori non si deve dire. La comunicazione commerciale al consumatore deve conformarsi a quanto specificamente indicato nelle indicazioni nutrizionali e sulla salute espresse nel Regolamento 1924/06 e approvate dalla Commissione Europea, e alle Linee Guida del Ministero della salute riferite alle sostanze vegetali e alle altre sostanze ammesse negli integratori alimentari. Nella comunicazione commerciale di un integratore non può mai mancare una dicitura relativa all'importanza di una dieta varia ed equilibrata e di uno stile di vita sano

Le Linee Guida inoltre, per quanto attiene alla comunicazione commerciale agli operatori sanitari, indicano che le aziende, attraverso gli informatori scientifici, "sono responsabili delle attività di informazione scientifica e/o promozionale svolte in relazione ai prodotti". Gli informatori devono essere adeguatamente formati in materia scientifica relativa alle funzioni, al consiglio ed alle eventuali avvertenze sul corretto utilizzo dei prodotti. In ogni caso il materiale di aggiornamento scientifico deve essere predisposto sulla base di evidenze e dati documentati e documentabili e non deve contenere riferimenti al prodotto e all'azienda. 

FederSalus si impegna direttamente, attraverso un Comitato appositamente costituito, a valutare i casi segnalati e rimetterli, se necessario, alle Autorità di competenza, quali l'Autorità garante della Concorrenza e del Mercato e/o l'Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria, cui l'Associazione aderisce. 

 

 

 

 

Chi è FederSalus

FederSalus, Associazione Nazionale Produttori e Distributori di Prodotti salutistici è l'Associazione italiana rappresentativa del settore degli integratori alimentari. Fondata nel 1999, attualmente conta circa 200 aziende associate. Attraverso la collaborazione con strutture di ricerca ed istituzioni nazionali ed europee, l'associazione si propone di sostenere le istanze del comparto e, al contempo, tutelare la salute del consumatore promuovendo la corretta informazione sui prodotti salutistici e la loro qualità e sicurezza. 



--
www.CorrieredelWeb.it

I disturbi alimentari nell’adolescenza: uno spettacolo - conferenza in data 13 marzo

Associati ASSOLOMBARDA Confindustria Monza e Brianza, Compagnia delle Opere, FERPI.
GAIA DI NOME
I disturbi alimentari nell'adolescenza

Spettacolo-Conferenza
Un progetto di Elda Olivieri e Laura Romano
Monza 13 marzo 2018 - AUDITORIUM Synlab Cam


Si intitola "GAIA DI NOME" lo spettacolo-conferenza in programma martedì 13 marzo presso l'Auditorium Synlab CAM di Monza, a partire dalle ore 14.00. L'evento – promosso in occasione della Settima Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla contro i disturbi del comportamento alimentare - è organizzato da LESSICO ARMONICO con l'Associazione Culturale Opera In… canto, in sinergia con SYNLAB CAM Monza e con il patrocinio della Fondazione Cariplo, della Regione Lombardia, dell'Ordine dei Medici e di Unamsi.

Una performance teatrale, accompagnata dalla musica, con esperienze dirette e contributi clinici e scientifici: in una contaminazione tra discipline diverse, l'evento si rivolge sia agli addetti ai lavori, medici di famiglia e specialisti, sia alle famiglie, in primis a giovani e giovanissime donne, nella ricerca di possibili chiavi di lettura e strategie di prevenzione, a partire dall'individuazione precoce dei sintomi.

"Io e soltanto io posso decidere quanti chili pesare, quanto in fretta scomparire… Anoressia come salvezza e prigione, rifugio e tomba": così Gaia racconta la sua quotidiana lotta con la bilancia, il non mangiare, il non cedere al "comando" del corpo. Un'adolescente, personaggio a metà strada tra realtà e fantasia è la protagonista ideale dello spettacolo conferenza "Gaia di nome", che propone un approccio multidisciplinare alle complesse tematiche dei disturbi alimentari.

Il progetto di uno spettacolo conferenza nasce dall'incontro tra l'autrice del libro che dà il titolo all'evento, Laura Romano, e l'attrice e regista Elda Olivieri, che da tempo si occupa di tematiche femminili.

Nella parte centrale, cuore dell'evento, l'attrice Elda Olivieri coinvolgerà emotivamente il pubblico interpretando il racconto "Gaia di nome", tratto dall'omonimo libro di Laura Romano, consulente educatrice e Roberto Pozzetti, psicoanalista. La lettura scenica, accompagnata da Adriano Sangineto all'arpa, dà voce ai travagliati aspetti emozionali e relazionali che portano a privarsi del cibo per poter esercitare il controllo sulla propria mente e sul proprio corpo. "Non sarò mai più in balia delle mie sensazioni, dei miei desideri, delle mie emozioni. Troppo pericoloso. Da adesso comando io, scelgo io…", dice Gaia quando l'anoressia è divenuta una gabbia mortale.

Gli autori del saggio interverranno insieme ad esperti della tematica per commentare il racconto in ottica terapeutica ed educativo-riabilitativa, mettendo a fuoco, attraverso studi e testimonianze, cosa significa per una ragazza essere colpita da un disagio legato a un'assunzione irregolare di cibo.

Al termine, uno spazio sarà dedicato alle domande del pubblico.

La partecipazione è gratuita; si prega di confermare la presenza presso la Segreteria Organizzativa: Sig.ra Sara Casati, tel. 039.2397.450 - e-mail: sara.casati@synlab.it



--
www.CorrieredelWeb.it

Convegno assistenza agli anziani-Metodi e strumenti relazionali-Approcci non farmacologici


L'ASSISTENZA AGLI ANZIANI

Metodi e strumenti relazionali

 

9 e 10 marzo 2018

Convegno internazionale Erickson

Palacongressi di Rimini

 


«Gli over 65 rappresentano oggi il 22,6% della popolazione, in continua crescita rispetto al passato: ciò significa che stiamo progredendo verso un modello di Paese nel quale la presenza di persone vecchie o molto vecchie andrà ad aumentare in termini numerici, con un forte impatto su sistemi di welfare e sistemi sanitari».

Sono le parole a commento degli indicatori demografici Istat sul 2017 di Giancarlo Blangiardo, professore ordinario di Demografia all'Università di Milano-Bicocca e relatore al Convegno Erickson "L'assistenza agli anziani – Metodi e strumenti relazionali" in programma a Rimini nelle giornate di venerdì 9 e sabato 10 marzo, al fianco di studiosi quali Murna Downs, docente di Studi sulla Demenza presso il Centro di Studi Applicati sulla Demenza dell'Università di Bradford; l'antropologo e scrittore Marco AimeRabih Chattat, professore associato presso il Dipartimento di Psicologia dell'Università di Bologna; Fabio Folgheraiter, professore di Metodologia del lavoro sociale all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e co-fondatore del Centro Studi Erickson; il sociologo Pierpaolo Donati. E' prevista anche la testimonianza personale di Kathy Ryan sull'Alzheimer precoce diagnosticatole a soli 52 anni.

 

Nonostante la portata sempre crescente del problema, il dibattito tende tuttora a concentrarsi principalmente sugli aspetti medici, economici e manageriali della questione. Come rispettare l'umanità e i diritti profondi degli anziani coinvolgendo le famiglie nel prendersene cura? Come evitare che si sentano solamente l'oggetto di pratiche assistenziali? E allo stesso tempo, come favorire il benessere degli operatori? Sono solo alcune delle domande attorno alle quali si svilupperanno gli interventi della due giorni, nel tentativo di avanzare delle proposte per un'innovazione delle pratiche assistenziali che ponga in primo piano aspetti quali la relazione e il coinvolgimento attivo dell'assistito. Già da alcuni anni approcci innovativi per la cura di persone affette da problematiche neurocognitive sono andate consolidandosi in diversi Paesi, Italia inclusa, metodi che si prefiggono, in modo complementare alla terapia farmacologica, di curare la persona portando la sua storia personale a divenire la "pietra miliare" su cui costruire il progetto di cura, ma che possono essere parimenti utili anche a chi si prende cura di queste persone.

 

Saranno dunque i cosiddetti approcci non farmacologici a essere affrontati nel convegno, davanti a oltre 450 partecipanti, da esperti di fama internazionale, sviluppati attorno al tema del valore umano della persona, a sua volta declinato in quattro punti principali che vanno dall'accettazione della persona, al suo coinvolgimento nelle decisioni che la riguardano, passando per l'adattamento degli spazi nel rispetto di tempi ed esigenze specifiche e, ancora, per la valorizzazione di quella che è stata la storia personale dell'assistito.

Cinque, in questo senso, le metodologie affrontate: l'approccio capacitante, che mira a sovvertire la tendenza in base alla quale, quando ci relazioniamo con una persona affetta da demenza, la nostra attenzione si focalizza principalmente sui suoi deficit e sulle sue difficoltà; il Metodo Gentlecare che riconosce la valenza curativa dell'ambiente stabilendo che il benessere della persona è raggiungibile mediante la costruzione attorno alla persona di "protesi" che consentano il mantenimento della maggior autonomia possibile del malato; il Metodo  Montessoriche propone l'applicazione di una metodologia che favorisce l'autoeducazione e l'estensione naturale dell'autonomia; il concetto di bientratance, che punta a promuovere il benessere della persona-utente all'interno di queste istituzioni attraverso la ricerca continua della personalizzazione del percorso d'aiuto e della prestazione, e, infine, il metodo Validation tecnica di comunicazione che consiste nell'utilizzare tecniche verbali e non verbali che vanno a supportare le frequenti difficoltà relazionali che si verificano nella quotidianità di familiari e operatori, con l'obiettivo ultimo di permettere all'anziano di esprimere se stesso, indipendentemente dal contenuto cognitivo.



--
www.CorrieredelWeb.it

venerdì 2 marzo 2018

Senso Immersive e il team di NeuroPsiLab dell’Università di Verona intervistano il cervello. Ricerca scientifica e rivoluzione tecnologica: le neuroscienze aprono nuovi orizzonti alle neuroscienze

Senso Immersive e il team di NeuroPsiLab dell'Università di Verona intervistano il cervello

RICERCA SCIENTIFICA E RIVOLUZIONE TECNOLOGICA: LE NEUROSCIENZE APRONO NUOVI ORIZZONTI AI MEDIA IMMERSIVI


L'immersività è una sorta di mantra del Terzo Millennio. Dalle installazioni artistiche all'architettura, dal design ai più innovativi orientamenti del marketing e dell'entertainment.

Senso - Immersive Experience, studio che crea esperienze e spazi in cui immersività, interattività e storytelling si fondono per generare emozioni, ha siglato una partnership con il team del NeuroPsiLab dell'Università di Verona, guidato dal neuroscienziato Christian Chiamulera che sostiene che le moderne neuroscienze rivelano la stretta relazione tra ambienti, percezioni ed emozioni. Certi spazi ed esperienze, ad esempio, stimolano il richiamo di storie e memorie personali, rievocazioni pre-consce, che a loro volta inducono reazioni ed azioni. Senso e NeuroPsiLab hanno identificato un comune percorso di studio improntato su un vivace ma rigoroso dialogo tra ricerca scientifica e rivoluzione tecnologica in ambito di wellness, healthcare e lifestyle che mira a provare come gli ambienti e le esperienze immersive suscitino emozioni.

 

Ambienti ed esperienze immersive, sono in grado di suscitare emozioni?

 

La sinergia prende il via in questi giorni con l'esperimento STATI VISIVI - dedicato nello specifico a indagare la risposta percettivo-emozionale all'immersione in "ambienti wellness" progettati per stimolare i sensi e suscitare un benessere mentale ed emotivo - e che proseguirà con un ciclo di sperimentazioni dedicate al tema.

Sabato 3 marzo un gruppo di "volontari rivoluzionari" parteciperà nella sede di Senso Immersive  alla sperimentazione STATI VISIVI, provando in prima persona la VEDO THERAPY Experience, un'innovativa esperienza di benessere che prende vita dalla fusione tra atmosfere immersive e un approccio terapeutico basato sul potere delle emozioni.  

 

"Fin dall'inizio del nostro percorso la componente emozionale ha avuto un ruolo centrale nella nostra produzione e nella riflessione sul potere dei media immersivi. È la voglia di suscitare emozioni che ci ha spinti a sperimentare nuovi approcci, come l'Immersive Storytelling e nuove soluzioni come VEDO THERAPY:" dichiara Mick Odelli, CEO di Senso che prosegue: "Per misurare l'efficacia e il potenziale di questo tipo di esperienze immersive, abbiamo scelto di intervistare il cervello."

 

Ecco spiegato quindi il valore assoluto di questa partnership che apre un dialogo tra (neuro)scienza, media immersivi e architettura dell'esperienza.

 

I risultati dell'Esperimento STATI VISIVI, al quale verrà dedicata una pubblicazione scientifica, porranno le basi per idee e progetti futuri che prospettano lo sviluppo di tecnologie a feedback per favorire la consapevolezza cognitiva delle persone e incentivare la progettazione intelligente di spazi ed esperienze immersive.

 

Senso Immersive Experience

Senso Immersive Experience è un'Azienda innovativa fondata nel 2015 da Mick Odelli, dalla sinergia tra know-how differenti nell'ambito dei media immersivi, delle nuove tecnologie, del design e della progettazione architettonica. Un laboratorio di idee nato come progetto spin-off di DrawLight che mira a creare un trait d'union tra il mondo digitale e quello reale indagando nuove e creative applicazioni dei media immersivi, seguendo un approccio quanto più scientifico.​ Senso crea e realizza esperienze immersive e interattive personalizzabili, prodotti di visualizzazione brevettati e sistemi integrati. Fornendo soluzioni di Immersive Storytelling, Senso aiuta i brand ad attrarre nuovi clienti con l'innovazione, creare associazioni di marca e a comunicare suscitando emozioni uniche.

 

NeuroPsiLab

Le ricerche di NeuroPsiLab (Università di Verona) sono basate sul concetto di neuroadattamento alle esperienze piacevoli, chimiche e naturali, immerse nel loro specifico contesto spaziale. Il neuroadattamento diventa memoria, la memoria maladattativa dei comportamenti a rischio, la memoria evolutiva dei sani stili di vita. Il nostro approccio metodologico è basato sullo studio delle reazioni ed azioni dell'individuo nello spazio ambientale, in correlazione con meccanismi neuronali e processi psicobiologici.

 

Mick Odelli

Curioso e in costante aggiornamento, Mick Odelli ama autodefinirsi "Innovation Consultant" vista la sua passione sfrenata per ogni tipo di tecnologia che sappia generare emozioni nell'uomo. Nel 2008 fonda la sua prima azienda DrawLight a Padova specializzata nella creazione di installazioni artistiche, emozionali e tecnologiche che diviene ben presto riferimento nel mercato del videomapping e dei media immersivi. Nel 2015 dà vita a Senso Immersive Experience e deposita i brevetti rivolti al mondo del retail di TECA e SCRIGNO, espositori dall'anima tecnologica e di VEDO, strumento che crea e realizza ambientazioni immersive.

 

Christian Chiamulera

Farmacologo, professore universitario, dirige il NeuroPsiLab, gruppo di ricerca presso l'Università di Verona. Le sue ricerche si muovono nell'intersezione tra neuroscienze, psicologia e adattamento farmacologico alle sostanze, spaziando dai neuroni alla virtual-reality. I suoi studi sono stati pubblicati su riviste internazionali peer-reviewed e presentati in più di 150 presentazioni orali. È membro di numerose società scientifiche e ricopre ruoli di responsabilità e consulenza in comitati scientifici nel pubblico e nel privato industriale e sociale. È impegnato nel dialogo tra scienze umane, biologiche e sociosanitarie.

 

NeuroPsiThink è il suo alias collaterale in ambito d'idee, arte e architettura. 



--
www.CorrieredelWeb.it

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *